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serservel

Xxviii Licenza A S. Margherita Ligure: Sommergibili Per Airett

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Ciao a tutti,

questa licenza è una cosa un po' diversa dal solito: innanzitutto l'evento che ci ha ospitati, ovvero la mostra fotografica SENTINELLE SILENZIOSE in supporto della rassegna Sommergibili per la Ricerca e AIRETT, terminerà verso la metà del mese prossimo, in più il Team DW è e sarà continuamente impegnato per rendere accessibile ai visitatori il simulatore Dangerous Waters, che da oggi diviene ancora più realistico grazie alla consolle creata da BobNapp e finanziata da Giancarlo Dughera, Resposanbile Regionale di AIRETT. Per questi motivi il mio report sarà da un punto di vista un po' diverso da quello delle persone che sono state con noi sabato 26 marzo.

 

Lascio gli ormeggi alla volta di Santa Margherita la sera di giovedì 17, così da poter essere operativo la mattina successiva; purtroppo la consolle del simulatore non è ancora operativa e questo getta un po' di sconforto perché sappiamo che dovrebbe essere il pezzo forte del nostro spazio.

 

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Assolutamente non vinti, Von Faust e il sottoscritto si mettono al lavoro di primissima mattina per terminare l'allestimento e predisporre il simulatore all'arrivo delle autorità le quali, causa defezioni dell'On. Pinotti e del CSMM Amm. De Giorgi, sono l'Amm. Dario Giacomin, Capo del 5° Reparto Sommergibili, e l'equipaggio del sommergibile Sciré S-527, che arrivano verso metà pomeriggio.

 

I detrattori e i diffidenti non ci crederanno, ma sia l'Amm. Giacomin che gli uomini dello Sciré sono stati colpiti e hanno voluto toccare con mano (l'Amm. su tutti) per vedere che cosa è in grado di fare Dangerous Waters. Sono state tante le domane e speriamo di essere riusciti a rispondere a tutte e, soprattutto, ad incuriosirli.

 

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Dopo i saluti, io e Von Faust ci siamo sentiti subito meglio: pur non essendo militari eravamo in soggezione e ci sentivamo come scolaretti che attendono il giudizio dell'insegnante!

Ci siamo concessi una piccola pausa, dopo di che arriva l'insperata sorpresa: l'arrivo della consolle!

 

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Per ora è solo una scatola vuota, ma l'entusiasmo e la voglia di renderla un'attrazione per grandi bambini la mattina dopo, come promesso all'Ing. Dughera, ci spinge a lavorare al massimo e solo alle ore 3:40 di notte il simulatore è completo e funzionante!

 

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Ecco il team che l'ha voluto, progettato e impiegato sul campo:

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Quella mattina abbiamo avuto il battesimo del fuoco: Von Faust, io e Drakken abbiamo dato il nostro massimo per coinvolgere grandi e, soprattutto, bambini con una cosa che non avevano mai visto, distante anni luce dalle cose comuni di tutti i giorni e allo stesso tempo tangibile e reale!

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La giornata prosegue poi con il pranzo del raduno in un vicino ristorante e, al rientro dei partecipanti dalla visita del Museo di Chiavari, la consegna del Crest di Betasom da parte di totiano all'Ing. Dughera.

 

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Per il momento è tutto, ma non dimenticate che l'impegno del sottoscritto, Von Faust, Regia Marina e Drakken del Team DW prosegue ad oltranza fino alla fine dell'evento e che il supporto morale di tutti voi sarà utile per riuscire a dare il massimo: non fateci sentire soli!

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Grazie Simone,

solo ora riesco a scrivere due righe di rapporto, mentre le foto fanno davvero pena... magari le pubblicherò in seguito.

Mollo gli ormeggi il 161600A MAR con la U-Volvo stracarica (come al solito) di pannelli, scatole e modelli di sommergibili modo giungere alle 21 a Santa Margherita, viaggio tranquillo e arrivo in orario, dove trovo ad attendermi l'ing Dughera che conferma la grandezza d'animo già evidenziata tante volte al telefono. Cena in attesa che arrivi il convoglio partito da Taranto con il resto del materiale (nota per serservel, dobbiamo fare iscrivere Carbotti e Caputi al forum).

Il giorno dopo iniziano le grandi fatiche, il materiale è ammassato e altro ne sta arrivando da Spezia. Distacco il c.te Malaspina presso l'oratorio di S.Erasmo per sovrintendere all'allestimento del modellone 212 e, assieme a un paio di ragazzi della ditta dell'ing Dughera iniziamo a montare le gigantografie, i modelli, i tavoli, i televisori, i manichini. Alle 19.30 chiudiamo in gran fretta per correre a una delle cene di rappresentanza che si susseguiranno.

La prima meno formale della altre, grazie al clima che si crea subito nonostante, o forse grazie, i VIP presenti (non farò i nomi)

Il giono dopo la giornata inizia presto: corsa al castello dove ho appuntamento con serservel, veloce passaggio di consegne e corsa al convegno allestito da AIRETT. L'ing Dughera presenta, dopo i saluti del sindaco si susseguono gli inteventi dell'amm Giacomin (ricordo che è il comandante dei sommergibili italiani), il mio (che promuove l'apporto di Betasom), quello del dottore che svilupperà il progetto che sarà finanziato... ma quello che più colpisce è l'intevento della Presidente Nazionale di AIRETT, che con il suo filmato non può che commuovere tutti. E l'uditorio vede anche rudi sommergibilisti (rappresentanza dell'equipaggio dello Scirè) e il nostro Malaspina.

 

Dopo il buffett e tante chiacchiere interessanti, trasferimento all'oratorio, con l'equipaggio dello Scirè tutto impegnato a osservare i dettagli del "proprio battello" colà esposto, e poi al castello dove l'interesse dei ragazzi dello Scirè (e non solo) è tutt'altro che superficiale! Dopo avere riso delle gigantorafie che ritraggono alcuni di loro, si sono interfacciati approfonditamente con DW!

Rientro velocissimo, mi cambio e torno al castello in tenuta da combattimento per continuare l'allestimento, sempre più preoccupati per il simulatore che non arriva. Poi, alle 18, finalmente arriva, ancora più bello di quanto ci aspettassimo! E Simone, come ha detto, lavorerà fino a molto tardi sul suo "giochino" per approntarlo. Non mi ha ancora detto dove vuole il monumento equestre...

Perché lo monterà da solo, io sono chiamato ad altro evento di rappresentanza (la cena di gala a Villa Durazzo) e riuscirò ad aiutarlo.

 

Sabato mattina: il grande giorno! Alle 08.00 sono al castello, Simone tarda solo qualche minuto ma gli occhi gonfi denunciano la notte in bianco. Arrivano i comandanti di Betasom e arrivano i visitatori,ma soprattutto arriva una bambina, che con ferreo coraggio e indomita fierezza affronta la temutissima prova: riuscira a superare il corso? E gli istruttori saranno all'altezza? Il sorriso di questa impavida futura sommergibilista ripagherà tutti di ogni fatica, soprattutto Serservel, che di punto in bianco cancella ogni stanchezza! I visitatori si susseguono fino a ora di pranzo, che sarà in gradevolissima compagnia a poca distanza e con assaggi gradevoli e, spero, graditi.

 

Non mi sento di lasciare soli Serservel, e Von Faust, ho un presentimento, oltre alla stanchezza che mi affligge.. e ho ragione: un'orda di assatanati ragazzini vuole diventare sommergibilista! Facciamo i turni dividendoci tra tuta di fuoriuscita, simulatore di suoni e simulatore DW, credo divertendoci noi per primi!

Contatti sporadici con il convoglio che dirige per il museo Andreatta mi riferiscono, nel frattempo, che la visita a Chiavari sta andando per il meglio. Aspettiamo le vostre foto, Comandanti!

Salutiamo, infine, anche Von Faust e chiudiamo il castello. Dopocena con falò e fuochi d'artificio poi, esausti, ognuno dirige per il proprio ormeggio.

 

Domenica impegnati al Castello, ovviamente, per me, serservel e Von Faust (e il piccolo Simone), a diplomare piccoli aspiranti sommergibilisti da zero a novantanove anni (perché c'è un bimbo in ognuno di noi), compresa una gradevole chiacchierata con un anziano sommergibilista americano in pensione, che orgogliosamente ricordava di avere fatto il Vietnam a bordo dei diesel e il Mediterraneo su uno Sturgeon.

Alle 15 Simone lascia l zona di operazioni, alle 16.30 è il mio turno e, dopo un po, anche di Fausto.

 

Betasom ha dato una prova eccezionale delle proprie capacità, e continuerà a darla per l'intero mese, sia con pattugliamenti periodici (oggi Malaspina era in zona) che con le prossime lezioni in questa nuova succursale della Scuola Sommergibili, fucina di futuri sommergibilisti! Grandi Ragazzi!

 

 

Prima di chiudere vorrei ricordarvi il motivo per cui Betasom è presente a Santa Margerita e lo sarà fino al 25 Aprile. Lo faccio attraverso il video che è stato proiettato, quello che ha commosso tutti.

Guardatelo fino in fondo, per favore.

 

Le "Bambine dagli Occhi Belli" , con questa loro rara malattia, hanno chiesto aiuto. Betasom ha risposto PRESENTE!

Aggiungo come finanziare l'associazione AIRETT, l'associazione di genitori di bimbe affette dalla sindrome di RETT. http://www.airett.it/5x1000/

Edited by Totiano

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Dir, se il lavoro non ci mette lo zampino può darsi che ci rivediamo in aprile.

Felicissimo di aver conosciuto di persona sia te che gli altri pilastri di Betasom.

a Presto alessandro

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Il dispiacere per non essere stato presente è ampiamente compensato dalla soddisfazione per l'eccellente risultato.

Un grazie enorme a chi tanto si è dato da fare

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Accolgo le richieste dei tanti che me ne chiedono notizie, per raccontarvi qualcosa di più del simulatore che avete visto a Santa Margherita Ligure (e che rivedrete altrove…) e delle concitate fasi di ideazione, progettazione e costruzione che hanno portato alla sua realizzazione davvero a tempo da record.

Vediamo come; seguite attentamente la sequenza temporale degli eventi perché ha la sua importanza nella storia, considerando che l’inaugurazione era prevista ed è stata venerdì 18 marzo 2016.

 

Tutto ha inizio verso la fine di gennaio/primi di febbraio 2016, quando Totiano mi contatta raccontandomi delle intenzioni relative alla manifestazione di Santa Margherita Ligure promosse per la Airett “SOMMERGIBILI PER LA RICERCA”, chiedendomi di interessarmi circa la possibilità di coinvolgimento del Galata Museo del Mare di Genova per il prestito di materiale in tema. Le informazioni sono ancora scarse; io vado più e più volte a parlare con la Direzione del Museo, ma dopo qualche tempo ci si rende conto dell’impossibilità tecnica di “esportare” a Santa Margherita il materiale software in uso al pre-show del Galata.

È già passata una settimana nella quale, tuttavia, la tenacia e la fervida immaginazione di Totiano non si fermano: anzi. È forse a questo punto che si concretizza l’idea di realizzare in proprio un vero simulatore di plancia di sommergibile, ove far girare al suo interno il software di Dangerous Waters (DW) per spiegare ai bambini i segreti dei sommergibili: il simulatore di plancia di Betasom!

Il problema più grosso è, come sempre quello dei costi: qui si tratta di progettare un manufatto del quale ancora non se ne conosce minimamente la forma e le funzioni, e di realizzarlo in tutto e per tutto, fino all’ultimo bullone.

Il primo sponsor, un progettista, è stato facile da trovare: chi se non io stesso, forte di una certa conoscenza dei sommergibili, progettista specializzato proprio in tema sommergibilistico e, non ultimo, già disegnatore di consolle di plancia navali in precedenti esperienze. Sono fiero di mettere gratuitamente la mia professionalità a servizio di Betasom e dell’Airett, pur se ben conscio del lavoro e soprattutto dell’impegno che mi aspetta, col rischio di dover fare i salti mortali per conciliare le lecite esigenze dei clienti che mi pagano per il mio lavoro, con quelle di una così impegnativa sponsorizzazione. Conoscendo il mio mestiere sono un tantino preoccupato: le idee sono ancora troppo vaghe. Occorre raccogliere ogni informazione possibile sull’uso e sulle caratteristiche che si desiderano dal manufatto. Sapere in quale materiale costruirlo (la progettazione e la forma stessa possono cambiare completamente a seconda del materiale utilizzato), quali apparati hardware e software dovrà ospitare, pesi, misure, quantità…

Siamo al 9 febbraio; mancano 38 giorni solari all’inaugurazione. Apro una chat su WhatsApp ove inserisco soltanto Totiano e Serservel al fine di avere un filo diretto con le persone più addentro al problema, senza perdersi in chiacchiere.

Discusse con Serservel alcune sue esigenze tecnico-informatiche, mi nasce una primissima idea, che schizzo in fretta su un pezzo di carta e la propongo (Foto 1).

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Si tratta di un qualcosa che è ancora molto legata alla postazione di pilotaggio di un sommergibile classe Sauro (che conosco bene). Come immaginavo, sulla base di un disegno è più facile discutere. Piano piano emergono più concretamente esigenze e aspettative, suggerimenti e criticità.

Il 10 febbraio (-37 giorni) Totiano irrompe trionfale sulla chat comunicandoci di avere lo sponsor per la costruzione, una nota ditta ligure di produzione di articoli tecnici e industriali navali.

Bene ora abbiamo lo sponsor per la progettazione, io stesso, e quello per la costruzione, la Cofi S.r.l.. L’ultimo messaggio di Totiano per la giornata è emblematico: .

Contemporaneamente allo Sponsor per la costruzione abbiamo anche il nominativo del costruttore, una ditta specializzata in carpenterie metalliche di precisione.

Quindi ora so anche quale sarà il materiale da costruzione: metallo. Mi fa piacere saperlo, ma questo significa che la mia idea iniziale, pensata per l’uso di un prodotto più museograficamente tradizionale, i pannelli in fibra di legno, sia da considerare del tutto superata.

Ergo: tutto da rifare. Completamente daccapo.

Approfitto dell’occasione per cercare di capire meglio l’interfaccia grafica che il gruppo DW la cui mia interfaccia è sempre e solo Serservel, rendendomi conto che si debba passare all’idea di qualcosa di decisamente più moderno ed informatizzato. Non una consolle che imiti i manometri, valvole e manopole tipici di un vecchio Sauro, ma qualcosa a base di monitor di computer in grado di dare tutte le informazioni necessarie ed i relativi ordini a forza di “clic”: l’interfaccia grafica di un 212-A, insomma (foto 2).

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Lavoro febbrilmente fino a tarda notte, costruendo e buttando via idee su idee.

Nei giorni seguenti prendo contatto con la ditta costruttrice per avere più dettagli circa la fattibilità delle mie idee compatibilmente con le loro esigenze tecnico-operative e le loro capacità.

Giorni in cui non penso ad altro. Le idee buone, nel mio mestiere, vengono fuori all’improvviso dopo aver macinato a lungo tutti gli input provenienti dall’esterno e tutte le problematiche che via via saltano fuori. Pertanto non mi scoraggio e proseguo a testa bassa. Ad ogni idea appena sviluppata segue subito una serie di problematiche da risolvere. E allora sotto a valutare se tornare sui propri passi o porre mano a qualche aggiustamento risolutivo. Fortunatamente la mia esperienza sul campo mi è d’aiuto e mi consente di orientarmi subito sulla strada giusta da percorrere, permettendomi di trovarmi in sintonia con il costruttore che forse temeva di essere costretto ad aver a che fare con il “solito” architetto sprovveduto. No; io so bene di cosa si parli quando si accenni a spessori in decimi, presso-piegature, innesti a baionetta, diametri filettati, verniciature a polvere, taglio laser... e mi conquisto la stima e il rispetto del costruttore, che mi segue e mi affianca pur tra le sue altre mille cose da fare.

Dopo una notte di parziale riposo, con il cervello che non riesce a staccare da quel pensiero, finalmente al mattino ho l’dea che mi entusiasma e che promette essere quella buona e sviluppabile. Qualcosa di assolutamente simile alla plancia di un moderno battello, ma con caratteristiche di leggerezza, trasportabilità e modularità per possibili sviluppi ed ampliamenti futuri.

Mi ci butto sopra senza guardare l’orologio e trascurando altri impegni di lavoro e la famiglia.

Il 12 febbraio (-35 giorni “all’alba”, citazione dal titolo di un noto film di guerra degli anni ‘80) riesco a rendere intelligibili le mie idee e a proporle allo staff con una serie di primi disegni già assai dettagliati, addirittura tridimensionali (in questi casi comunque indispensabili dal punto di vista esecutivo, non solo descrittivo) (foto 3, 4). In questi è finalmente riassunta tutta la natura del futuro manufatto, in considerazione delle caratteristiche fondamentali che dovrà possedere.

Entusiasmo ed approvazione. La strada intrapresa è quella giusta.

 

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Seguono giorni di continui contatti tra me, lo staff Betasom e il costruttore, che si dimostra essere sempre più difficile da reperire per i suoi pressanti impegni.

Io aggiusto, modifico, elaboro, affino.

Vado presso la sede del costruttore, abbarbicata nell’Appennino ligure/piemontese, proprio durante un periodo di tempo freddo e nevoso… grazie care gomme da neve! Ci vado più e più volte; vuoi perché certe cose non si possono discutere che a quattr’occhi, vuoi perché al telefono, il responsabile è sempre irreperibile.

Le modifiche si susseguono. Finalmente si decide una volta per tutte il materiale da utilizzarsi: alluminio da 25 decimi di spessore (2,5 millimetri, per capirci). Perfetto: leggero, maneggevole e robusto. Solo un tantino più difficoltoso da lavorare, ma questo non è un problema mio.

Seguono ancora frenetici contatti, sopralluoghi presso la ditta costruttrice, scambi di opinioni via telefonica, via WhatsApp e via mail che mi consentono di arrivare ad un progetto esecutivo degno di questo nome.

Siamo al 25 febbraio: 22 giorni all’alba!

La ditta costruttrice trasforma il mio progetto in disegni d’officina senza alcun problema né alcuna modifica. Ne vado fiero: ciò significa che era tutto all’altezza della situazione.

Proprio quando comincio a intravvedere una concreta possibilità di riuscire nell’intento, lo sponsor si dichiara disponibile a fornire anche gli apparati hardware, monitors, computer, tastiera, luci e lucette ed altro.

Benissimo, ma sia io che la ditta costruttrice dobbiamo conoscere nel dettaglio, vite per vite, ogni elemento per coordinarlo correttamente con il tutto in ogni particolare.

Le informazioni arrivano, ma col contagocce e in modo frammentario. Giorno dopo giorno si risponde ad ogni dubbio e ad ogni problema.

Frattanto anche lo staff Betasom mette a punto il software del simulatore, modificandolo ed adattandolo allo scopo anche con le registrazioni delle loro voci come i più attenti avranno avuto modo di sentire a Santa Margherita.

Con martedì 9 marzo (9 giorni all’alba), non tutto è ancora a punto. Durante uno dei miei ormai consueti sopralluoghi, mi dedico alla scelta dei colori che, dati i tempi, decido in fretta ma con competenza tra quelli già disponibili in ditta per non perdere tempo in ordini e attese di spedizione. Fortunatamente trovo qualcosa ce mi piaccia (foto 5).

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Mercoledi 10 marzo (- 8 giorni), giovedi 11 marzo ( - 7 giorni), ancora debbono definirsi alcuni piccoli dettagli legati agli effettivi apparati che si installeranno all’interno.

È qui il caso di spiegarvi come non sia possibile iniziare la produzione finché tutto, ma proprio tutto non sia perfettamente definito. Le macchine a controllo numerico sono fantastiche: sono veloci, precise e attente a programmare la disposizione dei tagli delle lamiere grezze per risparmiare sugli sfridi (cioè gli scarti) di lavorazione. Questo però obbliga ad avere il progetto completo e concluso in modo che il lavoro possa essere loro inviato con un solo “enter” da tastiera. Non è possibile pensare di “fare intanto qualcosa”.

Lunedi 14 marzo dichiaro concluso ogni indugio. Quello che abbiamo, abbiamo; e non è poco. Per me si può dare avvio alla costruzione. Contando che occorra considerare anche i tempi di verniciatura e trasporto, siamo già oltre ogni ragionevole limite. Ricevuti gli ultimissimi aggiornamenti delle bozze di officina mi affretto a verificarle integrandole sui miei disegni di progetto. Ciò mi consente di dare ufficialmente il mio nullaosta alla produzione. Siamo a 4 giorni dall’inaugurazione! (foto 6, 7).

 

 

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Da quel momento non riesco a saperne più nulla, e la cosa mi fa impazzire.

Mercoledi 16, a due giorni dall’inaugurazione, ancora non ho certezze. Passo la giornata al telefono cercando di parlare con il responsabile della ditta ma vengo sempre “rimbalzato” dall’inattraversabile filtro della segretaria, donna davvero in gamba: sempre cortese e sorridente ma assolutamente inflessibile. Sento più volte anche nostro Sponsor, l’ing. Dughera che mi spinge ad andare sul posto, ma non gli do ascolto: non posso mica stare lì tutto il giorno con braccia incrociate e sguardo truce! E poi, a parte che ho altro da fare, io in questo gioco sono ministro senza portafogli, quindi non ho potere più di tanto. Lascio pertanto che sia lui ad occuparsene.

Arriva frattanto il fatidico giorno. Venerdi 18 marzo Serservel e Von Faust sono sul posto per occuparsi con Totiano dell’allestimento della mostra. Il simulatore non si vede e i nostri due, non potendo dedicarsi alla sua messa a punto, si lasciano andare a ad una noia amara. Io stesso decido di restarmene a Genova per occuparmi del lavoro precedentemente trascurato, visto che a Santa Margherita senza “il mio bambino” non sarei stato utile.

Finché poi, ormai inaspettatamente, intorno alle 16:30 arriva un pacco da 1 metro e novanta per 90 centimetri.

Da Santa Margherita mi arriva una foto straordinaria, che descrive perfettamente la sorpresa e la gioia di Serservel e di Von Faust nello spacchettarlo. Il simulatore è arrivato! Io sono commosso: è ESATTAMENTE come lo avevo immaginato e progettato. (foto 8)

 

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Il resto già lo sapete se avete letto i post precedenti.

 

Una storia a lieto fine, che meritava di essere raccontata.

 

Ora mi auguro possano trovarsi le risorse finanziarie per costruirne ancora uno o due, magari senza tutto questo cardiopalma. Il mio progetto infatti prevede che grazie alla sua perfetta modularità, il simulatore possa essere accoppiato ad altri per creare una consolle multipla, diventando a quel punto davvero performante e del tutto simile a quelle vere, per esempio di un sommergibile 212-A.

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Epilogo

Sono venuto a sapere che la ditta costruttrice abbia lavorato anche di notte, l’ultima, per stare nei tempi. Purtroppo però il lavoro è stato ostacolato da un inconveniente tecnico che li ha costretti a buttare via un’intera produzione per poi, risolto il problema, avviarne un’altra: quella che infine è arrivata.

Edited by Bob Napp

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Bellissimo racconto :smiley19: ! Io che l'ho vissuto insieme a te quasi non ci credo che siamo arrivati alla consegna.

E' vividissimo il ricordo di quelle ore di attesa e la delusione di non vederlo arrivare, salvo poi venire smentiti dall'improvvisa comparsa della consolle.

 

Il resto, come si suol dire è storia :wink:

 

Non va mai dimenticato che a Roberto "BobNapp" dobbiamo la progettazione e la realizzazione:

:smiley27: GRAZIE! :smiley28:

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Mitico Bob Napp :smiley19::smiley19::smiley19: Ti assicuro che non avrei mai immaginato una cosa simile !

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Bravissimo Roberto! Un racconto meraviglioso e un lieto fine come pochi!

Tu sei stato fantastico (e speriamo ci sia un seguito...) esattamente come il nostro gruppo DW guidato da Serservel, che non mi stancavo di seguire sulle pagine riservate del forum nonostante le preoccupazione e qualche pessimismo.

 

solo una puntualizzazione: Un immenso ringraziamento deve andare all'ing Dughera, alla sua ditta (la COFI) ed associazione AIRETT di cui è Presidente per la Liguria. L'ho tartassato di continuo (ben più di quanto abbia fatto Roberto), e lui è sempre, dico sempre, stato gentile e disponibile, rassicurandomi che avremmo avuto il simulatore.

Un simulatore che non era indispensabile (e lo sapeva) perchè abbiamo fatto senza tante volte, ma che avrebbe dato un tocco in più alla "Scuola Sommergibili - sezione staccata di Santa"

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grande Bob, :smiley19::smiley19::smiley19::smiley19: sei veramente un mito....e comunque bravi tutti......sia per la riuscita che per l'impegno profuso

 

 

mi sono accorto che sono arrivato a quota 1000....Messaggi....Spalletti x tutti

Edited by vigile

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Eccomi seppur con un pò di ritardo, dovuto a motivi logistici, (in pratica quando non sono al pc col telefono sono poco operativo sul forum) a portare il mio contributo nel descrivere questa Licenza di Santa Margherita Ligure. Seppur senza inserire foto che già altri hanno pubblicato.

 

Giovedì mattina, d'accordo con Totiano, mi faccio trovare sotto al castello di Santa all'ora stabilita.

Piacevole ritrovo del Com.te Totiano, e conoscenza di due bravi e disponibili sottufficiali della MM, inviati in missione per l'allestimento della mostra.

Mattinata e pomeriggio carichi di iniziative e mano d'opera in azione, con egregi risultati che man mano vengono fuori con l'allestimento della mostra fotografica e simulatore di navigazione, posti questi al piano superiore del castello.

Ma quello che mi ha meravigliato e fatto sentire orgoglioso di appartenere a Betasom, è stato il settore DW, dove i nostri specialisti hanno ricreato un padiglione degno dei migliori simulatori, che si sono profusi lungamente per permettere l'apertura nei tempi previsti.

Inaspettata anche l'opera ingegneristica/progettuale di Bob Napp, che mi ha lasciato a bocca aperta per la consolle di simulazione che ha tirato fuori dalla sua vulcanica mente creativa.

 

Venerdì mattina, conferenza inaugurale, con piacevole incontro dopo tanti anni con l'Amm. Giacomin, con cui abbiamo rinverdito momenti passati insieme diversi lustri or sono. Emozione nel sentire l'intervento del CF Mascellani che presenta Betasom nella sua interezza, ludica, ricostruttiva e storica.

Ho lasciato volutamente in fondo alla scaletta del mio racconto della conferenza, il motivo principale per cui è nata questa iniziativa con AIRETT.

Sinceramente quando a suo tempo fu prospettata la licenza, avevo fatto poco caso a questa sigla. Poi un pò di ricerca l'ho fatta, ma forse non con il dovuto interesse, perché erroneamente avevo immaginata come una delle tante iniziative benefiche per la ricerca, ma improntate su strutture organizzative pesanti ed onerose.

Invece quando l'Ing. Giancarlo Dughera, delegato regionale di quell'associazione, ha presentato cos'è AIRETT, sono rimasto davvero colpito dalla subdola violenza di questa sindrome, non ho faticato a comprendere quando il delegato regionale si è commosso nel far presente che quella sindrome ha colpito sua figlia e non mi vergogno a dire che mi sono commosso anch'io, complice anche un video che mette in risalto difficoltà e unicità di questa sindrome.

Quando poi parlando in privato con l'Ing. Dughera, ed ho appreso come sia diretto il finanziamento a quest'associazione, dove non ci sono rimborsi strutturali, non ci sono compensi, non ci sono uffici da mantenere, perché tutta l'associazione è composta dai genitori di questi particolari pazienti, mi sono preso l'impegno di fare qualche cosa di concreto per questa bambine e ragazze che hanno negli occhi il loro solo punti di comunicazione, intenso e penetrante come può essere un organo che deve dare spazio ed emozione a tutti gli altri preclusi dalla malattia.

 

Arriva il sabato, ed il nostro incontro, con vecchi e nuovi comandante di Betasom, curiosi di vedere la bella mostra e i simulatori, ma anche la bella cittadina ligure, complici un bel sole caldo ed accogliente.

Come è consuetudine il pranzo sociale suggella le nostre amicizie ed incontri. Il Ristorante la Cambusa, con i suoi piatti e la posizione panoramica, regalano momenti piacevoli.

Poi via di corsa verso Chiavari, dove presso Stelmilit, visitiamo un inaspettato bel museo navale, creato e voluto dal Com.te Andreatta, gestito e curato da appassionati che con la loro spiegazione ci hanno fatto vivere momenti più o meno gloriosi del nostro passato sul mare e non solo.

 

Come tutte le cose, anche una bella Licenza ha la sua fine, ed intorno alle 1700 nel piazzale di quella caserma nei pressi del fiume Entella, ci congediamo non senza abbracci e promesse di incontri prossimi.

 

W AIRETT, W BETASOM W LA MARINA

Edited by malaspina

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Ciao a tutti scusate se tardo nel mio rapporto ma purtroppo il "bel tempo" di Santa Margherita mi ha costretto a letto con 39 di febbre al mio ritorno alla base.

 

Inanzitutto volevo dirci che ci tenevo davvero tanto a partecipare, ho iniziato a frequentare Betasom qualche anno fa e mi sono sempre trovato bene, un forum di gente competente e appassionata al mondo dei sommergibili e della marina(mio grande rimpianto...se penso al passato). Un Forum dove poter paralare e condividere idee su un gioco di sottomarini (all'inizio giocavo Sub Command ..) senza che gli altri si chiedessero di cosa stai parlando. Insomma una cosa Fantastica.

Poi un pò per il lavoro che in questi anni ha avuto i suoi alti e bassi, un pò per cose belle come l'arrivo della mia bimba (che qualcuno ha conosciuto...) un pò per cose brutte come la malattia e la scomparsa di mia Madre il tempo da dedicare a Betasom (anche se ogni tanto passavo sul forum) era veramente poco.

Adesso le cose si stanno un pò sistemando e appena ho visto l'annuncio della licenza ho detto alle mie donne: "per la festa del papà voglio andare a Santa Margherita Ligure!"...ed anche se un pò sciettiche hanno accettato...mia moglie mi diceva ma noi cosa facciamo...e invece non riuscivo a staccare mia figlia dal simulatore di DW (Vero serservel?? lo so che ti "devo" un periscopio.....).

 

Nonostante il ritardo sulla tabella di marcia (pensavo di partire per le 6:30/7:00 e fermarmi a fare colazione al passo del Turchino intorno alle 8:00 ed essere per le 9 a Santa ma per piccolezze logistiche di cui non sto a dilungarmi siamo partiti alle 7:40 quindi tutta la tabella di marcia è andata a farsi benedire)

 

Siamo arrivati alla mostra e anche mia moglie che è una profana ne è rimasta veramente colpita devo fare veramente i complimenti a tutti e stata davvero spettacolare.

Già al piano superiore mia figlia ha guardato il simulatore si è presa lo sgabello, si è seduta davanti al timone e ha cominciato a "navigare" sinceramente sono rimasto allibito...ha 4 anni non ha mai mostrato interesse per queste cose...(forse è colpa del papà che giocava a DW in camera sua quando era molto piccola...) a fatica l'abbiamo staccata e siamo scesi al pieno inferiore..forse ho un pò titubato a farmi riconoscere..forse un pò di timidezza..anche perchè con tanti di voi magari ci siamo scritti... con Serservel addirittura avevamo fatto l'accademia di DW insieme ..ma di persona fa tutto un altro effetto è diverso...

 

 

Comunque complimenti per il simulatore (ho lasciato giocare mia figlia ma visto l'astinenza mi sarei seduto io e ci avrei giocato fino a tarda notte come facevo una volta...) è fatto veramente bene, ammiro voi che riuscite a dedicare del tempo a queste cose (non senza sacrifici) e un pò vi invidio (lo dicevo a mia moglie durante il viaggio di ritorno) vorrei avere più tempo libero da dedicare a queste cose, magari anche darvi una mano ma il mio lavoro mi porta via veramente troppo tempo...

 

Comunque per concludere è stata una giornata veramente fantastica, complimenti a tutti per l'organizzazione, è stato bello conoscervi di persona.

Speriamo di rivederci alla prossima Licenza...

 

Grazie a tutti

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Arrivo buon ultimo,dopo dei commenti e relazioni a dir poco superbi per la loro spontaneita', precisione, ma sopratutto per il loro "cuore".

 

Quel cuore che batte dentro a ciascuno di noi quale sia la via che l'ha portato ad aderire a Betasom e sopratutto ad approfittare dei vari raduni(licenze) per conoscerci,frequentarci ma sopratutto approfondire da vicino la ns. grande passione.

 

Posso solo aggiungere circa il museo Andreatta che purtroppo il "Boss" era dovuto volare improvvisamente negli USA.Ci teneva ad esserci.Pazienza.

Erano infatti anni che si cercava l'occasione buona per abbinare la visita ad una licenza dalle ns. parti.

I temi trattati tantissimi.Degna di nota una saletta che ricostruisce un campo di prigionia situato a pochi Km. sono conservate tutte le skede personali dei militari catturati nel 1942 in Africa del Nord (con neo zelandesi, sudafricani e via così)curioso apprendere che "all'italiana" erano liberi di entrare e uscire per andare a far compere in paese! Quando poi si legge sul "libro di bordo" del Campo gli accadimenti del 8/9/43 e seguenti scritti allora di pugno dei presenti e senza nulla sapere del tragico futuro si rimane proiettati nella storia in un attimo.per non dimenticare..............

Poi diventera' un campo di detenzione e smistamento degli Ebrei................................

Potete andarci anche a livello personale,vi accoglieranno a braccia aperte. Gente che lavora sodo. Ha subito finora 4 trasferimenti completi,una alluvione l'anno scorso ecc.ecc. Se vedete un modellino nel Smg Nautilus USA, apprenderete che pesa 30 Kg ma oltre che navigare in superfice,si immerge e riemerge.....................

Grazie a Giancarlo Boaretto e Signora che si son profusi come sempre.

 

Alla prossima

 

Zulu

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Inanzitutto volevo dirci che ci tenevo davvero tanto a partecipare, ho iniziato a frequentare Betasom qualche anno fa e mi sono sempre trovato bene, un forum di gente competente e appassionata al mondo dei sommergibili e della marina(mio grande rimpianto...se penso al passato). Un Forum dove poter paralare e condividere idee su un gioco di sottomarini (all'inizio giocavo Sub Command ..) senza che gli altri si chiedessero di cosa stai parlando. Insomma una cosa Fantastica.

Poi un pò per il lavoro che in questi anni ha avuto i suoi alti e bassi, un pò per cose belle come l'arrivo della mia bimba (che qualcuno ha conosciuto...) un pò per cose brutte come la malattia e la scomparsa di mia Madre il tempo da dedicare a Betasom (anche se ogni tanto passavo sul forum) era veramente poco.

 

Sono felice di leggere questa parte del tuo racconto, questo dimostra che il forum e Betasom in generale rimangono una buona cosa e vale la pena lavorare e impegnarsi per farla crescere.

 

 

e invece non riuscivo a staccare mia figlia dal simulatore di DW (Vero serservel?? lo so che ti "devo" un periscopio.....).

 

Direi proprio di sì! E mi raccomando, un periscopio e non un TELESCOPIO! :biggrin:

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Ecco qualcuna delle mie pessime foto:

 

ingresso alla mostra nel castello cinquecentesco

 

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L'interno del castello

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discesa alla Scuola Sommergibili - sezione staccata di Santa Margherita Ligure :smiley19::laugh: (alla scuola dedicherò servizio a parte)

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L'oratorio di S.Erasmo, pieno di ex-voto, con il modellone in sezione del 212

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Edited by Totiano

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Ti regaleremo una macchina fotografica Dir...comunque ne vedo solo una

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Complimenti a tutti Voi !!!

Chissà se riuscirò a fare un giro per avere

almeno la soddisfazione di vedere personalmente

la mostra !

 

W BETASOM !!!

 

RED

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carissimi comandanti,

 

avrei dovuto scrivere prima, ma dal ritorno da s. margherita ho avuto qualche problemino di "pressione alta" che mi ha tormentato; anche in questo momento ho problemi di vista periferica.

è stato un vero piacere dare finalmente dei volti a nomi più volte letti nel forum del sito.

mi sono sentito ben accolto da tutti, con cordialità, simpatia e anche empatia. è stato bello avervi conosciuti, aver parlato con alcuni di voi - anche se per poco tempo - e aver trascorso un po' più di tempo col c.te Malaspina e la sua signora. l'effetto del "primo incontro" con tutti voi è durato nel pomeriggio, mentre andavamo a Portofino e poi nelle chiacchiere scambiate a cena, e poi rientrando a milano la domenica.

non sapevo veramente che impressioni avrei potuto provare conoscendovi di persona; speravo di trovarmi fra "simili" per educazione, cultura, tratto umano: sono stato veramente bene, a posto, in ottima compagnia. mi ha un piacevolmente colpito lo spirito di amicizia e affiatamento che è fra voi "vecchi comandanti": a tratti affettuoso e di coesione forse per gli stessi interessi che animano i soci. ringrazio tutti per aver accolto me e la mia dolce metà con un sorriso, un tratto amichevole, sempre cortese: ci avete fatto star bene, non sentendoci mai "stranieri in patria" se posso osare l'espressione.

ci saranno altri incontri, altre occasioni per conoscere anche i soci che non erano presenti a s. margherita. non dubito che saranno appaganti quanto è stato il primo incontro con voi, ma forse anche per conoscere meglio il mondo sommerso che amano i sommergibilisti (il mio servizio militare l'ho fatto nell'esercito, molti anni fa).

permettetemi di esprimere un particolare ringraziamento al c.te Totiano, gentilissimo nell'aiutarmi col badge ma non soltanto per questo, e al c.te Malaspina e signora coi quali ci siamo trattenuti di più.

a tutti desidero, e desideriamo, esprimere un augurio per la prossima pasqua, e se me lo consentite anche un abbraccio virtuale.

ad maiora

 

erberto

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Carissimi comandanti ! Innanzi tutto Buona Pasqua !

Con notevole ritardo,dovuto ad impegni lavorativi e di questo chiedo venia,volevo lasciare il mio contributo nel ricordare questa ennesima licenza

che ci ha coinvolti ,forse per la prima volta,in qualcosa di piu', se mi permettete ,delle licenze a cui fino ad ora abbiamo ,ho partecipato.

Questo progetto finalizzato a collegare la nostra passione storica , il nostro amore per il mare,i sommergibili,la Marina Militare,con un lodevole

intento e cioe' quello di avvicinare i non adetti ai lavori a questo mondo particolare,con i non addetti ai lavori di una malattia,di cui non mi vergogno

a scriverlo,non ne conoscevo l'esistenza : la sindrome di Rett.

Quindi non e' stato solo un nuovo incontro tra noi,non e' stato un ravvivare di passioni ma,una presa di coscienza per le persone che vivono con

problemi quotidiani importanti,dovuti ad avere persone care con appunto questa sindrome molto deficitaria.

Il nostro arrivo,gia' dal venerdi' sera, con l'incontro di vecchie conoscenze ci ha fatto trascorrere due giornate piacevoli .

Come piacevole e' stato il trovare nella torre di Santa Margherita, una preparazione esemplare (e come non poteva essere!) con materiali fotografici

e anche simulatori che hanno ravvivato l'interesse di bambini ( anche pluri 50enni :biggrin: ) ed a cui difficilmente si riusciva a cedere nel non abbordarli !

Il nostro Dir, come al solito prodigo nel suo impegno,ancora una volta, con pochi mezzi e' riuscito nel bersaglio !

E grazie al connubbio di passione marinara sommergibilistica,tradizioni di simpatia e altruismo, anche far emergere battelli dal profondo mare con piu' informazione

sulla Sindrome di Rett...e di sommergibili ,sommergibilsti, betasomiani .....che non hanno che confermato le doti di sempre,con acquisto di gadget e altro,per

aiutare l'associazione Airett.

Speriamo in un continuo afflusso di pubblico in questi giorni di festa,e fino alla conclusione dell'evento,affinche' in molti,tanti possano accostarsi al mondo delle

persone che ogni giorno lavorano per tutti noi, che siano i ricercatori per la Sindrome di Rett, che siano i nostri battelli sottomarini e di superficie che pattugliando le nostre coste.

I primi speriamo il piu' indiscreti possibili, affinche' il messaggio di solidarieta' possa raggiungere tutti, i secondi, per ovvi motivi, un po' meno indiscreti, perche' il loro compito e' ben altro.

Si...ancora una volta l'obbiettivo di unire le forze,oltre che le amicizie e conoscenze possono e devono sconfiggere tutte quelle indifferenze cui siamo abituati ahime', in tutti i campi

affinche' ,con il lavoro di tutte queste persone,e perche' no' in piccolo anche il nostro,si possa presto affermare che "missione e' compiuta".

Augurandoci che questo tipo di unioni, si rafforzino nel futuro e che la nostra Marina Militare,nonche' le istituzioni,continuino a svolgere questo genere di eventi benefici,

affinche' piu' persone possibili prendano coscienza non solo del lavoro di pochi fatto per molti, ma quel lavoro di pochissimi fatto per moltissimi

E noi....noi che siamo Betasomiani incalliti saremo sempre in prima linea,affinche' gli obbiettivi cui ci siamo sempre preposti siano sempre piu' alti e sempre piu' coinvolgenti

perche' ricordare , e celebrare sono sicuro un bell'obbiettivo che se unito con l'aiutare associazioni di ricerca medica...sara' ancora piu' si' ambizioso ma altrettanto appagante.

Grazie Dir...grazie Betasom,i suoi fantastici comandanti e Grazie alla nostra Marina Militare.

 

Saluti a tutti

SMGBARACCA Davide

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Carissimi C.ti Buona Pasqua a tuti voi ed alle vostre famiglie.

 

Non posso che condividere in pieno le belle parole di Davide e sicuramente non posso dire di meglio, ma compenserò con delle belle immagini dei partecipanti e dei luoghi della licenza.

 

Il nostro Dir circondato da fans...che l'avrebbero gradito al meglio in divisa :biggrin:

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Il C.te Baracca...compagno di viaggio

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ed il grande Bob Napp in posa con la mia signora

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Altro simulatore che ha fatto bella mostra di se...in mano ad "autisti della domenica" :cool:

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Foto ricordo di BETASOM con l'ing Dughera nostro graditissimo ospite e della Presidente Nazionale di AIRETT

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Il "nostro" simulatore fonte di tanta passione ma anche di tanta ansia per Roberto e Simone...

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Ed ecco il simulatore in azione in mano ad alievi attenti (ma alquanto improbabili :blush: ) e un istruttore molto, ma molto paziente :smiley20:

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Un saluto carissimo a tutti coloro che hanno reso possibile anche questa licenza.

 

magico_8°/88

Edited by magico_8°/88

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Grazie e tutti per i contributi. Qualcuno ha foto della parte inerente il museo Andreatta?

 

Aggiungo una nota che farà a tutti molto piacere: mi comunica l'ing Dughera che lunedi 28 Marzo la mostra è stata visitata, oltre che da diversi sommergibilisti... più o meno giovani, dalla sig.ra Gazzana Priaroggia, che ha fatto i complimenti per l'allestimento. E se i complimenti arrivano da una Famiglia simile, penso possiamo proprio esserne orgogliosi!

Per non dienticare...

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Segnalo che è appena stato pubblicato un articolo dedicato alla mostra nel sito della Marina Militare:

 

Santa Margherita Ligure e la Marina Militare con i sommergibili, contro la sindrome di Rett

Edited by serservel

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Visto e condiviso!

BZ

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Ricevuta trasmissione in bassa frequenza da c.te Von Faust stop

Scuola Sommergibili - sezione staccata di Santa Margherita operativa stop

Sostituito simulatore di superficie ma conferma completa efficienza apparati simulazione immersione e fuoriuscita da sommergibile sinistrato stop

 

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Forza Fausto!

Edited by Totiano

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Ricevuta trasmissione in bassa frequenza da c.te Von Faust stop

Scuola Sommergibili - sezione staccata di Santa Margherita operativa stop

Sostituito simulatore di superficie ma conferma completa efficienza apparati simulazione immersione e fuoriuscita da sommergibile sinistrato stop

 

 

Forza Fausto!

 

Anche ieri un buon numero di bimbi ha superato brillantemente il corso da sommergibilista, alcuni di loro hanno provato la tuta di fuoriuscita.

La cosa importante è che tutti si siano divertiti.........e le operazioni continuano.

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Confermo quanto asserito dal Com.te Von Faust.

Sono passato ieri alla mostra per ulteriore visita ed anche se era l'orario di chiusura il pubblico continuava ad affluire, così come i giovani allievi di simulazione erano intenti ad apprendere quei rudimenti.

Bravo Von Faust e gli altri per il tempo e dedizione che dedicano a questa importante attività!

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Complimenti Von Faust, non è facile tenere testa ai bambini per far provare il percorso impostato e sono sicuro che non è nemmeno stato facile sottrarre tempo alla famiglia per portare avanti l'iniziativa. Grazie infinite!

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Concordo. E poi, chi più del nostro von faust ha (incontestabile) esperienza con i bambini? :-))

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Come oramai sapete tutti, l'evento di Santa Margherita è tutt'altro che finito,anzi! In queste ore si stanno ultimando gli allestimenti per i locali divenuti disponibili negli ultimi giorni. I C.ti Totiano e Malaspina sono sul campo per dare il contributo di Betasom e mi pregano di postare le loro foto:

 

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Appena rientrato (un po cotto), eccovi le foto degli allestimenti.

Avete già visto qualcosa della tensostruttura sotto l'oratorio di S. Erasmo. E' davvero un punto focale e , nonostante il tempaccio, molta gente si è soffermata (scusate, non riesco a aggiustare qualche foto...)

 

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Questo è lo chalet, meglio noto come casa degli Elfi

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Mentre questo è l'interno di villa Durazzo, scusate la qualità...

 

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Edited by Totiano

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Eccomi tornato da poco da S. Margherita Ligure.

E' stata senza dubbio una splendida esperienza per quanto mi riguarda.

Gli allestimenti era bellissimi e pieni di materiale che ha catturato molto l'interesse delle persone.

Per quanto riguarda la parte che mi ha riguardato direttamente ovvero l'allestimento dentro al castello con il simulatore Dangerous Waters posso dire che seppur l'affluenza è stata bassa (in 2 giorni avrò consegnato su per giù una trentina di diplomi di cui il 99% nella giornata di sabato) è stata di "qualità" ovvero l'interesse delle persone era molto, le domande altrettanto, la gente oltre che i bambini si mostravano curiosi di conoscere cosa è Betasom e cosa è DW (credo che dovremmo chiedere una percentuale alla Sonalyst per la pubblicità gratuita anche se tardiva che stiamo facendo ad un suo prodotto).

 

Purtroppo il tempo atmosferico (nuvoloso e molto ventoso il sabato e con qualche goccia e tante nuvole scure la domenica) ha scoraggiato le persone ad uscire di casa o sicuramente ha scoraggiato chi sarebbe venuto da fuori città per passare il week end presso il litorale.

 

Organizzazione perfetta e gentilissima per quanto riguarda le nostre sistemazioni.

 

Grazie a Betasom e grazie all'associazione AIRETT per questa "vetrina".

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continua l'impegno di betasom a Santa Margherita Ligure. Riceviamo da Serservel (e dall'ing Dughera) qualche foto degli eventi odierni, nonostante la giornata uggiosa.

 

 

 

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Anche oggi in compagnia del buon Serservel abbiamo avuto una mattinata intensa con tanti bambini. Betasom c'è !!

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Con un po di tristezza non posso che annunciare che tutto è finito.

La soddisfazione di AIRETT e della Marina Militare sono state cospicue, almeno in termini di immagine. Credo si possa essere tutti orgogliosi di ciò, ad iniziare da chi ha più fattivamente collaborato alla riuscita di questa manifestazione, ovvero Serservel, Von Faust, Regia Marina, Bob Napp e Malaspina. E due futuri membri di Betasom, a quanto dicono loro...

 

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Edited by Totiano

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L'importante di questo evento è aver conosciuto persone come Giancarlo Dughera e l'associazione che rappresenta: AIRETT, a cui rivolgerò da ora in avanti un occhio di riguardo e non solo!

 

I visitatori poi hanno fatto il resto, anche ieri sera mentre si smontavano i pannelli, non di rado ci dovevamo soffermare a dare piacevoli spiegazioni agli ultimi che si apprestavano con curiosità ed interesse a capire e conoscere il sommergibilismo e le le attività dei nostri operatori che hanno scritto pagine epiche nella II° g.m.

 

Il mio apporto si è limitato al solo supporto logistico per il montaggio e smontaggio della mostra. Chi veramente ha dato il meglio sono i nostri istruttori dei simulatori, che si sono prodigati in più giorni festivi a spiegare e far appassionare grandi e piccini a questo particolare mondo.

 

Un ringraziamento a chi ha permesso tutto questo, che sappiamo benissimo chi sono, a chi si è prestato per la realizzazione e non ultimi a due eccellenti sottufficiali della MM, che come ha detto Totiamo aspettiamo a braccia aperte alla nostra Base!

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Dir, che immagine volevi inserire nel tuo post? Non la si vede.

 

L'esperienza è stata importante e, non lo nascondo, anche faticosa. Rimanere un'intero weekend a disposizione dei visitatori comporta tanta pazienza ed energie, senza contare il tempo sottratto alla famiglia, ma ne è valsa sicuramente la pena e lo rifarei senza ombra di dubbio.

 

Dal punto di vista di Dangerous Waters è da notare che noi "istruttori" facciamo molta più fatica a fare le cose facili per i bambini, che quelle difficili, ergo il far provare DW ai visitatori ha richiesto un certo grado di personalizzazione per ogni persona.

La consolle progettata da BobNapp ha aiutato senza ombra di dubbio, ho la speranza che sia possibile in futuro usarla ancora, migliorata con le idee che il gruppo DW sta mettendo in cantiere.

 

A tutti quelli che hanno supportato le nostre attività, GRAZIE INFINITE!

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siamo io, Malaspina Dughera, Mik e Mimmo nella tensostruttura ormai vuota. ho provato a reinserila.

 

Per il futuro, si, c'è qualcosa in ballo, per cui è un arrivederci!

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Esperienza "toccante" soprattutto nei riguardi dell'associazione AIRETT, prima di questa avventura non conoscevo questa realtà e devo dire che sia a me che a mio padre (mio fedele accompagnatore in ogni occasione betasomiana) ha lasciato qualcosa dentro.

 

Per il resto non posso che ringraziare chi ha permesso tutto questo, chi si è fatto il mazzo per allestire tutto, chi ha speso week end che magari avrebbe potuto passare in famiglia a riposarsi dalle fatiche settimanali lavorative e invece ha preso un treno o la macchina e ha risposto "presente!".

Il mio week end è stato forse quello più tranquillo e non ho dovuto montare o smontare nulla, l'avevano gia fatto per noi gli altri istruttori come Simone e Fausto e altri.

 

Grazie anche a Bob Napp che ho avuto il piacere di conoscere e che ha progettato la nostra postazione, un lavoro di pregio e maestria progettuale che colpiva subito i visitatori grandi e piccoli che scendevano nelle segrete del castello per venire a "giocare".

 

Grazie Betasom e grazie a tutti!

Alla Prossima!

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L'insularità è penalizzante ma prima o poi avremo a disposizione il teletrasporto :biggrin: , nel frattempo sogno :dribble::dribble::dribble: Grandi e Bravi è a dir poco.

:submarine: " PASSIONE PURA " :submarine:

Edited by alessandro tesio

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Accolgo le richieste dei tanti che me ne chiedono notizie, per raccontarvi qualcosa di più del simulatore che avete visto a Santa Margherita Ligure (e che rivedrete altrove…) e delle concitate fasi di ideazione, progettazione e costruzione che hanno portato alla sua realizzazione davvero a tempo da record.

Vediamo come; seguite attentamente la sequenza temporale degli eventi perché ha la sua importanza nella storia, considerando che l’inaugurazione era prevista ed è stata venerdì 18 marzo 2016.

 

Volevo farvi sapere che il progetto è entrato di diritto nel sito web del prode Arch. Roberto "BobNapp" Bajano :wink:

 

CONSOLLE DI PLANCIA PER SIMULATORE SOMMERGIBILI

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Ho partecipato il giorno 19 marzo....il primo giorno ufficiale di apertura....la macchina da guerra si stava rodando.....ultime prove di tiro :laugh: che dire.......successo totale ed assoluto......Gran Pavese a Riva....encomiabile il lavoro di chi con passione e assoluta volontarietà si mette a disposizione, collabora e porta il risultato !!! Lo scopo era nobile, i partecipanti numerosi ed appassionati, il pubblico ha risposto alla grande e sono sicuro che qualche allievo sommergibilista lo vedremo tra qualche anno in torretta al comando di uno dei nostri......

 

BZ Betasom :smiley19::smiley19:

Edited by lugher

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Con oggi si conclude la nostra avventura di S. Margherita, il simulatore è al sicuro nel Von box :wink:

Non ho ancora avuto tempo di postare le mie foto e resoconto, lo farò a breve.

E' stata un'avventura impegnativa ma estremamente appagante dal punto di vista umano vista la finalità della mostra, la gente conosciuta ed i tanti bimbi che si sono divertiti con le attività da noi proposte.

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