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Secondo Marchetti

Capo Horn, Gozzo Da 18 Palmi

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Non ti scoraggiare, hai una bellissima "vasca di legno"!

I talassofobici temo siano la norma in un paese che non ha coscienza di avere tanti km di coste e che il suo commercio dipende dal mare per non meno dei 70% dei suoi traffici.

 

Ma il gavone a prua lo chiudi per le vele o per avere un po di garanzia di riserva di spinta in più?

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Il gavone lo chiudo per la riserva di spinta, e per tenerci dentro portafogli, cellulari e in genere piccoli oggetti affondabili durante le navigazioni. Comunque sto recuperando un rapporto normale con i miei persecutori, sarà perché gli sono venuto incontro o perché si sono resi conto di essere stati un pochino "pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta :ohmy::wacko::blink: " [cit.]

 

Sto pitturando l'interno in un colore adatto; dev'essere un tono chiaro, che riposi a vista e che nasconda lo sporco. Una volta erano perlopiù grigi, io preferisco il color crema.

 

20150810.jpg

 

Una prima mano di resina sul legno rimasto scoperto e che dovrà restare a flatting dà un'idea del risultato finale.

 

20150811.jpg

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Eh bien, merci! :happy:

 

Giusto per curiosità ho messo a posto la targhetta col nome

 

20150812.jpg

 

Le lettere di bronzo provengono dall'unico posto dove si possono trovare, ovvero il marmista che fa le lapidi. Pensavo che trovare la H sarebbe stato un problema, invece ne aveva un cassetto pieno. Visto il prezzo delle singole lettere, ci si può rallegrare che non si chiami "Nostra Signora delle Grazie" o giù di lì e, ovviamente, gli avevo detto che anche di seconda mano andavano bene uguale (ma sono tutte nuove; se alcune sono più scure è perché quelle non erano smaltate).

 

Dall'altra estremità, ho messo in opera il supporto del bompresso, anche se non è sicuro che ne avrò bisogno per l'armo portoghese.

 

20150813.jpg

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Il toccò finale è il nome; splendido anche se, vista la provenienza, una toccatina alla ...ferramenta è di prammatica !

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Ma è proprio la sua provenienza la mia forma di scongiuro: ricordandosi che la morte esiste ed è sempre dietro l'angolo, questa sarà soddisfatta e andrà a cercare qualcun altro meno ossequioso. Più concretamente, avere una lapide a poppa ricorda all'equipaggio che di lettere ce ne sono per tutti, e che basta un minuto dello stupido per aver diritto alla propria scritta.

 

Ecco i paglioli a posto per prova, assieme a due dei salsicciotti a doppio scopo (Riserva di galleggiamento / rulli da alaggio per atterraggi su spiagge sprovviste di parai)

 

20150817.jpg

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concordo con la scelta del colore interno, anzi avrei lasciato le panche ancora un poco più chiare, al sole i colori scuri si scaldano di più e quando ti siedi non sei comodo, ti sembra di essere un uovo al tegamino finchè non si dissipa il calore con l'ombra...... :biggrin:

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Il colore è quello, niente sconti. È molto chiaro e un amico di mio nonno mi ha detto che Nino mi avrebbe tirato il collo, perché gli interni dei gozzi vanno in colori scuri per nascondere lo sporco, ma a me piace.

Ora dovrei iniziare a occuparmi dell'attrezzatura, ma il cavo d'acciaio per le sartie e il dynema (cima in materiale sintetico molto resistente e abbastanza caro) per le drizze mi sono stati sottratti, in altre parole me li hanno rubati.

Io non so più che pensare, se non che sono stanco e scorato da tutto lo schifo che devo mandar giù e che per venire a capo di questo lavoro ne avrò subite di tutti i colori. Manca solo che ci diano fuoco, già che ci siamo.

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forse a qualcuno che vedendo come viene si incavola per non essersi fatto avanti prima......

di gente che rosica ne è pieno il mondo....

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Tieni duro, Lucio, non mollare!

ti direi "non ti curar di loro..." ma mi rendo conto di quanto non sia semplice

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Secondo/Lucio, giuro!!! Mi lasciava perplessa il colore interno, ma io non ho fatto niente di male!!!! :laugh: Immagino tu stia parlando del circolo della vela o nautico non mi ricordo...insomma quelli che caiusa rumore del flessibile divevano distrarsi dalle partite a carte... :blink: Ma perché si chiama della Vela ovvero Nautico? E non Club della briscola? Il restauro di "roba di vela" dovrebbe essere nello Statuto...

Edited by malaparte

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...ma il cavo d'acciaio per le sartie e il dynema (cima in materiale sintetico molto resistente e abbastanza caro) per le drizze mi sono stati sottratti, in altre parole me li hanno rubati...

 

Mi spiace molto per le tue disavventure ...Drizze inox e cavi ad alta resistenza non sono cosa da club della briscola, è materiale che va reimpiegato, guardati attorno...

Per sdrammatizzare, non dirmi che sai impalmare anche le cime in dynema :wink:

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coraggio, non puoi abbandonare ora, sta venendo una meraviglia.



Uhhh??= impalmare dive in cinema???? che indovinello è ? :laugh:

IMPALMARE, termine Nautico, che indica un lavoro lungo e noioso. Parlo per me s'intende.

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Uhhh??= impalmare dive in cinema???? che indovinello è ? :laugh:

 

Impalmare una cima significa impiombarla; cosa semplice per un cavo (cima) piano a tre o quattro legnoli, un po' meno per il torticcio ( :biggrin: )

Cosa complessa assai, arte più da velaio che da marinaio, per cavi rivestiti in calza, come alcune fibre sintetiche quali dynema, spectra o kevlar.

Qualora ti fosse sconosciuta anche l'impiombatura (nulla a che vedere con quel metallo) provvederò a chiarirlo con foto dimostrativa.

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Grazie a tutti per l'incoraggiamento, fa persino più piacere, venendo da persone edotte della materia, degli elogi che ricevo ogni giorno dai passanti. Più che per ripicca o gelosia penso che quella roba mi sia stata sottratta per furto puro e semplice, e sono stato un fesso io a lasciarla così incustodita. Oggi ho ricomprato il dynema e l'ho subito segnato ogni metro col pennarello più fetente che ho, di modo da renderlo riconoscibile, un po' come si faceva marchiando il bestiame per intenderci.

 

Oggi ho alberato e volevo anche provare a issare la randa, ma il temporale incombente mi ha fatto cambiare idea. Ecco una vista inconsueta, in compagnia (dietro sulla destra dell'immagine) dell'FD ITA 33 "lilli"

 

20150819.jpg

 

Le impiombature avevo imparato a farle, per poi dimenticare per mancanza di pratica. Per fortuna ho un manualetto a portata di mano.

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Scusa, non avevo letto bene tutto...ti hanno fregato i materiali???!!! Ricordo un amico restauratore, che stava restaurando un edificio in zona... diciamo " a rischio" (si può dire frequentatisssima da Rom?). Quando si assentava legava i materiali con cavi e catenone di acciaio....che venivano rubate.

Non sono edotta della materia, e mi spiace. Bella quella foto: si legge il vento.

EDIT: e si capisce perché, a parità di condimeteo, preferisco la montagna...ma questa è un'altra storia.

Edited by malaparte

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Accidenti ero rimasto indietro con lo svolgimento dei lavori e non posso che rinnovarti i miei complimenti. :smiley19:
Davvero un lavoro superbo! :wink:
E' raro trovare chi lo sappia fare ormai.... :rolleyes:

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:smiley22: :smiley22:sono a bocca aperta per lo stupure, tutto faceva immagginare un ottimo lavoro, ma la realtà supera l'immagginazione.

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Mu compiaccio del fatto che l'orrida sabbia bagnata si stia asciugando...devo ammettere che le foto sono...suggestive...(non credevo che una "barchetta" del genere avesse una vela così imponente...)

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Mah, veramente vedo vento fresco ed una spiaggia di ciottoli :wink: Mi sono perso qualcosa ?

Bando agli scherzi, quello di Secondo è un vero capolavoro dell'arte :smiley19::smiley19::smiley19:

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Estratti del rapporto finale

della

Commissione d'inchiesta dell'Ammiragliato

riguardo all'incidente del GAV Capo Horn del 26/8/15

[...] in data 26/8/15, alle ore 14,50, il GAV Capo Horn iniziava le prove in mare con un equipaggio di tre persone, fra cui il Presidente di questa Commissione, in condizioni di brezza termica da SSE fra i 4 e i 6 nodi. A parte qualche difficoltà nell'inserire le sicure al timone e alla sua barra, una piccola via d'acqua dovuta a un chiodo mal stagnato e la scarsa tenuta dello strozzatore della randa, non venivano rilevate anomalie. L'imbarcazione, per quanto leggermente orziera, non denotava vizi di sorta, si dimostrava facile di governo e in grado di stringere al vento come desiderato.

Il programma delle prove veniva portato avanti con due bordi di bolina mure a dritta e a sinistra, quindi un traverso e un lasco mure a dritta. Volendo riguadagnare al vento per eseguire un lato di poppa, verso le ore 15,30 l'equipaggio effettuava una virata per passare dal lasco mure a dritta a un nuovo lato di bolina mure a sinistra. Non appena l'imbarcazione riprendeva il vento sulle nuove mure, si verificava il cedimento di un elemento del sartiame di sinistra e l'albero, con rumori di violente spaccature nel legno, cominciava ad abbattersi sulla dritta. La randa veniva subito lascata e si tentava di mettere la prua al vento, ma ormai l'albero era abbattuto in coperta, schiacciando nella sua caduta un membro dell'equipaggio che fortunosamente riusciva a liberarsi subito senza subire lesioni. L'albero si coricava quindi in mare e l'imbarcazione si ritrovava senza mezzi di governo.

Accertato che non vi fossero feriti fra l'equipaggio e che la galleggiabilità dell'imbarcazione non fosse compromessa, si recuperava l'alberatura disponendola per lungo in coperta e si armavano i remi per il rientro.

Già durante la navigazione di rientro si disponeva che il sartiame di sinistra venisse ispezionato per trovare l'elemento responsabile del sinistro. Constatata l'integrità di tutti gli elementi principali, si notava l'assenza del grillo che collegava il paranco dell'arridatoio alla landina e si presumeva che lo stesso fosse stato oggetto di un cedimento improvviso.

Allegato 12: grillo in acciaio inox simile a quello responsabile del cedimento

grillo-omega-in-acciaio-inox.jpg

Giunti a terra si riordinava l'attrezzatura e si quantificavano i danni, limitati alla rottura del legno della mastra dell'albero, spaccato dalla leva effettuata dal piede d'albero durante il cedimento, mentre quest'ultimo, subito presunto danneggiato, si dimostrava in perfetto stato. I danni sono stati giudicati riparabili in un'ora.

Durante il riordino del materiale venivano rinvenuti prima il perno del grillo della sartia di sinistra, quindi la sua maniglia, entrambi praticamente integri e senza segni di rotture. Si procedeva dunque alle riparazioni risanando il legno lesionato con resina epossidica. [...]

Conclusioni

[...] Le argomentazioni a favore di questa ipotesi sono le seguenti:

1) Il grillo responsabile del cedimento era strutturalmente intatto, d'altronde era debitamente proporzionato per i carichi previsti e le condizioni del vento non potevano materialmente portare l'elemento al suo carico di rottura.

2) Il perno del grillo era stato debitamente avvitato dal personale dell'Arsenale responsabile della sua installazione, garantendo che la coppia di serraggio fosse sufficiente per prevenire svitamenti accidentali. Il lavoro, stante l'importanza dell'elemento, era stato eseguito con la massima cura.

3) Lo svitamento accidentale di un perno di grillo a partire da condizioni di serraggio appropriato è un evento rarissimo, mai verificatosi a memoria dei Membri di questa Commissione.

4) Il grillo in questione si trovava sul lato sinistro, cioè quello esposto al passaggio pubblico durante i lavori sull'alberatura.

5) Nessun membro dell'equipaggio è stato visto armeggiare col grillo né prima né durante la navigazione.

Questa commissione delibera dunque quanto segue:

Il disalberamento del GAV Capo Horn è stato causato, al 90% di probabilità, da un atto di sabotaggio deliberato. Ignoti devono aver svitato il perno del grillo fino a un giro o mezzo giro prima dell'apertura, di modo da dare l'impressione che questo fosse in posizione di sicurezza per poi cedere alle prime sollecitazioni.

[...]

Si raccomanda per il futuro di controllare con più attenzione e regolarità gli elementi dell'imbarcazione suscettibili di subire sabotaggi, con particolare attenzione alle connessioni del sartiame, alle drizze, alla briglia del bompresso, agli agugliotti del timone.

[...]

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Conclusioni

2) Il perno del grillo era stato debitamente avvitato dal personale dell'Arsenale responsabile della sua installazione, garantendo che la coppia di serraggio fosse sufficiente per prevenire svitamenti accidentali. Il lavoro, stante l'importanza dell'elemento, era stato eseguito con la massima cura.

3) Lo svitamento accidentale di un perno di grillo a partire da condizioni di serraggio appropriato è un evento rarissimo, mai verificatosi a memoria dei Membri di questa Commissione.

4) Il grillo in questione si trovava sul lato sinistro, cioè quello esposto al passaggio pubblico durante i lavori sull'alberatura.

5) Nessun membro dell'equipaggio è stato visto armeggiare col grillo né prima né durante la navigazione.

Questa commissione delibera dunque quanto segue:

Il disalberamento del GAV Capo Horn è stato causato, al 90% di probabilità, da un atto di sabotaggio deliberato. Ignoti devono aver svitato il perno del grillo fino a un giro o mezzo giro prima dell'apertura, di modo da dare l'impressione che questo fosse in posizione di sicurezza per poi cedere alle prime sollecitazioni.

[...]

Si raccomanda per il futuro di controllare con più attenzione e regolarità gli elementi dell'imbarcazione suscettibili di subire sabotaggi, con particolare attenzione alle connessioni del sartiame, alle drizze, alla briglia del bompresso, agli agugliotti del timone.

[...]

Denuncia????

 

PS: e non mi si dica "Non serve a niente" Quindi risulterebbe che in zona tutto è tranquillo, Madama la Marchesa....quindi si possono allentare i presidi...quindi statisticamemte la zona in cui abita chi NON denuncia è tranquilla....quimdi risulta che la criminalità sta calando (come in effetti, guarda caso, statisticamente, risulta....mentre , guarda caso, ci si sente senpre più insicuri). E' uno dei casi in cui la partecipazione dei cittadini diventa DOVERE CIVICO....poi fa' tu.

Edited by malaparte

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Affranto per vile sabotaggio consiglio legatura con filo di rame tra anello perno grillo e lo stesso per ulteriore sicurezza e visione immediata atti carogneschi !

 

Mi dispiace veramente Secondo, senza contare che qualcuno avrebbe potuto farsi male sul serio.

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consiglio un occulta vigilanza armata, con calibro 12 e cartuccia a sale grosso o pallettoni antisommossa, al fine di dissuadere i possibili sabotatori da ripetere tali gesti.

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consiglio sale a grana media, brucia lo stesso ma fa meno danno.......dispiaciuto per vile sabotaggio, che sia un baro del circolo della briscola vista la fine manualità....

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Foto stupende, ho seguito il tuo lavoro passo passo, in attesa di questo momento.

Complimenti, hai fatto un lavoro superlativo, non lo hai solo riparato, gli hai donato una seconda vita.

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Complimenti, davvero venuta bene l'imbarcazione......adesso bisogna usarla e farla navigare il più possibile.....perché lo merita la barca e soprattutto il tuo lavoro

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Che dire, grazie a tutti! Il lavoro non è finito, dovrò rifare il flatting la prossima primavera e occuparmi di qualche altro dettaglio. Il vostro incoraggiamento è stato di grande conforto.

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