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Marpola

Relitto Del Cacciabombardiere Junkers Ju 88

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Da appassionato subacqueo non potevo certo perdermi l’esplorazione di questo magnifico relitto che si trova nelle acque antistanti Santa Caterina di Nardò (LE).

Si tratta del relitto di un cacciabombardiere Junkers Ju 88, precipitato durante la Seconda Guerra Mondiale, che oggi giace a una profondità di circa 36 metri, adagiato su un fondale sabbioso in perfetto assetto.
Nessuno sa esattamente perchè l’aereo sia precipitato e gli anziani del posto ricordano soltanto di aver sentito un grosso aereo che sorvolava Santa Caterina e di averlo poi visto precipitare a circa 2 miglia dalla costa. Per molti anni però questa è stata considerata una leggenda metropolitana che gli anziani del posto erano soliti raccontare ai più giovani.

Dopo anni di inutili ricerche, finalmente il 13 giugno del 2009 il relitto dell’aereo è stato intercettato dallo staff del “Costa del Sud Diving Service”, capitanato da mio amico Andrea Costantini.

L'aereo è molto ben conservato, anche se la parte terminale della coda si è staccata dal resto della carlinga durante l’impatto sulla superficie del mare e adesso dista qualche metro dal resto del relitto.

A bordo non c’è nessun armamento, ma è ben visibile tutta la strumentazione, il sedile del pilota e i due possenti motori, tipo Junker Jumo 211J a 12 cilindri a V rovesciata.

 

L'immersione su questo relitto, che si trova a pochi minuti di navigazione da Santa Caterina, non è particolarmente difficile, e iniziando a scendere nel blu s’intravede subito la sagoma dell'aereo nella sua interezza; poi avvicinandosi si scorge la carlinga quasi perfettamente intatta che offre degli ottimi spunti per delle belle inquadrature fotografiche.

Il relitto dello Ju 88 si trova su un fondale dove l’acqua è particolarmente limpida, e offre ai subacquei emozioni uniche, grazie al suo grande interesse storico e all'insieme di colori creati dalla flora e dalla fauna che negli anni hanno ricoperto tutta la struttura del velivolo.

Qui sotto un paio di fotografie del relitto scattate dal mio amico Alberto Liturri.

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311uu8l.jpg



Lo Junkers Ju 88 era un bombardiere multiruolo bimotore ad ala bassa prodotto dall’azienda tedesca Junkers GmbH dalla metà degli anni ’30. È stato il velivolo più versatile nella storia dell’aeronautica tedesca nella Seconda Guerra Mondiale e fu il più diffuso ed uno dei più efficaci bombardieri assegnati alla Luftwaffe durante il conflitto.

Ne furono costruiti oltre16.000 esemplari tra il 1936 e il 1945 in diverse versioni.
Nella versione base denominata “A-4” il velivolo aveva una lunghezza di 14 metri e un’apertura alare di 20 metri.

La sua velocità massima oscillava, a seconda della versione dei due propulsori, intorno ai 470 Km/h; raggiungeva una tangenza di 8.200 metri e aveva un’autonomia di 1.790 chilometri.
L’armamento era composto da 5 mitragliatrici Mauser MG-81 calibro 7,92 oltre ad uno o più cannoni MG-FF da 20 mm a seconda delle modifiche o delle versioni; inoltre trasportava e 3.000 Kg di bombe.
L’equipaggio standard del velivolo era composto da 4 uomini.

 

zkhffd.jpg

Edited by Marpola

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Sto tentando di venire a capo dell'identità dello Ju- 88. E' nota la data di abbattimento (o ammaraggio forzato ?)

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Sto tentando di venire a capo dell'identità dello Ju- 88. E' nota la data di abbattimento (o ammaraggio forzato ?)

Purtroppo non si hanno notizie sulla causa e la data dell'affondamento.... :sad:

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Purtroppo non si hanno notizie sulla causa e la data dell'affondamento.... :sad:

 

Ho già sguinzagliato i segugi; ma mi domando: se i rinvenitori hanno trovato dei testimoni oculari, come è possibile che non ricordino, se non la data, perlomeno il periodo ? Nel 1942 la Luftwaffe fornì alla R.A. un esiguo numero di Ju-88 A-4 impiegati solo per addestramento e non per missioni operative fino all'armistizio.

Dal momento che il "tuo" è privo di armamento, a meno che qualcuno non se lo sia sgraffignato (erano armi leggere) potrebbe essere anche uno di questi.

Sarebbe più facile da identificare qualora fosse tedesco: ho la persona giusta che ha le mani in pasta nei loro archivi.

 

Ho trovato in Adriatico un paio di P-47 Thunderbolt in discrete condizioni e ho visto anche qualche B-24 disastrato. L'unico in buone condizioni, trovato negli anni '80, in mezzo all'Adriatico, quando ancora i pescherecci non avevano potenze esagerate come ora, tali da distruggere strutture in alluminio, l'ho trovato con il Loran C e non ho fatto a tempo a ribatterlo col GPS in quel breve periodo in cui i due sistemi funzionavano simultaneamente. Mi è rimasta solo qualche foto e tanta rabbia.

Se ti Interessa ti posso inviare pratica e foto del Thunderbolt : Non l'ho mai postata in Betasom, dove l'interesse è prevalentemente navale. Ciao, Danilo.

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Ho già sguinzagliato i segugi; ma mi domando: se i rinvenitori hanno trovato dei testimoni oculari, come è possibile che non ricordino, se non la data, perlomeno il periodo ? Nel 1942 la Luftwaffe fornì alla R.A. un esiguo numero di Ju-88 A-4 impiegati solo per addestramento e non per missioni operative fino all'armistizio.

Dal momento che il "tuo" è privo di armamento, a meno che qualcuno non se lo sia sgraffignato (erano armi leggere) potrebbe essere anche uno di questi.

Sarebbe più facile da identificare qualora fosse tedesco: ho la persona giusta che ha le mani in pasta nei loro archivi.

Ho letto il tuo post su archeologidellaria.org ..... sarebbe interessante riuscire ad identificare l'aereo. :smile:

Io purtroppo non ho altre notizie. Ci sono solo le "chiacchiere di paese" della gente del posto. :wacko:

In marzo dovrei vedere di persona lo "scopritore" alla fiera europea della subacquea a Bologna e cercherò di avere maggiori informazioni. :wink:

 

Sicuro che mi interessa il Thunderbolt!! Sono un apassionato "relittaro" e ciò che non posso vedere di persona (ahimè) cerco perlomeno di osservarlo in fotografia e di leggerlo.... :wink:

Ciao Marcello

 

1enzes.jpg

Edited by Marpola

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Non apro un nuovo titolo, non volendo insistere con un contenuto che credo esuli dagli scopi prefissi dalla Base.

La storia è lunga, te ne ho accennato frettolosamente a Venezia: questo è il P-47 Thunderbolt che rinvenni nel 1994. Apparteneva al Lt. Morgan H. Lowry, abbattuto il 30.3.44 da Gigi Gorrini, il Vespa 2 del 1° Gruppo Caccia Terrestre dell'ANR, recentemente scomparso http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=23059&p=469710

L'abbattimento, riconosciuto, mi è stato personalmente confermato in un suo breve messaggio inviato all'amico Franco Benetti, anch'egli pilota ANR.

L'identificazione è certa, ma non comprovata: delle targhette nel cockpit e del motore era rimasta solo la rivettatura. La cappottatura del P&W R 2800 portava ancora tracce della colorazione rossa, tipica del 325th Fighter Group http://raf-112-squadron.org/325thfghonor_roll.html e la matricola dell'unica Browning .50 portata a terra per il confronto con quelle riportate nel MACR, si scosta da queste di qualche centinaio di unità. Sicuramente dello stesso lotto, probabilmente sostituita dagli specialisti armieri e non riportata sul libretto di manutenzione. Mossi mari e monti negli States, esito negativo :sad:

Ti invierò l'intera pratica a breve, interessanti i risvolti: Il P&W double wasp, 18 cilindri da 2800 hp, staccato dalla sua cella e che ho portato a terra, dopo lunga permanenza nei magazzini del Museo Storico Navale di Venezia, si trova attualmente al museo del Dal Molin di Vicenza. La carcassa dell'aereo è a Thiene presso l'associazione Bird Dog, che ne tentava il (impossibile) restauro. Da un paio d'anni non ne ho notizie.

Il cruento combattimento del 30.1.44 è minuziosamente riportato e descritto dal mio amico, il ricercatore, archeologo e storico locale di vaglia, Alfredo "Freddy" Furlan nel suo splendido, per gli appassionati della materia, "Sinner's Dream", da me recensito in Biblioteca http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=42401

 

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Il relitto si trovava a 9 nm da terra, a circa 1,5 nm dal punto di avvistamento del primo battellino in posizione capovolta (foto cruscotto a sfondo scuro); dopo averlo raddrizzato in poco tempo era ridotto come nella successiva. Per prevenire ulteriori vandalismi, non avendo ancora ottenuto le autorizzazioni per il recupero, ho spostato il caccia più al largo di un paio di miglia :blush: Mesi dopo, successe un imprevisto...............

 

PS: Il secondo pilota disperso in questo combattimento, il 2nd Lt. Jack Stanley Fallon, aveva effettuato un atterraggio di fortuna a Sterpo di Bertiolo ed era stato preso prigioniero: dichiarato MIA (Missing in Action), curato all'ospedale di San Vito al Tagliamento, poi in quello di Breslavia, era stato rinchiuso nello Stalag Luft 3 di Sagan in Baviera e, più tardi, trasferito a Norimberga-Langwasser. Nel marzo 1945, causa l'avvicinarsi delle truppe sovietiche da Est, si era deciso di trasportare i prigionieri verso l'Austria, ma, durante una marcia nei pressi di Berchtesgaden, Fallon ed altri suoi compagni erano riusciti a fuggire e, dopo una lunga marcia in territorio nemico erano arrivati in Italia, dove erano stati soccorsi dalle truppe Alleate in avanzata. Tornato negli Stati Uniti era rimasto nell'Air Force come istruttore. Il 5 aprile 1954, mentre insieme ad altri due piloti si preparava ad atterrare sulla pista della base aerea di Eglin in Florida, per ragioni mai chiarite, era entrato in collisione con gli altri due aerei e tutti e tre i piloti avevano perso la vita. E' oggi sepolto nel Fairview Cemetery di Mercersburg, in Pennsylvania, sua città natale.

 

"Sinner's Dream" nota 75, pag. 137. Se Freddy avesse voglia di darci una mano....

Edited by danilo43

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Che immagini fantastiche Danilo!!! :smiley19:
Grazie!!! :smile:

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Fantastiche anche le tue ! Guarda nuovamente il post, ho apportato delle modifiche e un post scriptum.

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