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Steffsap

Alessandria

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Sono alle prese con il solito inglese secondo il quale ad Alessandria le Valiant e la QE non sono state nè affondate nè poggiarono sul fondo (settled on the bottom), in accordo al "rapporto ufficiale".

 

Visto che l'ironia non è bastata (ho avanzato l'ipotesi che nuove informazioni rendono evidente che il fondo del portso si sia alzato ad accogliere le chiglie, e ho citato il fatto che la Conte di Cavour sia spesso classificata come "affondata", mentre è stata recuperata e quasi compltamente riallestita), ora mi servono le foto.

 

Ora, trovare foto dei danni subuti dalle navi inglesi è sempre molto difficile (e in questo, occore dare loro merito). Io ho la foto dello squacio dell'opera viva della Valiant, postato qui tempo fa, ma possibile che non ci siano in giro foto delle due navi poggiare sul fondo e sbandate, come da descrizioni oculari?

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In effetti il tuo "amico" Inglese asserisce il vero. Non sono state colpite le due navi.. ma bensì fu tolto il tappo al porto (i nostri erano degli idraulici e non Ufficiali e Sottufficiali di Marina con delle capacità eccezionali) :wink::laugh: :laugh:

A parte gli scherzi.. in un HHD dal quale non riesco a recuperare i dati (per il momento), ho le foto della ricognizione che mostrano le due corazzate inglesi semi-affondate e che ne fuoriesce del liquido oleoso (come le foto trite e ritrite che mostrano le nostre dopo la notte di Taranto).

Queste foto mi sono state regalate dal Dott. Carlo De Risio (che come ben sai ha scritto il libro "I Mezzi d'Assalto").

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mi ricordo bene, ma non riesco più a trovare quale e in quale numero, o la RM o il BdA (forse SM ?) aveva pubblicato una sezione di profilo tracciata dalla RN e illustrante il livello di devastazione inflitto della QE: in pratica l' esplosione aveva schiacciato la chiglia contro il ponte corazzato, che aveva mantenuto l' (apparente) integrità della Nave.

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Non per fare il moderatore in casa d'altri, ma seguo anch'io il dibattito e mi sembra che il taddeo in questione sia un semplice provocatore. Non vale la pena scovare foto e scervellarsi per rispondere a dei cretini.

Detto ciò, se venisse fuori il disegno dei danni alla QE, dato che anche qui non s'è mai visto, mi farebbe piacere!

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Non per fare il moderatore in casa d'altri, ma seguo anch'io il dibattito e mi sembra che il taddeo in questione sia un semplice provocatore. Non vale la pena scovare foto e scervellarsi per rispondere a dei cretini.

Detto ciò, se venisse fuori il disegno dei danni alla QE, dato che anche qui non s'è mai visto, mi farebbe piacere!

No, probabilmente non è un taddeo, ma un buon inglese, che ovviamente crede a quel che gli hanno proposto e che ha visto. E' stato unm ottimo e riuscito caso di manipolazione delle immagini.

Proprio per questo vale la pena cercare documenti su "l'altra faccia della medaglia". Se ci sono.

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visto che cita fonti in modo incompleto, gli ho postato questo :D

At 06.00 hours of the following morning, the first charge detonated under the tanker Sagona and badly damaged both the tanker and the destroyer Jervis, which was moored alongside for refueling. The charge under Valiant detonated at 06.20, and the one under the Queen Elizabeth at 6:24. The depth of water was fifteen to fifty feet and the charges weighed about 300 kilograms. All crew members were taken prisoners, some a few days after the attack, and were confined to a prisoner of war camp for the rest of the conflict. Their action, undoubtedly, has transcended history and become a legend.

(Reference: Alan Raven and John Roberts, British Battleships of World War II, Arms and Armour Press, London, 1976)

Valiant's charge exploded under the port bulge, abreast 'A' turret, and holed and forced upwards the lower bulge over an area of sixty feet by thirty feet. Internal damage extended from the midline to the lower bulge compartments and the inner bottom, lower bulge, 'A' shell room and magazine, and the adjacent compartment up to lower deck level immediately flooded. The main and auxiliary machinery was undamaged, but the revolving trunk of 'A' turret was distorted, and some minor shock damage was done to electrical equipment. The ship had a trim by the bow, but could have proceeded to sea in an emergency. Temporary repairs were made at Alexandria, and eventually she sailed for Durban where permanent repairs were carried out between 15th April and 7th July 1942.


The charge below Queen Elizabeth detonated under 'B' boiler room and blew in the double bottom structure in this area, and, to a lesser extent under 'A' and 'X' boiler rooms, upwards into the ship. Damage to the ship's bottom covered an area of one hundred and ninety feet by sixty feet and included both the port and starboard bulges. 'A', 'B' and 'X' boiler rooms, and the forward 4.5inch magazines flooded immediately, and 'Y' boiler room and several other compartments in the vicinity, flooded slowly up to main deck level. The boilers, and the auxiliary machinery, together with its electrical equipment were severely damaged by the explosion and subsequent flooding. The armament was undamaged. But all hydraulic power was lost, and the guns of the main and secondary batteries could have been used only at greatly reduced efficiency. The ship sank to the harbor bottom, but was raised and temporary repairs were carried out in the floating dock at Alexandria. She subsequently proceeded to the USA, where permanent repairs were carried out, between 6th September 1942 and 1st June 1943, at the Norfolk navy yard, Virginia. Queen Elizabeth was out of action for a total of seventeen and a half months.

 

 

Comunque è assurdo che non ci sia una foto una delle navi dopo l'attacco. L'intelligence ha fatto un ottimo lavoro, ma fino ad oggi se le sono tenute strette:


questa è quella che ho io: Valiant.png

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Poche storie! Le due navi "affondarono" nel vero senso della parola appoggiandosi sul fondo! Che, però, non era molto "fondo". Uno degli Operatori, camminando sul fondale alla ricerca della miglior posizione per collocare l' ordigno, ad un certo punto diede una "capocciata" contro la carena di una delle due corazzate.

 

La Q.E. venne seriamente danneggiata e per tutto il resto del conflitto non ci diede più fastidi; la VALIANT, invece, dopo 4 - 5 mesi era di nuovo operativa.

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Infatti, 15 piedi sono 5 metri circa... però sai, non è questione di poche storie o meno, si tratta di "dimostrare" :)

Edited by Steffsap

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Come questa? MI dispiace, non ho pensato a portare la foto "oririnale" con la rispettiva didascalia...

 

nwx2ma.jpg

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:biggrin:

 

Io a suo tempo l'avevo detto che in occasione delle commemorazioni dello scorso anno bisognava invitare qualche persona della Royal Navy !!! :tongue:

 

Chissà che effetto avrebbe sortito ??

 

 

Claudio / Darth

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:biggrin:

 

Io a suo tempo l'avevo detto che in occasione delle commemorazioni dello scorso anno bisognava invitare qualche persona della Royal Navy !!! :tongue:

 

Chissà che effetto avrebbe sortito ??

 

 

Claudio / Darth

 

Per l'occasione avrebbero chiuso le frontiere nascondendo nel contempo la chiave... :blink::rolleyes::laugh:

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Scusate se continuo ma è più forte di me :biggrin: ...

ma anche una persona che in quel periodo ebbe un notevole peso politico e successivamente storico,

parlo dell'allora primo ministro inglese Winston CHURCILL disse :

 

http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/corpispeciali/subinc/ilgoi/storia/Pagine/default.aspx

 

"…6 Italiani equipaggiati con materiali di costo irrisorio hanno fatto vacillare l'equilibrio militare in Mediterraneo a vantaggio dell'asse. (Winston CHURCILL)"

 

... e non aggiungo altro :smiley19:

 

 

Claudio / Darth

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steffsap: per caso il britone in questione usasse nick come "james warspite" o "albion of avalon" ? in questo caso, ignoralo che è di gran lunga la cosa migliore, credimi.

 

Per il resto, sui fondali ci sta da aggiungere che il livello considerevole di distruzione sulla QE venne causato proprio dal basso fondale che ne ha raddoppiato la potenza esplosiva (un esplosione si propaga in ogni direzione; nel caso in questione la QE venne investita prima dall' onda d' urto diretta dall' esplosione, poi dall' onda d' urto riflessa dal fondale.

 

en passant, anche considerando che qui la sicurezza portuale per forza di cose è da considerarsi seconda a nessuno, da questa prospettiva "termodinamica" non sono esattamente entutiasta della base navale in mar grande...

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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E' un certo "Terry", pare.

A mio parere la sicumera spocchiosa va combattuta, se non a beneficio del presuntuoso di turno, a beneficio degli altri, che potrebbero avere l'impressione che abbia delle ragioni.

Non ricordavo il passaggio della relazione nel quale si descrive l'urto contro lo scafo della corazzata, qualcuno mi può dare un riferimento, e specificare se si trattava della Valiant o della QE? Grazie.

 

PS: grazie, dr. Piergiorgio, sono ing., meccanico, per quel che ne rimane, ma un reminder non guasta mai. ;) Però è peggio vedersele affondare del tutto in un fondale maggiore, no?

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Ok, trovato, è la relazione di de la Penne, che parla esattamente del fondale sotto la Valiant, dicendo anche che dopo l'esplosione sente la nave toccare il fondo...

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Mi sono ricordato di avere il Burt a casa, e quindi ecco qui le pagine rilevanti. Ovviamente non dice che le corazzate si sono posate sul fondo, ma fa una descrizione accurata dei danni e degli allagamenti. Collegando le informazioni (la Valiant guarda caso si immerge esattamente di 5', la profondità minima del fondale) e l'estensione dei danni sulla chiglia direi che ci sono pochi dubbi, ma sono più che interessato a una vostra analisi:

 

20141118_205201.jpg

 

20141118_205233.jpg

 

20141118_205245.jpg

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