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Alfabravo 59

Scapa Flow - La Tomba Della Flotta Tedesca

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Titolo: SCAPA FLOW - La tomba della Flotta Tedesca

Titolo originale: SCAPA FLOW. Das Grab der deutschen Flotte.

Autore: Vice Amm. Hans Herman Ludwig von REUTER

Traduttore: =?=?=?

Casa Editrice: OMERO MARANGONI - MIlano

Anno: 1931 (la mia copia riporta come data di "finito di stampare" il 7 Dicembre 1931: proprio 10 anni prima di un' altra "strage" di navi avvenuta nel Pacifico...)

Pagine: 215; 12 fotografie

Dim. (cm): 20 X 15

Prezzo: Euro 14

Reperibilita': discreta

 

16a3z9g.jpg

 

RECENSIONE

 

Nel Novembre 1918 tra i Belligeranti venne stipulato un armistizio in base al quale le principali unità della KAISERLICHE MARINE dovevano esser internate nella base navale Inglese di Scapa Flow. Al Comando di questa flotta di 74 navi venne chiamato il Vice Amm. L. von REUTER che si trovò a gestire una difficile situazione tra gl' Inglesi diffidenti e gli equipaggi delle proprie navi fortemente politicizzati ed organizzati in "comitati".

Come sono andate le cose è risaputo anche da altri libri che narrano dei fatti che portarono all' autoaffondamento delle 74 navi Tedesche.

 

Nel 1921 l' Amm. von REUTER dette alle stampe queste sue memorie che, essendo vissute in prima persona, non possono esser considerate un "doppione".

 

Nei primi 9 capitoli l' A. tratta degli eventi con interessanti considerazioni personali. Von REUTER, oltre ad aver problemi con gl' Inglesi, aveva seri guai con molti uomini imbarcati che si eran organizzati in "guardie rosse", cantavano "L' Internazionale" e pretendevano d' imporre la loro legge agli Uff.li.

Su di una corazzata un giorno comparve persino una bandiera rossa! Tale vessillo venne presto ammainato sotto la minaccia delle armi Inglesi che temevano il "contagio" delle idee rivoluzionarie presso i propri equipaggi.

 

Bisogna ricordare che la 1°G.M, al di là dei vittoriosi e degli sconfitti, oltre ai numerosi lutti, aveva causato una generale e pesante crisi economica: il terribile morbo de "la Spagnola" fu una conseguenza del grande impoverimento dell' Europa intera.

Von REUTER afferma che ci furon contatti clandestini tra i comitati dei marinai Tedeschi ed i marinai Inglesi.

 

In tale situazione era comprensibile che gli albionici, sempre maestri sul mare, ma anche degni discendenti del corsaro F. DRAKE, volessero risolvere la situazione a modo loro: tenersi le navi...e rispedire in Germania i "rivoluzionari"!

Tuttavia gl' Inglesi non avevano previsto di aver a che fare con un Uomo di carattere, dalla mente lucida, degno rappresentante di quel "militarismo dei Hohenzollern così diffamato ma infinitamente giusto" (pag. 193).

 

Gli ultimi tre capitoli sono più che altro delle "appendici" che riportano i rapporti del C.te delle torpediniere Herman CORDES, del Pastore Protestante RONNEMBERGER ed infine l' elenco delle navi con i loro C.ti e l' ora dell' affondamento.

 

INFINE...Le "dolenti note"! E' un vero peccato che questo libro sia stato così mal tradotto! A mio parere l' A. avrebbe avuto mille ragioni per chiedere i danni al traduttore. Anzi AI traduttorI! Perchè all' inizio del libro c'è una loro "premessa" genericamente firmata al plurale.

 

Concludendo si tratta di un' opera di notevole interesse, sicuramente degna di ristampa...PREVIA RI-TRADUZIONE dal Tedesco.

Edited by Alfabravo 59

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A PROPOSITO DI SCAPA FLOW...

 

5jz6h1.jpg

 

John LAVERY - L' arrivo a bordo della Corazzata QUEEN ELISABETH della Delegazione Tedesca per concordare le modalità dell' internamento a "Scapa"

(Immagine non presente sul libro, la posto solo perchè mi piace)

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L' Ing. Armando ANDRI a pag. 67 del suo libro "Recuperi in bassi fondali" afferma che molte tecniche da lui inventate ed usate per il recupero della LEONARDO da VINCI, furono poi adottate dagl' Inglesi per i recuperi più difficoltosi delle navi Tedesche. :Italy: Quella era l' Italia che insegnava! :Italy:

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"SCAPA STEEL"

L' acciaio delle corazzate Tedesche era di OTTIMA qualità! Alcune parti della sonda spaziale VOYAGER son fatte con l' acciaio recuperato dalle unità Germaniche in quanto non contiene isotopi radioattivi come quello prodotto dal 1945 in poi.

 

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Grosso frammento d' acciaio dell' Incr. da battaglia SEYDLIZ (una delle navi di "Scapa") proveniente dalla nave dopo la Battaglia dello Yutland. (Berlino - Museo della Scienza e della Tecnica).

Edited by Alfabravo 59

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Informo i Betasomiani che l' Editore EFFEPI ha ristampato questo libro col titolo "SCAPA FLOW - la tomba della Hochseeflotte". In allegato c'è anche un "dvd" con filmati d'epoca.

 

 

Concludendo si tratta di un' opera di notevole interesse, sicuramente degna di ristampa...PREVIA RI-TRADUZIONE dal Tedesco.

Cosa che SPERO sia stata fatta!

Edited by Alfabravo 59

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