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grossi

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Un caro saluto a tutti e per quanto riguarda lo spalletti prosit!! visto che si tratta di U Boote. Mi sono iscritto a questo sito perché spesso mi ci soffermavo per avere informazioni su silent hunter 3 e poi perché sono un appassionato di storia della seconda guerra ed in particolare di marina. Poi perché sono un ex sergente di marina, un ex modellista, perché mio padre è stato un sommergibilista nella seconda guerra, è stato proprio a Betasom, più precisamente sul BARBARIGO anche se per pochissimo giusto il tempo di squagliarsela a piedi fino a casa alla prima franchigia ( una lunga storia) .Comunque eccomi qua mi piace molto silent hunter 3 e credo che vi romperò spesso le scatole.

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Benvenuto a bordo!

Per quanto riguarda Betasom siamo tutti interessati alle storie di chi ci e' stato!

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Grazie per l'accoglienza. Della storia di BETASOM posso raccontarvi cio' che mi rimane dai racconti di mio padre che da qualche anno ci ha lasciato. In realta' la storia comincia dalla scuole "C.R.E.M.M." di Pola dove mio padre ando' volontario a 16 anni. Poi venne l'otto Settembre "i vertici della M.M. sicuramente erano ben informati di cio' che stava per avvenire ma non si diedero nessuna pena di avvisare almeno i comandanti delle scuole"i tedeschi radunarono tutti gli allievi nel campaccio gli fecero radunare tutti gli equipaggiamenti e li caricarono su i famosi carri sigillati e li spedirono in campo di concentramento. Fu' li che mio padre conobbe Grossi che una volta riformata la X Mas ando' con altri ufficiali a chiedere : chi voleva aderire "un passo avanti" e chi no "fermo sul posto" con una spiegazione semplice di come sarebbero andate le cose "un passo avanti sarebbero stati reintegrati nella nuova M.M. della repubblica sociale " fermi sul posto sarebbero stati spediti a Bouchenwald con la fatale conseguenza" . Capirete che di quei ragazzi (mio padre alto mt.1,80 pesava 47kg) a 17 anni scelsero di vivere e quindi tutti un passo avanti tranne mi diceva mio padre un reparto di soldati adulti alpini che rimasero tutti li. Dal campo di cui non ricordo il nome ma devo averlo sicuro da qualche parte furono portati a BETASOM ma non furono imbarcati, furono impiegati per compiere delle coperture con zolle di terra erbosa "un po come si usa fare oggi con i prati " per coprire le caverne dei sottomarini, solo in seguito vennero impiegati su dragamine ed in fine mio padre venne imbarcato sul dragamine (chiedo scusa ma parlando di Grossi mi e' partito il nome del suo sottomarino)ma credo sia uscito in mare solo per una esercitazione con equipaggio meta' tedesco e meta" italiano. Fu cosi che mio padre alla prima franchigia con la comprensione del comandante che aveva capito benissimo scappo'. si libero' immediatamente della divisa perché in francia i partigiani come trovavano un marinaio lo facevano secco tanto che era vietato andare in libera uscita se non in gruppo ed armati. E torno' a Roma buona parte a piedi e con mezzi di fortuna dai carretti dei contadini a tutto cio' che si muoveva ma non era sogetto ai controlli dei tedeschi. arrivato a Roma dovette per un periodo recarsi regolarmente al Ministero della Marina per essere interrogato perché essendo appartenuto alla XMas era una potenziale spia, la famosa discriminazione e li gli proposero di ri arruolarsi in Marina ma non avendo compiuto ancora i 18 anni e dopo quello che aveva passato capite bene che disse no grazie. Per la cronaca e' morto con il dispiacere che non gli e' mai stato riconosciuto quel periodo nel computo della pensione non per i pochi soldi ma per il principio.Come lui in quel periodo molti degli ammiragli che ho conosciuto quando ho fatto il militare in Marina in quel periodo si trovavano anche loro nella repubblica sociale solo che dopo sono stati reintegrati nella Marina Militare ed a loro e' stato riconosciuto tutto il periodo pensate che anche alcuni usceri che ho conosciuto a lministero avevano delle medaglie di guerra ed io incuriosito chiesi come le avevano avute visto che erano al Ministero anche durante il conflitto ; la risposta fu' beh ma il fronte e passato anche per Roma tra la ritirata dei Tedeschi e l'arrivo degli Americani. D'altronde questa era l'Italia di allora anche se vedi i Maro' italiani quella di oggi non mi sembra abbia fatto passi da gigante. I documenti che riguardano le destinazioni di mio padre esistono ancora oggi ridotti in microfilm negli archivi della Marina Militare ma ad ogni richiesta fatta tanti anni fa' la risposta fu' sempre la stessa che erano andati sicuramente perduti. Ho cercato di riassumere perché mio padre avrebbe potuto farne un libro.Cio' nonostante e' rimasto sempre attaccato alla M.M. ed ai suoi eroi ed ha trasmesso anche a me questo senso di rispetto per quest'arma di cui sono orgoglioso di aver fatto parte anche se in modo marginale. Spero di non avervi annoiato.

Edited by grossi

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Benvenuto a bordo!!

 

...e grazie di questo interessante spaccato di vita militare a dir poco particolare!

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Ben arrivato! :smiley19:

 

Scusa per il ritardo, ma ultimamente purtroppo riesco a seguire poco Betasom (per mancanza di tempo e vari impegni ... e perchè sono ancora una "allieva" :wink: ).

Grazie per l'interessante racconto di "vita vissuta".

Roberta

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