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Varo5

10 Febbraio - Giorno Del Ricordo

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Io Varo5 formulo un ringraziamento a Betasom per la sensibilità di onorare i morti della tragedia istriana.

 

Ho uno zio, fratello di mia madre, gettato un una foiba vicina a Montenevoso, sei mesi dopo la fine della guerra. Non aveva alcuna colpa da scontare, era italiano nato in Istria. Un cugino morto con i patigiani nell'alto Friuli di cui non sapiamo niente, semplicemente non rientrato in famiglia con due figli in tenera età.

 

Io sono il solo nato a Trieste da famiglia istriana. Padre nato a Pirano e madre nata a Pola.

Parenti tutti emigrati in Italia ed una zia ospitata in famiglia da Isola d'Istria.

 

Aldo - Varo5

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Io oltre alla doverosissima commemorazione purtroppo devo manifestare la massima perplessità (eufemismo) in chi a sinistra (e non solo estrema sinistra...) tiene un atteggiamento discutibile sul tema foibe (ho un idea precisa delle ragioni dietro questa scelta, ma è un argomento da discutere di persona)

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Grazie Aldo, ma credo sia un dovere verso gli Italiani che furono trucidati nelle Foibe non meno di quelli che finirono nei lagher nazisti.

la barbarie umana, purtroppo è ovunque e non dovrebbe avere colore politico.

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una tra le ere più terribili dell'esistenza umana. per ogni colore, razza, professione religiosa e condizioni socio-fisiche "diverse". azioni portate avanti da tutti russi,italiani,tedeschi,inglesi,statunitensi,francesi e via dicendo. bisogna ricordare affinché simili cose non accadano più. purtroppo basta un piccolo incidente tra stati e l'odio razziale rispunta in molti di noi. siamo orribili ma questo è l'essere umano, quindi è giusto limitare chi agisce oltre i comandamenti...

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quello che un po' mi da fastidio è che l'olocausto viene, GIUSTAMENTE, ricordato nelle scuole, anche quella elementare di mia figlia, mentre le foibe non sanno neanche cosa sono.

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Grazie Aldo, ma credo sia un dovere verso gli Italiani che furono trucidati nelle Foibe non meno di quelli che finirono nei lagher nazisti.

la barbarie umana, purtroppo è ovunque e non dovrebbe avere colore politico.

 

Hai perfettamente ragione, caro Marco, sono perfettamente d'accordo. Io intendo non solo i trucidati di una parte devono essere ricordati, compersi gli Ebrei e altre fedi religiose e politiche.

 

Ma non deve essere escluso nessuno per tornaconto politico attuale.

 

Questi fatti che ricordo io li ho vissuti, perché all'epoca avevo una ventina d'anni, sono ricordi di guerra volutamente dimenticati perché scomodi nei ricordi ufficiali.

Queste manifestazioni sono parziali e sono tutte ampiamente riconosciute.

Quelle che dovrei ricondare io sono escluse dai riconoscimenti ufficiali, evidentemente scottano ancora.

 

Varo5.

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Io oltre alla doverosissima commemorazione purtroppo devo manifestare la massima perplessità (eufemismo) in chi a sinistra (e non solo estrema sinistra...) tiene un atteggiamento discutibile sul tema foibe (ho un idea precisa delle ragioni dietro questa scelta, ma è un argomento da discutere di persona)

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

Dott.Piergiorgio, se ben ricordi la ragione prima venne chiarita a suo tempo molto lucidamente da Andreotti. Concordo con te sulla delicatezza dell'argomento e .... mi fermo qui.

Saluti, Danilo

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Io oltre alla doverosissima commemorazione purtroppo devo manifestare la massima perplessità (eufemismo) in chi a sinistra (e non solo estrema sinistra...) tiene un atteggiamento discutibile sul tema foibe (ho un idea precisa delle ragioni dietro questa scelta, ma è un argomento da discutere di persona)

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

 

 

Dott.Piergiorgio, se ben ricordi la ragione prima venne chiarita a suo tempo molto lucidamente da Andreotti. Concordo con te sulla delicatezza dell'argomento e .... mi fermo qui.

Saluti, Danilo

 

Caro dott.Piergiorgio e Danilo43.

 

C'è una logica in tutte le cose. In Istria i tedeschi bruciavano le case con le persone dentro, ovviamente innocenti come nei fatti di Roma, per vendetta sproporzionata di soldati tedeschi uccisi in agguati.

 

Ma c'è di peggio, i soldati di Tito uccidevano nelle foibe gli italiani perché se uccidi 10 scappano 100. Sempre gli innocenti disarmati sono trucidati, in questo caso per mire di conquista territoriale. Non ricordo le lucide spiegazioni di Andreotti, se diverse da quanto

ho su detto, sono le solite bugie politiche.

 

Varo5

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Caro dott.Piergiorgio e Danilo43.

 

C'è una logica in tutte le cose. In Istria i tedeschi bruciavano le case con le persone dentro, ovviamente innocenti come nei fatti di Roma, per vendetta sproporzionata di soldati tedeschi uccisi in agguati.

 

Ma c'è di peggio, i soldati di Tito uccidevano nelle foibe gli italiani perché se uccidi 10 scappano 100. Sempre gli innocenti disarmati sono trucidati, in questo caso per mire di conquista territoriale. Non ricordo le lucide spiegazioni di Andreotti, se diverse da quanto

ho su detto, sono le solite bugie politiche.

 

Varo5

 

Non sostengo nulla di diverso da quanto hai affermato. Ricordavo solamente che Andreotti, in un suo raro sfogo di sincerità, parlando della nostra tragedia, affermò che nel dopoguerra non fu possibile far luce sulla questione istriana, in quanto così facendo si sarebbe dovuto sollevare il velo di omertà su chi, da parte italiana, fomentò i crimini titini e se ne rese complice.

Non era, e non per tutti purtroppo lo è ancora, un argomento “politically correct”.

Non occorre che ricordi l'accoglienza “orchestrata” da certa parte politica ai profughi che ercavano rifugio e solidarietà, in molte città italiane; non me ne faccio però troppa meraviglia: l'imposizione forzata del silenzio e la distorsione della verità sono le armi usate da quella fazione anche nei confronti dei propri stessi aderenti, se non del tutto ortodossi; per rimanere nell'ambito giuliano/istriano, vedi il caso dei “monfalconesi”.

Caro Aldo, perlomeno nei miei confronti stai sfondando una porta aperta ma, come giustamente ha fatto osservare il dott. Piergiorgio, lo ritengo un argomento troppo spinoso per essere discusso a fondo in queste pagine. Hai tutta la mia comprensione e solidarietà: anche nella parte triestina della mia famiglia si piangono congiunti infoibati.

Un caro saluto, Danilo.

Edited by danilo43

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Ritengo doveroso precisare che il mio post non si riferiva alla sinistra del periodo '40-'50 ma alla sinistra odierna, e devo porre le mie scuse, in quanto avevo postato reduce da signora litigata con giovincelli colle idee imperfette.

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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