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Totiano

Riportiamo A Casa I Ragazzi Del San Marco...

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Quoto Serservel, credo anche io non ci sia da preoccuparsi...

@sgt marcoz, non cercare di immaginare... ti consiglio di lasciar stare... fidati, il fegato si ingrossa meno :s68: :s68: :s03:

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Ennesimo ostacolo...

 

Le autorità indiane hanno negato agli esperti italiani di partecipare ai test balistici. Il nostro Governo ha deciso di fare ricorso che, se non erro, va ad aggiungersi a quello sulla giurisdizione del caso. :s05:

 

Oltre a questo, è in fase di decisione l'eventuale prolungamento del fermo giudiziario dei due marò.

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L'ho letto ieri mattina, sembra che gli esperti italiani siano stati ammessi alla sola fase preliminare delle analisi, non ho idea di che cosa significhi.. ho letto anche che l'attuale stato di custodia giudiziaria in guest house a breve dovrebbe scadere e che il giudice dovrebbe scegliere per un prolungamento o per la carcerazione. Sono fiducioso che non manderanno i nostri soldati in un carcere indiano, neppure se dovessero risultare effettivamente colpevoli, non glielo auguro proprio..

 

[edit]

 

Poi non ho capito una cosa, cosa si intende con 'partecipazione dell'Italia ai test balistici'? vogliamo che i nostri esperti assistano in veste di osservatori che dovrebbero garantire il corretto svolgimento delle prove o vogliamo che i nostri esperti mettano le mani sulle prove stesse?

Modificato da Lefa

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Poi non ho capito una cosa, cosa si intende con 'partecipazione dell'Italia ai test balistici'? vogliamo che i nostri esperti assistano in veste di osservatori che dovrebbero garantire il corretto svolgimento delle prove o vogliamo che i nostri esperti mettano le mani sulle prove stesse?
Questo non l'ho capito nemmeno io, sinceramente.

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Poi non ho capito una cosa, cosa si intende con 'partecipazione dell'Italia ai test balistici'? vogliamo che i nostri esperti assistano in veste di osservatori che dovrebbero garantire il corretto svolgimento delle prove o vogliamo che i nostri esperti mettano le mani sulle prove stesse?

Secondo me, eravamo noi che ci auguravamo di essere coinvolti nell'esame balistico... Le autorità indiane invece, anche in questa occasione hanno voluto mettere i puntini sulle I... :s02:

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Pubblico un aggiornamento di ieri, non molto positivo tra l'altro.

 

I tecnici del Dipartimento della Marina mercantile indiana hanno scoperto che nel VDR (Voyage Data Recorder) della petroliera italianaEnrica Lexie, generalmente identificabile come la sua scatola nera, non ci sono dati sulla sua posizione al momento dell'incidente del 15 febbraio.

 

Niente di oscuro: semplicemente il comandante Umberto Vitelli non avrebbe dato l'ordine di salvare quei particolari dati, i quali rimangono in memoria solo 12 ore e poi vengono sovrascritti.

 

Una dimenticanza non da poco, se si considera che una delle prime linee di difesa è stata proprio la richiesta di verifica i dati GPS.

 

 

Sembra che anche questo comandante non sia stato proprio arguto: all'inizio della vicenda non ha salvato dati importantissimi e, poi, si è fatto gabbare entrando nelle acque territoriali indiane per fare un insesistente riconoscimento di pirati :s05:

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Visitatore giovannibandenere

I timori circa la mancanza di dati certi sono tutti dannatamente in piedi.

Ed il sacrosanto principio che vuole "in dubio pro reo" è troppo vetusto per essere ancora di moda, più pratico capovolgerlo.

gbn

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I tecnici del Dipartimento della Marina mercantile indiana hanno scoperto che nel VDR (Voyage Data Recorder) della petroliera italianaEnrica Lexie, generalmente identificabile come la sua scatola nera, non ci sono dati sulla sua posizione al momento dell'incidente del 15 febbraio.

 

Niente di oscuro: semplicemente il comandante Umberto Vitelli non avrebbe dato l'ordine di salvare quei particolari dati, i quali rimangono in memoria solo 12 ore e poi vengono sovrascritti.

 

Una dimenticanza non da poco, se si considera che una delle prime linee di difesa è stata proprio la richiesta di verifica i dati GPS.

 

 

Sembra che anche questo comandante non sia stato proprio arguto: all'inizio della vicenda non ha salvato dati importantissimi e, poi, si è fatto gabbare entrando nelle acque territoriali indiane per fare un insesistente riconoscimento di pirati

 

Per non dire che questa circostanza potrebbe essere interpretata dagli Indiani come la precisa volontà del comandante di eliminare una prova compromettente...

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Se non ricordo male, anche loro hanno ammesso che la nave si trovava in acquee internazionali...

Che altra prova vanno cercando? Non sarà che vedendo la cantonata che hanno preso ora tentano di arrampicarsi sugli specchi???

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Che il Comandante non abbia salvato i dati del VDR (solo 12 ore?) mi sembra una cosa molto grave, doppiamente grave se si considera che sarebbe potuta essere una prova inconfutabile di innocenza e che così verrà naturalmente interpretato come un tentativo di ostacolo alle indagini.

Da quello che ho letto ultimamente sulla vicenda solo l'Italia sostiene che fossero in acque internazionali, l'India dice che erano in quelle territoriali; recentemente ho letto un ottimo blog di diritto internazionale indiano (vedo di recuperare il link perchè analizza la questione molto bene, è evidentemente tenuto da una persona del settore) nel quale si dava ragione all'Italia, qualora fossero realmente in acque internazionali.

 

[edit]

 

Eccolo, è un po' lungo da tradurre: http://ilcurry.wordpress.com/2012/02/27/th...inary-thoughts/

Modificato da Lefa

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Se non ricordo male, anche loro hanno ammesso che la nave si trovava in acquee internazionali...

Che altra prova vanno cercando? Non sarà che vedendo la cantonata che hanno preso ora tentano di arrampicarsi sugli specchi???

Al momento l'India non ha ancora dato una risposta a riguardo, andandola a posticipare di almeno un'altra settimana.

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Visitatore giovannibandenere

E magari lo indagano, quel comandante, per occultamento delle prove...mah ..!

gbn

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E forse farebbero bene..

Comunque, oggi iniziano i processi, ho letto che uno dei nostri incaricati sul posto ha affermato che la perizia sulle armi"..é trasparente" e che "c'é in essa totale collaborazione da parte delle autorità indiane". Bene!

Ho anche letto sull'ANSA che ci sarebbero persone locali sotto elezione interessate a mantenere le posizioni intransigenti adottate fino ad ora.

Modificato da Lefa

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E' con profonda tristezza che riporto la notizia dal Corriere della Sera, secondo la quale il giudice indiano della corte di Kollam ha deciso di trasferire i due marò in custodia nel carcere di Trivandrum con effetto immediato.

 

Il Chief Minister del Kerala, Oommen Chandy, ha dichiarato che "Nei confronti dei non verrà mostrata alcuna indulgenza" e che nei confronti dei nostri militari sono state trovate "prove incontrovertibili".

E' stato anche disposto che i due marò, dato il loro status particolare, avranno un trattamento differenziato.

 

 

Fonte: Corriere della Sera

 

 

Questa notizia mi ha molto rattristito, veramente tanto...

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Poveracci, mi spiace.

Le condizioni delle carceri indiane sono abominevoli, bisogna specificare però che avranno un trattamento di riguardo in ragione del loro status militare. Non condivido la decisione di spedirli dentro prima della fine del processo e anche se processati e ritenuti colpevoli vorrei che scontassero la pena in Italia.

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Ricordo che

 

1. la prova balistica non è ancora stata fatta;

2. i racconti divergono in maniera sconvolgente, il racconto della petroliera greca non è ancora stato preso in considerazione, addirittura la marina indiana ha negato di aver ricevuto quella comunicazione;

3. la marina indiana ha ingannato i nostri connazionali per farli entrare nelle loro acque territoriali;

 

Altro?

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fino alle elezioni che si terranno il 14 c.m. le cose rimarranno aleatorie, un passo avanti uno indietro, ad elezioni fatte finirà tutto in una bolla di sapone con scuse frettolose e notizia pubblicata con la sordina, tanto il giochino politico contro l'italiana sonia gandhi sarà stato fatto al momento giusto.

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Visitatore giovannibandenere

Per trattamento speciale penso debba intendersi carcere militare, nient'altro che carcere; meglio o peggio degli altri non direi, non saprei. Possiamo escludere i domiciliari.

La carcerazione preventiva esiste anche da noi e se ne fa uso anche noi sulla base di indagini preliminari; il processo avverrà chissà quando, poi ci sarà l'appello di una o l'altra delle due parti, il tempo passa e berta non si marita. Ma ho detto cose note.

E l'ipotesi dell'occultamento delle prove a carico del comandante non è del tutto campata in aria; da noi è un reato, da loro non so.

Vigile, se la tua previsione è giusta, ti meriti una cena collettiva.

gbn con moccolo.

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Visitatore giovannibandenere

Ci ritorno sopra.

Se capisco bene, quella è "custodia giudiziaria" presso il carcere di Trivandrum;

il processo, quello "vero" e non l'indagine preliminare del Gip per usare la nostra terminologia, è ancora dilà a venire.

E' abbastanza impensabile che riescano ad impostare un processo del genere in tempi così brevi.

Frallaltro si parla genericamente di "carcere giudiziario di tre mesi", è inesatto, tre mesi è il tempo minimo per chiedere la provvisoria su cauzione, ma sempre sotto giudizio restano e non so per quanto tempo massimo.

gbn

 

Se a qualcuno può interessare, Trivandrum si trova qui su wiki:

http://it.wikipedia.org/wiki/Trivandrum

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fino alle elezioni che si terranno il 14 c.m. le cose rimarranno aleatorie, un passo avanti uno indietro, ad elezioni fatte finirà tutto in una bolla di sapone con scuse frettolose e notizia pubblicata con la sordina, tanto il giochino politico contro l'italiana sonia gandhi sarà stato fatto al momento giusto.

Concordo. Aspettiamo le elezioni...

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Sono basito. Allora significa che se per errore uno dei nostri ragazzi in Afganistan uccide per errore viene decapitato o lapidato? A noi possono fare quello che si vuole (vedi Nassyria) e noi come al solito zitti? Sono esterrefatto. Ma con che faccia chiediamo ai Nostri Militari di andare in operazioni e poi li lasciamo in mano alla barbarie? Si, ripeto barbarie, perchè ciò che hanno commesso le autorità indiane è stato solo inganno e menzogna. E noi come al solito ammaina braghe. Scusate per lo sfogo ma vedere quei due Ragazzi trattati così mi fà arrabbiare davvero.

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Nessun "trattamento di favore" dal' giornali indiani:

Times of India http://timesofindia.indiatimes.com/city/th...ow/12155552.cms

Il giudice A K Gopakumar dice che per la legge indiana non sono permessi trattamenti speciali. Tuttavia, non sono stati sistemati con gli altri prigionieri, hanno cibo italiano, assitenza medica, possono fare ginnastica e ricevere visitatori per un 'ora al giorno.

Qui http://www.thehindu.com/todays-paper/tp-na...icle2959576.ece The Hindu dà per scontato che siano stati i marò a uccidere Valentine, "who was killed when marines on board an Italian flagged ship opened fire on a fishing boat on February 15.", che venne ucciso quando i marines a bordo di una nave battente banduiera italiana aprirono ilk fuoco su un peschereccio il 15 febbraio.

 

In ogni caso, da un veloce sguardo non mi pare che i giornali indiani si agitino più di tanto sull'argomento.

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Per trattamento speciale penso debba intendersi carcere militare, nient'altro che carcere; meglio o peggio degli altri non direi, non saprei. Possiamo escludere i domiciliari.

 

Di certo non li metterebbero a contatto con gli altri detenuti, sarebbe pericoloso.

Come confermato nei link proposti sopra da Valeria gli hanno assegnato una 'stanza' nel blocco dell'ospedale, condizionata (probabilmente ventilatori), con letti, cibo italiano cucinato da un ristorante nella zona, assistenza medica, tempo e spazio per fare attività fisica, consulenza di persona un'ora tutti i giorni, telefono a disposizione ecc..

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E' con profonda tristezza che riporto la notizia dal Corriere della Sera, secondo la quale il giudice indiano della corte di Kollam ha deciso di trasferire i due marò in custodia nel carcere di Trivandrum con effetto immediato.

Il Chief Minister del Kerala, Oommen Chandy, ha dichiarato che "Nei confronti dei non verrà mostrata alcuna indulgenza" e che nei confronti dei nostri militari sono state trovate "prove incontrovertibili".

E' stato anche disposto che i due marò, dato il loro status particolare, avranno un trattamento differenziato.

Fonte: Corriere della Sera

Questa notizia mi ha molto rattristito, veramente tanto...

 

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!!

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Dare visibilità e centralità nei mezzi di comunicazione alla battaglia per la libertà di Massimiliano e Salvatore è un aspetto non secondario. Questo appello è già circolato su facebook, ora lo posto anche su betasom: diffondiamolo, copiamolo!

I quotidiani debbono ricevere centinaia e migliaia di mail!

Ieri sul Corriere della Sera la notizia era in prima pagina, oggi è tornata in diciottesima, nella politica estera!

 

MASSIMILIANO E SALVATORE IN PRIMA PAGINA

Appello ai mezzi di comunicazione

 

Dato il procedere delle autorità indiane nell’ingiusta detenzione dei due fucilieri di marina del Reggimento San Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, al fine di dare tangibile dimostrazione dell’unità della Nazione intorno ai suoi Soldati comandati in una missione a tutela delle navi nazionali e più generalmente della libera navigazione, messa a rischio da ripetute operazioni di pirateria. Formulo richiesta che il giornale pubblichi quotidianamente , sino a che non intervenga la scarcerazione, in prima pagina e con adeguato risalto le foto dei due marò con la scritta “liberi subito”.

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Dare visibilità e centralità nei mezzi di comunicazione alla battaglia per la libertà di Massimiliano e Salvatore è un aspetto non secondario. Questo appello è già circolato su facebook, ora lo posto anche su betasom: diffondiamolo, copiamolo!

I quotidiani debbono ricevere centinaia e migliaia di mail!

Ieri sul Corriere della Sera la notizia era in prima pagina, oggi è tornata in diciottesima, nella politica estera!

 

MASSIMILIANO E SALVATORE IN PRIMA PAGINA

Appello ai mezzi di comunicazione

 

Dato il procedere delle autorità indiane nell’ingiusta detenzione dei due fucilieri di marina del Reggimento San Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, al fine di dare tangibile dimostrazione dell’unità della Nazione intorno ai suoi Soldati comandati in una missione a tutela delle navi nazionali e più generalmente della libera navigazione, messa a rischio da ripetute operazioni di pirateria. Formulo richiesta che il giornale pubblichi quotidianamente , sino a che non intervenga la scarcerazione, in prima pagina e con adeguato risalto le foto dei due marò con la scritta “liberi subito”.

Sono pienamente daccordo con te!!

 

LIBERATE I NOSTRI MARO'!!

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Visitatore giovannibandenere

Concordo e condivido pienamente.

Auspico un sempre maggiore, instancabile impegno, noialtri compresi, perchè i nostri marò tornino in Italia e fintantochè che non saranno tornati in Italia.

Io li rivoglio qui.

-------------

Detto in libertà, è uno schifo finire in 18^ pagina; degli esteri poi, come se questo fosse un fatto altrui e non nostro.

E vale anche per tanti altri argomenti e questo è colpa soltanto nostra, nient'altro che nostra.

Dobbiamo darci una regolata anche noi.

Giovanni Bandenere

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Spero che il vostro lodevole appello sia rivolto anche a tutti i cittadini italiani detenuti nel mondo, nel sud est asiatico si sprecano..

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Spero che il vostro lodevole appello sia rivolto anche a tutti i cittadini italiani detenuti nel mondo, nel sud est asiatico si sprecano..

 

Intendiamoci, io sento di battermi per una giusta causa, è da vedere perchè sono detenuti. Se si trattasse di due pedofili avrei mandato calde approvazioni al loro mantenimento in carcere e in cella con gli altri detenuti.

 

Comunque per avere esatta cognizione di cosa rischiano i due Marò basta leggere quanto segue: è la conversazione tra Hari Das, danzatore rituale indiano e William Dalrymple. Questa è la realtà delle carceri indiane le cui porte Massimiliano e Salvatore hanno varcato pur essendo innocenti. Ho sottolineato in grassetto due passi molto significativi.

 

Hari Das si alza in piedi e si prepara a indossare il suo costume. Gli chiedo: « é un lavoro a tempo pieno que¬sto, diventare un dio? ».

«No» risponde con un velo di tristezza. « Per nove mesi l'anno faccio lavori manuali. Nei giorni feriali co¬struisco pozzi e nel fine settimana lavoro alla prigione centrale di Tellicherry. Come secondino ».

« Sei un secondino? ».

«Devo pur guadagnarmi da vivere. Sono abbastanza povero da essere disposto a fare praticamente di tutto se qualcuno mi paga la giornata. Non mi diverto di sicuro: è un lavoro molto pericoloso».

«In che senso? ».

«Sono i detenuti a dirigere la prigione. Molti hanno appoggi politici. Nessuno osa immischiarsi. Le autorità del carcere sono interamente sotto il loro controllo ». Scrolla le spalle. « Ogni giorno la stampa locale riporta qualche nuova, terrificante notizia. Passano il tempo a tagliare nasi e mani ai loro avversari politici nel cortile, oppure di notte nelle celle. « Di fatto ci sono due carceri nella zona: una per l'RSS [un'organizzazione indù di estrema destra] a Tellicherry e l'altra a Kannur per i loro avversari politici, quelli del Partito Comunista [CPM] . I due partiti sono in guerra: soltanto ieri l'RSS ha attaccato un villaggio del CPM vicino a Mahe, uccidendo tre persone con delle bombe artigianali. A Kannur si dice che non è la bocca a parlale, ma la spada. Se offendi il padre di qualcuno, quello potrebbe perdonarti. Ma se offendi il suo partito ti farà immediatamente a pezzi. Entrambe le prigioni accolgono quelli che la polizia arresta per questi crimini, ed è noto che vi sono rinchiusi tutti i peggiori assassini politici. Se un comunista capita a Tellicherry, o un kar sevak dell'RSS è portato a Kannur, puoi scommettere che non dureranno ventiquattr'ore — o perlomeno che avranno perso varie parti del corpo prima di scendere a colazione la mattina dopo ».

« E non c'è modo di fermare tutto questo? » gli chiedo.

« Ogni tanto qualcuno ci prova » risponde Hari Das. Un giorno arrivò dal Bihar un nuovo sovrintendente ili punì con severità uno dei più grossi capibanda. Quella sera non fece in tempo a tornare a casa che questi era stata data alle fiamme e rasa al suolo ».

Hari Das scoppia a ridere. « Tutti i prigionieri hanno telefoni cellulari e possono ordinare ogni genere di azioni dall'interno della prigione. Una volta il capo guardiano provò a fermarli installando un disturbatore per cellulari, ma nel giro di una settimana qualcuno riuscì a versarvi sopra dell'acqua di mare e a mandarlo in corto-circuito. E la cosa finì lì ».

Sorride. « Io tengo la testa bassa. Non pesto mai un detenuto, cerco soltanto di evitare di essere pestato. So bene che se cercassi di fare il mio lavoro come si deve finirei presto decapitato, non avrei più un corpo. Persino il sovrintendente la pensa allo stesso modo. Cerchiamo soltanto di arrivare vivi – e integri – alla fine della giornata ».

 

William Dalrymple

Nove vite

Adelphi 2011

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Intendiamoci, io sento di battermi per una giusta causa, è da vedere perchè sono detenuti. Se si trattasse di due pedofili avrei mandato calde approvazioni al loro mantenimento in carcere e in cella con gli altri detenuti.

 

Quoto Dieblaureiter

 

O.T. Roberto, ma non lo cambi sto sciogli lingua... :s03: :s03:

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Marò India: esperto, fermo e processo illeciti

ANSA 6 marzo 20:40

 

"Il fermo o il solo processo nei confronti dei due soldati italiani costituiscono un illecito internazionale da parte dell'India". Enzo Cannizzaro, ordinario di diritto internazionale all'università La Sapienza e autore di diverse pubblicazioni sull'argomento, concorda così con le posizioni dell'Italia sulla vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - coinvolti nell'uccisione di due pescatori indiani e attualmente detenuti a Kollam - e, in un'intervista all'ANSA spiega come, "senza alcun dubbio", per i due marò valga il principio dell'immunità funzionale. Secondo il giurista, i due soldati "hanno agito nell'ambito di una funzione ufficiale, per conto dello Stato italiano", adempiendo a quella missione anti-pirateria prevista dalla legge italiana e "autorizzata dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu". A loro - spiega - si applica il principio "dell'immunità funzionale, regola consuetudinaria del diritto internazionale che vige sin dal 1700, in base alla quale gli atti di un organo dello Stato connessi all'esercizio delle funzioni vanno imputati allo Stato" e "non alle persone" che li hanno commessi. Ciò, é la sua precisazione, "vale sicuramente in quanto i due hanno agito in acque internazionali" e, "a mio avviso, varrebbe anche se il fatto fosse avvenuto in acque territoriali indiane". Anche se, su questo punto, "potrebbe esserci una maggiore incertezza giuridica e le autorità indiane potrebbero contestare ai due militari di aver adempiuto a funzioni ufficiali nell'ambito della sovranità di uno Stato senza l'autorizzazione di quest'ultimo", puntualizza Cannizzaro. Allo stato dell'arte, però, l'illecito dell'India appare evidente. I due marò andrebbero eventualmente giudicati in patria e, se il fermo persiste, l'Italia potrebbe quindi "attuare o minacciare contromisure come l'interruzione dei rapporti diplomatici e commerciali, chiedere l'apertura di una commissione di inchiesta o di arbitrato - anche se, in mancanza di un trattato, l'India non è obbligata a rispondere - o esperire uno dei 4 sistemi di controversie previsti dalla Convenzione Onu sul diritto del mare davanti al tribunale internazionale del mare". Un'ipotesi, quest'ultima, che "sarebbe però da esplorare". Nel frattempo, l'Italia potrebbe anche portare il caso "davanti al Consiglio di Sicurezza Onu" mentre l'Ue "é giuridicamente estranea alla vicenda", sottolinea ancora Cannizzaro. Il docente ricorda poi alcuni, celebri, precedenti in cui è stato il governo italiano ad applicare correttamente il diritto internazionale: da quello dell'omicidio Calipari a quello del Cernis, nei quali "nonostante la dura reazione dell'opinione pubblica", i militari Usa coinvolti furono giudicati in patria. E, anche per la vicenda dei marò, "non sorprende la reazione politica indiana". Ma diversa è la questione giuridica, sulla quale ha anche pesato la scelta della Enrica Lexie di attraccare al porto di Kochi. "Ciò ha consentito all'India di prelevare facilmente i due militari. In caso contrario, le autorità indiane avrebbero dovuto agire con un'azione coercitiva in acque internazionali, e sarebbe stato molto più grave", è la conclusione di Cannizzaro.

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Quoto Dieblaureiter

 

O.T. Roberto, ma non lo cambi sto sciogli lingua... :s03: :s03:

 

 

quando ci siamo conosciuti ne aveva uno più semplice, non così poetico, ma più semplice...

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Dopo aver letto quanto pubblicato dall'amico Dieblaureiter, mi pongo una domanda:

Quando il nostro governo intende portare la questione davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONIU????

SVEGLIA!!!!

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Dopo aver letto quanto pubblicato dall'amico Dieblaureiter, mi pongo una domanda:

Quando il nostro governo intende portare la questione davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONIU????

SVEGLIA!!!!

Per quanto ne so il Consiglio di Sicurezza dell'ONU sta seguendo la vicenda, è cosa citata in quasi tutti gli ultimi articoli sull'argomento. Certo non interviene se non è strettamente necessario: sembrerebbe che non si fidano di noi!

 

Monti ha chiamato direttamente il Premier Indiano http://www.corriere.it/esteri/12_marzo_07/...f02e90fa8.shtml
Ho letto anche io la notizia, è vero anche che fonti attendibili dicono che la Giustizia indiana NON riconosce lo status legale dei militari stranieri e i relativi trattati perchè non hanno valenza globale.

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Molto interessante ( e inquietante) questa analisi possibile

http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/29/m...diani-lanalisi/

 

In ogni caso: io ho deciso di adottare la proposta venuta da http://analisidifesa.it/

Dopo decenni di nastrini rossi, rosa, verdi e non so chè esibiti su scollature più o meno cascanti, o sul berrettino rap del cantante di turno, o su magliette da calcio sudate, e a cui mai ho aderiuto, ho pensato anch'io di adottare un nastrino; giallo.

34srtc4.jpg

Sarebbe bello se, nei prossimi giorni, si cominciasse man mano a vederlo sempre più frequentemente in strade, scuole, uffici, negozi, supermercati....

Ho fatto una veloce indagine sull'origine del nastro giallo: da parecchi siti anglo-americani, risulta che abbia origine da una canzone popolare che pare fosse diffusa ai temoi della Guerra Civile; poi nel tempo in altre canzoni venbne ripreso il tema del nastro giallo da legare alla vecchia quercia di famiglia, o luoghi simili, in ricordo di chi era lontano e non poteva tornare, come testimonianza dell'attesa.

 

Un altro elemento che ancora mi sfugge: che io sappia, non basta il calibro a identificare la provenienza di un proiettile; voglio dire, quando vent'anni fa ho fatto il corso di tiro, mi dicevano che comuqnue un proiettile, anche se dello stesso calibro, è identificabile perchè diverso a seconda dell'arma da cui proviene.

E' ancora valido, giusto?

Sbaglio, o dovrebbereo (....) fare le prove balistiche ed analisi varie di questo tipo Venerdì?

Modificato da malaparte

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Un nastro giallo è un simbolo con vari significati, per lo più associati a coloro che attendono il ritorno di una persona cara o di truppe militari temporaneamente impossibilitate a tornare a casa. Si usa a volte negli Stati Uniti nel corso di fiere di contea o di stato, dove indica il piazzamento al quarto posto in un concorso. (...)

 

'Round her neck she wore a yellow ribbon

She wore it in the springtime and in the month of May

And if you asked her why the heck she wore it

She wore it for her lover who was far, far away

Far away, far away

She wore it for her lover far away'

Round her neck she wore a yellow ribbon

She wore it for her lover

Who was far, far away

'Round the park

She walks a little baby

She walks him in the winter

And in the summer, so they say

And if you ask her

Why on earth she walks him

She walks him for her lover who is far, far away

Far away, far away

She walks him for her lover far away'

Round the park

She walks a little baby

She walks him for her lover

Who is far, far away

That boy, he is

A cunning little fellow

His birthday was a year ago

Late in the month of May

And if you ask him

Sonny, who's your daddy

He'll say,

My dad's a cowboy

Who is far, far away

He'll say,

My dad's a cowboy far away

 

And if you ask him Sonny, who's your daddy

He'll say, My dad's a cowboy

Who is far, far away

Behind the door

Her father keeps a shotgun

It's loaded with a double dose

Of buckshot, so they say

And if you ask him,

Why the ammunitionHe keeps it for that cowboy

Who is far, far away

Far away, far awayHe keeps it for that cowboy far away

And if you ask him

Why the ammunition

He keeps it for that cowboy

Who is far, far away

Now on a grave

She lays a wreath of flowers

She lays it in the winter

And in the month of May

And if you ask her

Who the wreath's to honor

She'll say, "It's for my lover

Who has gone far away.

"Far away, far away

She say, "It's for my lover far away."

And if you ask her

Who the wreath's to honor

She'll say, "It's for my lover

Who has gone far away."

 

Read more: MITCH MILLER - SHE WORE A YELLOW RIBBON LYRICS http://www.metrolyrics.com/she-wore-a-yell...l#ixzz1oSUH8nu3

Copied from MetroLyrics.com

 

... ricordate "Soldati a cavallo" ? Ooooppsss era : I cavalieri del Nord Ovest. Chiedo venia

 

 

 

Io potrei anche vestirmi tutta di giallo, tanto son già gialla per come è stata condotta la faccenda.

 

 

P.S. : Non so, trovo testi diversi in internet. E' così difficile trovare le parole ?? mah

Modificato da Franca2011

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La canna di una pistola al suo interno ha delle rigature... queste rigature sono come le impronte digitali per noi... o quasi!

Ho provveduto a inviare uno sfondo che credo sia in fase di valutazione...

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Curiosando nel sito della MMI ... ogni tanto faccio anche quello :s10: ho trovato questa possibilità di "sostenere i nostri ragazzi".

Guardate qui:

 

 

http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/N...llowribbon.aspx

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Curiosando nel sito della MMI ... ogni tanto faccio anche quello :s10: ho trovato questa possibilità di "sostenere i nostri ragazzi".

Guardate qui:

 

 

http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/N...llowribbon.aspx

 

Ho appena inviato questo messaggio:

 

Da parte mia, come ex sergente di leva della Marina Militare, tutto il sostegno ai nostri uomini trattenuti in assoluta deroga al diritto internazionale e alla dignità dello Stato Italiano.

L'India dovrà rendere conto di una serie di atti assolutamente contrari alla civile convivenza tra le nazioni, campo nel quale - evidentemente - molto ha ancora da imparare.

 

Maurizio Brescia

Sgt. Fr. "D" matr. 59SV0100 85/2°

Segretario Gruppo ANMI "V. Folco" - Savona

Moderatore del forum www.betasom.it

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E' solo una rappresentativa degli striscioni esposti su edifici pubblici: municipi, sede regione, provincia...

Ci vorrebbe uno striscione ad ogni balcone!!!!!

 

Forza ragazzi siamo con voi.

 

 

 

SAVONA

savona.jpg

 

SALERNO

salerno.jpg

 

MONZA

monza.jpg

 

MANFREDONIA

manfredonia.jpg

 

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)

castellamare.jpg

 

ROMA - CAMPIDOGLIO

campidoglio.jpg

 

VITERBO

viterbo.jpg

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Io ho mandato ora questo

 

Il mio massimo sostegno ai nostri militari trattenuti in assoluta deroga al diritto internazionale e alla dignità dello Stato Italiano.

Dalla fine della 2^ guerra mondiale, nessun militare italiano catturato in servizio era stato tenuto prigioniero da uno stato straniero.

Mi meraviglio che uno stato rilevante e di tradizione giuridica come l' India abbia un atteggiamento di tale inqualificabile arroganza e mi auguro che l' Italia sappia reagire come i nostri uomini meritano.

 

PS.: mi hanno anche risposto! :s01: (vabbè, in automatico....)

Grazie per il sostegno ai nostri fucilieri!

 

--

*Marina Militare*

Modificato da malaparte

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Ho invato la mail proprio ora:

 

Il mio massimo sostegno ai nostri due fucilieri del Reggimento San Marco Girone e Latorre.

Mi sento orgoglioso della condotta degli appartenenti alle nostre FFAA, in particolare al San Marco che, dalla Seconda Guerra Mondiale, gode di fama e stima a livello internazione.

 

Mi auguro che il nostro Governo porti avanti, con decisione, ogni azione che porti l'India sulla via del rispetto del Diritto Internazionale e del rispetto del nostro Paese, meravigliosamente rappresentato anche dai nostri fucilieri.

 

 

Un cordiale saluto

Simone Cervellin

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Ho aderito anch'io all'iniziativa,...Con Tutto il Cuore..

 

BERILLO :s67: :s67:

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Visitatore giovannibandenere

Buongiorno, è bello vedere un po’ in tutta Italia questa mobilitazione d’intenti affinchè Massimiliano e Salvatore tornino in Patria.

A leggere di volta in volta gli sviluppi della situazione mi convinco sempre di più che siano innocenti, che siano del tutto estranei alla morte dei due pescatori e che quindi non si tratti neanche di un errore di valutazione. Accarezzo molto l’ipotesi che si tratti di una sparatoria fra pirati e/o pescatori locali.

E affermo che l’India sta commettendo un gran brutto errore, non so se sincero o insincero sono affari loro.

Il Diritto è tutto dalla nostra parte anche in caso di piena nostra colpevolezza: scelgano Lor Signori se vogliono stare dalla parte del Diritto o esserne espulsi.

Per quanto riguarda noi, quei Fanti da Mar che sono un parte di me e di te e di lui, devono tornare in Patria, colpevoli o innocenti che siano, a tutti i costi.

Laddove “tutti” per me significa “nessuno escluso”.

E se vogliono tirare un bidone elettorale alla Gandhi, a me non me ne può fregar di meno.

 

Sto digitando da MI, dal Pc di mio figlio (e gli do pure un fisiologico fastidio!) non ha il mouse e a lavorare con le ditine mi sento come fossi mutilato, uno Sceriffo che maneggia la pistola del vice.

Pur con questo “problemino” aderirò (asap) alla ottima iniziativa della MM e al fiocco giallo+un altro tricolore; tornato a casa mia metterò una bandiera (della MM) al balcone, imbrogliata, avvolta all’asta: la sbroglierò nel momento esatto in cui i nostri fanti metteranno piede a Casa nostra, nave o aereo che sia.

SAN MARCO !

Giovanni Bandenere.

Modificato da giovannibandenere

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Ho inserito anche io un mio pensiero per i ragazzi del San Marco

e per tutti i nostri soldati impegnati nelle altre missioni.

 

sto facendo proseliti anche in ufficio per questo piccolo gesto

 

Claudio / Darth

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