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Totiano

Riportiamo A Casa I Ragazzi Del San Marco...

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e persare che solo giovedì scorso sono passati dalle mie parti... erano lontani da dove ero in quel momento e non li ho riconosciuti... che peccato, li avrei salutati volentieri e gli avrei portato la nostra solidarietà (onestamente li avrei invitati ad iscriversi!).

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Non credo che una mossa di questo tipo sia stata decisa senza il tacito consenso del governo indiano, ora però il popolo (indiano) si aspetterà una reazione determinata dai suoi governanti, dalla misura di quest'ultima si potranno capire determinate cose. Comunque una soluzione strana, perchè non a Natale?

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Forse perchè a Natale pensavamo ancora di poter vendere gli AW101 all'India?

Comunque quoto il C.te Malaparte: il Governo uscente adesso che non deve più governare (se non per l'ordinaria amministrazione) ha fatto un atto di forza che prima non ha ritenuto opportuno di dover fare.

Ciao,

C.

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Finalmente, nella vicenda dei marò, l'Italia si è ricordata di essere uno Stato sovrano ! E mi auguro che faccia rimarcare a chiare note all'autorità indiana l'obbrobrio di un apparato giudiziario che a distanza di oltre un anno dai fatti non è in grado (o non vuole...) neppure individuare l'organo giudicante ! (anche se per la verità non è che da noi la giustizia sia messa molto merglio, ma questo è un altro discorso).

svalbard

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L' uscente può fare la voce grossa...

) ha fatto un atto di forza che prima non ha ritenuto opportuno di dover fare.

 

 

">

Finalmente, nella vicenda dei marò, l'Italia si è ricordata di essere uno Stato sovrano

 

E adesso vediamo se anche il governo subentrante (?????) terrà la nota vocale e si ricorderà di essere stato sovrano. Comunque, ripeto, calma e gesso: si apre chiaramente un contenzioso internazionale tutto da risolvere.

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Io vorrei porre una domanda a chi qui è esperto di diritto marittimo e penso militare anche.

A livello giuridico come funzionano queste cose?

Cioè se un militare in servizio su una nave civile colpisce "volontariamente o involontariamente" una imbarcazione come atto di difesa e intimidazione a protezione della nave su cui è in servizio e che ha il compito di difendere, ovviamente il tutto in acque internazionali come viene regolata o come dovrebbe essere regolata la questione?

Ci sono regole in proposito? Ci sono commissioni atte a dirimere queste controversie che credo non siano le prime e nemmeno saranno le ultime?

 

Inoltre riguardo al contenzioso ieri su sky tg24 c'era chi lanciava l'ipotesi che le autorità Indiane abbiano voluto sfruttare la situazione Marò per proteggersi dall'eventuale colpo di coda interno al loro governo che la questione FINMECCANICA e gli appalti corrotti sulla commessa indiana di 10 elicotteri (o 12 non ricordo), che ne pensate voi?

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L'ultimo capitolo se fosse confermato sarebbe grave come cosa.

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Concordo con il Cte Malparte e con il Cte Svalbard. Un governo in scadenza può fare delle mosse e lasciare ad altri la patata bollente. Ma fino ad ora il suddetto governo aveva ingoiato rospi di ogni tipo, finalmente una reazione degna.

Io penso che su ciò abbia influito il fatto che il caso sia stato avocato a sè dalla corte suprema indiana. Il governo federale indiano deve pensare anche ai rappporti internazionali, mentre il Kerala solo a quelli interni (ed elettorali). Fino ad ora, a mio avviso, non era un caso Italia vs India ma Italia vs Kerala. Con il caso che passa di mano le cose possono essere gestite in altro modo, anche ricorrendo al do ut des (se mai si saprà qualcosa in merito).

Mi associo al giubilo per il fatto che Massimiliano e Salvatore rimangano in Italia, ma non dimentichiamoci, come saggiamente ricorda il Cte Malaparte, che ora ci sarà un processo in Italia. Di gufi in agguato ce ne sono parecchi anche da noi.

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Malaparte ricorda che la strada è lunga tortuosa e piena di ostacoli: cosa farà il prossimo governo se l' India esige la restituzione? Gia l' Unione Europea se ne è lavata le mani, dicendo che bisogna rispettare le leggi "nazionali e internazionali" )Quali???? :wacko: cosa significa??? Di che nazione??? Quali leggi nazionali???Dato che guardA un po' si scopre che le nazionali sono in contrasto con le leggi internazionali (con parte delle leggi internazionali...) :wacko:

Insomma, non so quanto il futuro governo (?????) terrà la schiena dritta e non annullerà le decisioni precedenti... :unsure:

F.to: Cassandra

Edited by malaparte

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Il "Limbo" giudiziario a cui eran costretti i nostri Ragazzi in India, cominciava ad assumere i contorni di una presa in giro, per cui bene ha fatto il ns Governo a prender questa iniziativa di forza. Ma mi associo ad altri Betasomiani nell' ipotizzare accordi sottobanco per cavar d' impaccio il Governo Indiano.

 

In ogni caso: :smiley19::Italy: BENTORNATI, SALVATORE e MASSIMILIANO! :smiley19::Italy:

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Sono di fretta, ma voglio dire una cosa ... due sole parole:

ERA ORA!

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Mi permetto di sottoporre la mia interpretazione dei fatti:

innanzitutto la decisione della corte centrale indiana di stabilire un tribunale speciale si basa sul presupposto che l'incidente e' avvenuto in acque internazionali che non ricadono quindi sotto la giurisdizione dello stato del Kerala...

Dopo questa sentenza esiste un buon punto di partenza per discutere il caso a livello internazionale ma occorreva tirare fuori i due maro'. Il nostro ambasciatore ha dato la sua parola ma il suo superiore, leggi il Ministro degli esteri, lo ha smentito dichiarando che non rientreranno... Nella nota ufficiale del MAE si giustifica il fatto con le mancate risposte indiane a discutere dei temi legati alla prevenzione della pirateria secondo politiche e leggi internazionali. E la comunita' europea richiama ancora una soluzione internazionale.

A me sembra che ora l'India sia stata messa in un angolo e, nonostante le proteste formali, abbia ben poco da fare..

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Beh intanto il governo Indiano si è cuccato la nostra cauzione.....se c'era da pagare un riscatto per riavere i nostri soldati potevano dirlo subito....a mio parere le leggi del diritto internazionale non c'entrano nulla....sono state ripetutamente violate dall'inizio di questa storia....cosa accadrà: si lascia tutto cosi com'è tanto prima o poi la notizia si sgonfia i giornali cesseranno di parlarne i governi cesseranno di lamentarsi e si va avanti...certo, se fossi uno dei due Marò non andrei in vacanza in India d'estate....

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Sono contento che siano ritornati in Patria, ma non dimentichiamo che questo ns. Paese manca

totalmente di spina dorsale - e non significa necessariamente una politica delle " cannoniere " - ma solo

bla, bla, bla,,,,,,,,,,e lo vediamo anche in questi giorni.

saluti,

Francesco :smile:

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Macchiavelli nel pricipe, scriveva che quello che conta è il risultato, non come lo si ottiene. i nostri marò sono tornati a casa, obbiettivo raggiunto.

 

 

per il Com.te Regia Marina, per quanto prevede il diritto internazionale per i menbri di forze armate in servizio, mi permetto di dire una sola frase, anzi un nome Cermis.

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Macchiavelli nel pricipe, scriveva che quello che conta è il risultato, non come lo si ottiene. i nostri marò sono tornati a casa, obbiettivo raggiunto.

 

 

per il Com.te Regia Marina, per quanto prevede il diritto internazionale per i menbri di forze armate in servizio, mi permetto di dire una sola frase, anzi un nome Cermis.

 

SI ricordo quell'episodio e dell'atteggiamento degli Americani su quella faccenda, fatto ancora più grave che lì fu una palese "folle bravata perpetrata da persone non del tutto dotate di senno" (potevo usare altri termini ma siamo in un forum pubblico) e fu insabbiata dal governo americano.

 

D'altronde in queste cose gli americani sono maestri del diritto internazionale.

 

Ci vorrebbero molti più Macchiavelli in questo mondo di quanti ce ne sono veramente.

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non solo...si resero anche colpevoli di depistaggio, inquinamento delle prove, falsa dichiarazione ecc. ecc. ecc. e noi? li a guardare....

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UNA INOPPORTUNA (dato il momento...) ESERCITAZIONE... :unsure:

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Nave Cigala Fulgosi a Karachi per l'esercitazione "Aman 13"

11 marzo 2013 08.39

Intensa attività in porto a Karachi e nelle acque antistanti le coste pakistane, dal 3 al 10 marzo, per Nave Cigala Fulgosi in Oceano Indiano. L'unità della Marina, impegnata nella campagna MEDAL 13, ha preso parte alla quarta edizione dell'esercitazione multinazionale biennale AMAN 13, articolata in una serie di eventi addestrativi volti a promuovere la cooperazione nel contesto della maritime security e del contrasto al terrorismo.

L’esercitazione ha coinvolto assetti aerei e navali di 14 nazioni (Australia, Bangladesh, Brunei, China, Emirati Arabi Uniti, Gran Bretagna, Giappone, Indonesia, Italia, Malesia, Pakistan, Sri Lanka, Turchia, USA), coinvolgendo anche osservatori di oltre 30 nazioni. Una partecipazione importante quella dell'unità italiana, sottolineata dalla visita a bordo dell'Ambasciatore d’Italia in Pakistan, Adriano Chiodi Cianfarani.

La collaborazione e la condivisione di informazioni sulla Sicurezza Marittima (Maritime Security) sono state al centro delle attività in porto, attraverso un ampio coinvolgimento di tutti gli equipaggi in briefing, eventi sociali, incontri ed esercitazioni pratiche in porto, tra cui l'International Maritime Conference, organizzato all'Università di Bahria, a cui hanno partecipato alte autorità civili militari nazionali e internazionali, esperti di diritto e commercio marittimo e i comandanti delle unità navali partecipanti all'AMAN 13. Incremento della reciproca conoscenza e interoperabilità tra le diverse Marine sono state invece al centro delle attività in mare.

Nave Cigala Fulgosi, al comando del Capitano di Fregata Massimiliano Lauretti, terminata la AMAN13 ha concluso il suo impegno a Karachi con una due-giorni di attività addestrativa bilaterale con la Marina Pakistana: workshop, training in porto e un'esercitazione congiunta (PASSEX) in mare con la Fregata della Marina Pakistana “BABUR”. Al termine del'esercitazione l'unità della Marina Militare ha fatto rotta a Ovest, verso il Golfo di Aden, per raggiungere Alessandria d’Egitto per una breve sosta, e raggiungere l'Italia nei primi giorni di aprile.

11 MAR 2013 - MAS
Agg. 11 MAR - SCO/PAG

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DAL SITO della MARINA MILITARE.

 

Salvatore e Massimiliano sono a casa! Ma ci son almeno altri due Italiani rinchiusi nelle carceri Indiane: Tomaso BRUNO ed Elisabetta BONCOMPAGNI, Italiani come Massimiliano e Salvatore, Italiani come noi!

 

NON DIMENTICHIAMOLI!

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Buonasera a tutti gli amici del forum; reltivamente alla mia prolungata immersione circa l'episodio in questione per la quale annunciavo un "silenzio-protesta" finquando non si fosse sbloccata la situazione, sembra che qualcuno abbia finalmente tirato fuori gli attributi e deciso qualcosa che avrebbe dovuto fare già in precedenza, eh? Staremo ora a vedere come riusciranno a gestire la situazione sperando di non farsi intimidire dai "rapitori"!
Saluti e ALFA TAU!

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Il nostro Ambasciatore (dico, l' AMBASCIATORE!!!) è trattenuto in India (praticamente in ostaggio), il 18 marzo sarà chiamato in tribunale, e i nostro media manco ne parlano!!!!

 

 

http://timesofindia.indiatimes.com/india/Supreme-Court-restrains-Italian-ambassador-Daniele-Mancini-from-leaving-India/articleshow/18966112.cms

 

 

Edit: avevo guardato solo sul sito Ansa. Questo il Corriere Sera

 

 

 

http://www.corriere.it/esteri/13_marzo_14/ambasciatore-india-bloccato_2f546154-8c6f-11e2-ab2c-711cc67f5f67.shtml

Edited by malaparte

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Caspita, al cosa diventa sempre più grave! Io però non credo che il nostro ambasciatore sia trattenuto in ostaggio, né che lo potrebbe essere. Anche noi abbiamo un loro ambasciatore, ma non è che possiamo andare avanti così.

 

Capisco i loro sentimenti nei nostri confronti, ma loro hanno trattenuto due nostri militari per più di un anno rimandando continuamente il processo, perdendosi anche una prova (un'arma a bordo della nave, mi pare).

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In realtà repubblica dice diversamente:

 

http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/14/news/india_ambasciatore_italiano-54522723/

 

all'ambasciatore italiano è stata richiesta dalla corte indiana solo una memoria scritta in cui dovrà spiegare il motivo per il quale il governo italiano si rifiuta di consegnare i due soldati. L'ambasciatore italiano si era impegnato personalmente sul ritorno in patria. L'ambasciatore italiano è stato messo proprio in una situazione di m..................

 

Costituisce una gravissima violazione del diritto internazionale violare l'immunità diplomatica di una nazione....secondo me stanno solo facendo casino e gonfiano il petto....a breve la notizia si sgonfierà e sarà tutto come prima.....magari l'Italia pagherà ancora un po' di nostri soldi (a titolo di risarcimento danno immagine) e saremo tutti felici e contenti....

Edited by Akula_Class

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Non entro negli aspetti di politica interna (ancorche' interessanti) ma reputo possibile entrare negli aspetti di politica estera e difesa:

Mettiamo che si arrivi alle vie di fatto clausewitziane; l' unica minaccia che l' India puo' credibilmente porre in atto e' il minacciare una (tecnicamente impossibile) rappresaglia nucleare (puntando tutto sulla nota estrema fragilità del fronte interno Italiano) mentre dal lato Italiano mi limito a far notare che una jugulare e' bidirezionale; e a quel punto, obtorto collo, la Grecia la si deve tenere nell' UE e comunque con scarsi vantaggi per l' India, in quanto il valore del loro export (pressoche' tutto di beni a bassissimo prezzo) è molto diminuito dai costi della tortuosa logistica commerciale terrestre via Bulgaria/Romania (l' accessione tra tre mesi della kroazia cambia poco, in quanto la Macedonia non fa parte dell' UE, anzi è la Grecia stessa che blocca l' accessione)

 

a me sembra che sia alquanto interessante, e a voi ?

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Io dubito si arriverà ad una "minaccia di tipo aggressiva", se un paese dovesse minacciare guerra per ogni torto che subisce da un altro paese allora probabilmente gli stati uniti d'america non esisterebbero più e sarebbero giorno e notte bombardati.

 

Il governo indiano stà subendo pressioni dall'interno, dall'opposizione ma anche dal suo stesso schieramento, è in una morsa da un lato rischia di perdere la faccia nei confronti della loro opinione pubblica, dall'altra rischia di perderla dal punto di vista internazionale se non si mostrerà "fermo e deciso" nell'affrontare la situazione.

 

Da un altro il governo italiano forse (mia personalissima opinione) ha sbagliato i tempi di questa mossa, perchè promettere e garantire il ritorno in India dei due Marò e poi a pochi giorni dal rientro venire meno ad una promessa fatta con tanto di garanzia da parte dell'ambasciatore.

 

Se aveva tutte le ragioni giuridiche (come detto dal ministro Terzi) per questo atto, perchè non mettere in chiaro subito al governo Indiano che non gli sarebbe venuto riconosciuta la giurisdizione giuridica della faccenda e quindi la sua pretesa a trattenere due cittadini stranieri per giudicarli di qualcosa che poi non sarebbe stato riconosciuto?

Perchè mettere in difficoltà l'ambasciatore, sconfessato dal suo stesso governo, facendolo esporre facendogli garantire il ritorno in india dei due Marò?

 

Su un giornale oggi ho letto un articolo (fonte: ilFattoquotidiano) che accusa le autorità italiane di aver fatto una figura barbina in ambito internazionale sul gestire questa faccenda, e soprattutto di aver sbagliato ad accogliere i due Marò a Natale come due "eroi" con tanto di stretta di mano da parte del presidente della repubblica, poichè si tratta sempre di due persone che hanno ucciso seppur credendoli pirati dei pescatori "innocenti".

Ora io non la vedo come l'autore di questo articolo ma non posso nemmeno dargli torto per la prima parte, ovvero l'Italia e il suo governo non hanno fatto una bellissima figura, non tanto più brutta di quanto l'abbia fatta l'India nel gestire questa faccenda, dall'atto di attirare con un tranello la nave in acque indiane, dall'altro nel metterci mesi per decidere semplicemente a chi attribuire la cosa quando ci sono leggi internazionali precise a regolarle, mentre i due Marò venivano tenuti in carcere seppur in maniera più "umana" di quanto vengano tenuti dei normali detenuti in India.

 

DI certo questa cosa avrà strascichi internazionali molto lunghi, l'India non è uno stato africano che ha peso zero in sedi internazionali, è una potenza economica con un miliardo e più di abitanti e ha un discreto peso internazionale dato che moltissime aziende multinazionali hanno sedi lì.

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sono diffidente nel pensare che il governo italiano, tutto d'un colpo, si svegli e tenga la linea dura dopo che è stato con le brache calate sino ad ora...sicuramente ci sono degli accordi "sottobanco" e questa mossa è stata preventivamente studiata a tavolino da entrambi i governi. Se ci si pensa bene, in questo modo né l'uno né l'altro fanno una bella figura ma neanche una figura pessima. Infatti: se l'India avesse giudicato colpevoli i due maro e fosse scattata la detenzione in India sarebbe scoppiato un casino sul piano internazionale.

Per contro, se li avessero liberati avrebbe fatto una figura di m...... l'India......

In questo modo è tutto più semplice, è un pari e patta.....poi gli si concede di fare un po di casino....ci sarà un po' di scazzo ma poi tornerà tutto come prima....un po' come hanno fatto gli usa con noi al tempo del Cermis....stessa situazione, solo che li sono morte molte più persone ed i colpevoli erano senz'altro gli statunitensi i quali avevano compiuto reati in territorio italiano....

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faccio, come spesso succede (...) la voce fuori dal coro.

 

Posto che le cose non stanno in quei termini (gli stessi indiano hanno gia detto che l'ambasciatore NON PUO' essere soggetto a restrizioni) e quindi si sta speculando (la stampa, in primis, che a volte mi pare l'edizione italiana e speculare dell'India Times)

http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/14...liano-54522723/

http://www.lastampa.it/2013/03/14/esteri/l...2iI/pagina.html

il problema che ora ha l'ambasciatore è questo:

La Corte Suprema intende avere spiegazioni sulla decisione dell'Italia di non far ripartire per l'India i maro' dopo la licenza di quattro settimane, contrariamente a quanto promesso nella dichiarazione giurata firmata dall'ambasciatore.

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/artic...sci-paese.shtml

Vogliamo capire una buona volta che il problema è l'avere GARANTITO, COME STATO (che l'Ambasciatore quello rappresenta, e non si può solo tirare fuori la Convenzione di Vienna quando fa comodo, e rimetterla nel cassetto subito dopo), un certo comportamento, e lo abbiamo disatteso?

Ma che mi frega degli indiani cialtroni (ammesso e non concesso che lo siano, che disquisire di prove false o altro leggendo la Maglie su Libero è una assurdità incommentabile) io guardo al mio Paese, che per l'ennesima volta fa la figura da cioccolataio.

Questo, si paga, altro che mandare dopo 100 uomini in Mali o altrove. Sperando che ci dia 'visibilità internazionale'.

 

La faccia, si rischia di perdere, il punto è questo. E non (solo) nei confronti dell'India.

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faccio, come spesso succede (...) la voce fuori dal coro.

 

Posto che le cose non stanno in quei termini (gli stessi indiano hanno gia detto che l'ambasciatore NON PUO' essere soggetto a restrizioni)

Non credo ci sia un "coro"; anzi mi pare che anche su questo punto le posizioni siano diverse. Sennò non avrebbe senso un forum.

in ogni caso, leggere la tua ragionata posizione è comunque motivo di riflessione (/che non fa mai male)

Sono dubbiosa sul fatto che "gli indiani abbiano detto che l' ambasciatore non può essere soggetto a restrizioni": da quel che leggo su siti italiani e indiani, le posizioni (tanto per cambiare!) sono varie.

Credo che tutti avremmo sperato in una soluzione meno...come dire... ingannevole? Ed è inutile guardarsi indietro e dire: "ma non dovevamo andare là...ma non dovevano fare qua...ma loro hanno finto che... ma noi che credevamo che...ma noi abbiamo da subito calato le... E se fossero stati francesi americani svizzeri..."

 

Fatto sta che dopo più di un anno la situazione era in stallo peggio di prima: l' Italia, da quanto ho capito, aveva a gennaio proposto un tavolo internazionale, ma la proposta non è stata neanche presa in considerazione, comunque non ha avuto la minima risposta.

Avevamo due nostri rappresentanti (dello Stato), non detenuti, ma certo trattenuti in India con ragioni indubbiamente vaghe (se davvero fossero stati indubitabilmente accusabili di duplice omicidio, non avrebbero, credo , avuto permessi natalizi, possibilità di girare ecc.) : esattamente come, da quel che leggo in giro, si propone a Mancini (che ovviamente rifiuta i "consigli")

Penso che , come ho già detto, il governo indiano abbia accolto con sollievo la decisione italiana. (Tra l' altro, leggendo i commenti sul Times of India , mi chiedo come possano quegli assatanati credere che davvero Sonia Gandhi, il Papa, Grillo e non so chi altri abbiano a che fare con la vicenda....)

Forse però aveva sottovalutato la reeazione popolare (che c'è stata in India, non ci sarà mai in Italia). Quindi ora si triova in imbarazzo, e deve cercare di gestire la faccenda.

Però ...ho l' impressione che stiamo facendo "chiacchere da bar" :blush: che hanno imndubbiamente una validità soiciale (come i commenti sul Times od OIndia) e pure antropologica, ma chiacchiere restano.

Ma ppoi mi chiedo quanto le chiacchiere sul Web siuanoi chiacchiere e non "opinione comune"...

Passo e chiudo

Edited by malaparte

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io penso che si stia ora combattendo sul filo delle leggi internazionali e l'Italia sta portando a casa il risultato un passo alla volta:

 

intanto ha fatto scrivere alla corte suprema indiana che il tribunale del Kerala non aveva giusrisdizione

poi ha offerto di intavolare una negoziazione, rifiutata, sulla base delle risoluzioni ONU per la lotta alla pirateria

ha otenuto il desiderio della comunità europea di giungere ad un accordo sulla base delle leggi internazionali

ora sta più o meno spingendo l'India ad azioni contro i più elementari principi delle relazioni diplomatiche

 

... quali potrebbero essere le reazioni internazionali ad un blocco (reale) del nostro ambasciatore ?

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Guest giovannibandenere

Buongiorno

Fino a poco fa gli italiani, non tutti ma quasi, erano mezzo convinti, quasi a volersene fare una consolazione, che massì in fondo erano già segretamente d'accordo, anche loro non vedevano l'ora di togliersi questa grana, si ci sarà un pò di chiasso ma poi tutto torna normale come prima.

 

Non c'è che dire, siamo un popolo di inciucioni.

A noi l'inciucio piace, l'abbiamo nel dna.

-----

Ma chi l'ha detto che è così?!

Intanto l'ambasciatore saprà martedi quale sarà la sua sorte, del resto lui ha garantito e a casa mia questo sigifica che se uno non paga, paga quello che ha garantito; chissà che non ne vogliano due, di ostaggi.

Ma anche nel migliore dei casi per l'ambasciatore -che rischia brutto, diciamocelo pure- e a parte il fatto che gli italòiani in India farebbero bene a tornarsene in Italia alla chetichella, c'è un altro apsetto ancora da vedere; meno palpabile, ma c'è.

 

E' dalla caduta dell'Impero di Roma che ci portiamo dietro la nomea di inaffidabili, traditori, voltagabbana e mangiaparoladata.

Noi non riusciamo proprio a capire che tradire la parola data fa saltare i nervi a chiunque, anche a un topo..?!

Noi abbiamo tradito la parola data, aspettiamoci brutte conseguenze.

E anche in caso di inciucio: si giocherella su tutto, ma non sulla parola data.

Sicuramente non tutti la pansano così: io si.

 

Era molto ma molto più dignitoso quello che dicevo un anno fa: un bel colpo di mano a caldo, nelle prime 48 ore.

Un colpo di quelli che aprono e chiudono la partita con un tiro di dadi.

Più dignitoso, più onorevole.

 

Arrivederci, Giovanni.

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Da un punto di vista del diritto internazionale, violare l'extraterritorialità di un'ambasciata equivale ad un atto di guerra idem, penso,negare all'ambasciatore di lasciare il paese o, peggio, di trarlo in arresto.Penso che un caso simile non sia mai successo ma potrei sbagliarmi.

Mi spiego meglio, le ambasciate come tutti sanno godo dell'extraterritorialità ovvero, sebbene queste ultime siano situato su suolo straniero, tecnicamente i luoghi dell'ambasciata obbediscono alle leggi del paese di appartenenza. Vi fu un famoso caso giurisprudenziale che riguardava i dipendenti di un'ambasciata straniera (nel caso particolare i lavoratori che svolgevano le pulizie), ebbene ci si chiese se tali lavoratori soggiacessero alle leggi sul lavoro italiane o a quelle dell'ambasciata dove operavano....la risposta non ve la dico perché penso non vi interessi. Ad ogni buon conto, unico modo per "arrestare" un ambasciatore è quello di violare l'ambasciata, atto gravissimo.

Ricordo infine che l'ultimo atto diplomatico di un paese prima della dichiarazione di guerra è quello di ritirare dall'ambasciata il proprio ambasciatore....

Cmq sono d'accordo con Malaparte, stiamo facendo chiacchere da bar....

saluti

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Guest giovannibandenere

Caro amico Akula,

ci siamo trovati d'accordo su moltissime cose e anche su questa ci troviamo perfettamente d'accordo.

Dal punto di vita del diritto quello è sicuramente un atto di guerra.

Più esattamente il secondo atto di guerra: il primo fu quando la gendarmeria, o polizia o comunque armigeri indiani non so bene, salirono d'imperio a bordo della Lexie

e prelevarono i due imputandi.

Allora facemmo finta di niente (io personalmente, no).

 

Adesso quasi tutta Italia grida come fosse un sol uomo "all'atto di guerra.!".

Okay, visto e confermato che è un atto di guerra bell'e buono e che si aggiunge al primo, ce la vogliamo fare questa guerra ?

Sempre che non siano loro a farla per primi.

Io, che sono tutto tranne che un pacifico pensionato proporrei di aspettare un attimino. Potrebbe anche succedere che ne usciamo malconci.

E non crediamo che la comunità internazionale solidarizzi e si schieri con noi: non lo farà nessuno, per un miliardo di motivi.

 

Ah, può darsi che anche questa sia chiacchiera da bar; per la verità io non saprei come altrimenti trattare questo argomeno ed altri eventuali.

Se del caso, sarà mia premura cancellarlo, questo e il precedente.

 

Cordialità, Giovanni.

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Ah, può darsi che anche questa sia chiacchiera da bar; per la verità io non saprei come altrimenti trattare questo argomeno ed altri eventuali.

Se del caso, sarà mia premura cancellarlo, questo e il precedente.

 

Cordialità, Giovanni.

Assolutamente, la mia non era una critica, era un modo per dire che stiamo parlando su fatti, per così dire "estrapolati" dalla rete e stiamo cercando ognuno di esprimere le nostre opinioni senza uno schema preciso, ed inoltre il tutto avviene con grande rispetto.

Secondo me queste nostre "chiacchiere" oltre ad essere utili sono anche divertenti e permettono di arricchirci di informazioni....ovviamente queste come tante altre di questo forum....

Lunga vita alle chiacchiere da bar!!

 

p.s. anch'io penso che il primo atto di guerra sia stato quello di salire sulla Lexie....la nave era in acque internazionali e non si poteva applicare il c.d. diritto di inseguimento in quanto il reato sarebbe stato commesso anch'esso in acque internazionali....ovviamente spero proprio che non si debba arrivare alle "mani" anzi, penso che questa sia un'ipotesi assai remota per non dire fantasiosa....

Edited by Akula_Class

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Buongiorno

........

Era molto ma molto più dignitoso quello che dicevo un anno fa: un bel colpo di mano a caldo, nelle prime 48 ore.

Un colpo di quelli che aprono e chiudono la partita con un tiro di dadi.

Più dignitoso, più onorevole.

 

Arrivederci, Giovanni.

 

che poi dicono che uno non si sceglie i nick che gli si confano.... :laugh:

in perfetto stile delle Bande Nere...

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Guest giovannibandenere

Ciao Akula, felicissimo di rileggerti

Sia da noi che sicuramente da loro ci sono molti animi eccitali. Molti reclamano "l'atto di guerra" con tre punti esclamativi, atto di guerra il cui naturale evolvere è la guerra, guerra che secondo me e con rispetto parlando, ci vedrebbe in difficoltà.

Non la ritengo neanche pensabile.

 

A essere pratici, siamo semplicemente nei pasticci.

Loro allora ci presero con l'inganno, avevamo abbastanza discrete ragioni per uscirne in qualche modo, piano piano e con pazienza infinita, alla Giobbe.

 

Ma abbiamo tradito la parola data; la prima cosa che -ai quei tempi- mi insegnarono e di cui pretesero aderenza. Giustamente.

 

Escluderei che la fantomatica onnipresente comunità internazionale sia disposta a scollarsi per noi, per tanti motivi; le nostre castagne dal fuoco ce le dobbiamo togliere da soli.

Speriamo di uscirne, non saprei come neanche a livello di chiacchierata, ma speriamo.

--------------------

@ Iscandar, certo che il nick è lo specchio della personalità; dice sempre molte cose delI'ntestatario.

Pensa che se sapessi di avere buone possibilità di farcela, li avrei presi subito a sberle...

 

Un saluto a tutti, Giovanni

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@giovannidallebandenere

 

sono d'accordissimo con te...siamo nei pasticci.....tra l'altro è di oggi la notizia che il governo indiano avrebbe "revocato" l'indennità diplomatica al nostro ambasciatore....

 

http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/18/news/maro_-54796499/?ref=HREC1-10

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@giovannidallebandenere

 

sono d'accordissimo con te...siamo nei pasticci.....tra l'altro è di oggi la notizia che il governo indiano avrebbe "revocato" l'indennità diplomatica al nostro ambasciatore....

 

http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/18/news/maro_-54796499/?ref=HREC1-10

 

 

E intanto la comunità europea se ne lava le mani... non gli compete dice.....

 

Per la miseria.. ci stanno abbandonando :sad::unsure::wacko:

 

Ma d'altronde è sufficiente dare un'occhiata alla lotta per le "poltrone"... per capire che non gliene frega niente di Salvatore, di Massimiliano.... e adesso anche dell'ambasciatore....

 

 

HA! a proposito... i nostri elicotteri che fine hanno fatto... sono ancora li in India?... sono ostaggi anche loro?... o forse tra uno stupro e l'altro ci volano pure?! :wink:

 

Che circo che stiamo diventando!....... :sad:

 

 

ciaoooo

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Guest giovannibandenere

Aimè si, la EU ha ufficialmente detto che non intende impicciarsi di questa faccenda.

Dovevamo aspettarcelo; ci sono troppi nteressi intorno all'India e noi non abbiamo un gran peso.

 

Mi dispiace un sacco; mi ero rassegnato ad aspettare fino al sine die l ritorno dei due, ma adesso le cose sono cambiate.

Abbiamo-hanno commesso un errore con quella dichiarazione del non-ritorno; con tutta la dedizione che nutro per i marò bsm, adesso sarebbe un altro errore ri-cambiare programma e farli tornare in India.

Mannaggia

 

Ma porca paletta, è mai possibile che non se ne faccia una giusta !!!

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Io ho l'impressione che ci siano stati errori di comunicazione tra le varie parti coinvolte che hanno portato da una parte a lasciare nel mezzo di un imbarazzo diplomatico l'Ambasciatore Mancini che ora si ritrova limitato nelle sue libertà di movimento contro tutte le convenzioni che riguardano funzionari diplomatici, dall'altra a far uscire l'India come parte lesa, quando la parte lesa se la partita fosse stata giocata con coordinazione tra le varie entità coinvolte (Ministro della Difesa, Esteri, Ambasciata, Onu, UE) saremmo stati noi e avremmo messo l'India di fronte all'imbarazzo internazionale, cosa da cui l'India ora sta uscendo più pulita delle loro più rosee aspettative, mentre Noi annaspiamo pagando il prezzo del nostro scarso peso estero che abbiamo nei confronti di UE e ONU che stanno facendo l'atteggiamento di Ponzio Pilato, lavandosene le mani, giocando sul fatto di non essere state coinvolte sin da subito e che le autorità italiane hanno fatto tutto di testa loro.

 

Resta il fatto che ora noi siamo con la *BIP* fino al collo, da una parte non possiamo, ora dopo tutto questo casino sollevato, far tornare i due imputati in India dopo averli accolti come eroi qui da noi facendogli rilasciare anche interviste (sò di sembrare anti-marina in questo post ma fino a prova contraria hanno sparato e ucciso, seppur in buona fede scambiandoli come Pirati, due pescatori, la strada portata avanti dal comandante della Erica Lexie il quale affermava che in realtà ad aver ucciso i due sia stata la guardia costiera indiana eccc... ormai non può più essere difesa come tesi, perchè suonerebbe come un tentativo di scaricare il barile), dall'altra parte non abbiamo più (se mai lo abbiamo avuto) credito presso le istituzioni internazionali dopo questa prova di "tradimento all'italiana" e quindi non possiamo aspettarci che qualche ente internazionale metta una buona parola per noi.

 

In terza cosa, abbiamo bruciato probabilmente ogni opportunità di partnership per le nostre aziende in un mercato con un potenziale di 1 Miliardo di individui, con un tasso di crescita altissimo.

 

Chi sperava (sempre una mia personalissima opinione da bar) che la cosa si sgonfiasse in poco tempo, dovrà restare deluso, non siamo gli USA, non possiamo permetterci di insabbiare i nostri errori (in buona fede o meno).

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....ma fino a prova contraria hanno sparato e ucciso, seppur in buona fede scambiandoli come Pirati, due pescatori, .....

 

scusa dove sono le prove certe??? di solito è il contrario, sei innocente fino a prova contraria, da noi i giornali fanno al contrario, sei colpevole fino aprova contraria.

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Concordo con Iscandar, di prove non ce ne sono, tanto che anche la polizia indiana presentò una perizia balistica che era un falso e quindi non bisoagna tener conto di quello che vi era scritto, qualunque cosa fosse. Mi ricordo che si era parlato anche di una nave greca implicata in un avvenimento analogo proprio nella stessa zona e nel medesimo giorno (se non erro). Ovviamente Atene ha negato tutto....

Di certo c'è la dichiarazione dei nostri, spari in acqua per avvertimento, e i due pescatori riportati privi di vita a terra.

Solo un'inchiesta seria potrebbe portare da accertare i fatti e quella indiana non lo è.

Quanto alle limitazioni di libertà ad un ambasciatore, si tratta di un fatto che, probailmente, neanche i nazisti hanno mai compiuto e sicuramente in spregio (questo sì) ad ogni diritto internazionale.

La matassa è estremamente imbrogliata, la palla passerà al prossimo governo (ma quando?). Staremo a vedere.

Mi sa che Cassandra (alias Malaparte) aveva ragione. Se penso poi che Cassandra (la troiana) non ne sabgliava una, mi vengono i brividi.

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