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Alagi

Navi E Marinai Italiani Nella Grande Guerra

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Titolo: Navi e Marinai Italiani nella Grande Guerra

Autore: Erminio Bagnasco

Editore: Ermanno Albertelli Editore, Parma

Anno: 2012

Pagine: 200

Dimensioni: cm 21,5 x 28, oltre 400 fotografie in b/n e 13 profili a colori, rilegato

Prezzo: Euro 35

reperibilità: facile

 

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A quindici anni di distanza dalla pubblicazione dell’edizione originale, la Casa Editrice Albertelli ripresenta la ristampa di Navi e Marinai italiani nella Grande Guerra: un’opera a forte componente fotografica che ben si inserisce nell’ambito del rinnovato interesse da parte della readership italiana per volumi riferiti, soprattutto, all’iconografia navale della prima guerra mondiale: un campo ove, ultimamente, abbiamo purtroppo dovuto assistere alla pubblicazione di lavori spesso raffazzonati, con fotografie mal riprodotte da originali a stampa già di per sé di scadente qualità e il cui corredo di testi e didascalie lascia molto a desiderare. Assume quindi particolare importanza l’iniziativa di ripresentare ad un pubblico di cultori e appassionati un bel volume che – oltre ad essere perfettamente inserito in una linea editoriale iniziata alcuni decenni fa con Navi e Marinai italiani nella seconda guerra mondiale (a cura di E. Bagnasco e E. Andò) e proseguita in tempi più vicini a noi con In guerra sul mare di E. Bagnasco (recentissimamente riproposta con i primi quattro fascicoli di “STORIA militare Dossier”) – completa, da un punto di vista iconografico, una più che approfondita descrizione della partecipazione italiana ai fatti navali di entrambi i conflitti mondiali.

L’impostazione dell’opera è quindi quella “classica” delle pubblicazioni appena ricordate, con un’introduzione ampia e particolareggiata sulla Grande Guerra nel Mediterraneo e, in particolare, sugli aspetti del conflitto navale in Adriatico che – oltre a contrapporre la Marina italiana a quella austroungarica – vide la partecipazione di unità appartenenti anche alle altre principali Marine belligeranti. La seconda parte del volume è quella di maggior consistenza ed è divisa in quattro capitoli riccamente illustrati, riferiti ciascuno ad un anno di guerra dal 1915 al 1918, che comprendono anche la dislocazione e l’organizzazione delle forze navali italiane per il periodo considerato. A questa corposa e più che esaustiva descrizione fa seguito una serie di interessanti appendici relative alle navi ex-austroungariche ed ex-tedesche entrate in servizio con le Marine vincitrici, alle perdite di naviglio militare italiano e nemico verificatesi tra il 1915 e il 1918 e ai mercantili e piroscafi battenti bandiera italiana andati perduti nel medesimo periodo.

Navi e Marinai italiani nella Grande Guerra si conclude con una completa bibliografia che – unico appunto che ci sentiamo di muovere – essendo il volume una ristampa, non comprende le più recenti opere sull’argomento (peraltro non molte) pubblicate nell’ultimo decennio, e con un completo indice analitico relativo alle navi, agli altri mezzi della Regia Marina (idrovolanti, treni armati ecc.) ed alle persone citate nei testi.

La componente iconografica del volume ne rappresenta la maggiore attrattiva: le oltre 400 immagini che lo arricchiscono sono state tutte accuratamente selezionate, riprodotte da originali cartacei, ove necessario restaurate informaticamente e costituiscono quanto di meglio – sull’argomento – si possa trovare nelle pubblicazioni specializzate tanto italiane quanto estere; inoltre, in quattro tavole pieghevoli fuori testo, sono raffigurati i profili a colori (opera di M. Brescia) delle principali unità italiane e austroungariche che presero parte alla Grande Guerra in Adriatico. Le dimensioni e l’impostazione editoriale del volume hanno permesso, inoltre, di stampare non poche immagini a grandi dimensioni, esaltandone la qualità e consentendo di evidenziare, in non pochi casi, dettagli interessanti ma poco visibile e spesso mai rilevati.

Sarebbe però limitante fare riferimento ai soli aspetti “fotografici” di questo ottimo volume, perché ogni fotografia – come è nel consolidato stile di Erminio Bagnasco e del compianto Achille Rastelli – è corredata di un’ampia ed esaustiva didascalia che, oltre a mettere in luce specifici aspetti tecnici o operativi, si integra alla perfezione nell’economia generale di un lavoro la cui lettura è scorrevole, mai banale e sempre appagante anche per il lettore più preparato.

Si tratta, in definitiva, di un’opera altamente raccomandabile che – oltre a colmare una lacuna non irrilevante nel panorama dell’editoria navale italiana – non mancherà di interessare quanti, sia pure per meri motivi “anagrafici”, non la acquistarono alla sua prima uscita nel 1997.

Edited by Alagi

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Prego chi può di modificare "Naci" con "Navi" nel titolo della discussione... grazie!

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Io può :rolleyes:

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Io può :rolleyes:

 

E' una citazione di una nota frase del fu presidente del Catania Calcio, Angelo Massimino, riferita a chi poteva permettersi l'acquisto di certi giocatori:

"A questo mondo c'è chi può e chi non può. Io può" (*)

 

(*) Da: Palla lunga e pedalare di M. Pastonesi, (Baldini e Castoldi, Milano, 1992)

Edited by Alagi

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E' una citazione di una nota frase del fu presidente del Catania Calcio, Angelo Massimino, riferita a chi poteva permettersi l'acquisto di certi giocatori:

"A questo mondo c'è chi può e chi non può. Io può" (*)

 

(*) Da: Palla lunga e pedalare di M. Pastonesi, (Baldini e Castoldi, Milano, 1992)

Urca...che memoria!!!! :wacko:

 

Ma davvero ha detto così ????? :unsure:

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Urca...che memoria!!!! :wacko:

 

Ma davvero ha detto così ????? :unsure:

Si, esiste anche una documentazione filmata - ritengo reperibile su YouTube - tratta da un'edizione d'antan di "Mai dire gol" con la Gialappa's Band...

Ebbene sì, lo ammetto: un tempo mi occupavo di calcio, e ho pure alcuni libri sull'argomento tra cui quello citato.

18 (diciotto!) anni di militanza nella "Gradinata Sud" della Sampdoria lasciano comunque il segno.

Edited by Alagi

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manca la parte iniziale in cui alla domanda "signo presidente ma al nord scende spesso nebbia, come farete voi del sud? ", risposta "mi dicono che questo nebbia è un giocatore forte, lo compreremo" e da qui la frase già riportata

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