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serservel

Debriefing ~ Mission: Dangeorus Search

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Sono contento di poter postare un debriefing, finalmente: da un sacco non partecipavo o problemi tecnici mi impedivano di terminare la partita!

 

Prima ancora di cominciare, un grazie enorme a Sertore, Drakken e Lefa che, quando sono riuscito a collegarmi alle 22 circa, hanno riavviato la partita: grazie!

 

---

 

A bordo del Salvatore Todaro, con posizione iniziale a nord-est della mappa e alla sinistra del Los Angeles di Sertore, ho fatto rotta per il centro della mappa in cerca dell'oil rig. A sud facevano la stessa cosa l'Akula di Drakken e lo Sciré di Lefa.

 

Primo ostacolo da superare erano i due elicotteri in volo sulle stesse acque, di conseguenza più o meno tutti ci siamo diretti a quota periscopio per cercarli e decidere come agire.

A quota 18 estraggo ESM e Radio, quest'ultima per ricevere i data link, e identifico un Helix a sud-ovest in avvicinamento: spronato ad agire dai compagni predisponevo un IDAS che, una volta in volo, si dirigeva con decisione verso l'obiettivo, abbattendolo.

 

Qualche tempo dopo il malefico volatile superstite, l'MH-60, mieteva vittime tra i ranghi: Lefa colpito da un Hellfire poco dopo aver messo fuori le antenne per cercare l'obiettivo, Drakken da un siluro sganciato dallo stesso apparecchio.

 

Sertore e io abbiamo continuato l'avanzata verso l'oil rig, prestando attenzione a tutti i contatti rilevabili; proprio dietro una sail boat il mio compagno rilevava un contatto sommerso certamente non amico, e lo ingaggiava con un MK-48. Il nemico rispondeva con un missile, il cui siluro entrava in acqua distante da noi.

La caccia è durata poco: il nemico, rivelatosi essere uno dei tre Kilo che sapevamo essere in giro, cercava la fuga verso la costa che, però, diventava per lui un vicolo cieco.

 

Affondato il sub nemico ci siamo diretti verso il centro della mappa ma il sottoscritto, a causa della sua dabbenaggine, impattava contro un basso fondale :thumbsdown: : oltre ai sensori e le antenne, il mio sub riportava danni ai tubi lanciasiluri, impedendomi così di supportare Sertore per il resto della partita.

Solo la cortina trainata era salva e con quella ho cercato di aiutare nella rilevazione dei contatti.

 

 

Nel frattempo Sertore raggiungeva la di stanza stabilita dalla oil rig, da cui fuggivano gli ostaggi a bordo di motoscafi (bellini tra l'altro, nno li avevo mai visti). Non molto dopo faceva la sua comparsa una fregata classe Jiangwei e il suo Ping insistente.

Io non potevo fare nulla, le poche riparazione mettevano a disposizione il conforme, l'ESM e il radar e, proprio con quest'ultimo, ho cercato di attirare l'elicottero superstite con la speranza di abbatterlo con lo spalleggiabile, speranza vana: quel fetente se n'è rimasto ben distante per tutto il resto della partita perchè, probabilmente, era rimasto senza armi.

 

Finisce così la partita: con le sole armi del Los Angeles non era possibile portare a termine la missione, i cui ordini trasmessi per radio non mi erano pervenuti causa danni. Gli altri due Kilo erano rimasti nelle insenautre dalle quali partivano, uno dei due continuava a lanciare siluri contro la costa :doh:

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Davvero poco da dire, all'ultimo riavvio decido di salire a QP non appena avessi avuto un segno della presenza dell'eli, visti i precedenti ho fermato le macchine e sono salito senza propulsione; nel cercare l'obiettivo a periscopio ho trascurato l'indicatore della quota e non mi sono accorto che il battello perdeva assetto, quando ho visto che ero a 13m, quindi in affioramento, ho ordinato una discesa ma un attimo dopo ho preso un missile..

 

Una prestazione misera! :smiley19:

 

Grazie a tutti

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Bella serata, con uno scontro con l'AI dal sapore di altri tempi: quest'ultimo si è rivelato come al solito un avversario ostico e difficile e purtroppo sia Matteo che Marco ne hanno fatto le spese anzitempo.

 

Peccato per la 'grattata' di Simone che ha tarpato la nostra potenzialità offensiva al punto di dover interrompere le operazioni quando eravamo giunti vicinissimi agli obiettivi assegnati.

 

Bella la prima parte della missione, durante la quale ho avuto modo di apprezzare la sensibilità del trainato del 688 FLT III, riuscendo a rilevare la debolissima traccia del Kilo a quasi 8 nm.

 

Missione da rigiocare, mettendo a frutto l'esperienza e sapendo che l'AI non perdona alcun errore!

 

Grazie a tutti per la compagnia e alla prossima!

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