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Alfabravo 59

Heleanna, 41° Anniversario: Chi Sa...parli!

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helea.jpg

Da ALMANACCO STORIA ILLUSTRATA 1971 - Agosto

 

 

heledh.jpg

 

In origine l' HELEANNA era una petroliera Svedese di nome MUNKEDAL che a metà degli anni "60 fu acquistata dall'Armatore Greco Costantino S. EFTYMIADIS insieme ad altre tre "gemelle" per farne "I traghetti più grandi del Mondo".

L' HELEANNA fu posta sulla rotta ANcona Patrasso e viceversa.

 

 

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L'incendio si sviluppò all'alba del 28 Agosto 1971 da una fuga di gas delle cucine site nei locali poppieri mentre transitava a circa 9 mg. al largo di Torre Canne (vicino a Monopoli) essendo diretta ad ANcona.

Le fiamme divennero indomabili quando alcune bombole di ossigeno esplosero mettendo fuori uso la macchina del timone con barra a dritta di circa 15 - 20°. Il traghetto compì una lenta accostata di 360° subendo l'invasione di fiamme e fumo in tutti i locali riservati ai passeggeri.

 

La nave era abilitata al trasporto di 620 persone, ma in quell'occasione ne trasportava 1174 con circa 200 auto al seguito. Il panico s'impadronì dei passeggeri soprattutto quando s'accorsero che varie scialuppe avevan gli argani bloccati dalla vernice. Una scialuppa, mentre veniva calata, si capovolse con la morte di 20 persone.

 

 

hele4.jpg

 

I soccorsi da parte nostra furon rapidi ed efficienti. Purtroppo non ho trovato nulla sull'attività in merito al lavoro svolto dalla MARINA MILITARE. Però posso dire che il mio C.te a COMPAMARE RIMINI nel 1985 - 86 era il C.F.(C.P.) Nicola Armando ROMITO che da giovane S.T.V partecipò ai soccorsi ed ebbe una decorazione.

 

Per fortuna in zona si trovavan molti pescherecci che si rivelarono utilissimi. In rete ho trovato alcuni nomi che voglio ricordare: LAURA, MADONNA della MADIA, ANGELA DANESE, NUOVA VITTORIA e SAN COSIMO.

 

hele2.jpg

 

 

hele3.jpg

 

Il 15 Ottobre 1972 il Capo dello Stato Giovanni LEONE conferì alla Città di Monopoli la Medaglia d' Argento al Valor Civile per l'accoglienza e la solidarietà dimostrata nei riguardi dei naufraghi.

 

La nostra MALAPARTE era fra quei passeggeri! La invito quindi a metter da parte modestia e riservatezza e renderci partecipi dei suoi ricordi, emozioni, magari parlando anche con le persone che eventualmente fossero con lei.

Forza, Valeria!

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All'epoca dei fatti avevo 11 anni, non mi ricordo di questa vicenda...

Credo sia molto interessante, sapere da chi pur se piccolissima, ha vissuto quella vicenda... :smile:

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Io invece ne avevo 16 ed ho un ricordo chiarissimo di quell'evento.

 

Rimasi scioccato da questo incidente, anche perchè non eravamo più abituati a disastri navali nelle nostre acque di così vaste proporsioni.

 

La nostra Valeria era tra i passeggeri?

Mi immaginino la paura che possa aver avuto una bimba in quelle condizioni....

Valeria se te la senti raccontaci qualche cosa di quel disastro.

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Grazie per i “bimba piccolissima”….
:blush:

 

L’ amico AB mi aveva preavvertito delle sue bieche intenzioni…
:wink:
ma negli ultimi giorni ho avuto parecchio da fare (mi hanno pure richiamato a sorpresa dalle ferie!!
:devil:
) per cui non ho avuto molto tempo per “preparare gli esami”

Posto qualcosa, con una DOVEROSA PREMESSA, tanto per sdrammatizzare:

in un libro dico che un certo Luigi Gonzaga, anni 16, trovantosi a bordo dell’ Arandora Star il 2 luglio 1940, nel momento del siluramento, si considerava “immortale”. Ovvio che gi elementi “emotivi” non fanno parte della storia ( a scanso di equivoci, non si sa mai, l’ ho pure specificato in nota…)ma io mi sono permessa di immaginare cosa pensava Luigi Gonzaga perché avevo …be,’ più o meno età simile – non state a calcolare il quanto e il come
:tongue:
- (compleanno appunto in Grecia …). Così come nello stesso libro più avanti parlo dei soccorritori, che vorrebbero stenderti su divani orientali o qualcosa del genere….anche questo è l’ impressione che ne ho avuto; non parlo di ricordi precisi, parlo di impressioni , ma sono certa che sono esattamente le stesse impressioni che ho avuto alcuni decenni fa.

Voglio dire, non ho affatto vissuto la faccenda in modo drammatico: non per coraggio, ma per incoscienza.

Né io né alcun altro, secondo me, avremmo mai potuto avere danno alcuno, quindi per me era un’ avventura . Solo dopo ho saputo che c’era state alcune decine di morti: non l’ ho mai capito chiaramente, alcuni dicono più di 20, con 16 dispersi, altri 36, altri 25…
:sad:
il fatto è che a bordo c’erano anche parecchi “clandestini” (non registrati, ma lo sapevano tutti, perfino io…) quindi i conteggi sono forse sbagliati per difetto.

 

Qualche ricordo, mah… sono state tra le prime persone ad accorgermi dell’incendio, perché dato il caldo in cabina avevo preferito restare a dormire su un divanetto del bar. Mi sono svegliata che era l’alba, qualcuno correva sul ponte accanto, ed ho visto le fiamme. Sono andata a svegliare le mie amiche in cabina, abbiamo preparato e chiuso le valigie…
:doh:
poi siamo tornate sui ponti per capire cosa succedeva. Era il caos… Sono passati alcuni decenni, quindi inutile che finga di ricordare esattamente lo sviluppo delle vicende. Qui ci sono alcuni ricordi di altri, che ho trovato adesso in rete.
http://www.brindisiw...stimonianze.asp

La scialuppa che è rimasta appesa in verticale a un argano mentre veniva filata, scaraventando tutti a mare, la ricordo anch’io, perché a bordo c’era un signore che avevo casualmente conosciuto, con un figlio piccolo, sui 6 anni.

Un ufficiale che, quando sono esplose le bombole - ricordo l' esplosione- (eravamo sul ponte superiore) scherzava dicendo “Mo’ adesso abbiamo pure i bombardamenti!” o qualcosa del genere…

Poi ricordo che l’altoparlante diceva di mantenere la calma a tornare in cabina. IO, ligia, stavo per tornare, ma sono stata ostacolata da una folla che invece veniva su dalle cabine…con un signore che diceva “Ma ci provi lei, ad andare giù, col fumo che c’è!!!!”.

Tra i passeggeri correva voce che il comandante, Denetrios Antipas, se la fosse svignata con moglie e qualcun altro dell’equipaggio su una delle scialuppe disponibili (non so se questo fosse vero, è certo che è stato arrestato all’ ultimo momento il giorno dopo, il 29, mentre stava imbarcandosi per la Grecia)

Ricordo una scialuppa che mi ha recuperato, la faccia del “capo-scialuppa” – almeno mi ha dato l’ impressione di essere lui a dirigere l’ operazione- (mezza età, un po’ pelato, occhiali da vista), il gesto con cui mi ha aiutato a salire ed ha afferrato la mia borsetta.

Il fatto è che appunto mi ero filata a mare via fune (pardon, via cima)…con borsetta!!!
:doh:
(documenti, perfino libretto del motorino, libro ( che già che c’era perché toglierlo), ovviamente portafoglio, ecc.) Una di quelle orride borsette a tracolla di plastica bianca con grosso fermaglio metallico circolare che la moda adolescenziale del momento pretendeva… La ricordo ancora bene! Ma quando arrivai alla scialuppa, la borsetta si era rotta, il capo mi chiese se doveva recuperarla; frugai all’ interno, ed era rimasto solo un libro di poesie di Neruda ( all’ epoca Neruda era un “must” ) ; non è che volessi “salvarlo” (anche se poi mia madre ci ricamò sopra e con le sue amiche in maniera imbarazzante), ma , cavoli!!! Non c’era più niente, solo quello, perché era rimasto incastrato in una borsetta rotta da cui era uscito tutto!!! Vabbene, adesso mi dispiace, ma all’ epoca non si sapeva nulla di ecologia ed ambientalismo, quindi presi il libro e dissi al capo , che mi guardava con aria interrogativa – tengo o lascio?_ che poteva pure lasciare perdere la borsetta… Davvero, adesso mi dispiace!!!! Ma all’ epoca non ci si pensava proprio ai delgfini ecc..! Non si sapeva! Be’ sì, vabbe’, il libro ce l’ ho ancora….

Ah, e per dire che proprio non pensavo di essere in pericolo…chissà che fine ha fatto il marinaio(addetto alle cucine, mi ha detto, da quel che ho capito : il nostro reciproco inglese acquatico era alquanto deficitario) col quale ho nuotato fino all’ arrivo della scialuppa e accanto al quale poi mi sono stesa (avviluppata in coperte!!!!!!) sul ponte della nave nera ed arancione, per asciugarci? Ci hanno dato maccheroni al pomodoro, ricordo. Mi sono sentita con le mie amiche: sono l’ unica ad avere avuto a fianco in acqua un giovane marinaio bruno e ricciuto-
:wub::laugh:
….

Siamo stati recuperati entrambi dalla petroliera
Bordighera
. Una mia amica (ancora splendidi rapporti, sono stata sua ospite al mare pochi giorni fa) è stata recuperata dalla petroliera
Torricell
i.

A proposito , deviazione: eravamo tre amiche, tutte minorenni, e io ero la più piccola. Garante del giro in Grecia era Franca, ampiamente maggiorenne, prof, e pure capo scout. Abbastanza per tranquillizzare le famiglie….dell’ epoca.

Ma all’ ultimo momento la madre di Franca era stata ricoverata in ospedale e lei ha dovuto chiamarsi fuori. Mi sono ben guardata dal manifestare in casa tale defezione, che avrebbe messo a rischio anche la mia partecipazione ---ed ho imparato cosa vuol dire la famosa metafora “il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi”!!!! La faccenda, orca la miseria, è necessariamente saltata fuori!!!!!
:wink:

Continuo semmai più tardi, anche perché io non riesco mai a leggere i post troppo lunghi, e questo lo è già fin troppo.

Intanto qualche foto:

il mio salvagente (io riesco ancora a leggere una Lambda e una Epsilon del timbro, non so voi...) e un paio di giornali dell' epoca:

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Grazie Valeria per queste tue testimonianze. Soprattutto per come riesci a mettere nero su bianco sentimenti e impressioni al momento anche drammatiche.

Aspetto con ansia un continuo del racconto.

 

Hai ancora il tuo salvagente??

Bello!!

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Grazie per averci fatto partecipi....

Aspetto con ansia il resto....

Ciao

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Sì, il salvagente ce l' ho ancora; adesso è in garage, ma per diversi anni l' ho "esibito" nella mia camera da ragazza...

 

Come dicevo, sono stata proprio pochi giorni fa ospite alla casa al mare di Silvia, che era partita con me. Ci siamo perse di vista sui ponti, con lei e Lorenza. Lei è saltata da un ponte con Lorenza, ma deve avere picchiato contro…qualcosa (un relitto, un salvagente duro…un altro naufrago?) per cui si è fatta un po’ male a mento e gamba. A Brindisi l’hanno spedita per controllo in ospedale…aspetta aspetta …erano venute le 9 di sera (l’ incendio è scoppiato di primo mattino) e lei aveva mangiato l’ ultima volta alla sera del 27, sul traghetto. Il primario passando le ha chiesto: “Ma lei ha cenato?” “ Beh, veramente no…” “Vada nel mio studio, c’è la mia cena e si serva…” Poi le hanno anche dato un vestito e dei sandali. All’ ospedale ricorda che c’erano tanti con vaste ustioni ed abrasioni a mani e cosce, perché non sapendo calarsi da una fune….si erano semplicemente lasciati scivolare, con le conseguenze immaginabili. ( Io per fortuna avevo imparato a farlo giusto da pochi mesi, e ricordo ancora, scusate, le mutandine rosa di una ragazza, credo francese, che era proprio sopra di me…e che per fortuna non ha fatto la stessa cosa, col rischio di travolgermi!)

L’accoglienza dei brindisini, che anche Silvia ricorda bene, è stata veramente da brivido….GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!! Tra una cosa e l’altra (a mollo in acqua; ripescaggio con scialuppa; presa a bordo sulla petroliera Bordighera con rete; ecc. ecc., ) siamo arrivati a tarda sera: ricordo i moli strapieni di gente. Io ero stata smistata al Jolly Hotel insieme ad alcuni altri; al mattino seguente, usciti dall’ hotel, ci stavamo aggirando un po’ sperduti nei pressi , quando una barista ci ha chiesto se volevamo far colazione. Imbarazzati (non avevamo una lira in quattro) abbiamo detto “No grazie” “ Guardate che lo so che siete dell’ Heleanna –ma come lo sapeva??
:wacko:
_ siete miei ospiti!”

Mentre scrivo, dopo tanti anni che ho più occasione di ripensare a quella accoglienza, ho la pelle d’ oca.

Qualche anno fa, dopo un mio post in cui scherzando manifestavo le mie difficoltà di approccio col mare e i natanti, accennando appunto alla cosa, ho scoperto che Luciano Pietri all’ epoca era ad Ancona in servizio militare, se ben ricordo come radiotelegrafista, ed il suo centro è stato allertato quasi immediatamente, per cui ha seguito la cosa “passo passo”, dato che sono stati loro acoordinare le operazioni. Purtroppo, il suo post era in “fuori discussione” per cui si è perduto, ma descriveva bene la tensione dei presenti (lui e un suo compagno quel mattino quando erano montati in servizio credevano di dovere svolgere il “solito” servizio di controllo). Anche se Luciano non è più nel forum da tempo, mi sembra doveroso ringraziare di nuovo pubblicamente lui e tutti quelli che via radio hanno coordinato le operazioni di salvataggio.

Qui una foto del traghetto al porto di Ancona

http://www.betasom.i...120#entry349243

 

 

da cui si evince anche come mai AB ricorda bene il fatto
:wink:
http://www.betasom.i...120#entry349258

L’ ultima volta che ho visto la nave è stata il giorno dopo, quando con l’aereo per Roma ci sono passata sopra….era stata rimorchiata al porto di Brindisi, e fumava ancora…

Da Roma sono rientrata in treno; è stato imbarazzante viaggiare col “foglio di via per indigenti”, che mi avevano dato…
:blush:

 

19c49.jpg

 

il libro di cui sopra, un po' maltrattato da qualche ora in acqua (benché protetto dalla famosa borsetta)

e alcuni dei fotogrammi di un film girato da uno dei passeggeri, pubblicati da Europeo del 9 settembre 1971

16kz6ll.jpg

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Edited by malaparte

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A proposito dei clandestini, dimenticavo: non era un semplice " si dice". Per questo le cifre sono dubbie...

A bordo era imbarcato come clandestino, insieme un suo amico, Tassos, uno dei camerieri del nostro villaggio-vacanze. Lo avevamo conosciuto bene ed eravamo anche state in visita dai suoi genitori a Patrasso. E' stato lui che ci ha rivelato che imbarcarsi clandestinamente era facilissimo, e che erano in tanti ad usare l' Heleanna per questo scopo.. Era un periodo in cui la Grecia viveva momenti difficili, tra economia e "colonnelli"...

Scappavano in tanti. Lorenza ha poi rivisto Tassos a Parigi, dove mi pare lavorasse in un ristorante.

Edited by malaparte

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Purtroppo non ho trovato nulla sull'attività in merito al lavoro svolto dalla MARINA MILITARE. Però posso dire che il mio C.te a COMPAMARE RIMINI nel 1985 - 86 era il C.F.(C.P.) Nicola Armando ROMITO che da giovane S.T.V partecipò ai soccorsi ed ebbe una decorazione.

 

 

Sfogliando la documentazione "d'epoca" ho trovato sul Corriere d' Informazione del 28/29 agosto 71:

 

Accanto all' Heleanna si trovano, per ora, cinque navi mercantili [...] e numerosi mezzi militari: una motocannoniera, due motosiluranti, tre motozattere e altrettanti rimorchiatori, tutti partiti da Brindisi [...] Contemporaneamente, da Taranto, da bordo dell' incrociatore Duilio sono partiti due elicotteri della marina militare, con due medici. Dal Centro di soccorso aereo di Taranto è partito anche un "Grumman" che sorvola la nave lanciando segnalazioni fumogene che aiutino gli equipaggi dei natantoi chestanno dirigendo verso la zona ....

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Che esperienza!! Anche se la vicenda è stata vissuta senza troppi traumi, il segno credo che lo lasci comunque...

tanto per farci un po di affari tuoi: quando hanno scoperto quello che avevi combinato, come l'hanno presa a casa? Sei ancora rilegata nella tua stanza?

Grazie, grazie per aver raccontato questa terribile esperienza

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CIT. MALAPARTE: "Siamo stati recuperati entrambi dalla petroliera Bordighera. Una mia amica (ancora splendidi rapporti, sono stata sua ospite al mare pochi giorni fa) è stata recuperata dalla petroliera Torricelli."

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La petroliera BORDIGHERA recuperò 194 naufraghi, la petroliera Russa SVOBODA 88, la nave Inglese UNIVERSE DEFENDER ben 400, un imbarcazione non meglio specificata (peschereccio?) di nome MAURA prese a bordo 8 persone, il LORNICA 188, il rim. STREPITOSO 22, ed il guardiacoste della G.d.F. GABRIELE con più viaggi portò in salvo 220 naufraghi.

Se DE DOMENICO non si fosse "ritirato" sarebbe stato in grado di postare le foto di tutte queste navi.....

Edited by Alfabravo 59

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HELEANNA e COSTA CONCORDIA...

Le fiamme divennero indomabili quando alcune bombole di ossigeno esplosero mettendo fuori uso la macchina del timone con barra a dritta di circa 15 - 20°. Il traghetto compì una lenta accostata di 360° subendo l'invasione di fiamme e fumo in tutti i locali riservati ai passeggeri.

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A proposito del disastro della CONCORDIA, ho sempre sostenuto che questa nave sia finita dove si trova grazie all' uso delle sei eliche di manovra. Però i fatti sembrano darmi torto in quanto il "diesel" d'emergenza non controlla tali organi.

Tuttavia, per il futuro, sarebbe opportuno che la propulsione delle eliche di manovra (tutte od anche solo in parte) sia SEMPRE assicurata anche in caso d' emergenza.

E questo per evitare ciò che è scritto nella citazione.

Edited by Alfabravo 59

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Incredibile ciò che ti è successo...

ri-trovare queste vecchie copie di giornale... ti hanno indotta a "tuffarti" nei ricordi di quei tragici momenti....

fino che si può raccontare....

rileggenmdo il tutto, sono stato assalito da un attacco di malinconia, quando ho aperto i link riportati nel post n°8...

Erano i primissimi anni della mia carriera... e ricordo ancora, il Comandfante della Margottini (ormeggiata al molo Chiapparo), che mi chiamò (Sottocapo Segnalatore di guardia in Plancia), e mi disse di trasmettere un messaggio di benvenuto alla Fregata Lupo giunta per la prima volta a Taranto: Benvenuti nella perla dello Jionio. Il Comandante in questione, lo incontro spessissimo quando mi reco all'USMM ed è l'attuale ammiraglio in pensione Alberini.

Il ricordo, nel mio caso è piacevolmente devastante... dopo tanti anni, mi sono "fermato" e mi sono reso conto al tempo velocemente trascorso...

Posso solo immaginare, quale possa essere stato il tuo ricordo vedendo l'articolo che hai appena postato...

Scusa se te lo chiedo: Hai mai pensato di riconttattare le tue compagne di viaggio per ripensare ora all'accaduto?

Edited by Navy60

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Salve.

Posto una cartolina di Ancona in cui si nota la Heleanna, prima dell'incidente.

Forse in passato ho già inserito questa foto... in tal caso mi scuso ed autorizzo ad eliminarla.

Ciao

Peppe - F21

 

xarxjb.jpg

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che bella foto!

tra l'altro si vedono ancora la squadriglai dragamine e un paio di corvette ormeggiate a quello che oggi si chiama molo Woijtia

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Per Totiano

Ma ad Ancona era di base solo la 58° Squadriglia?

Non erano due le Squadriglie?

Ciao. Peppe

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confesso che non so, devo indagare. quando arrivai ad Ancona non c'erano già piu navi militari e solo per conoscenza arrivavano notizia della squadriglia in Sinai...

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In un giornale d'epoca (Europeo, 9 settembre 1971) ho trovato un lungo articolo di Guido Gerosa relativo alla vicenda. Vengono citati gli uomini e i mezzi della MM che hanno organizzato il salvataggio. Mi piace ricordarli, perché ne rimanga traccia nel web:

ammiraglio Cuzzi, comandante del dip. Jonio

ammiraglio Giuseppe Galuccio, 3 div. navale a Brindisi

contrammiraglio Carlo Tommasini, capo SM dip. Taranto.

 

Vennero impegnati , dice Gerosa, 9 navi da guerra, 4 elicotteri, un aereo della marina, un aereo e due elicotteri del soccorso aeronautico, una motovedetta della capitaneria di Brindisi, un elicottero della Finanza. Da Venezia sono usciti il ct Fante e un Hovercraft, da Ancona la corvetta Bombarda;  quattro medici della MM sono stati calati da elicotteri a bordo di due mercantili che avevano caricato naufraghi , la Universe Defender e la Bordighera (su cui ero io...)

 

heleanna 001.jpg

heleanna 2 001.jpg

Edited by malaparte

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Grazie Valeria. è stata la scusa per rileggere tutto questo bellissimo post dove la tua narrazione dell'evento è tanto avvincente quanto meravigliosa...

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