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Anipepper

Qualche Domanda Su Un Evento Tratto Da Un Diario Di Un Soldato

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Salve a tutti,ogni tanto,oltre a leggervi, scrivo anche io,spero che la sezione sia giusta e spero che mi possiate aiutare,da qualche giorno sono venuto in possesso di un diario di un soldato (Siciliano Ruggirello Nino classe 1921)che ha combattuto ad el alamein,ma quello che c'è scritto sono si vissuti di vita e riportati come poesie senza ne date ne riferimenti,quello che volevo sapere io,sempre se!,in una pagina del diario il soldato(che purtroppo non c'è scritto nemmeno a quale reggimento appartenesse) dice tradotto in italiano:

 

"da Taranto siamo partiti a tarda ora,e dal porto il cannone spara,questo è il saluto che fa la marina quando la nave si allontanava,a Malta ci siamo arrivati la mattina,sembrava che il nemico ci aspettasse,suona l'allarme,si sentono botti che sembrano tuoni,abbiamo pregato tutti la madre divina per questa nave che arrivasse sana"......."da lontano si vedeva la costa......." "però la nave nel porto non attraccò,perchè il fondale era troppo basso,ma il nemico ha seguito le nostre tracce,e subito c'è venuto a trovare,e subito subito,sono arrivati i caccia,tutto d'un tratto mitragliando,non c'era nessuna via di scampo,e ben 11 ne hanno uccisi,tra marinai,truppa e ufficiali,sopra quella nave ci fu il fuggi fuggi,si sentivano tante voci gridare,morti e feriti furono raggruppati,abbandonati al loro destino,nessun prete che li confessa,buttati a terra peggio dei cani"....."con prudenza arrivarono i soccorsi,per poter far sbarcare le truppe,ma ogniuno sta in allerta,se il nemico dovesse ritornare,sopra la nave sono 300 e più,scaricarono quasi tutta la notte,molti viaggi hanno dovuto fare,ma Gesù Cristo ci ha dato aiuto,non ha fatto tornare più il nemico...."......."dopo pochi giorni arrivano i camion,che a tutti noi ci son venuti a prendere,viaggiammo due giorni e due notti,a Tobruk ci hanno lasciato,e là abbiamo trovato i nostri compagni,raccontandoci i primi problemi,la mancanza di acqua e pane......"

 

Detto questo sperando di non avervi annoiato,vi chiedo gentilmente:

- Il porto dove arriva la nave potrebbe essere Tripoli?

- Sapreste per caso identificare la nave che fece da trasporto?

- In quale regimento poteva tenere servizio il Sig.Ruggirello?

 

Scusatemi ancora per la difficoltà delle domanche che ho richiesto,ma la curiosità è tanta e forse qui da voi potrà essere saziata!

Grazie sempre

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Non si sa il luogo di nascita? Perché si potrebbe così risalire, con questo dato e con la classe, al distretto di arruolamento e vedere in quale archivio di stato è conservata la relativa documentazione...

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,a Malta ci siamo arrivati la mattina,

 

scusate la mia ignoranza in fatto di rotte... ma, siamo in guerra la rotta per tripoli passa ad un tiro di schioppo da malta!?!?!? qualcuno sa quali erano le rotte utilizzate??? non metto in dubbio la parola del comandante ma del mio conterraneo si,,,

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A volte Riccardo è un po' diretto ma sono sicuro che non intedesse offenderti :wink: .

 

17cxlx.jpg

Immagine tratta da: Donald Macintyre, "La Battaglia del Mediterraneo", Firenze, 1965

 

EDIT.: Ce ne sono altre ma al momento non sono a tiro.

Edited by Corto Maltese

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Ti ringrazio per la foto che hai caricato,nessun problema con il membro Iscandar,ci mancherebbe,però sai calare sempre la testa non fa bene,ogni tanto bisogna rispondere :smile::biggrin:

Edited by Anipepper

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Il foglio matricolare di tuo interesse dovrebbe trovarsi presso l'Archivio di stato di Palermo, dove sono confluiti i documenti dei distretti militari di Trapani e Palermo.

 

Al link seguente trovi la scheda di riferimento ricavata dal portale Sias degli archivi di stato: http://www.archivi-sias.it/Scheda_Complesso.asp?FiltraComplesso=70010311

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Anipepper il comandante saresti tu e non ho messo in dubbio la TUA parola ma quella dello scritto ed in effetti quel "siamo arrivati a malta" continua a suonarmi strano...

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... quel "siamo arrivati a malta" continua a suonarmi strano...

A mio parere la frase và interpretata come "abbiamo doppiato Malta". Oppure "abbiamo lasciato al traverso Malta". E' chiaro e logico che la nave non potesse esser diretta a quel dominio Inglese.

Non dimentichiamoci che chi scrive è un Soldato, non un Marinaio...

Osservando l' immagine postata da CORTO MALTESE si può notare l'esigua possibilità di scelta delle rotte verso e dalla Libia: o un pò più ad Est o un pò più ad Ovest i percorsi eran quelli. E gl'Inglesi lo sapevano. Aggiungete ULTRA...ed il gioco era fatto!

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il porto potrebbe essere bengasi?? mi sembrano pochi due giorni e due notti da tripoli a tobruk...

Per carità tutto può essere. Ma da Tripoli a Tobruk sono circa 1200 km; in 48 ore (supponendo ovviamente un cambio autisti stile Pony espress, e nessun bombardamento o accidente vario - ma credo che in questo caso il Nostro ne avrebbe parlato) lungo la Balbia, tutta asfaltata (purtroppo....,ma questo è un altri discorso), sono 25 km/h. Credo fattibili.

Da Bengasiu sono meno di 500 km, ergo 10 km/h.

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potrebbe essere del 1940, quando le distanze di sicurezza da Malta (stabilite sulla base del raggio dell' aviazione di malta) erano inferiori ? e poi, doppiare malta era significativo, in quanto si iniziava ad allontanarsi dal pericolo invece che avvicinarsi

 

Inoltre, altro elemento significativo, l' apparente tranquillità nei riguardi della minaccia subacquea (non solo nella percezione del soldato, notare che sapeva che "erano stati seguiti" e ciononostante la Nave rimase esposta in rada e venne mitragliata da aerei (partiti da dove ?)

 

Altro elemento che puo' essere utilissimo per l' identificazione del convoglio, non è consueto che un convoglio passi per la distanza minima, o comunque sia al traverso, da Malta al mattino.....

 

infine, anche se per i motivi sopra esposti sono propenso per il 1940, a causa della stessa logica dell' uso dell' espressione "arrivare a Malta" non si dovrebbe dare per scontato che l' "arrivare a Tobruk" sia in senso letterale....

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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... non è consueto che un convoglio passi per la distanza minima, o comunque sia al traverso, da Malta al mattino.....

Giusta considerazione! :smiley19: Mancano molti elementi per stabilire con una certa precisione la nave e la destinazione del Sig. Nino RUGGIRELLO. Per la velocità, a parte qualche rara eccezione, varie fonti affermano che i mercantili allora sviluppavano una velocità a cavallo dei 10 kn/h. Eran così lenti che il naviglio militare di scorta, dotato di app. motore a turbina, a queste basse andature produceva un eccesso di vapore che doveva esser liberato in aria (svaporazione) con gran spreco di energia.

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Ringrazio tutti per i post che avete inserito,che sia il 1940 è confermato in quanto lo dice qualche pagina prima nel diario,grazie ancora a tutti siete sempre fantastici

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Dott. Piergiorgio sei un drago!!! :smiley19: :smiley19: :smiley19:

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Salve a tutti ragazzi,bene dopo un pò di tempo rieccomi qui con una rivelazione,parlando dinuovo con il signore sono riuscito a fargli ricordare in che reggimento era,lui mi ha detto 62° reggimento artiglieria pesante Trento,io penso che sia 62° reggimento motorizzato Trento,voi che ne dite?grazie sempre

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Nella seconda guerra mondiale l'esercito italiano si basava, come unità grande d'arma, sulla divisione che, dopo la riforma Baistrocchi, si basava su due reggimenti di fanteria e uno di artiglieria, più i relativi supporti. Il 62 reggimento fanteria si chiamò a lungo Sicilia, ma nel 1939 assunse la denominazione di Trento, combattendo nella seconda guerra mondiale inquadrato nella divisione motorizzata Trento (a cui il 62 venne assegnato già a partire dal 1962).

 

La brigata era invece l'unità di base dell'esercito nella prima guerra mondiale...

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Salve.

Mi permetto di aggiungere qualche sciocchezza (forse) al racconto iniziale; il tutto finalizzato alla dimostrazione che non possa essere l'anno 1940.

 

Il soldato Nino parte indubbiamente da Taranto, porto nel quale furono imbarcate truppe dirette in Libia a partire dal 1941 (dopo la riconquista della Cirenaica) ed ancora di più a partire dal 1942 dopo la riconquista di Tobruch (come la scriveva mio Padre).

Quindi io penso che il soldato Nino (che tra l'altro ha combattuto ad El Alamein) sia partito da Taranto nel 1942.

Penso inoltre che sia sbarcato a Bengasi dove la nave fu anche mitragliata (Tripoli nel 1940 non subì mitragliamenti aerei da parte di caccia).

Inoltre non bisogna farsi ingannare dal fatto che abbia impiegato 48 ore per raggiungere Tobruch.

La Balbia non era l'autostrada del Sole; per la maggior parte del percorso era paragonabile ad una nostra strada provinciale (di quelle vecchie e malandate), piena di curve, viadotti stretti, tornanti, gomiti.

Mio Padre l'ha percorsa in lungo e largo in tre anni di guerra ed ancora ne conservava l'incubo.

http://caporalmaggio...so.blogspot.it/

 

Bisogna tener presente che non si poteva restare in moto ed in movimento per 48 ore. I camion dovevano fare rifornimento in punti prestabiliti dove c'erano code interminabili. I soldati avevano necessità di fermarsi (nelle ore più calde) e di cibarsi. I convogli di camion dovevano rispettare delle precedenze e delle sopraffazioni da parte di comandanti di tappa talvolta ottusi.

 

Quindi 48 ore Bengasi - Tobruch sono plausibili tenendo presente che nel 1942 ci si impiegava anche una settimana per il tragitto Tripoli - frontiera egiziana (poco dopo Tobruch).

E poi gli allarmi, i falsi allarmi, etc etc.

 

Inoltre il soldato Nino era nato nel 1921, quindi il suo obbligo militare scattava nel 1941. Se questo è giusto non può trattarsi del 1940 ma minimo (dopo qualche mese di addestramento in Italia) della seconda metà del 1941 quando varie divisioni italiane (tra cui la Trento) erano impegnate nell'assedio a Tobuch.

 

Ciao a tutti i Comandanti

Peppe

Edited by F21

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