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malaparte

Storie Di Uomini , Di Navi ...ecc. - V. Meleca

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Vincenzo Meleca

STORIE DI UOMINI DI NAVI E DI GUERRA NEL MAR DELLE DAHLAK

Greco & Greco

2012

ISBN 9788879806893

14 x 20 cm.

188 p. [+ 8 c. di tav.]

€ 12,50

 

2r4szmf.jpg

 

 

E’ un libro che non ho ben capito sia stia uscendo a giorni o se sia già uscito: comunque annotatevelo.

 

Come alcuni di voi sanno, con Vincenzo Meleca /Leopard siamo grandi amici: lo conosco da più di dieci anni, e, guardacaso, il primo nostro incontro è stato appunto durante un viaggio alle Dhalak. Ricordo che è stato lui , già allora pratico dei luoghi, a farmi conoscere per esempio il faro di Shumma, lungo la cui traballante chiocciola, rugginosa quanto le scatolette di razioni militari abbandonate ai suoi piedi , ci siamo arrampicati… e fortunatamente scesi…

 

Vincenzo colleziona viaggi nell’ arcipelago: non ricordo bene se sia riuscito ad andarci 11 o 12 volte…forse anche di più; chi gli sta dietro nei conteggi?

 

La nostra è un’ amicizia basata soprattutto su una gran stima reciproca, su alcuni interessi in comune e sulla curiosità di entrambi per storie e personaggi ingiustamente poco noti (e su una quota di…polemica, dice lui…IOOOO polemica …quando mai???)

 

Quindi magari uno dice: grazie, siete amici, ovvio che tu ne parli bene!

 

No. La voglia di stroncarlo, se non altro per fargli dispetto, ci sarebbe…ma mi mancano gli appigli!!! Me ne verrà pure in mente qualcuno… :dry:

 

Si tratta di un testo in cui vengono giustamente raccolti, ed ampliati, alcuni articoli già pubblicati su www.ilcornodafrica.it, insieme ad altre nuove ricerche. Dato che si tratta appunto di storie e personaggi eterogenei, benché accomunati dal luogo geografico, vi riporto rapidamente il contenuto dei capitoli, certa di stimolare la vostra curiosità:

 

1- alla pesca delle perle…con il Regio sommergibile Galileo Ferraris, al comando di Angelo Maria Belloni (sì, “quel” Belloni, quello che tra le varie invenzioni ha ideato anche il sistema di fuoriuscita dai smg sommersi)

 

2- Uomini e sambuchi; in particolare, le storie di Carlo Grabau comandante del sambuco Antilope nel 1903, di Guglielmo Bolla e i sambuchi da salvataggio (1941) , Francesco De Martini e i sambuchi sa “spionaggio” (1941)

 

3- Le batterie costiere della RM; appassionato di pezzi di artiglieria, Meleca ha individuato e riconosciuto nelle isole parecchi pezzi della 2^ GM posti a difesa di Massaua, i cui relitti sono ancora visibili.

 

4- Come muoiono gli eroi…è il titolo del capitolo dedicato al fiero e tragico combattimento del CT Nullo.

 

5- Il Leone non ha ruggito: la fine del CT Leone in acque che, nonostante tutte le ricerche idrografiche, ancora erano insidiosissime.

 

6- Quell’ ultimo colpo d’artiglio:si tratta dell’azione che vide impegnate in un’ ultima disperata “zampata” le poche unità della RM ancora disponibili a Massaua all’ arrivo delle forze britanniche.

 

7 La Scapa Flow del Mar Rosso: un confronto fra l’autoaffondamento della Marina Tedesca alle Orcadi nel 1919 e quelli del nostro naviglio a Massaua e a Dhalak Kebir nell’ aprile 1941

 

8 I relitti nel Mar del Dhalak: una ricerca sulle nostre unità civili e militari ancora visibili in zona.

 

Il testo è arricchito da parecchie foto in b/N, diverse delle quali dell’ A. (mmmm…ho trovato un difetto! :biggrin: Sono piccole!!!!) e da 16 tavole a colori e a tutta pagina. Gli appassionati di tecnica, caratteristiche, ecc, troveranno pane per i loro denti in una serie di schemi e nel ricco apparato di note (a fondo pagina ed in corpo leggibile, come sempre dovrebbe essere… anche se alcuni editori da quest’ orecchia non ci sentono! :angry: )

 

Le prefazioni sono di Matteo Paesano, presidente della Commissione Italiana Storia Militare (CISM) e di Francesco Loriga, Direttore dell’ USMM. ed è stato ediuto con il patrocinio della Commissione Italiana di Storia Militare.

 

Un’ ultima annotazione: una frase che ho trovato in una recente mail di Leopard ( e che coincide curiosamente con una recente discussione attiva in questa giorni sul forum): “Mi hanno detto che è un libro che riconcilia con l'essere e sentirsi italiani. Lo spero.”.

Edited by malaparte

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un libro lungamente atteso, fin da quegli accenni che Vincenzo fece a Venezia pu di un anno fà. Il Mar Rosso è davvero poco noto ed era ora che se ne parlasse: se tanto mi da tanto sarà equilibrato come la persona che ho avuto il piacere di conoscere.

Anzi, se il buon Leopard/Vincenzo volesse riportarci qualche aneddoto sul libro credo ne saremmo felici.

 

aggiungo che il mio "pusher di fiducia" non he ha ancora sentito parlare: ci sono date sull'arrivo nelle librerie?

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un libro lungamente atteso, fin da quegli accenni che Vincenzo fece a Venezia pu di un anno fà. Il Mar Rosso è davvero poco noto ed era ora che se ne parlasse: se tanto mi da tanto sarà equilibrato come la persona che ho avuto il piacere di conoscere.

Anzi, se il buon Leopard/Vincenzo volesse riportarci qualche aneddoto sul libro credo ne saremmo felici.

 

aggiungo che il mio "pusher di fiducia" non he ha ancora sentito parlare: ci sono date sull'arrivo nelle librerie?

 

Una volta tanto ascolti un consiglio e cambi pusher :laugh: :laugh: : il volume è in distribuzione. Se volete maggiori informazioni provate a contattare l'Editore Greco&Greco (tel. 02-58312811).

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Libro acquistato soprattutto per conoscere qualcosa in più in merito ai sambuchi ed alle batterie costiere.

 

Almeno in questo caso il paragone dell' autoaffondamento delle nostre navi in Africa Orientale con quelle Tedesche a Scapa Flow è usato a proposito. Mentre quello della resa a Malta lo si deve considerare diversamente.

 

Mi spiace che l' A. non abbia accennato al sacrificio della M.O. Ibrahim FARAG MOHAMED. Concordo con MALAPARTE sull' eccessiva piccolezza delle fotografie. A parte, naturalmente, quelle alla fine dell' opera.

 

Il libro è frutto di una lunga ricerca: ne fan fede le numerose note che l' Avv. MELECA ha OPPORTUNAMENTE inserito in fondo alle pagine risparmiando il lettore di dover tutte le volte ad andare a cercarsi alla fine i testi delle medesime perdendo tempo ed il filo del discorso.

 

Questo della collocazione delle note è per me un altro punto importante come quello sulla brevità dei capitoli.

Edited by Alfabravo 59

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Grazie Alfabravo delle belle parole.

Per quanto riguarda Mohammed Farag non ne ho parlato nel libro perchè il suo sacrificio, che gli valse la Medaglia d'Oro al Valore Militare, avvenne in acque lontane da quelle del Mar delle Dahlak, bacino ristretto al quale ho dedicato l mio libro.

Al Buluk Basci Farag aveva in precedenza dedicato un approfondito studio di Valeria Isacchini (apparso sia su Rivista Militare del novembre 2011, sia su "Il Corno d'Africa" http://www.ilcornodafrica.it/st-ibrahimfarag.pdf) ed io ne avevo accennato in un articolo ( in http://www.ilcornodafrica.it/st-melecafinediunsogno.pdf) in cui parlavo dell'ultima, disperata azione della Regia Marina in Mar Rosso, anche questa non inserita nel libro per lo stesso motivo visto sopra.

Per il corredo iconografico il problema, assolutamente reale e condiviso anche da me, è legato soprattutto agli elevati costi di stampa ed alla limitata distribuzione che impediscono all'editore Greco&Greco di pubblicare libri con molte foto, anche a colori, di maggiore dimensione. Purtroppo lo stesso problema Valeria ed io lo avremo con il nostro prossimo libro, di cui attendiamo a breve le bozze di stampa.

Visto che ti interessano particolarmente i sambuchi, ti segnalo (anche se penso che li avrai senz'altro letti) un altro lavoro di Valeria, "Il sambuco, il dhow e la pesca delle perle", in http://www.ilcornodafrica.it/uc-sambuchi.htm e gli articoli di Cernuschi su Lega Navale di maggio-giugno 2012 (anche su: http://www.leganavale.it/portale/notiziario/05_12art7.pdf), Zazzaro su Marinai d'Italia, agosto 2013 (anche su: http://www.marinaiditalia.com/public/uploads/2013_7_8_40.pdf) e Cristini (i sambuchi della Regia Marina su Yacht Digest), anche su http://www.pietrocristini.com/sambuchi_rmi.htm.

Per quel che concerne infine le batterie costiere della Regia Marina, sto ancora cercando di vedere se ci sono ancora tracce delle batterie "Giulietti", sull'isola di Harmil (spero di riuscire ad arrivarci questa primavera), "Caimi" a Ras Harb, sulla costa, e "Acerbi" a Ras Cambit (isola di Dahak Kebir)

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Segnalo con molto piacere che la Rivista della Lega Navale e Marinai d'Italia hanno recensito il libro con parole davvero belle, in particolare quelle dell'ammiraglio Pagnottella.

(So già cosa scriverebbe Malaparte, per cui gioco d'anticipo: "chi si loda, s'imbroda".....)

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