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Totiano

Smantellare Sottomarini Nucleari

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questo breve ma interessante articolo è la traduzione (autorizzata in data odierna, ovviamente) dell'originale presente al link http://www.brookings.edu/about/projects/ar...nucweapons/subs

 

 

 

Questa tesi è stata completato nell'agosto 1998 e pubblicata come volume dal titolo "Atomic Audit: The Costs and Consequences of U.S. Nuclear Weapons Since 1940" pubbicato da Stephen I. Schwartz.

Queste pagine sono un estratto della tesi e non verranno aggiornate, devono pertanto essere considerate come "storiche".

 

 

 

SMANTELLARE SOTTOMARINI NUCLEARI

 

subs.jpg

13 Marzo 1996: oltre 20 sottomarini d'attacco e lanciamissili attendono di essere smantellati al cantiere navale di Puget Sound Naval nello Stato di Washington.

 

Oltre 31 sottomarini sono stati smantellati tra il 1986 e il 1992. Per il 2000 la Marina statunitense ha pianificato lo smantellmento di oltre 100 sottomarini. Alla fine del 1997, sono operativi 80 sottomarini d'attacco (SSN) e 20 lanciamissili balistici (SSBN). Tutti i battelli statunitensi sono a propulsione nucleare (un reattore per sottomarino).

 

subs1.jpg

Quale parte del porcesso di smantellamento, i battelli sono trasferiti in bacino, dove viene sbarcato il combustibile, i componenti del reattore rimossi, e ogni parte reimpiegabile dell'equipaggiamento viene rimossa e riciclata. Tutte le armi sono rimosse prima di questo stadio. Questa foto del 1993 scattata al cantiere navale di Puget Sound Puget in Washington mostra due sottomarini lanciamissili balistici, ognuno di loro trasportava 16 missili balistici Poseidon C-3.

 

subs2.jpg

Un compartimento del reattore già privato del combustibile nucleare (a destra) è mostrato separato dal resto del sommergibile.

Una volta separato speciali paratie di acciaio sono fissate ad entrambe le estremità del compartimento e saldate. Una volta che il combustible radioattivo è stato rimosso, il compartimento è classificato come rifiuto a basso impatto.

 

subs3.jpg

Una volta sigillato, il compartimento del reattore è trasportato con una bettolina fuori da Puget Sound, scendendo la costa e risalendo il fiume Columbia verso il porto di Benton, a sud della stazione di stoccaggio di Hanford. Da qui i compartimenti sono trasferiti, con speciali rimorchi multiruota per carichi pesanti, allo scavo 94 nel sito di sepoltura 212-E-12B della stazione di stoccaggio di Hanford, in prossimità del centro del sito (ndt: in inglese:"to Trench 94 in the Hanford Reservation's 218-E-12B burial ground), mantenuto sollevato da colonne di supporto e saldata sul posto. In questa foto datata novembre 1994 dello scavo 94, sono visibili 43 compartimenti reattore e sono in apporntamento le fondamenta per il quarantaquattresimo.

Una volta piena, lo scavo sarà riempito di detriti e sepolto.

Le aspettative di resistenza, intesa come integrità, di questa compartimentazione sono superiori a 600 anni

 

Credits: Stephen I. Schwartz, former Brookings scholar; and the Brookings Institution.

trad. Marco Mascellani

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da base artica, marco

 

...............speriamo bene. :s10:

 

saluti marco

 

 

sui russi meglio ..pregare :s68:

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Trovo assurdo produrre un reattore la cui vita media di è circa 20 anni e che necessiti 600 anni di riposo prima di essere riciclato...

Edited by AlexCC

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sono scelte politiche Alex. A fianco di quei reattori ci saranno probabilmente le "scorie" per le macchine dedicate alla chemioterapia o ai raggi x.

quanto sono stati utili, quanto sono e quanto saranno utili i battelli nucleari?

 

no prendetelo come innesco di flame, vi prego, ma semplice constatazione. siamo noi che eleggiamo chi prende queste decisioni

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Penso che siano categorie di rifiuti diverse.

Le macchine radiogene come quelle che generano raggi x o gamma (radioterapia, la chemio è una flebo) usano acceleratori di particelle che non emettono radiazioni se non vengono energizzati, a fine vita lo smaltimento consiste nel separare i rifiuti speciali (il piombo della schermatura, la lampada con l’atodo e il catodo, l’olio dielettrico ecc.) che non contengono elementi radioattivi o combustibile arricchito.

 

Quanto all’utilità, è un discorso lungo e pernicioso nel quale non mi addentro, c’è da dire però che attualmente ci sono almeno otto sottomarini nucleari noti con reattori anche doppi e con relative testate non convenzionali che giacciono sui fondali dei mari del mondo, di cui nessuno sa prevedere il comportamento futuro, problemi dei nostri figli. Credo che il nucleare non sia il futuro.

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certo che sono categorie di rifiuti diverse, Lefa, cercavo l'esempio di qualcosa definito utile dalla totalità della società (salvo poi lamentarsi dei problemi di stoccaggio) e qualcosa che non lo è, con cose piu o meno conosciute.

per chi vuole iniziare ad approfondire http://www.focus.it/scienza/energia/energi...221610_C39.aspx

 

ma se vuoi il campo è aperto a tutto il tuo sapere :s02:

Edited by Totiano

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Effettivamente qualcosa so, più in campo di sicurezza che medico, comunque..

 

Forse non mi sono spiegato bene, le apparecchiature che hai portato come esempio non generano rifiuti radioattivi perché funzionano tramite acceleratori di particelle che sono totalmente inerti se non energizzati, i rifiuti medici radioattivi di cui si sente parlare sono per la maggior parte radio farmaci che vengono usati in talune terapie di medicina nucleare o per scopi diagnostici e tutto quello che vi entra in contatto (dai guanti alle siringhe ecc..). Una volta la radioterapia veniva effettuata con macchine a sorgente confinata (e di molto radioattiva, cobalto o similari) ma visto che è possibile ottenere il medesimo risultato con gli acceleratori che sono innocui e che non necessitano di smaltimenti particolari non credo vengano più utilizzate.

Le macchine che producono questi raggi sono ‘pericolose’ solo quando sono accese, questo era il senso dell’intervento; pensa che a fine vita, la schermatura in piombo di una macchina radiogena ad alta intensità che ha ciucciato raggi per anni non è considerata ‘arricchita’.

 

Un paragone di un servizio di pubblica utilità che genera rifiuti simili a quelli dei sottomarini penso possa essere il nucleare civile, ma per ragionare sull’effettiva valenza di ciò che si ottiene giocando con queste cose bisogna prima provare sulla propria pelle uno dei danni che questi servizi possono generare.

In parole povere non sai se il prezzo da pagare è troppo alto paragonato ai benefici che traiamo finche non ci sbattiamo il muso, vedi Ucraina e Giappone restando nel civile, oppure si può guardare i danni che hanno generato anche agli italiani le munizioni e i poligoni, ritornando sul militare.

In questi casi, una malattia tua e dei tuoi figli vale un colpo più penetrante o una bolletta meno salata?

Tornando ai sottomarini, che sparendo nei fondali non fanno clamore come le controparti terrestri, non abbiamo ancora apprezzato le conseguenze degli affondamenti; se fra cinquant’anni viene fuori che gli stock ittici dei mari del nord piuttosto che in altre parti del mondo sono stati avvelenati per i prossimi cento, tanto per fare un esempio qualunque, potremmo valutare se ne valeva la pena..

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no prendetelo come innesco di flame, vi prego, ma semplice constatazione. siamo noi che eleggiamo chi prende queste decisioni

Mi permetto due osservazioni "politiche":

1 - io (come nessuno di noi) non ho votato per chi ha deciso di costruire le centrali elettriche nucleari francesi o i sottomarini a propulsione nucleare;

2 - qui in Italia sono già passati (con buona maggioranza) due referendum popolari contro l'uso dell'energia nucleare per la produzione di elettricità e simili.

 

Per i sottomarini affondati ... preghiamo ognuno il nostro Dio, qualcuno poi pagherà il conto.

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Una cosa è sicura... in Italia non lo siggillerebbero nemmeno... via parcheggiati in qualche demanio.

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Non essere cosi pessimista, nelle FF.AA. sono abbastanza sensibili su queste cose, specie da qualche anno a questa parte...

Magari il problema poteva arrivare successivamente, con la ditta di smaltimento

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Appunto... Vedi per esempio il cimitero dei carri armati italiani. Quasi 2000 corazzati stipati in un terreno demaniale.

Dalle mie parti ce una discarica di uranio (ex centrali nucleari)... A parte che ci può accedere chiunque, vedessi che precauzioni hanno adottato! Un telo di plastica ormai lacerato e semi distrutto.

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Tornando ai sottomarini, che sparendo nei fondali non fanno clamore come le controparti terrestri, non abbiamo ancora apprezzato le conseguenze degli affondamenti; se fra cinquant’anni viene fuori che gli stock ittici dei mari del nord piuttosto che in altre parti del mondo sono stati avvelenati per i prossimi cento, tanto per fare un esempio qualunque, potremmo valutare se ne valeva la pena..

 

 

Nei casi di affondamento noti, sì è proceduto al recupero o quantomeno alla copertura?

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Nei casi di affondamento noti, sì è proceduto al recupero o quantomeno alla copertura?

 

A quanto ho potuto leggere in giro per le due unità americane (Tresher e Scorpion) data la profondità dei rispettivi relitti la US NAvy si limita a monitorare periodicamente lo stato dei relitti e del loro reattore nucleare e del relativo armamento che portavano con loro.

 

Il Kursk è stato recuperato, e il K-19 sovietico dopo l'incidente che ebbe al reattore fù smantellato.

 

Tutti gli altri non avevano reattori nucleari

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