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panzer prien

armi segrete!

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Guest Max "Quarnaro"

A dire il vero anche gli aeroplanini non centrerebbero, però se non sconfini nel moderno (ovvero post 1945) te li concedo. Quanto ai carri armati, ti consiglio vivamente di lasciar perdere......

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Credo proprio che anche nel III Reich la corruzione e le tangenti erano all'ordine del giorno....xke proprio alcuni progetti nn hanno ne capo ne coda....solo per puppare soldi!

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Guest Max "Quarnaro"

Vista il vostro grande interessamento, ritengo opportuno di sbloccare questo topic, con un consiglio: non postate solo delle foto con misere didascalie, scrivete un testo che illustri in maniera esauriente la foto allegata. Solo così insegnerete qualcosa a chi, magari per la prima volta, si avvicina al "nostro mondo".

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Max, hai anticipato proprio quello che volevo dire!!!

Ho visto tante bellissime foto, ma storicamente ci ho capito ben poco... sarebbe stato bello se ogni foto avesse avuto anche la spiegazione, l'uso dell'arma segreta.. è stata usata quest'arma oppure no? insomma qualcosa che suscitasse di più l'interesse... qui abiamo riempito il nostro Forum di foto giganti, abbassando lo spazio consentito per tutti...ma tirate le somme si è capito ben poco.

Prendendo lo spunto da quello che Max ha appena affermato, consiglierei ( e questo in qualsiasi sezione) che se si invia una foto, debba esserci almeno una didascalia che la possa spiegare...

questo andrà a beneficio di tutti, anche di chi sa anche leggere...

 

fly37 U 591

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oki...ora vi rimetto le storie con tutte le didascalie del caso ...mhhhh vediamo iniziamo dall.horten nurflugels.....

alloRA:

 

i FRATELLI WALTER E REIMAR hORTEN ERANO CONVINTI ASSERTORTORI delle ali volanti e degli aeroplani senza piani di coda e in questo senso si erano creati una solida esperienza,realizzando prima della guerra una serie di alianti sperimentali: il loro percorso progetuale ebbe uno sviluppo straordinariamente simile a quello di Alexander Lippish che, partendo da una serie di alianti e aerei leggeri ,arrivo alla propulsione a razzo e al Me-163 Komet.

Il primo aereo Horten con propulsione a getto avrebbe dovuto essere lo Ho VII o P VII,provisoriamente designeto Ho 226 e Ho 254 ,quando la luftwaffe,nel 1942 richiese un banco prova volante per il pulsogetto Argus As 014 ,sviluppato dal Dr. Gunther Diedrich.Questo progetto venne poi cancellato am la luftwaffe volle ugualmente 20 Ho VII per l'impiego da parte del Sonderkommando 9 nell'addstramento dei piloti degli aerei Horten:in questo caso ,però,gli Ho VII dovevano montare due motori a pistoni Argus As 10 da 40 cv(altra foto...ndr.).

Il primo prototipo potè volare solo nel maggio 1944 ,quando l'interesse dell luftwaffe era gia sfumato,ed è possibile che solo altri 2 esemplari siano arrivati ad essere quasi completi.

Intanto ,all'inizio de l 1944 , i fratelli Horten avevano presentato i progetti del loro Ho IX al Reichsmarschall Hermann Goring.

Si trattava di un cacciabombardiere in grado di rispondere ,almeno in parte, alla specifica 1.000 x 1.000 x 1.000,cioè trasportare un carico di bombe di 1.000kg a 1000 km/h per 1.000 km ,basato sulla formula dell'ala volante e spinto da due turboreattori.Gli Horten nn dissero che un prototipo Ho IX V1 senza motori ,per prove aerodenamiche,era gia in costruzione,Goring,quale vecchio aviatore,nn potè che essere affascinato da un disegno cosi' avanzato e richiese che la costruzione fosse avviata nel più breve tempo possibile.

La motorizzazione prevedeva 2 BMW 003 Sturm ma poichè lo sviluppo stava incontrando difficoltà per il prototipo Ho IX V2 venne deciso di montare i già collaudati Jumo 004 B Orkan.

Mentre il secondo prototipo era in costruzione a Gottinga,il primo iniziava i voli rimorchiati a Orianenburg il 1° Marzo 1944 ,pilotato da Heinz Scheidhauer,con buoni risultati,a parte un atterraggio d'emergenza il 5 Marzo ,in quanto il pilota aveva dimenticato di far rientrare un'asta con un misuratore di assetto.

La preparazione mper la produzione venne assegnata alla Ghota e una delle conseguenze fu che il progetto ebbe la nuavo designazione Go 229 A.

Nelkl'estate del 1944 venne siglato un contratto per ulteriori 7 prototipi e 20 esemplari di preserie.

 

 

 

CONTINUA-----------------------------&gt:smiley16:devo andare al lavoro mo :s04: :s11:)

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panzer, perché non metti le foto su un tuo spazio web e qui inserisci il link sotto il testo didascalia... qui si rischia di non permettere ad altri di postare una semplice foto... non so se capisci... faccio appello alla tua cooperazione... comunque testi e foto come hai fatto adesso diventano molto interessanti e comprensibili, grazie

 

fly37 U 591

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e chi c'è l'ha lo spazio web??? :s04:

 

 

L'ala volante Horten-Gotha era un cacciabombardiere monoposto bireattore di disegno incredibilmente moderno.L'armamento previsto era di 4 cannoni Mk 108 da 30 mm e 2 bombe da 1000 Kg sotto la sezione centrale,sostitutibili da due serbatoi ausiliari.

Il prototipo V2 volò a Orianenburg.secondo le memorie di Reimar Horten, il 18 dicembre 1944, mentre sul libretto di volo del collaudatore Erwin Ziller ,forse aggiornato a posteriori si trovava la data del 2 febbraio 1945. Durante un successivo collaudo, il 18 febbraio, per l'improvviso spegnimento di uno dei due motori , lo Ho IX V2 precipitò e rimase distrutto:nell'incidente Ziller perse la vita.

Intanto era in fase di completamento il terzo prototipo ,designato Go 229 A-1 o V3,e si stava lavorando anche al quarto e al quinto rappresentativi di una versione biposto da caccia con radar centimetrico FuG 224 Bremen.

A uno stadio meno avanzato di costruzione erano anche il V6 da caccia diurna con cannoni Mk 103(al posto degli Mk 108 ) e il V7 che era il biposto da addestramento Go 229 B-1 (secondo altre fonti ,invece,questo allestimento era riservato al V6), il cui abitacolo era simile nel disegno a quello dell' A-12 Avenger II di più di quarant'anni dopo.

Il 12 marzo 1945,Goring confermò il programma di produzione per il Go229 ,inserendolo nello jagernotprogramm ,ma il 14 aprile lo stabilimento di Friedrichsroda venne occupato dalle truppe americane che trovarono il V-3 praticamente completo e lo portarono negli Stati Uniti .

Gli Horten,dopo lo Ho IX portarono avanti dei progetti ancora più audaci per trarre da questa formula il massimo delle prestazioni.

Gia nel 1943 avevano realizzato dei modelli per volo libero con apertura alare dell'ordine dei 3 metri e del peso di 10 Kg e per ottenere esperienze di pilotaggio avevano utilizato l'aliante Ho IIIb modificato e ribattezato Ho XIIIa. Questo veleggiatore prefigurava i successivi sviluppi Ho X e Ho XIIIb.

L'aliante ,dotato di un ala a forte freccia ,iniziò il suo priogramma di volo il 27 novembre del 1944 e fu impiegato almeno venti volte fino alla fine della guerra sull'aeroporto di Hornberg,dove venne distrutto ,nell'aprile 1945,da prigionieri di guerra russi liberati dalle forze di occupazione.

La maggior parte dei disegni dello Ho XIIIb è andata perduta nelle ore convulse della capitolazione della Germania e a noi sono stati tramandati disegni e foto di modelli in scala abbastanza differenti tra loro :in alcuni casi il caccia supersonico ha l'abitacolo annegato nella deriva verticale ,mentre in altri il posto di pilotaggio è convenzionale ed è assente qualsiasi superfice verticale.

Anche in questo caso ,prima del prototipo definitivo ,ne doveva essere allestito un dimostratore interamente in legno che avrebbe dovuto inizialmente volare come un aliante ,quindi essere motorizato con un Argus As 10 c a pistoni e poi eventualmente con il motore definitivo HeS 011A-0 da 1.300 Kg/s.

Quando le truppe alleate raggiunsero Bad Herself,trovarono alcune parti finite dello HoXIIIb V1 che furono portate in Gran Bratagna .E' possibile che la scarsa documentazione raccolta dai soldati inglesi sia stata utile per il progetto dell'Handley Page HP.115.

Sulla versione di serie ,se avesse potuto essere costruita,ci sarebbe stata una variante del motore portata a 1.500Kg/s, con la quale l'aereo avrebbe dovuto essere in grado di sfiorare i 1.200 Km/h a 6.000 m. come armamento erano stati previsti tre o quattro cannoni Mk 108 da 30 mm o Mk 213 C dello stesso calibro.

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Guest Max "Quarnaro"

Esisitono degli spazi web COMPLETAMENTE gratis, prova a vedere se ne trovi uno. I miei complimenti per i testi che hai postato. Continua così.

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LOL I TESTI LI SCRIVO io A MANO!!!!

 

vabbeh mentre cerco lo spazio web ecco qua.....

 

 

MESSERSCHMITT Me 264

 

L'rlm,prima della seconda guerra mondiale ,aveva stabilito che la Bayerische Flugzeugwerke di Willy Messerschmitt si dedicasse esclusivamente agli aerei da caccia. In effetti, a questa disposizione, vi furono nn poche deroghe e nel 1940 l'ufficio tecnico cominciò a lavorare ad un bombardiere strategico.

Quando il technisches Amt dell'RLM invitò Focke-Wulf, Junkers e Messerschmitt a sottoporre i loro progetti per un aeroplano da bombardamento e ricognizione strategica con un autonomia di 15.000 Km,da svilupparsi secondo un programma a bassa priorità (anche perchè gli Stati Uniti nn erano ancora entrati in guerra), la ditta di Augsburg rispose con il Me 264,un quadrimotore dalla fusoliera a sezione circolare (con un muso simile a quello del B-29) ala alta a grande allungamento e 4 motori BMW 801 D da 1.750 CV.

L'RLM avrebbe voluto approfondire lo studio delle proposte(le altre erano basate su Fw-300 e sullo Ju-290 ) ma Messerschmitt ottenne i finanziamenti per la costruzione di tre prototipi.

Il Me 264 V1 , completato per motivi di rapidità ed economia con 4 Jumo 211J-1 da 1.340 CV con le stesse gondole degli Ju 88 A-4 ,compi' il primo volo nel dicembra 1942,pilotato da Karl Baur.

Il Me 264 V2 fu pronto a1943 inoltrato ,con 4 motori BMW 801 D ,ma pima ancora che potesse iniziare l'attività di collaudo venne distrutto da un bombardamento .

Il Me 264 V3 ,primo esemplare dotato dell'armamento difensivo ,cmposto da 2 mitragliatrici MG 131 da 13 mm e tre cannoni MG 151 da 15 mm ,in grado di trasportare 2000 kg di bombe ,con otto persone di equipaggio ,venne abbandonato nel 1944 nn ancora completato

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Guest Gotrek

Beh cmq cerca uno spazio gratuito sul web. Per esempio virgilio.

Altrimenti finiamo lo spazio per l'Upload

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V3

Hockdrückpumpe (pompa ad alta pressione) è il nome di copertura di un cannone a lungo raggio progettato per colpire, attraverso la manica, la grande area di Londra. La struttura del cannone gli ha procurato il soprannome di "Millepiedi". Venne progettato come cannone a camere multiple dal calibro di 15 cm con una canna lunga 150 metri. C'era una parte posteriore convenzionale con una camera a pressione, mentre diverse camere ausiliarie erano costruite lungo la canna con una angolazione di 45° a intervalli di circa 40 metri. La teoria dietro al meccanismo del cannone era che un proiettile sarebbe stato inserito nella parte posteriore insieme con un'appropriata carica esplosiva. Diverse cariche addizionali sarebbero state inserite nelle camere ausiliarie. La carica iniziale avrebbe lanciato il proiettile nella canna acquisendo velocità grazie alla spinta addizionale procurata dai gas prodotti nelle camere ausiliarie al passaggio dello stesso. Grazie a queste spinte addizionali, il proiettile avrebbe lasciato la bocca della canna ad una velocità elevatissima di circa 1500m/sec. Il proiettile avrebbe volato nella stratosfera, dove l'aria rarefatta avrebbe offerto minore resistenza e avrebbe permesso di raggiungere una distanza di 280 km. Un prototipo da 20mm, progettato dall'ing. Cönders del Rochling Stahlwerke AG, venne completato nel maggio 1943 e venne testato con successo. Cannoni sperimentali in grandezza naturale vennero in seguito costruiti e testati, ma tutti esplosero e comunque non diedero i risultati sperati. Contemporaneamente centinaia di operai stavano costruendo il primo esemplare sul lato di una collina a Mimoyecques vicino Calais, a 165 km da Londra. L'intero cannone fu rinforzato da una struttura di cemento armato. Gli Alleati tentarono di distruggere il sito con bombardamenti convenzionali, ma fallirono. Così si decise che un aereo carico di esplosivo sarebbe stato guidato, tramite un controllo radio, sul sito. Durante i voli di prova, però , due piloti rimasero uccisi e il piano venne cancellato. Infine un Lancaster convertito sganciò una bomba "Tall Boy" sulla costruzione, la struttura di cemento venne perforata e il cannone distrutto. Due Hockdrückpumpe di dimensioni minori vennero costruiti e utilizzati nella battaglia delle Ardenne nel dicembre 1944. Uno e due colpi vennero sparati senza risultati documentati e i cannoni, due giorni dopo, vennero fatti saltare e abbandonati.

 

 

:s15:

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Mortaio Karl quello che c'è indietro :s01:

 

Gli obici della serie Karl, ideati originariamente come armi contro-cemento per la distruzione delle fortificazioni della linea Maginot e simili, vennero prodotti negli anni Trenta sulla base di molti studi matematici e teorici effettuati negli anni Venti, ma il lavoro di costruzione vero e proprio cominciò nel 1937 e i primi esemplari furono pronti per il 1939. La serie Karl comprende i più grandi pezzi d'artiglieria mai prodotti. Le versioni furono due: il Mörser Gerät 040 60 cm con bocca da fuoco di 60 cm e il Mörser Gerät 041 54 cm con bocca da fuoco calibro 54 cm. Essi impiegavano speciali proiettili capaci di perforare il calcestruzzo e avevano rispettivamente la gittata di 4500 m e di 6240 m. Entrambi i proiettili potevano penetrare nel calcestruzzo, prima di esplodere, per circa 2,5-3,5 m, conseguendo così il massimo effetto possibile. Ambedue gli obici Karl erano ordigni enormi e, benché tecnicamente semoventi, la loro mobilità era limitata dal peso e ingombro e gli affusti cingolati servivano giusto per i piccolissimi spostamenti. Per il trasporto a grande distanza venivano imbragati fra due speciali vagoni ferroviari, mentre i movimenti più brevi erano effettuati smontando la bocca da fuoco dall'affusto e caricando bocca da fuoco e affusto su distinti rimorchi speciali trainati da trattori pesanti. Montaggio e smontaggio venivano effettuati a mezzo di speciali gru mobili. I Karl apparvero troppo tardi per essere utilizzati contro la linea Maginot, che cadde, come il resto della Francia nel 1940; il loro primo e vero impiego fu nell'assedio di Sebastopoli, dove svolsero il preciso compito al quale erano destinati. A seguito dell'esito positivo di quell'assedio altri Karl vennero impiegati nel corso della sollevazione di Varsavia per demolire il centro della città e schiacciare i partigiani polacchi. Le operazioni sempre più mobili dell'ultimo anno di guerra non offrirono al Karl alcuna opportunità di dimostrare la loro potenza distruttiva e la maggior parte di essi su distrutta dagli equipaggi nelle ultime fasi della guerra.

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