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malaparte

Enea Vincenzi e l'affondamento del Leonardo da Vinci

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Per il momento sono pieno.... :s03: :s03:

La persona contattata è quella che ti ho detto al telefono?

come posso, vedo se riesco a muovere qualche pedina per la missione a Persomil...

faccio sapere domani in tarda mattinata.

se per te sarà possibile telefonicamente... se questo non sarà possibile faccio e-mail

Buona serata

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Comandanti,

vi presento.....

ENEA VINCENZI!

 

dsc01256io.jpg

 

Questa è la foto del passaporto austriaco con cui, alla fine della guerra, il Vincenzi varcò il confine con l'Italia dove fu prontamente arrestato e tradotto in carcere dai Regi Carabinieri.

Da un rapporto del Mayer ai suoi superiori (agli atti nei faldoni "tarantini" del processo) si evince che il Vincenzi, al quale a Vienna fu effettivamente pagato il compenso per l'affondamento della LDV, non fu recluso in un campo di concentramento bensì confinato (ma libero) in Austria, sotto sorveglianza della polizia.

Nello stesso documento il Mayer spiega che la misura si era resa necessaria per evitare che il Vincenzi lo tradisse una volta rientrato in patria col "malloppo".

Peccato che il doppio gioco (o triplo??) il Vincenzi lo facesse fin dall'inizio. E infatti, 5 mesi dopo..... il Mayer ebbe una bruttissima sorpresa tornando la mattina in ufficio!

In Austria probabilmente il Vincenzi ebbe la possibilità di fare una bella vita con i soldi indebitamente guadagnati (la LDV l'aveva con tutta probabilità affondata il "gruppo Leo Fall") perche' al confine fu fermato insieme niente meno che con......

la sua giovane amante polacca! (ho fotografato anche il di lei passaporto, ma non essendo parte della vicenda ne ometto il nome e la foto).

Alle prossime news,

Saluti

C.

 

@ Vincenzo: non ti preoccupare. Di tempo fino al 3 agosto 2016 ne abbiamo ancora a sufficienza! :s02:

Edited by chimera

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Hai capito il fruttivendolo.

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"CHERCHEZ LA FEMME!" :s03:

la sua giovane amante polacca! (ho fotografato anche il di lei passaporto, ma non essendo parte della vicenda ne ometto il nome e la foto).

:s01: Permettimi di non concordare. :s01: Le donne spesso sono il "motore" di tante nostre iniziative :s03: ...Questa è una Tua ricerca (e che ricerca! :s20: ) per cui agisci come meglio pensi, però io posterei nomi e foto! :s01:

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, però io posterei nomi e foto! :s01:

Naa...so da fonte certa :s45: che ha già venduto l'esclusiva a Silvana Giacobini per Diva e Donna... :s03:

 

Chimera, batti cinque!!! Bel colpo!!!

:s20:

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Naa...so da fonte certa :s45: che ha già venduto l'esclusiva a Silvana Giacobini per Diva e Donna... :s03:

 

Silvana Giacobini non avrà l'esclusiva....... ALFONSO SIGNORINI ha pagato molto di più! :s03: :s03: :s03:

 

Chimera, batti cinque!!! Bel colpo!!!

:s20:

 

:s03:

 

@Alfabravo59 mi sento male a pubblicare la foto dell'avvenente signorina. Se vuoi te la mando per MP. Ciao, C.

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@Alfabravo59 mi sento male a pubblicare la foto dell'avvenente signorina. Se vuoi te la mando per MP. Ciao, C.

:s03: Poichè la salute di chi "veglia in armi sul mare" anche per me mi sta a cuore :s03: accetterò la foto di quella signorina via P.M. Grazie! :s01:

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Stamattina altro "safari fotografico" all'Archivio di Stato.

E dopo il Vincenzi ecco la foto dell'altro protagonista di questa incredibile vicenda.

Il commissario di P.S. Ernesto CIMMARUTA:

 

dsc01902u.jpg

 

La storia del Cimmaruta è quasi da libro Cuore. Da bravo e zelante funzionario del contro spionaggio, grazie al quale fu violata (dal Vincenzi) per la prima volta la tana del Mayer (sembra), a recluso nel penitenziario di Regina Coeli con l'infamante accusa di essere uno dei sabotatori della LDV. Un odissea che si concluse solo nel 1920 quando la Corte d'appello di Bari confermò l'assoluzione di primo grado e che il Cimmaruta affrontò con grande dignità.

 

Adesso un "errata corrige" riguardo al mio precedente post sul Vincenzi: Riportando quanto letto sul verbale d'interrogatorio dei Regi Carabinieri, ho asserito che la signorina con la quale fu fermato il Vincenzi alla frontiera fosse la sua amante. La definizione dei Carabinieri era un pò troppo sbrigativa.

Oggi, dopo aver letto il verbale d'interrogatorio della suddetta signorina, condotto a Roma presso gli l'Ufficio Centrale d'Investigazione dal gasti in persona, devo rettificare.

Regina Rosenbaum (adesso posso dire il suo nome, visto che non ci fu tra i due alcuna storia torbida) conobbe per caso il Vincenzi a Vienna nel settembre 1916 e fra loro si instaurò una pudica relazione "come tra padre a figlia". I due si dettero mutuo supporto nel senso che l'una fece da interprete e da perpetua nelle faccende di casa al Vincenzi, l'altro gli offrì un tetto sotto il quale vivere (in camere rigorosamente separate) quando la ragazza, già sfollata dalla Galizia, perse il lavoro di sartina che aveva trovato a Vienna. La loro vicenda in Austria si svolse tra Vienna ed il villaggio di Oberhollabrunn dove il Vincenzi, nell'ottobre del 1916, fu confinato (insieme a molti irredenti tra i quali il sindaco di Gorizia ed il padre di Nazario Sauro) dalle autorità di polizia austriache.

Alla fine di novembre del 1918, approfittando della disgregazione dell'Impero, i due cercarono di rientare in Italia attraverso la Svizzera, avendo ottenuto un lasciapassare dalle autorità austriache.

Purtroppo il lasciapassare non fu accettato alla frontiera austro-elvetica.

Tornarono quindi a Vienna e da qui riuscirono ad arrivare a Trento via Innsbruck. Giunti a Trento, il Vincenzi si presentò alla stazione dei Carabinieri per avere il visto d'ingresso in Italia. Subito dopo fu arrestato insieme alla Rosenbaum la quale rimase così turbata che gli "venne voglia di piangere".

C'è da capirla. Più di una volte il Vincenzi ebbe a dirle che "in Italia saremmo stati ricevuti con onore"!.

 

dsc01922sd.jpg

 

Un'ultima precisazione riguardo al "malloppo".

Le Autorità austriache, a parte un piccolo anticipo ed un mensile di 1.000 (poi 1.300) corone, non dettero subito al Vincenzi le 300.000 corone pattuite per l'affondamento della LDV. Come misura precauzionale i soldi furono vincolati nella Osterreichische Landersbank fino alla fine della guerra. Guerra durante la cospicua somma fu investita in buoni del tesoro austriaci per finanziare lo sforzo bellico, ma al Vincenzi, a cui non fu chiesto il consenso per l'operazione, ne fu assicurato il godimento degli interessi. Essi ammontarono a fine del conflitto a più di 8.000 corone.

Il 17 novembre 1918, quando ormai l'Impero austro-ungarico era in rotta, il Vincenzi, con non poche difficoltà riuscì finalmente ad intascare 250.000 delle 300.000 (più interessi) corone del gruzzolo.

Al momento del suo arresto la somma, in parte in titoli, fu posta sotto sequestro dai Regi Carabinieri.

Dopo l'assoluzione in primo grado la Corte ordinò la scarcerazione del Vincenzi ma dispose che la somma rimanesse sotto sequestro fino alla pronuncia della sentenza di secondo grado.

Cosa dispose quindi la Corte d'appello di Bari ve lo dico non appena mi arriva per posta la sentenza (Poste Italiane permettendo!!!).

Alle prossime puntate

C.

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... la foto dell'avvenente signorina.
dsc01922sd.jpg

:s02: :s03: :s02: :s03:

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FLASH 132000Z APR 2012

DA C.TE CHIMERA

A BASE ATLANTICA

PERCO TUTTI I C.TI IN AGGUATO PER MISSIONE LDV

BT

RAPPORTO DI MISSIONE C.TE CHIMERA 006/12

FACENDO SEGUITO AT MIO PRECEDENTE RAPPORTO (005/12) PRECISO CHE (,) IN ACCORDO DISPOSIZIONI DI LEGGE (,) XII DIV DIRGEN PERSOMIL CONSENTE ACCESSO AT DOCUMENTI MATRICOLARI SCOPO DIVULGATIVO AT NON DISCENDENTI SOLO SE SOGGETTO DECEDUTO DA PIU' 50 (CINQUANTA) ANNI ALT

ESPEDITA RICERCA SONAR SU DATA DECESSO SANTORO ALT

SEGUITO INFRUTTUOSE RICERCHE SONAR UFFICI ANAGRAFE COMUNI SAVONA (NASCITA) (,) ROMA (ULTIMA RESIDENZA) ET TRICARICO (ORIGINE FAMIGLIA) (,) EFFETTUATA ULTIMA DISPERATA MANOVRA PUNTANDO SU CIMITERO VERANO ALT

SUDDETTA MANOVRA HABET AVUTO ESITO INASPETTATAMENTE POSITIVO CONSENTENDO ACQUISIZIONE ANNO DECESSO SANTORO (1941) ALT

INFORMAZIONE ACQUISITA CONSENTE ACCESSO A PRATICA PERSONALE PER IL QUALE EST IN CORSO RELATIVA FORMALE RICHIESTA DA PARTE QUESTO COMANDO ALT

DURANTE MANOVRA ATTACCO AD OBIETTIVO VERANO RICEVUTA COMUNICAZIONE DA ACS SU DIFFUSIONE BASSIMA FREQUENZA CHE RIPORTAVA PRESENZA SUDDETTO ARCHIVIO VOLUMINOSO DOSSIER RIGUARDANTE SUNOMINATO SANTORO ALT

RITIENESI A QUESTO PUNTO NECESSARIO TEMPORANEO RIDISLOCAMENTO QUESTO BATTELLO IN ZONA AGGUATO ROMA PER COMPLETARE ACQUISIZIONE INFORMAZIONI SU SANTORO ALT

SEGUIRA' PROPOSTA PIM PER EMANAZIONE OPORD DA PARTE CODESTA BASE ATLANTICA ALT

MISSIONE LDV PROSEGUE ALT

TERMINA

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Un’altro rientro a casa da lavoro come tanti, un'altra busta come tante nella cassetta delle lettere.

Ma stavolta non si tratta di un’altra bolletta come tante (sigh!), bensì dell’attesa sentenza d’appello del processo Vincenzi proveniente dall’Archivio di Stato di Bari!

Grazie ad una calligrafia leggibilissima e alla contenuta lunghezza dell’atto, la lettura è abbastanza semplice.

 

foto1pwu.jpg

 

Non altrettanto facile è ripercorrere l’iter anche di questa seconda pronuncia dei giudici pugliesi.

Ma andiamo con ordine.

Dopo l’assoluzione in primo grado a Trani di tutti gli imputati per insufficienza di prove (vedi post #54), il processo passa, il 13 ottobre 1920, alla sezione di accusa della Corte d’Appello di Bari per “l’ulteriore corso di legge”.

A questo punto, fra innumerevoli ricorsi ed istanze di revisione, il processo s’impantana in Corte d’Appello per ben sei anni fino a quando, Il 30 settembre 1926 giunge finalmente la sentenza.

La Corte riconosce che il Vincenzi e il Cimmaruta sono due veri patrioti e, pertanto, li assolve con formula piena.

E' il trionfo della verita?

Neanche per sogno.

Assolti il Vincenzi ed il Cimmaruta chi è stato a far saltare in aria il LDV?

Ci deve per forza essere qualche altro colpevole fin ora rimasto nell'ombra.

Ma forse in questa storia, caduta l'ipotesi d'incolpare gli "sprovveduti" Vincenzi e Cimmaruta, di colpevoli è consigliabile non andarne a cercare altri.....

Come uscire dunque dall'empasse?

Ecco quindi il “coupe de teatre” dei giudici Baresi……..

 

Beh, mica posso raccontare tutto adesso…..

Alle prossime,

C.

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La Corte riconosce che il Vincenzi e il Cimmaruta sono due veri patrioti e, pertanto, li assolve con formula piena.

E' il trionfo della verita?

Neanche per sogno.

Assolti il Vincenzi ed il Cimmaruta chi è stato a far saltare in aria il LDV?

:s02: Cambiano tempi e suonatori, ma la musica ecc.ecc.....Piazza Fontana, BreScia, Italicus, Stazione F.S. BOlogna ecc.ecc. Nel caso del "Leonardo" l'unica cosa certa mi pare che sia il "mandante": l'Imperatore "Ceccobeppe"!

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:s02: Cambiano tempi e suonatori, ma la musica ecc.ecc.....Piazza Fontana, BreScia, Italicus, Stazione F.S. BOlogna ecc.ecc. Nel caso del "Leonardo" l'unica cosa certa mi pare che sia il "mandante": l'Imperatore "Ceccobeppe"!

Comandante Alfabravo, mi hai letto nel pensiero!!

E' assolutamente la stessa cosa che ho pensato anche io. Anche qua depistaggi, reticenze, omissioni, documenti citati da testimoni ed inspigabilmente scomparsi, insomma, un vero e proprio dejá vu di tutte quelle stragi che hai citato che, come nel caso del LDV, sono rimaste senza un vero colpevole. :s05:

Orchestranti diversi ma sempre la stessa musica come hai giustamente detto tu!

Ciao,

C.

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Proprio per questo vale la pena che Chimera si dia da fare...

:s20: :s20:

Niente va perduto....

 

Grazie ancora una volta dell'incoraggiamento C.te Malaparte. E' fondamentale. L'impresa è, a dir poco, colossale.

Per dare un idea:

- al momento ho acquisito più o meno l'80% dei primi due faldoni (buste) di Taranto (circa 1300 documenti fotografati), ma ne ho letti non più del 10-15%

- Mi aspettano ancora (per ora):

* 5 faldoni a Taranto (se tanto mi da tanto almeno 8.000 documenti da spulciare);

* 5 faldoni all'USMM

* 4 fascicoli all'ACS (di cui uno, quello del Santoro, assai voluminoso)

* Una voluminosissima pratica personale a PERSOMIL

Aiutoooooo! :s14:

 

... è sintomatico che una Chimera faccia questa ricerca, perchè, sembrerebbe, che la verità sia un miraggio...

 

E' vero C.te Iscandar, purtroppo la verità in questa storia sembra essere una chimera.

A guerra finita una ex spia austriaca, tale Antonio Wagner, si recò a trovare Franz Schnaider l'ex braccio destro del Mayer, che come il suo capo conosceva i nomi di chi veramente affondò la LDV.

Ma lo Schnaider non rivelò il segreto che, presumibilmente i due (mayer e Schnaider) si portarono nella tomba.

La circostanza è riportata dal prof. Scalzo nel suo saggio "Due navi, il Re, il Papa e i fratelli Rosselli" (edizioni settimo sigillo, Roma, 2003):

 

scalzo.jpg

 

La stessa circostanza è riportata anche dai giornali dell'epoca. Ecco un articolo tratto dall'archivio storico de La Stampa di Torino (il nome del Wagner non compare ma ci si riferisce a lui come "un anonimo scrittore"):

 

articolo.jpg

 

Insomma, a meno di un colpo di fortuna la verità rimarrà per sempre una chimera.

Ma non perdiamo la speranza.....

Edited by chimera

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FLASH 050730Z MAG 2012

DA C.TE CHIMERA

A BASE ATLANTICA

PERCO TUTTI I C.TI IN AGGUATO PER MISSIONE LDV

BT

RAPPORTO DI MISSIONE C.TE CHIMERA 007/12

PIANIFICAZIONE RIDISLOCAZIONE AREA AGGUATO ROMA PROSEGUE ALT

INTENDO ESEGUIRE TRASFERIMENTO NUOVA AREA OPERATIVA CONCOMITANZA RADUNO SSMMGG ATLANTICI PREVISTO META' GIUGNO P.V. MODO PARTECIPARE PARATA NAVALE SQUADRIGLIA ACQUE ANTISTANTI SACRARIO BANDIERE E MINISTERO MARINA ALT

CORSO GIORNATA DI IERI ACQUISITO CONTATTO OTTICO CON TERZO FALDONE DEL CONVOGLIO A-S TARANTO ALT

CARICO TRASPORTATO RISULTA COSTITUITO DA DOCUMENTI PRODOTTI DA PROCURA TRANI SUCCESSIVI A SENTENZA PRIMO GRADO ALT

DESUMO CHE CARICO DEI SETTE FALDONI SIA COSTITUITO DA ATTI INTERA VICENDA PROCESSUALE COMPRENSIVA APPELLO IN TRIBUNALE BARI ALT

SUDDETTA IPOTESI SUFFRAGATA DA EVIDENZA CHE NE ARCHIVIO TRANI NE ARCHIVIO BARI RIPORTANO RITROVAMENTO ULTERIORI CARTE PROCESSUALI IN AGGIUNTA A SENTENZE GIA' DA ME ACQUISITE ALT

CORSO VELOCE RICOGNIZIONE TERZO FALDONE INDIVIDUATI SEGUENTI INTERESSANTI DOCUMENTI (:)

  • ISTANZA VINCENZI PER RIAPERTURA ISTRUTTORIA CON INDICATI (,) PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO (,) NOMI SANTORO E MONACO DI LONGANO QUALI VERI RESPONSABILI SABOTAGGIO SEMIALT
  • LETTERA DEL SERVIZIO INFORMAZIONI COMANDO SUPREMO RIGUARDANTE INFORMAZIONI FORNITE DA WAGNER ANTONIO SEGUITO COLLOQUIO AVVENUTO IN AUSTRIA CON FRANZ SCHNAIDER BRACCIO DESTRO NOTO MAYER (VEDASI SCANSIONE TESTO INSERITA IN POST #116) SEMIALT
  • VERBALE DEPOSIZIONE STENOS TANZINI (CO-AUTORE C.D. COLPO DI ZURIGO) SEMIALT
  • COPIA DISEGNI ORIGINALI LDV ALT

STATO CONSERVAZIONE GRAN PARTE SUDDETTI DOCUMENTI EST RISULTATO PRECARIO ALT

RICOGNIZIONE DOVRA' PROSEGUIRE CON MASSIMA CURA ET ATTENZIONE ALT

SEGUIRANNO ULTERIORI RAPPORTI ALT

TERMINA

Edited by chimera

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una ricerca spettacolare!

... ed abbastanza impegnativa da suggerire al Comandante Chimera di trarne (quando potrà) un articolo, un saggio, un libro.

Complimenti.

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Grazie dell'apprezzamento e dell'incoraggiamento C.ti!

In effetti questa vicenda meriterebbe di essere raccontata. Un po' perché, incredibilmente, è più arzigogolata di un romanzo di spionaggio, un po' perché si tratta di un pezzo di storia patria poco noto e poco approfondito, un po' perché dietro a tutte queste vicende ci sono enormi drammi umani e, soprattutto, 249 vittime innocenti che gridano ancora giustizia.

L'unico piccolo problema (si fa per dire) è che non sono uno scrittore tale da potermi cimentare in qualcosa di più complesso di un articolo o un breve saggio.

La sola parola "libro" mi fa tremare le gambe...... :s14:

Beh, basta adesso con i voli pindarici... la ricerca è ancora lunga!!!! :s02:

Buon w.e. C.ti!!

C.

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... ed abbastanza impegnativa da suggerire al Comandante Chimera di trarne (quando potrà) un articolo, un saggio, un libro.

Complimenti.

--------------------------------------------------------------------------------------

:s20: Mi associo anch'io ad ODISSEO! E' un OTTIMA IDEA! (Il libro!) :s20:

 

L'unico piccolo problema (si fa per dire) è che non sono uno scrittore tale da potermi cimentare in qualcosa di più complesso di un articolo o un breve saggio.

La sola parola "libro" mi fa tremare le gambe...... :s14:

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:s03: Non concordo! :s03: L'unico "piccolo problema" sono gl'impegni professionali della Tua condizione di Uff.le di Marina e ... di Padre e Marito! :s03:

Per il resto ho notato da parte tua una certa padronanza della lingua Italiana e grande passione per la ricerca. Le premesse per un buon lavoro ci sono tutte!

Inoltre quì a BETASOM ci sono insegnanti e scrittori che possono esserti di aiuto e consiglio.

 

P.S. :s03: Pur non facendo parte delle summenzionate categorie, mi permetto d'iniziare a darti alcuni pareri sul futuribile libro:

 

1° Capitoli e paragrafi brevi per non stancare il lettore.

 

2° Quante più foto e grafici possibili per aiutare il lettore a capire.

 

3° Per motivi storico/commerciali farei in modo di pubblicare il libro nel 2016 in occasione del centenario dell'affondamento del LEONARDO da VINCI.

Edited by Alfabravo 59

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:s20: Mi associo anch'io ad ODISSEO! E' un OTTIMA IDEA! (Il libro!) :s20:

 

 

:s03: Non concordo! :s03: L'unico "piccolo problema" sono gl'impegni professionali della Tua condizione di Uff.le di Marina e ... di Padre e Marito! :s03:

Per il resto ho notato da parte tua una certa padronanza della lingua Italiana e grande passione per la ricerca. Le premesse per un buon lavoro ci sono tutte!

Inoltre quì a BETASOM ci sono insegnanti e scrittori che possono esserti di aiuto e consiglio.

 

P.S. :s03: Pur non facendo parte delle summenzionate categorie, mi permetto d'iniziare a darti alcuni pareri sul futuribile libro:

 

1° Capitoli e paragrafi brevi per non stancare il lettore.

 

2° Quante più foto e grafici possibili per aiutare il lettore a capire.

 

3° Per motivi storico/commerciali farei in modo di pubblicare il libro nel 2016 in occasione del centenario dell'affondamento del LEONARDO da VINCI.

MI associo all'amico Alfabravo... del resto, l'impegno con cui stai andando avanti nella tua ricerca, un bel libro non credo sia una cattiva idea... :s01: :s01:

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C.ti vi ringrazio infinitamente per l'incoraggiamento! Siete gentilissimi.

Finita la ricerca proverò a scrivere qualcosa. Vediamo quanto mi verrà lungo il racconto. Se va oltre la lunghezza di un saggio..... :s02:

Il 2016 mi sembra una data, oltre che attinente alla vicenda, anche credibile per finalizzare la titanica impresa. Speriamo di farcela.

E' ufficialmente aperto il referendum per il titolo.

Che ve ne sembra di "Il caso Da Vinci"? (ogni riferimento al noto "codice Da Vinci" è puramente... voluto!!!!!)

Si accettano suggerimenti e consigli...... :s01:

C.

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E' ufficialmente aperto il referendum per il titolo.

Che ve ne sembra di "Il caso Da Vinci"? (ogni riferimento al noto "codice Da Vinci" è puramente... voluto!!!!!)

Si accettano suggerimenti e consigli...... :s01:

"IL CASO DA VINCI" va bene. Io aggiungerei come sottotitolo "Chi affondò la corazzata?"

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"IL CASO DA VINCI" va bene. Io aggiungerei come sottotitolo "Chi affondò la corazzata?"

:s03: La notte ...porta consiglio! :s03: Questo è il titolo che propongo...per ora!

 

"IL CASO DA VINCI - Chi sabotò la corazzata?"

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A me "IL CASO DA VINCI" sembra ottimo... potresti aggiungere "IL CASO DA VINCI - La Spy Story sul Sabotaggio della Corazzata"... o "L'intrigo Internazionale sul sabotaggio della Corazzata"... comunque prenoto fin da ora una copia autografata (a pagamento sin'intende)... :s68: :s68:

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E' ufficialmente aperto il referendum per il titolo.

.....................................................

Si accettano suggerimenti e consigli...... :s01:

:s01: Non solo il titolo, ma anche la copertina! :s03:

 

Supponendo un formato di cm. 21 X 15 proporrei una copertina divisa a metà con due foto della nave: quella in alto in piena efficienza e l'altra del relitto. Su tali foto sovraporrei 3 - 4 "fototessere" dei principali protagonisti della vicenda.

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Venerdì 16 giugno.

Sulle tracce dell'ingegner Leo Fall.

 

Approfittando della "gita" a Roma per il raduno nazionale di Betasom, venerdì scorso mi sono recato presso l'Archivio Centrale dello Stato per consultare, tra gli altri, il fascicolo relativo all'ingegner Leo Fall.

 

 

dsc05555qd.jpg

 

 

I fascicoli di cui avevo in precedenza chiesto l'esistenza erano in realtà tre. I tre principali protagonisti del cosiddetto "gruppo I.F." (Ingegner Fall), così come lo definiva lo stesso Mayer nei rapporti che regolarmente inviava alla sede centrale del Marine Evidenzbureau di Pola.

Dei tre (principali) componenti del "gruppo I.F.", Federico Bitter Von Lama, Riccardo Burner e Leo Fall, solo due fascicoli risultavano presenti nel fondo Ministero degli Interni, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Ufficio Centrale d'Investigazione: quello relativo al misterioso ingegner Fall e quello relativo al Burner, colui che, dicono le gole profonde, reclutò il sabotatore che fisicamente piazzò la bomba nella santa barbara della nave.

Del Von Lama nessuna notizia.

Alle 09.40, con archivistica precisione, arrivano in sala studio i carrelli con le decine di faldoni costituenti la "prima presa" (dai depositi) della giornata. Tra questi anche i due faldoni contenenti, l'uno il fascicolo dedicato all'Ingegner Fall, l'altro quello del Burner.

Neanche a dirlo, inizio subito con il piatto forte. Il fascicolo relativo al fantomatico ingegnere.

All'interno ci sono una trentina di documenti in parte scritti a mano in parte dattiloscritti. Do una lettura veloce a quelli dattiloscritti e, per non sbagliare, sfodero la mia fedele macchinetta fotografica (non prima di aver pagato i tre euro previsti per i diritti di foto riproduzione con "mezzi propri") e fotografo tutto sistematicamente. Il tempo a mia disposizione è poco e non posso fare cernite affrettate di cui potrei pentirmi una volta tornato a casa.

Soddisfatto del primo "safari fotografico" (tra i documenti ce n'erano alcuni molto interessanti che portavano verso piste investigative fin ora a me sconosciute) deposito il primo falcone su uno degli scaffali per la riarchiviazione e passo alla seconda "busta".

Dalla lettera che a suo tempo mi mandò per email la direzione dell'ACS il fascicolo relativo al Burner, alias "Colleoni", risulta essere il numero 832.

All'interno del faldone trovo una ventina di fascicoli relativi ad altrettante persone tutte con il cognome che inizia per "B". I fascicoli non sono in ordine di numero ma buttati dentro il faldone alla rinfusa. Li scorro tutti ma non trovo il numero 832. Chissà, forse l'ho saltato inavvertitamente. Decido di ordinarli per numero per cercare di trovare questo benedetto fascicolo N° 832.

Sfoglio i fascicoli ed incomincio ad impilarli in ordine numerico. 829, 830, 831........ 833! Non è possibile!

Ricontrollo tutti i fascicoli uno per uno. Ma dell'832 non c'è traccia.

Allora decido di aprirli tutti tante volte l'832 fosse finito dentro un altro fascicolo. Ancora niente. Stavolta però mi precipito come un missile da una delle archiviste in Sala Studio. Hai visto mai che fra qualche tempo qualcun altro va a consultare la busta non trova il fascicolo e poi l'ACS da la colpa a me della sparizione?

Racconto tutto all'archivista ma lei, che sa bene che per me è la prima volta all'ACS, bonariamente mi chiede se ho controllato tante volte il fascicolo fosse finito inavvertitamente dentro qualche altro presente nella busta.

Gli spiego che ho fatto tutti i controlli possibili ma l'archivista "San Tommaso" non mi da credito. "Mi porti il faldone qui che controlliamo".

Detto, fatto. Un quarto d'ora di controlli anche da parte dell'archivista quindi la resa. "Sono desolata. Forse il fascicolo è stato estratto per qualche riproduzione e poi e stato riarchiviato nel faldone sbagliato. Sa, a volte succede, mi dispiace tanto!". Anche a me dispiace, eccome.

L'addetto alla movimentazione delle unità archivistiche che ha seguito tutta la discussione guarda l'archivista e, con un mezzo sorrisetto sulla bocca, le fa: "Anvedi, s'o so fregato!"

Ma io non mi dò certo per vinto. Prendo l'inventario e controllo. Magari c'è stato un errore di trascrizione sulla Email che mi hanno mandato.

Cerco fra i vari volumi costituenti l'inventario del fondo UCI, tutti rigorosamente scritti a mano, e finalmente arrivo al Burner. Le coordinate sono ahimè giuste.

Sto per chiudere l'inventario quando per caso mi casca l'occhio su un foglio dattiloscritto attaccato con la colla in contro copertina.

Si tratta di una specie di vademecum relativo all'uso dell'inventario.

Il fondo UCI del Ministero degli Interni sembra essere, a detta degli stessi archivisti, abbastanza complesso.

Scorro il testo velocemente. Parecchie avvertenze di ogni tipo e poi, proprio in fondo, una bella lista di fascicoli "non versati", cioè spariti chissà quando prima della consegna dei documenti all'ACS.

Manco a farlo apposta il fascicolo 832 è il primo della lista. E ti pareva.......

Una delicata manina ha fatto sparire il fascicolo relativo al Burner prima che l'archivio dell'U.C.I. fosse versato agli Archivi di Stato.

Se c'era ancora qualche minimale dubbio che questa storia pullula di misteri, omissioni, depistaggi e reticenze, falsificazioni e mistificazioni, adesso non ce ne sono proprio più!

Ma la caccia continua!

Alle prossime puntate c.ti

C.

Edited by chimera

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Uau... La sparizione di documenti dagli archivi è capitata anche a me, purtroppo.... e naturalamente si tratta SEMPRE di documenti interessanti...

Ma qua ti stai occupando dfi faccende che facilmente presuppongono una "delicata manina"..:ph34r:

facce sape'...

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facce sape'...

Certamente dottó....

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FLASH 241930Z GIU 2012

DA C.TE CHIMERA

A BASE ATLANTICA

PERCO TUTTI I C.TI IN AGGUATO PER MISSIONE LDV

BT

RICHIESTA INFORMAZIONI 001/12

SCOPO VERIFICARE ATTENDIBILITA' IMPORTANTISSIMO DOCUMENTO RINVENUTO DURANTE MISSIONE ACS (,) RICHIEDESI VOLER NOTIZIARE CIRCA TALE QUOTE GUIDERI ALBERTO UNQUOTE ALT

SUDDETTO PERSONAGGIO TRAVAVASI AD INIZIO 1925 A LIVORNO PROBABILMENTE IN VESTE DI FUNZIONARIO LOCALE PREFETTURA AUT QUESTURA AUT SEDE PARTITO NAZIONALE FASCISTA ALT

PER COMPLETEZZA INFORMAZIONE SPECIFICASI CHE GUIDERI RISULTAVA ESSERE IN RAPPORTI (PROFESSIONALI AUT PERSONALI) TALI DA POTER CORRISPONDERE DIRETTAMENTE CON ALLORA CAPO DEL GOVERNO BENITO MUSSOLINI ALT

SOMMARIA INDAGINE ESPEDITA A MEZZO NOTO MOTORE RICERCA NON (,) RIPETO NON (,) HABET FORNITO ALCUN RISULTATO DI RILIEVO ALT

SARA' GRADITO RICEVERE QUALSIVOGLIA INFORMAZIONE DISPONIBILE DA PARTE QUALSIASI C.TE BASE ATLANTICA ALT

C.TE CHIMERA SI RIMMERGE IN ANALISI ULTIME CARTE RINVENUTE ALT TERMINA

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appro', controllato la data di versamento del faldone 829-833 all' ACS ? permetterebbe di stabilire un terminus ad qui (ossia la data limite in cui un evento è accaduto) che forse aiuterebbe, restringendo l' arco temporale in cui la manina è intervenuta.....

 

saluti,

dott. Piergiorgio.

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Grazie della dritta dott. Piergiorgio!

Domani, neanche a farlo apposta, andró all'ACS e potró controllare. Ritengo comunque che l'intero Archivio dell'U.C.I. (fascicoli distolti a parte) sia stato versato intorno agli anni '50.

A proposito di fascicoli "spariti": assodato dai documenti reperiti (non solo da me) che qualche "salvataggio" fu effettivamente fatto, ho scoperto che non tutti i fascicoli che non si trovano dove ci si immagina che dovrebbero essere sono stati in realtà fatti sparire dalla "delicata manina" di cui sopra.

Due settimane fa ho inaspettatamente trovato a Taranto il fascicolo di un "personaggio" che pensavo dovesse essere tra quelli custoditi dall'U.C.I. e successivamente versati alll'ACS.

In realtà quel fascicolo era stato mandato, in base a formale richiesta e con tanto di lettera di trasmissione, da una procura (a cui forse lo aveva consegnato l'U.C.I.) ad un altra. Finito il processo (Vincenzi) nessuno a poi pensato di restituirlo al mittente. Il cancelliere ha archiviato gli atti, anni dopo il tribunale ha versato le carte dei vecchi processi al locale archivio di Stato e la "sparizione", almeno in questo caso, é spiegata. E' pur vero che all'ente originatore del fascicolo dovrebbe rimanere la minuta della lettera di trasmissione ma magari queste vengono poi archiviate con criteri diversi (es. nel fascicolo "documenti in attesa di restituzione") e non se ne viene piú a capo.

Dalle carte di Zurigo (ma anche da quello sottratte dalla Regia Marina al Marine Evindenz Bureau di Pola a fine guerra) nacquero indagini in svariate parti d'italia che poi dettero vita a molti processi distribuiti a macchia di leopardo tra vari tribunali sia ordinari che militari. Finiti (piú o meno felicemente) i processi (che a durarono alcuni anni) nessuno ha poi pensato a ri accentrare in un unico archivio i documenti che ora sono sparsi chissà dove.

L'irresistibile fascino della "teoria della cospirazione" (che ha colpito anche me) fa poi il resto......

Ciao,

C.

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Le ricerche del nostro CHIMERA han dimostrato che "IL CASO DA VINCI" è molto più complicato di quel che si poteva pensare all'inizio del Topic impostato da MALAPARTE.

 

Per quanto riguarda la "delicata manina" bisogna anche ipotizzare che certi documenti siano stati involontariamente occultati insieme ad altri di diversa natura: in tal caso il loro ritrovamento è ancora più difficile...

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Chimera, scusami per l' appunto, ma per le carte di Pola non si dovrebbe parlare di "sottrazione", sarebbe come dire che avremmo "sottratto" il Tegetthoff ed il Radetzky (per lo stesso motivo di base, per la Cassaforte di Zurigo si dovrebbe parlare di sottrazione solo sulle modalità....)

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Oggi ho inaspettatamente trovato la conferma a quanto ipotizzato al post #134.


Si tratta della formale risposta fornita 4° Reparto dello S.M. della R.M. (servizio informazioni) alla richiesta del Tribunale Militare Marittimo di La Spezia di fornire un elenco dettagliato dei documenti sottratti al centro spionistico di Zurigo.


Ecco il documento:


 

letterar.jpg

 

Come ipotizzato, i "documenti di Zurigo" non furono distrutti (almeno nella stragrande maggioranza) dopo la guerra bensì forniti all'autorità giudiziaria, in copia fotografica o in originale, per l'istruzione dei processi in cui furono imputate le persone i cui nomi si trovarono nelle carte della cassaforte del Mayer.

Dai verbali del dibattimento del processo a Vincenzi & C. risulta che la R.M. fornì al tribunale Militare di Genova sia le copie fotografiche che gli originali dei documenti d'interesse. Gli originali rimasero custoditi in cassaforte in busta sigillata e presentati in dibattimento solo all'occorrenza, non prima di aver compilato apposito verbali di ritiro e deposito degli stessi. Non è dato sapere dove si trovino al momento gli originali. Le copie fotografiche, invece, sono ancora custodite agli atti (anche se sulla copertina del fascicolo c'è scritto originali):

 

copertina1j.jpg

 

Quante fossero le persone i cui nomi furono trovati tra le carte della cassaforte di Zurigo (e quindi quanti furono, presumibilmente, i processi celebrati) si può evincere da questo elenco, contenuto tra i documenti custoditi nel fondo Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Ufficio Affari Riservati dell'Archivio Centrale dello Stato:

 

elenco1.jpg

elenco2z.jpg

elenco3.jpg

 

Ho cancellato i cognomi degli “sconosciuti” per due motivi.

Primo perché non ho evidenza se queste persone furono assolte o meno dalle infamanti accuse di tradimento e spionaggio al termine dell'iter processuale; secondariamente perché, come nel caso del Vincenzi e del Bini (che non ho cancellato perché ben noti) alcuni di loro furono agenti infiltrati dai servizi segreti italiani e quindi non veri traditori (anche se sulla affidabilità e sulla fedeltà del Bini si può aprire una lunga discussione).

Chi ipoteticamente volesse trovare tutti i documenti di Zurigo ancora esistenti non ha che da mettersi alla ricerca degli atti di questi quasi cinquanta presumibili processi. Una bella impresa!

Alla prossima C.ti!

C.

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Chi ipoteticamente volesse trovare tutti i documenti di Zurigo ancora esistenti non ha che da mettersi alla ricerca degli atti di questi quasi cinquanta presumibili processi. Una bella impresa!

Alla prossima C.ti!

C.

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:laugh: Non perderti d'animo! In fondo i "Documenti di Zurigo" riguardano l' intera rete spionistica Austriaca in Italia. Ma se ti limiti solo a coloro che furon coinvolti nel "caso DA VINCI", il numero dovrebbe essere assai più ridotto.

Edited by Alfabravo 59

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Mi sto occupando da qualche tempo dell'affondamento della Leonardo da Vinci e di altri sabotaggi dell'Evidenzbureau austriaco, consultando tutte e carte possibili conservate all'Archivio centrale dello Stato e sono arrivato alla ragionevole conclusione che: i documenti di Zurigo sono finiti nelle mani dei Servicio Informativo della Marina italiana, la quale a) per ragioni di Stato dal momento che fra i nomi vi era anche quello dell'aiutante di campo del Re, oltre che i famosi intimi del Papa; b) per ragioni di prestigio perché alcuni degli infiltrati erano alti ufficiali della Regia marina ma soprattutto perché la Marina ne usciva a pezzi da quella vicenda dal momento che a suggerire ai servizi austriaci il nome della LdV come obiettivo dell'attentato era stato lo stesso capo del Servizio informativo della M.M. attraverso i nostri infiltrati (Vincenzi e C.), il quale non seppe successivamente impedire l'attentato consigliato e in modo strumentale fece in modo che a finire sotto processo fossero suoi fedeli servitori come appunto il Vincenzi e gli altri. Criscuolo fra l'altro si suicidò per quell'infamia.

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Che bello, un altro appassionato del "caso L.D.V."!! :smiley19::smile:

Come avrai capito anche io ho fatto qualche ricerca presso l'A.C.S. e, tra l'altro, ci ritornerò prestissimo per consultare i fascicoli Bini, Gerlach ed altri.

Il problema dell'A.C.S. è che la documentazione che tale istituto custodisce è, per forza di cose, parziale. Ci sono le minute dei documenti inviati e le copie di quelli ricevuti dall'U.C.I. e dall'U.A.R della D.G.P.S. ma mancano moltissimi importanti documenti che sono invece contenuti negli atti del lungo processo, compresi i veri documenti di Zurigo ed i documenti del M.E.B. di Pola.

Il Duca di Longano, all'epoca dei fatti C.F., poi aiutante di Campo del Re e, successivamente, prefetto di Palazzo Reale e gran maestro di cerimonie aggiunto, finì effettivamente sotto indagine. Prima da parte della Marina quindi, su esposto del Vincenzi, anche della Sezione Accusa della Corte d'appello di Bari. I documenti che lo compromettevano, sulla base della inaffidabilità (tra l'altro anche agli occhi degli stessi austriaci) di chi lo tirava in ballo, furono giudicati inconsistenti tanto che fu prosciolto. Questo non vuol dire che fosse veramente estraneo alla vicenda, anche se è estremamente probabile. Fatto sta che non si trovarono prove del contrario.

E' vero che il nome della L.D.V. fu suggerito al Vincenzi da un Ufficiale del 4° Reparto dello S.M.M. ma ciò rientrava nel tentativo di penetrare la rete di sabotatori del Mayer offrendogli un esca. Il Mayer infatti, seppur poco convinto dell'affidabilitá del Vincenzi, offrì un premio in denaro per sabotare la nave dato che quest'ultimo si disse in grado di poterlo fare tramite il segretario del Comandante Morini (usarono il nome del comandante precedente per non dare informazioni agli austriaci che, comunque, sapevano benissimo che il comandante della L.D.V. era Sommi Picenardi). Il Vincenzi, d'accordo con il 4° Reparto, si guardò però bene da rivelare il nome del fantomatico segretario perchè, ovviamente, era tutto inventato. Per cui tutti allo S.M.M. erano tranquilli che non sarebbe successo nulla. In realtà il Mayer affidò lo stesso compito anche al cosiddetto "Gruppo Fall" ma ne il Vincenzi ne la Marina lo sapevano. Al 4° Reparto lo scoprirono leggendo i documenti sottratti in occasione del colpo di Zurigo. Se vogliamo dirla tutta qualche dubbio verrebbe anche sul gruppo Fall ma questa è un altra storia che conto di approfondire sempre all'inizio di dicembre all'Archivio di Stato di Roma.

In effetti il povero Criscuolo, che era già stato scagionato dai veri documenti di Zurigo, fu messo nuovamente alla gogna a causa dei falsi documenti di Zurigo (quelli che si trovano in copia anche all'A.C.S.) forniti nel 1919 dal sedicente agente Lince che, in realtà, li aveva prodotti ad arte per scroccare soldi al Governo Italiano (e c'era quasi riuscito).

La vicenda del Criscuolo, in effetti, è quella umanamente più straziante.

La vicenda Gerlach è stata molto ben raccontata dal Paloscia nel suo bel libro "Benedetto fra le spie". Anche in questo caso però l'aver consultato solo documenti presenti presso l'A.C.S. ha portato l'autore ad imprecisioni nella ricostruzione della vicenda LDV, anche se, a grandi linee, essa è ben raccontata. L'unica cosa che non mi è chiara (e per questo prossimamente mi studierò il fascicolo Gerlach) è quale fosse il trait d'union tra il segretario del Papa (spia tedesca) e la vicenda LDV gestita (anche se questa è una parola grossa...) dal Mayer.

Teniamoci comunque in contatto.

Ciao,

C.

Edited by chimera

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