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Varo5

Come e perchè la "Costa Concordia" è affondata

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Ieri sera ho sentito intorno mezzanotte una notizia strabiliante, che fatti i conti delle manovre di Schettino che abbiamo sentito, nel riportarle e commentarle non ci tornano i conti. Velocità, corrente marina, limite oltre il quale non c'è ritorno per 4231 persone, manovra magistrale negata al Com.te Schettino, virate in ritardo e chi più ne ha ecc.

Due giornalisti erano a bordo della "Costa Concordia" durante il fattaccio ed hanno dicharato e scritto la loro testimonianza oculare. Erano a poppa della nave. Passare davanti al porto del Giglio, dopo lo scontro con lo scoglio, con la nave "Concordia" a marcia indietro, spinta dalla corrente a 1 nodo! dopo il giro di trottola col botto sulla poppa.

 

All'erta Lefa quì i conti cominciano a quadrare.

La nave dopo lo scontro assorbe l'energia cinetica facendo testa coda sullo scoglio e finisce quasi ferma, con la prora rivolta a Sud. Viene spinta dalla corente a 1 nodo nel tragitto dallo scoglio al punto di arrivo, che conosciamo, a marcia indietro. Non fa la manovra verso il mare aperto. Immagino il Com.te Schettino sull'ala di plancia, perché verso poppa quelle navi sono molto ingombrate e si vede ben poco, tenere in rotta la nave col solo timone, e arenarla dove sappiamo.

 

IO comincio a crederci.

 

Varo5

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Sempre attento, Comandante varo!

Grazie per le sue continue risposte, le appreziamo molto!

 

Sullo sbandamento: guardando le ormai note immagini, si vede che l'ultima inclinazione dell'aletta anti rollio del lato di sinistra è orientata per generare portanza. Per bilanciare uno sbandamento a dritta l'aletta di dritta deve generare portanza, quella di sinistra al contrario deportanza. Questo un poco mi ha stupito, a quella velocità comunque non credo che l'angolo delle alette potesse essere determinante.. per godere del beneficio delle ali serve un poco di moto. L'angolo delle alette è gestito sicuramente dal sistema, ma forse può anche essere usato in manuale? Solo uno dei tanti particolari singolari..

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Secondo me,..ha usato l'aletta di rollio, per contrastare la sbandata a dritta,..come si usava sulle navi da guerra orientando le torri dei cannoni all'opposto dello sbandamento..

Aldo,..non ho mai avuto dubbi, questa discussione e' una delle piu' belle e complete,..sia come esposizione che come analisi,..io personalmente la vedo come Te,..il C.te Schettino ha fatto una manovra Eccellente,...reagendo immediatamente e salvando cosi' 4200 persone..sicuramente paghera' come Responsabile in Primis del disastro e delle persone che hanno perso la vita,..ma almeno ha reagito..

 

BERILLO

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Aldo,..non ho mai avuto dubbi, questa discussione e' una delle piu' belle e complete,..sia come esposizione che come analisi,..io personalmente la vedo come Te,..il C.te Schettino ha fatto una manovra Eccellente,...reagendo immediatamente e salvando cosi' 4200 persone..sicuramente paghera' come Responsabile in Primis del disastro e delle persone che hanno perso la vita,..ma almeno ha reagito..

Quoto in pieno Berillio, è una discussione molto importante e completa da molteplici punti di vista, escluso quello scandalistico che non interessa alla Base.

 

Sarebbe bello che rimanesse in bella vista anche in futuro, magari nella parte "in rilievo" della sezione Tecnica.

 

Varo, il rispetto verso di te e la tua professionalità cresce ad ogni riga che scrivi!

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Sostanzialmente definire l'opera del Comandante Schettino è di difficilissima collocazione. Imperdonabile e negligente condotta della nave nell'avvicinarla pericolosamente al Giglio, e per contro (se dimostrato vero) straordinaria perizia nel portare volutamente all'incaglio la stessa nave per minimizzare le perdite in vite umane. Sarei curioso come il giudice che presiederà il processo al Comandante Schettino, valuterà queste cose prima di emettere una sentenza. :s12:

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Dai dati tecnici trovati in giro per la rete la Costa Concordia ha 2 eliche ad asse fisso (molto probabilmente controrotanti), passo fisso, mosse da motori elettrici alimentati da generatori diesel.

 

Brochure Fincantieri

 

 

Manco qualche giorno e mi perdo questo interessantissimo "libretto". :s20: Grazie! Nei prossimi giorni lo leggerò con molta attenzione.

 

 

... ma dovevano ispezionare la nave per capire e non si fa in 5 minuti..

 

 

E' una delle cose che ho sempre sostenuto. Non ci si mette 5 minuti a valutare esattamente il tutto, non ci si mette 5 minuti a valutare cosa fare e a decidere come procedere, non puoi allarmare 4231 persone senza riflettere un attimo, non puoi dichiarare l'abbandono nave finchè la nave è ancora in movimento o in manovra ... ma vi immaginate 4231 persone, nel panico, che si "prendono a pugni" mentre la nave è ancora in movimento? Ma vi pensate agli addetti alle lance assaliti da 4231 persone impazzite mentre la nave sta sempre muovendosi?

Il problema principale è sempre il fatto che sono navi troppo capienti, troppo grandi. Gestire 4231 persone tranquille non è facile, immaginatevi le stesse persone in preda al panico. Ognuno reagisce in modo diverso ... se ricordate c'era anche chi aveva voglia di fare riprese con la videocamera :s23: ... 4231 persone ... non è uno scherzo!

Un'altra cosa da valutare è che prima di far arrivare i soccorsi immagino che la nave dovrà essere ferma; come si fa a "lavorare" se è ancora in movimento?

 

 

 

Ieri guardando le immagini della webcam ho visto che è crollata completamente una grossa vetrata, probabilmente a causa del mare che c’è stato in questi giorni.

 

No, Lefa, se parliamo della grossa vetrata divisa in 'quadrati', e' stata demolita dai subacquei del GOS.

 

 

Scusate, maaaaaa per caso è la stessa che in tv davano per "crollata da sola"? :s42:

 

 

 

Le rotte dei passaggi precedenti portano la nave molto prima verso ovest, praticamente appena oltre Giannutri, in modo da trovarsi con prua a nord qualche miglio prima di passare davanti a Giglio porto, praticamente su rotta rettilinea, bastava stare anche solo a 50 metri dagli scogli.

 

Stavolta invece la virata verso ovest avviene piu' a nord, quasi davanti all'Argentario, perche'?

 

Date un'occhiata a questo tracciato, io non vi anticipo nulla ma sono SICURO che arriverete alle mie stesse conclusioni

 

 

Scusate, ma questa notizia mi fa ultra gioire. Forse finalmente arriviamo al punto importante in cui ho sempre creduto: deve esserci stato un motivo "serio" che ha causato quell'impatto. Un motivo che di certo non è stato dato in pasto ai notiziari (e forse se l'avessero dato non l'avrebbero reso noto ... non fa scoop!). E' più bello costruire un'immagine che fa spettacolo (e mi fermo qui non do dettagli :s05: )

Mi dispiace moltissimo per tutti i passeggeri, soprattutto per i parenti di chi non c'è più. Allo stesso tempo però non vedo l'ora di sapere come sia potuto succedere.

Non ho mai creduto alla faciloneria, non è possibile che una compagnia così seria non si preoccupi di dare in mano 4231 persone ad un "ragazzino", affidargli un patrimonio di nave. Non è possibile che al comando non ci sia un vero marinaio.

No, questo non l'ho mai creduto. E non lo crederò finchè non ci dovrò (se dovessi sbagliarmi) sbattere il naso.

Io attendo, come ho già detto attendo, ho pazienza e aspetto tutti i risultati prima di trarre conclusioni infondate.

 

 

 

Vorrei dare risalto alla notizia della avvenuta manovra, che tanti tra noi la negano.

 

Il Sito dell'ANSA comunica che un esperto, commentando le immagini dell'Ais, ha commentato:

"La nave ha accostato al giglio grazie ad una manovra e non per le correnti" presentando anche un filmato.

Grazie Roberta ti sono grato per questa notizia. Vorrei che tutti la leggessero, perché questa manovra vale 4200 vite umane. Concediamo al "colpevole" almeno questa attenuante.

 

 

Si dice che l'Ansa sia l'unica fonte oggettiva ... staremo a vedere se anche questa volta si dimostrerà tale!

 

 

Riguardo alle tue spiegazioni, tecniche, interessantissime, studiate e per niente campate in aria, non avevo alcun dubbio. Grazie mille di tutti i dettagli e lo "studio" che si sta facendo.

Come dico sempre è bello conoscere, sapere e imparare. Se poi il quadro generale corrisponde esattamente, o in gran parte, alla realtà specifica di questo caso lo sapremo con certezza ad indagini concluse. Intanto è stato costruito un bel quadro, come si diceva fatto di ipotesi, ma ipotesi con dei fondamenti e dei ragionamenti seri. Belle pagine di scuola. :s20:

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Scusate, ma questa notizia mi fa ultra gioire. Forse finalmente arriviamo al punto importante in cui ho sempre creduto: deve esserci stato un motivo "serio" che ha causato quell'impatto. Un motivo che di certo non è stato dato in pasto ai notiziari (e forse se l'avessero dato non l'avrebbero reso noto ... non fa scoop!). E' più bello costruire un'immagine che fa spettacolo (e mi fermo qui non do dettagli :s05: )

Mi dispiace moltissimo per tutti i passeggeri, soprattutto per i parenti di chi non c'è più. Allo stesso tempo però non vedo l'ora di sapere come sia potuto succedere.

Non ho mai creduto alla faciloneria, non è possibile che una compagnia così seria non si preoccupi di dare in mano 4231 persone ad un "ragazzino", affidargli un patrimonio di nave. Non è possibile che al comando non ci sia un vero marinaio.

No, questo non l'ho mai creduto. E non lo crederò finchè non ci dovrò (se dovessi sbagliarmi) sbattere il naso.

Io attendo, come ho già detto attendo, ho pazienza e aspetto tutti i risultati prima di trarre conclusioni infondate.

 

Si, ma alla fine nessuno ha ancora scritto cosa ha dedotto dal filmato del tracciato delle navi in quella zona quella notte.

 

L'impatto e' stato causato da un motivo frivolo, comunque sia andata: sfilare rasente alle case dell'isola per reciproco compiacimento (degli isolani e della Costa Crociere), oltre al saluto al Comandante Palombo; avessero seguito la rotta piu' corretta e sicura ora la Concordia sarebbe ancora in giro a solcare i mari. Cercare di giustificare in qualche modo quanto e' successo non ha senso, non hanno sbattuto contro un relitto alla deriva o un'altra nave, purtroppo hanno commesso una serie di errori e li hanno pagati cari, Schettino in primis, la catena comando a seguire. Che fossero comunque persone all'altezza dei posti che occupavano non c'e' dubbio, nessuna compagnia commerciale metterebbe un tale capitale in mano ad inetti, capita pero' che "L'incidente attende solo la tua sicurezza" come recitava un cartello nell'officina del mio meccanico e la spiegazione era "perche' quando sei sicuro fai le cose senza pensare, non ricontrolli se hai stretto bene i bulloni", credo capiate la metafora.

 

Vi invito a riguardare il filmato soffermandovi alla rotta della Concordia da Civitavecchia all'Argentario: notate nulla qualche miglio a prua e a sinistra? Cos'e' quel triangolino giallo? E' un cargo in rotta parallela e praticamente alla stessa velocita', cioe' il motivo per cui la Concordia non puo' virare a ovest fin quasi all'Argentario. Anzi credo sia addirittura costretta a rallentare per lasciar allontanare il cargo quanto basta per virare in sicurezza.

 

Ecco il granellino che fa inceppare il meccanismo, la nave va dritta verso l'isola quando Schettino prende il comando: lo avvisano che hanno virato parecchio piu' a nord del solito? Purtroppo in quel momento il comandante torna uomo, chiama il suo mentore, colui che gli ha insegnato il mestiere per rendergli omaggio, puo' essere che, per rispetto, gli ufficiali tardino a dargli la preziosa informazione? Credo che a questo punto gli eventi stessero gia' collidendo per innescare la catastrofe a cui abbiamo assistito. Nel momento in cui la situazione non e' la fotocopia delle altre centinaia di volte qualcuno si dimentica di "ricontrollare i bulloni".....

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Oggi sul giornale ho letto che il 3 Marzo p.v. verranno esaminati i dati della "scatola nera".

 

GRAFICO CANCELLATO SU RICHIESTA DI VARO 5

 

Supponendo che questo grafico postato da VARO 5 risponda a quanto accaduto dopo l' "incocciamento", vorrei chiarire perchè a mio parere un C.te dovrebbe esser in grado di usare sempre l'eliche di manovra pur avendo perso la capacità propulsiva principale della propria nave.

 

Il discorso è molto semplice. Infatti nell' ipotesi che si verifichi un incendio a bordo le eliche di manovra dovrebbero permettere al C.te di orientare la nave in modo tale che il fumo non crei problemi alle operazioni di abbandono nave:ricordo che, pur non essendo il nostro caso, i 140 passeggeri della MOBY PRINCE moriron quasi tutti per asfissia da fumo.

 

Non solo. Il corretto posizionamento della nave rispetto al mare agevolerebbe le operazioni di messa a mare delle imbarcazioni.

Edited by Alfabravo 59

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Si, ma alla fine nessuno ha ancora scritto cosa ha dedotto dal filmato del tracciato delle navi in quella zona quella notte.

 

Non mi sono spiegata bene. La mia esultanza era dovuta al fatto che guardando il filmato avevo notato quella maledetta nave, di certo di grandi dimensioni, che ha navigato al fianco (a sinistra) della Costa Concordia per troppo tempo. Non mi sembra normale.

La vicinanza è impressionante, poi vi posto alcune immagini esplicative. Non si staccava mai dal suo fianco, per gran parte della rotta non si è allontanata. Come confermato in uno dei post, effettivamente quella rotta fatta quel giorno non era la solita del suo itinerario settimanale. Questo, per me, è stato la conferma di un qualcosa di anormale che è successo.

Per spiegarmi meglio riassumendo il tutto: chi era al comando non ha volutamente fatto una bravata (come qualcuno ci vuol far credere), ma un fattore esterno ha portato a manovre impreviste, improvvisate e all'ultimo momento, cosa che potrebbe aver poi causato l'impatto.

 

 

Riporto quel link che forse a molti è sfuggito.

 

Date un'occhiata a questo tracciato, io non vi anticipo nulla ma sono SICURO che arriverete alle mie stesse conclusioni:

 

 

 

 

Tanto per approfondire un momento l'argomento, riporto due immagini che ho salvato poco fa dal sito www.marinetraffic.com che ogni tanto consulto (per navigare mentalmente) :s21: Molti di voi lo conosceranno, ma per chi non lo sapesse (o ci leggesse solo ora), tale sito riporta dati veri. Ogni nave emette un segnale chiamato AIS, in un porto può esserci un addetto che reperisce tali trasmissioni e le comunica ai gestori del sito (detto con parole molto semplici). Quindi tali dati sono affidabili e, per esempio, le navi militari non vi appariranno perchè, tra i vari segnali emessi, ne hanno alcuni (adesso mi sfugge il nome) che sono volutamente "coperti". Per quanto riguarda le navi mercantili invece non avrete problemi.

Questa appunto è una delle videate:

 

 

mappamarinetraffic.gif

 

sulla sinistra ho lasciato i vari colori e tipologie di navi, tanto per capire cosa sono tutti quei colori e simboli che vedete nella cartina.

 

Andando nel dettaglio, guardando la zona che ci interessa maggiormente, vi riporto questa parte di mappa:

 

dettaglioscalariproduz.gif

 

Purtroppo non ci sono molte navi in questo momento, però possiamo notare, ed è quello che voglio far presente, che avendo fatto uno zoom quasi simile a quello della mappa del filmato proposto prima, che la nave alla sinistra della Costa Concordia era veramente vicina. Se guardate la scala di questa mappa vi potrete fare un'idea delle distanze molto ridotte.

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A proposito di cose che ci vogliono far credere in un certo modo, lasciatemi aggiungere due cose. :s21:

Nei giorni scorsi in tv ho sentito queste due notizie contestabili; dopo essermi incavolata (per non dire un’altra parola) all’istante, ho cambiato subito canale.

 

La prima riguarda il comandante in questione e una parte di interrogatorio (così è stato definito).

Ci è stato raccontato che avrebbe detto che è SALITO ai ponti più alti, ha visto la nave inclinata ed è SCESO. Ovviamente in tv tutto era puntato sul fatto che fosse sceso dalla nave. Dopo la parola "sceso" ovviamente il discorso era stato troncato!

Allora, da buona ragioniera, lasciatemi fare due affermazioni:

- Un comandante sbarca dalla nave (e non usa il verbo scendere). Se consideriamo che lui ci vive a bordo per mesi e mesi, credo che i contratti siano di almeno un anno, ma immagino che superano l’anno, questo è un motivo ulteriore per usare i termini marinareschi e non quelli terricoli. Ma ammettiamo anche che in quei momenti non abbia scelto le parole giuste … ammettiamo che io sia troppo ragioniera :s02: :s03: e così accantoniamo questa ipotesi.

- La seconda cosa che mi preme sottolineare, e di cui c’è sicurezza (forse … perché sono le parole che ci hanno fatto sentire, lette da una voce narrante, diamo per buono che siano tutte esatte, senza escludere però il fatto che sono state troncate presto), è che lui è SALITO sui ponti superiori, perciò per forza di cose poi doveva scendere per tornare al ponte di comando! :s10: Vi ricordo che il ponte di comando si trova al ponte 8 e quella nave ha 14 ponti in totale!

 

 

L’altra cosa che mi ha fatto inorridire è stato il racconto di un ospite in studio. In questo caso si parla di altri fatti, però lasciatemi sfogare e dirvi che assurdità ci ha voluto propinare! :s05:

Di certo ne ricaveremo un discorso istruttivo (specialmente se sbaglierò in qualche valutazione).

Il soggetto, che mi fare fosse stato un fotografo, era a bordo di un’altra nave (mi pare la Fortuna, ma non ricordo bene). Sosteneva che dopo la partenza da Sorrento la nave aveva toccato su uno scoglio. Non si era fermata ed aveva proseguito fino alla tappa prevista di Palermo. Il bello arriva adesso, tenetevi forte!

Ha affermato che: la nave è rimasta al largo e non è entrata in porto. Ha atteso di essere ospitata in un bacino e poi lui è stato chiamato a fare qualche foto al danno subito dallo scafo. Il presentatore ha chiesto quanti giorni sono rimasti fermi in bacino e il soggetto ha risposto che sono ripartiti già quella sera.

Allora adesso vi riepilogo, per capire dove voglio arrivare, cosa avviene in una normale giornata, in un normale itinerario, in una normale crociera.

Generalmente si parte alla sera (verso le 18 o 19), generalmente si arriva nel porto successivo al mattino del giorno successivo (verso le 5, 6, 7, 8 a seconda del porto e della distanza). Recentemente ho fatto un itinerario che prevedeva partenza da Napoli ed arrivo a Catania. La partenza è stata verso le 19 da Napoli, e l’arrivo verso le 8 del mattino a Catania. Verso le 4 del mattino ci trovavamo nello stretto di Messina.

Tornando al soggetto della tv e al suo racconto, allora mi domando e vi domando, a voi che ne sapete più di me: come fa una nave di quella stazza (era di certo una stazza simile, se non addirittura identica, alla Costa Concordia), ad arrivare nei pressi del porto verso le 6 del mattino (anticipiamo pure l’arrivo), avere la fortuna di trovare un bacino enorme, per lei, libero, attende che sia allagato per poter entrare, attende che venga svuotato per poter essere visionato il danno (e non ci mette due minuti ad essere svuotato, deve pur essere liberato gradatamente e la nave dovrà essere fissata mano, a mano, che il livello dell’acqua scende). Visionato il danno, valutato il tutto e riparato, il bacino sarà stato riempito per permettere poi l’uscita della nave (nel suo normale orario, quindi circa le 18 della stessa sera). Posso pensare che i marittimi siano dei gran lavoratori, esperti e bravissimi, ma mi sembra un po’ poco il tempo … 12 ore per fare tutto questo! A me, che non me ne intendo molto, sembra troppo poco! La nave ha quella stazza enorme, non è un motoscafo che naviga nel Lago di Garda!

Secondo voi, c’è … qualche falla in questo discorso?

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Tu vedi troppa televisione. :s01:

La televisione presa a dosi massicce fa male.

Disintossicati con passeggiate, viaggi e crociere.

 

 

Hai pienamente ragione! :s03: Grazie del consiglio che non farò fatica a seguire!

Di solito accendo la tv verso le 22 o 22.30 (a seconda di quanto tempo "perdo" qui in Betasom :s02: ), solo per non affaticare troppo la vista con letture da vicino (anche al pc). Spengo verso le 23, 23.30 a seconda degli schifezzi che ci sono :s04:

Nel fine settimana la evito durante tutto il giorno, e tengo più o meno quegli orari già scritti sopra.

Purtroppo in occasione di questo evento ogni tanto mi facevo attirare un po' di più. Eh la curiosità :s21: . Come però ho precisato ... spesso cambiavo subito canale. :s10:

 

Riepilogando: meglio proseguire con la solita tabella di marcia e ... stare di più in Betasom. :s20:

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parafrasando, potremmo dire che 'un ora di Betasom al giorno, toglie il medico di torno'.

 

Quanto meno lo psicanalista, a cui bisognerebbe rivolgersi, per la propria salute mentale, dopo avere visto certe trasmissioni.....

 

scusate l'OT.

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Secondo voi, c’è … qualche falla in questo discorso?

Quì bisogna esser veramente tecnici per giudicare! Comunque a PAlermo un bacino di carenaggio compatibile con le dimensioni della FORTUNA (anch'io ho visto quella trasmissione) dovrebbe esserci (FINCANTIERI PAlermo). Se all'arrivo della nave il bacino era già allagato con barca-porta aperta e conoscendo le caratteristiche del transatlantico (costruito presso FINCANTIERI GE-Sestri) l' immissione non dovrebbe esser stata problematica...Poi per quel che riguarda i tempi di svuotamento, ispezione, riparazione, ri-allagamento ecc.ecc. quì bisogna sentire il nostro VARO 5.

 

A proposito della COSTA FORTUNA poichè il prossimo anno sarà l'80° anniversario della conquista del Nastro Azzurro da parte del REX, ho messo in programma (soldi permettendo...) una crociera su questa nave i cui locali sociali ricordano i nostri prestigiosi liners.

Edited by Alfabravo 59

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Ha affermato che: la nave è rimasta al largo e non è entrata in porto. Ha atteso di essere ospitata in un bacino e poi lui è stato chiamato a fare qualche foto al danno subito dallo scafo. Il presentatore ha chiesto quanti giorni sono rimasti fermi in bacino e il soggetto ha risposto che sono ripartiti già quella sera.

Allora adesso vi riepilogo, per capire dove voglio arrivare, cosa avviene in una normale giornata, in un normale itinerario, in una normale crociera.

Generalmente si parte alla sera (verso le 18 o 19), generalmente si arriva nel porto successivo al mattino del giorno successivo (verso le 5, 6, 7, 8 a seconda del porto e della distanza). Recentemente ho fatto un itinerario che prevedeva partenza da Napoli ed arrivo a Catania. La partenza è stata verso le 19 da Napoli, e l’arrivo verso le 8 del mattino a Catania. Verso le 4 del mattino ci trovavamo nello stretto di Messina.

Tornando al soggetto della tv e al suo racconto, allora mi domando e vi domando, a voi che ne sapete più di me: come fa una nave di quella stazza (era di certo una stazza simile, se non addirittura identica, alla Costa Concordia), ad arrivare nei pressi del porto verso le 6 del mattino (anticipiamo pure l’arrivo), avere la fortuna di trovare un bacino enorme, per lei, libero, attende che sia allagato per poter entrare, attende che venga svuotato per poter essere visionato il danno (e non ci mette due minuti ad essere svuotato, deve pur essere liberato gradatamente e la nave dovrà essere fissata mano, a mano, che il livello dell’acqua scende). Visionato il danno, valutato il tutto e riparato, il bacino sarà stato riempito per permettere poi l’uscita della nave (nel suo normale orario, quindi circa le 18 della stessa sera). Posso pensare che i marittimi siano dei gran lavoratori, esperti e bravissimi, ma mi sembra un po’ poco il tempo … 12 ore per fare tutto questo! A me, che non me ne intendo molto, sembra troppo poco! La nave ha quella stazza enorme, non è un motoscafo che naviga nel Lago di Garda!

Secondo voi, c’è … qualche falla in questo discorso?

La nave deve aver toccato il fondo con una pala dell'elica o qualche altra parte senza danni. Comunque la messa in bacino è stato solo per ispezione non per lavori, O lavori piccolissimi.

Falla è squarcio del fasciame esterno con imbarco di acqua mare e relativo allagamento di almeno un compartimento stagno (tutti i locali tra due paratie stagne).

 

Varo5

Edited by Varo5

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AGGIORNAMENTO FINALE.

Con il mio messaggio #151 ho segnalato la notizia che cambiava radicalmente la situazione. IL testa coda che fa girare il nave di 180° è avvenuto all'impatto sullo scoglio e non dove l'ho pensato io.

Inoltre, la manovra con la virata a dentra e ritorno in costa, spinta la nave dalla corrente, l'ha inventata un giornalista straniero e raccolta da internet. Purtroppo ho creduto doveroso riportare questa modifica al mio racconto che va tolta completamente. Va modificato solo il testa coda dove l'ho

messo io e non modificare la mia NOTA 5 "L'IMPATTO", ma aggiungere una riga sul giro di 180°.

Il mio testo iniziale resta quello già posto con la sola modifica del giro testa-coda e l'assobimento dell'energia cinetica nel giro di 180° sullo scoglio.

 

La manovra del Com.te Schettino è la marcia indietro della "Costa Concordia" tenuta in rotta col solotimone funzionante e l'incaglio, oltre il quale c'è la morte per tutti.

 

aggiungiamo alla "NOTA 5 - L'IMPATTO" - ultima riga:

Il colpo alla poppa fa girare la nave di 180° ed assorbe gran parte dell'energia cinetica. Ora girata la "Costa Concordia" viene spinta dalla corrente verso nord al punto di incaglio sul promontorio oltre il porto del Giglio.

 

Varo5

Edited by Varo5

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... dovrebbe esserci (FINCANTIERI PAlermo). Se all'arrivo della nave il bacino era già allagato con barca-porta aperta e conoscendo le caratteristiche del transatlantico (costruito presso FINCANTIERI GE-Sestri) l' immissione non dovrebbe esser stata problematica.

 

A proposito della COSTA FORTUNA poichè il prossimo anno sarà l'80° anniversario della conquista del Nastro Azzurro da parte del REX, ho messo in programma (soldi permettendo...) una crociera su questa nave i cui locali sociali ricordano i nostri prestigiosi liners.

 

 

Generalmente questi in Mediterraneo sono itinerari settimanali, cioè ogni settimana si ripetono le identiche soste nelle stesse giornate. Si può presumere che perciò era già previsto l'arrivo (anche se non in bacino :s02: ), che Fincantieri ci abbia "messo lo zampino" come da te indicato e che fossero pronti subito, il lavoro di "squadra" di certo ha agevolato il tutto.

 

Riguardo al tuo imbarco sulla C. Fortuna ... bella idea :s20: E' la nave che mi ha colpito di più. E' quella che "parla" di navigazione. Ci sono una marea di quadri dedicati ai navigatori e vari modelli di velieri e di navi. Una delle sale è piena di mappe. Non aggiungo altro per non rovinarti le sorprese. Buoni preparativi.

 

 

 

La nave deve aver toccato il fondo con una pala dell'elica o qualche altra parte senza danni. Comunque la messa in bacino è stato solo per ispezione non per lavori, O lavori piccolissimi.

Falla è squarcio del fasciame esterno ...

 

 

Grazie Varo 5 elle sempre precise ed interessanti spiegazioni.

Solo una precisazione. Quando ho scritto "secondo voi, c’è … qualche falla in questo discorso?" non intendevo una falla nella nave, era un modo allegro e mezzo "marinaresco" di interpretare l'incredibile racconto dell'ospite in studio e i miei piccoli ragionamenti. :s02:

 

Meglio non deviare ulteriormente dall'argomento principale di questa discussione. Grazie delle risposte.

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A proposito della COSTA FORTUNA poichè il prossimo anno sarà l'80° anniversario della conquista del Nastro Azzurro da parte del REX, ho messo in programma (soldi permettendo...) una crociera su questa nave i cui locali sociali ricordano i nostri prestigiosi liners.

 

Scusatemi l'OT ma colgo l'occasione per un piccolo moto d'orgoglio e rimpianto campanilistico: la completa fornitura alla costruzione del celebre transatlantico Rex (e di numerose navi da guerra dell'epoca) di bulloni, perni, rivetti e chiodi fu opera delle Officine Meccaniche Calabresi di Gerace Marina (RC)

 

 

AGGIORNAMENTO FINALE.

Con il mio messaggio #151 ho segnalato la notizia che cambiava radicalmente la situazione. IL testa coda che fa girare il nave di 180° è avvenuto all'impatto sullo scoglio e non dove l'ho pensato io.

Inoltre, la manovra con la virata a dentra e ritorno in costa, spinta la nave dalla corrente, l'ha inventata un giornalista straniero e raccolta da internet. Purtroppo ho creduto doveroso riportare questa modifica al mio racconto che va tolta completamente. Va modificato solo il testa coda dove l'ho

messo io e non modificare la mia NOTA 5 "L'IMPATTO", ma aggiungere una riga sul giro di 180°.

Il mio testo iniziale resta quello già posto con la sola modifica del giro testa-coda e l'assobimento dell'energia cinetica nel giro di 180° sullo scoglio.

 

La manovra del Com.te Schettino è la marcia indietro della "Costa Concordia" tenuta in rotta col solotimone funzionante e l'incaglio, oltre il quale c'è la morte per tutti.

 

aggiungiamo alla "NOTA 5 - L'IMPATTO" - ultima riga:

Il colpo alla poppa fa girare la nave di 180° ed assorbe gran parte dell'energia cinetica. Ora girata la "Costa Concordia" viene spinta dalla corrente verso nord al punto di incaglio sul promontorio oltre il porto del Giglio.

 

Varo5

 

Quindi se ho ben capito in seguito all'urto la nave compie un "testa-coda" a sinistra facendo perno sul punto in cui lo scoglio si e' conficcato, prosegue all'indietro per abbrivio, allarga con la poppa verso il largo secondo i comandi impartiti al timone ed una volta esaurita l'inerzia si ritrova praticamente nella stessa direzione in cui giace adesso. A questo punto saranno il vento e la corrente a portarla verso il porto.

 

Confesso che questa dinamica mi sembra istintivamente piu' verosimile, pero' i tracciati ricostruiti fin'ora si basano sui dati inviati dai sistemi di bordo della nave, che danno anche la direzione della prua data dalla bussola, c'e' qualcosa di strano in tutto questo: dati e testimonianze dicono esattamente l'opposto. Temo che ci tocchera' aspettare la ricostruzione dei fatti da parte dei periti incaricati di analizzare i dati dei VDR per poter avere certezze.

 

Mi sorge pero' un dubbio: fin'ora abbiamo considerato l'inerzia della nave data dalle 114.000 tonnellate di stazza, non dovremmo invece considerare il dislocamento come valore in gioco? Se non vado errato si tratterebbe di circa 30.000 tonnellate e dovrebbe corrispondere al peso effettivo della nave.

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Riguardo al tuo imbarco sulla C. Fortuna ... bella idea :s20: E' la nave che mi ha colpito di più..... Non aggiungo altro per non rovinarti le sorprese. Buoni preparativi.

:s03:Cara AMMIRAGLIA, non mi rovini niente...perchè ho il libro acquistato sull' ALLEGRA con dedica del C.te Claudio DE FENZA... :s03:

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Mi domando se al posto della sfortunata Concordia ci fosse stata una nave tipo LHA o anche una tipo Emma Maersk, lo squarcio sarebbe stato fatale anche per loro?. Presumo che forse la LHA come unità militare sia più protetta o sbaglio?

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Mi domando se al posto della sfortunata Concordia ci fosse stata una nave tipo LHA o anche una tipo Emma Maersk, lo squarcio sarebbe stato fatale anche per loro?. Presumo che forse la LHA come unità militare sia più protetta o sbaglio?

Ogni nave ha una propria struttura. Effettivamente quelle militari son progettate per una maggior sopravvivenza rispetto a quelle mercantili. In riferimento al modo di affrontare un'emergenza grave, navi come la "EMMA" o una L.H.A. dovrebbero aver meno problemi avendo a che fare con equipaggi meno numerosi e SENZA passeggeri.

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Salve a tutti; volevo solo brevemente rispondere a qualche post, qualcuno dei quali di Ammiraglia 88 (e qui, un sei alla banda............. :s33:):

- di navigare per lunghi tragitti con qualche unità anche grossa, capita spesso e volentieri; a volte però, la distanza che da qualche grafico può risultare molto ridotta, in realtà non lo è; tieni inoltre presente che la Concordia usciva da un porto mentre il cargo era già in navigazione. Ora, da questo, regolamento degli abbordi in mare alla mano, e............ vai con le considerazioniiiiiiii!!! :s14: :s43:

- che circa l'intervento in bacino dell'altra nave per l'anomalia all'elica, sembra sia tutto vero; il bacino fu preparato in anticipo durante l'arrivo della nave; alla fonda ci rimasero per non far scendere i passeggeri; tutto ciò (ed anche altro) l'ha confermato un collega attualmente in servizio con me che all'epoca dei fatti era proprio in servizio come Nostromo del porto! Meglio di lui.......

- concordo con te circa le baggianate commentate in tv da perfetti ignoranti o navigatori solo in vasca da bagno (se non si sentono male anche lì...)

 

Saluti e.... :s55: :s55: :s55: ALFA TAU!!!

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Egregi,

stento a credere che davvero crediate che analizzando tutte le spaziali nozioni finora enunciate si possa riuscire a dare una giustificazione alla dinamica o a capire i reali motivi di perchè o come abbia fatto ad affondare la nave;

Com.te the guardian, io Varo5, ho stabilito con le nozioni di fisica e la matematica che la "Costa Concordia" sarebbe affondata per capovolgimento.

Non è una mia opinione, sono i risultati di un calcolo numerico, perché conosco la teoria della nave ed anche la matematica necessaria a quantificare i fenomeni.

Se ti esprimi devi dire che la tua opinione è ........ ma non sentenziare su ciò che non conosci.

Mi dispiace di esser costretto a postare questa chiarificazione. Il modo in cui è stata fatta è inacettabile.

 

Varo5

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Premessa. Sulle navi da crociera, in ogni ponte in cui i passeggeri accedono, ci sono sempre delle zone riservate all’equipaggio. Tante persone non le notano, o pur vedendole non ci fanno caso, ma esistono.

---CUT

Sottolineo ulteriormente quanto Betasom sia un forum fantastico, dove ci si parla, ci si confronta, si cerca di imparare e di capire. Tutto è sempre finalizzato solo a "istruirsi", non certo a dichiarare innocenti o colpevoli altri soggetti che non conosciamo, soprattutto considerando che le dinamiche, nemmeno per chi sta ancora indagando e lo fa di professione, sono state ancora chiarite.

Il tuo messaggio #79 sarebbe da mettere in cornice e da appendere in tutte le navi passeggeri. Aldo

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Oggi sul giornale ho letto che il 3 Marzo p.v. verranno esaminati i dati della "scatola nera".

Supponendo che questo grafico postato da VARO 5 risponda a quanto accaduto dopo l' "incocciamento", vorrei chiarire perchè a mio parere un C.te dovrebbe esser in grado di usare sempre l'eliche di manovra pur avendo perso la capacità propulsiva principale della propria nave.

 

Il discorso è molto semplice. Infatti nell' ipotesi che si verifichi un incendio a bordo le eliche di manovra dovrebbero permettere al C.te di orientare la nave in modo tale che il fumo non crei problemi alle operazioni di abbandono nave:ricordo che, pur non essendo il nostro caso, i 140 passeggeri della MOBY PRINCE moriron quasi tutti per asfissia da fumo.

 

Non solo. Il corretto posizionamento della nave rispetto al mare agevolerebbe le operazioni di messa a mare delle imbarcazioni.

ANALISI DELLA MANOVRA

L'immagine della manovra fatta dalla "Costa Concordia" è risultata una bravata gionalistica straniera, che Internet ha trovato e che io ingenuamente ho riportato, nella convinzione che la virata a destra assorbisse l'energia cinetica della velocità nave, all'arrivo nei pressi dell'isola del Gigllio.

Compreso il giro di 180°, il testa-coda.

Ma due fatti lo smentivano: la velcità della nave segnalati dal AIS, in meno di 2 nodi e la corrente verso nord che non poteva spingere a riva la nave, ma l'avrebbe portata in mare aperto, senza propri mezzi di propulsione.

Mancava ancora un dato, come ha girato la nave mostrata bene nella virata a destra. Una sera ho colto al volo una notizia di due giornalisti che a bordo della "C.C." erano a poppa ed hanno visto la girata testa-coda sullo scoglio ed il tragitto scoglio - nave incagliata a marcia indietro.

Di colpo i fatti si sono dimostrati tutti coerenti e credibili, compresa la virata a destra non effettuata.

Caro Com.te Alfabravo, compagno di viaggio sempre presente, io ti sarei grato se cancellassi l'immagine della virata a destra, risultata fasulla e indegna di restare tra i nostri dibattiti. Grazie.

 

ciao Alfa. Varo5

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Grazie Varo 5 elle sempre precise ed interessanti spiegazioni.

Solo una precisazione. Quando ho scritto "secondo voi, c’è … qualche falla in questo discorso?" non intendevo una falla nella nave, era un modo allegro e mezzo "marinaresco" di interpretare l'incredibile racconto dell'ospite in studio e i miei piccoli ragionamenti. :s02:

 

Meglio non deviare ulteriormente dall'argomento principale di questa discussione. Grazie delle risposte.

Vista la svista, cara Roberta e scusami per la mia risposta. Ciò mi ha fatto ricordare che il capitolo di "Teoria della nave" LA FALLA, dovrei ancora trattarlo nel mio topic della stabilità della nave.

Il mio racconto iniziale della "C.C.", di come sparivano i Momenti d'Inerzia dei vari compartimenti allagati, è è stato un anticipo sul Tema.

 

Ciao Roberta, lieto del nostro incontro. Aldo

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Quindi se ho ben capito in seguito all'urto la nave compie un "testa-coda" a sinistra facendo perno sul punto in cui lo scoglio si e' conficcato, prosegue all'indietro per abbrivio, allarga con la poppa verso il largo secondo i comandi impartiti al timone ed una volta esaurita l'inerzia si ritrova praticamente nella stessa direzione in cui giace adesso. A questo punto saranno il vento e la corrente a portarla verso il porto.

 

Confesso che questa dinamica mi sembra istintivamente piu' verosimile, pero' i tracciati ricostruiti fin'ora si basano sui dati inviati dai sistemi di bordo della nave, che danno anche la direzione della prua data dalla bussola, c'e' qualcosa di strano in tutto questo: dati e testimonianze dicono esattamente l'opposto. Temo che ci tocchera' aspettare la ricostruzione dei fatti da parte dei periti incaricati di analizzare i dati dei VDR per poter avere certezze.

 

Mi sorge pero' un dubbio: fin'ora abbiamo considerato l'inerzia della nave data dalle 114.000 tonnellate di stazza, non dovremmo invece considerare il dislocamento come valore in gioco? Se non vado errato si tratterebbe di circa 30.000 tonnellate e dovrebbe corrispondere al peso effettivo della nave.

Certamente, per considerare la spinta dovuta all'inerzia cinetica, bisogna considerare il dislocamento della nare. Il tonnellagio di stazza lordo o netto è una misura di volume e non di peso.

Io non ho il dislocamento della "Costa Concordia" e l'ho valutato approssimativamente in 100.000 tonn.

Tu pure non hai il vero numero e lo hai valutato in 30.000 tonn. Per fare un confronto io ho il dislocamento del "Conte di Savoia", trovato su un Manuale di Tecnica Navale che mi dice: TSL di 48.502 tonn. mentre il dislocamento a pieno carico era di 41.760 tonn.

I due numeri non sono tanto lontani e credo che le mie 100.000 tonn. di peso sono più vicine alla realtà.

 

Varo5

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Impressionante...

Costa-Concordia-Costa-Crociere-Inclinata_672-458_resize.jpg

:s68: Osservando questa foto postata da IY 7597 si vede che la nave è praticamente all'imboccatura del porto del Giglio. Però non è affondata lì (avrebbe ostacolato il traffico portuale), ma in una posizione più arretrata secondo il ragionamento di VARO 5 quì sotto.

 

Mancava ancora un dato, come ha girato la nave mostrata bene nella virata a destra. Una sera ho colto al volo una notizia di due giornalisti che a bordo della "C.C." erano a poppa ed hanno visto la girata testa-coda sullo scoglio ed il tragitto scoglio - nave incagliata a marcia indietro.

Di colpo i fatti si sono dimostrati tutti coerenti e credibili, compresa la virata a destra non effettuata.

Caro Com.te Alfabravo, compagno di viaggio sempre presente, io ti sarei grato se cancellassi l'immagine della virata a destra, risultata fasulla e indegna di restare tra i nostri dibattiti. Grazie.

:s01: Provvedo immediatamente alla cancellazione di quel grafico. :s01:

Edited by Alfabravo 59

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Caro Com.te Alfabravo, compagno di viaggio sempre presente, io ti sarei grato se cancellassi l'immagine della virata a destra, risultata fasulla e indegna di restare tra i nostri dibattiti. Grazie.

 

:s01: Provvedo immediatamente alla cancellazione di quel grafico. :s01:

Mi permetterei, sommessamente, di dire che - dalle nostre discussioni - bisognerebbe cercare di non cancellare mai nulla.

Ciao.

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:s01: Provvedo immediatamente alla cancellazione di quel grafico. :s01:

 

Mi permetterei, sommessamente, di dire che - dalle nostre discussioni - bisognerebbe cercare di non cancellare mai nulla.

Ciao.

:s01: Concordo. L'ho fatto solo perchè me l'ha chiesto VARO 5: io avevo usato quel grafico postato da Lui. :s01:

 

Piccolo O.T. :s01: Il fatto è, e riprendo un concetto già espresso in altro Topic, che mancando quella FONDAMENTALE conoscenza personale con la maggior parte di Voi, a volte non so come muovermi per timore di urtare la sensibilità degli altri. Avrai visto che di recente ho avuto un piccolo "non-incidente" con DE DOMENICO.

In questo caso potevo benissimo non cancellare quel grafico e non credo che VARO 5 se la sarebbe presa più di tanto, ma perchè dargli un "dispiacere" anche se piccolo?

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credo che l'esimio C.te Varo5 (Aldo) abbia desiderato levare quel grafico per evitare che sul nostro forum ci siano delle informazioni non vere...

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In questo caso potevo benissimo non cancellare quel grafico e non credo che VARO 5 se la sarebbe presa più di tanto, ma perchè dargli un "dispiacere" anche se piccolo?

 

credo che l'esimio C.te Varo5 (Aldo) abbia desiderato levare quel grafico per evitare che sul nostro forum ci siano delle informazioni non vere...

E' anche sugli errori che tutti noi facciamo che continuiamo a costruire qualcosa. :s02:

O no ? :s01:

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Direttivo e Moderatori apprezzano la correttezza e la signorilità con cui tutti i Comandanti collaborano a questo topic.

Tuttavia, è nostro dovere ricordare che, quand'anche errati, gli interventi fanno parte della "storia" del forum e - se non risultano offensivi, denigratori o lesivi della dignità dei partecipanti - possono benissimo restare visibili, a testimonianza della corretta dialettica dei topic e del loro divenire, come forma di crescita personale, tecnica e culturale che deriva anche dal riconoscere che dati, posizioni o valutazioni possono risultare errati ad un successivo esame più approfondito.

E' specifico compito del Direttivo e dei Moderatori suggerire la rimozione di post o di loro parti, quando questi contravvengano alle "Condizioni d'Uso" che regolano la vita di Betasom.

 

Maurizio Brescia / Alagi

Moderatore della Sezione "Quadrato Ufficiali

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:s68: Osservando questa foto postata da IY 7597 si vede che la nave è praticamente all'imboccatura del porto del Giglio. Però non è affondata lì (avrebbe ostacolato il traffico portuale), ma in una posizione più arretrata secondo il ragionamento di VARO 5 quì sotto.

Buongiorno a tutti i Comandanti!

Solitamente non partecipo attivamente al forum visto il mio basso livello di preparazione in materia navale, volevo solo esprimere la mia opinione sulla foto postata.Per me è solo una questione di prospettiva ma la nave si trova già nel punto dove poi affonderà, ha già una forte inclinazione e se da quanto ho capito l'ordine di abbandono nave è stato dato a nave ferma, a conferma mancano già le scialuppe sul lato di dritta, se ne vede una già in porto.

 

Saluti Brass

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Buongiorno a tutti i Comandanti!

Solitamente non partecipo attivamente al forum visto il mio basso livello di preparazione in materia navale, volevo solo esprimere la mia opinione sulla foto postata.Per me è solo una questione di prospettiva ma la nave si trova già nel punto dove poi affonderà, ha già una forte inclinazione e se da quanto ho capito l'ordine di abbandono nave è stato dato a nave ferma, a conferma mancano già le scialuppe sul lato di dritta, se ne vede una già in porto.

 

Saluti Brass

 

Sono d'accordo, la foto è stata presumibilmente scattata con un forte teleobiettivo che notoriamente schiaccia la prospettiva e quindi riduce le distanze tra gli oggetti in primo e secondo piano.

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concordia.jpg

:s05: IMAGESHACK "rompe" ancora! :s05: Mi chiede insistentemente la mia e-mail: gliela mando e loro mi dicono che l'hanno già! :s05: MA VAFF :s65: :s65: :s25:

 

Impressionante...

Costa-Concordia-Costa-Crociere-Inclinata_672-458_resize.jpg

Osservando queste due immagini pare che BRASS e SAG75 abbiano ragione! :s01: A tal punto è meglio aspettare il 3 Marzo p.v.

:s19: Ehm...avrei dovuto invertire le foto, ma l'odioso "rospaccio" mi ha innervosito!

Edited by Alfabravo 59

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:s01: Concordo. L'ho fatto solo perchè me l'ha chiesto VARO 5: io avevo usato quel grafico postato da Lui. :s01:

 

Piccolo O.T. :s01: Il fatto è, e riprendo un concetto già espresso in altro Topic, che mancando quella FONDAMENTALE conoscenza personale con la maggior parte di Voi, a volte non so come muovermi per timore di urtare la sensibilità degli altri. Avrai visto che di recente ho avuto un piccolo "non-incidente" con DE DOMENICO.

In questo caso potevo benissimo non cancellare quel grafico e non credo che VARO 5 se la sarebbe presa più di tanto, ma perchè dargli un "dispiacere" anche se piccolo?

Ti ringrazio di averlo fatto. L' immagine che hai postato della "Costa Concordia", che naviga di poppa già fortemente inclinata, avrebbe fatto a schiaffi con l'immagine della "manovra" non eseguita che hai tolto.

 

 

credo che l'esimio C.te Varo5 (Aldo) abbia desiderato levare quel grafico per evitare che sul nostro forum ci siano delle informazioni non vere...

Centro perfetto Com.te Iscandar. Vivissimi complimenti.

 

 

E' anche sugli errori che tutti noi facciamo che continuiamo a costruire qualcosa. :s02:

O no ? :s01:

Un'immagine descrive meglio un fatto che una pagina intera di commenti. Qualsiasi persona che legge di corsa è attirata dall'immagine e fuorviata dalla realtà.

Sul nostro forum l'immagine fuorviante non doveva restare, perché NON effettuata. Il forum di TECNICA sa molto bene che io non posto opinioni, ma lezioni di Teoria della Nave imparata nelle aule scolastiche e per dieci anni gestita in uno studio di ingegneria navale.

Non potevo permettermi di lasciare un'immagine inesistente, sul topic della "Costa Concordia", dopo aver spiegato accuratamente le perdite di Momento d'Inerzia, per l'imbarco d'acqua mare, che portava la nave al rapido capovolgimento.

Questa previsione è stata oscurata dalla manovra inesistente.

Basta guardare l'immagine del messaggio #179 di Alfabravo (che vediamo solo adesso), la nave già fortemente inclinata, avrebbe continuato ad inclinarsi fino al capovolgimento, che ho previsto in base alle mie conoscenze teoriche sulla falla, spiegate all'inizio di questo topic.

Il basso fondale di punta Gabbianara e l'incaglio della Nave hanno salvato 4200 persone da morte sicura.

 

Varo5

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Com.te the guardian, io Varo5, ho stabilito con le nozioni di fisica e la matematica che la "Costa Concordia" sarebbe affondata per capovolgimento.

Non è una mia opinione, sono i risultati di un calcolo numerico, perché conosco la teoria della nave ed anche la matematica necessaria a quantificare i fenomeni.

Se ti esprimi devi dire che la tua opinione è ........ ma non sentenziare su ciò che non conosci.

Mi dispiace di esser costretto a postare questa chiarificazione. Il modo in cui è stata fatta è inacettabile.

 

Varo5

 

 

Direttivo e Moderatori apprezzano la correttezza e la signorilità con cui tutti i Comandanti collaborano a questo topic.

Tuttavia, è nostro dovere ricordare che, quand'anche errati, gli interventi fanno parte della "storia" del forum e - se non risultano offensivi, denigratori o lesivi della dignità dei partecipanti - possono benissimo restare visibili, a testimonianza della corretta dialettica dei topic e del loro divenire, come forma di crescita personale, tecnica e culturale che deriva anche dal riconoscere che dati, posizioni o valutazioni possono risultare errati ad un successivo esame più approfondito.

E' specifico compito del Direttivo e dei Moderatori suggerire la rimozione di post o di loro parti, quando questi contravvengano alle "Condizioni d'Uso" che regolano la vita di Betasom.

 

Maurizio Brescia / Alagi

Moderatore della Sezione "Quadrato Ufficiali

 

 

Infatti Varo 5 credo di non aver offeso nessuno; anche se non sono all'altezza delle tue valutazioni fisiche e matematiche esprimevo solo un'opinione e solo tale vuole rimanere; dire che addirittura è inaccettabile mi sembra un pò esagerato tant'è che rimango della mia opinione che come tutte le altre si possono condividere o non condividere e di conseguenza non sarebbe neanche corretto dire a qualcuno di cancellare qualcosa; ciò che volevo solo dire non mettendo assolutamente in dubbio tutto ciò che avevi postato, era che tutte le analisi sono state effettuate solo a eventi compiuti, analizzando a posteriori i grafici, le tabelle e quant'altro.....mentre si naviga, è tutto diverso e non esaminabile perchè non puoi conoscere la variabile che ti porterà a collidere con qualcosa; solo questo; e detto da chi invece, infatti,ancora naviga!

Un saluto!

ALFA TAU!!!

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Direttivo e Moderatori apprezzano la correttezza e la signorilità con cui tutti i Comandanti collaborano a questo topic.

Tuttavia, è nostro dovere ricordare che, quand'anche errati, gli interventi fanno parte della "storia" del forum e - se non risultano offensivi, denigratori o lesivi della dignità dei partecipanti - possono benissimo restare visibili, a testimonianza della corretta dialettica dei topic e del loro divenire, come forma di crescita personale, tecnica e culturale che deriva anche dal riconoscere che dati, posizioni o valutazioni possono risultare errati ad un successivo esame più approfondito.

E' specifico compito del Direttivo e dei Moderatori suggerire la rimozione di post o di loro parti, quando questi contravvengano alle "Condizioni d'Uso" che regolano la vita di Betasom.

 

Maurizio Brescia / Alagi

Moderatore della Sezione "Quadrato Ufficiali

In linea di massima sono in accordo con il Direttivo e tutti i Moderatori, ma questo era un caso particolare.

La manovra era una piccola parte di tutto il fatto che ho spiegato dettagliatamente. Un importante caso di falla non ancora postata nelle lezioni sulla stabilità della nave in TECNICA. Questo post è in pratica un anticipo di Teoria della Nave adattata alle circostanze.

 

La manovra non è mia ma trovata su Internet, quindi il mio errore è stato solo di credere sulla sua validità.

L'interesse che ha indebitamente suscitato ha oscurato la parte migliore del topic sul comportamento della nave dopo il sinistro. La sua immagine ha peggiorato la situazione e non era tollerabile che rimanesse, inesistente, a fare bella mostra di se.

 

Chiedo scusa al Direttivo ed ai Moderatori, ma non potevo lasciare una immagine che falsava la situazione e la credibilità di tutta l'operazione, come è apparsa nel messaggio #127.

 

Varo5

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... senza mai dimenticare di ringraziare San Mamiliano, protettore dell'isola del Giglio e di tutto l'Arcipelago Toscano, che era ben sveglio quella notte.

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Non sono d'accordo neanche io sulla cancellazione del grafico per una semplice ragione: finche' non ci sara' una dichiarazione ufficiale delle autorita' incaricate di accertare i fatti sulla base dei dati rilevati dai sistemi di bordo ogni ipotesi resta in piedi.

 

Attualmente abbiamo 2 ragionevoli scenari:

La manovra (voluta o fortuita che fosse) e' stata da piu' siti specializzati tracciata in base ai dati trasmessi dal sistema AIS della nave, da essi hanno calcolato rotta, velocita' e prua della nave istante per istante. L'unica ipotesi che si puo' accettare per rendere tali dati compatibili con il supposto "testa/coda" della Concordia e' che il sistema sia uno sgangherato GPS di 10 anni fa come il mio, che quando vado in retromarcia suppone che abbia girato la macchina perche', poverino, non ha bussola e giroscopio interni, quelli odierni (non da supermercato, parlo di GPS seri) ovviano anche a questo. Credo di poter affermare che la Concordia fosse dotata di qualcosa di meglio del mio Street Pilot III.

 

Il testa/coda riportato dai 2 giornalisti a bordo della nave, per combinazione a poppa, rimasti in piedi dopo una scoppola del genere ed unici a riferire questa dinamica.

 

 

Ho gia' scritto che la seconda ipotesi mi risulta ad intuito piu' verosimile della prima pero' comincio a farmi qualche domanda: se le Scole sono a 500 metri(?) dall'attuale posizione della nave siamo sicuri che siano sufficienti a fermare l'abbrivio di una tale massa? Da li la mia domanda su stazza e dislocamento, che credevo molto minore delle 100.000 tonnellate calcolate da Varo5.

 

Insomma, a mio parere, personalissimo e discutibilissimo, non c'e' ancora alcuna certezza sulla dinamica dei fatti di quella notte, partendo da Civitavecchia fino alla scogliera finale

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Sono d'accordo sui 2 possibili scenari ipotizzati da NightRider, credo poco al "testacoda giornalistico"...mi fido di più del tracciato AIS, mi vien difficile immaginare una nave di quella stazza fare perno sullo scoglio e compiere un virata precisa di 180° ritrovandosi ancora parallela alla costa e per giunta senza lasciare alcuna traccia della manovra.Chiariranno voglio sperare...

 

brass

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Chiarissimo perfino per me. Grazie.

Chiedo solo una conferma: quando dici

"La scarsa stabilità migliora il comportamento della nave con il mare ondoso, non da problemi, ma in caso di incidenti può essere negativo, soprattutto in caso di falla.

Non ha riserva di tenuta verticale in caso di sbandamento, cioè si inclina subito."

significa, se ho capito bene, che l'attuale progettazione delle navi da crociera in genere (oltre all'eccessiva altezza che le rende soggette ai "colpi di vento", di cui già in passato si era parlato in vari momenti del forum) presenta anche questo inconveniente?

Cara Valeria. Ho atteso per risponderti ed ora rispondo alla tua domanda non facile a spiegare.

Tutti i progettisti prevedono un'altezza metacentrica normale circa 60 centimetri. Nessuno progetta navi ad altezza metacentrica zero.

Le navi vengono realizzate da altre persone sensibili al problema, ma tante altre questo problema non lo capiscono o perfino lo ignorano. Quando progettano lo scafo c'è una notevole sensibilità sui pesi delle strutture. Per l'allestimento tale sensibilità è meno percepita ed allora si impiegano materiali senza risparmio di peso, ma quando arrivano gli architetti a fare l'arredamento l'imbarco dei pesi è senza risparmio. Poi arrivano i decoratori per gli abbellimenti si sforano tutte le precauzioni.

 

La nave prevista per un peso di 5000 tonn. alla fine si riscontra 5500 tonn. e tutte sui ponti alti.

Talvolta a nave finita si trova un'altezza metacentrica anziché di più sessanta centimetri si trovano meno dieci e la nave resta inclinata. Talvolta si mette la zavorra fissa, come la motonave "Africa", 350 tonn. sul fondo che la nave si porterà in giro per tutta la sua esistenza.

le navi simili con lo stesso scafo sono state costruite con i ponti di sovrastruttura in lega leggera, e la zavorra fissa è stata ridotta a 150 tonnellate. Il più delle volte si sistemano le contro carene che agiscono direttamente sul Momento d'Inerzia del galleggiamento. Sono antiestetiche ma è la soluzione migliore. Ho descritto nel post della stabilità, in TECNICA, come si calcolano queste controcarene.

Allora il progettista che determina la larghezza della nave, si cautela e fa un'altra nave con un metro di altezza metecentrica, tanto ci pensano gli ignari arredatori a ridurla a metà.

Bella idea e fanno l'"Australia" dove invece gli arredatori sono stati parchi nei pesi e sono riusciti a non abbassare l'Alt.Metacentrica. Bastava un po' di maretta che raccava anche il Comandante.

Un giorno si trova a bordo un passeggero, una specie di Varo, che per non soffrire il mal di mare suggerisce a qualche ufficiale di riempire la piscina, d'acqua s'intende anche se non era estate, che si trova alta tra le imbarcazioni di salvataggio. Un bel peso molto alto che solleva il baricentro della nave e riduce

notevolmente l'altezza metacentrica. La nave diventa tranquilla e il mal di mare sparisce d'incanto.

 

La storia non è finita perché il comandante dell'"Australia" passa sulla "Victoria II" che è abbastanza simile come struttura ma ha avuto bisogno di zavorra in chiglia per renderla un po' più stabile. Un giorno si alza il vento e fa maretta. Il comandante precorre i tempi e ordina di riempire la piscina senza attendere

il peggio. La "Victoria II", poverella di stabilità, che non è l"Austalia" super stabilizzata, si inclina vistosamente e resta fortemente inclinata senza possibilità di rialzarsi. Consulto dal comandante per capire sul da farsi. Qualcuno degli ufficiali ha detto vuotiamo la piscina e vediamo cosa succede. La "Victoria II"

a piscina vuota, si è rialzata tra la soddisfazione generale, anche perché nonostante la successiva maretta non ha fatto raccare nessuno.

 

La "Victoria II" si è rialzata, invece la "Normandie" no!

 

Varo5

Edited by Varo5

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Avevo promesso di rispondere a tutti - ora posto delle risposte preparate in bozza almeno venti giorni fa, ma non sono riuscito a postarle in tempo per difficolta' del computer.

posto le mie risposte anche se sono in ritardo ed in parte superate dagli eventi.

 

Grazie Varo per questa sua riveduta interpretazione della manovra finale, i suoi interventi sono sempre ineccepibili, semplicemente si lavora sulle informazioni a disposizione.

Vorrei analizzare ulteriormente la vicenda, facendo particolare riferimento ai dati di bordo del sistema AIS.

Gli ultimi dati registrati da questo sistema, che attinge le informazioni via radio dalla strumentazione di bordo, ci dicono che la nave quando arriva a largo di punta Gabbianara (la punta dove si è in fine appoggiata) prima della virata, punta per 13° a una velocità residua in abbrivio di 1.1kn, quasi velocità da traina col vivo.

La velocità proposta è compatibile con un’inversione di 180° in abbrivio negli spazi in cui sembra essersi girata la nave, tenendo presente che la virata sarà stata frenata dalla falla sul lato sinistro?

Il comando come ha potuto apprezzare la direzione della corrente?

In genere le correnti prevalenti al Giglio tirano verso Nord, ancora non mi spiego la vicenda; forse potrebbe contare la direzione e la forza del vento con la relativa corrente superficiale, visto che quelle navi avendo un’opera morta maggiormente esposta rispetto all’opera viva sono alquanto soggette ai colpi di vento; oppure le eliche di manovra qualora agibili.

Aggiungo un’altra considerazione: perché, a 1kn e senza propulsione, hanno deciso di virare a dritta verso gli alti fondali e senza garanzia alcuna di completare l’inversione quando la rotta più breve per portare la nave in secca sarebbe stata a sinistra?

A distanza di tempo ti rispondo al tuo messaggio #48. Nel leggerlo annoto che avevi informazioni che ti aiutavano a capire qualche cosa. La velocità di 1,1 kn non era comprensibile senza sapere che il giro testa-coda era già avvenuto sullo scoglio. Comunque abbiamo penato un po' prima che arrivino le notizie che ci chiariscano le idee. Abbiamo capito anche senza le notizie ufficiali che non sono ancora emerse. Io credo che allo stato attuale delle cose possiamo dire che ci siamo arrivati.

La manovra a destra non è stata fatta perché l'energia cinetica è stata assorbita dal testa-coda sullo scoglio. La girata a destra era giustificata SOLO per assorbire l'energia cinetica, quindi non eseguita. Io avevo creduto fino al giorno che hai postato la mappa delle correnti, che chiarivano l'impossibilità di spingere la nave verso terra. E'stata inventata da un giornalista non italiano, trovata su internet, quindi un falso, non una manovra male interpretata.

Ciao Lefa. Varo5

 

 

Questo ragionamento di CHIMERA m'induce a pensare che il C.te SCHETTINO abbia potuto controllare (almeno per un pò di tempo) il bilanciamento della nave oltre alle eliche di manovra e forse del timone.

Le eliche laterali non erano agibili perché allagato anche il compartimento energia (non lo stesso dell'apparato motore). Era agibile il solo timone che usualmente ha impianti autonomi di emergenza.

Ciò che il Com.te Schettino ha potuto fare è stato orientare la poppa della "C.C." verso punta Gabbinara, aiutato dalla corrente marina, e mantenere la rotta verso Nord scegliendo il punto dove arenarla. E' ovvio che assieme al Com.te Schettino erano in attività tutti gli ufficiali di coperta (di vascello per la M.M.) della nave, che lo hanno certamente assistito nella manovra.

Come Vi ho detto più volte la "C.C." era in condizione di lento ma inesorabilmente destinata al capovolgimento e la fortuna di Schettino è stata l'incaglio e quindi fermata per salvare i naufraghi.

Varo5

 

 

Aldo approfitto come al solito della tua gentilezza per chiarirmi un dubbio: nella mia vita da "terricolo" :s03: non mi è mai capitato di incrociare un valore di corrente così elevato e quindi mi stavo chiedendo se non ci sia stato un errore di rilevamento del dato. Dodici nodi mi sembra una velocità davvero impressionante per una corrente marina superficiale. Grazie. Un caro saluto. Nicola

Nei 12 nodi c'è un lapsus. E' la velocità della nave più quella della corrente marina, per fare la virata a destra. Nel momento che ti scrivo è stata chiarita l'invenzione giornalistica della manovra a destra. Ora si sa che la "Costa Concordia" arrivava da Civitavecchia a 15 nodi ed ha urtato lo scoglio a questa velocità? Quindi proseguiva a 10 nodi più 2 nodi di corrente per fare la virata a destra, risultata non effettuata.

Le notizie emerse tanto tempo dopo dalle apparecchiature AIS dava la nave a 1.1 nodi. Quindi il dilemma inerzia di 100.000 tonn. che hanno una velocità di 12 nodi circa ha fatto inventare la manovra a destra rivelatasi un "flop", perchè l'energia cinetica è stata spesa per lo squarcio di poppa con relativo imbarco di parte dello scoglio. Non basta la detta energia ha fatto girare la nave di 180° ed è rimasta praticamente ferma, per poi proseguire portata dalla corrente a 1.1 nodi a marcia indietro.

E' quanto appare ora a scanso di altre novità.

Ciao Nicola. Aldo

 

Condivido il medesimo dubbio di CORTO M.. E perdonate la mia insistenza, ma a mio parere la nave dopo la collisione è finita lì dove si trova grazie alle eliche di manovra...

Ho raccontato a Corto Maltese lo stato della situazione anche per te. speriamo che sia finita.

Attendiamo pazienti le notizie vere. Alla TV della sera c'è solo la storia della moldava ovviamente piccante. Le sue affannose smentite le danno solo al mattino.

E la storia dei combustibili? tempo permettendo, come le notizie ufficiali.

Varo5

 

 

Ma secondo questo schema come posso utilizzare le eliche di manovra se ho il diesel spento?? :s14:

E la Concordia ha un apparato propulsivo diesel-elettrico MT

Da tempo dico che non hanno usate le eliche di manovra, perché i Diesel-alternatori principali erano sotto l'acqua di mare che ha allagato il compartimento. Non hanno riserve di energia come i timoni, sempre agibili con impianti sistemati su ponti elevati con piccoli Diesel-alternatori di emergenza.

Varo5

Edited by Varo5

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Ma secondo questo schema come posso utilizzare le eliche di manovra se ho il diesel spento?? :s14:

E la Concordia ha un apparato propulsivo diesel-elettrico MT

Da tempo dico che non hanno usate le eliche di manovra, perché i Diesel-alternatori principali erano sotto l'acqua di mare che ha allagato il compartimento. Non hanno riserve di energia come i timoni, sempre agibili con impianti sistemati su ponti elevati con piccoli Diesel-alternatori di emergenza.

 

 

La stai paragonando al Titanic vero? forse ho fatto il tuo stesso ragionamento...

Il paragone tra il "Titanic" e la "Costa Concordia" non regge. Il primo è affondato in vertiicale e la seconda si è ribaltata. Perché ?. Il "Titanic" era più stabile (R - a) positivo normale, mentre la "Costa Concordia" era povera di stabilità come vi ho raccontato nella nota: SBANDAMENTO SBAGLIATO, con (R - a) negativo di alcuni centimetri. La detta NOTA 3 dello SBANDAMENTO SBAGLIATO si trova al messaggio #62 pagina 4.

Da notare che il Titanic ha colliso di prora ed allagato i compartimenti in quella zona. E' affondato di prora senza allagare mezza nave, come la Costa Concordia.

Se la C.C. fosse stata più stabile si sarebbe capovolta ugualmente, ma si sarebbe inclinata meno rapidamente. Se questa nota non Vi basta ditemelo allora entra in gioco il metacentro con il baricentro nave. Il discorso è più complicato ma potrò tentare di spiegarlo.

 

 

Effettivamente se il moto dei "bow thrustrers" dipendesse dal "diesel-elettrico" della propulsione principale, il mio ragionamento cadrebbe!

Solo gli impianti necessari per la sicurezza, sono alimentati con sistemi autonomi. Le eliche di manovra certamente no.

 

Varo5

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Buon giorno varo5,

come sempre la tua "analisi" è perfetta!!

non so se magari lo hai già scritto, nel caso scusami... secondo me, l'Unità non ha strusciato lo scoglio, bensì ci è salita letteralmente sopra!!

ti volevo anche domandare: è plausibile pensare che lo scompenso del metacentro sia dovuto/voluto al/dal fatto che era anzi, è a pieno carico?

ovviamente parlo del carico che man mano sarebbe stato "consumato"...

Buona giornata

Vincenzo

Credo sia un modo di intendersi. Tu dici che la "C.C." è salita sopra lo scoglio. Io non l'ho detto perché non sono certo di un tale fatto. io potrei dire che ha strusciato il fondo sassoso del mare attorno allo scoglio. Devi pensare che la nave ha un peso di 100.000 tonnellate.

Io ho detto che la nave ha strusciato lo scoglio, forse non ho trovato la parola adatta, ma non credo che sia salita sopra. C'è interferenza della nave con lo scoglio. la cima dello scoglio, come un'unghia, con uno squarcio modesto penetra nello scafo e la nave, che è in velocità striscia sullo

scoglio e l'unghia taglia lo scafo come l'apriscatole domestico.

Lo scoglio non riesce a spostare la prua verso destra perché la nave ha un'energia cinetica enorme e fronteggia la spinta dello scoglio con braccio distante dal suo baricentro all'unghia detta la quale fa un taglio lungo e sottile uguale fino a metà nave (posizione del suo baricentro).

Quando il baricentro è all'altezza dell'unghia. il momento che tratteneva la prua si azzera e lo scoglio fa da perno di giramento per la nave ormai libera dal momento azzerato. La prua va a destra e la poppa a sinista. L'unghia trova il fianco e penetra più profondamente nella nave, che gira ancora a sinistra,

e presenta la poppa allo scoglio più grande che stà sotto. E' lo sconquasso. Lo scoglio si rompe e penetra nella poppa dando la spinta alla nave in senso opposto, che gira di 180° e si allontana dallo scoglio nel mare più profondo.

La nave è quasi ferma più lontana e la corrente la porta verso Nord .

Questo racconto è basato osservando la forma e le dimensioni dello squarcio lungo il fianco della nave.

 

Quello che viene dopo è raccontato all'inizio del topic in base alla stabilità nave.

 

 

Ragionando su quanto sia effimera la stabilita' di queste navi in caso di falle ho formulato una teoria:

Nel momento dell'urto la nave viene di sicuro spinta in su dalle forze in gioco sul lato sinistro, probabilmente questa spinta e' sufficiente ad inclinare la nave a dritta di qualche grado.

Data la dimensione della falla e' plausibile pensare che in pochi secondi entrino tonnellate d'acqua nei ponti sotto la linea di galleggiamento.

Proprio la caratteristica voluta dai progettisti di avere un comportamento pachidermico nel tornare in asse fa si' che la Concordia resti inclinata a dritta qualche secondo di troppo, quando ormai l'acqua si e' gia' accumulata su quel lato appesantendola quanto basta a renderle impossibile il ritorno in verticale.

Da questo momento la nave e' gia' condannata: la falla e' impossibile da chiudere ed e' solo questione di tempo prima che si capovolga.

Che ne pensate? E' una analisi sensata?

Sull'argomento io ho postato la NOTA 3 - SBANDAMENTO SBAGLIATO al messaggio #62. La situazione è un po' più complicata, perché c'è di mezzo la stabilità della nave.

 

 

Grazie mille della autorevole e chiarissima spiegazione C.te Varo5.

E dire che 20 anni fa queste cose me le avevano pure spiegate validi colonnelli GN adesso felicemente pensionati!

Un bel ripasso ci voleva!

Grazie anche per il nostalgico tuffo nel passato

Buon pomeriggio

Grazie per i tuoi apprezzamenti.

 

Varo5

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Grazie per aver ricordato questa "legge del mare". Non cambia molto quello che è successo, purtroppo, però dimostra ancora di più, anche ai più increduli, quanto c'è da stare attenti a ciò che ci viene fatto credere, quanto sia tutto "pilotato" verso il puro e semplice "spettacolo". :s05:

Per stare un po con te, racconto un aneddoto accadutomi in mare in mezzo agli ufficiali sul ponte di comando. La nave era l'"Aquileia" del Lloyd Triestino, da carico con 8 passeggeri, dalla quale ho potuto ammirare la costellazione della "Croce del Sud". Era come essere in famiglia completamente diversa dalle

navi passeggeri, solitario in mezzo ai passeggeri.

La nave era nell'oceano Atlantico a Sud delle isole Baleari, diretta a Dakar. Il mare era deserto tranne una nave che navigava in senso opposto, ma ad una distanza di 4 o 5 Km.

Arrivo sul ponte di comando dove erano il secondo ufficiale (in comando che guidava la nave) ed il timoniere, nessun pericolo in vista c'era solo quella nave molto lontana. Gli rivolgo la parola e lui alza la mano in segno di STOP aggiungendo "dopo". Per tutto il tempo (almeno 15 minuti) i suoi occhi erano per la nave lontana.

Oltrepassata la nave che ormai navigava a poppa allontanandosi, cambiò atteggiamento e con un sorriso fino alle orecchie mi disse "eccomi sono tutto per lei".

Questi sono gli ufficiali di coperta gioviali ed amichevoli in quadrato, ma in plancia quando sono "in

comando" sono altre persone.

 

 

Varo scusa ma devo dissentire decisamente. Schettino è RESPONSABILE di tutti i morti e feriti di questa tragedia (e non solo di tre) per la manovra iniziale che ha portato alla collisione. Il fatto che poi abbia fatto un'ottima manovra per recuperare quanto fatto in precedenza non lo assolve da nulla. Chiaro che poi sarà la magistratura a giudicare. Ricordiamoci poi che se la manovra avesse avuto esito diverso (ovvero non fosse riuscito a portarla a termine) vuoi per la velocità o per la massa d'acqua imbarcata probabilmente staremmo parlando di un numero di morti ben maggiore. Quando corazata littorio parla di allontanamento dalla plancia non penso intenda che SIA STATO allontanato ma CHE SI SIA allontanato come ormai sembra essere palese. Il fatto che alcuni passeggeri siano rientrati nelle cabine per recuperare i propri oggetti è probabilmente anche dovuto agli errati messaggi diffusi dal Comando Nave e al ritardo nell'ordine di abbandono.

Forse non ci siamo capiti. Il Com.te Schettino sarà giudicato responsabile dei tre morti (credo allo scontro dello scoglio) ma per legge è responsabile sia dei morti allo sbarco che dei dispersi, ormai considerati morti ancora da trovare.

Il tenativo di salvataggio degli altri, andato a buon fine, era un suo dovere istituzionale e potrà essere una attenuante. Credo che tu sia in accordo con me. Lasciamo alla Magistratura questa incombenza.

 

 

Gent.mo C.te Varo sono forse stato troppo acceso nella mia condanna e rispetto assolutamente le sue ipotesi tecniche. Quello che da uomo ma ancor piú da soccorritore mi indigna e mi porta a questa intransigenza é l'accadere di tante troppe tragedie per l'incuria umana e per la pessima abitudine italiana di passare sopra alle infrazioni sino a che non accade qualcosa di grave

Come uomo del soccorso che è continuamente con gli occhi sui disastri, ti comprendo in pieno ed hai tutta la mia simpatia, inoltre il mio ringraziamento pubblico per il lavoro che fai.

Io che interpreto le cose dal lato tecnico, con i valori in numeri, non posso accettare cose campate in aria che fanno a pugni con la techica o la Fisica. Tutte le opinioni che trovo in giro trascurano la stabilità della nave, perché non riescono a capirla bene.

Comandanti di tutto rispetto che si meravigliano dell'inclinazione della "C.C." non capiscono bene la stabilità della nave. Io ho scritto che la "C.C." affonderà per capovolgimento. Non è la mia opinione è la fisica della nave che me lo dice, tutte le navi e non solo la "C.C." in quelle condizioni si sarebbero capovolte. Io ho anche scritto il perché ma forse non è stato capito. In un mio post precedente come risposta a Navy 60, ho fatto il confronto tra l'affonamento del "Titanic" e la "Costa Concordia".

Vi invito a leggerlo ma non mi illudo che lo comprenderete in pieno. Anche là non sono le mie opinioni ma Fisica della nave, che io conosco bene e so anche bene calcolarla.

 

Talvolta posso sbagliare se mi giungono valori sbagliati. Come è accaduto per la virata a destra non mia.

Non potevo eliminarla se non so dove e come è avvenuto l'esurimento della inerzia cinetica. Come e dove la la nave si è girata di 180°. Tralasciare questi fatti vuol dire solo opinioni non tecnica.

Il giro della nave con le ancore non è una mia invenzione. L'ho visto fare dalla motonave "Asia" gemella della "Victoria" seconda in porto a Brindisi. Al suo arrivo non ha imbarcato il pilota che la

attendeva nella pilotina, né ha atteso il rimorchiatore. Prua diretta sulla banchina a velocità sostenuta ha dato fondo ad un'ancora ed ha girato di fianco per 90°. Si è trovata ferma alla banchina pronta per calare la scala reale. Io ero a bordo dell'"Asia" e sono stato spettatore della manovra. Un capolavoro che sanno fare pochi comandanti.

Varo5

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