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Red

1916:l'affondamento Della "leonrdo Da Vinci"

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Da " La Guerra Italiana" Vol.3°-fasc.N°19

del 17 settembre 1916-

Casa Editrice Sonzogno-

 

L'AFFONDAMENTO DELLA "LEONARDO DA VINCI"

 

2 agosto-La sera del 2 agosto-annunzia un comunicato in data 10 settembre-sulla R .nave "LEONARDO da VINCI",ancorata al sicuro da ogni possibile insidia guerresca del nemico,si manifestava un incen-

dio nei locali attigui al deposito delle munizioni di poppa.

Con lodevole prontezza di decisione,il Comando di bordo provvedeva all'immediato allagamento delle

Sante Barbare,impedendo così la distruzione della nave.Però,in seguito a successiva esplosione,si determinava una lacerazione della carena,con conseguente via d'acqua,per effetto della quale la nave si appoggiava sul fondo (profondità del mare m.11,50).La rapida organizzazione dei soccorsi valse a trarre in salvo buona parte del personale.Sopra 34 ufficiali e 1156 uomini d'equipaggio scomparvero,vittime del loro dovere,21 ufficiali e 227 uomini d'equipaggio.

Dalle conclusioni alle quali è ora pervenuta una prima diligente inchiesta tosto ordinata,secondo le vigenti prescrizioni e che fu necessario circondare di ogni maggior riserbo,son risultati esclusi qualunque intervento di offesa esterna e ogni difetto negli esplosivi impiegati sulle navi dell'armata.

Tuttavia,mentre un'autorevole Commissione,della quale fanno parte anche eminenti personalità tecniche civili,avvisa ai mezzi per il ripristino della nave nelle sue condizioni di efficienza,il ministro della Marina,allo scopo di chiarire nel modo più assoluto ogni circostanza che possa avere attinenza con il sinistro,e anche se esso possa avere qualche legame con incidenti di carattere doloso di recente verificatisi nel paese,anche fuori della Marina,ha provocato la costituzione di una Commissione d'inchiesta composta dai signori :senatori viceammiraglio Canevaro,prof.Righi e Ciamician;deputati prof.Battelli,ing.Orlando Salvatore e Saint Just di Teulada;viceammiraglio Avallone,tenente generale del genio navale Valsecchi e sostituto procuratore generale di Cassazione De Notari Stefani.La Commissione,presieduta dal viceammiraglio Canevaro,sta per principiare i propri lavori.Essa potrà valersi di ogni mezzo d'indagine che ritenga opportuno,e ha amplissimo mandato,tanto per quanto riguarda il sinistro su esposto,quanto per estendere le ricerche anche a precedenti avvenimenti analoghi,essendo intendimento del ministro che l'opera di essa riesca assolutamente esauriente e rassicurante sotto ogni suo aspetto.

L'esplosione avvenne alle ore 23,10,la città e il mare di Taranto furono improvvisamente illuminati da una colossale fiammata.Subito dopo numerose esplosioni fecero tremare le case e andar molti vetri in frantumi.Il fuoco erasi sviluppato in un deposito al centro della nave,vicino alla torre corazzata di poppa,in cui erano i proiettili che dovevano servire il giorno dopo alle esercitazioni di tiro.

Il comandante,capitano di vascello Sommi Picenardi,fatto dare l'allarme,accorse col comandante in seconda,capitano di fregata Ferrero.Dietro loro accorsero tutti gli ufficiali e marinai.Ogni speranza di domare il fuoco e salvare la bella nave apparve subito vana,tuttavia ogni mezzo più pronto fu tentato per circoscrivere l'incendio.Quando il pericolo che il fuoco si propagasse alla Santa Barbara e alle navi ancorate a poca distanza apparve imminente,i comandanti diedero l'ordine di aprire le paratie e la nave affondò.

 

Non firmato

 

Fasc.N°20 del 24 settembre 1916-

 

PER SALVARE LA "LEONARDO DA VINCI"

 

I mezzi escogitati per salvare completamente la "Leonardo da Vinci" saranno,scrive l'Idea Nazionale,i seguenti:a) aprire un foro nella chiglia,parte emersa,per avere la possibilità di chiudere i boccaporti e le valvole che volontariamente si erano aperte.Ciò avvenuto si turerebbe il foro e si procederebbe a rimettere la nave in posizione normale per poi aspirare l'acqua;b) impiantare un conveniente piano inclinato dall'estremità della nave verso terra fino alla sponda prossima e con potenti grue rimuovere la "Leonardo da Vinci" dalla posizione attuale,facendola strisciare lungo il piano inclinato fino a portarla fuori dal limite dell'acqua;c) costruire una duna tutto intorno alla nave in modo da formare una specie di bacino,ciò che potrebbe ottenersi costruendo due ali frontali alla direzione della nave ed uno sbarramento oltre la nave stessa e parallelo ad esso.Tale provvedimento poi avrebbe un carattere sia provvisorio che definitivo nel senso che in quest'ultimo caso si potrà avere un bacino di carenaggio.Nell'uno e nell'altro caso si tratterebbe però di un lavoro lungo e difficile.

" Le maggiori difficoltà da superare sono quelle che si incontreranno per rimettere la "Leonardo da Vinci" nella posizione normale.Tutte le buone probabilità fanno prevedere che,con buona opera e con mezzi concordati ed occulti,si riuscirà certamente a salvare la poderosa nave nel senso di rimetterla a galla e affidarla ai galleggianti che la portino in bacino per le riparazioni.

 

AI SUPERSTITI DELLA NAVE

 

Ai marinai superstiti della "Leonardo da Vinci " il comandante del deposito di Napoli (12 settembre) rivolse le seguenti parole : "Avete vissuto un momento tremendo,ma nel ricordo doloroso,anzi che avvilimento per le anime vostre,dovete trovare nuovi motivi di forza e di amore.Per la memoria del vostro comandante,capitano di vascello Galeazzo Sommi-Picenardi,che con le sue povere carni bruciate chiuse la sua vita operosa e gagliarda in un'ora di abnegazione suprema,per la memoria dei vostri ufficiali e dei vostri compagni,che giacciono morti vicino allo scafo reclinato della bella nave,io vi esorto,o marinai superstiti,di amare sopra ogni cosa la Patria.Fate un voto per questo miracoloso salvamento,pensate che sia per lei e non per voi che la sorte vi aiutò a superare la difficile prova.

Fate un voto solenne di saldi propositi,di perenne amore per questa meravigliosa madre nostra ,che è madre di ognuno e di noi tutti.Mentre questa madre piangeva la perdita immane,altri soldati fratelli,

superate le ingiuste frontiere,lanciati alla conquista di quello che Dio ci assegnò,unirono al nostro grido di dolore un grido di vittoria,e sulla sacra tomba brillò ancora la stella del nostro fato luminoso.

Benedetti i vivi e i morti che oprarono per la Patria ! Ogni nostra gioia e ogni nostro dolore finisce per le più alte fortune d'Italia.Viva l'Italia ! "

 

Non firmato

 

RED

Edited by Red

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Fasc.N°21 del 1° ottobre 1916

 

Sull'inchiesta per la "BENEDETTO BRIN"

e la "LEONARDO da VINCI"

 

L'on.Astengo presentò alla segreteria della Camera (24 settembre),

la seguente interrogazione al ministro della Marina con preghiera

di risposta scritta :

" Per sapere se alla Commissione d'inchiesta nominata per il tragico

infortunio della LEONARDO da VINCI sia anche affidato il compito di

indagare sulle cause e conseguenti responsabilità eventuali del disa-

stro della BENEDETTO BRIN.-

 

Fasc.N°25 del 29 0ttobre 1916

 

Per il disastro della "LEONARDO da VINCI".

Una taglia

 

Alle Prefetture del Regno è stato dato incarico di far conoscere

al pubblico il seguente comunicato in data 16 ottobre:

" Il Governo promette un premio di £ 100.000 a chiunque ,entro

il 28 febbraio 1917,fornisca indicazioni sicure per stabilire even-

tuale intervento o azione delittuosa nel sinistro della regia nave

LEONARDO da VINCI,verificatosi il 3 agosto scorso,procurando

nel contempo la scoperta e l'arresto degli autori e dei complici.

Al conferimento del premio si procederà al termine del relativo

procedimento giudiziario."

 

La Commissione chiamata ad inquisire sulle cause del disastro era

composta dai seguenti membri :

sen.prof.Righi,sen.Ciamician,deputato prof.Battelli,ing.Salvatore

Orlando,ing.Sainjust di Teulada,vice-ammiraglio Avellone,tenente

generale del genio navale Valsecchi,sostituto procuratore generale

di Cassazione De Notari Stefani.

 

 

RED

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Buona serata C.ti,

approfitto della discussione aperta dal C.te Red, che ringrazio per le interessantissime informazioni che ci ha reso disponibili, per postare alcune foto inerenti l'argomento che ho scattato di recente a Taranto. Niente di mai visto prima ma spero possa cmq interessare:

 

bustoleonardo.jpg[/img]

 

Uploaded with ImageShack.us

 

Questo è il busto di Leonardo da Vinci che, originariamante, era collocato nel quadrato Ufficiali della nave e che fu ritrovato dai palombari durante i lavori di recupero dell'Unità.

Fu donato dalla Marina alla città di Taranto e fu collocato nei giardini pubblici della Villa Peripato, con la faccia del geniale inventore ed artista toscano rivolto verso il punto del Mar Piccolo dove affondò la corazzata.

Come si può vedere sulla targa sottostante qualche "artista sui generis" (diciamo così) ha lasciato il suo indelebile segno con la bomboletta spray verde. Che peccato.

Una foto similare è già comparsa nell'articolo "ogni torto si dirizza" di Aldo e Angelo De Florio pubblicato sul Bollettino d'archivio USMM del giugno 1997, ma quando l'ho scattata non lo sapevo.

 

monumentocaduti2.th.jpg[/img]

 

Questo è il monumento ai caduti nella tragedia a cui non si riusci a dare un nome. Alcuni poveri resti furono ritrovati e tumulati molto tempo la tragedia sia durante i lavori di recupero della nave che durante i lavori preparatori al raddrizzamneto eseguiti in bacino con lo scafo ancora capovolto. Il monumento si trova all'interno del cimitero di Taranto di lato al Famedio della Marina Militare.

Anche in questo caso una foto similare è stata pubblicata nell'articolo dei De Florio che ho già citato.

 

tombacomandante.th.jpg[/img]

 

 

Infine questa è la tomba dove riposa il C.te della LDV il CV Galeazzo Sommi Picenardi. La tomba è uno dei loculi contenuti nel nel cià citato Famedio (di cui non riesco a postare la foto perchè imageShack dice che è di dimensioni troppo grandi).

Nonostante siano passati 96 anni i suoi resti non sono stati spostati nell'ossario e questa, ritengo, sia una bella cosa per non dimenticare questa immane tragedia.

 

Una buona serata a tutti

Edited by chimera

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