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ammiraglia88

All'interno Dell'arsenale Militare Marrittimo A La Spezia

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Cercando alcune foto per un'altra discussione, ho "dovuto" riguardare le foto che avevo fatto, qualche anno fa, in una giornata molto particolare ed interessante.

E' stato un giorno memorabile, perchè ho incontrato per la prima volta il mio veliero preferito che mi aveva affascinato da diversi anni. Non mi dilungo oltre e inizio subito a mostrarvi alcune foto esclusive (almeno per me lo sono :s02: ).

Aggiungerò anche qualche notizia per avere un quadro completo.

 

 

 

L'arsenale militare marittimo di La Spezia.

Dove la nave scuola Amerigo Vespucci, e le altre navi militari, vengono perfezionate e curate. :s20: :s51:

 

Si tratta di una delle più importanti ed antiche basi della Marina Militare Italiana. A La Spezia ha anche sede il Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dell'Alto Tirreno, che è una Base Navale Principale. Essa comprende il Comando Servizi Base, la Stazione elicotteri di Luni, il raggruppamento subacquei ed incursori, gli Enti del Supporto logistico navale, il Centro addestramento e Reclutamento, il Comando Zona Fari ed in particolare l'Arsenale Militare Marittimo.

Nei pressi dell'Arsenale è situato anche il Museo Tecnico Navale, che comprende più di 6.500 cimeli, 2.500 medaglie, oltre 150 modelli di navi, 2.000 documenti e più di 5.000 volumi tecnici e storici.

 

In questo Arsenale si prendono cura anche della nave scuola Amerigo Vespucci. :s21:

Qui vengono svolti tutti i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione delle navi della Marina Militare Italiana. In alcuni casi, ad esempio per il Vespucci, si tratta di lavori molto particolari. Basti pensare all'età di tale Unità, oltre alla sua finalità e alla sua conformazione che, come tutti possiamo vedere, non rispecchiano quelle della maggioranza delle navi della Marina Militare, le classiche "navi grigie". Per farsi un'idea di alcuni dei lavori eseguiti sul Vespucci basta vedere quelli fatti a febbraio 2006, durante i quali si è dovuto sostituire l'albero di trinchetto con non poche difficoltà.

L'Arsenale di La Spezia dà lavoro sia a personale militare che civile, per un totale di circa 2.100 persone di cui 200 militari e 1.900 tra impiegati ed operai. Lo stabilimento è diretto da un Ammiraglio Ispettore del Genio o delle Armi Navali della Marina Militare.

Si sviluppa su 85 ettari di superficie totale. Ci sono 18 ettari di superficie coperta, 6 bacini di carenaggio e muratura, 2 bacini di carenaggio galleggianti, 2.600 metri di banchine e ... 13.000 metri di rete stradale!

 

Nel marzo del 2000 ho avuto la straordinaria occasione di visitarlo ed è stato molto interessante. L'ho visto solo in parte, perché il motivo principale del mio viaggio era incontrare per la prima volta la nave Vespucci, quindi ... non pensavo ad altro! :s15:

Da allora consiglio sempre a tutti di andarci, perché si può scoprire (magari per voi si tratta solo di vedere), un mondo affascinante che non avevo mai pensato potesse esistere; è un mondo terreno a cui le navi sono tutte legate, indispensabile per farle vivere nel loro ambiente naturale: il mare.

 

L'Arsenale di La Spezia per tradizione, di solito, è aperto ai civili solo in due occasioni: San Giuseppe (patrono di La Spezia) e Santa Barbara (patrona dei marinai).

Io ci sono stata perché, dopo anni che desideravo vedere da vicino la nave che mi affascina tanto, era la prima ed unica occasione, che finalmente mi si presentava, per ammirarla dal vivo. Tra l'altro sono stata fortunata perché era anche visitabile! Così l'ho incontrata, ed ho anche potuto toccarla con mano, per la prima volta. Purtroppo era in manutenzione e così ho potuto calpestare solo un terzo del ponte esterno, il resto era chiuso per i lavori in corso, inoltre non si presentava in perfette condizioni, mancavano ancora diverse parti degli alberi ed erano ancora montati i ponteggi per la loro manutenzione. Si è presentata comunque come una signora che, pur avendo una certa età (69 anni), che assolutamente non dimostrava, si stava facendo bella per ripartire per il giro del Mondo.

 

 

vespuccilavori.jpg

 

Il Vespucci ai lavori.

E' una "brutta" foto, che non lo mostra affascinante come quando si presenta nei porti in cui fa tappa, però fa parte della sua vita. Per questo la pubblico.

E' interessante vedere l'impalcatura che permette di eseguire alcuni lavori necessari, e per me è stato "simpatico" notare che lì, in arsenale addosso al mare, si lavora usando metodi come su un edificio sulla terraferma.

 

 

 

Avendo quello scopo primario, una volta entrata, mi sono diretta subito (e messa in fila) al veliero e poi, sempre di corsa (e un'altra fila), verso l'altra nave visitabile, la fregata Maestrale. Quando mai mi sarebbe capitata nuovamente una occasione simile: visitare due navi militari in un solo giorno!

Viste le due navi, e distolto dalla mia mente questo pensiero predominante, mi sono accorta che si poteva dare un'occhiata anche ad alcuni laboratori ed officine che si trovano all'interno dell'Arsenale. Purtroppo non conoscevo ancora questo mondo e pertanto, non essendo preparata a tutto questo, non ho potuto prestare la dovuta attenzione.

 

E' stato comunque molto interessante e per questo consiglio sempre a tutti di andarci, perché si può scoprire un mondo bellissimo a cui spesso non si pensa. Diversi di voi sapranno invece che tutto questo esiste, che è importantissimo, ma dovete pensare che abito in una delle poche regioni d'Italia non bagnate dal mare, pertanto per me è stata una vera, curiosa, interessante, scoperta.

 

 

Una serie di foto della fregata Maestrale, che ho avuto modo di visitare.

 

maestrale1.jpg

 

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Un po' fila prima di imbarcarsi :s06:

maestrale6.jpg

 

 

Altre navi della classe Maestrale visitabili quel giorno. In primo piano lo Scirocco.

 

scirocco1c.jpg

 

 

Lo Scirocco.

 

scirocco3.jpg

 

 

 

Proseguo con alcune notizie che avevo reperito, riguardanti l'arsenale.

 

L'Arsenale di La Spezia nacque con l'obiettivo di costruire Navi Militari.

Attualmente però l'attività principale è quella della manutenzione e dell'ammodernamento delle Unità Navali. Accanto a questo ammodernamento vivono però anche tutte le vecchie professionalità artigianali. Diverse di queste permettono alla nave Vespucci di riprendere il mare ogni primavera, e di trascorrere l'inverno in un bacino di carenaggio che la cura da ben 77 anni (il varo è avvenuto nel 1931).

C'è ancora quindi un forte legame con il passato. Se guardate gli ultimi grandi lavori di cui ha necessitato proprio il Vespucci vi potete rendere conto di quanto siano importanti le maestranze ancora presenti, e quanto siano fondamentali per la vita di queste vecchie (e non solo loro) belle signore del mare. Diverse sono le lavorazioni artigianali, presenti ormai solo qui, in questo Arsenale. Queste lavorazioni riguardano vari settori, tra cui veleria, falegnameria, cordami.

Il passato e la tradizione si vedono ovunque: la monumentale Porta Principale, i bacini di carenaggio di conformazione ottocentesca, le antiche officine ancora efficienti.

Sono presenti infatti 6 bacini in muratura (quelli con il vecchio sistema a "gradoni", non i drydock moderni) e due darsene, oltre alle officine dei calderai, dei tubisti, alla veleria e alla fonderia, nella quale si colano i metalli e vengono preparate le leghe per le chiodature usate nella congiunzioni delle lamiere delle navi.

 

La sua storia.

 

E' stato Bonaparte all'inizio del 1800, quando La Spezia era solo un piccolo borgo di circa 3.000 persone sotto l'impero napoleonico, a considerare l'importanza che avrebbe potuto avere il Golfo di La Spezia. Della sua idea di costruire un grande Arsenale si arrivò solo al progetto, e non alla costruzione, a causa delle sconfitte subite nel frattempo a Lipsia e Waterloo.

L'idea di Napoleone fu messa in pratica però successivamente da Camillo Benso Conte di Cavour, che ricopriva l'incarico di Presidente del Consiglio e Ministro della Marina.

Con la Legge Istitutiva n. 2257 del luglio 1857, emessa da Vittorio Emanuele II (il documento recita: re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme, Duca di Savoia e di Genova, ecc., Principe di Piemonte, ecc. ... la Marina Militare verrà trasferita nel Golfo di La Spezia ... sarà costruito nel seno del Varignano un Arsenale militare marittimo ...), venne stabilito di creare l'Arsenale di La Spezia.

Così, sempre nel 1857, la Marina Militare si spostò da Genova a La Spezia e si stanziò il finanziamento per la costruzione dell'Arsenale.

I lavori iniziarono nel 1861, su progetto del Maggiore del Genio Militare Domenico Chiodo, modificando quello di Napoleone. L'inaugurazione avvenne, con una cerimonia, il 28 agosto 1869 alla presenza delle autorità civili e militari e di centinaia di persone. Si attese il colpo di cannone di mezzogiorno e poi il Generale Domenico Chiodo dette il segnale per la demolizione dell'argine artificiale, che era stato posizionato all'imboccatura della Darsena. Circa 600.000 metri cubi di acqua defluirono tra gli applausi della folla.

I lavori proseguirono anche negli anni seguenti, fino al 1900 circa, apportando vari ampliamenti.

Grazie all'Arsenale si crearono nuovi posti di lavoro e La Spezia si sviluppò sia economicamente, sia demograficamente raggiungendo i 31.500 abitanti nel 1881, 60.000 nel 1901 e 123.000 nel 1940.

 

Il compito principale dell'Arsenale fu quello di costruire unità navali per la Marina Militare.

Tra il 1871 e il 1923 furono varate 8 corazzate, 6 incrociatori, 2 torpediniere, 2 cannoniere, 9 sommergibili e numerose altre navi minori in appoggio a queste.

L'Arsenale era in grado di costruire gli scafi, ed anche i macchinari, le armi e le apparecchiature necessarie sia alla propulsione che ai sistemi di combattimento.

Nel luglio del 1931 nel piazzale dell'Arsenale fu sistemato un apparecchio ricevente; erano infatti i primi tempi degli esperimenti sull'utilizzo delle onde corte nelle comunicazioni radio. Un radiofaro venne invece posizionato sulle colline di Sestri Levante. Tutto questo sarebbe servito per radioguidare le navi nell'entrata in porto con condizioni meteo non favorevoli.

Nel frattempo la nave Elettra, utilizzata da Guglielmo Marconi, era già stata attrezzata presso questo Arsenale sia con l'installazione di radio trasmittenti e riceventi, sia con gli alberi ... ma per le antenne, anziché per le vele!

Successivamente, grazie ai brevetti concessi da Marconi, proprio presso l'Arsenale di La Spezia nacquero le prime officine di costruzione radio e le scuole per l'addestramento del personale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa della sua importanza strategica, l'intera struttura subì numerosi e violenti bombardamenti con gravissimi danni. Conseguentemente, negli anni che vanno dal 1945 al 1950, si dovette procedere alla ricostruzione degli edifici e delle attrezzature.

Attualmente il suo prestigio è diminuito, ciò è dovuto principalmente all'impossibilità di mantenere una certa riservatezza a causa della sua posizione nel Golfo (è visibile dalle case adiacenti ed anche dalle colline che lo circondano), ed anche per il fatto che non vengono più costruite le navi. Alcuni lavori vengono inoltre dati in appalto.

Si svolge però una ottima attività di manutenzione, ed a volte quella di trasformazione, il tutto finalizzato al mantenimento in efficienza delle Unità Navali dell'Alto Tirreno. E' per questo motivo che l'Arsenale ha ultimamente subito dei cambiamenti per essere adattato ai nuovi scopi. Tra queste modifiche ad esempio c'è la trasformazione della zona scali, dove avvenivano i vari delle navi, in una moderna banchina per la Base Navale.

 

 

Il Palinuro ormeggiato all'interno dell'arsenale a La Spezia

 

palinurolaspezia.jpg

 

 

La falegnameria.

 

falegnameria.jpg

 

 

 

Qualche dettaglio.

 

La porta monumentale è stata costruita nel 1883.

A fianco dell'entrata dell'Arsenale si trova il Museo Tecnico Navale che occupa l'antica Caserma dei Pompieri.

Le ancore sono quelle della Corazzata austriaca "Viribus Unitis", affondata a Trieste nel 1918. Le palle per cannoni che si trovano sui pilastri sono quelle usate nel 1850 dai cannoni navali ad avancarica.

Il piazzale all'interno della Porta Principale è Piazzale Bergamini, intitolato appunto alla medaglia d'oro Ammiraglio di Squadra G.C. Bergamini.

Il ponte sul canale Lagora era girevole ed è stato fatto nel 1885. Fu distrutto nella Seconda Guerra Mondiale ed in seguito fu ricostruito fisso.

La Porta Ferrovia Nord permetteva l'accesso del treno. Il ponte ferroviario girevole si apriva al passaggio delle imbarcazioni che erano dirette dalle navi alla fonda in porto alla Porta Principale dell'Arsenale. La linea ferroviaria fu in uso dal 1870 al 1950.

La prima darsena ha queste dimensioni: metri 200 x metri 420. Gli scavi a secco furono effettuati tra il 1863 e 1865.

La seconda darsena è: metri 200 x metri 600. Inizialmente era metri 200 x metri 390 ma venne modificata tra il 1888 e 1890.

Il ponte girevole in ferro venne fatto nel 1914 e andò a sostituire quello distrutto nel 1869 a causa dell'allargamento del canale.

 

 

Questa è una piccola parte del quadro che mi si è presentato dopo aver visitato il "mio" Vespucci, che era stato ovviamente al primo posto. Liberata un po' la mente, mi sono diretta verso le altre navi. Ecco cosa mi è apparso alla fine di un lungo viale. Sono stata proprio fortunata!

 

fregate.jpg

 

 

 

All'interno dell'arsenale sono presenti 6 bacini di carenaggio con diverse dimensioni a seconda delle necessità.

N. 1

lung. m. 100, larg. m. 23, capacità mc 21.000. Gli scavi vennero effettuati dal 1863 al 1865; è operativo dal 1870 ed ospita unità tipo Sommergibili e Dragamine.

N. 2

lung. m. 132, larg. m. 24, capacità mc 29.000. Gli scavi risalgono al periodo dal 1864 al 1866; è operativo dal 1870 e può ospitare Naviglio Ausiliario.

N . 3

lung. m. 132, larg. m. 24, capacità mc 29.000. Gli scavi vennero effettuati dal 1864 al 1866; è operativo dal 1870 ed ospita unità tipo Fregate.

N. 4

lung. m. 110, larg. m. 23, capacità mc 21.000. Gli scavi vennero effettuati dal 1863 al 1865; è operativo dal 1870 ed ospita unità tipo Sommergibili e Naviglio Ausiliario.

N. 5

lung. m. 220, larg. m. 33, capacità mc 78.000. Gli scavi vennero effettuati dal 1884 al 1891; è operativo dal 1891 ed ospita unità tipo Incrociatori e Cacciatorpedinieri.

Fino al 1914, con una barcaporta intermedia sarebbe stato possibile dividerlo in due.

N. 6

lung. m. 220, larg. m. 28, capacità mc 53.000. Gli scavi vennero effettuati dal 1886 al 1899; ospita unità tipo Incrociatori.

 

 

Uno dei grandi bacini di carenaggio. Quelle sul fondo sono due normali carriole.

 

bacino.jpg

 

 

Una nave in bacino.

 

bacinonave1.jpg

 

 

In Arsenale si trovano, come detto sopra, molti laboratori; tra questi ad esempio ci sono l'officina congegnatori, per riparazioni meccaniche, l'officina motori, l'officina calderai, per tutti gli impianti a vapore, l'officina costruzioni navali, l'officina elettronica, quella elettroacustica, quella delle telecomunicazioni, l'officina siluri, l'officina armi ed armamenti, quella marinaresca, varie sale prove e collaudi e molti altri laboratori.

Le professionalità ancora presenti, alcune di esse veramente rare, sono quelle dei settori di falegnameria, cordami e veleria. A queste si aggiungono gli specialisti dei settori navalmeccanico ed elettronico.

Da segnalare che le antiche officine sono sempre ed ancora efficienti.

La vecchia veleria invece è stata trasformata in alloggi per gli equipaggi delle navi ai lavori.

Ci sono ancora dei mestieri tradizionali, come ad esempio la doratura delle polene del Palinuro e del Vespucci.

 

 

Una nave in bacino.

 

bacinonave2.jpg

 

 

Le proporzioni con una nave in bacino.

 

bacinonave3.jpg

 

 

 

Dopo le classiche notizie che si leggono sui libri, vi riporto quanto mi è stato riferito da alcuni arsenalotti.

 

La voce di chi ci ha lavorato e/o di chi ci lavora!

 

Il Vespucci, al termine della Campagna Addestrativa e di altri eventuali impegni di rappresentanza, rientra in Arsenale per i normali, e naturalmente anche per quelli straordinari, lavori di manutenzione. Generalmente quindi passa l'inverno a La Spezia. La sua Base Navale è questa. Questo perché vista la sua età necessita di interventi di vecchio stampo che qui sono ancora presenti. Generalmente queste soste in bacino avvengono con cadenza regolare, pertanto vengono definite e programmate precedentemente. Ci sono appositi uffici che si occupano delle navi che vanno ai lavori.

 

In base alla grandezza della nave vengono definiti anche i bacini di carenaggio da occupare.

Naturalmente il tutto dipende dai tipi di lavorazione che devono essere fatti, non tutti richiedono di occupare un bacino di carenaggio!

Sono presenti infatti anche i vari posti per l'ormeggio classico.

 

E' presente un ufficio porto, che si occupa principalmente degli ormeggi; un ufficio controlli - collaudi che, come dice il nome stesso, controlla che i lavori siano stati regolarmente eseguiti (sia a terra che sulle navi) e la nave sia pronta per riprendere il mare.

 

... non ho trovato un ringraziamento o un accenno di riconoscenza a tutte quelle persone che, anno dopo anno, lavorano perché la Vespucci rimanga tale.

Io sono uno di loro, e sono tanti anni (ndr: più di trenta) che, quando a fine crociera la Nave torna a Spezia, collaboro con tutti gli altri alle riparazioni, ricostruzioni ed ammodernamenti necessari. ... le maestranze addette alle riparazioni, che si svolgono prevalentemente nel periodo invernale, lavorano in qualsiasi condizioni di tempo ed in luoghi che vi assicuro non sono proprio un luogo ideale.

A tutte queste persone, civili e militari, credo valga la pena essere riconoscenti per il lavoro e per la loro professionalità. ... avere a che fare con una nave costruita più di 70 anni fa e cercare, per quanto possibile, di non stravolgerne le caratteristiche costruttive dell'epoca (chiodature, tipologia dei materiali, ecc.) non è semplice. ... non so quanti sono quelli che visitando la nave, o guardandola in tv, pensano a quelli che, come me, fanno di tutto perché loro continuino ad ammirarla.

 

L'Arsenale è in realtà diviso in due: Area Lavorazioni per il Sistema di Piattaforma ed Area Lavorazioni per il Sistema di Combattimento.

La prima raggruppa tutti i reparti e le officine per le lavorazioni riguardo allo scafo, i Congegnatori, i Calderai e i Tubisti, la Falegnameria, tutta la parte Elettronica, la Direzione, i vari magazzini ed uffici (tra cui ad esempio la Sala Disegno).

La seconda comprende invece tutte le officine inerenti il sistema di combattimento, ad esempio l'Artiglieria.

 

In Arsenale si riparano, si ammodernano e si trasformano le Unità Navali ed i natanti (pontoni, bettoline, barche porta, bacini galleggianti, ecc.) della Marina Militare Italiana.

 

C'è chi è addetto a valutare e preventivare gli interventi di riparazione, i lavori di carpenteria metallica.

C'è anche il Reparto Bacini, composto da arsenalotti che hanno il compito principale di mettere a secco le navi.

 

... in un futuro, che mi auguro il più lontano possibile, le maestranze che ora provvedono annualmente alle riparazioni saranno sempre meno.

Tra le nuove "leve" vedo ben pochi giovani disposti a "sacrificarsi" per imparare e continuare un tipo di lavoro non facile, faticoso, specialistico e per certe tipologie di lavorazioni quasi unico ...

 

La chiodatura delle lamiere del Vespucci viene naturalmente fatta a mano dagli arsenalotti. Si lavora con molta precisione, con una buona squadra ed in mezzo a rumori forti.

La chiodatura, in generale, ha lo scopo di collegare permanentemente i componenti di una struttura applicando i chiodi o rivetti.

La lavorazione fatta sul Vespucci è del tipo "a caldo"; praticamente il chiodo viene riscaldato (raggiunge i 900° C) e poi viene inserito nel foro (precedentemente predisposto) dove viene subito dopo ribadito. Per eseguire questa lavorazione sono necessari diversi arsenalotti: quelli che si occupano del "braciere", dove il chiodo viene reso incandescente, quelli che lo tengono fermo nella posizione esatta, e quelli che contemporaneamente lo ribadiscono (creando la doppia testa) utilizzando una apposita chiodatrice.

Questo sistema sta cadendo sempre più in disuso, perché è sostituito dalle saldature o dagli incollaggi. Viene ancora utilizzato nelle applicazioni aeronautiche, nelle costruzioni navali, per le caldaie, le condotte forzate e la carpenteria generica.

 

Allora, se non ci siete già stati, pensate di andare a visitare l'arsenale? Spero di sì! :s01:

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Una nave in bacino.

bacinonave1.jpg

Una nave in bacino.

bacinonave2.jpg

Le proporzioni con una nave in bacino.

bacinonave3.jpg

Nientemeno che Nave Anteo! :s20:

Complimenti comunque per il racconto, la trattazione e... le belle foto! :s02:

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Uno dei grandi bacini di carenaggio. Quelle sul fondo sono due normali carriole.

 

bacino.jpg

 

In effetti hai fotografato uno dei bacini "piccoli", il nr. 4 mi direi. sul lato opposto (a destra di quel grande capannone che servi, a suo tempo, per costruire gli aliscafi) vi sonoi due bacini "grandi". uno di essi partcolarmente famoso per avere ospitato le prime prove "ufficiali" del maiali di Toschi e Tesei

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Grazie Roberta per il Magnifico reportage,..

Le due cariole sono in attesa di rifare la carena...

 

BERILLO :s10: :s20: :s03: :s03:

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Nientemeno che Nave Anteo!

 

Ah ecco, "chi" era!

Ieri sera mi sono dimenticata di andare a cercare a chi apparteneva quel distintivo ottico :s41:

Grazie dell'informazione.

Se non ricordo male ha le stesse funzioni del P___(CENSURA SALVAVITA DEL COMANDO)___o, giusto? Forse avrei fatto meglio a starne lontana :s02: ma devo dire che a me ha portato fortuna!

 

 

 

In effetti hai fotografato uno dei bacini "piccoli", il nr. 4 mi direi. sul lato opposto (a destra di quel grande capannone che servi, a suo tempo, per costruire gli aliscafi) vi sonoi due bacini "grandi". uno di essi partcolarmente famoso per avere ospitato le prime prove "ufficiali" del maiali di Toschi e Tesei

 

 

Interessante! :s41: Averlo saputo avrei guardato meglio, ma 11 anni fa non avevo ancora l'occhio molto marinaresco. Aggiungici che era la prima volta che vedevo una "vera" nave da vicino (a parte infatti i battelli del lago di Garda :s01: ) e aggiungici che avevo pensato di vedere solo il "mio" Vespucci per la prima volta ... averlo saputo che c'era tutto questo "ben di Dio".

Che brutto entrare in un così bello e storico arsenale e ignorare una marea di cose. Mi sono un po' rifatta al ritorno, cercando qualche notizia e un po' di storia.

La prossima volta non sarà così! Perchè è certo che se ne avrò l'occasione ci ritornerò :s10:

La mia vespuccite, chissa come mai :s21: , mi porta spesso verso questa città. L'unico problema è che ... ci sono quelle altissime mura e quella "zona militare limite invalicabile"

 

 

Le due cariole sono in attesa di rifare la carena...

 

Può darsi; forse un bacino di carennaggio più piccolo era già occupato :s03:

 

 

 

A proposito di quei bacini di carenaggio, che mi hanno affascinato subito così tanto (vi ricordo che era la prima volta che vedevo un "mondo navale" da vicino :s10: ), ho reperito qualche altra foto.

Aggiungo anche che deve essere fantastico vederlo all'opera, mentre si svuota, con tutto il lavoro richiesto per permettere il fissaggio della nave che abbisogna di manutenzione. Che lavoraccio e che attenzione dovrà essere dedicata. :s20:

 

 

 

Si parlava della poca segretezza e del fatto che dalle colline vicine si può ammirare l'interno. Ecco una foto che era pubblicata nel sito della Marina Militare.

 

arslaspezia1damm.jpg

 

 

Due foto inviatemi da un'amica che ha immortalato il Vespucci in cantiere. Per la cronaca due di questi sono anche i bacini che avevo visto io, quelli delle foto pubblicate sopra ieri.

 

laspeziaarsenale.jpg

 

laspeziaarsenale2.jpg

 

 

Un'altra foto inviatami dall'amica Paola, colpita anche lei dalla vespuccite, in cui è ben visibile il "fissaggio" nel nostro amato veliero.

 

laspeziaarsponteggi.jpg

 

 

Dal sito della Marina Militare invece proviene questa foto con i due velieri ai lavori: Vespucci e Palinuro.

 

vesppalinurodamm.jpg

 

 

Il signor Beppino mi ha inviato questa immagine in cui si vede che i lavori in arsenale procedono con qualsiasi condizione di tempo. :s20:

 

vespuccineve.jpg

Modificato da GM Andrea

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ECCELLENTE!! Roberta,

veramente un ottimo rapporto di fine missione... comunque se ti dovesse servire di entrare in arsenale in modo :s45:

Fammelo sapere e ti recupero un paio di amici incursori che ti facciano da "Spalla" :s68: :s10:

Anche se in passato interessi diversi, pur avendo trascorso 6/7 anni nell'arsenale non conoscevo così dettagliatamente la sua storia.

Per questo motivo ti ringrazio! :s20: :s20: :s01:

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Ah ecco, "chi" era!

Ieri sera mi sono dimenticata di andare a cercare a chi apparteneva quel distintivo ottico :s41:

Grazie dell'informazione.

Se non ricordo male ha le stesse funzioni del P___(CENSURA SALVAVITA DEL COMANDO)___o, giusto? Forse avrei fatto meglio a starne lontana :s02: ma devo dire che a me ha portato fortuna!

 

 

 

 

 

 

Interessante! :s41: Averlo saputo avrei guardato meglio, ma 11 anni fa non avevo ancora l'occhio molto marinaresco. Aggiungici che era la prima volta che vedevo una "vera" nave da vicino (a parte infatti i battelli del lago di Garda :s01: ) e aggiungici che avevo pensato di vedere solo il "mio" Vespucci per la prima volta ... averlo saputo che c'era tutto questo "ben di Dio".

Che brutto entrare in un così bello e storico arsenale e ignorare una marea di cose. Mi sono un po' rifatta al ritorno, cercando qualche notizia e un po' di storia.

La prossima volta non sarà così! Perchè è certo che se ne avrò l'occasione ci ritornerò :s10:

La mia vespuccite, chissa come mai :s21: , mi porta spesso verso questa città. L'unico problema è che ... ci sono quelle altissime mura e quella "zona militare limite invalicabile"

 

 

 

 

Può darsi; forse un bacino di carennaggio più piccolo era già occupato :s03:

 

 

 

A proposito di quei bacini di carenaggio, che mi hanno affascinato subito così tanto (vi ricordo che era la prima volta che vedevo un "mondo navale" da vicino :s10: ), ho reperito qualche altra foto.

Aggiungo anche che deve essere fantastico vederlo all'opera, mentre si svuota, con tutto il lavoro richiesto per permettere il fissaggio della nave che abbisogna di manutenzione. Che lavoraccio e che attenzione dovrà essere dedicata. :s20:

 

 

 

Si parlava della poca segretezza e del fatto che dalle colline vicine si può ammirare l'interno. Ecco una foto che era pubblicata nel sito della Marina Militare.

 

arslaspezia1damm.jpg

 

 

Due foto inviatemi da un'amica che ha immortalato il Vespucci in cantiere. Per la cronaca due di questi sono anche i bacini che avevo visto io, quelli delle foto pubblicate sopra ieri.

 

laspeziaarsenale.jpg

 

laspeziaarsenale2.jpg

 

 

Un'altra foto inviatami dall'amica Paola, colpita anche lei dalla vespuccite, in cui è ben visibile il "fissaggio" nel nostro amato veliero.

 

laspeziaarsponteggi.jpg

 

 

Dal sito della Marina Militare invece proviene questa foto con i due velieri ai lavori: Vespucci e Palinuro.

 

vesppalinurodamm.jpg

 

 

Il signor Beppino mi ha inviato questa immagine in cui si vede che i lavori in arsenale procedono con qualsiasi condizione di tempo. :s20:

 

vespuccineve.jpg

 

 

Wow, foto davvero interessanti, complimenti!!!!

 

Se non mi sbaglio nella prima foto, anche se piccola, si distingue una corvetta irakena in bacino per il carenaggio. Di quando è quella foto? vuol dire che forse verrà davvero consegnata alla Marina Irakena?

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Nave Anteo si può nominare .....Nave INNOMINABILE seppur passata ad altra Marina è meglio di no :s03: :s03:

 

 

ciao a tutti Luca

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Wow, foto davvero interessanti, complimenti!!!!

Se non mi sbaglio nella prima foto, anche se piccola, si distingue una corvetta irakena in bacino per il carenaggio. Di quando è quella foto? vuol dire che forse verrà davvero consegnata alla Marina Irakena?

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Non credo proprio! Si tratta di una foto piuttosto vecchia (grossomodo intorno al 2002-2004). Infatti in primo piano si notano tre dei quattro "Lupo" in R.T.D. (Riduzione Tabella Disponibilità (?)) che poi saranno venduti al Perù intorno al 2005...

 

Le due corv. Irakene dovettero essere sottoposte a carenaggio solo perchè non affondassero in porto. Da buon pignolo preciso che le due navi son già Irakene (le ho viste, infatti, con la Bandiera Nazionale), ma in stato d'internamento. A mio parere le loro condizioni sono così precarie che forse non conviene più l' eventuale riarmo.

 

Alla destra della corv. Irakena si nota il già radiato CAVEZZALE, in bacino per un controllo alla carena, prima del trasferimento in Turchia per la demolizione

Modificato da Alfabravo 59

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Grazie Alfabravo,

preciso e puntuale come sempre.....peccato per quelle 2 corvettine armate come delle fregate!!!

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Ah ecco, "chi" era!

Ieri sera mi sono dimenticata di andare a cercare a chi apparteneva quel distintivo ottico :s41:

Grazie dell'informazione.

Se non ricordo male ha le stesse funzioni del P____o, giusto? Forse avrei fatto meglio a starne lontana :s02: ma devo dire che a me ha portato fortuna!

 

 

AAARRRGGGHHH!!! :s03: :s03: :s03:

 

Un esorcista, presto!!! :s68:

@MLC Alagi: abbiamo ancora quel contatto in curia...?? :s02:

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(...)

Se non ricordo male ha le stesse funzioni del XXXXXX, giusto? Forse avrei fatto meglio a starne lontana :s02: ma devo dire che a me ha portato fortuna!

(...)

AAARRRGGGHHH!!! :s03: :s03: :s03:

 

Un esorcista, presto!!! :s68:

@MLC Alagi: abbiamo ancora quel contatto in curia...?? :s02:

 

Ufficialmente, ribadisco a tutti i comandanti che il Nome dell'INNOMINABILE non va nè pronunciato nè scritto: tanto in Marina quanto sul forum. Un mio amico che faceva il furbo e lo nominò tre volte di seguito (a bordo di una barca perdipiù!), il mattino dopo cadde malamente, si slogò una caviglia e picchiò fortemente con una spalla su un winch, causandosi un ematoma non da poco.

@Melekhin: L'esorcista non basta :s03: : chiedo a GM Andrea di editare il post n. 6 di questo topic, sostituendo il nome dell'INNOMINABILE con le grafie suggerite dal sottoscritto o dal com.te Melekhin medesimo

 

----

Credo che il fatto riportato qui:

http://www.betasom.it/forum/index.php?s=&a...st&p=156130

sia di per se' esplicativo... :s42:

Modificato da Alagi

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C'era una volta un noto conduttore di una rubrica radiofonica in onda alla sera dal nome tagliente e dalla fama altrettanto aggressiva... in prossimità dell'età della pensione, il suo superiore (sfidando ogni contrario avviso) aveva pensato bene di metterlo a riposo, ma appena la notizia raggiunse l'interessato, il malcapitato superiore fu raggiunto da un insulto cardiaco sia pur lieve (un semplice warning...). La rubrica in questione va ancora in onda... I marinai saranno pure superstiziosi, ma i giornalisti non sono da meno.

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Ufficialmente, ribadisco a tutti i comandanti che il Nome dell'INNOMINABILE non va nè pronunciato nè scritto: tanto in Marina quanto sul forum.

:s03: Caro Frà, è perfettamente inutile prendersela con una Nave dalla lunga ed onorata carriera se poi vai a sfogare la libidine sulle "tette" di ATALANTA! :s03:

 

atalanta.jpg

:s03: :s03: :s03:

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:s03: Caro Frà, è perfettamente inutile prendersela con una Nave dalla lunga ed onorata carriera se poi vai a sfogare la libidine sulle "tette" di ATALANTA! :s03:

Quello era un gesto apotropaico, proprio perchè qualcuno aveva appena nominato l'Innominabile. :s03:

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Quello era un gesto apotropaico, proprio perchè qualcuno aveva appena nominato l'Innominabile. :s03:

 

Be' ma il gesto apotropaico più diffuso è leggermente diverso, che io sappia..

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Per motivi di sicurezza nazionale l'Innominabile è stato dal sottoscritto prontamente oscurato, anche se temo sia troppo tardi.

Se domani il Governo decide un'una tantum del 78% sui post inerenti le faccende navali sappiamo chi ringraziare.

 

Una volta per tutte, su questo forum è espressamente proibito, pena la rampogna solenne e l'anatremone a sei ante, pubblicare:

 

- il nome dell'Innominabile

- commenti meno che adulatori per il Comando

- micini molesti di qualsivoglia misura e dislocamento

 

:s10:

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Ufficialmente, ribadisco a tutti i comandanti che il Nome dell'INNOMINABILE non va nè pronunciato nè scritto: tanto in Marina quanto sul forum.

 

Per motivi di sicurezza nazionale l'Innominabile è stato dal sottoscritto prontamente oscurato

 

Noooooooooooooooooo :s68: :s68: :s68: :s68: :s68:

 

Ah! Questi marinai così super superstiziosi .... non me lo ricordavo come un fatto così grave. :s02:

Va bene, va bene, cercherò di farmi perdonare con "un giro" di Spalletti. Non è che, per caso, era questo il vostro intento? :s02:

Grazie per la correzione "d'ufficio".

Ad ogni modo, per essere certa di riparare al così grosso errore fatto, anche se l'Innominabile so che ha fatto la sua onorata carriera (e conosco un marinaio che è stato imbarcato e sta benissimo :s03: ), penserei di fare non uno, ma ben quattro, giri di Spalletti, cosa ne dite? Ma non tutti subito, non tutti uno di seguito all'altro; eh no, meglio prima smaltire un po' ogni bicchiere, altrimenti sì che qualcuno sarà facile che si faccia del male (e non per colpa di alcuna nave). :s03:

 

 

 

Non credo proprio! Si tratta di una foto piuttosto vecchia (grossomodo intorno al 2002-2004).

 

Mi sa di sì.

Non so con certezza la data dello scatto. Di sicuro l'ho reperita nel sito della nostra marina militare dopo il 2000, credo nel 2008 ma di certo era stata pubblicata prima.

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Visitatore giovannibandenere

Scusa Com.te GM Andrea, ma mi sento leggerissimamente interessato.

Qual'è l'interpretazione autentica di:

"micini molesti di qualsivoglia misura e dislocamento" di cui al punto tre della lista, laddove per micini io immagino gatti?

Grazie, Giovanni.

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Ad ogni modo, per essere certa di riparare al così grosso errore fatto, anche se l'Innominabile so che ha fatto la sua onorata carriera (e conosco un marinaio che è stato imbarcato e sta benissimo :s03: ), penserei di fare non uno, ma ben quattro, giri di Spalletti, cosa ne dite? Ma non tutti subito, non tutti uno di seguito all'altro; eh no, meglio prima smaltire un po' ogni bicchiere, altrimenti sì che qualcuno sarà facile che si faccia del male (e non per colpa di alcuna nave). :s03:

Lo Spalletti sana sicuramente ogni male! :s53: :s28: :s29: :s26:

Per quanto mi concerne l'incidente è chiuso. :s03: :s03: :s03:

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Credo che il fatto riportato qui:

http://www.betasom.it/forum/index.php?s=&a...st&p=156130

sia di per se' esplicativo... :s42:

Dove lo citi con nome e cognome!!! :s03: :s03:

 

 

Una volta per tutte, su questo forum è espressamente proibito, pena la rampogna solenne e l'anatremone a sei ante, pubblicare:

 

- il nome dell'Innominabile

-

Dovrai intervenire di censura per 70 volte (ho controllato) A proposito, mni pare di ricordare che il 70, o quantomeno il 7, abbiano significati inquietanti... :s14: (ma non so quali)

 

 

Qual'è l'interpretazione autentica di:

"micini molesti di qualsivoglia misura e dislocamento" di cui al punto tre della lista, laddove per micini io immagino gatti?

 

Me lo chiedevo anch' io...

 

sailorcat.jpg

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Lo Spalletti sana sicuramente ogni male!

 

Posso dire di ... incominciare a conoscervi :s02: :s03: :s03: :s03:

Allora, ecco il primo bicchiere di Spalletti, fatevi avanti! :s28:

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Scusa Com.te GM Andrea, ma mi sento leggerissimamente interessato.

Qual'è l'interpretazione autentica di:

"micini molesti di qualsivoglia misura e dislocamento" di cui al punto tre della lista, laddove per micini io immagino gatti?

Grazie, Giovanni.

 

 

Non era in alcun modo un "attacco ad personam" :s10:

 

Solo ribadivo la fiera opposizione ai teneri micini che imperversano sul web: lo so, essi conquisteranno il mondo, giacché questo è il loro malvagio intento, ma io sarò nella ridotta per l'ultima disperata resistenza

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Visitatore giovannibandenere

Com.te GM Andrea ne ero convinto fin da subito, diciamo che il punto tre mi aveva un pò incuriosito.

Però è bello sentirselo confermare ...

Indipendentemente da ciò, immagino che micini sia un termine in gergo per indicare un qualchecosa.

Ho capito che questo è argomento sensibile, anzi scabro e la curiosità me la faccio passare.

Un saluto e un grazie, Giovanni.

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Una volta per tutte, su questo forum è espressamente proibito, pena la rampogna solenne e l'anatremone a sei ante, pubblicare:

(...)

- micini molesti di qualsivoglia misura e dislocamento

Non era in alcun modo un "attacco ad personam" :s10:

Solo ribadivo la fiera opposizione ai teneri micini che imperversano sul web: lo so, essi conquisteranno il mondo, giacché questo è il loro malvagio intento, ma io sarò nella ridotta per l'ultima disperata resistenza

Micini proteiformi? :s02:
Teneri micini?

Cocco, io ci andrei piano.

Indipendentemente da ciò, immagino che micini sia un termine in gergo per indicare un qualchecosa.

 

Ritengo che GM Andrea si riferisse a questo:

schermata20111212a08481.png

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