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GM Andrea

La lunga notte dei siluri

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Titolo: La lunga notte dei siluri e altri racconti di marina e di guerra
Autore: Eugenio Fontana
Casa editrice: Guido Miano editore
Anno di edizione: 1979
Pagine: 100
Dimensioni: 20 x 14
Reperibilità: difficile

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Sarò noioso, ma tocca ripetermi: fra tutti i corpi degli ufficiali di Marina la palma dell'abilità letteraria spetta senza dubbio ai medici.
La ragione è misteriosa, ma questo volume ne è l'ennesima prova.
Nel suo Dissi no al comandante l'amm. Giovanni Ciccolo così ricorda il Capitano Medico Eugenio Fontana, col quale collaborò nei difficili giorni dopo l'8 settembre in terra di Romania: "intelligente, umanista , con spiccate tendenze artistiche, amante e cultore della musica (era un provetto violinista). A Odessa non essrcitava la professione medica ma figurava ufficialmente come impiegato d'ordine al Consolato. Il suo incarico vero era quello di agente nel Reparto Informazioni del Ministero della Marina. Conosceva a perfezione la lingua russa".

Eugenio Fontana, che nel dopoguerra sarà medico del Montecuccoli e docente di storia della medicina, molti anni dopo la fine della guerra raccolse in questo (purtroppo breve) volume alcuni suoi ricordi di guerra e di pace.
Lo stile è gradevolissimo: nel rievocare fatti e personaggi l'Autore sfoggia senso dell'umorismo e acume psicologico, il che non sempre capita nei libri di memorie.

Va segnalata la prefazione, niente meno, che di Giulio Bedeschi, il quale così scrive: "Fontana è avveduto, è misurato nello scrivere, non si scopre, regge e porta tuttora la linea e l'a piombo dell'ufficiale di marina che è stato, e che probabilmente non ha mai cessato di essere del tutto".

Veniamo ai contenuti.
Il titolo del volume è quello del primo capitolo: nel novembre del 1940 Fontana era destinato sul Littorio, ma la notte di Taranto era in temporaneo imbarco sul Duilio per sostituire il medico di bordo. Visse su tale corazzata l'attacco inglese, e descrive con partecipazione e dovizia di particolari quella terribile notte, vista chiaramente dal punto di vista del medico e dei soccorsi prestati al personale.

Due divertenti capitoli sono dedicati a episodi d'anteguerra vissuti in E.O. allorchè l'Autore era imbarcato sulla RN Lepanto.

Nel 1939/40 Fontana fu sul Taranto, entrato a far parte della "Divisione Ruggine" col Bari; si descrive senza far nomi lo stato maggiore dell'unità e lo scarso legame affettivo dell'equipaggio con la nave (che a quanto pare ricambiava con medesimi sentimenti negativi) ex tedesca, che aveva ancora delle caldaie a carbone e faceva un fumo dannato dai suoi tre fumaioli. Tanto che il direttore di macchina sconsolato diceva: "Con un buon cannocchiale gli inglesi lo vedranno da Gibilterra e diranno "Toh, è in mare il Taranto" ".

Il capitolo più spassoso è dedicato al successivo imbarco sul Garibaldi. Il capitano commissario, simpatica sagoma ligure, per far risparmiare soldi all'Erario nell'acquisto di carta igienica, per non prenderla al dettaglio aveva contattato direttamente una casa produttrice. La quale rispose specificando che proponeva due qualità di carta: una normale per l'equipaggio e una "idem crespata per signori ufficiali".
Appena ricevuta la missiva, il commissario entrò come un tornado nel camerino del dottore in preda a un'ilarità irrefrenabile: "Vale la pena di vivere in un mondo capace di inventare una idem crespata per signori ufficiali. Che bella, ragazzi, che bella! Idem crespata per signori ufficiali. D'ora in avanti utte le volte che mi siederò sul water mi concentrerò in doveroso e rispettoso raccoglimento, perchè quella che arrotolata vedrò sospesa a portata di mano sarà la idem crespata per signori ufficiali...E sai che faccio? Scrivo subito alla ditta per suggerire una idem vellutata per signori ammiragli...Idem crespata..."

Gli ultimi due capitoli concernono le vicende in Russia e Romania dell'Autore, colà destinato come agente del SIS, anche se nel libro non si dice.

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Che "ch' azzecca" il contenuto di questo libro con l' immagine della copertina raffigurante la GRAF SPEE in autoaffondamento a Montevideo? :s02:

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Che "ch' azzecca" il contenuto di questo libro con l' immagine della copertina raffigurante la GRAF SPEE in autoaffondamento a Montevideo? :s02:

 

Ad uso de' taddei :s10:

(si sa come son gli editori....)

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