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Secondo Marchetti

Il Salotto Della Scuola Di Vela

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Ribadisco,complimenti per l'iniziativa,mi avete fatto tornare la voglia di riuscire con il laser,da tempo o per lavoro o per latri impegni non ho avuto tempo da dedicarci,adesso però la fiamma si è riaccesa,grazie

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Ciao Secondo,

mi felicito con te per la onoreficenza che ti hanno assegnato. :s68:

Veramente meritata.

Ciao Saluti.

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Ciao Secondo,

mi felicito con te per la onoreficenza che ti hanno assegnato. :s68:

Veramente meritata.

Ciao Saluti.

 

 

Condivido in pieno :s20: :s20: :s20: :s20:

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Grazie ragazzi :s19:

 

Ma la tecnica del salto a bordo con le sue varie declinazioni, possibile che non susciti nessuna curiosità?

Sul timone a pala fissa invece ci torneremo: appena avrò imparato a usarlo anch'io...

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Ma la tecnica del salto a bordo con le sue varie declinazioni, possibile che non susciti nessuna curiosità?

Io veramente ricordo, e volendo sarei in grado di recuperarla, una strana tecnica del salto FUORI bordo che il nostro mastroskipper effettuò anni fa....

e di cui lasciò notizia.

Sono una Signora, e quindi per il momento taccio.

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Ma la tecnica del salto a bordo con le sue varie declinazioni, possibile che non susciti nessuna curiosità?

 

nella mia breve esperienza da velista, in effetti, sono sempre partito da moli o simili con scivolo di alaggio. insomma, scendevo comodamente!

 

però quelle declinazioni potrebbero avere rissolti interessanti....

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Bene :s01:

 

Il salto alla Fosbury è quello che vedete nella foto del tutorial: si portano sul bordo le gambe unite, possibilmente senza fracassarsi le caviglie sul bordo.

 

Il Pinkerton si distingue per il fatto che si porta su prima una gamba, poi l'altra. E' il metodo più comodo e comune.

 

Il Fantozzi alla Bersagliera prevede di salire sul bordo come se si salisse sul sellino di una bicicletta. Ovvio il rischio di compressioni violente alle parti sensibili se queste restano schiacciate contro il bordo.

 

Lo Squalo di Spielberg prevede un'elevazione del busto fino a rendere preponderante il peso del tronco rispetto a quello delle gambe, usando il bordo come fulcro.

 

La Mattanza è simile alla precedente salvo per il fatto che il soggetto imbarca come un tonno fiocinato che viene portato a bordo, ovvero strisciando contro il fondo e le sue appendici.

 

Il Rigor Mortis è una Mattanza più rigida: chi sta a terra di solito vede le gambe del soggetto in questione puntare per aria e restar così fino a che il tapino non si riprende dai colpi subiti.

Edited by Secondo Marchetti

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Continuando a parlare di Sfiga™...

 

Al CVV all'ultimo Trofeo Franco Boido domenica scorsa, causa vento allegro, ci sono state alcune vittime fra i FJ d'epoca presenti... Il "Lampo", Galetti del 1974, ha spaccato la pala del timone ed è dovuto rientrare a rimorchio. Il "Winston", sempre Galetti ma del 1967, è stato invece speronato da un Laser che non ha rispettato una precedenza!

 

Trovo abbastanza impressionante il danno che una vaschetta di yogurt da 130 kg può fare se finisce addosso a un'altra barca a non più di 4 o 5 nodi...

 

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