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corazzata_littorio

Disegni O Piani Della Regia Nave Scuola Palinuro (ex Vila Valebita)

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Buon pomeriggio comandanti,

sono alla ricerca di piani costruttivi, disegni, foto della nave scuola Palinuro, preda bellica, già Vila Valebita della marina Jugoslava.

la riprodurrò probabilmente in 1/72 o 1/100...aspetto i piani per decidere!!

 

grazie a quanti vorranno aiutarmi!

Luca

Edited by corazzata_littorio

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Caro Comandante,

io li ho ma in file formato CDR. Dovresti avere il programma Corel Draw per aprirli.

Se ti può essere utile mandami un PM con la tua mail.

Pugio

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Non credo Giuseppe: il Palinuro (ex Vila Velebita, ex Dalmata) cui si riferisce Luca era un brigantino goletta di 260 t di dislocamento e dovrebbe essere questo

 

palinuro.jpg

Edited by Corto Maltese

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Non credo Giuseppe: il Palinuro (ex Vila Velebita, ex Dalmata) cui si riferisce Luca era un brigantino goletta di 260 t di dislocamento e dovrebbe essere questo

 

esatto Corto Maltese, proprio di quella nave stavo parlando! personalmente trovo che ha una linea davvero molto elegante

:s01: Grazie Nicola, ero sulla strada sbagliata.

In giro per il web ho trovato questo:

 

image3dt.jpg

 

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image4gr.jpg

 

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image5udq.jpg

 

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Buona giornata.

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:s06: ... non trovo nulla nè sul web, nè a casa.

 

E' questa nave ?

 

vilaf.jpg

 

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Questo era lo yacht DALMAT, ex OSSERO, 260 t/1896, acquistato dalla marina austro-ungarica nel 1899 ed usato prima come nave di sorveglianza in Dalmazia, poi (1915) a Cattaro, dal 1916 nave comando della K.u.K. U-Bootflottille a Gjenovic (Cattaro). Nel 1920 alla Jugoslavia come VILA, nell'aprile 1941 cannoniera FATA della RM, restituita agli jugoslavi nel dicembre 1943 come ISTRANNA. Il VILA, e non il VILA VELEBITA era quindi l'ex DALMAT.

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Questo era lo yacht DALMAT, ex OSSERO, 260 t/1896, acquistato dalla marina austro-ungarica nel 1899 ed usato prima come nave di sorveglianza in Dalmazia, poi (1915) a Cattaro, dal 1916 nave comando della K.u.K. U-Bootflottille a Gjenovic (Cattaro). Nel 1920 alla Jugoslavia come VILA, nell'aprile 1941 cannoniera FATA della RM, restituita agli jugoslavi nel dicembre 1943 come ISTRANNA. Il VILA, e non il VILA VELEBITA era quindi l'ex DALMAT.

Benissimo, Francesco, grazie.

Una vita movimentata ...

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Non credo Giuseppe: il Palinuro (ex Vila Velebita, ex Dalmata) cui si riferisce Luca era un brigantino goletta di 260 t di dislocamento e dovrebbe essere questo

 

Questo era lo yacht DALMAT, ex OSSERO, 260 t/1896, acquistato dalla marina austro-ungarica nel 1899 ed usato prima come nave di sorveglianza in Dalmazia, poi (1915) a Cattaro, dal 1916 nave comando della K.u.K. U-Bootflottille a Gjenovic (Cattaro). Nel 1920 alla Jugoslavia come VILA, nell'aprile 1941 cannoniera FATA della RM, restituita agli jugoslavi nel dicembre 1943 come ISTRANNA. Il VILA, e non il VILA VELEBITA era quindi l'ex DALMAT.

 

Ipse dixit l'Almanacco Storico delle Navi Militari Italiane 1865 - 1995 di Giorgerini e Nani a pag. 792. Nel volume di Bagnasco, "In guerra sul mare", pag. 369 l'Autore invece nel riferire il precedente nominativo dell'unità ( Vila Velebit ) in effetti non compie alcun accenno ad una successiva attribuzione del nome Dalmata. L'Almanacco Navale del 1942 sull'argomento, alla voce navi scuola, tace mentre quello del '41 comprensibilmente lo attribuisce ancora alla Jugoslavia classificandolo come "panfilo" senza aggiungere altri dati.

Edited by Corto Maltese

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scusa ma guardando la prua ed altri componenti sulla coperta e la zona di comando, il Vila mi pare differente dal Palinuro...

 

Credo abbia ragione Francesco. L'Almanacco Storico di Giorgerini e Nani potrebbe contenere un errore: nella pagina dedicata alle cannoniere classe Fata gli Autori infatti riferiscono che la capoclasse avrebbe precedentemete portato i nominativi di Villa e Dalmata. L'unità in questione dovrebbe essere quella postata da Giuseppe. Lo stesso nominativo (Dalmata) viene però attribuito dagli Autori anche alla Palinuro ex Vila Velebita...da qui nasce l'equivoco. Le due unità sono chiaramente diverse. Il Vila Velebita diventerà il nostro Palinuro mentre, secondo quanto riportato da Francesco, il Vila (o Villa come riportato nell'Almanacco Storico) la nostra cannoniera Fata. Nel frattempo ho accertato che l'Almanacco Navale del '41 trattando del Vila si riferisce probabilmente proprio a questa seconda unità e non alla Palinuro che tutto era fuorché un "panfilo" :s02: .

 

 

EDIT.: Ho aggiunto qualche vocale dimenticata per strada mentre scrivevo il post :s03: :s02: ...

Edited by Corto Maltese

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quindi la ricerca, come da impostata è corretta?

 

Tutte le immagini postate in questo topic dovrebbero riferirsi al brigantino Vila Velebita poi divenuto nave scuola Palinuro tranne quella pubblicata da Giuseppe (Odisseo) nel post #4 riferibile al panfilo Vila (ex Dalmat, ex Ossero) divenuto sotto le insegne della Regia Marina la cannoniera Fata.

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La mia fonte precedente era René Greger, "The Austro-Hungarian Warships of World War I", Ian Allan, più il "Navi militari perdute". Dal Miramar:

 

1) OSSERO, costr. 1896 Stab. Tecnico Triestino, Cant. San Rocco, yacht di bandiera austro-ungarica, n. costr. 300, 260 t, 42.4 m lungh. 6.1 m largh., macchina a vapore (triplice espans.), nel 1899 marina a.-u. DALMAT, 1920 jugo. VILA, 1941 ital. FATA, 1943 di nuovo jugo. VILA, 1945 ORJEN, in seguito ISTRANKA, vend. per demolizione 1966.

 

2) VILA VELEBITA, costr. 1908 (complet. sett. 1908) da Howaldtswerke a Kiel, n. costr. 497, 264 t, nave scuola di bandiera austro-ungarica, nel 1920 alla Jugoslavia (stesso nome), nel 1941 italiana PALINURO, perduta nel settembre 1943 a Ortona.

 

Lasciamo stare il Giorgerini-Nani, please...

Edited by de domenico

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Lasciamo stare il Giorgerini-Nani, please...

 

Il problema è più grave di quanto credessi e ne sto constatando gli spiacevoli effetti collaterali nel lavoro che stiamo svolgendo sull'Almanacco Navale per la cui revisione sto utilizzando tre fonti principali:

 

Giorgerini e Nani, “Gli Incrociatori Italiani 1861 – 1964”, USMM, Roma 1964;

Giorgerini e Nani, “Almanacco Storico delle Navi Militari Italiane 1861 – 1996”, USMM, Roma 1996;

Giorgerini e Nani, “Le navi di linea Italiane 1861 – 1961”, USMM, Roma 1962.

 

che vengono integrate quando possibile dagli Almanacchi navali in mio possesso (annate 1937, 1941 e 1942) e da altre fonti (Jane's del 1938,

Conway's del 2008 etc...) . Il punto è che le incronguenze riscontrate nelle varie pubblicazioni non sono agevolmente sostituibili con elementi certi considerato che non è possibile consultare la fonte originaria da cui provengono i dati. Ora la domanda che ti rivolgo nella tua veste di iudex peritus peritorum è: in materia di corazzate e incrociatori quale pubblicazione utilizzeresti come fonte di riferimento?

Edited by Corto Maltese

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La serie "Orizzonte Mare", senza dubbio (Bargoni, Bagnasco, Andò, Gay, Brescia, Rastelli)...Poi ancora Franco Bargoni, "Tutte le navi militari d'Italia 1861-1986" (USMM) innanzitutto per le date, poi ancora Bagnasco sulle corazzate classe VITTORIO VENETO... :s01:

Edited by de domenico

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La serie "Orizzonte Mare", senza dubbio (Bargoni, Bagnasco, Andò, Gay, Brescia, Rastelli)...Poi ancora Franco Bargoni, "Tutte le navi militari d'Italia 1861-1986" (USMM) innanzitutto per le date, poi ancora Bagnasco sulle corazzate classe VITTORIO VENETO... :s01:

 

Se il volume di Bagnasco è entrato da tempo a far parte della mia biblioteca allo stato non sono ancora riuscito a procurarmi tutta la serie Orizzonte Mare (ne possiedo solo alcuni fascicoli) e nemmeno il libro di Bargoni...la loro reperibilità sul mercato è piuttosto difficoltosa. Grazie per la risposta.

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Se il volume di Bagnasco è entrato da tempo a far parte della mia biblioteca allo stato non sono ancora riuscito a procurarmi tutta la serie Orizzonte Mare (ne possiedo solo alcuni fascicoli) e nemmeno il libro di Bargoni...la loro reperibilità sul mercato è piuttosto difficoltosa. Grazie per la risposta.

 

 

Nicola, credo di avere tutto (salvo un fascicolo di Orizzonte Mare sui ct imprudentemente prestato a Edozio...). Posso darti una mano, se vuoi...

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Grazie Francesco ne approfitterò segnalandoti le incongruenze che non riesco a chiarire :s02: .

 

EDIT.: Ricordando il tuo garbato "sollecito" ad Edozio in occasione dei festeggiamenti per il suo genetliaco nel giugno del corrente anno, restato privo di risposta, mi sono convinto che si sia ormai dato alla macchia con tutta la biblioteca :s68: .

Edited by Corto Maltese

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anche io ne ho diversi di orizzonte mare, ma non tutti, ed anche io ne ho prestato uno e non è più tornato indietro!

ha ragione mia madre, docente di lettere, i libri sono come i figli, non si prestano mai.

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La mia fonte precedente era René Greger, "The Austro-Hungarian Warships of World War I", Ian Allan, più il "Navi militari perdute". Dal Miramar:

 

1) OSSERO, costr. 1896 Stab. Tecnico Triestino, Cant. San Rocco, yacht di bandiera austro-ungarica, n. costr. 300, 260 t, 42.4 m lungh. 6.1 m largh., macchina a vapore (triplice espans.), nel 1899 marina a.-u. DALMAT, 1920 jugo. VILA, 1941 ital. FATA, 1943 di nuovo jugo. VILA, 1945 ORJEN, in seguito ISTRANKA, vend. per demolizione 1966.

 

2) VILA VELEBITA, costr. 1908 (complet. sett. 1908) da Howaldtswerke a Kiel, n. costr. 497, 264 t, nave scuola di bandiera austro-ungarica, nel 1920 alla Jugoslavia (stesso nome), nel 1941 italiana PALINURO, perduta nel settembre 1943 a Ortona.

 

Lasciamo stare il Giorgerini-Nani, please...

 

 

Qualche altro dato.

 

Sul VILA VELEBITA (da "Sail Training and Cadet Ships" di Harold A. Underhill, Brown, Son & Ferguson, 1993): 264 t, 119 x 25.6 x 11.9 ft, brigantino con scafo in acciaio e motore ausiliario, costruito nel 1908 a Kiel su ordine del regio governo croato per la scuola nautica di Buccari, macchina a vapore (triplice espansione) di 58 nhp, caldaia con doppio forno, bandiera austro-ungarica. Nel 1924 nave scuola della scuola nautica di Bakar (sempre Buccari) con bandiera jugoslava; nel 1933 rimpiazzata in parte dal nuovo veliero JADRAN, ma resta in servizio e continua le crociere fino al 1939.

 

Su OSSERO poi DALMAT: yacht a vapore con scafo in acciaio costruito nel 1896 per l'arciduca Carlo Stefano, porto d'armamento Lussino, 238 tsl, 42.4 x 6.1 x 3.5 m, 500 hp, 13 nodi.

 

scansione0019t.jpgscansione0018h.jpg

"San Rocco. Storia di un Cantiere Navale", Ernesto Gellner e Paolo Valenti, Edizioni Luglio, 2005

Edited by de domenico

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