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Bearing

Luci Nel Mare

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Inizio a pubblicare questa scheda sul più semplice ma estremamente affascinante degli argomenti di navigazione (in questo caso tradizionale-costiera)

Premetto che le cose che scrivo vogliono essere una ridotta e volutamente semplicistica introduzione a determinati argomenti che possano interessare a chi ama il mare ma non ha mai fatto studi nautici o lavora nel settore... Per me costituisce un piacevolissimo ripasso in attesa di tornare a bordo, si tratta di miei appunti personali i cui testi di riferimento sono Navigazione tradizionale, astronomica e moderna di Aldo Nicoli... libri che sono universalmente considerati la 'bibbia' di chi studia al Nautico.

Ovviamente nulla mi farebbe più piacere di correzioni, critiche e integrazioni! :s01:

 

 

SEGNALAMENTO MARITTIMO - FARI E FANALI

 

 

L'atterraggio è notoriamente una delle fasi più delicate della navigazione. Solitamente il comandate lascio ai suoi ufficiali l'ordine di essere chiamato in plancia al primissimo avvistamento della 'spazzata' del faro o della luce del fanale di riferimento. E' noto a tutti che nell'epoca del GPS il poter fare il punto nave utilizzando i luoghi di posizione di rilevamento faro e distanza di avvistamento passa in secondo piano.

 

Tuttavia la conoscenza e il riconoscimento e la conoscenza delle caratteristiche del faro in questione è di vitale importanza nella navigazione in acque ristrette e soprattutto in condizione di cattiva visibilità.

 

Inizierò descrivendo le CARATTERISTICHE:

 

Si definisce CARATTERISTICA di un faro la sequenza periodica delle luci e delle eclissi (momento di non illuminazione)

 

Periodo: intervallo di tempo espresso in secondi (s), in cui si alternano luci ed eclissi; dopo tale intervallo il faro ripete le stesse luci ed eclissi.

 

Luci: il numero di luci (a lampi, scintillante, intermittente, gruppi di lampi ecc.) all'interno del periodo.

 

Portata nominale o luminosa: espressa in miglia (M o Nm)

 

Altezza della lanterna: elevazione H in metri (m) rispetto al livello medio del mare (nelle carte nautiche preparate dal nostro Istituto Idrografico tutti i rilievi e quindi anche i fari vengono presi dal livello medio del mare mentre nelle carte dell'Ammiragliato britannico vengono presi rispetto al livello medio delle alte maree di sizigia o MHWS = Mean High Water Springs)

 

Poco fa ho accennato alle portate… andiamo quindi a descriverle ma prima occorre fare una premessa:

 

La luce di un faro non si avvista mai alla medesima distanza per ovvie ragioni quali: foschia, nebbia, condizioni di trasparenza dell'atmosfera, luce solare ecc.

Occorre quindi introdurre l'unità di misura dell'intensità luminosa ovvero la Candela (ovvero la ventesima parte del campione Violle, ma non mi dilungo su questo)

 

Visibilità meteorologica normale o visibilità meteorologica 10 miglia: è quella particolare condizione di trasparenza dell'atmosfera che consente di vedere un faro, d'intensità luminosa 1400 candele, alla distanza di 10 miglia. Si indica anche con ' visibilità meteo 10M'.

 

PORTATE:

 

 

Portata nominale: la più grande distanza a cui può essere avvistata la luce di un faro quando la trasparenza omogenea dell'atmosfera è quella corrispondente alla soprascritta visibilità meteorologica 10M

 

Portata luminosa: la più grande distanza a cui un faro può essere visto, funzione dell'intensità luminosa della sorgente di luce e della visibilità meteorologica standard (questa volta 20 M)

 

Portata geografica: è il limite del primo (o dell'ultimo) avvistamento della luce del faro sul lontano orizzonte marino dell'osservatore, al di là del quale la sua 'viva luce' (per distinguerla da quella rifratta o riflessa) è 'nascosta' dalla curvatura terrestre. La portata geografica dipende dall'altezza H della luce e dalla elevazione (h) dell'occhio dell'osservatore, nonché del grado di trasparenza dell'aria.

Per approfondimente sulle formule di calcolo della portata geografica di un faro o della visibilità di un qualsiasi oggetto sull'orizzonte rimando all'ottimo topic aperto da Red

http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=34917

 

 

Una domanda sorge spontanea: Quale delle due portate, nominale o luminosa, troverò sulla mia carta nautica? La risposta è varia.

 

Per Italia, Spagna, Gibiliterra, Francia, Grecia, Malta, Tunisia, Algeria, Marocco, Romania, Ucraina, Russia troveremo la portata nominale.

 

Gli altri paesi in particolare quelli anglosassoni (e figuriamoci..) hanno optato per la portata luminosa.

 

 

 

A questo punto occorrerebbe introdurre l'Abaco delle portate e dell'intensità delle candele ma è argomento tecnico e di scarso interesse per chi non naviga direttamente.

 

Come già accennato la CARATTERISTICA dei fari è inserita nelle carte nautiche (la totalità delle Carte di Mercatore e molto meno in quelle Gnomoniche) ma sono inserite anche in una pubblicazione specifica del nostro Istituto Idrografico ovvero: 'Elenco fari e fanali' in due volumi includendo tutti segnalamenti luminosi presenti nel Mediterraneo, Mar Nero e Mar d'Azov

 

Le caratteristiche di un faro (ad esempio) sono espresse in questi termini:

 

Lam. (3) 15s 39m 12M = faro a luce lampeggiante 3 lampi nel periodo di 15 secondi, altezza faro 39 metri, portata nominale 12 miglia nautiche

 

Ove non indicato si presuppone che la luce sia di colore bianco ma potrebbe essere rossa o di altro colore ad esempio per distinguere immediatamente un faro da un 'altro oppure per segnalarci che ci troviamo in una zona di rilevamento pericolosa ecc.

 

 

 

FANALI

 

 

I fanali possono essere paragonati vagamente ai segnali luminosi che vediamo sulle strade in corrispondenza dei lavori in corso e all'imbocco di un passaggio stretto. Hanno una portata abbastanza limitata (inferiore alle 15 miglia) e trovano ragion d'essere in presenza di ostacoli alla navigazione (scogli, secche,relitti affioranti ecc.) o molto più spesso alle bocche o dei canali d'ingresso dei porti

 

Entrando in porto: il fanale rosso è da lasciarsi a sinistra, il fanale verde a dritta.

 

Uscendo dal porto: il fanale rosso è da lasciarsi a dritta e il il fanale verde a sinistra.

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si tratta di miei appunti personali i cui testi di riferimento sono Navigazione tradizionale, astronomica e moderna di Aldo Nicoli... libri che sono universalmente considerati la 'bibbia' di chi studia al Nautico.

Ovviamente nulla mi farebbe più piacere di correzioni, critiche e integrazioni! :s01:

 

 

SEGNALAMENTO MARITTIMO - FARI E FANALI

 

Dopo 25 anni di astinenza, sembra di essermi messo di nuovo dientro un banco di scuola, quello del mio nautico. Grazie "Capitano"

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Dopo 25 anni di astinenza, sembra di essermi messo di nuovo dientro un banco di scuola, quello del mio nautico. Grazie "Capitano"

 

25 anni sono pochissimi per chi ha il mare e certe nozioni sempre nel cuore!! Lietissimo di averti fatto tornare in mente quei ricordi :s01:

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Ho trovato questo soggetto molto interessante, ci puoi parlare comandante Bearing dei punti cospicui o notevoli? Siamo ormai lontani dall'uso specifico, grazie alla tecnologia moderna, ma per chi abita in zone costiere, o per chi si fa una gita in barca, una volta conosciuto il soggetto potrebbe fare delle belle scoperte. Mi congratulo per quanto già pubblicato.

 

fly37

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