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Alfabravo 59

Tempeste E Champagne

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Titolo: TEMPESTE E CHAMPAGNE, i grandi Liners del Nord Atlantico

Autore: C.te Giovanni SBISA'

Casa Ed: FRATELLI FRILLI ED.

Anno: 2009

Pag: 201; oltre 70 foto

Dim. (cm): 15 X 21

Prezzo: 14 Euro

Reperibilità: ottima

 

tempestechampagne.jpg

 

Recensione. Dopo "I colossi del mare" (vedi recensione), in cui si parla sopratutto della Marineria Italiana e di ricordi personali,, il C.te SBISA' ha scritto questo libro destinato anche a coloro che, pur non appassionati di navi, desiderano conoscere l' affascinante storia delle navigazioni atlantiche ad iniziare dalla SAVANNAH, una "nave" in legno lunga circa 30 mt, che nel 1819 compì il tragitto Stati Uniti - Liverpool, per finire con le nostre MICHELANGELO e RAFFAELLO ritirate dal servizio di linea nel 1975.

 

In oltre 150 anni l' Oceano Atlantico fu solcato da numerose navi che, specie nei primi 100 anni, eran la speranza di una vita migliore per milioni di emigranti: nel 1907 oltre 1.400.000 persone cercaron fortuna nelle Americhe. Molte furon le tragedie: il C.te SBISA' ricorda il TITANIC e l' ANDREA DORIA. I Governi delle varie nazioni Europee sovvenzionavano le Compagnie di Navigazione proprio per la funzione sociale che ricoprivano: quella di dare una "soluzione" alla miseria delle classi più povere. Le navi, comunque, eran (e lo sono tuttora) un simbolo, un "ambasciatore" della propria nazione. Per questo motivo le prime classi eran di uno sfarzo esagerato: gli stili e gli arredi eran

eseguiti con la massima cura dai migliori architetti dell' epoca. Il periodo d' oro si raggiunse negli anni "30" col REX, il NORMANDIE ed il QUEEN MARY. Dei tre, solo l' ultimo sopravvive come albergo galleggiante a Long Beach.

 

Oggi gli oceani vedono numerose ed enormi navi da crociera. Molte di queste son state costruite in ITALIA. Il C.te SBISA', verso il termine della carriera, ha avuto l' opportunità di comandarne alcune e quindi è in grado di fare raffronti con, ad esempio la RAFFAELLO con cui ha navigato per 4 anni. Scrive l' A. a pag. 8 "...le nuove città galleggianti fanno pensare a certe meravigliose fanciulle, che fan sognare le fiamme dell' inferno, ma non sanno dare il calore di un fiammifero".

 

Per gli argomenti trattati e grazie ai brevi capitoli ed alla semplicità di linguaggio il libro si legge ben volentieri. Ho, tuttavia, rilevato un paio di "errori". Il primo a pag 117 sull' inizio della II G.M. riportato in data 22 Agosto 1939. Il secondo a pag 186 a proposito dei "liner" Francesi in cui si dice che il LIBERTE' (ex Tedesca EUROPA) ed il ILE DE FRANCE

furon demoliti ad Osaka ed a La SPezia: è esattamente il contrario.

 

P.S. Ho sempre pensato che i nostri "liners" MICHELANGELO e RAFFAELLO, dopo l' "avventura" Iraniana fossero entrambi stati demoliti in India o Pakistan. Il C.te SBISA' afferma che la RAFFAELLO è ancora semiaffondata a Bandar Bushehir. Mi rendo conto che questi son tempi difficili ed in IRAN la situazione politica è quella che è...

 

michelangeloconstrhull3.jpg

 

...però come sarebbe bella questa prua all' ingresso del Porto di GEnova! :s10: :s15: :s10: :s15: :s10: :s15:

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Scrive l' A. a pag. 8 "...le nuove città galleggianti fanno pensare a certe meravigliose fanciulle, che fan sognare le fiamme dell' inferno, ma non sanno dare il calore di un fiammifero".

 

 

è una frase che sa raccontare mltissimo, quando poi a citarla è un apersona che vi è stao imbarcato assume un significato ancora piu profondo, e tutto a discapito dei moderni "ferri da stiro".

 

concordo su quanto dici della prora del Raffaello (o Michelangelo): sarebbe un biglietto da visita di tutto rispetto! Tornando al volume: sono trattati anche argomenti squisitamente tecnici?

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Tornando al volume: sono trattati anche argomenti squisitamente tecnici?

 

No, direi proprio di no. Si citano in modo da esser compresi dai "profani" i problemi tecnici che un pò tutti i "liners" han sofferto all' inizio della propria carriera; a proposito del CONTE di SAVOIA è ricordata la presenza dei famosi e costosi (ma inutili) giroscopi SPERRY per l' attenuazione del rollio. Ad uno del Tuo livello consiglierei l' eccellente opera (anche nel prezzo! :s06: ) di M. ELISEO e P. PICCIONE "TRANSATLANTICI" se pur limitato alle nostre navi.

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