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Totiano

Palombari

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Titolo: PALOMBARI - della Marina Militare Italiana 1849-2009

Autore: Fabio Vitale e Gianfranco Betrò

Casa editrice: La Mandragora

Anno di edizione: 2009

Pagine: 453

Dimensioni(cm): 31 x 22

Prezzo originale: 58 euro

 

palombari.gif

 

mi stavo accingendo a preparare la recensione dopo avere, letteralmente, divorato il volume, solo all'apparenza pesante, quando mi sono imbattuto in questa bellissima recensione di Donatello Bellomo (di lui abbiamo recensito il romanzo sul Laconia QUI ). ricalca cosi perfettamente il mio pensiero che mi sono permesso di "prenderla a prestito" da L'arena.it dove è stata pubblicata a questo link

Aggiungo un solo appunto: il modo di esporre, ovvero ripercorrere la storia ogni volta su ogni capitolo passando da un argomento all'altro, può lasciare un attimo perplessi all'inizio. In seguito scoprirete che era probabilmente l'unico modo per esporre al meglio il materiale pubblicato. sarà forse non a buon mercato, ma li vale tutti!

 

Capita di rado che un volumone di oltre 400 pagine, in cui si sviscera lo sviscerabile sull'evoluzione tecnica e tecnologica di attrezzature e strumentazioni riesca a farsi leggere con la gradevolezza di un romanzo e ammirare nel suo ampio compendio fotografico come un libro di viaggio, un diario di bordo, un atlante. Il titolo dice tutto, "Palombari della Marina Militare Italiana- 1849-2009" (La Mandragora) scritto a quattro mani dal veronese d'adozione Fabio Vitale, istruttore subacqueo e consigliere della Historical Diving Society Italia e da Gianfranco Betrò, Direttore della Scuola Subacquei della Marina Militare.

Un romanzo è la reinvenzione di una storia. Questo libro, la sua fedele trasposizione, narrata nel "traverso" dei centoquarantanni filati via da quel 25 luglio 1849, quando un inglese accettò di istruire alla pratica dell'immersione il personale della Marina Sarda.

Dodici i capitoli, tre le appendici, centinaia di immagini, molte delle quali inedite, spiegano con efficacia come sia nata e cresciuta l'arte di camminare, lavorare, "guerreggiare" nel cielo rovesciato del mare. Non è necessario essere un subacqueo per capire tutto. Basta leggere e lasciarsi prendere da questa malìa che sa di sale e di cuoio conciato per iniziare un viaggio che non è a ritroso nel tempo, ma in divenire, comunque all'insegna della fatica e del coraggio, sino all'abnegazione. Immaginiamo di non sapere niente di questi ardimentosi che indossano un vestito di tela gommata, un elmo da palombaro pesante non pochi chili e scarpe zavorrate e di essere seduti sulla falchetta di un'imbarcazione, pronti a scendere la scala, seguiti dalla manichetta in cui corre l'aria insufflata da una pompa. Dall'oblò avvitato davanti al nostro naso, la prospettiva del cielo si chiude nel sipario dell'acqua e il nostro corpo si alleggerisce ma comunque sprofonda e si allontana dalla barca, dimenticando di aver galleggiato nove mesi nel liquido amniotico del ventre materno. Ogni discesa va verso l'ignoto e dà la stura all'inconscio di timori arcani. In tempi più recenti, questo prova l'astronauta uscito dalla capsula per lavorare nel buio senza gravità nello spazio. Ecco, la storia parallela non narrata è questa: a tanto si è arrivati nel progresso solo grazie al dipanarsi e all'intrecciarsi di infinite storie, scritte con la caparbietà dei sognatori che non si arrendono. Pagine come altrettanti fotogrammi di un documentario: la nascita e il primo sviluppo del Servizio dei Palombari; la manualistica della scuola palombari sino al 1918; i palombari tra le novità del nuovo secolo.

Un viaggio, tra attrezzature quasi primitive e fisiologi dell'immersione, tra "calderari" e medici che stilano tabelle di decompressione schiavardando l'incognita sempre in agguato dell'embolia. Uomini, che a vederli in fotografia tutt'altro parrebbero ma non innovatori visionari che spostano molti metri più in là, grazie alle loro invenzioni, metodiche e tecniche di esplorazione. Un nome su tutti, il mitico Gianni che scomparve insieme alla nave Artiglio nelle acque francesi dopo aver cambiato i connotati alla parola "impossibile". La narrazione gocciola virile romanticismo ma non deflette mai dal rigore dello specialista. Indaga, approfondisce, chiarisce, illustra senza mai riuscire pedante, ogni immaginabile voce sull'argomento. Ancora: il Servizio dei Palombari sino alla Seconda Guerra Mondiale, con la nascita dei sommozzatori, gli operatori dei mezzi d'assalto, con una ampia digressione sulle principali azioni di guerra che hanno visto la partecipazione dei mezzi d'assalto a ruolo tra i palombari della Regia Marina.Gli appassionati si delizieranno scovando l'elenco delle aziende italiane- piccoli laboratori compresi- che hanno costruito elmi, attrezzature varie, pompe da palombaro. Altrettanta dovizia di particolari arricchisce il capitolo sulla sperimentazione e l'adozione di attrezzature speciali da palombaro, per il riciclo dell'aria respirata tramite la calce sodata e per le alte profondità e la "storia nella storia" del manuale per il pronto soccorso del palombaro nelle edizioni del 1900, 1926 e successive.

Dalla teoria alla pratica sul fondo, nella cronaca di alcune tra le principali azioni di recupero di navi da guerra nella prima metà del Novecento, dalla San Giorgio (1911) al sommergibile Medusa (1942). Dalla storia all'attualità, dalla ricostruzione dell'Italia alla nascita del nucleo antisminamento, sino all'attuale organizzazione dei Reparti Subacquei, alle apparecchiature subacquee "pressoresistenti" come gli scafandri rigidi, le unità di appoggio subacqueo e il soccorso sommergibili "saturano" gli ultimi quattro capitoli senza che mai si avverta stanchezza.

Edited by Totiano

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Titolo: Palombari della Marina Militare Italiana

160 anni di storia dei subacquei della Marina Militare Italiana dalla nascita della Scuola Palombari (1849-2009)

 

Autore: Fabio Vitale -. Gianfranco Betro

Editore: editrice la mandragola

Anno: 2009

Pagine: 458

Dimensioni: cm 30 x 21Prezzo: €.58,00

reperibilità: facile

 

 

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Davvero impresionante..

(ho visto tanti libri sino ad oggi........ ma questo eee davvero magnifico!!) x foto disegni tecnici e informazioni su tutto ma tutto del settore dagli inizi ad oggi , tecniche, atrezzature, navi , uomini, fatti, liste del personale complete, ect ect:

 

La storia dei Palombari della Marina Militare Italiana è iniziata il 24 luglio 1849, quando un inglese fu incaricato di istruire per la prima volta nell’arte dell’immersione il personale della Marina Sarda. Centosessant’anni raccontati attraverso una lunga “immersione” nelle vicende delle persone e delle aziende che contribuirono allo sviluppo del Servizio dei Palombari. I fratelli Deane, Augustus Siebe, Italo Zannoni, Roberto Galeazzi, Francesco Longobardo, Alberto Gianni, Angelo Belloni: sono questi alcuni dei personaggi che si incontreranno tra le pagine del libro. Dalle prime immersioni effettuate nell’Ottocento con gli scafandri elastici, si arriverà alle moderne apparecchiature dei nostri giorni passando per l’evoluzione delle procedure di immersione alla luce delle grandi scoperte di medicina subacquea, la conquista delle profondità attraverso l’uso degli scafandri rigidi articolati e delle torrette butoscopiche, i recuperi navali e i primi tentativi di soccorso sommergibili. Una strada lastricata di sperimentazioni, sacrifici, dedizione che hanno reso i Palombari della Marina Militare Italiana un punto di riferimento nel panorama mondiale della subacquea.

 

Allego x necessita di chiarire che davvero ee una bibbia x gli appassionati e i ricercatori storici, indice libro e alcune foto interne.

 

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e tanti ect di disegni e foto a centinaia...

 

salutoni marco

Edited by bussolino

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da base artica, marco

grazie e scusa ma non avevo visto che era gia recensito :s68: ,

ee davvero un libro eccezzionale,

io l ho dalla biblioteca delle forze armate tedesche di amburgo ma ho appena ordinato,

 

troppo bello :s14: :s12: .

salutoni piovossimi, marco

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