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La Marina Russa Nella Guerra Mondiale 1914 - 1917

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Titolo: La marina russa nella guerra mondiale 1914 – 1917

Autore: N. Monasterev (traduzione dal russo dell’Ammiraglio D. Miraglia)

Casa editrice: Vallecchi

Anno di edizione: 1934

Pagine: 349 (due cartine del Mar Baltico e del Mar Nero fuori testo)

Dimensioni: 20 X 14

Prezzo originale: Lire 10

Prezzo di mercato: Euro 16, volume in eccellenti condizioni di conservazione, acquistato intonso.

 

 

INDICE

Prefazione

Pagina 5

 

Capitolo I

Il Mar Baltico – Situazione generale economica e strategica – Dislocazione delle flotte – Basi fortificate e preparazione del teatro di azione – Piano delle operazioni – Operazioni di guerra marittima durante il 1914 – Nuovo piano di guerra secondo l’Ammiraglio von Essen – Operazioni di sbarramento. Primi successi.

Pagina 7

 

Capitolo II e III

Operazioni di guerra marittima all’inizio del 1915 – Morte dell’Ammiraglio Von Essen – Disposizioni del nuovo comando – Battaglia di Osterngarms – Il Golfo di Riga e sua importanza – Operazioni belliche per il suo dominio – Concorso della flotta alla difesa di Riga – Riassunto della campagna del 1915 – Aumenti della flotta e delle difese costiere – Episodii della guerra marittima – Insuccessi della flotta tedesca – La flotta del Baltico nella lotta per il dominio del mare.

Pagina 79 e 141

 

Capitolo IV

Situazione della flotta e delle difese costiere all’inizio del 1917 – Estensione della zona d’operazioni – Preparazione della flotta ad operazioni in grande stile – Completa caduta della efficienza bellica della flotta in conseguenza della rivoluzione – Operazioni nel Moon Sund e ritirata della flotta russa – Fine dell’attività bellica nel Mar Baltico.

Pagina 165

 

Capitolo V

Il Mar Nero – Situazione strategica e politica all’inizio della guerra – Improvviso attacco della flotta turco-tedesca – Operazioni della flotta russa durante il primo periodo della guerra – Incontri parziali con il nemico – Blocco delle coste turco-bulgare – Operazioni di sbarramento – Bombardamenti del Bosforo e della zona carbonifera turca – Sommergibili – Dominio della flotta russa nel Mar Nero – Aumenti della flotta – Cambiamenti nei dati strategici.

Pagina 207

 

Capitolo VI

Operazioni combinate della flotta e dell’esercito – Sbarchi sulle coste del Lasistan – Trasporti di truppe – Occupazione di Rizeh e Trebisonda – Insuccessi degli incrociatori e dei sommergibili nemici – Influenza della supremazia marittima russa sulle vittorie terrestri del fronte turco – Operazioni parziali nella parte occidentale del Mar Nero – Fine dell’attività bellica nel Mar Nero.

Pagina 293

 

Capitolo VII

Azioni di navi e reparti navali russi ai Dardanelli, nel Mar Bianco e nell’Oceano Glaciale – Invio di parchi di mine in Inghilterra ed in Serbia – trasporti di truppe da Wladivostock e da Arcangelo in Francia – Viaggio di un reparto navale da Wladivostock a Murmansk – Difesa del Mar Bianco

Pagina 331

 

Conclusione

Pagina 347

 

 

PREFAZIONE (*)

Delle operazioni di guerra marittima ed attività bellica della flotta russa durante il periodo 1914 – 1917, non esiste fino ad oggi una relazione, sia pure breve, ma storicamente esatta. Accenni in proposito, che possano trovarsi in alcune pubblicazioni, hanno carattere occasionale e mancano di base e precisione.

Tale carattere occasionale non corrisponde né alla imparzialità storica; né alla influenza che l’opera della flotta russa ebbe sul fronte russo e, di conseguenza, su tutto l’andamento generale delle operazioni sul fronte orientale.

In base all’importanza delle azioni di guerra sul mare, alla tenacia e alla durata della lotta, ed all’impiego di tutti i mezzi forniti dalla tecnica sia nelle azioni puramente navali che in quelle contro coste, è necessario stabilire una graduatoria. In prima linea va indubbiamente considerato il Mare del Nord (flotte opposte: tedesca ed inglese); vengono secondo e terzo il Mar Baltico e Mar Nero (flotte opposte: tedesca, turca e russa): ultimo il Mare Adriatico (flotte opposte: franco-italiana ed austriaca). Tutti gli altri mari ed oceani furono teatri di episodi brevi e parziali fra navi di superficie, ovvero di azioni esclusivamente costiere, come ai Dardanelli.

L’attuale governo russo, che pur ha in suo possesso un ricchissimo archivio storico, non ritiene opportuno, per ragioni di politica interna, di mettere in luce quanto la flotta ha compiuto sotto il precedente regime: alcuni libri, pubblicati con il suo assenso e nei quali la verità storica è artificiosamente deformata e mutilata, confermano tale asserzione.

La relazione ufficiale tedesca sull’andamento della guerra marittima nei mari russi, per quanto dettagliata e bene esposta, non sfugge però ad errori ed omissioni, probabilmente per mancanze di fonti sicure dal lato russo.

L’opera presente, basata su’ dati di archivio e su racconti, accuratamente vagliati, di persone che hanno preso parte alle varie operazioni, ha per scopo di rendere alla flotta russa quella giustizia, cui le danno diritto tre anni di lotta tenace contro le soverchianti forze nemiche, durante la guerra mondiale.

 

(*) Non specificato ma probabilmente del traduttore.

 

 

CONCLUSIONE

Grande fu l’importanza della flotta russa per l’andamento generale della guerra sul fronte orientale europeo. Sopra un’immensa linea che si estendeva per oltre 4000 kilometri dalle coste settentrionali della Finlandia fino alle coste del fiume Eufrate, era distesa l’armata russa, sommante a milioni e milioni di uomini. L’ala destra di tale armata si appoggiava al Mar Baltico. La flotta del Baltico difese e protesse quell’ala per tutta la durata della guerra. Alla flotta del Baltico era affidata una frontiera marittima di oltre 1.500 kilometri di estensione. La flotta del Baltico non solo non indietreggiò mai davanti alla potente flotta tedesca; ma avanzò le sue linee, respingendo ripetuti attacchi nello stretto di Irbensk ed aiutando l’esercito a prendere salda e durevole posizione sulle coste del Golfo di riga. Le perdite inflitte alla flotta del Baltico a quella tedesca furono pressoché triplici quelle inflitte dalla flotta tedesca a quella del Baltico.

Nostre navi di linea ed incrociatori si spinsero ripetutamente fino alle coste tedesche ed ebbero sempre il sopravvento negli scontri verificatesi. La flotta del baltico creò una fortezza marittima unica nella storia dei popoli per la sua solidità ed estensione. Questa fortezza cominciando dalla penisola di Skorbe, raggiungeva le isole di Aland, passando per il Moonsund, Reval, Helsingfors ed Abo. Pressochè al centro del fronte orientale si trovava il Mar Nero. La flotta del Mar Nero costituiva in tal modo il punto d’appoggio delle armate russe in Europa e dell’ala destra per l’armata russa in Asia Minore. Sin dall’inizio della guerra e sino allo scoppio della rivoluzione la flotta del Mar Nero godè di piena libertà nei suoi movimenti, bloccò le coste nemiche per una estensione di oltre 1300 kilometri e condusse a termine importanti trasporti e sbarchi di truppe. Al principio del 1917, la flotta del Mar Nero e l’Armata Caucasica avevano indiscutibilmente riportato vittoria sulla Turchia, conseguendo il dominio del mare ed occupando una vasta estensione del territorio nemico. La flotta del Mar Nero aveva così brillantemente assolto il suo compito di robusto anello collegante le armate di Europa con quelle dell’Asia.

La flottiglia del Mar Glaciale Artico, cui incombeva la difesa di circa 2000 kilometri di zona costiera, aveva efficacemente protetto la via marittima, attraverso la quale i rinforzi russi erano andati a raggiungere le linee anglo-francesi.

Secondo l’opinione di competenti autorità militari, le forze armate russe hanno trattenuto contro di sé, nel corso di tre anni, il 33 per cento dell’armata tedesca ed il 75 per cento delle armate alleate a quella tedesca. Malgrado la rivoluzione e la guerra civile, la Russia mantenne ancora contro di sé, fino all’epoca dell’Armistizio, oltre il 25 per cento delle armate nemiche.

Le perdite complessive dell’armata russa durante la guerra sommano a 7.036.087 uomini fra morti, feriti, avvelenati dai gas e dispersi; di essi 71.298 ufficiali.

La flotta russa perse 3.074 uomini, 80.255 tonnellate di naviglio da guerra e 100.806 tonnellate di naviglio mercantile.

Queste cifre. Con una eloquenza che non ha bisogno di commenti, valgano a dimostrare l’importanza avuta dal fattore russo nella guerra europea.

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