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walter leotta

La Seconda Guerra Mondiale

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ringrazio magico 8/88 per l'estrema cortesia nel postare tutto il malloppo di 34 pagine.

 

 

Due avvertenze: la pagina della DISPONIBILITà SOMMERGIBILI è incompleta e verrà modificata al più presto.

Per quanto riguarda i successi ottenuti dai smg italiani, il tonnellaggio complessivo COMPRENDE sia unità mercantili che militari, quindi CONVENZIONALMENTE si sono sommati due dati differenti (tsl e tonn). E' stato fatto per semplificare i termini di paragoni con i successi delle altre flotte subacquee.

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Veramente le pagine postate sono 20 :s68: ...

 

In serata postero le altre 14, ma vorrei sapere se l'apertura della pagina comporta tempi d'attesa proibitivi o no!!!

 

magico_8°/88

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vorrei sapere se l'apertura della pagina comporta tempi d'attesa proibitivi o no!!!

Sin'ora tutto OK (con una buona ADSL di Fastweb... :s02:). proverò poi con iPhone.

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I tempi sono onesti.

Se uno volesse stamparseli dovrebbe scaricare le 34 immagini e poi stamparle...Si potrebbero però "stampare" i 34 jpeg tramite un pdfprinter ed ottenere un pdf oppure generare un pdf a monte.

 

Lazer_ :s02: ne

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Collegamento molto rapido anche da iPhone.

Ottimo lavoro! :s02:

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come dice Lazer, caricamento onesto. ci vorrebbe qlc con una 56K per avere un test definitivo. sarebbe bello se gli stessi testo fossero trasferiti all'interno dei post inerenti i relativi battelli

 

un piccolo suggerimento per mantenere il copyright del lavoro: bisognerebbe inserire il logo di betasom in watermark.

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io proporrei di aggiungere il testo al termine delle discussioni relativi alla classe e poi il moderatore li sistema nei relativi messaggi.

però prima coordinati con Fabrizio!

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Bellissimo documento, grazie, un lavoro accurato e sicuramente non facile. Mi colpisce il dato dei successi, davvero desolante. Noto invece che le perdite furono accettabili. Mi vien da pensare che fu disposto un uso dei battelli piuttosto conservativo, volto a preservare l'unità piuttosto che osare per avere più affondamenti. La Germania pagò un prezzo altissimo per aver adottato una condotta diametralmente opposta

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Credo di doverti contestualizzare le osservazioni, Fanghino. Paragonare le nostre perdite in 3 anni di guerra a quelle tedesche in quasi 6 anni di cui gli ultimi 3 anni con scarsissime possibilità di successo è solo la prima parte del complesso scenario. Allo stesso tempo cogliere impreparati gli inglesi nel 1939 e gli americani a fine 1941 incise molto sui successi tedeschi.

Un primo punto nasce dalla differente modalità di impiego dei battelli dove solo i tedeschi e gli americani (che impararono dai tedeschi) impostarono l'impiego sulla tattica del branco di lupi che richiede velocità in superficie molto alte, minima superficie visibile in emersione e rapidità di immersione. I battelli italiani nascevano per l'agguato in zone isolate attendendo il passaggio della preda quindi le sopracitate qualità non erano influenti quando li progettarono. Per fare un (esecrabile) esempio gli italiani costruirono delle Rolls Royce, i tedeschi delle Lamborghini. E le prime missioni erano articolate su questa tattica. 

L'impiego dei battelli italiani in nord Atlantico si rivelo inefficace per inadeguatezza del mezzo e non del coraggio degli equipaggi e del comandante che li conduceva, lo dimostrano i successi in Atlantico Centrale quando cominciarono a operare da corsari.

In questo ambito interviene anche un altro fattore: inglesi e tedeschi avevano già superato la prova del fuoco e stavano apportando le relative migliorie da quasi un anno quando gli italiani arrivarono a Bordeaux, era un gap non indifferente da colmare, specie per una nazione con ridotte capacità industriali e ancor meno materie prime. Voglio significare che i tedeschi ebbero vita "facile" nei primi periodi ottenendo grandi successi e li ripeterono nel dicembre 1941/gennaio 1942 a spese degli USA quando i nostri battelli furono invece inviati ad una missione di soccorso. Quando i primi battelli arrivarono davanti agli USA i tedeschi avevano già insegnato la lezione.

 

Il Mediterraneo fu un teatro ancora più difficile con pochissimi bersagli da poter silurare e molto ben protetti. Inoltre i battelli furono modificati (neanche tutti) nel 1942 e solo la classe Flutto cominciava ad avvicinarsi ai VIIC tedeschi (ormai superati osservandone le perdite nel 1943). Possiamo anche parlare di sfortuna visto che i siluri italiani furono lanciati verso le navi britanniche (sia una porterei che una corazzata) ma non esplosero e forse anche la mancanza di una centralina di lancio influì non poco.   Poi venne il momento di impiegare i battelli per traportare i materiali in Africa e a quel punto le possibilità di successo scesero a zero.

 

In ultimo, le scarse risorse ci permisero di costruire circa 60 sommergibili in aggiunta ai 100 (diversi ormai obsoleti) in servizio allo scoppio della guerra. I tedeschi iniziarono con 30 ma finirono con quasi un migliaio e i grandi numeri aumentano le capacità di successo (assieme al carisma e all'addestramento di un grande "Capo " come Doenitz) .

 

Nei loro piccoli numeri gli italiani ebbero lusinghieri successi (Di Cossato, Gazzana, Longanesi solo per iniziare) e non difettava certo il coraggio (Pelosi in mar Rosso, Romei e Borghese in Mediterraneo...) o l'astuzia (vedasi le evasioni dai porti neutrali dei smgg Brin (Algeciras) e Giuliani (Santander), per iniziare) e le perdite furono, in percentuale, paragonabili se non maggiori -purtroppo -  a quelle di altre marine.   

 

L'argomento decrittazione meriterebbe un discorso più lungo e non ci entro, ma il grande rimpianto rimane quello di non avere mai installato lo snorkel (si chiamava apparecchio ML e gli italiani lo inventarono prima degli olandesi a cui si ispirarono i tedeschi) sui nostri battelli.. ma coi "se" non si va da nessuna parte.

 

   

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