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STV(CP)

Comandante Manara

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Leggendo un libro che tratta dell'armistizio in sardegna (La Battaglia che non fu mai), ho trovato un episodio che trova coinvolto, in maniera tragica, un comandante di nome Manara. Lo stesso, durante i giorni dell'assedio tedesco all'isola di La Maddalena, venne comandato a portare l'ultima silurante rimasta (dopo la partenza del Danaide e del Minerva) all'Isola d'Elba, per evitare che cadesse in mano ai tedeschi. Pare che durante il trasferimento, l'equipaggio si sia ammutinato, uccidendo il comandante, per passare con le forze tedesche. Poichè nella lettura del libro Decima Flottiglia nostra, di S Nesi, l'unico ammutinamento dal sud al nord è riferito al Mas 505, il 10 aprile 1944, sempre partendo da La Maddalena, non coincidendo il nome del comandante, chiedo a Voi, Comandanti più esperti, se tra i vostri ricordi o letture, abbiate mai sentito parlare del Comandante Manara e dell'episodio già citato.

Un ringraziamento anticipato e un saluti a Tutti.

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Quì ci vuole GM ANDREA!

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1) Dagli elenchi risulta in effetti l'esistenza di un Ufficiale Superiore con quel cognome, il CC Francesco Manara (del complemento), che nel '42 era in servizio a Pola.

 

2) Il testo-base dell'USMMI (La Marina dall'8 settembre alla fine del conflitto) non accenna minimamente a un episodio simile; d'altra parte in tal caso a quell'Ufficiale sarebbe andata per certo una medaglia d'oro al v.m. (come al CF Pucci Boncambi del MAS 505), e il fatto sarebbe risaputo. Al contrario, nessuna menzione, e per il vero non risulta che il CC Manara succitato sia stato decorato di alcuna medaglia al v.m.

Edited by GM Andrea

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1) Dagli elenchi risulta in effetti l'esistenza di un Ufficiale Superiore con quel cognome, il CC Francesco Manara (del complemento), che nel '42 era in servizio a Pola.

 

2) Il testo-base dell'USMMI (La Marina dall'8 settembre alla fine del conflitto) non accenna minimamente a un episodio simile; d'altra parte in tal caso a quell'Ufficiale sarebbe andata per certo una medaglia d'oro al v.m. (come al CF Pucci Boncambi del MAS 505), e il fatto sarebbe risaputo. Al contrario, nessuna menzione, e per il vero non risulta che il CC Manara succitato sia stato decorato di alcuna medaglia al v.m.

 

In efffetti dal libro dell'USMM citato da GM Andrea risulta che alla Maddalena l' 8 settembre non c'erano siluranti: c'erano le due corvette DANAIDE e MINERVA , il smg CORRIDONI, che il 9 settembre va a Portoferraio come le corvette e da lì a Palermo con il gruppo Nomis di Pollone, la NApp PACINOTTI, la NOsp SORRENTO, sei (rectius sette) motozattere e navi sussidiarie minori. Le tre Tp FORTUNALE, CALLIOPE e FABRIZI, salpate alle 19.30 dell'8 da Pozzuoli per La Spezia, erano state dirottate prima sulla Maddalena e poi su Portoferraio, dove arrivano insieme alle due corvette.

Il 13 settembre i tedeschi si impadroniscono di una delle motozattere, la MZ 785, e la portano a Palau per usarla nell'evacuazione della Sardegna. Quindi si verifica lo scontro armato. Le altre unità restano alla Maddalena, che viene evacuata dai tedeschi il 15 settembre (e l'intera Sardegna il 17).

Edited by de domenico

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Poichè la battaglia di La Maddalena, fu una vera e propria battaglia (e no una scaramuccia, come descritto da molti autori, anche accreditati presso il ministero marina), l'autore, vista la scarsità di notizie, ha interrogato personalità del luogo che certe storie le hanno vissute. Il nome di Manara, viene fuori anche prima della presunta partenza della silurante, durante gli scontri tra tedeschi e italiani. Secondo l'autore, inoltre, a seguito di quanto raccontato da un personaggio che ha fatto la storia dell'isola, l'episodio potrebbe essere posticipato di qualche mese, ma non tanto da essere confuso con l'episodio del mas 505.

C'è poi un altro particolare. S Nesi, nel suo Decima flottiglia nostra, nel parlare delle unità navali arrivate a Malta, per quanto riguarda la base di La Maddalena, segnala che nessuna unità era giunta dalla Base Navale sarda poichè fatte distruggere dal CV Carlo Avegno (che poi rimase ucciso negli scontri).

Comunque, Comandanti, come sempre avete risposto prontamente alla richiesta di un altro Comandante.

Vi ringrazio per l'aiuto e l'attenzione.

STV(CP)

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C'è poi un altro particolare. S Nesi, nel suo Decima flottiglia nostra, nel parlare delle unità navali arrivate a Malta, per quanto riguarda la base di La Maddalena, segnala che nessuna unità era giunta dalla Base Navale sarda poichè fatte distruggere dal CV Carlo Avegno (che poi rimase ucciso negli scontri).

 

STV(CP)

 

Vorrei segnalare che Nesi si sbaglia: MINERVA e DANAIDE, come pure il CORRIDONI, le uniche unità di qualche valore bellico presenti alla Maddalena il 9 settembre, vanno a Portoferraio dove si uniscono alla divisione siluranti dell'amm. Amedeo Nomis di Pollone proveniente dalla Spezia, con altre torpediniere e corvette provenienti da Pozzuoli, Gaeta, Bastia ecc. (ALISEO, CORMORANO, GABBIANO, PELLICANO, APE). Tutti insieme salpano per Palermo l'11 e vi arrivano il 12. Da lì, il 20 settembre vanno a Malta portando, tra l'altro, vettovaglie abbondanti offerte dagli americani a Palermo e molto gradite dalla Squadra navale italiana nell'isola di Malta, che ne era a corto e veniva tenuta a stecchetto dagli inglesi (cfr. Vincent P. O'Hara ed Enrico Cernuschi, "Dark Navy: the Regia Marina and the Armistice of 8 September 1943", Nimble Books, 2009).

 

A Portoferraio restano solo le Tp IMPAVIDO (in avaria) e ARDITO (danneggiata dai tedeschi a Bastia, ciò che aveva provocato la durissima reazione del com.te Fecia di Cossato sull'ALISEO, di cui ben sappiamo) e la nave scorta FILIPPO GRIMANI (D.9), tutte catturate dai tedeschi con la resa della Piazza il 16 settembre.

 

C'è di più. Le altre unità italiane presenti alla Maddalena non si autoaffondano affatto: le sei motozattere, MZ 713, 726, 737, 776, 791 e 798 (una come ho detto, la 785, era stata catturata dai tedeschi), PACINOTTI, SORRENTO ecc. restano sotto controllo italiano nella base, evacuata dalle navi tedesche il 17 settembre e dove il 22 arrivano le prime MTB britanniche. Tanto è vero che due delle motozattere (MZ 791 e 798) andranno perdute nel dicembre successivo mentre operavano al servizio degli Alleati per trasportare rifornimenti in Corsica, una a Bastia ed una ad Ajaccio.

Edited by de domenico

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1) Dagli elenchi risulta in effetti l'esistenza di un Ufficiale Superiore con quel cognome, il CC Francesco Manara (del complemento), che nel '42 era in servizio a Pola.

 

Potrebbe essere un Ufficiale Inferiore, comandante di una delle Motozattere?

Un'altra domanda mi sorge spontanea: questi elenchi di cui scrivi, Andrea, sono facilmente accessibili a tutti? e se si, come potrei accedervi?

Grazie per le informazioni.

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Vorrei segnalare che Nesi si sbaglia: MINERVA e DANAIDE, come pure il CORRIDONI, le uniche unità di qualche valore bellico presenti alla Maddalena il 9 settembre, vanno a Portoferraio dove si uniscono alla divisione siluranti dell'amm. Amedeo Nomis di Pollone proveniente dalla Spezia, con altre torpediniere e corvette provenienti da Pozzuoli, Gaeta, Bastia ecc. (ALISEO, CORMORANO, GABBIANO, PELLICANO, APE). Tutti insieme salpano per Palermo l'11 e vi arrivano il 12. Da lì, il 20 settembre vanno a Malta portando, tra l'altro, vettovaglie abbondanti offerte dagli americani a Palermo e molto gradite dalla Squadra navale italiana nell'isola di Malta, che ne era a corto e veniva tenuta a stecchetto dagli inglesi (cfr. Vincent P. O'Hara ed Enrico Cernuschi, "Dark Navy: the Regia Marina and the Armistice of 8 September 1943", Nimble Books, 2009).

 

A Portoferraio restano solo le Tp IMPAVIDO (in avaria) e ARDITO (danneggiata dai tedeschi a Bastia, ciò che aveva provocato la durissima reazione del com.te Fecia di Cossato sull'ALISEO, di cui ben sappiamo) e la nave scorta FILIPPO GRIMANI (D.9), tutte catturate dai tedeschi con la resa della Piazza il 16 settembre.

 

C'è di più. Le altre unità italiane presenti alla Maddalena non si autoaffondano affatto: le sei motozattere, MZ 713, 726, 737, 776, 791 e 798 (una come ho detto, la 785, era stata catturata dai tedeschi), PACINOTTI, SORRENTO ecc. restano sotto controllo italiano nella base, evacuata dalle navi tedesche il 17 settembre e dove il 22 arrivano le prime MTB britanniche. Tanto è vero che due delle motozattere (MZ 791 e 798) andranno perdute nel dicembre successivo mentre operavano al servizio degli Alleati per trasportare rifornimenti in Corsica, una a Bastia ed una ad Ajaccio.

 

Su alcuni episodi, il C/te Nesi, effettivamente sbaglia (ma forse è un modo per accorciare la parte che non si riferisce alla X^.

Per quanto riguarda le Mz, si potrebbe ipotizzare che uno dei comandanti a bordo fosse il citato Manara, magari Uff/le inferiore vestito di comando, e che sia perito a bordo delle imbarcazioni perdute?

Grazie anche a Te, C/te De Domenico

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Gli "elenchi" sono gli annuari della Regia Marina, in effetti di difficile reperibilità. Quello del '41 (aggiornato ad aprile), in mio possesso, riporta col cognome "Manara" oltre al citato Francesco un Ufficiale del Genio e un impiegato del Ministero.

Ora, non posseggo l'annuario del '43, e potrebbe ben essere che l'Ufficiale in questione fosse un GM (più difficile STV) che conseguì il grado nel periodo aprile '41-settembre '43 e ricoprì funzioni di comandante (le MZ in genere erano comandate da guardiamarina).

Ma al di là di questo, risulta molto strano che dell'episodio non vi sia traccia. Giustamente i singoli episodi di valore di quei giorni sono ricordatissimi, spesso con la massima onorificenza al v.m.; non mi torna che il 65 anni nessuno (parenti, commilitoni, amici) si sia ricordato del misterioso com.te Manara

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Gli "elenchi" sono gli annuari della Regia Marina, in effetti di difficile reperibilità. Quello del '41 (aggiornato ad aprile), in mio possesso, riporta col cognome "Manara" oltre al citato Francesco un Ufficiale del Genio e un impiegato del Ministero.

Ora, non posseggo l'annuario del '43, e potrebbe ben essere che l'Ufficiale in questione fosse un GM (più difficile STV) che conseguì il grado nel periodo aprile '41-settembre '43 e ricoprì funzioni di comandante (le MZ in genere erano comandate da guardiamarina).

Ma al di là di questo, risulta molto strano che dell'episodio non vi sia traccia. Giustamente i singoli episodi di valore di quei giorni sono ricordatissimi, spesso con la massima onorificenza al v.m.; non mi torna che il 65 anni nessuno (parenti, commilitoni, amici) si sia ricordato del misterioso com.te Manara

 

Il mio ragionamento è questo. Poichè non risulta, come già ampiamente detto, che siano state date delle decorazioni a questo ufficiale (cosa che avvenne per episodi simili), rifacendomi a quanto scritto da De Domenico, e cioè che c'erano alcune Mz (alcune perse per rifornire di armi Bastia), che questo Ufficiale sia rimasto vittima, in qualche modo, di questi fatti. Poichè anche altri episodi del periodo sembrano essere stati dimenticati, e considerando che in uno scambio di opinioni con l'autore del libro si sia ipotizzata una traslazione di date sull'episodio, non sarebbe possibile che la scomparsa dell'ufficiale per cause belliche sia stato confuso con l'episodio del Mas 505?

Lo so che con i se e i ma non si fanno la storia ma a volte, le ipotesi possono essere completate da episodi isolati.

Infatti, nel libro da cui ho preso spunto per questo topic, del Comandante Manara si parla anche per episodi di difesa alla base .

Grazie per l'attenzione che dimostrate, Comandanti

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Le motozattere perse sono la MZ 791, andata a fuoco il 10.12.1943 ad Ajaccio mentre caricava fusti di benzina da portare alla Ghisonaccia e affondata a cannonate in porto (equipaggio salvo, com.te Bruno Tosini); e la MZ 798, saltata su una mina tedesca in entrata nel porto di Bastia il 24.12.1943 con 7 morti tra l'equipaggio (com.te G.M. Domenico Sacchetti). Escluderei queste, quindi.

 

Un'altra ipotesi. Nel libro di Francesco Mattesini "La Marina e l'8 settembre. Vol. 2 Documenti", USMM 2002, si riporta un "Rapporto riassuntivo sul comportamento dell'Ammiraglio di Divisione Bruno Brivonesi" redatto il 15.1.1945 dalla Commissione d'inchiesta speciale del Ministero della Marina presieduta dall'amm. di squadra Gino Ducci. In questo rapporto si menziona un cap. freg. Marano, comandante dei mezzi d'assalto dislocati in Sardegna, che avrebbe raccolto un duro giudizio del gen Basso, com.te FF.AA. della Sardegna, circa il suo sottoposto Brivonesi ... Non c'è altro. Potrebbe essere lui la persona di cui si parla?

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Proverò a prospettare questa possibilità all'autore del libro. Però, il Manara di cui si parla, prese anche parte alle azioni di guerra contro i tedeschi e non risultra tra i morti. E poi il CF Marano, era di base a La Maddalena?

Grazie de domenico,

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mmm.... ho dato una scorta ai testi "ovvi" (Cronistoria delle Unita' Navali Italiane, Navi Militari perdute, i Sommergibili in Mediterrannero vol. II) per vedere se si poteva ragionevolmente escludere il dubbio che ci fosse stato un equivoco insorto dall' uso di identificare il C.te di una Nave col nome della Nave e quindi potesse essere il Comandante del R. Sommergibile Luciano Manara (cosa tralaltro consistente col grado di C.C. attribuito al nostro misterioso Uff. le) e risulta che il Manara era rientrato a Brindisi per avaria il 5/9/1943 e lì lo colse l' Armistizio. E poiche' non vedo ragioni per cui un C.te di un Unita', per quanto presumibilmente in attesa di lavori, potesse essere inviato alla Maddalena; e comunque, date la situazione della logistica nel settembre 1943, l' unico modo per cui questo presunto ufficiale potrebbe essere alla Maddalena proveniente da Brindisi in quattro giorni sarebbe per via aerea, possibile anche se altamente insicura a causa dell' occupazione alleata della Sicilia (e dei relativi aeroporti); quindi io escluderei questa eventualità, anche se le peculiari vicende nell' area nel periodo non permettono di escluderlo al 100%

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

 

EDIT rettificato un salto di stesura che rendeva incomprensibile una frase.

Edited by dott.Piergiorgio

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Grazie, Comandante Dott. Piergiorgio.

Il dilemma, tuttavia, rimane ancora aperto (e penso non si chiarirà mai). Anche perchè, secondo i ricordi di un anziano, l'episodio si intreccia con l'ammutinamento del MAS 505 e dell'uccisione di Pucci Boncampi.

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1) Dagli elenchi risulta in effetti l'esistenza di un Ufficiale Superiore con quel cognome, il CC Francesco Manara (del complemento), che nel '42 era in servizio a Pola.

 

 

In un nuovo testo "LA PIAZZAFORTE DI LATTA" di S Sanna, ho trovato tutta una serie di documenti relativi alla battaglia che si tenne a La Maddalena, subito dopo l'Armistizio tra truppe italiane e tedesche. Uno dei documenti trattati, è la relazione del comportamento tenuto dai militari della piazza e uno dei punti riporta "CC. Francesco MANARA, Capo Servizio Fari e fanali Comando Piazza - Formula Positiva Ordinaria ". Mi sa che da Pola l'hanno trasferito a La Maddalena (probabilmente salvandogli la vita)......

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quindi, possiamo ipotizzare che col tempo la direzione servizio fari si sia incrociato nei ricordi colle MZ (rammento che alcune nel dopoguerra vennero convertite in MTF) e il C.C. Manara in questione sia "diventato" nei ricordi Comandante di Unità Navale ?

 

rammento che, pur conoscendo molto bene (ed applicando) le regole dell' "estrazione di radice quadrata/cubica" nel valutare rapporti e cose riferite, non sono molto ferrato nella tematica della storia e storiografia orale....

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Penso che si siano accavallati episodi differenti e quindi marinai diversi. L'unico episodio di ammutinamento è quello del MAS505 e niente fa pensare che ci sia stato il Manara. Quest'ultimo ha partecipato, probabilmente, alla guerriglia (o battaglia vera e propria) per cacciare i tedeschi. La storia ufficiale non ha dato a questo episodio la giusta importanza. Dopotutto è uno dei primi scontri per la liberazione.

Edited by STV(CP)

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