Jump to content
Sign in to follow this  
malaparte

Lili Marleen/marlen/marlene

Recommended Posts

Era importante, per gli esreciti della 2 GM, mantenere in qualche modo i contatti via radio con la madrepatria: quindi, le trasmissioni radiofoniche destinate alle truppe erano assai curate. I tedeschi, come sempre, vollero "strafare": una sola emittente che potesse essere ricevuta da tutti i soldati nei vari fronti ( e ne avevano!).

Venne creata una potentissima stazione a Belgrado, inaugurata il 18 agosto 1941, h. 21,50. Il suo direttore, Karlheinz Reintegen, subito dopo il primo notiziario scelse , chissà perché, un disco che qualche anno prima in Germania era stato un vero flop: solo 700 copie vendute sulle 5000 incise. Troppo poco militaresco. Era cantata da una "certa" Lale Andersen, che chissà mai chi la conosceva fino allora.

Be', non occorre dire il seguito...quella giovane prostituta diventò la ragazza di tutti i fronti coinvolti, e la canzone fu tradotta in 109 lingue (latino compreso).

In Italia, veramente, la prima versione era decisamente bacchettona (altro che le conterranee gemelle Kessler degli anni 60!! :s03: ). Certi geni dell'EIAR crearono questo suggestivo :s03: e zoppicante testo "Maddalena Maddalèee tu non sei Lili Marleen, tu non aspettavi al chiaro di un fanal, ma dietro i ferri del tuo davanzal" Per fortuna, nessuno lo ricorda.

(da L'armata nel deserto di Arrigo Petacco - però, mancando le note, non so da dove l'abbia ricavato-)

 

 

Scelgo prima, per dovere storico, la versione della Andersen

 

 

però subito dopo....ovviamente da brivido (per denotazione e connotazione)

 

http://www.youtube.com/watch?v=mjlt0GgVZtI

Share this post


Link to post
Share on other sites

:s35: :s10: :s15: :s26: :s28: :s29:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quanto a questo, suggerisco questo semplice giochetto (che non offende per niente nè me, nè, suppongo, le altre signore del forum, in quanto tra una divina e una velina ce ne passa....)

-Tenersi pronti con il link (n.1) alla Detrich. sopra citato, col sonoro

-Caricare questo link (n.2) http://www.youtube.com/watch?v=KP8O8Lgjkiw, ma da questo togliete il sonoro, che proprio non vale la pena

-Farli partire insieme

-Guardare il link n.2 senza sonoro e contemporanamente ascoltare il n.1 col sonoro.

 

Buona notte :s02: :s55:

 

PS.: ma ve li devo insegnare io questi trucchi!!?? :s68:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Questa gustosa versione di

è invece ripresa da uno dei tanti military tattoo, offero festival bandistici, che si svolgono in germania. Tratto da quello di brema del 2002 e riporto testualmente chi è ad eseguirlo:

 

Marinemusikkorps Nordsee

German navy band "North Sea"

 

"Das Mädchen unter der Laterne"

"The girl under the lantern"

 

Bremen 2002

Share this post


Link to post
Share on other sites

:s20: Bella musica che si ascolta sempre volentieri! Questa canzone ha "unito" tutti i soldati che si sono affrontati "l' un contro l' altro armati" nella II G.M.

Il video, purtroppo, scivola nella banalità e nella sdolcinatezza. Mi meraviglio della BUNDESMARINE! :s03: Infine la ragazza è un pò troppo "piatta". :s03:

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

Ricordo quel concerto, anzi, ricordo quella tutina di diamanti, per motivi di bieca ripicca femminile... :s03: la Dietrich all'epoca aveva sui settant'anni, badate bene....e guardate come le sta addosso la tutina.... :s12:

Però ricordo (cose che rimangono impresse.... :s02: ) che un fotografo decisamente malintenzionato e senza il minimo senso di cavalleria la ritrasse , senza il di lei permosso, di profilo, anziché di fronte.....con un risultato...come dire...da settantenne in tutina....

Quella foto fece il giro del mondo. Erano gli anni settanta, e la distruzione dei miti era di moda....

 

Comunque, tanto per non farci mancare nulla, qui una Dietrich he dà un'interpretazione meno sexy e più marcetta...data l'ambientazione nel '44.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Era importante, per gli esreciti della 2 GM, mantenere in qualche modo i contatti via radio con la madrepatria: quindi, le trasmissioni radiofoniche destinate alle truppe erano assai curate. I tedeschi, come sempre, vollero "strafare": una sola emittente che potesse essere ricevuta da tutti i soldati nei vari fronti ( e ne avevano!).

Venne creata una potentissima stazione a Belgrado, inaugurata il 18 agosto 1941, h. 21,50. Il suo direttore, Karlheinz Reintegen, subito dopo il primo notiziario scelse , chissà perché, un disco che qualche anno prima in Germania era stato un vero flop: solo 700 copie vendute sulle 5000 incise. Troppo poco militaresco. Era cantata da una "certa" Lale Andersen, che chissà mai chi la conosceva fino allora.

 

iN "G. Borgna, Storia della canzone italiana", Mondadori, 2011 (I^ ed. 1992), pp. 170, 171, si aggiunge qualche altra notizia sulla storia di questa canzone:

All'inizio della guerra l'industria discografica americana attraversò una grave crisi, perché il Governo, per riservare l'approvigionamento di lacca all'industria bellica, aveva imposto un taglio del 70% sulla produzione di dischi (che nel 1941 era già a più di due milioni di unità). Inoltre, le stazioni radiofoniche erano in rivolta contro le richieste delle Società Autori ed Editori. Non basta: ci si mise pure un boss sindacale, che il testo definisce "onnipotente" e, guarda caso, aveva un nome nettamente italo-americano: Petrillo.....Costui impose uno sciopero ad oltranza delle orchestre.

Risultato: studi di registrazione paralzzati. Tutti gli eserciti, a questo punto, si rivolsero alla stazione radio più potente, quella di appunto di Belgrado di cui ho parlato nel precedente post.

la canzone, si aggiunge, era stata composta nel 1938 da Norbert Schulze, su versi scritti nel 1915 dal giovane poeta Hans Leip, in procinto di partire per la I^ GM.

Osteggiata inizialmente da Goebbels, ministro della Propaganda, ma sostenuta da Hitler, che dette ordine di trasmetterla ogni sera alle 21,56. In Italia fu tradotta dfa Rastelli e portata al successo da Lina Termini

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mi capita di leggere questa discussione proprio pochi giorni dopo la scomparsa dell'ultimo ufficiale reduce di El-Alamein che era originario del mio paese :s06: . Fece 4 anni di prigionia nei campi inglesi prima di tornare a casa. Era un grande amico di mio padre e di mio zio e mi raccontavano che ogni volta che sentiva "Lili Marleen" si commuoveva...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Disattivati quasi tutti i link di cui sopra, ripropongo la classica interpretazione di Lale Andersen, accompagnata per giunta da un bel video !

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Forum Statistics

    • Total Topics
      44,533
    • Total Posts
      516,333
×