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GM_Maxleiden

Bombe Volanti V1 E V2

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Bombe volanti V1

 

 

La bomba volante V1 fu il primo missile da crociera operativo, utilizzato dalla Germania negli ultimi anni della seconda guerra mondiale. Designata originariamente Fieseler Fi 103, venne ribattezzata V1 a fini di propaganda. La sigla sta per Vergeltungswaffe 1, arma di rappresaglia 1 in tedesco, un'idea di Joseph Goebbels.

Una V-1 si libra minacciosa a pochi metri dal terreno, fotografata sopra Londra

 

bombavolantev1.jpg

 

La V1 pesava 2100kg, ed era dotata di un pulsoreattore da 300kg di spinta. Inizialmente portava una testata bellica da 830kg, poi ridotta per aumentare l'autonomia, che inizialmente era di soli 240 km. La V1 era molto imprecisa, ma facile da costruire, e si stima che abbia danneggiato o distrutto una notevole quantità di edifici e di fabbricati. Degli oltre 29000 esemplari costruiti, circa 9000 vennero lanciate verso l'Inghilterra. Di queste oltre 4000 furono abbattute dai caccia alleati: il caccia inglese Hawker Tempest, con le sue eccellenti prestazioni a bassa quota, fa la parte del leone con 638 abbattimenti accertati.

 

Uno Spitfire azzarda una manovra di intercettazione e si accosta ad una V-1 per rovesciarla con l'ala, in una famosa foto scattata sopra la Gran Bretagna

 

v2222.jpg

 

La velocità di crociera era di circa 550-640kmh, il che rendeva possibile l'intercettazione da parte dei caccia alleati più veloci. La costruzione utilizzava sia legno che metallo. La bomba era guidata sul bersaglio da un innovativo autopilota con anemometro e bussola magnetica a prua e un temporizzatore per spegnere il motore in tempo per cadere sul bersaglio.

 

Catena di montaggio per la produzione delle V1

 

v3333.jpg

 

Data la velocità e la quota era vulnerabile ai caccia più veloci e alla contraerea, con i primi scontri tra aviogetti causati dalle intercettazioni da parte di Gloster Meteor. Ne fu creata anche una versione pilotata per missioni semisuicide, la Fieseler Fi 103R "Reichenberg". Sarebbe stata anche l'arma ideale per i kamikaze, al posto della Okha, ma i giapponesi tergiversarono con il progetto per farne una versione capace anche di decollare da terra e di più facile manovra, la Baika, ma questo portò via tempo e il carico utile si abbassò a soli 100-250kg.

 

WW2 - V1 "Flying Bomb"

http://www.youtube.com/watch?v=s0EE5ZGKJyE...player_embedded

 

 

 

 

Bombe volanti V2

 

 

La V2 fu un precursore dei missili balistici utilizzato dalla Germania durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale, in particolare contro Gran Bretagna e Belgio. La sigla V2 sta per Vergeltungswaffe 2, (arma di rappresaglia 2 in tedesco, un'idea di Joseph Goebbels) per fini di propaganda. Il missile era designato dai suoi progettisti come A4 (Aggregat 4).

Già dal 1927, i membri della Società tedesca sui razzi iniziarono i primi test sui razzi a combustibile liquido. Nel 1932, la Reichswehr (la Difesa Nazionale Tedesca) si interessò degli sviluppi di questi test soprattutto per il settore militare, e una squadra condotta dal Generale Walter Dornberger rimase molto impressionata dal test di un vettore progettato e costruito da Wernher von Braun. Nonostante le caratteristiche di questo primo razzo fossero molto limitate, Dornberger riuscì ad intuire la genialità di von Braun e quindi lo spronò ad entrare nell'esercito al fine di continuare lo sviluppo delle sue ricerche.

 

Un missile V2 al museo di Peenemünde

v4444.jpg

 

Von Braun accettò, così come fecero molti altri membri della società. Nel dicembre del 1934, ebbe un altro successo con il missile A-2, un piccolo razzo con motore ad etanolo e ossigeno liquido.

 

Dal 1936, il gruppo capitanato da von Braun si concentrò sulla costruzione dei successori del razzo A-2, l'A-3 e l'A-4. Quest'ultimo era un progetto che prevedeva un portata di ben 200 km con una traiettoria che lo portava ai limiti dello spazio circumterrestre (circa 80 Km) con un carico di circa una tonnellata. Questi risultati erano stati permessi anche dal miglioramento dei motori fatta da Walter Thiel.

Con la necessità di testare l'A-3 e poi successivamente l'A-4, era ormai chiaro che i progetti di von Braun stavano diventando realtà, così il Generale Dornberger, sotto consiglio della madre di von Braun, trasferì il team da Kummersdorf (vicino a Berlino) verso una piccola città, Peenemünde, sull'isola di Usedom (litorale baltico della Germania), per fornire una migliore infrastruttura tecnica/logistica per i test ed ottenere anche una maggiore segretezza.

 

Partenza di un razzo V2 nel 1943

v5555.jpg

 

Il razzo A-3 risultò all'atto pratico poco affidabile, così si decise di rivedere completamente lo sviluppo di questo modello sotto il nome di un nuovo progetto chiamato A-5. Questa nuova versione era decisamente più affidabile e nel 1941, erano già stati testati circa 70 razzi A-5.

 

Il primo missile operativo A-4 volò nel marzo del 1942 e percorse solo una traiettoria di 1,5 km, schiantandosi successivamente in mare. Il secondo lancio ebbe più fortuna, raggiunse un'altitudine di circa 11km prima di esplodere. Il terzo lancio, in data 3 ottobre 1942 fu invece coronato da un completo successo: il missile A-4 seguì quasi una traiettoria perfetta e si schiantò a 193 km di distanza dalla piattaforma di lancio. Superando gli 80 Km di quota, divenne il primo oggetto costruito dall'uomo ad entrare nello spazio.

 

La produzione dell' A-4 partì nel 1943, comunque il suo uso bellico non fu completamente una sorpresa per gli alleati, in quanto questi erano già a conoscenza dell'arma tedesca. Infatti, successivamente ad uno dei molti test dell'A-4, in Polonia, un missile fu recuperato da militanti della resistenza polacca e i particolari tecnici erano stati poi trasmessi al servizio segreto britannico. A questo punto, per gli inglesi, fu chiara la nuova minaccia che si stava profilando all'orizzonte e quindi lanciarono una grossa offensiva contro i complessi di costruzione della A-4. In particolare la base di Peenemünde fu pesantemente bombardata nel luglio del 1943, causando ritardi nella produzione dei missili e la morte di molti tecnici ed operai, tra cui vi erano anche alcuni detenuti di un campo di concentramento vicino.

 

Razzi contro le V2

v666.jpg

 

Dornberger aveva capito l'importanza di disperdere i complessi di lancio dei missili per mezzo di rampe mobili, ma Hitler fece pressione per la costruzione di immense strutture sotterranee per il lancio. I missili venivano prodotti in più fabbriche e spediti lungo le linee ferroviarie, in modo da permettere dei lanci quasi ininterrotti verso il nemico.

 

La produzione del missile avveniva in grandi fabbriche sotteranee, come la tristemente nota Dora-Mittelbau, al riparo dai bombardamenti alleati. Il costo di produzione di una V-2 era comparabile a quello di un bombardiere e certamente non giustificato dal limitato carico (meno di una tonnellata) di alto esplosivo.

 

L'alto costo dell'ordigno e la paritetica limitata capacità di carico, fecero ritenere ai servizi segreti alleati, che il successivo passo tedesco sarebbe stato l'uso del missile come vettore per una bomba a fissione nucleare.

 

1944 V2 and young Von Braun-Color Footage-Original Sound

http://www.youtube.com/watch?v=Skq5gy5RHgo...player_embedded

 

V2 nel dopoguerra

Nell'immediato dopoguerra l'A-4 ebbe una breve ma intensa storia di utilizzazione. Sia gli americani che i russi poterono disporre di centinaia di questi missili utilizzati per far partire i rispettivi programmi missilistici, programmi che porteranno i due paesi alla corsa di conquista dello spazio.

All'inizio del XX secolo i primi scienziati diedero a quello che fino ad allora era opera di fantascienza una base scientifica. Si iniziarono a teorizzare gli elementi base che sarebbero serviti successivamente per la realizzazione delle imprese spaziali. Von Braun e il gruppo tedesco di Peenemunde misero in pratica questi concetti con le tristementi note V1 e V2. Nel dopoguerra Sovietici e Americani si spartirono i ricercatori tedeschi e iniziarono una competizione dai costi inimmaginabili ma anche dai balzi in avanti scientifici impressionanti. In un decennio si è passati dal primo volo orbitale alla conquista della Luna. In questo documentario ricostruiremo e ritroveremo i personaggi e le imprese che hanno caratterizzato tutto il XX secolo.

 

Molti missili costruiti alla fine degli anni Quaranta e prima metà degli anni Cinquanta derivano più o meno direttamente dai progetti tedeschi, un tipico esempio fu il missile Redstone, questi direttamente derivato dalla tecnologia della V-2, era un lanciatore balistico per ordigni nucleari, ma che opportunamente adattato, permise agli Stati Uniti di lanciare, nel 1958 il suo primo satellite orbitale Explorer 1 e successivamente il suo primo astronauta in un volo suborbitale del programma Mercury.

Edited by GM_Maxleiden

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articolo molto bello, Max! se mi dai un link ai fillmati provvedo a inserirli in maniera corretta.

non dimenticare i crediti dell'articolo e delle foto, mi raccomando

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Articolo molto interessante. Nel dopoguerra sia da parte americana che sovietica proseguì lo sviluppo di queste armi sia in campo militare che civile dato che anche i Saturn che portarono allo sbarco sulla luna rievocato in questi giorni. Il colpetto messo a segno dai polacchi con l'intelligence britannica conferma ancora una volta che basta poco a giocarsi tutta la avveniristica "ferramenta" che si riesce a produrre...e che a volte fa più l'intelligence che la "ferramenta" stessa.

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Grazie, mi fa piacere che vi interessa. Le Bombe V1 e V2 hanno svolto quasi un ruolo decisivo nella seconda guerra mondiale. Con queste bombe i tedeschi per poco non vincevano la guerra. Se avessero iniziato ad usarle solo sei mesi prima, il d-day (come disse il Generale Patton) non ci sarebbe mai stato.

 

 

Informazioni prese da Wikipedia e altro sito che ora non ricordo...

Edited by GM_Maxleiden

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Non sapevo che la V 2 avesse un costo così elevato, questa è stata proprio una sorpresa :s12:

 

Mi permetto solo di esprimere una riserva sul fatto che tali ordigni avrebbero potuto cambiare il corso della guerra, riguardo al quale sono mooooolto perplesso :s10:

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Mi permetto solo di esprimere una riserva sul fatto che tali ordigni avrebbero potuto cambiare il corso della guerra, riguardo al quale sono mooooolto perplesso :s10:

 

Mi associo a Secondo: consideratemi come Terzo Marchetti (con il suo permesso, ben s'intende) :s03: :s03:

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Mi associo a Secondo: consideratemi come Terzo Marchetti (con il suo permesso, ben s'intende) :s03: :s03:

D'accordo anch'io, ma non chiamatemi Quarto Marchetti. :s03:

 

A parte gli scherzi, l'articolo è molto interessante.

Ciao.

 

Odisseo

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Discutere se le armi "V" ed altre innovative avrebbero potuto alterare gli esiti del conflitto è molto interessante; non credo comunque che questi missili nelle versioni effettivamente utilizzati, in particolare le V 1, avrebbero potuto influire e lo sviluppo di versioni/testate più efficenti avrebbe richiesto anni. Anche se i tedeschi avessero sviluppato contemporanemente armi nucleari non avrebbero potuto essere installate sulle armi V.

Poi gli Alleati dal punto di vista tecnologico non stavano certo fermi basta pensare ai radar, ai sonar, all'elettronica in genere, alle tecniche di attacco aereo o ai nuovi siluri antison che avrebbero contrastato pesantemente anche i nuovi Typ XXI.

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Il Generale Patton disse cosi, poi non so.... Io comunque credo che avrebbe potuto cambiare il corso della guerra. Ma non chiamatemi Zero Marchetti :s11:

 

La particolarita delle V2 (a differenza della V1) è che non potevano essere ne fermate, ne deviate, ne ditrutte al volo. All'epoca non vi erano missili di difesa, capaci di distruggere una bombe volanti, come ci sono ora nei nostri tempi. La V2 partiva è la destinazione veniva colpita. Gli alleati non potevano far altro che guardare inermi dinanzi a tale tecnologia. L'unico modo che avevano per fermare tali attacchi, era distruggere le lorto basi di lancio (vedere il film Operazione Crossbow) Nel 1943 i tedeschi avevano ancora il quasi dominio dei cieli in europa e di conseguenza avrebbero potuto difendere le loro basi, cosa che non fu possibile dalla metà del 44 in poi....

Se i tedeschi avrebbero iniziato ad usarle un anno prima, avrebbero colpito talmente di quegli obbiettivi strategici in Inghilterra e in Russia, che gli stessi alleati probabilmente sarebbero scesi a patti con la Germania. Forse modificare il corso della guerra è troppo, ma i tedeschi penso avrebbero avuto qualcosa da poter barattare con gli alleati.

 

Riguardo all'uso della bomba atomica, voglio dire una cosa...

 

Pochi giorni prima della fine della guerra, gli americani riuscirono ad accaparrarsi lo scenziato von Braun, il creatore delle V2. Fu lui a mandare gli americani sulla luna ed a creare missili che potessero trasportare testate nucleari. Quindi.... il tutto penso si ridice al tempo.... cosa che la Germania non ebbe, ed ai soldi, che vennero quasi tutti spesi per finanziare la guerra contro la Russia. Guerra letale per i tedeschi, i quali persero sul fronte Russo (1100 KM) circa 3/4 del loro potenziale bellico. :s01:

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Vedi continuo ad avere la convinzione che le V-1/V-2, per quanto rivoluzionarie (soprattutto le seconde), non avrebbero comunque cambiato l'esito della II GM: certo avrebbero aumentato il costo in vite umane per gli Alleati, ma anche per la Germania, che avrebbe visto ulteriori porzioni del suo territorio rase al suolo dai bombardieri strategici alleati.

Poi, le V-2 non avevano il CEP dei missili attuali, arrivavano in gran parte a caso ... gli obiettivi strategici propriamente militari sarebbero sopravvissuti, ne avrebbero fatto le spese soprattutto le grandi città inglesi, grandi e quindi più facili da colpire; i bombardamenti di precisione americani sono diventati tali soltanto in questi ultimi anni.

Quanto ad averle uno o due anni prima ... la tecnologia ha il suo passo, influenzato anche dagli investimenti ma non solo; lo stesso potrebbe dirsi per i Type XXI, per gli aerei a reazione; ma l'economia di guerra tedesca non avrebbe potuto sviluppare tutte queste armi contemporaneamente e nel contempo costruire tutto il necessario per contenere l'Armata Rossa in Europa e gli Alleati Occidentali su tutti i mari.

Per fortuna la guerra non è un gioco di guerra ... perdonami per il gioco di parole.

 

La fissazione dei due dittatori dell'Asse di dichiarare e fare la guerra a tutto il mondo in contemporanea fu certo nefasta ... ma una fortuna per l'Umanità.

 

Quanto a Werner Von Braun, certo il suo apporto alle imprese spaziali americane fu eccezionale, ma supportato dalla tecnologia a stelle e strisce, dagli enormi capitali messi a disposizione dal governo americano (e dall'altro lato della cortina di ferro, da quello russo), senza i quali saremmo ancora a domandarci se sulla Luna ci sono omini verdi.

 

Saluti da Itaca.

 

Odisseo

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ne avrebbero fatto le spese soprattutto le grandi città inglesi, grandi e quindi più facili da colpire

 

Gli americani riuscirono ad ottenere la resa incondizionata del Giappone, proprio per le grandi vittime che fecere con le due bombe atomiche. Oltre 200.000 morti. Se anche se le V2 non avessero colpito sempre gli obbiettivi bellico-strategici inglesi, la situazione sarebbe diventata insostenibile per loro. Inoltre vi è una cosa..... Gia tra il 40/41, dopo le migliaia di vittime che l'Inghilterra stava avendo per i continui bombardamenti della Luftwaffe, nel parlamento inglese c'erano persone che erano disposte a trattare per una tregua e qualcuno sarebbe stato anche disposto ad accettare la resa incondizionata, pur di fare cessare l'annientamento dei civili. Cosa che non successe per l'ostinazione di Wiston Churchill "noi non ci arrenderemo mai". Gli arei inglesi piano piano, riuscirono a ridurre (grazie anche ad attacchi preventivi, tramite il radar) le vittime, ma pensa 500 V2 al giorno cadute sul suolo inglese..... Nel giro di due mesi ci sarebbero state 100.000 vittime civili..... Il parlamento avrebbero obbligato Churchill a trattare o ad arrendersi.... Ottenuto questo, L'america non avrebbe piu avuto basi solide per bombardare il suolo tedesco. L'attacco delle V2 sarebbe passato sul suolo Russo, che in circa 4 - 5 mesi avrebbero messo a dura prova anche l'ostinazione di Stalin di "non un passo indietro". L'america nel 1943 era ancora impegnata fortemente ad ottenere il dominio nel pacifico e avrebbe potuto fare ben poco per aiutare i Russi. Capitolata pure la Russia, l'america piano piano si sarebbe tirata fuori dal conflitto europeo e forse Hitler avrebbe fatto lo stesso, perche non sarebbe convenuto a nessuno dei due proseguire la guerra per altri 10 anni, senza una sicurezza valida di vincerla (le V2 non avevano un portata tale da raggiungere gli USA), quindi continuare una gueerra di logormanto non sarebbe servito a nessuno.

 

Poi vabbe Odisseo, questi sono punti di vista. Però penso che ne io ne tu possiamo dire con certeza come sarebbero andate le cose, però, dico però.... se a dire che le V2 avrebbero potuto cambiare il corso della guerra, è proprio un Generale alleato (che non ha niente di guadagnarci) qualche filo di verità deve esserci.....

 

 

Saluti :s02:

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Quello dei bombardamenti terroristici (in effetti questa era la ragion d'essere delle armi di rappresaglia) è un altro discorso interessante su cui erano usciti due lunghi articoli su Storia Militare. Sostanzialmente l'autore dimostrava come gli attacchi contro la popolazione civile, anziché minare la tenuta morale della nazione, la aumentavano, sviluppando odio per il nemico e voglia di vendetta. Difatti gli inglesi stessi, i più grandi fautori del bombardamento terroristico (dato che non avevano notato come evolveva il morale della popolazione di Londra sotto attacco), non ottennero proprio nulla con tutti i massacri che fecero ai danni dei civili tedeschi. Penso che una grandinata di V 2, ammesso che i tedeschi fossero davvero riusciti a produrle al ritmo di qualche centinaio al giorno, avrebbe solo ottenuto di far accellerare il passo alle offensive aeree e terrestri alleate.

Patton avrà detto quel che ha detto per semplice propaganda, dato che al contrario aveva tutto da guadagnarci a donare ai tedeschi un'aura di marziani invincibili dalla tecnologia superiore. E' noto infatti che la propaganda può scegliere di trattare il nemico in due modi diametralmente opposti: lo si può sminuire (ed è quello che gli anglosassoni facevano e fanno con noi Italiani) oppure lo si può magnificare (ed è quello che facevano e fanno coi tedeschi).

La ragione di questa seconda scelta apparentemente insensata? Semplice: portare alle stelle l'abilità guerresca del nemico sconfitto sottintende che chi lo ha vinto sia ancora più forte. Patton diceva fra le righe: "I tedeschi avevano armi che con uno schiocco di dita avrebbero potuto cambiare l'esito della guerra. Quindi noi, che nonostante le loro armi li abbiamo sconfitti, è come se fossimo due spanne sopra Dio" :s03:

 

La fiducia di Hitler nelle armi miracolose era del tutto fuorviante: la sua era una guerra dove il peso dei miracoli svaniva di fronte al mero peso delle capacità economiche, industriali ed umane. Secondo me sarebbe ora di cominciare a guardare a questi miti creati dalla propaganda in tempo di guerra, e tenuti vivi per interesse comune tanto dai vinti che dai vincitori, con un occhio più critico e razionale, senza nulla togliere al valore degli uomini che progettarono ed impiegarono queste armi.

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Tutte le ultime considerazioni sono molto interessanti e condivisibili. Sul fattore tempo abbiamo poi la certezza che nell'agosto del '45, o qualche mese prima, gli americani avrebbero avuto la disponibilità operativa dell'arma atomica. Quante ne potevano produrre oltre alle due poi utilizzate?

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Per usare una frase trita e ritrita (ma vera), purtroppo, o per fortuna, la Storia non si fa con i se ed i ma.

E' andata in quella maniera che sappiamo, grazie a Dio o per fortuna (scegliete un po').

 

Qualche dubbio mi rimane sull'uso di un'arma atomica nel cuore dell'Europa. Fu più facile, dal punto di vista politico, utilizzarle in Asia ... una volta conosciute le conseguenze ... forse in Europa no.

Il materiale per costruirne ancora un paio probabilmente c'era (mi pare si dicesse che una bomba fosse imbarcata sull'incrociatore affondato ... l'Indianapolis mi pare).

Poi, ho sempre avuto il dubbio che l'uso delle armi nucleari, oltre che per terminare rapidamente la guerra in corso, servisse anche (ed è servito) come monito per il futuro, come esempio di quello che poteva succedere (e non è successo).

 

Concordo con Secondo Marchetti, sulla sostanziale inutilità dei bombardamenti stategici sulle città.

Anche qui in Sicilia, almeno per quello che raccontano i miei vecchi, il fronte interno crollò più per la sconfitta militare in Africa, che portava la guerra in casa, per i disagi causati dalla fame, per il risentimento verso il regime; i bombardamenti sulla città venivano certo ricordati con paura ma il fronte interno era già a pezzi da tempo.

 

5of6aa.jpg

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E' vero che non si fa con i "se" e i "ma" ma a volte ha il suo bel fascino addentrarsi in questo genere di speculazioni anche se l'argomento è tragico e da maneggiare con cautela.

Tornando all'argomento penso che se le nuove armi tedesche avessero messo a repentaglio l'esito del conflitto sul fronte europeo l'impiego dell'arma atomica da parte americana sarebbe diventato molto probabile. D'altra parte pochi anni dopo, nel corso della Guerra Fredda, per lo stesso teatro se ne pianificò l'utilizzo tattico.

Edited by Charlie Bravo

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Vorrei solo ricordare che V-1 e V-2 furono dirette contro due bersagli, e non solo contro Londra come tutti sappiamo bene. Il secondo bersaglio era più tipicamente militare: il grande porto di Anversa, catturato dagli alleati il 3 settembre 1944, ma disponibile per il traffico marittimo solo dal 28 novembre, a causa degli errori strategici di Montgomery (Market Garden e quel che ne consegue). Bene, a quanto risulta, dato che entrambi i tipi di missili colpivano assolutamente a casaccio, le centinaia e centinaia lanciati contro la Schelda provocarono danni assolutamente irrisori, comunque non tali da impensierire il comando alleato, che aveva disperatamente bisogno di un enorme flusso di rifornimenti.

Ancora: se la minaccia delle Vergeltungswaffen era così micidiale, e considerando che la quasi totalità delle migliaia lanciate (dopo la perdita dei siti V-1 ubicati vicino al Pas de Calais) partiva dall'Olanda, come mai gli alleati, una volta conseguito, con grande fatica e perdite umane, l'obiettivo di render navigabile la Schelda, non fecero mai più assolutamente nulla per liberare l'Olanda? Si arriva al paradosso che la Germania settentrionale viene liberata "prima" dell'Olanda, e i lanci cesseranno solo per esaurimento del flusso di rifornimenti dalla Germania in Olanda ...

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Cari amici non dimentichiamo poi che per quanto riguarda le Nuove Armi del Terzo Reich ci sarebbe da approfondire il discorso dell'effettiva possibilità di realizzo delle stesse in scala industriale......è vero che il tipo XXI era un micidiale mezzo per una nuova frontiera della guerra sottomarina, ma fino alla fine della guerra ebbe comunque problemi meccanici e strutturali che avrebbero richiesto qualche anno per essere eliminati e farne quindi una macchina pienamente operativa.

Vennero anche costruiti due prototipi di piattaforme trainate per missili V2, che viaggiavano sommerse dietro a un tipo VIIC, e vennero anche provate in alcuni test, ma da quello a dire che potevano essere trainate dal sommergibile madre fino al largo dell'america, e da quì lanciare i missili il discorso sta meno in piedi, a causa delle ottime contromisure antisom sviluppate dagli angloamericani: un battello forse ci arrivava a metà giugno al largo di New York, e poteva magari anche lanciare un missile, ma non ci sarebbe tornato certamente in Germania....

da apppassionato di aviazione vorrei anche aggiungere due parole su quanto detto da Odisseo e Charlie Bravo: gli americani a inizio 1945 avevano in costruzione i prototipi di B 36 e B 35, due giganteschi aerei che erano stati progettati nel 1941 per bombardare la Germania direttamente dagli Stati Uniti con un volo trans-continentale senza scalo. Divennero operativi a guerra conclusa, (il B 36 solamente per la verità, l'XB 35 si fermò a una decina di prototipi e alcuni convertiti a reazione, designati XB 49)... ma se la guerra fosse continuata o se l'Inghilterra fosse caduta, sopra la Germania avrebbero volato non più B 17 o Lancaster, ma questi giganti armati di bombe atomiche. Vorrei ricordare che un singolo B 29 venne fatto volare in Europa allo scopo di dare un'idea ai tedeschi di cosa li aspettava se avessero continuato i combattimenti.

In parole povere....credo che difficilmente la Germania o il Giappone avrebbero potuto continuare la guerra per altri tre o quattro anni, perlomeno non dopo che gli Usa erano arrivati a quel livello di studio tecnico che rese possibile la creazione della bomba atomica.

Davide U 324

Edited by Davide

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Ancora: se la minaccia delle Vergeltungswaffen era così micidiale, e considerando che la quasi totalità delle migliaia lanciate (dopo la perdita dei siti V-1 ubicati vicino al Pas de Calais) partiva dall'Olanda, come mai gli alleati, una volta conseguito, con grande fatica e perdite umane, l'obiettivo di render navigabile la Schelda, non fecero mai più assolutamente nulla per liberare l'Olanda?

Molto interessante: in sostanza la conferma che ritenessero quelle armi una minaccia non significativa o almeno sopportabile alla fine paragonabile a sporadici tiri d'artiglieria.

 

 

... gli americani a inizio 1945 avevano in costruzione i prototipi di B 36 e B 35, due giganteschi aerei che erano stati progettati nel 1941 per bombardare la Germania direttamente dagli Stati Uniti con un volo trans-continentale senza scalo. Divennero operativi a guerra conclusa, (il B 36 solamente per la verità, l'XB 35 si fermò a una decina di prototipi e alcuni convertiti a reazione, designati XB 49)... ma se la guerra fosse continuata o se l'Inghilterra fosse caduta, sopra la Germania avrebbero volato non più B 17 o Lancaster, ma questi giganti armati di bombe atomiche. Vorrei ricordare che un singolo B 29 venne fatto volare in Europa allo scopo di dare un'idea ai tedeschi di cosa li aspettava se avessero continuato i combattimenti.

 

Già, anche per quanto riguarda la contraerea i tedeschi avevano parecchia carne al fuoco compresi alcuni tipi di missili sia aria-aria che superficie-aria. Anche in questo caso però queste armi erano ben lontane, molto lontane, dall' essere realmente operative ed efficaci nonchè disponibili in numero apprezzabile. In prartica gli Alleati avevano il dominio dei cieli.

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da base artica, marco

scusate intromissione :s68:

 

ricordatevi sempre il detto:

 

i numeri non sono tutto ma tutto finisce in numeri. :s20: :s20:

 

spiegazione: (esami di matemetica valgono sempre + di tutti gli altri, vero o no?? :s03: ) qualunque tipo di arma, qualunque tipo di impiego, alla fine il numero prevale sempre.!!!!!!!!!!!!!

 

si puo essere il massimo ma alla fine conta chi ha il " polmone piu grande" .

 

missili o no alla fine il sovranumero avrebbe avuto sempre il sopravento(senza contare che la democrazia non si puo imbavagliare in eterno:............!prima o poi si muove , e allora nessuno la ferma)

saluti marco

Edited by bussolino

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Ciao Marco, ho l'impressione che viste la grande imprecisione e scarsa affidabilità delle V1 e V2 per poter realmente pesare avrebbero dovuto essere schierate in numero così esagerato da renderne impossibile la produzione anche a volerlo.

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da base artica, marco

non sottovalutare il numero, credimi in merito alla V2 posso dirti che al momento della resa si producevano circa 4500 al mese (posso darti fonti alleate che confermano il tutto) e quanto alla precisione....pensa se le lanciavano su citta americane dove al momento la vita era quasi come ai tempi di pace, cosa sarebbe stato di panico politico in america.

(vedi 11 settembre) non sottovalutare mai la fragilita di una democrazia (vedi la ns , che si lascia deviare da qualunque allodola di borsa) inoltre altri progetti e realizzazioni erano gia avviate.

non dimenticare che nel 1945 l ´america era vicino al collasso ecconomico!!! bancarotta !!! :s68:

 

forse solo il rullo compressore dell´armata rossa ha avuto e accellerato i tempi.

 

 

ma alla fine anche tante formiche hanno la vittoria su un elefante.

W la democrazia

 

salutoni marco

Edited by bussolino

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Bussolino mi ritrovo molto col tuo punto di vista.

 

Io penso che se le V2 fossero state operative solo un anno prima, il corso della guerra sarebbe potuto essere mutato (con nostra sfortuna), o in alternativa sarebbe stata prolungata di molti anni, e di conseguenza si sarebbe scesi a patti. Se un bombardiere vola per lanciare bombe, anche esso è esposto al pericolo, mentre il lancio di V2 poteva portare panico e distruzione senza alcuna perdita umana e bellica tedesca. L'america, in caso di caduta della Gran Bretagna e dell'URRS, non avrebbe continuato la guerra sola, perche la maggior parte del congresso USA, era gia contrario alla guerra in Europa, sin dall'invasione Giapponese. Non a caso fu La Germania a dichiarare guerra all'America e non viceversa.

 

Comunque molto interessanti anche le altre osservazioni in merito a questa vicenda. La storia ed i vari punti di vista intorno ad essa sono sempre molto coinvolgenti :s10:

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Se permettete

Il mio punto di vista è che se la germania avesse utilizzato un'anno prima le V1/V2 avrebbe, oltre a creare pesanti perdite nei civili, anche potuto portare a un'invasione tedesca sull'inghilterra e in questo caso l'armistizio dell'america ,con la coseguenza di una catastrofe economica americana ( pensate che all'inizio della prima guerra mondiale il debito americano era di 4 miliardi di sterline nei confronti dell'inghilterra, mentre alla fine il debito inglese nei confronti dell'america era pari a 6 miliardi di dollari ) e la supremazia tedesca sul piano politico-economico.

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Una produzione di massa di V2 nel 1943 avrebbe significato un parallelo sviluppo del Wasserfal, con quel che ne seguiva nell'impiego contro le scatole di bombardieri, l'unico limite per questo tipo di armi era la quantità di combustibile producibile negli impianti a disposizione, che, se per l'ossigeno liquido era numerosissimi e relativamente poco costosi, per i carburanti con misture a base di acido citrico, azoto, acido solforico e nitrati vari ( gli antenati dell' RFNA) la questione era parecchio più complicata e costosa, ma sopratutto concentrata in aree ristrette a ridosso di grandi impianti di produzione elettrica, dighe o miniere di carbone o lignite.

Considerando poi che le guide finali delle V2, verso la fine della guerra, stavano per abbandonare il sistema di guida da terra umspannwerk C per passare in toto ad un sistema inerziale, rudimentale e meccanico ma di gran lunga il più avanzato in circolazione, con correzione radio da terra lungo tutta la fase ascendente, c'è da pensare che il cep di queste armi si sarebbe enormemente ristretto, passando da 17km (dovuti allo scarto massimo per un'arma considerata efficiente di 1° sulla sua traiettoria fino all'esaurimento della spinta con un'errore di previsione da +/- 0,2% a 0,5% rispetto alla capacità di spinta complessiva come riportato dalla stime di produzione) a poco più di 2km (come nel discendente diretto della V2, l'R11 russo (SS1 Scud nella designazione NATO), che impiega gli stessi sistemi copiati tali quali dai carteggi tedeschi. Un cep di 2km vuol dire che statisticamente un 50% cade entro un cerchio di 1km con una proporzione in incremento verso il centro.

 

Sul bombardamento di Anversa, il fatto che solo 30% delle V2 centrò la città non significa che tutti gli altri ordigni non funzionavano, semplicemente avevano bersagli diversi, i reticoli di puntamento risalivano la schelda nella speranza di colpire il traffico navale e bloccare così la via con i relitti, oppure prendevano di mira le zone con le batterie contraree delle varie cinture di difesa anti V1 nella speranza di aprire dei corridoi. E' logico che l'assemblaggio delle armi, reso quanto più semplice possibile per venire effettuato da personale spendibile, aveva una quantità molto alta di dud, sopratutto per quanto riguardava la produzione del propellente che puntava più alla quantità che alla qualità, sballando di conseguenza la guida finale e la temporizzazione della spoletta. Gli effetti del bombardamento di Anversa comunque diedero i loro frutti riducendo la capacità di scarico e il traffico merci che non raggiunsero mai gli obbiettivi prefissati e obbligando il red ball express ad allungare il loro "giro".

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Sul bombardamento di Anversa, il fatto che solo 30% delle V2 centrò la città non significa che tutti gli altri ordigni non funzionavano, semplicemente avevano bersagli diversi, i reticoli di puntamento risalivano la schelda nella speranza di colpire il traffico navale e bloccare così la via con i relitti, oppure prendevano di mira le zone con le batterie contraree delle varie cinture di difesa anti V1 nella speranza di aprire dei corridoi. E' logico che l'assemblaggio delle armi, reso quanto più semplice possibile per venire effettuato da personale spendibile, aveva una quantità molto alta di dud, sopratutto per quanto riguardava la produzione del propellente che puntava più alla quantità che alla qualità, sballando di conseguenza la guida finale e la temporizzazione della spoletta. Gli effetti del bombardamento di Anversa comunque diedero i loro frutti riducendo la capacità di scarico e il traffico merci che non raggiunsero mai gli obbiettivi prefissati e obbligando il red ball express ad allungare il loro "giro".

 

Il bersaglio non era tanto la città di Anversa, quanto la (estesissima) area portuale a nord della città. Bene, a mio avviso hanno recato più intralcio al flusso dei rifornimenti (a regime solo dal dicembre 1944/gennaio 1945, mentre i lanci di centinaia e centinaia di V1 e V2 continuarono fino a quasi tutto marzo 1945) la posa di mine nella Schelda da parte di aerei della Luftwaffe e le incursioni degli S-Boote operanti dall'Olanda (c'è anche qualche cosina da parte degli U-Boote Tipo XXIIII, vedi un recentissimo libro inglese sull'offensiva inshore degli U-Boote intorno alle Isole Britanniche dal novembre 1944 in avanti) che non le tanto vantate Terrorwaffen, giornalisticamente molto più suggestive.

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L’interessante discussione sui sistemi missilistici tedeschi e sul loro influsso reale e possibile sul corso del II conflitto mondiale costituiscono materia d’estremo interesse.

Lo è a patto che venga delimitato con estrema precisione il metodo della discussione.

Primo elemento di metodo: gli strumenti bellici e le forze armate di una nazione NON sono mai entità avulse ma espressione organica di quella società.

Secondo elemento di metodo: uno strumento bellico per poter essere appieno utilizzato deve avere una precisa collocazione nell’arsenale di una nazione, avere una precisa concezione politica del suo utilizzo, disporre di un periodo di rodaggio per poterne saggiare pregi e limarne i difetti.

Il terzo elemento di metodo: la considerazione circa l’utilizzo di un mezzo bellico dipende dalle condizioni reali della forza armata utilizzatrice nel momento della loro immissione nei ruoli operativi.

Con riferimento a questi tre criteri di giudizio formulo le seguenti osservazioni: il complesso della produzione bellica tedesca fu tutt’altro che armonico e pianificato. Nel campo delle armi in esame i Fieseler Fi.103 (V1) e le A.4 (V.2) furono solo le due più conosciute “armi segrete” tedesche di un complesso di missili che hanno costituito la matrice dei sistemi d’arma dei nostri giorni.

Questo straordinario “parco tecnologico” era di almeno dieci anni avanti a quello degli USA che, da parte loro, possedevano un complesso industriale dalle eccezionali capacità produttive (portata a regime l’industria aeronautica statunitense nel 1944 produceva un aereo ogni sei minuti).

La Germania non poteva certo fare affidamento sulla qualità dei suoi mezzi bellici, vi era infatti un ulteriore elemento da considerare: il depauperamento del fattore umano. La Germania, in una parola, non aveva sufficienti piloti, specialisti, tecnici per utilizzare questi armamenti. Basti ponderare la circostanza che dal 1943 in poi i piloti potevano andare presso gli aerodromi delle ditte costruttrici per scegliere il velivolo da ritirare. Vi era abbondanza di macchine ma scarsità di piloti.

Le nuove armi poi erano tutt’altro che messe a punto e la qualità dei materiali e dell’assemblaggio lasciavano molto a desiderare. Vennero persi più Me.262 per incidenti che in combattimento.

Concludendo, se è possibile concludere in poche righe una così complessa e sfaccettata materia, l’impiego delle armi prese in esame poteva avere, e forse ebbe, la facoltà di prolungare di qualche mese la guerra ma nulla più.

Si consideri, comunque, che se l’impiego dei Fi.103 fosse avvenuto con sei mesi di anticipo avrebbe ritardato l’apertura del secondo fronte. Infatti questi piccoli velivoli a pulsoreazione volavano ad una quota troppo alta per la contraerea da 40 mm. e troppo elevata per quella da 75 e dovevano, pertanto, essere contrastati dai velivoli da caccia. Risulta intuitivo che lo storno di una importante aliquota aeronautica avrebbe complicato la necessaria copertura aerea dell’operazione Overlord.

Aggiungo una nota: il porto d’Anversa venne martellato altre che da Fi.103 e A.4 anche da centinaia di Rh.Z61 Rheinbote un missile tattico avente ruolo sussidiario all’artiglieria classica.

 

cfr. il seguente link: http://space.skyrocket.de/index_frame.htm?...u/rheinbote.htm

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"Se" il buon Montgomery non avesse commesso l'evidente errore di Market Garden, avendo miracolosamente raggiunto e liberato uno dei più grandi porti dell'Europa continentale intatto il 3 settembre, e "se" avesse resa agibile Anversa (anziché fare la corsa ad esser il primo oltre il Reno, ecc.) prima del 28 novembre come in realtà è avvenuto, la guerra poteva "forse" essere più breve. Ma con i "se"..... "Se" Mussolini non fosse entrato in guerra... ma era un po' come Bernard Montgomery, tutto immagine e voglia di primeggiare. Non poteva non entrare in guerra.

Edited by de domenico

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"Se" il buon Montgomery non avesse commesso l'evidente errore di Market Garden, avendo miracolosamente raggiunto e liberato uno dei più grandi porti dell'Europa continentale intatto il 3 settembre, e "se" avesse resa agibile Anversa (anziché fare la corsa ad esser il primo oltre il Reno, ecc.) prima del 28 novembre come in realtà è avvenuto, la guerra poteva "forse" essere più breve. Ma con i "se"..... "Se" Mussolini non fosse entrato in guerra... ma era un po' come Bernard Montgomery, tutto immagine e voglia di primeggiare. Non poteva non entrare in guerra.

 

Il fatto è che il visconte di El Alamein non era quella folgore di guerra che si vuole far credere, altrimenti avrebbe messo nel sacco l'armata di Rommel e non l'avrebbe tallonata sino in Tunisia. Facendo piazza pulita in Africa con mesi d'anticipo.

Gli errori sono stati fatti da tutti i belligeranti, ha vinto chi ne ha fatti meno...

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non chiamatemi Ottavo Marchetti ma secondo me le V-1 e V-2 "accorciarono" i tempi della vittoria alleato... da un punto di vista militare i lanci ebbero efffetti praticamente nulli come dimostra la mancata distruzione del porto di Anversa.... se le enormi risorse impiegate nella realizzazione di questi ordigni (o del supercannone V-3 e quant'altro) fossero stati utilizzati per armamenti ordinari (aerei, carri, navi) gli Alleati avrebbero penato più a lungo

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Gli errori sono stati fatti da tutti i belligeranti, ha vinto chi ne ha fatti meno...

 

Parole sante!

Aggiungerei che la Germania si era preparata (più che meticolosamente) per stravincere una guerra combattuta tra i Pirenei e la Vistola. Infatti, finchè ha guerreggiato entro i sopracitati limiti geografici ha fatto a pezzi gli avversari con rapidità sconcertante (emblematica la distruzione della grandeur francese in... tre settimane più qualche minuto). Il problema è che una volta occupato il 100% dello spazio di cui sopra è mancata del tutto la visione strategica del "dopo". Semplicemente, con le tipologie di mezzi a disposizione era stato "conquistato tutto il conquistabile". Attaccare UK e Russia erano le due cose più sbagliate da fare.

E infatti... :s06:

L'unica cosa sensata possibile era sedersi al tavolo delle trattative.

Al limite, proprio volendo continuare a menar cazzotti, Hitler avrebbe dovuto dare ascolto ai suoi generali, che prospettavano di prendere la Turchia e, a seguire, puntare verso il Medio Oriente (ovviamente mantenendo l'amicizia -finta finchè si vuole, ma "funzionava"- con la Russia)...

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Per quanto mi riguarda,tutto il programma di ricerca e sviluppo delle armi "V",fu,da un punto di vista militare, un'immane sciocchezza:uno spreco enorme di energie e materiali di cui c'era penuria in Germania.

Qualcuno ha fatto il conto di cosa si poteva fare impiegando in altro modo quelle stesse risorse;ad esempio si potevano avere 24.000 caccia in più.

Comunque senz'altro contribuì ad accorciare la guerra,ad accrescere le vittime fra i civili ed a facilitare le imprese spaziali

del dopoguerra.

Capisco il "fascino" che possono avere quelle armi,visto che erano così avanti sul loro tempo...così avanti da far sì che il

V-1 fosse al limite del ridicolo per la propria inadeguatezza, data dalla mancanza di un sistema di guida efficace:l'elettronica

che lo avrebbe trasformato in un mezzo valido, era ancora di là da venire.

Un missile da crociera "stupido",ecco che cos'era in realtà la V-1.

Il V-2 era molto più pericoloso,ma come avete già detto voi,era un'arma dispendiosissima che offriva poco dal lato militare.

Certo,l'impatto psicologico doveva essere enorme:essere attaccati da qualcosa contro cui non esiste nessuna forma di difesa,nemmeno l'allarme che ti potrebbe far nascondere in un posto sicuro,deve essere un'esperienza devastante!

Ma il "vecchio mastino" non avrebbe mollato mai,a costo di far evacuare Londra.

Anche al V-2 mancava qualcosa per essere quell' "Arma Totale" che i Tedeschi volevano.

La scelta intelligente,sarebbe stata,come in effetti fu,quella di trasformarla in un terrificante proietto d'artiglieria antiaereo;

il Wasserfall.

Ma la guerra finì prima...per fortuna.

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Michel -Louis Holland , colonello francese creatore della rete AGIR , che collaborava con i servizi segreti inglesi (SiS ), l'uomo che salvo' Londra , nell'estate del 1943 un suo agente gli segnalo' una massiccia concentrazione di mezzi e di cantieri in alta Normandia , lui ando a vedere e dopo varie indagini e molti viaggi oltre frontiera con la Svizzera , dagli inizi del 1943 , grazie alle sue informazioni furono bombardate 103 localita' francesi da cui partivano le V1 , grazie ai bombardamenti della RAF , nel 1944 fu catturato dalla gestapo , portato in un campo di concentramento fu salvato , morì il 16 Luglio 1993 , quindi , i servizi segreti , meritano molte vittorie , che per anni non sono stati divulgati , solo per non svelare le loro fonti e non allarmare il nemico , cosi molte battaglie perse , fu data colpa ad incolpevoli comandanti .

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non ottennero proprio nulla con tutti i massacri che fecero ai danni dei civili tedeschi

 

rispondo forse un po' tardi, ma a quei tempi non leggevo tutti i post del forum.

 

Qualche anno fa, mi interessami parecchio ai bombardamenti della Germania. Ci sono alcuni luoghi comuni che forse ora potrebbero esserre ridiscussi. Il principale, è l'inutilità dei bombardamenti. Ce ne furono alcuni che avevano un obbiettivo certamente terroristico, ma non tutti. Ad esempio il più famoso, quello di Dresda. La storia del bombardamento di Dresda fu scritta principalmente dai Sovietici, che avevano interesse per denigrare gli ex alleati.

 

Intanto, il numero dei morti fu molto sovrastimato: l'apertura degli ex archivi della DDR ha permesso di ridimensionarlo di molto, ma purtroppo ora non ricordo le cifre. Caso mai, se la discussione riparte, andrò in cantina a cercare i libri.

 

Il secondo fatto più interessante e quasi del tutto ignoto, è che Dresda non era una città inerme, ma ospitava nel suo territorio una miriade di piccole fabbriche, dove si producevano strumenti di precisione strategici; se non ricordo male, si parlava dei gruppi ottici dei panzer e di radio, ma anche di produzioni secondarie e di vestiario per le forze armate; sembra che l'industria tessile e quella di precisione, fossero molto sviluppate a Dresda. Oltre a questo, Dresda era il più importante centro ferroviario di smistamento verso l'est, e l'obbiettivo era di metterlo fuori uso per ostacolare la ritirata da quel Fronte.

 

A parte Dresda, ci furono altri centri dove gli obbiettivi militari coincidevano, vedi Schweinfurt dove riuscirono a ridurre la produzione di cuscinetti a sfere del 50%, ed è noto che questo handicap, si ripercosse direttamente sulle sorti conflitto, vedi i carri ed anche gli UBoot che i tedeschi non riuscivano a mettere in linea per mancanza di cuscinetti. Oppure i bombardamenti delle fabbriche di benzina sintentica, ma queste non c'entrano perchè non erano nei centri abitati.

 

E' vero che qualcuno a Londra pensava di fiaccare il morale dei tedeschi sperando che rovesciassero il regime, ma questi non era il famigerato Harris, che faceva il suo mestiere con le armi che aveva. Giusto per fare un esempio, finchè il Bomber Command provò a fare i bombardamenti di precisione (ossia fino al 1942), perse solo una gran mole di aerei senza risultati aprezzabili. A parte qualche eccezione come il bombardamento di precisione di Augusta, dove c'era la più importante fabbrica della Messerschmitt. "Precisione" per quanto possibile, se le fabbriche erano nei pressi dei centri abitati, la città era comunque spacciata.

 

Piuttosto, i bombardamenti "terroristici" ebbero delle conseguenze economiche indirette, ma molto serie. Ad esempio l'enorme mole dei profughi, che fu costosa e produsse malumori nei posti di destinazione. Oppure gli indennizzi alla popolazione, che avevano raggiunto cifre stratosferiche. E' poco noto, ma Hitler indennizzava tutte le vittime dei bombardamenti; bisognava presentare una lista delle cose perdute, firmata dal capo casa se era sopravvissuto, e si ricevevano immediatamente i quattrini in contante. Altro fenomeno indiretto, era il rischio di far lavorare le donne. Hitler si vantava di non averne bisogno come nei paesi alleati e come nella germania della 1° Guerra; era uno dei cardini della sua politca per la famiglia. Ma sappiamo che questo obbiettivo non fu raggiunto perchè Hitler preferì trovare altrimenti, la manodopera che gli serviva.

 

E forse non si fiaccava il morale dei cittadini, ma dei soldati che tornavano dalla licenza e non trovavano più parenti ed amici nella loro città distrutta si; ci sono diverse testimonianze in proposito. Caso mai, l'errore fu di non comprendere che il regime nazista era a prova di "dissenso" o di "morale fiacco".

 

Ci sono diversi altri luoghi comuni, come ad esempio quello dei bombardamenti al fosforo, che fu usato pochissimo e quasi solo per i bengala con i quali i pathfinder tracciavano i perimentri dove scaricare le bombe. Anch'io ricordo di avere letto racconti strazianti di gente che si gettava in acqua e che ardeva comunque per via del fosforo ma sembra che non fossero veri. Il fosforo costava, ce n'era poco, e la maggior parte delle bombe incendiarie erano costituite da strani miscugli di cellulosa, benzina, a volte di termite. E la "palla di fuoco", fu copiata dagli inglesi, dal bombardamento di Coventry. Ed anche a Coventry c'era una miriade di fabbrichette nel centro abitato. Ovviamente, gli inglesi a suo tempo non lo enfatizzarono e parlarono di barbarie e terrorismo

 

Per concludere, diamo 1 sguardo alle armi di Hitler. Fu molto criticato per i soldi che spese nelle Vergeltungswaffen (armi di rappresaglia) piuttosto che nella difesa contraera. E' assodato, che a lui non importava nulla del popolo tedesco, era totalmente insensibile. Ci furono molti progetti di armi contraeree che furono lasciate indietro, la più nota è il ME 262 che garantiva una tale superiorità aerea, da mettere in discussione i bombardamenti alleati. Ma Hitler ritardò di oltre 2 anni lo sviluppo dell'arma come caccia; pretendeva che facesse il cacciabombardiere perchè a lui interessava solo l'attacco, non la difesa. Tutti gli facevano pressioni, da Goering a Speer, ma lui diceva: "basta, non voglio più sentir parlare di quell'aereo!". Per dare un'idea della potenzialità, in due missioni di intercettazione di ME 262 armati di razzi, erano riusciti a tirare giù rispettivamente 14 e 30 bombardieri, perdendo 3-4 aerei. Cmq era troppo tardi. Oppure il Wasserfall, che era una piccola V2 a guida ottica e poi radar, dal quale russi ed americani, trassero i loro missili da intercettazione della Guerra Fredda. Sia il Wasserfall che tutte le altre armi difensive, non interessavano Hitler che le sacrificò per le V2.

 

Ed anche queste furono un buco nell'acqua; con le stesse cifre stanziate per loro, avrebbe potuto costruire migliaia di aerei. Senza risultati pratici, perchè le V2 potevano solo fare morti nel centro di Londra. Non nelle città più piccole, la precisione era nell'ordine di qualche chilometro. E qui ci sono due spiegazioni per la sua "cocciutaggine"; la prima è il vero e proprio spirito di vendetta che lo animava sempre di più con il passare del tempo. La seconda, è la sua speranza di fare una pace separata con gli inglesi; riteneva che gli inglesi avrebbeo accettato, se lui fosse riuscito a sterminare una bella parte della popolazione di Londra. Sembra che non abbandonò mai questa speranza, fino all'ultimo.

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Scopro con colpevole ritardo questo post molto interessante e vorrei aggiungervi un mio piccolo contributo fotografico che avevo inserito qualche tempo fa su questo stesso sito Link

Edited by Corto Maltese

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Mi permetto di riportare le immagini di Corto Maltese per facilitare la vita a tutti.

 

immagine1149.jpg

 

immagine1150.jpg

Edited by Iscandar

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