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Febea

Il Mare Nelle Canzoni Italiane

Messaggi raccomandati

Amedeo Minghi, 1950 (1983)

 

Come profumi, che gonna, che bella che sei,

che gambe e che passi sull'asfalto di Roma

serenella in questo vento di mare e di pini,

nel nostro anno tra la guerra e il duemila

dal conservatorio all'università

la bicicletta non va e tu che aspetti me con i capelli giù

io li carezzerò seduti al nostro caffè, serenella

la radio trasmetterà la canzone che ho pensato per te

e forse attraverserà l'oceano lontano da noi

l'ascolteranno gli americani che proprio ieri sono andati via

e con le loro camicie a fiori, colorano le nostre vie

e i nostri giorni di primavera che profumano

dei tuoi capelli e dei tuoi occhi così belli

spalancati sul futuro e chiusi su di me

nel novecentocinquanta, nel novecentocinquanta,

amore ma come stiamo bene al sole amore

da quest'anno tu sarai con me.

 

E' tondo quest'anno come un pallone e che tiro diretto

e che bell'effetto al mio cuore, serenella

coi soldi cravatte vestiti e dei fiori

e una vespa per correre insieme al mare

al mare di questa pitta, alle onde agli spruzzi

che escono fuori dalle nostre fontane

e se c'e' un po' di vento ti bagnerai

mentre aspetti me seduta al nostro caffè, serenella

la radio ...

 

e ti amo, ti amo forse al sole, questo sole che sembra vicino

serenella io voglio un bambino nei nostri giorni di primavera

lo penseremo come una canzone, serenella ti porto al sole

serenella ti porto al mare, ti porto via.

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Franco Battiato, La Cura (1996)

 

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,

dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,

dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,

dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce

per non farti invecchiare.

E guarirai da tutte le malattie,

perché sei un essere speciale,

ed io, avrò cura di te.

 

Vagavo per i campi del Tennessee

(come vi ero arrivato, chissà).

Non hai fiori bianchi per me?

Più veloci di aquile i miei sogni

attraversano il mare.

 

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.

Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.

I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,

la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.

Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.

Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce per non farti invecchiare.

TI salverò da ogni malinconia,

perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...

io sì, che avrò cura di te.

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Daniele Silvestri, Le navi, S.C.O.T.C.H. 2011

 

Che salpino le navi,

si levino le ancore e si gonfino le vele,

verranno giorni limpidi e dobbiamo approfittare

di questi venti gelidi

del Greco e del Maestrale, lasciamo che ci spingano al di là di questo mare, non c'è più niente per cui piangere o tornare.

 

Si perdano i rumori e presto si allontanino i ricordi e questi odori,

verranno giorni vergini e comunque giorni nuovi,

ci inventeremo regole, ci sceglieremo i nomi

e certo ci ritroveremo

a fare vecchi errori,

ma solo per scoprire di essere migliori.

Mentre tu,

intanto nel tempo che resta,

sei qui accanto e già molto diversa

e bellissima,

sei bellissima.

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Fiorella Mannoia, Io non ho paura, Sud, 2012

 

 

Ci penso da lontano da un altro mare un’altra casa che non sai

 

La chiamano speranza ma a volte è un modo per dire illusione

 

Ci penso da lontano e ogni volta è come avvicinarti un po’

 

Per chi ha l’anima tagliata l’amore è sangue, futuro e coraggio

 

A volte sogni di navigare su campi di grano

 

E nei ritorni quella bellezza resta in una mano

 

E adesso che non rispondi fa più rumore nel silenzio il tuo pensiero

 

E tu da lì mi sentirai se grido

 

Io non ho paura

 

Il tempo non ti aspetta

 

Ferisce questa terra dolce e diffidente

 

Ed ho imparato a comprendere l’indifferenza che ti cammina accanto

 

Ma le ho riconosciute in tanti occhi le mie stesse paure

 

Ed aspettare è quel segreto che vorrei insegnarti

 

Matura il frutto e il tuo dolore non farà più male e adesso alza lo sguardo

 

Difendi con l’amore il tuo passato

 

Ed io da qui ti sentirò vicino

 

Io non ho paura

 

E poi lasciarti da lontano rinunciare anche ad amare come se l’amore fosse clandestino

 

Fermare gli occhi un istante e poi sparare in mezzo al cielo il tuo destino

 

Per ogni sogno calpestato ogni volta che hai creduto in quel sudore che ora bagna la tua schiena

 

Abbraccia questo vento e sentirai che il mio respiro è più sereno

 

Io non ho paura

 

Di quello che non so capire

 

Io non ho paura

 

Di quello che non puoi vedere

 

Io non ho paura

 

Di quello che non so spiegare

 

Di quello che ci cambierà

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:s27:

 

 

Fiorella Mannoia, Se il diluvio scende, Sud, 2012

 

La notte accende,

la luna splende,

e tra le onde cade

Così è la vita

che non si accontenta

e che si lascia amare

Adesso è il tempo

di disarmare la paura

e di sognare

come tenere in una goccia

tutto il mare

 

E se il diluvio scende non ci bagnerà

coltiveremo questa terra da mangiare

ed è questa promessa che ci legherà

per poi accorgerci davvero

di essere arrivati fino a qua.

 

Poi sarà il sole

sulla mia pelle

a portar via le stelle

e questa luce

spalanca gli occhi

non mi farà paura

questo è il momento

di non abbandonarsi proprio adesso

e di lasciare un segno

oltre ogni cosa, per ogni uomo, oltre ogni tempo

oltre ogni cosmico disegno.

 

E se il diluvio scende non ci bagnerà

coltivaremo questa terra da mangiare

ed è questa speranza che ci legherà

per poi accorderci davvero

di essere arrivati fino a qua

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Giusy Ferreri, Piccoli dettagli, Il mio universo, 2011

 

 

L'amore è solo piccoli dettagli

e tutto il resto è da buttare via

al quinto piano Elisa studia il pianoforte

povera anima mia

e sono solo piccoli dettagli

ma quel che conta è l'ultima fermata

se sei ancora in grado di stare in piedi

e di tornartene a casa

le frasi fatte tipo "diamoci tempo

e sarà il tempo che deciderà"

perchè un momento può durare un momento oppure non passerà

e soprattutto guardare su in cielo

"mio dio che bella giornata di sole"

e nonostante tutto aprire l'ombrello

perché ti sembra che piove

 

Eeeeehhiiiiiiiii............

 

l'amore è solo piccoli dettagli

è per esempio stare alla finestra

è una notte che hai già visto altre volte

che non sembra la stessa

e sono solo piccoli dettagli

ma è una moneta da sprecare

che questo caldo troppo poco vento

e maledette zanzare

e cercare fino in fondo ai suoi occhi

almeno un minimo di dolore

perché è di sangue che s'impara ad amare

e non di sole parole

e soprattutto guardare un film muto

e provare ad alzare il volume

ed accorgersi che questo silenzio

non potrà avere fine

e soprattutto guardare un film muto

e provare ad alzare il volume

ed accorgersi che questo silenzio

non potrà mai finire

 

Eeeeehhiiiiiiiii............

 

l'amore è solo piccoli dettagli

è terra ferma in questo cielo mare

e ci si ferma il tempo di un saluto

che già si deve andare.

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F.De Gregori, Un guanto

 

 

Un guanto precipitò da una mano desiderata

va a toccare il pavimento del mondo in una pista affollata.

Un gentiluomo, un infedele lo seguì con lo sguardo.

E stava quasi per raggiungerlo, ma già troppo in ritardo,

e stava quasi per raggiungerlo, ma troppo in ritardo.

Era scomparsa quella mano e tutta la compagnia

e chissà se era mai esistita.

Era scomparsa quella mano e restava la nostalgia

e il guanto e la sua padrona scivolavano via

e il guanto e la sua padrona pattinavano via.

Sotto un albero senza fiori si struggeva l'amore amato.

Il guanto era a pochi passi, irraggiungibile e consumato.

In quella grande tempesta d'erba, non era estate, nè primavera.

E non sembrava nemmeno autunno però l'inverno non esisteva.

E non sembrava nemmeno autunno perchè l'inverno non esisteva.

Quando un uomo da una piccola barca con un mezzo marinaio

vide qualcosa biancheggiare.

Un uomo da una piccola barca, sporgendosi sul mare:

era il guanto che rischiava di annegare,

era il guanto che rischiava di affondare.

Fu un trionfo di conghiglie, un omaggio di fiori

per il guanto restituito alla banalità dei cuori,

ad una spiaggia senza sabbia, a una passione intravista

ad una gabbia senza chiave, ad una stanza senza vista,

ad una gabbia senza chiave, ad una vita senza vista.

E intanto milioni di rose rifluivano sul bagnasciuga.

E chissà se si può capire.

Che milioni di rose non profumano mica

se non sono i tuoi fiori a fiorire,

se i tuoi occhi non mi fanno più dormire.

 

Era la notte di quel brutto giorno, i guanti erano sconfinati,

come l'incubo di un assassino o i desideri dei condannati.

Dietro al guanto maggiore la luna era crescente

e piccoli guanti risalivano la corrente

e piccoli guanti risalivano la corrente.

Fino al Capo dei sogni e alla riva

del letto dell'innocente che dormiva.

Un mostro sconosciuto osservava non osservato

sopra a un tavolo il guanto incriminato

sopra al tavolo un guanto immacolato.

 

E il guanto fu rapito in una notte d'inchiostro

da quel mistero chiamato amore

da quell'amore che sembrava un mostro.

Inutilmente due nude mani si protesero a trattenerlo.

Il guanto era già nascosto dove nessuno può più vederlo,

il guanto era già lontano quanto nessuno può più saperlo.

Oltre la pista di pattinaggio e le passioni al dì di festa

e le onde di tutti i mari.

E il trionfo nella tempesta e le rose nella schiuma.

Il guanto era volato più alto della luna.

Il guanto era volato più leggero di una piuma.

 

Oltre il luogo e all'azione e al tempo consentito,

e all'amore e le sue pene.

Il guanto si era già posato in quel quadro infinito

dove Psiche e Cupido governano insieme

dove Psiche e Cupido sorridono insieme.

Modificato da Febea

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Povia, T'insegnerò

 

Ti insegnerò a nuotare

Così vedrai che il mare saprà chi sei quando l'abbracci

E sulle sue onde ti farà dormire

 

Ti insegnerò che dare è meglio che avere

Perché se non ti aspetti niente

Ciò che ti arriva lo saprai godere

 

Ti insegnerò che avrai coraggio

Soltanto quando avrai paura e che la felicità

Se la vuoi si trova

Ricordati che vola solo chi osa

Diglielo tu al mondo come si fa

Diglielo tu al mondo come si fa

Dagli un motivo per cambiare qualcosa

E usa l'ironia che l'ironia ti consola

che te ne frega dai pure del tu

Dagli del tu a chi vuoi tu ..e tutto il mondo sarà una casa

 

Ti insegnerò a stirare e ai tuoi 18 anni mi stirerai il vestito

Ti prenderò la mano e sopra una carrozza ti porterò a ballare

Perché sarò il tuo re e non dimenticare che nelle scelte umane un re si può sbagliare

E se succederà ti prego non lo odiare

 

Solo così vedrai che la felicità…

Se la vuoi si trova, ricordati che vola solo chi osa

Dimmelo tu amore come si fa,

dimmelo tu amore come si fa

dammi un motivo per cambiare qualcosa

e ascoltali i consigli poi però fai da sola

E che te ne frega dai pure del tu

Dagli del tu a chi vuoi tu e tutto il mondo sarà una casa… casa..casa

 

Avrai coraggio solo se avrai paura

rimpianti ed i rimorsi sono la stessa cosa

E se in un momento strano della tua vita

Senti che stai per cambiare

Bè, allora è l'ora

Bacio

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Per Irene :wub:

 

 

 

C. Baglioni, Avrai

 

Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle

storie fotografate dentro un album rilegato in pelle

tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa

e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra

Avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare

schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare

e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate

un treno per l'America senza fermate

Avrai due lacrime più dolci da seccare

un sole che si uccide e pescatori di telline

e neve di montagne e pioggia di colline

Avrai un legnetto di cremino da succhiare

Avrai una donna acerba e un giovane dolore

viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore

Avrai una sedia per posarti ore

vuote come uova di cioccolato

ed un amico che ti avrà deluso tradito ingannato

Avrai avrai avrai

il tuo tempo per andar lontano

camminerai dimenticando

ti fermerai sognando

Avrai avrai avrai

la stessa mia triste speranza

e sentirai di non avere amato mai abbastanza

se amore amore avrai

Avrai parole nuove da cercare quando viene sera

e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera

la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse

Natale di agrifoglio e candeline rosse

Avrai un lavoro da sudare

mattini fradici di brividi e rugiada

giochi elettronici e sassi per la strada

Avrai ricordi di ombrelli e chiavi da scordare

Avrai carezze per parlare con i cani

e sarà sempre di domenica domani

e avrai discorsi chiusi dentro mani

che frugano le tasche della vita

ed una radio per sentire che la guerra è finita

Avrai avrai avrai

il tuo tempo per andar lontano

camminerai dimenticando ti fermerai sognando

Avrai avrai avrai

la stessa mia triste speranza

e sentirai di non avere amato mai abbastanza

se amore amore amore avrai

Modificato da Febea

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Tiziano Ferro, Stop! Dimentica (2006)

 

Stop ! Dimentica

Uno sguardo che rompe il silenzio

Uno sguardo ha detto ciò che penso

Unouno guardo

Uno sguardo può durare un giorno

La partenza senza mai ritorno

Unouno sguardo

E tutto ciò che so te lo dirò

E tutto ciò che non sai dire spiega il mare

Sento qualcosa di grande più di questa città

E la bugia che rompe ogni silenzio

È la bugia che dico solo se non penso

Ti prego non fermarti proprio adesso

Perché dopo non si può

 

Stop! Dimentica

Questo silenzio

Non vale neanche una parola

Né una sola

E quindi

Stop! Dimentica perché

Tutto il resto andrà da sé

Dimentica perchè

Dimentica per me

 

Una storia grande come il mondo

Una storia lunga tutto il giorno

Unauna storia

Una bugia di una parola sola

È la tua più affascinante storia

Unala tua storia

 

Stop! Dimentica

Questo silenzio

Non vale neanche una parola

Né una sola

E quindi

Stop! Dimentica perché

Tutto il resto andrà da sé

Dimentica perchè

Dimentica per me

 

Stop! Dimentica

Questo silenzio

Non vale neanche una parola

Né una sola

E quindi

Stop! Dimentica perché

Tutto il resto andrà da sé

Dimentica perchè

Dimentica

 

E tutto ciò che so te lo dirò

E tutto ciò che non sai dire spiega il mare

Ti prego non fermarti proprio adesso

Perché dopo non si può.

 

Stop! Dimentica

Questo silenzio

Non vale neanche una parola

Né una sola

E quindi

Stop! Dimentica perché

Tutto il resto andrà da sé

Dimentica perchè

Dimentica per me

 

Stop! Dimentica

Questo silenzio

Non vale neanche una parola

Né una sola

E quindi

Stop! Dimentica perché

Tutto il resto andrà da sé

Dimentica perchè

Dimentica per me

 

Stop! Dimentica

 

Non vale neanche una parola

Né una sola

E quindi

Stop! Dimentica perché

Tutto il resto andrà da sé

Dimentica perchè

Dimentica per me

 

Stop! Dimentica

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Recupero questo argomento:

non è certo adatto all' Audioteca Militare...ma è così suadente, marino ed ondeggiante... :wink:

 

E' la Barcarola di Offenbach. Leggenda familiare vuole che il mio bisnonno la cantasse...boh..

Modificato da malaparte

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Jovanotti, Sabato (2014)

 

E adesso a letto bambini
spegnete la tv
Troviamo un posto dove stare
solo io solo tu
Sincronizziamo i cuori sullo stesso bpm
Silenzia il cellulare che non ti serve a niente
A meno che non voglia fare una fotografia
Di noi che ci abbracciamo forte e decolliamo via
A bordo di un'astronave
Senza pilota
Che punta verso galassie a cercare vita
Come nei sabati sera in provincia
Che sembra tutto finito poi ricomincia
Sabato sabato
È sempre sabato
Anche di lunedì sera
è sempre sabato sera
Quando non si lavora
È sempre sabato
Vorrei che ritornasse presto
un altro lunedì
Strappa le stelle dal cielo
Lascia solo i led
Voglio ballare come Michael nel video di Bad
Stare leggeri come due farfalle appena
Venute fuori dal bozzolo sulla scena
Sembrano tutti più contenti di noi
Ma per un giorno lo sai
Possiamo essere eroi
A bordo di un'astronave
Senza pilota
Che punta verso galassie dove c'è vita
Come in un sabato sera in provincia
Che sembra tutto finito poi ricomincia
Sabato sabato
È sempre sabato
Anche di lunedì sera
È sempre sabato sera
Quando non si lavora
È sempre sabato
Vorrei che ritornasse presto
un altro lunedì
Dillo a tua madre di andarsene a letto tranquilla
Tu sei la bionda stasera, sono il gorilla
Ti porto a vedere il mare in cima al grattacielo
Mentre i cecchini ci sparano noi prendiamo il volo
A bordo di un'astronave
Senza pilota
Che punta verso galassie a cercare vita
Come nei sabati sera in provincia
Che sembra tutto finito poi ricomincia
Come in un sabato sera italiano
Che sembra tutto perduto poi ci rialziamo
Sabato sabato
È sempre sabato
Anche di lunedì sera
È sempre sabato sera
Quando non si lavora
È sempre sabato
Vedrai che poi ritorna presto
un altro lunedì
Ma è troppo sabato qui
Un altro lunedì
E' troppo sabato qui


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Annalisa, Il mondo prima di te (2018)

 

Un giorno capiremo chi siamo

Senza dire niente

E sembrerà normale

Immaginare che il mondo

Scelga di girare

Attorno a un altro sole

È una casa senza le pareti

Da costruire nel tempo

Costruire dal niente

Come un fiore

Fino alle radici

È il mio regalo per te

Da dissetare e crescere

E siamo montagne a picco sul mare

Dal punto più alto impariamo a volare

Poi ritorniamo giù

Lungo discese pericolose

Senza difese

Ritorniamo giù

A illuminarci come l’estate

Che adesso brilla

Com’era il mondo prima di te

Un giorno capiremo chi siamo

Senza dire niente

Niente di speciale

E poi ci toglieremo i vestiti

Per poter volare più vicino al sole

In una casa senza le pareti

Da costruire nel tempo

Costruire dal niente

Siamo fiori

Siamo due radici

Che si dividono per ricominciare a crescere

E siamo montagne a picco sul mare

Dal punto più alto impariamo a volare

Poi ritorniamo giù

Lungo discese pericolose

Senza difese

Ritorniamo giù

A illuminarci come l’estate

Che adesso brilla

Com’era il mondo prima di te

Ora e per sempre ti chiedo di entrare all’ultima festa e nel mio primo amore

Poi ritorniamo giù

Lungo discese pericolose

Senza difese

Ritorniamo giù

A illuminarci come l’estate

Che adesso brilla

Com’era il mondo prima di te

Com’era il mondo prima di te

Com’era il mondo prima di te

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Thegiornalisti, Felicità pu____a (2018)

 

Il cartello di Cali è un bordello

Meglio il traffico delle vacanze

Quelle code infinite di macchine

Che si vedono al telegiornale

Mi mettono di buon umore

Come gli stabilimenti balneari

E il cielo quando è tutto azzurro

E il cielo quando è tutto azzurro

E l'aria che sa di MARE

E tutti ci vogliamo nuotare

E tutti ci vogliamo nuotare

E il sole che ci fa bene

Alla pelle, agli occhi, alle ossa

E non ci fa pensare

Ti mando un vocale

Di dieci minuti

Soltanto per dirti

Quanto sono felice

Ma quanto è pu____a

Questa felicità

Che dura un minuto

Ma che botta ci dà

Ma che bello sudare d'estate

Ai matrimoni, all'ufficio postale

Alla festa del santo patrono

Quando il volante non si può toccare

Mi mette di buon umore

Come il vento sotto la maglietta

E la birra che si scalda in fretta

E la birra che si scalda in fretta

E l'aria che sa di sale

E tutti ci vogliamo baciare

E tutti ci vogliamo baciare

E il sole che ci fa bene

Alla pelle, agli occhi, alle ossa

E non ci fa pensare

Ti mando un vocale

Di dieci minuti

Soltanto per dirti

Quanto sono felice

Ma quanto è pu____a

Questa felicità

Che dura un minuto

Ma che botta ci dà

Ma che botta ci dà

Ma che botta ci dà

Ma che botta

Ma che botta ci dà

Destro, sinistro, ritmo, ritmo

Arriva la parte che preferisco

Il viola e l'arancio sopra le teste

Il corpo che si scioglie col bianco

Ma quanto è pu____a

Questa felicità

Che dura un minuto

Ma che botta ci dà

Ma che botta ci dà

Ma che botta ci dà

Ma che botta

Ma che botta ci dà

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Una grande festa

Luca Carboni (2018)

 

Parlare della sfiga

Proprio non si può

E la morte no, non è mai stata un argomento pop

Rabbia e protesto non sono proprio al top

Il dolore e l'ingiustizia no, non brillano neanche un po'

Io ti dico lo so, ci ho provato ma no

I tempi son duri per non avere il sorriso sul viso

Ma che caldo che ho

Dammi una gomma pop

C'è la voglia di agosto che mi brucia nel petto, nel petto

Tutti vogliono una grande festa

Un'estate tridimensionale

Ma cosa te lo dico a fare

Ma vieni più su, vieni quassù

Il mondo aspetta una grande festa

Una bomba nucleare

E noi che ce ne andiamo al mare

Ce ne andiamo al mare

Ce ne andiamo al mare

Sogno una grande festa

Gli esseri umani sono tristi per natura

Ma il pop è qui per dimostrarci che non è poi così dura

Ero tentato ma no

E va bene lo so

Ma com'è bella la vita

E la tua faccia alle sei di mattina

È una notte che no

Ma che sete che ho

C'è la voglia di agosto che mi brucia nel petto

Io voglio una grande festa

Un'estate tridimensionale

Ma cosa te lo dico a fare

Ma vieni più su, vieni quassù

Il mondo aspetta una grande festa

Una bomba nucleare

E noi che ce ne andiamo al mare

Ce ne andiamo al mare

Ce ne andiamo al mare

Io voglio solo una grande festa

Ma cosa te lo dico a fare

Tutti vogliono una grande festa

Una bomba nucleare

e noi che ce ne andiamo al mare

Ce ne andiamo al mare

Ce ne andiamo al mare

Solo una grande festa

Solo una grande festa

Tutti vogliono una grande festa

Un'estate tridimensionale

Ma cosa te lo dico a fare

Vieni qua su, vieni anche tu

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Se posso aggiungere qualcosa di mia produzione...Ottima l'idea di pubblicare una raccolta di canzoni che hanno come protagonista il mare in senso ampio (mare, scogli, spiaggia, barche, navi, ecc.) ma occorre avere il permesso di SIAE o degli autori. Saluti a tutti. MDB

 

PROFONDI COME IL MARE

di S. Rizzo

dall'album “Profondi come il Mare”

anno 2002

 

Mi piacciono i tuoi occhi,

profondi come il mare;

e i tuoi capelli neri

mi parlano d’amore.

 

Vorrei che il nostro incontro

durasse all’infinito;

stagione senza tempo,

stagione per sognare.

 

Ma il tempo è già scaduto Ma il tempo è già scaduto

e ci dobbiamo lasciare. e ci dobbiamo lasciare.

Come ogni cosa al mondo Partire è un pò morire

non sempre può durare. e non si può barare.

 

Ti stringo forte ancora

e poi mi lascio guardare

dagli occhi tuoi bellissimi

profondi come il mare.

 

 

 

L' UOMO E IL MARE

di S. Rizzo

dall'album “Mix 1”

anno 1986

 

E' una storia infinita che dura

dai tempi lontani,

dove spesso si parla di viaggi

e di grandi avventure.

Personaggi ed interpreti sono

due attori un po' strani

che si sfidano e giocano insieme

come grandi bambini.

 

L' Uomo e il Mare, l' Uomo e il Mare.

L' Uomo e il Mare, l' Uomo e il Mare.

 

Quando l' onda ti spinge lontano

a scoprire altri mondi

sei felice e ringrazi l' amico

perche' ti ha aiutato.

Quando nuoti deciso e sicuro

nell' acqua salata,

lui ti dona la forza e ti rende

la vita piu' sana.

 

L' Uomo e il Mare, l' Uomo e il Mare.

L' Uomo e il Mare, l' Uomo e il Mare.

 

Ma se a un tratto lui cambia d'umore

e si fa minaccioso,

meglio star sulla riva a guardare

che non affrontarlo,

aspettando che passi la rabbia

e torni il sereno.

Poi tuffarsi nell' onda piu' bianca

e di nuovo nuotare.

 

L' Uomo e il Mare, l' Uomo e il Mare.

L' Uomo e il Mare, l' Uomo e il Mare.

 

 

 

VERSO ISTANBUL

di S. Rizzo

dall'album “Primavera”

anno 2012

 

Sulla nave per Istanbul

C’era tanta gente e c’eri anche tu.

Cielo azzurro e grandi onde bianche

E gabbiani che volavano in su.

Vento caldo sulla nostra pelle

E, improvvisa, ecco apparire Istanbul.

R:

Istanbul, Istanbul,

perdersi dentro ai bazar.

Istanbul, Istanbul,

kave, simit e kebab.

Sulla rotta per Istanbul

c’era solo mare intorno a noi.

Cielo azzurro e grandi onde bianche

E gabbiani che volavano in su.

Vento caldo sulla nostra pelle

e, improvvisa, ecco apparire Istanbul.

R:

Istanbul, Istanbul,

perdersi dentro ai bazar.

Istanbul, Istanbul,

kave, simit e kebab.

Il Corno d’Oro ed il Galata Bridge:

io quasi mi fermo qua.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Io quasi resto qua.

 

 

 

FOR CATHERINE

di Rizzo-Carenzo-Pasi

dall'album “Compilation d'Autore N.1”

anno 1986

 

I raggi dorati del sol

si vanno spegnendo il fondo al mar;

l'incanto del giorno che muor

è luce che si perde lontan.

 

La brezza che spira dal mar

mi sfiora e mi fa pensare a te;

nel buio ti vedo apparir,

oh Catherine you are, you are my love.

 

Vedo te, chiamo te

anche se sei lontana da me.

Nel mio cuor ci sei tu

te lo giuro non amo che te.

Le stelle s'accendono nel ciel;

.le guardo e mi sembra d'impazzir.

Nel buio ti sento passar,

oh Catherine, you are, you are my love.

 

 

IL SOLE STA PER TRAMONTAR

di Rizzo-Carenzo-Pasi

dall'album “Compilation d'Autore N.1”

anno 1986

 

 

Il sole sta per tramontar

ed io t'aspetto, tu lo sai.

Ma questa sera forse no,

tu non verrai.

 

Il mondo tutto intorno a noi

era una favola d'amor

ma questa sera senza te

soffre il mio cuor.

 

La gente che mi passa accanto

mi ricorda te.

Sorride e par che voglia dirmi:

non pensarci più.

Domani sull'azzurro mar

più caldo il sole brillerà;

non sarai più vicino a me.

Dove sarai?


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Grazie per il contributo personale dei tuoi testi, Doc, e benvenuto nel forum. Specifico, come moderatrice, che la pubblicazione dei testi non è ovviamente a scopo di lucro (del resto, a differenza di altri siti, qui non sono previsti nè cookies nè pubblicità) ma solo per ricordare quante volte e con quale bellezza il mare ricorra nelle canzoni italiane.

Modificato da malaparte

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Buonanotte fiorellino

Francesco De Gregori (1975)

 

Buonanotte, buonanotte amore mio

Buonanotte tra il telefono e il cielo

Ti ringrazio per avermi stupito

E per avermi giurato che vero

Il granturco nei campi maturo

Ed ho tanto bisogno di te

La coperta gelata e l'estate finita

Buonanotte, questa notte per te

Buonanotte, buonanotte fiorellino

Buonanotte tra le stelle e la stanza

Per sognarti devo averti vicino

E vicino non ancora abbastanza

Ora un raggio di sole si fermato

Proprio sopra il mio biglietto scaduto

Tra I tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di t

Buonanotte, questa notte per te

Buonanotte, buonanotte monetina

Buonanotte tra il mare e la pioggia

La tristezza passer domattina

E l'anello rester sulla spiaggia

Gli uccellini nel vento non si fanno mai male

Hanno ali pi grandi di me

E dall'alba al tramonto sono soli nel sole

Buonanotte, questa notte per te

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Attenti al lupo

Lucio Dalla (1990)

 

C'è una casetta piccola così

Con tante finestrelle colorate

E una donnina piccola così

Con due occhi grandi per guardare

E c'è un omino piccolo così

Che torna sempre tardi da lavorare

E ha un cappello piccolo così

Con dentro un sogno da realizzare

E più ci pensa, più non sa aspettare

Amore mio non devi stare in pena

Questa vita è una catena

Qualche volta fà un po' male

Guarda come son tranquilla io

Anche se attraverso il bosco

Con l'aiuto del buon dio

Stando sempre attenta al lupo

Attenti al lupo

Attenti al lupo

Living together

Living together

Laggiù c'è un prato piccolo così

Con un gran rumore di cicale

E un profumo dolce e piccolo così

Amore mio è arrivata l'estate

Amore mio è arrivata l'estate

E noi due qui distesi a far l'amore

In mezzo a questo MARE di cicale

Questo amore piccolo così

Ma tanto grande che mi sembra di volare

E più ci penso più non so aspettare

Amore mio non devi stare in pena

Questa vita è una catena

Qualche volta fa un po' male

Guarda come son tranquilla io

Anche se attraverso il bosco

Con l'aiuto del buon dio

Stando sempre attenta al lupo

Attenti al lupo

Attenti al lupo

Living together

Living together

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Se stiamo insieme, Riccardo Cocciante

 

Ma quante storie

ho già vissuto nella vita

e quante programmate chi lo sa

sognando ad occhi aperti

storie di fiumi

di grandi praterie senza confini

storie di deserti

e quante volte ho visto

dalla prua di una barca

tra spruzzi e vento

l'immensità del mare

spandersi dentro

e come una carezza calda

illuminarmi il cuore

E poi la neve bianca

gli alberi gli abeti

l'abbraccio del silenzio

colmarmi tutti i sensi

sentirsi solo e vivo

tra le montagne grandi

e i grandi spazi immensi

E poi tornare qui

riprendere la vita

dei giorni uguale ai giorni

discutere con te

tagliarmi con il ghiaccio

dei quotidiani inverni

no non lo posso accettare

Non è la vita che avrei voluto mai

desiderato vivere

non è quel sogno

che sognavamo insieme fa piangere 

eppure io non credo questa sia

l'unica via per noi

Se stiamo insieme

ci sarà un perché

e vorrei riscoprirlo stasera

Se stiamo insieme

qualche cosa c'è

che ci unisce ancora stasera

Mi manchi sai

mi manchi sai

E poi tornare qui

riprendere la vita

che sembra senza vita

discutere con te e consumar così

i pochi istanti eterni

no non lo posso accettare

che vita e restare qui

a logorarmi in discussioni sterili

giocar con te

a farsi male il giorno

di notte poi rinchiudersi

eppure io non credo questa sia

l'unica via per noi.

Se stiamo insieme

ci sarà un perché

e vorrei riscoprirlo stasera

Se stiamo insieme

qualche cosa c'è

che ci unisce ancora stasera

Mi manchi sai

mi manchi sai...

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Se non era stato ancora segnalato vorrei aggiungere

 

Raphael Gualazzi

 

Il Mare

Con te
resto a guardare il mar
l'immenso mar
e sento giungermi nel cuor
un onda d'amore infinita

vorrei
in riva al mar, amor
con te sognar
l'ebrezza languida provar

di darti in un bacio la vita

ma tu
in riva al mar
che fai?
non vuoi parlar

in te
non senti un mar d'amor
che giunge a me

così
resto a guardare il mar
l'immenso mar
e sento l'anima vibrar
nell'onda d'amore infinita

ma tu

in riva al mar
che fai?
non vuoi parlar?
in te
non senti un mar d'amor?
che giunge a me

così
resto a guardare il mar
l'immenso mar
e sento l'anima vibrar nell'onda d'amore infinita
con te…

 

cover italiana della canzone portata al successo da Charles Trenet e Dalidà

 

La mer

 

La mer

Qu'on voit danser
Le long des golfes clairs
A des reflets d'argent
La mer
Des reflets changeants
Sous la pluie

La mer
Au ciel d'été confond
Ses blancs moutons
Avec les anges si purs
La mer
Bergère d'azur, infinie

Voyez
Près des étangs
Ces grands roseaux mouillés
Voyez
Ces oiseaux blancs
Et ces maisons rouillées

La mer
Les a bercés
Le long des golfes clairs
Et d'une chanson d'amour
La mer
A bercé mon cœur pour la vie

La mer
Qu'on voit danser
Le long des golfes clairs
A des reflets d'argent
La mer
Des reflets changeants
Sous la pluie

La mer
Au ciel d'été confond
Ses blancs moutons
Avec les anges si purs
La mer
Bergère d'azur, infinie

Voyez
Près des étangs
Ces grands roseaux mouillés
Voyez
Ces oiseaux blancs
Et ces maisons rouillées

La mer
Les a bercés
Le long des golfes clairs
Et d'une chanson d'amour
La mer
A bercé mon cœur pour la vie

E della sua cover inglese cantata da Bobby Darin (di origini italiane) e Robbie Williams

 

Beyond the Sea

 S

mewhere beyond the sea

Somewhere waiting for me
My lover stands on golden sands
And watches the ships that go sailing

Somewhere beyond the sea
She's there watching for me
If I could fly like birds on high
Then straight to her arms I'd go sailing

It's far beyond a star
It's near beyond the moon
I know beyond a doubt
My heart will lead me there soon

We'll meet beyond the shore
We'll kiss just like before
Happy we'll be beyond the sea
And never again I'll go sailing

I know beyond a doubt
My heart will lead me there soon
And we'll meet, I know we'll meet beyond the shore
We'll meet just as before

Happy we'll be beyond the sea
And never again I'll go sailing
No more sailing
So long, sailing, sailing, sailing
Goodbye, farewell, my friend, no more sailing
So long, sailing, no more sailing
No more, farewell
Auf Wiedersehen to you
No more sailing
No more
Oh, no more sailing
No more, no more
No more sailing
No more, one more time
No more sailing

 

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