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Febea

Il Mare Nelle Canzoni Italiane

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:s35: A questo punto chiedo venga istituito l'archivio delle "canzoni di mare" sotto la responsabilità del com.te Febea

Sono pronta ad assumere le responsabilità del caso, ma solo come Presidente :s04:

 

 

Ah, stamattina c'era anche De Gregori in macchina:

Cose:

"È come il giorno che cammina,

come la notte che si avvicina,

come due occhi che stanno a guardare,

da dietro una tenda e non si fanno notare.

È come un albero nel deserto,

come un trucco non ancora scoperto,

come una cosa che era meglio non fare,

come il cadavere di una stella, sulla schiuma del mare. [...]"

 

 

Ti leggo nel pensiero:

"[...] Ma tu davvero sai prendere il miele

e trasformarlo in pane

davvero sai pescare un uomo

caduto nel mare...

Sarà come sarà

se sarà vero

Sarà come sarà, e mi vedrai

davvero

Poco prima dell'alba

quando il buio è più nero

però

Ti leggo nel pensiero

ti leggo nel pensiero

ti leggo nel pensiero"

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Sempre De Gregori:

 

Bellamore:

"Bellamore Bellamore non mi lasciare,

Bellamore Bellamore non mi dimenticare.

Rosa di Primavera, isola in mezzo al mare,

lampada nella sera, Stella Polare.

Bellamore Bellamore, fatti guardare,

nella luna e nel sole fatti guardare. [...]

 

Compagni di viaggio:

"[...]Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai

potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.

Lei disse misteriosamente "Sarà sempre tardi per me quando ritornerai"

e lui buttò un soldino nel mare, lei lo guardò galleggiare, si dissero "Ciao!"

per le scale e la luce dell'alba da fuori sembrò evaporare."

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A coronamento di un'allegra serata :s01: di amarcord delle scorse vacanze in caicco , di collegamenti con marittimi temporaneamente a Panarea e di aggiornamenti vari (di stampo tutto al femminile... non pettegolezzi, ma belle novità riguardanti dei bimbi :s18: ), merita un posto d'onore quella fantastica canzone cantata da Romina Power ed Al Bano Carrisi che usciva a tutto volume dall'autoradio di una delle mie amiche (n.b. era in mp3 su un cd! :s68: )... e abbiamo riso a crepacuore perché in quelle parole abbiamo ritrovato delle verità :s15: :s10:

 

Acqua di mare:

"Un pescatore che canta

la sua solitudine

la luna sopra le reti

che sembrano piangere

Acqua di mare negli occhi miei

ultima sera con te

lo so mi mancherai

ogni momento

ormai sarò una vela

senza il vento

la mia vita lo sai

ha bisogno di te

ed invece tu vai tu vai

L'azzurro dei miei sogni

sta morendo

il buio della notte

mi fa paura

ma l'estate cos'è

se t'illude e poi

fa soffrire così

così

Chiaro di luna che tinge

la mia solitudine

ultime frasi d'amore

più grandi di noi

Acqua di mare

negli occhi miei

voglia di amare in te

la mia vita lo sai

ha bisogno di te

ogni giorno di più

di più"

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Gerardina Trovato - Ma non ho più la mia città

 

Venne il giorno che le dissi

tu Catania non mi basti

dei miei sogni che ne hai fatto

me li hai chiusi in un cassetto

e sognavo di partire

di trovarmi in un bel posto

per poter riaprire

quel cassetto ormai nascosto

chiuso con delle catene

pieno ormai di ragnatele

 

Mi dicevi da bambina

guarda sempre quelle stelle

basta sai vederne una

che va giu', tutto s'avvera

quante stelle avro' contato

quante ne ho viste cadere

ma l'America e' lontana

ma l'America, l'America

era questo sai il mio sogno

di volare su New York.

 

E adesso sto cantando

e ancora sto sognando

ma sempre dalla mia citta'.

Non e' cambiato niente

tutte le notti aspetto

ancora una stella cadente.

 

E cosi' presi quel treno

mi fottevo di paura

mi portai solo il cassetto pieno ormai di ragnatele

E cosi' arrivai in quel posto

fatto tutto di motori

mi mancava la mia spiaggia

mi mancava la tua faccia

che ogni notte mi portava

a guardare i pescatori.

E adesso sto cantando

e ancora sto sognando

ma non ho piu' la mia città

 

Non e' cambiato niente

tutte le notti aspetto ancora

una stella cadente.

E adesso sto cantando

e ancora sto sognando

ma non ho piu' la mia citta'.

Dove vivo non c'e' il mare

sulle case sempre neve

solo nebbia e vento freddo

sopra il grano scende pioggia

ma le strade sono bianche

non c'e' terra e non c'e' sangue

penso ancora alle parole

scritte in alto sul giornale:

chi non ha paura di morire muore una volta sola.

 

E adesso sto cantando

e ancora sto sognando

ma non ho piu' la mia citta'

non e' cambiato niente

tutte le notti aspetto

ancora una stella cadente

E adesso sto cantando

e ancora sto sognando

ma non ho piu' la mia città

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Zero Assoluto, Per dimenticare:

"Allora quindi è vero

è vero che ti sposerai

Ti faccio tanti, tanti cari auguri

e se non vengo capirai

 

E se la scelta è questa

è giusta lo sai solo tu

È lui l'uomo perfetto che volevi

e che non vuoi cambiare più

 

Ti senti pronta a cambiare vita

a cambiare casa

a fare la spesa e fare i conti a fine mese

alla casa al mare

ad avere un figlio e un cane

Ed affrontare

suocera, cognato, nipoti, parenti

tombole a Natale

mal di testa ricorrenti

e tutto questo per amore

Io forse partirò

per dimenticare

per dimenticarti

Io forse partirò

per dimenticare

per dimenticarmi di te.. di te… di te…

 

E grazie per l'invito

ma proprio non ce la farò

ho proprio tanti, tanti troppi impegni

e credo forse partirò

 

Se avessi più coraggio

quello che io ti direi

che quell'uomo perfetto che volevi

tu non l'hai capito mai

 

Io sarei pronto a cambiare vita

a cambiare casa

a fare la spesa e fare i conti a fine mese

alla casa al mare

ad avere un figlio e un cane

Ed affrontare

suocera, cognato, nipoti, parenti

tombole a Natale

mal di testa ricorrenti

e tutto questo per amore

Io forse partirò

per dimenticare

per dimenticarti

io forse partirò

per dimenticare

per dimenticarmi di te.. di te… di te…"

 

 

Fred Buscaglione, Buonasera:

"Buonasera signorina buonasera

come è bello stare a Napoli e sognar

mentre in cielo sembra dire

buonasera

la vecchia luna che

sul Mediterraneo appar

Ogni giorno c'incontriamo

camminando

dove par che la montagna

scenda in mar

Quante cose abbiamo detto

sospirando

in quell'angolo più bello del mondo

Quante volte ho sussurrato

amore t'amo!

Buonasera signorina

kiss me goodnight

Buonasera signorina

kiss me goodnight [...]"

Edited by Febea

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Ma quanto abbiam riso ieri andando al mare con quelle canzoni in cui "c'è del sentimento, ooooh ma troppo..."?!?!

Ha aperto la colonna sonora:

Santino Rocchetti, Pelle di sole:

"Pelle di sole su di me

fresco profumo d'oltremare

fra i tuoi sospiri scendo io

chissà perché io mi trovo con te

nell'acqua insegui il corpo mio

mi fermo e poi ti prendo io

ma che paura che ti fa

andar più in la

verso l'oscurità.

Notte di luglio notte mia

pian piano ci trascini via

e ci guardi far l'amore

più incoscienti che mai

io e lei

pelle di sole su di me

e camminiamo sulla sabbia

di forza non ne abbiamo più

noi due così

ci lasciamo andar giù

e ci guardi far l'amore

piu' incoscienti che mai

io e lei..."

 

e a seguire, al sedicesimo posto:

Don Backy, Poesia:

"[...]Io credo che nel buio più profondo

una candela brillerà

e vivi perché voglio bene al mondo

e a tutto quello che mi dà

al vento che muove le foglie

al pianto di un bimbo

alla poesia che canta il mare

io credo all'amore per te

all'amore per te [...]"

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I Collage - Sole rosso Clicca qui per ascoltarla

 

guarda, nasce dal silenzio

delle foglie il vento

sono due fessure gli occhi

limpidi al tramonto

fra la terra e il cielo

con le sue carezze il sole

ha riscaldato il corpo tuo

come se fosse amore

io non parlo ma ti giri

e mi capisci al volo

cerchi un po' di spazio verde

e mi trascini al suolo

l'ultima mia sensazione

e' quel tuo corpo caldo

e il solletico dell'erba

sulla faccia mia.

sole rosso dentro il mare

se chiudi gli occhi scompare

sole rosso nella pelle

sopra il tuo viso ribelle

mi guardi e lentamente

il corpo tuo si arrende.

sali su una barca

e metti in acqua la tua mano

poi ti affacci per specchiarti

mentre mi avvicino

dentro i cerchi la

tua immagine che si allontana

lungo la mia schiena

un brivido: ti stringi a me.

sole rosso dentro il mare

se apri gli occhi non vale

luna nuova sulla pelle

contro il tuo viso le stelle

la notte dolcemente

il corpo tuo difende

sole rosso dentro il mare

e noi facciamo l' amore

com'e' fredda la mia mano

non te ne accorgi nemmeno

sole rosso dentro il mare

e noi facciamo l' amore

com'e' fradda la mia mano

non te ne accorgi nemmeno

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E qui mi sono superato!!! Confessate, NON VE LA SARESTE MAI RICORDATA.

 

New Trolls - Fiamme sul pacifico Clicca qui per ascoltarla

 

 

 

 

Fiamme sul pacifico

Dal romanzo omonimo

Schermo panoramico

Suono stereofonico

Cento portaerei

I marines attaccano

Musi gialli e piccoli

Tutti incazzatissimi

Noccioline e chewing-gum

Niente ingresso tessera

Qui ci tocca spingere

Spiccioli alla maschera

Là c'è un posto libero

No l'ho visto prima io

Non si vede un cavolo

Odio questo cinema

 

Ringraziamo le autorità delle isole Haway

Dedichiamo agli invincibili eroi

Con Gregory Peck, Montgomery Clift, Deborah Keer

E con John Wayne

 

Sette gradi a nord tre sommergibili

Marinaio Smith in sala macchine

Ho una mamma nel Nevada ma ci vada lei

E' un ordine

Agli ordini OK

 

Qui pilota Smith ho perso un'elica

Ho in coda tre banzai che mi mitragliano

Qui la base scommettiamo quasi tutti su di lei

Oh wonderfull fidatevi OK

 

Là nel placido Nevada c'è una mamma che prepara

Torta con le mele per tre

Oggi è domenica si mette a tavola

E parla con tre posti vuoti e dice bimbi miei sodati

Fate i bravi e fate gli eroi

E non fidatevi delle donne delle Haway

 

Là nella giungla del Borneo

Sono tre giorni che brancola e che si nutre di chewing-gum

Il soldato Smith

I musi gialli lo accerchiano

Ha tre pugnali nel fegato, questo però non preoccupa

Il soldato Smith

 

Qui soldato Smith che chiama Lucciola

Sono in centosei e ho tre pallottole

Stia più attento a dove spara non ne sprechi più

Se è un'ordine agli ordini OK

 

Gentilissima Signora Smith

Dalla Casa Bianca scrivo a lei

E ho l'onore di annunciarle che

La medaglia d'oro assegnerò

A ognuno dei suoi figli anche in quest film.

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A me la prima canzone ricorda l'infanzia, anche se mi spiace dirlo nel post di Febea così più giovane di me.

Non possono poi mancare un'altra canzone della Nannini, cantante che adoro, Sergio Endrigo che in un periodo della mia vita ascoltavo ininterrottamente, sempre lo stesso LP per mattine intere e il solito, bravissimo, De Gregori con, fra le altre, una canzone dedicata a Pasolini.

 

Non so se qualcuno tremerà ma sto anche raccogliendo qualche canzone dei gruppi storici degli anni 60-70.

 

 

Gino Latilla

 

Vecchio scarpone

 

[…] Vecchio scarpone quanto tempo è passato

quante illusioni fai rivivere tu.

Quante canzoni sul tuo passo ho cantato

che non scordo più.

 

Sopra le dune del deserto infinito,

lungo le sponde accarezzate dal mar,

per giorni e notti insieme a te ho camminato

senza riposar. […]

 

 

Sergio Endrigo

 

Bassi fondali

 

Tempi complicati i nostri tempi

Difficili da interpretare

Si naviga adagio

In bassi fondali

Basta uno scoglio per squarciare

I fianchi delle bianche grandi navi

Che portano le idee

Le nuove idee

Secche infide tra la ragione e il torto

Tra il sapere e l’immaginazione

E tu cosa fai?

Tu da parte stai?

 

E basterebbe uno straccio di vela

Per andare lontano

Dove il mare è profondo

E soffia forte il vento

Dove un amico è un amico

E il cielo è il cielo

Basterebbe il coraggio

E uno straccio di vela

 

 

Com’è lontana Bahia

 

In questo giorno che sa di naftalina

In questo odore di erba secca e di catrame

In questa città vuota che non si sveglia la mattina

In queste sere sudate d’agosto

Con la musica degli antifurti

E questi ladri che non ti lasciano dormire

E tu persa nei tuoi giochi di bambina

Grande domatrice di gatti e di gattine

E un cane disperato che abbaia alla luna

Abbandonato come il mio cuore

In questa notte senza pace né allegria

Com’è lontana Bahia

 

Ricordi? Il poeta cantava per noi

Diceva che la tristezza non ha mai fine

E la felicità arriva un momento e vola via

Com’è lontana Bahia

 

Un capitano che affonda con la nave

Sognando porti ormai lontani e allegri amori

Altri viaggi altri mari cieli e paradisi

Venti azzurri e perduti aquiloni

Troppo rumore per poter pensare

Troppo silenzio per aver voglia di cantare

E tu chiusa nei tuoi sogni di bambina

E io distratto a contare il mio futuro

Ma c’è ancora tempo per vivere e fare

Accontentarsi è come morire

In questo agosto con la speranza in avaria

Com’è lontana Bahia

 

 

 

Alex Baroni

 

Onde

 

Eh si, che cosa vuoi, tu nei pensieri miei

lo so ma come fai ancora un po'

vorrei che fossi sempre qui qui con me

non posso farti a meno mai

e sta salendo su il sentimento qui

e poi pericolo, aspettami

sei tu che come sabbia sei qui con me

io sono il mare su di te.

Onde, sulle sponde dei tuoi fianchi

abbronzati vicino a me

onde più profonde, se ti guardo

davvero, che cosa non farei

onde, più rotonde, di quell'onda

che arriva e non torna mai

onde, sulle sponde.

Eh si, adesso si, diventa più facile

lo so, che tu lo sai, come fa

sei tu che non ti fermi mai, qui con me,

io sono il mare su di te.

Onde, sulle sponde dei tuoi fianchi

abbronzati attaccati a me

onde, più profonde, se ti guardo

davvero, che cosa non farei

onde, più rotonde, di quell'onda

che arriva e non torna mai

onde, sulle sponde

sei tu che come sabbia sei qui con me

io sono il mare su di te, dentro te.

Onde, sulle sponde dei tuoi fianchi

abbronzati attaccati a me

onde, più profonde, se ti guardo

davvero, che cosa non farei

onde, più rotonde.

Onde, sulle sponde dei tuoi fianchi

abbronzati attaccati a me

onde, più profonde, se ti guardo

davvero, che cosa non farei

onde, più rotonde, di quell'onda

che arriva e non torna mai

onde, sulle sponde

come fai, come fai.

 

 

Gianna Nannini

 

Stellicidio

 

Stiamo così coi fari accesi al cielo sempre così

a pugni chiusi vedo che non è vero dici di sì

è stato un viaggio passare dal gelo al fuoco e dalla terra al grano

Guarda lassù che stella bella da guardare

ti bruceresti amore e si dovrebbe andare a fare un bagno al mare

perchè di notte morde e non va via la mia la tua malinconia

Restiamo qui negli occhi della notte ad una ad una

cadono mille gocce brividi di luce città di sfere senza fine

è una vertigine sognare

Guarda lassù che stella bella da guardare

ti bruceresti amore e si dovrebbe andare a fare un bagno al mare

perchè di notte morde e non va via la mia la tua malinconia

Guarda lassù che stella bella da guardare

ti bruceresti amore e ti dovrei lasciare dal vento alle acque chiare

nel fiume eterno della nostalgia

 

De Gregori

Tutti salvi

Vennero a galla finalmente alcuni coriandoli di allegria

e certe note dell'orchestra che i pesci non vollero portare via.

Erano belle quelle note, che pure il mare le perdonò

e si arenarono una mattina nella spiaggia di New York.

Scusate ma del Titanic ancora vi devo parlare,

e delle cose rimaste a galla sull'azzurrissimo mare.

Delle risate e delle preghiere, dell'incredibile esplosione,

delle notizie arrivate a terra, poche notizie e nemmeno buone.

Erano belle, erano tonde, e rotolavano sulle onde,

come le note che ho detto prima,

insieme al nome di una bambina.

Senza nessuna mediazione, praticamente senza padrone,

si costruivano in sinfonia, e intanto il mare le portava via.

Si disse infatti che la nave viaggiava ancora in buona salute

e che le vite, le vite umane, no, non erano perdute.

Erano belle, erano tante, e poi nessuno le reclamava,

insieme al nome della bambina e di suo padre che la chiamava.

 

A Pa’

Non mi ricordo se c'era luna,

e ne che occhi aveva il ragazzo,

ma mi ricordo quel sapore in gola

e l'odore del mare come uno schiaffo. A pa’.

E c'era Roma così lontana,

e c'era Roma così vicina,

e c'era quella luce che li chiama,

come una stella mattutina. A pa’.

A pa’. Tutto passa, il resto va.

 

E voglio vivere come i gigli nei campi,

come gli uccelli del cielo campare,

e voglio vivere come i gigli dei campi,

e sopra i gigli dei campi volare.

 

Ciao ciao

Ciao ciao, andarmene è un peccato, però ciao ciao.

Bella donna alla porta che mi saluti.

E baci, abbracci e sputi,

e io che sputo amore, io che non sputo mai.

Ciao ciao, andarsene era scritto perciò ciao ciao.

Bella ragazza che non m'hai capito mai.

Già parte il treno, sventola il fazzoletto,

amore mio, però piangi di meno.

Ciao ciao, ciao amore ciao, amore ciao.

Guarda che belli fiori in quella città.

Ciao amore ciao, amore come va?

Ciao amore, amore mio, amore ciao.

Ciao ciao, guarda che belli i fiori in quella città,

che mai mi ha vinto e mai nemmeno mi vedrà.

Guarda che mare!

Guarda che barche piccole che vanno a navigare.

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:s35: A questo punto chiedo venga istituito l'archivio delle "canzoni di mare" sotto la responsabilità del com.te Febea

 

 

Sono pronta ad assumere le responsabilità del caso, ma solo come Presidente :s04:

 

 

Mozione approvata, gli fai ti da segretario Giacomo? :s03: :s68:

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"Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare" :s57: : sta diventando una bella competizione :s31: con tutti questi interventi!

E poi è ora di definire le cariche, l'archivio è un affare serio... :s04:

 

 

A me la prima canzone ricorda l'infanzia, anche se mi spiace dirlo nel post di Febea così più giovane di me.

Ehi Gik ti ricordo che la musica non ha limiti, non ha confini, neppure tra i ricordi...

 

 

Non so se qualcuno tremerà ma sto anche raccogliendo qualche canzone dei gruppi storici degli anni 60-70.

Attenzione alle ripetizioni eh! :s34:

Ho già messo quelle che sono state ai vari Festival di Sanremo tra gli anni '50 e i '60 (credo al post 42).

 

 

 

Lunedì pomeriggio, durante un'intensa spedizione di speleologia domestica per meglio organizzare la nuova libreria, mi sono capitate tra le mani le antiche musicassette...

Il top dei ritrovamenti è il seguente: cassetta datata 1989 :s12: di Lucio Dalla dal titolo "Il mio mare" per Granarolo Music (che fosse stata in omaggio con il latte dato che riporta la dicitura "non in vendita al pubblico"?).

Dunque, sono incise nel seguente ordine:

sul "lato 1":

- 4 marzo 1943 del '70 (già citata da Gichiano);

- Anna bell'Anna del '74;

- Sulla rotta di Critoforo Colombo del '72;

- Com'è profondo il mare del '77(già citata da iy7597);

- Ulisse coperto di sale del '74.

"Lato2":

- La casa in riva al mare del '71 (già citata da Gichiano);

- Itaca del '71 (già citata da Gichiano);

- Barcarola del '71 (già citata da Gichiano);

- Stella di mare del '79;

- Navigando del '86.

 

Non ho avuto il coraggio di ascoltarla perché come noto non si dovrebbe mai fare quelle operazioni durante i pomeriggi piovosi e grigi di fine estate, perciò rimando ai prossimi interventi i testi.

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Eugenio Finardi, Extraterrestre:

"[...] Una notte il suo messaggio fu ricevuto

ed in un istante è stato trasportato

senza dolore su un pianeta sconosciuto

il cielo un po' più viola del normale

un po' più caldo il sole, ma nell'aria un buon sapore

terra da esplorare, e dopo la terra il mare

un pianeta intero con cui giocare

e lentamente la consapevolezza

mista ad una dolce sicurezza

l'universo é la mia fortezza!

Extraterrestre portami via

voglio una stella che sia tutta mia

extraterrestre vienimi a pigliare

voglio un pianeta su cui ricominciare! [...]"

 

 

Sempre Finardi, Patrizia:

"[...] Hai gli occhi verdi come il mare

di un atollo tropicale

aperti come il cielo delle praterie,

occhi senza male

che non san nasconder niente

nemmeno quanto

tu sia intelligente [...]

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"Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare" :s57: : sta diventando una bella competizione :s31: con tutti questi interventi!

E poi è ora di definire le cariche, l'archivio è un affare serio... :s04:

 

se posso permettermi di suggerire, visto che il primo post di questa discussione è tuo, potresti modificarlo aggiungendo all'inizio lelemco delle canzoni e mantenendolo aggiornato. vado a inserirti (sempre nel post iniziale) un esempio per spiegarmi meglio

 

PS

meravigliosa la tua nuova firma!

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Laura Pausini - Tra te e il mare

 

Non ho più paura di te

Tutta la mia vita sei tu

Vivo di respiri che lasci qui

Che consumo mentre sei via

Non posso più dividermi tra te e il mare

Non posso pi restare ferma ad aspettare

Io che avrei vissuto da te

Nella tua straniera citta

Sola, con l'istinto di chi sa amare

Sola, ma pur sempre con te

Non posso più dividermi tra te e il mare

Non posso più sentirmi stanca di aspettare

No, amore no...io non ci sto

O ritorni o resti li....non vivo piu

Non sogno piu....ho paura...aiutami

Amore non... ti credo più

Ogni volta che vai via

Mi giuri che...l'ultima

Preferisco dirti addio.

Cerco di notte in ogni stella un tuo riflesso

Ma tutto questo a me non basta adesso cresco.

No, amore no...io non ci sto

O ritorni o resti li...non vivo più

Non sogno piu...ho paura aiutami

Amore non...ti credo più

Ogni volta che vai via

Mi giuri che... l'ultima

Preferisco dirti addio.

Non posso piu dividermi tra te e il mare

Non posso piu restare ferma ad aspettare

Non posso piu dividermi tra te e il mare

 

Ti amero per sempre

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se posso permettermi di suggerire, visto che il primo post di questa discussione è tuo, potresti modificarlo aggiungendo all'inizio lelemco delle canzoni e mantenendolo aggiornato. vado a inserirti (sempre nel post iniziale) un esempio per spiegarmi meglio

 

PS

meravigliosa la tua nuova firma!

 

Illustrissimo, Lei sottovaluta la mia professionalità... :s02: Sto già provvedendo a raccogliere il materiale ed organizzarlo nel seguente modo:

"Anno - Titolo - Autore/i - Interprete - n. del messaggio in cui è inserita".

Richiede un po' di tempo, ma verrà fatto.

 

La firma necessitava di un rinnovamento, e poi quella è una super hit!

 

 

Laura Pausini - Tra te e il mare
Già messaaaa :s11:

 

 

Di seguito ecco le canzoni di Dalla:

Anna bell'Anna:

"Anna bell'Anna profuma di salvia

in riva al mare raccoglie le pietre

sassi dorati e conchiglie rotonde

quando il suo amante dal mare la vede

Anna bell'anna sono tornato

ti voglio stringere forte sul cuore

ti voglio sciogliere i lunghi capelli

e sulla spiaggia fare all'amore

Anna bell'anna legge la sorte

ma un sasso nero le brucia le dita

tira le pietre per sette volte

sa che l'amante suo l'ha tradita

sa che l'amante suo l'ha tradita.

Anna bell'Anna si scioglie il corsetto

i lacci rossi si perdono in mare

sul seno bianco si perde la schiuma

e sulla sabbia si lascia amare.

Anna bell'Anna ti chiedo perdono

d'aver tradito il tuo caro amore

laggiù dal mare senza ricordo

per troppe volte ho perso il cuore.

Anna bell'Anna profuma di salvia

contro il suo petto si stringe vicino

gli dice il cuore non l'hai perduto

e glielo cerca col coltellino

Anna Bellanna il cuore che batte

lo butta in mare a fare corallo

corallo rosso come la fiamma

perchè nessuno possa rubarlo

Anna bell'anna si annoda i capelli

si lava il viso e le mani nell'onde

poi sulla riva si china a cercare

sassi dorati e conchiglie rotonde

sassi dorati e conchiglie rotonde"

 

 

Stella di mare:

"[...]stella di mare

tra le lenzuola

la nostra barca

non naviga

vola, vola, vola!

Tu voli con me

tu voli con me

tu vola che

si e' alzato il vento

vento di notte

vento che stanca

stella di mare

come sei bella [...]"

 

 

Navigando:

"Navigando sull'acqua blu

vedi il cielo che cambia,

senti il vento che ogni tanto canta...

Sembra un coro, baby!

Navigando alla notte che sei stanca,

se si ferma il vento e la barca non va più,

nel silenzio intorno a te, se guardi in alto,

c'è una grande donna bianca che guarda

Luna... parlami, ascoltami,

quante notti i marinai in mezzo al mare nel buio più buio che c'è,

hanno sentito qualcuno chiamare, era la luna che voleva parlare

navigando

Abbiam visto le balene,

grandi pesci colorati di ogni tipo,

tra i rifiuti, le carcasse e vecchie idee.

Io lo so

Sono matto ma ho perfino navigato

per le strade di future città

nuovi orizzonti mai toccati prima

che bei segni negli occhi e nella mano

Baby... guardami, parlami,

quante notti nel mio mare mi son sognato, girato e svegliato per venirti a cercare,

quante notti con gli occhi nel buio per provarti a immaginare.

Quante notti potrò ancora aspettare,

e chissà quanti saluti, Natale deve sempre tornare

intanto un colpo di vento e l'alba sul mare

la luna ci guarda ma non può più parlare

Navigando "

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Oh, diamine, ogni volta che la ascolto mi riporta indietro sul mio Tirreno eppure non mi era venuta in mente.

 

 

Aria di casa mia - Sammy Barbot Clicca qui per ascoltarla

 

 

seguir la scia

di un aereoplano

scoprir lo scoglio

dove un gabbiano va

oh va

che fa la nave

lasciato il porto

perche` un viaggio

non e` finito mai

oh mai

e la mente torna

a sognare un'onda

un cielo blu

aria aria

di casa mia

aria di liberta`

girare il mondo

sulle rotelle

un sacco a pelo

sotto le stelle e via

oh via

dov'e` quell'isola

del tesoro

chi e` quell'uomo

che in cerca d'oro va

oh va

e la mente torna

a sognare un'onda

un cielo blu

aria aria

di casa mia

aria di liberta`

voglia voglia

di andare via

voglia di liberta`

la nostalgia

che ho dentro al cuore

e` una canzone

che e` nata al

sole e va oh va

perche` scompare

l'arcobaleno

chissa` quand'e`

che a dormire un

treno va oh va

e la mente torna

a sognare un'onda

un cielo blu

aria aria

di casa mia

aria di liberta`

voglia voglia

di andare via

voglia di liberta`

aria aria

di casa mia

aria di liberta`

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I tuoi occhi sono pieni di sale - Rino Gaetano

 

Amo il sale della terra amo il sale della vita

amo il sale dell'amore amo il sale che c'è in te

i tuoi occhi sono pieni di sale

i tuoi occhi sono pieni di sale

di quel sale mattutino che tu prendi in riva al mare

di quel sale che a pensarci ti viene voglia di guardare

Le tue labbra sono piene di sale

le tue labbra sono piene di sale

di quel sale mattutino che tu prendi in riva al mare

di quel sale che a pensarci ti vien voglia di baciare

Il tuo corpo è pieno di sale

il tuo corpo è pieno di sale

di quel sale mattutino che tu prendi in riva al mare

di quel sale che a pensarci ti vien voglia di sognare

La tua mente è piena di sale

la tua mente è piena di sale

di quel sale mattutino che tu prendi in riva al mare

di quel sale che a pensarci ti vien voglia di pensare

 

 

 

Ad esempio a me piace il sud - Rino Gaetano

 

Ad esempio a me piace la strada

col verde bruciato, magari sul tardi

macchie più scure senza rugiada

coi fichi d'India e le spine dei cardi

Ad esempio a me piace vedere

la donna nel nero nel lutto di sempre

sulla sua soglia tutte le sere

che aspetta il marito che torna dai campi

Ma come fare non so

Si devo dirlo ma a chi

Se mai qualcuno capirà

sarà senz'altro un altro come me

Ad esempio a me piace rubare

le pere mature sui rami se ho fame

e quando bevo sono pronto a pagare

l'acqua, che in quella terra è più del pane

Camminare con quel contadino

Che forse fa la stessa mia strada

parlare dell'uva, parlare del vino

che ancora è un lusso per lui che lo fa

Ad esempio a me piace per gioco

tirar dei calci a una zolla di terra

passarla a dei bimbi che intorno al fuoco

cantano giocano e fanno la guerra

Poi mi piace scoprire lontano

il mare se il cielo è all'imbrunire

seguire la luce di alcune lampare

e raggiunta la spiaggia mi piace dormire

 

 

E cantava le canzoni - Rino Gaetano

 

E partiva l'emigrante e portava le provviste

due o tre pacchi di riviste

E partiva l'emigrante ritornava dal paese

Con la fotografia di Bice bella come un attrice

E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare

E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare E partiva il mercenario con un figlio da sfamare

e un nemico a cui sparare

E partiva il mercenario verso una crociata nuova

Per difendere un effigie e per amare ancora Bice

E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare

E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare

E partiva il produttore con un film da girare

e un azienda da salvare

E partiva il produttore con un copione scritto in fretta

Cercava qualche bella attrice ma lui amava solo Bice

E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare

E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare

 

 

Meta' Africa meta' Europa - Rino Gaetano

 

Africa il sole le dune è Africa

lontana ma legata all'america

i riti tribali di stregoni cardinali

di ministri triviali è Africa

Africa terra nera bruciata è Africa

le bombe il sangue è Africa

una mamma che prega un fermo di polizia

uno sparo un ferito è Africa

Africa ma per te che lavori e non ridi

per chi come te più non gioca

questa terra è ancora Europa

Europa le lotte di classe Europa

la difesa del posto Europa

per i tuoi interessi per i figli e noi stessi

per chi c'è e chi è disperso Europa

Africa il mare trasparente è Africa

ma nella storia c'è ancora una svastica

un ricordo preciso qualcuno è stato ucciso

nel cielo nel mare dell'Africa

 

Anche questo e' sud - Rino Gaetano

 

Il cavallo con più rabbia galoppava fuori porta

e lasciava il suo ricordo nella nebbia

le persiane ormai serrate inventavano la notte

solo il fiume vomitava i suoi rifiuti

vacche stanche di muggire proponevano sbadigli

hanno ancora tanta nebbia da smaltire

è già l'ora è puntuale intrasento il suo profumo

sono già le otto ora legale

la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare

là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera

vecchi gozzi alla deriva si preparano alla pesca

con le reti rattopate nella stiva

l'onda avanza a passi nani agonistica col molo

mentre il vento già scommette coi gabbiani

è il crepuscolo sul mare rosso il cielo va a brunire

e qualcuno si avvicina alle lampare

è già l'ora è puntuale intravedo il suo profumo

sono già le otto ora legale

la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare

là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera

la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare

là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera

Edited by NightRider

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1968 - Meraviglioso - testo di R. Pazzaglia - cantata da Modugno (e anche dai Negramaro):

 

"[...]ma guarda intorno a te

che doni ti hanno fatto

ti hanno inventato il mare

Tu dici: "Non ho niente"

ti sembra niente il sole

la vita, l'amore.

Meraviglioso, il bene di una donna

che ama solo te.

Meraviglioso

la luce di un mattino

l'abbraccio di un amico

il viso dì un bambino, meraviglioso [...]

 

1998 - Solo una volta (o tutta la vita) - scritta e cantata da Alex Britti

"[...]C'era una notte con una sola stella

però era grande luminosa e bella

E se ci va magari andiamo al mare

così nell'acqua potremo sguazzare

e poi nuotare, fare il morto a galla

controlleremo se la luna è ancora gialla

E mentre gli altri ancora dormono

magari sognano di noi

e mentre il cielo si schiarisce

noi guarderemo stanotte che finisce

Il tempo va, passano le ore

e finalmente faremo l'amore

solo una volta o tutta la vita

speriamo prima che l'estate sia finita[...]

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Ho trovato questa perla:

 

Gino Paoli, dall'album Storie, 2009

 

Il marinaio

 

Solo lui può dare

dare del tu al mare

lui che il mare odia

lui che il mare ama

Solo lui sa il mare

sa quel che può dare

gli può dare da vivere

e anche da morire

con una cima per legarsi la vita

e con il vento per lisciarsi i capelli

e con una stella per tornare a casa

Lui fermo sul ponte

e traballante a terra

 

Lui sì che può dare

dare del tu al mare

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Alcune splendide prove di Fiorella Mannoia.

 

Ascolta l'infinito

 

[...] Com' è difficile dire tutto quello che sento

tutte le piccole grandi verità

ed ogni movimento che mi cambierà

e camminare così nell'infinito che ho dentro

che si modifica e cerca libertà

e chiede di capire quello che sarà

se parli piano puoi sentirlo già

 

ascolta l' infinito.

 

Vedremo case tradite dal passare degli anni

ci sembreranno piccole e dimenticate

ritroveremo discorsi curiosità

e quel dolcissimo male ci accarezzerà

ma non avremo parole per dire dov' è

e l' abitudine porta così lontano [...]

 

Camice rosse

 

Camice rosse, all'avventura

in una nuvola di bandiere

camice rosse così nessuna

delle ferite si può vedere.

 

A volte il coraggio è come la fame

che parti randagio per terre lontane

e mangi pane e lacrime e le lacrime sono acqua salata

che più ne bevi e meno ti disseta

E a volte il coraggio è di ritornare

senza aver fatto fortuna dall'altra parte del mare

per inseguire una stella che gira gira ti riporterà

a menare le mani per la libertà.

 

Camice rosse, all'avventura

in una nuvola di bandiere

camice rosse così nessuna

delle ferite si può vedere.

 

Signora fortuna che brilli di notte

che ci mostri la strada e ci insegni le rotte

proteggi questa flotta di studenti e di sognatori

aggiungi al firmamento i nostri mille cuori.

 

 

Giovanna d'Arco (F. De Gregori)

 

[...] Però ho visto la Francia dalla terra al mare

e sulla punta della mia lancia un uomo impallidire e tremare

e le colombe e i serpenti e gli sciocchi ed il rosso ed il nero

e questo l'ho cantato con la voce che avevo

 

Però ho visto il mio destino la mia stella di ragazza

sanguinare e bagnarsi sotto la mia corazza

e dicono che una notte abbia sentito una canzone

una voce che mi chiamava e sapeva il mio nome

e sapeva il mio nome

 

Tutto questo campo di grano non ancora maturato

tutto questo bel campo non ancora attraversato

e questa luna che muore sulla mia testa di soldato

e questo cielo che cambia colore, questo cammino segnato

Ah se ti avessi guardato

 

Però ho visto la Francia dalla neve al mare

e sul piatto della bilancia la mia vita pesare

e le colombe e i serpenti e gli sciocchi ed il rosso ed il nero

e questo l'ho cantato con la voce che avevo

 

 

Crazy Boy

 

[...] Crazy Boy come prima mossa

si presenta a una grande statua

che gli chiede "dove vai?"

 

Vado dritto per questa strada

così finta e dimenticata

vado dove sono i miei

 

Le pozzanghere e le nuvole sono di cartone

i palazzi con la luna sopra sono un' illusione

 

e intanto è notte

si anneriscono tutti i corridoi

ma c'è una stella accesa

solo per Crazy Boy.

 

Crazy Boy nello spazio greco

crede di essere in un presepio

di giganti muse e dei

tutte in fila messe dietro un vetro

ci sono maschere di ogni tipo

neri, bianchi e tu chi sei

 

le pozzanghere e le nuvole corrono verso il mare

Crazy Boy ha ancora molti, troppi vetri da lavare

e in mezzo al traffico

salta in piedi sul suo straccio per volare

su quella stella accesa

stella di Crazy Boy

 

 

Normandia

 

Li abbiamo visti con gli occhi e un silenzio nel cuore arrivare

li abbiamo visti dal nulla, apparire di notte

dal nulla del mare

li abbiamo visti cadere in silenzio

in un volo irreale

 

erano tanti e scendevano lenti come neve sul mare

ed era pioggia battente, era fuoco, era grandine e sale

era estate, era inverno; era un attimo eterno

eran figli all'altare

 

li abbiamo visti che pena cadere come gigli sul mare

li abbiamo visti spezzati cadere come agnelli all'altare

 

li abbiamo visti spezzati cadere come agnelli all'altare

 

 

Sorvolando Eilath

 

L'anima è partita a mezzogiorno e adesso vaga sorvolando la città

presto punterà decisamente verso sud

mare aperto oh oh va al deserto...

Sotto c'è Israele nella sua immobilità

coi suoi cieli chiari controllati

mare azzurro stretto dai deserti un po' più in là

Spiagge rosse... sorvolando Eilat

e le montagne nude... sorvolando Eilat... [...]

 

 

Cuore di cane ( De Gregori)

 

[...] Ma il ragazzo una notte si perde, il ragazzo è perduto

ha lasciato la casa del padre e della madre e nemmeno un saluto

e se provi a cercarlo stanotte puoi trovarlo che dorme seduto

addormentato in una stazione

sotto le stelle dentro un vagone

con un amore di fortuna

sotto l'ombrello della luna

ma il ragazzo anche senza divisa è comunque un soldato

c'è una guerra che brucia qua fuori e il ragazzo può morire bruciato

o tornare sconfitto una sera che nessuno lo vuole

senza nemmeno un dolore da dividere in due

e tornare che è finita la notte non c'è più compagnia

e abbaiare al mattino e vedere il mattino piano piano andare via

 

imparare le lingue del mondo imparare a parlare

a passare tra la pioggia e la polvere tra la terra ed il mare

che viaggiare non è solamente partire, partire e tornare

ma è imparare le lingue degli altri, imparare ad amare

il ragazzo ha da vendere fiato e muscoli buoni

e cervello veloce e paura di poco e capelli a milioni

mentre scende le scale è già fuori già la notte è finita

mentre scende le scale è già fuori già comincia la vita. [...]

Edited by gichiano

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Allora continuo? Sì!

 

New Trolls Faccia di cane ( De Andrè)

 

[...] In questa citta'

vorrei piantarci un faro

per vederci piu' chiaro

in questa citta'

vorrei trovarci il sale

in questa citta'

che prende a calci un cane

mentre muore di fame

in questa citta'

che affoga senza il mare

Faccia di cane aveva quest'idea

dare ai vagoni la forma di galea

speranze all'ancora

ma alla stazione nasce un'altro cane [...]

 

 

Ricchi e poveri Baciamoci

 

[...] QUANDO IL MARE E' COSI NERO

QUANDO NON TI SEMBRA VERO

QUANDO E' TEMPO DI VENDEMMIA

MA LAVORI SOLO TU

E TI SCAPPA UNA BESTEMMIA NON TI RICONOSCI PIU'

QUANDO SOGNI PRIMAVERA

E LA NEVE SCENDE ANCORA

PENSA CHE CI SONO IO CON TE

E ALLORA

BA BA BA BACIAMOCI STASERA [...]

 

 

Gigliola Cinguetti Alle porte del sole

 

[...] E adesso che sento

il tuo corpo vicino,

nel buio ti chiedo

di portarmi con te.

 

Alle porte del sole,

ai confini del mare,

quante volte col pensiero

ti ho portato insieme a me.

 

E nel buio sognavo

la tua mano leggera.

Ogni porta che si apriva

mi sembrava primavera.

 

Alle porte del sole,

ai confini del mare,

quante volte col pensiero

ti ho portato insieme a me. [...]

 

 

La domenica andando alla messa

 

[...] Giovanotti piangete, piangete,

han tagliato i miei biondi capelli,

tu lo sai, eran ricci eran belli.

Giovanotti piangete con me.

 

Ohi si si, ohi no no.

Giovanotti piangete con me.

 

Dimmi che m'ami,

sono innocente come il sol

che risplende sul mare.

Voglio dare un addio all'amor.

 

Ohi si si, ohi no no.

Voglio dare un addio all'amor.

Ohi si si, ohi no no.

Voglio dare un addio all'amor. [...]

 

 

Michelemmà, canzone popolare attribuita a Salvator Rosa.

 

E' nata miez'o mare

michelemmà e michelemmà

e' nata miez'o mare

michelemmà e michelemmà

oje na scarola

oje na scarola.

 

Li turche se nce vanno

michelemmà michelemmà

a reposare

a reposare

 

Chi pe la cimma e chi

michelemmà michelemmà

pe lo streppone.

 

Viato a chi là vence

michelemmà michelemmà

co sta figliola.

co sta figliola.

 

Na figliola ch'e figlia

michelemmà michelemmà

oje de notare

oje de notare

 

E mpietto porta na ...

michelemmà michelemmà

Stella Diana

Stella Diana

 

Pe fa mori' ll'amante

michelemmà

michelemmà

A duje a duje

Pe fa mori' li amanti

a duje a duje

a duje a duje

 

 

 

 

Murolo-Tagliaferri Piscatore 'e Posilleco

 

 

Piscatore 'e stu mare 'e Pusilleco

ch'ogne notte mme siente 'e cantá,

piscató', sti pparole só' lacrene

pe' Maria ca luntana mme sta!...

 

Dorme 'o mare...Voca, voca...

Tutt'è pace attuorno a me...

 

Ma pecché,

ma pecché mm'hê lassato,

mentr'io moro, stanotte, pe' te!?

 

 

 

Casarella d''o Capo 'e Pusilleco,

spónta 'a luna e te vène a vasá...

Quanta notte aggio perzo guardánnote,

quanta juorne aggio visto schiará!...

 

Dorme 'o mare...Voca, voca...

................................................

 

 

 

Zitto oje core, ca 'nterra Pusilleco,

veco n'ombra ca segno mme fa...

Na manélla e na voce mme chiámmano:

fra sti bbracce Maria vò' turná...

 

Dorme 'o mare...Oje bella viene!...

'Ncielo 'a luna saglie e va...

 

Vita mia!

Vita mia mme vuó' bene?

Ca si è suonno nun farme scetá...

 

...........

 

Dorme 'o mare...Voca, vo'...

Edited by gichiano

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Continuo i miei interventi. Ormai chi mi ferma più! :s14: :s10: :s12:

In effetti la mattina sono sempre con la radio accesa e il pomeriggio sommerso dai CD.

Mi manca solo l'MP3 con gli auricolari ma non sono nè giovane nè tecnologico fino a questo punto.

 

Oltre l'intramontabile Baglioni mi piace segnalare la bellissima Vincent di Vecchioni.

 

Biagio Antonacci Il cielo ha una porta sola

Oye, como va

ha smesso quel bel vento

considera che in me è primavera da mezzora

il cielo ha una porta sola

 

hai smesso di far male

ai tuoi fragili pensieri

hai cominciato a fare pace con te stessa tu

e vivi tutto sempre in ombra

 

tu mi piaci tu mi dici

non sono in grado di amarti come vuoi

 

scriverti da qui

che è anche terra tua

è come farti respirarti quello che respiro

la nave bianca d'ogni ora

 

tu mi piaci tu mi dici

non meriti la parte mia peggiore no, tu no

 

e non è per farti fretta

e non è per la distanza

tutto vivo e vive senza te

 

io ti scrivo per sentire

io ti scrivo senza tempo

potrei anche non ricevere

 

che quello che io sento di te è forte

quello che io sento di te è sempre che tu?

mi piaci? tu mi dici

non sono in grado di amarti

 

lì che tempo fa

tu sarai già al mare

prenditi il tuo tempo e non sentirti in colpa mai

la volontà decide ancora

 

tu mi piaci tu mi dici

il cielo ha una porta sola

tu mi piaci tu mi dici

il cielo ha una porta sola,aprila,aprila...

 

 

Adriano Celentano Canzone d'amore

Tu non sai

cosa ho fatto quel giorno

quando io la incontrai

in spiaggia ho fatto il pagliaccio

per mettermi in mostra agli occhi di lei

che scherzava con tutti i ragazzi

all'infuori di me.

Perché, perché, perché, perché,

io le piacevo.

Lei mi amava, mi odiava,

mi amava, mi odiava,

era contro di me,

io non ero ancora il suo ragazzo

e già soffriva per me

e per farmi ingelosire

quella notte lungo il mare

è venuta con te.

Ora tu vieni a chiedere a me

tua moglie dov'è.

Dovevi immaginarti

che un giorno o l'altro

sarebbe andata via da te.

L' hai sposata sapendo che lei,

sapendo che lei

moriva per me

coi tuoi soldi

hai comprato il suo corpo

non certo il suo cuor.

Lei mi amava, mi odiava,

mi amava, mi odiava,

era contro di me, io non ero

ancora il suo ragazzo

e già soffriva per me

e per farmi ingelosire

quella notte lungo il mare

è venuta con te.

Un giorno io vidi lei

entrar nella mia stanza

mi guardava,

silenziosa,

aspettava un sì da me.

Dal letto io mi alzai

e tutta la guardai

sembrava un angelo.

Mi stringeva sul suo corpo,

mi donava la sua bocca,

mi diceva sono tua

ma di pietra io restai.

Io la amavo, la odiavo,

la amavo, la odiavo,

ero contro di lei,

se non ero stato il suo ragazzo

era colpa di lei.

E uno schiaffo all'improvviso

le mollai sul suo bel viso

rimandandola da te.

A letto ritornai

piangendo la sognai

sembrava un angelo.

Mi stringeva sul suo corpo

mi donava la sua bocca

mi diceva sono tua

e nel sogno la baciai.

 

 

Francesco Guccini Nostra Signora dell'Ipocrisia.

[...] Poi tutto tacque, vinse ragione,

si placò il cielo, si posò il mare,

solo qualcuno in resurrezione,

piano, in silenzio, tornò a pensare.

 

 

Ivano Fossati La costruzione di un amore

La costruzione di un amore

spezza le vene delle mani

mescola il sangue col sudore

se te ne rimane

 

La costruzione di un amore

non ripaga del dolore

è come un altare di sabbia

in riva al mare

 

La costruzione del mio amore

mi piace guardarla salire

come un grattacielo di cento piani

o come un girasole [...]

 

 

 

Mina Na sera ‘e maggio.

Quando viene 'appuntamento

guarde 'o mare guard'e fronne

si te parlo nun rispunne

sta distratto comme a che

io te tengo dint' 'o core

songo sempe 'nnammurato

ma tu invece pienze a' n'ato

e te staie scurdanno 'e me.

Quanno se dice si

tienelo a mmente

nun s'ha dda fa murì

nu core amante

tu me diciste si

na sera 'e maggio

e mo' tiene 'o curaggio

'e me lassà.

Tu me diciste si

na sera 'e maggio

e mo' tiene 'o curaggio

'e me lassà

 

 

Domenico Modugno Se dio vorrà

[...] se Dio vorrà

ritornerò,

ritornerò

laggiù nel mio paese

dove si sente il mare,

laggiù c'è la mia casa

nascosta tra gli ulivi

ritornerò da te

se Dio vorrà

se Dio vorrà [...]

 

 

Gigliola Cinguetti Dio come ti amo

Nel cielo passano le nuvole

che vanno verso il mare,

sembrano fazzoletti bianchi

che salutano il nostro amore.

 

Dio come ti amo!

Non è possibile

avere fra le braccia

tanta felicità.

Baciare le tue labbra

che odorano di vento,

noi due innamorati

come nessuno al mondo.

 

Dio come ti amo!

Mi vien da piangere,

in tutta la mia vita

non ho provato mai

un bene così caro,

un bene così vero.

 

Chi può fermare il fiume

che corre verso il mare,

le rondini nel cielo

che vanno verso il sole,

chi può cambiar l'amore

l'amore mio per te.

Dio come ti amo!

 

Un bene così caro,

un bene così vero.

Chi può fermare il fiume

che corre verso il mare,

le rondini nel cielo

che vanno verso il sole,

chi può cambiar l'amore

l'amore mio per te.

 

Dio come ti amo!

Dio come ti amo!

 

 

Marco Masini Ci vorrebbe il mare

Ci vorrebbe il mare che accarezza i piedi

mentre si cammina verso un punto che non vedi

ci vorrebbe il mare su questo cemento

ci vorrebbe il sole col suo oro e col suo argento

e per questo amore figlio di un'estate

ci vorrebbe il sale per guarire le ferite

dei sorrisi bianchi fra le labbra rosa

a contare stelle mentre il cielo si riposa.

Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo

ora che mi lasci come un pacco per il mondo

ci vorrebbe il mare con le sue tempeste

che battesse ancora forte sulle tue finestre.

Ci vorrebbe il mare sulla nostra vita

che lasciasse fuori, come un fiore, le tue dita

così che il tuo amore potrei cogliere e salvare

ma per farlo ancora, giuro, ci vorrebbe il mare.

...

Ci vorrebbe un mare dove naufragare

come quelle strane storie di delfini che

vanno a riva per morir vicini e non si sa perché

come vorrei fare ancora, amore mio, con te.

Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo

ora che mi lasci come un pacco per il mondo

ci vorrebbe il mare con le sue tempeste

che battesse ancora forte sulle tue finestre.

Ci vorrebbe il mare dove non c'è amore

il mare in questo mondo da rifare

ci vorrebbe il mare

ci vorrebbe il mare

 

 

Claudio Baglioni La prima volta

Le tue mani di neve, i sospiri di mare,

le tue labbra più rosse mi fanno impazzire,

i tuoi seni di luna, la fronte sudata,

il tuo amore nascosto da muri di seta.

E ti amo, ti amo, ti amo, ti amo

ti amo con tutto l’amore che ho dentro

ti chiamo, ti chiamo e tu mi corri incontro. [...]

 

 

Io ti prendo come mia sposa.

Io ti prendo come mia sposa

davanti a Dio e ai verdi prati

ai mattini colmi di nebbia

ai marciapiedi addormentati

alle fresche sere d’estate

a un grande fuoco sempre acceso

alle foglie gialle d’autunno

al vento che non ha riposo

alla luna bianca signora

al mare quieto della sera [...]

 

 

Io, una ragazza e la gente.

La mia vita è un'autostrada

sì perchè per mal che vada

io non faccio marcia indietro mai

preferisco andare avanti

senza pene ne rimpianti

senza dire non lo faccio più

La mia vita me la gioco

ogni istante a poco a poco

sempre sotto braccio alla mia libertà

basta solo una canzone

una semplice illusione

per avere quello che non ho.

La mia vita è senza storia

io però non cerco gloria

non m'importa d'esser chissà chi

a me basta una chitarra

per girar tutta la terra

per parlar con quelli come me.

Questo mondo e' un mare verde

se si annaspa ci si perde

io senza problemi vivo un po’ qua e un

po' là

la mia casa è la mia pelle

il mio tetto son le stelle

le coperte sono i sogni miei.

Ho una ragazza che la notte mi vuol bene

e che cancella con l'amore le mie pene

e quando sono accanto a lei

sono contento

posso morire in un momento

posso volare su nel vento

 

 

 

E ci sei tu.

... e ci sei tu

che stai nei sogni miei

corri su e giù

e non ti stanchi mai

ti vesti di mare

e poi fuggi lontano

e il cuore mio sta nella tua mano

... e ci sei tu

la luna sale su

e' buio ormai

e abbassi gli occhi tuoi

ti guardo ti prendo ti porto nel vento

e il mare diventa d'argento

 

... e ci sei tu

che stai scoppiando dentro al cuore mio

mentre ti stringo forte forte io ...

io che ho paura che tu scappi via

da questa vita mia senza parlare

mi lascio andare dentro il tuo amore

 

di più di più e ti vorrei di più sempre di più

sei fatta di sguardi di ingenue parole

nell' aria bagnata di sale

 

... e ci sei tu

che stai scoppiando dentro al cuore mio

mentre ti stringo forte forte io ...

io che ho paura che tu scappi via

da questa vita mia senza parlare

voglio restare con il tuo amore

 

e il resto non c'e' più

e d'ora in poi ci siamo solo noi

 

tu torni ogni sera vestita di mare

tu torni qui e inventi l'amore

 

 

 

Roberto Vecchioni Alessandro e il mare.

Il tramonto era pieno di soldati ubriachi di futuro

fra i dadi le bestemmie e il sogno di un letto più sicuro;

ma quando lui usciva dalla tenda non osavano

nemmeno guardare:

sapevano che c'era la sua ombra sola davanti al mare.

Poi l'alba era tutta un fumo di cavalli,

gridi e risate nuove;

dove si va, passato il Gange,

Generale, parla, dicci solo dove:

e lui usciva dalla tenda bello come la mattina il sole:

come in una lontana leggenda,

perduta chissà dove...

 

tornava bambino,

e tornava bambino,

quando stava da solo a giocare nei viali

di un immenso giardino;

la fontana coi pesci

dai riflessi d'argento,

che poteva soltanto guardarla,

mai buttarcisi dentro.

 

Non un capello fuori posto

mentre entrava a cavallo nel mare,

e il cuore, il cuore gli batteva addosso

come a una donna che si va a sposare;

e tutti lo seguirono cantando

senza nemmeno sospettare,

e gli andarono dietro contenti

di dover annegare.

 

tornava bambino,

e tornava bambino,

quando stava da solo a giocare nei viali

di un immenso giardino;

la fontana coi pesci

dai riflessi d'argento

che poteva solo guardarla

mai buttarcisi dentro.

 

E mentre si voltava indietro

non aveva niente da vedere;

e mentre si guardava avanti

niente da voler sapere;

ma il tempo di tutta una vita

non valeva quel solo momento:

Alessandro, così grande fuori, così piccolo dentro.

 

 

Il vecchio e il mare.

Lasciatemi restare così

tra questa barca e il cielo...

fermo e inimmaginato come una nota di Mahler

sopra un violino solo...

 

lasciatemi restare così

con questo pescecane legato al mio fianco

che dovrei riportare a riva

se solo fosse un po' più stanco.

 

Così, dove tutte le cose sono soltanto

battelli di passaggio,

viste e perdute nell'attimo che un faro

le trapassa di un raggio;

 

perchè il vecchio adesso ha vent'anni

e il mare ne ha milioni di milioni,

perchè il vecchio adesso ha un sorriso

che ha superato tutte le illusioni...

 

E l'amore, l'amore, l'amore

che bella scusa per sentirsi vivo

è stato questo amore:

e l'amore, l'amore, l'amore

che insensata pagina di violenze, lacrime , sudore,

e lontano, lontano, lontano il vecchio

ha sempre la tua lettera che dice di tornare,

perchè ti ha amato così tanto

nonostante l'amore...

 

Lasciatemi questa zona d'ombra,

questo sentimento di non partenza :

stendermi, ben sapendolo

in questa dolcissima, totale indifferenza;

 

ho figli che devono tirare le reti

e fastidiosi richiami dalla riva,

e conti da saldare

con chi mi compra il pesce perchè io sopravviva:

 

e l'amore, l'amore, l'amore

che infrangibile anello è stato il tuo amore,

l'attimo nella nebbia

che più credibilmente rassomiglia al sole,

in mezzo a scogli e stelle e guizzi di delfini

da non considerare

perchè il vecchio ora sa che è vero solo il mare

 

e non c'è niente che sia vero

tranne il mare;

il vecchio sa,

perchè ora il vecchio

è il mare.

 

 

 

Vincent.

[...] Dolce amico mio

fragile compagno mio

che hai tentato sotto le tue dita

di fermarla la vita

come una donna amata alla follia

la vita andava via

e più la rincorrevi

e più la dipingevi

a colpi rossi per tenerla stretta

gialli come dire aspetta!

fino a che i colori

non bastaron più

e avrei voluto dirti Vincent

questo mondo non si meritava

un uomo bello come te

Guarderò le stelle

la tua la mia metà nel mondo

che sono le due scelte in fondo

o andare via o rimanere via

dolce amico mio

fragile compagno mio

io in questo mare non mi perdo

mai

ma in ogni mare sai

tous le bateau

vont a l'azard

pour rien

addio

da Paul Gauguin

Edited by gichiano

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1975 - Maracaibo - testo di Luisa "Lu" Colombo e David Riondino - cantata e pubblicata nell'estate 1981 da Lu Colombo (e non Raffaella Carrà!!!) e, da allora, ballatissima...

 

"Maracaibo balla al barracuda si ma balla nuda, Zaza.

Si ma le machine pistole si ma le mitragliere

era una copertura faceva il traffico d'armi con Cuba

Innamorata si ma di Miguel

ma Miguel non c'era era in Cordigliera da mattina a sera.

Si ma c'era Pedro con la verde luna

L'abbracciava sulle casse, sulle casse di nitroglicerina

Tornò Miguel tornò, la vide impallidì

Il cuore suo tremò, quattro colpi di pistola le sparò.

Maracaibo, mare forza nove, fuggire sì ma dove, Zaza.

L'albero spezzato una pinna nera

nella notte scura come una bandiera

morde il pescecane nella pelle bruna

una zanna bianca come la luna.

Maracaibo, finito il barracuda, finito ballar nuda, Zaza.

Un gran salotto ventitrè mulatte

danzan come matte casa di piaceri per stranieri

centotrentachili splendida regina

rhum e cocaina, Zaza.

Se sarai cortese ti farà vedere

nella pelle bruna una zanna bianca come la luna"

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1987 - Dune mosse -Zucchero e M.Figliè

 

Un viaggio in fondo ai tuoi occhi

"dai d'illusi smammai"

Un viaggio in fondo ai tuoi occhi solcherò

dune mosse.

Don't cry però

poi...

colammo giù

e miseri

noi...

guardammo il blu.

 

Il mare in fondo ai tuoi occhi

grembi nudi lambì

Il vento in fondo ai tuoi occhi

carezzò dune mosse.

 

Don't cry e noi

poi...

colammo giù

si rimbalzò

e...

tornammo su.

 

Dentro una lacrima

e verso il sole

voglio gridare amore

uh uh

non ne posso più

Vieni t'imploderò

a rallentatore

e nell'immenso morirò!

 

Un viaggio in fondo ai tuoi occhi

"nei d'illusi smammai"

La pioggia in fondo ai tuoi occhi

cancellò dune mosse.

 

Don't cry però

poi...

colammo giù

e miseri

noi...

guardammo il blu.

 

Un viaggio in fondo ai tuoi occhi

solcherò dune mosse

un viaggio in fondo ai tuoi occhi

solcherò, solcherò, dune mosse!

Un viaggio in fondo ai tuoi occhi

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1991 - La casa sul mare -Paola Turci

 

Il corpo tuo vuol comandare

ma la mia mente non ci sa stare

Questa casa qui sul mare però la

voglio fare

Poco mobilio che arredi il mio cuore

perché io adesso vorrei ricominciare

a costruire la mia casa sul mare

E toglierò i catenacci che han fatto

scappare

le vecchie amiche eravamo tante

formiche

Voglio tuffarmi un po’ in quel di

buono che ho

e asciugarmi i pensieri da quei troppi

levrieri

che mi rincorrono

e abbronzarmi si di sentimenti così

Dio che non sbianchino mai

Dio che almeno tu possa darmi di più

Guarda quei bambini

e tutte quelle mamme, i pannolini

che non volevi mai comprare mai

e che non comprerai

Sul corpo tuo c’ho messo una croce

o maggiordomo vieni non voglio un

duce

Mangerò dalle tue mani nella mia

casa sul mare

coi muri sempre più bianchi ma meno

stanchi

e arance da mangiare come un vero

amore

Voglio tuffarmi un po’ che ho

e asciugarmi i pensieri da quei troppi

levrieri

che mi rincorrono

e abbronzarmi si di sentimenti così

Dio che non sbianchino mai

Dio che almeno tu possa darmi di più

guarda gli uccellini

che cantano per me dai finestrini

tranquilli state lì cip cip così

che l’orco non c’è

Guarda le mie mani…

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Complimenti per aver raggiunto i 2 000 clic con questa interessante discussione che hai condotto con leggerezza e competenza.

Ai prossimi traguardi Elena! :s20: :s01:

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Negrita - Hemingway - Ehi! Negrita (2003)

 

 

Bentornata a Cuba

Giugno plachera' i tuoi nervi

C'e' una barca pronta

dietro a un'altra pagina

Sfoga la tua rabbia

nella rabbia dell'oceano

forse c'e' una spiaggia

dietro a un'altra pagina

Ma come puo' accaderti questo?

Decolli a bordo del tuo letto

 

Stai tranquilla non e' niente

e' solo vita che entra dentro

il fuoco che ti brucia il sangue

quella e' l'anima

Puo' anche non piacerti il mondo

o forse a lui non piaci te

comunque questa e' un'altra storia

questo e' Hemingway

 

A Barcellona un uomo

svelto fruga tra i ricordi

dietro la schiena il suolo

e non capisce perche' e' li

L'arena e' tutta in piedi

non si muove un filo d'aria

Sa di tequila e sale

e di dolore andarsene...

L'ultima pagina che hai letto

e' stata un toro in mezzo al petto

 

Ma stai tranquilla non e' niente

e' solo vita che entra dentro

il fuoco che ti brucia il sangue

quella e' l'anima

Puo' anche non piacerti il mondo

o forse a lui non piaci te

comunque questa e' un'altra storia

questo e' Hemingway

questo e' Hemingway

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Bravo C.te iy7597! :s20:

A me i Negrita piacciono da matti e ho avuto occasione di vedere nel passato ben quattro concerti (nell'ultimo addirittura sono andata nel backstage e, quindi, foto con Pau ed autografi di rito): hanno davvero un bel tiro dal vivo. Non come la E Street Band, ma fanno il loro dovere.

 

E poi spettacolare quel video... :s68: E' la dimostrazione che noi non siamo gli unici a fare un po' i matti sul lavoro! :s14: :s04:

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Il video del Vesuvio non è cònsono al decoro :s05: :s05: :s05:

 

E dovevano pensarci prima!!! :s56: Sapevano (?) cosa stavano facendo!

Quei signori e signore mi paiono tutti ampiamente adulti: si assumano quindi le loro responsabilità.

 

Comunque cari C.ti, non infiammiamoci di prima mattina, di sabato poi...

E ricordiamoci che qui parliamo e filosofeggiamo di canzoni. :s01:

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Perchè "spero"? :s12: :s03: :s03: :s03:

 

 

Perché, imho, è un ottimo video promozionale per la Marina, ancor più perché realizzato in casa, in maniera amatoriale, dall'intero equipaggio. Tempo addietro, il video fu rilanciato anche da Ansa.it, ottenendo una discreta popolarità :s01:

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Bravo C.te iy7597! :s20:

A me i Negrita piacciono da matti e ho avuto occasione di vedere nel passato ben quattro concerti (nell'ultimo addirittura sono andata nel backstage e, quindi, foto con Pau ed autografi di rito): hanno davvero un bel tiro dal vivo. Non come la E Street Band, ma fanno il loro dovere.

 

E poi spettacolare quel video... :s68: E' la dimostrazione che noi non siamo gli unici a fare un po' i matti sul lavoro! :s14: :s04:

 

 

Tra l'altro, la canzone non è nemmeno OT, dato che il testo recita:

 

Sopra un'onda stanca che mi tira su

Mentre muovo verso sud

Sopra un'onda che mi tira su

Rotolando verso sud.

 

 

:s03:

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Un lavoro corale, gioioso e simpatico ... e ad una ripresa ho sentito:

"mare accarezzami

luna ubriacami"

per cui rientra appieno nel post.

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Ancora qualche testo ascoltato un po' qua e un po' là.

C'è Marco Masini, che sto imparando ad apprezzare, con una canzone molto intensa.

Mentre per quanto riguarda la canzone di Ramazzotti bisogna aver pazienza sino alla fine per trovare quello che ci serve.

 

Raf Gente di mare

A noi che siamo gente di pianura

navigatori esperti di città

il mare ci fa sempre un po' paura

per quell'idea di troppa libertà.

Eppure abbiamo il sale nei capelli

del mare abbiamo le profondità

e donne infreddolite negli scialli

che aspettano che cosa non si sa

gente di mare, che se ne va, dove gli pare, dove non sa

gente che muore di nostalgia

ma quando torna dopo un giorno muore

per la voglia di andare via

E quando ci fermiamo sulla riva

lo sguardo all'orizzonte se ne va

portandoci i pensieri alla deriva

per quell'idea di troppa libertà

gente di mare, che se ne va, dove gli pare, dove non sa

gente corsara che non c'è più

gente lontana che porta nel cuore

questo grande fratello blu.

Al di la del mare c'è qualcuno che

c'e' qualcuno che non sa niente di te

gente di mare che se va, dove gli pare, dove non sa

 

 

Cristina Vaira Libera Mente

Libera da un pensiero

più leggera da un tormento

che mi ferma qua

immobile

io vorrei chiudere gli occhi e sentire

solo il suono di onde del mare

vivo una musica che mi invita

ad un ballo infinito

 

Una voce libera di cantare

Un corpo libero di ballare

 

Ora liberamente

dolcemente si lascia cullare la mente

colma solo del niente

Ah, io sì

volando sento il blu

in un brivido che mi sfiora la pelle così. [...]

 

 

Georges Moustaki Lo straniero

Con questa faccia da straniero sono soltanto un uomo vero

anche se a voi non sembrerà.

Ho gli occhi chiari come il mare capaci solo di sognare

mentre ormai non sogno più.

Metà pirata metà artista un vagabondo un musicista

che ruba quasi quanto dà

con questa bocca che berrà a ogni fontana che vedrà

e forse mai si fermerà.

Con questa faccia da straniero ho attraversato la mia vita

senza sapere dove andar

e' stato il sole dell'estate e mille donne innamorate

a maturare la mia età.

Ho fatto male a viso aperto e qualche volta ho anche sofferto

senza però piangere mai

e la mia anima si sa in purgatorio finirà

salvo un miracolo oramai.

Con questa faccia da straniero sopra una nave abbandonata

sono arrivato fino a te

adesso tu sei prigioniera di questa splendida chimera

di questo amore senza età. [...]

 

 

'O paese d''o sole.

 

Ogge sto tanto allero

ca, quase quase me mettesse a chiagnere pe' sta felicità.

Ma è vero o nun è vero ca so' turnato a Napule?

Ma è vero ca sto ccà?

'O treno stava ancora int' 'a stazione

quanno aggio 'ntiso 'e primme manduline.

Chisto è 'o paese d' 'o sole,

chisto è 'o paese d' 'o mare,

chisto è 'o paese addò tutt' 'e pparole,

sò doce o sò amare,

sò sempre parole d'ammore.

Tutto, tutto è destino

Comme, putevo fà furtuna all'estero s'io voglio campà ccà?

Mettite a frisco 'o vino, tanto ne voglio vevere

ca m'aggia 'nbriacà.

Dint' a sti quatte mura io sto cuntento.

Mamma me sta vicino, e nenna canta.

Chisto è 'o paese d' 'o sole,

chisto è 'o paese d' 'o mare,

chisto è 'o paese addò tutt' 'e pparole,

sò doce o sò amare,

sò sempre parole d'ammore.

 

 

Eros Ramazzotti Un nuovo amore

Sognare

un nuovo amore

e lasciarsi andare a un libero abbandono

sulle onde invisibili di un suono

sentire

andare

con il pensiero

e abbracciare con lo sguardo l'orizzonte

fino al punto dove curva dolcemente

sognare

un nuovo amore da scoprire

in fondo ad ogni solitudine

perché diventi senza mai morire

un' instancabile abitudine

immaginare un nuovo amore

che nasca con le mani libere

per insegnargli a camminare e poi

par dargli un prato dove correre

per dargli sempre più

un po' di più

un po' di più

e ancor di più

lasciarlo andare

fino che impara a volare

sognare

e all' improvviso

ritrovarsi con le mani nelle tue

e capire che tu avevi già deciso

noi due

un nuovo amore da scoprire

in fondo a questa solitudine

con le parole che sai dire tu

alla mia età dell' inquietudine

immaginare un nuovo amore

che abbia gli occhi della fantasia

per dargli tutto il suo valore

nei miei momenti di malinconia

per dargli sempre più

un po' di più

un po' di più

e ancor di più lasciarlo andare

fino che impara a volare

sognare

un nuovo amore

e svegliarsi finalmente al nuovo sole

mentre l'ombra del mio cuore segue il mare

sognare

Edited by gichiano

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Ricordo Marisa Sannia, una bella ragazza sarda, alta, longilinea, giocatrice di pallacanestro, che alla fine degli anni Sessanta cantava con voce delicata Casa bianca e La compagnia, era un po' la nostra Catherine Spaak, anche se molto meno intrigante e più acqua e sapone, come lei prese la strada del cinema e anche del teatro con grande professionalità. A partire dagli anni Novanta si dedicò a musicare e cantare in sardo le opere di alcuni nostri poeti fra cui una di Montanaru:

 

It'est sa poesia?

 

It’est sa poesia?… Est sa lontana

bell’immagine bida e non toccada,

unu vanu disizu, una mirada,

unu ragiu ’e sole a sa fentana,

 

Unu sonu improvisu de campana,

sas armonias d’una serenada

o sa oghe penosa e disperada

de su entu tirende a tramuntana.

 

It’est sa poesia?… Su dolore,

sa gioia, su tribagliu, s’isperu,

sa oghe de su entu e de su mare. […]

 

Dice più o meno:

Cos'è la poesia? Immagine lontana vista e mai raggiunta, un desiderio, uno sguardo, un raggio di sole alla finestra, un suono improvviso di campana, l'armonia di una serenata, la voce sofferente e disperata del vento di tramontana. Dolore, gioia, travaglio e speranza, voce del vento e del mare.

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2009,Gioia infinta, Negrita

 

"[...] un W all'amicizia vera,

che è una cosa rara, che un oceano ci separa,

brindo a voi e a questa vita,

pace amore e gioia infinita…

(Como un rio, como el mar, como el sol) [...]

Edited by Febea

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Dice più o meno:

Cos'è la poesia? Immagine lontana vista e mai raggiunta, un desiderio, uno sguardo, un raggio di sole alla finestra, un suono improvviso di campana, l'armonia di una serenata, la voce sofferente e disperata del vento di tramontana. Dolore, gioia, travaglio e speranza, voce del vento e del mare.

 

Sorprendente trovare una definizione più appropriata della poesia... in una poesia... in una canzone di poesia...

Edited by Febea

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RAF - Per tutto il tempo

 

In questo mondo che deve cambiare

tu non cambiare mai

le righe scritte a mano

dal tuo cuore su un foglio bianco

tra i regali di Natale

 

Andiamo fuori che nevica

e sembra vero questo finto inverno

si può sorridere si può sperare

per quanto strana

la vita a volte sembra normale

 

Io che ho avuto tanto

non mi rendevo conto

che in fondo quel che conta

è dividere con te

ogni attimo...

 

Per tutto il tempo

di questo tempo

che quando l'hai compreso

è già passato

Giorno per giorno

andremo avanti

un passo dopo l'altro

sempre in contatto stretto

per tutto il tempo...

 

E ho cercato tutte le parole

negli orizzonti aurore luci e stelle

ma non c'è niente che possa esprimere

vagamente quello che provo per te

 

Ma tu che hai imparato

a leggere dentro di me

sai che vorrei,

vorrei portarti via...

 

E più lontano

sopra un arcobaleno

nel mezzo di un concerto

in mare aperto...

E il vento sul tuo viso avrai

la curva di un sorriso strepitoso

che come un faro acceso

per me che ti guardo col fiato sospeso

 

come quella prima volta

che incontrandoci per caso

il destino ci ha sorpreso

sentirai guardandomi negli occhi

che non è cambiato niente

in quel riflesso ci sei sempre tu

sei tu...

 

Per tutto il tempo

del nostro tempo

che appena l'hai afferrato

è gia tornato..

tu lascialo

tanto non può cambiare

un vero amore, vero

per tutto il tempo...

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2007, Dove finisce il mare, Francesco Renga

 

Io non so parlare e non so vedere come te, per questo sono qui

e vorrei capire come fa l'amore quando sei distante come me

e c'è stato un tempo in cui ho creduto non ci fosse niente e sono andato via... via dal mondo

ma tutte le strade portano qua

e dove finisce il mare comincerà un altro giorno, ancora il sole

nelle mie scarpe nuove mi troverai seduto accanto a te

vieni qui, adesso stringimi, se vuoi raccontami, se puoi dimentica

griderò nel vento e riderò nel pianto, così tu non te ne accorgerai

e c'è stato un tempo in cui ho sentito che bastava poco per cadere giù, fino in fondo

ma tutte le strade portano qua

e dove finisce il mare comincerà un altro giorno, ancora il sole

nelle mie scarpe nuove mi troverai seduto accanto a te

luce di un istante

per te dopo l'orizzonte c'è un altro giorno, ancora il sole e avrò parole nuove per dirti che ho amato solo te

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Erano gli anni Sessanta e Cochi e Renato inventavano un nuovo tipo di canzone comica basata sul parlato e sul cantato.

Le due che riporto hanno per tema il mare.

 

La prima è Come porti i capelli bella bionda.

 

(ogni riferimento alla bionda titolare della discussione è puramente ... voluto :s10: )

 

Come porti i capelli bella bionda,

tu li porti alla bella marinara,

tu li porti come l'onda

come l'onda in mezzo al mar.

Come porti i capelli bella bionda,

tu li porti alla bella marinara,

tu li porti come l'onda

come l'onda in mezzo al mar.

 

In mezzo al mar

ci sta i camin che fumano,

saranno le mie belle

che si consumano...

 

Come porti i capelli bella bionda,

tu li porti alla bella marinara,

tu li porti come l'onda

come l'onda in mezzo al mar.

Come porti i capelli bella bionda,

tu li porti alla bella marinara,

tu li porti come l'onda

come l'onda in mezzo al mar.

 

In mezzo al mar

ci sta i camin che fumano,

saranno le mie belle

che si consumano...

 

 

Cochi e Renato A me mi piace il mare.

Io per il lavoro che faccio viaggio molto

e una volta sono stato anche a Genova.

Anch'io sono stato a Genova con te,

ma non vado in giro a raccontarlo a tutti.

Io quando vado a Genova vado da solo

e gli altri non ho piacere che vengano a Genova con me.

Quella volta c'ero anch'io.

Quella volta sono andato da solo,

eh eh sono andato in moto e non c'era neanche il sedile di dietro.

Io c'ero.

A Genova ho incontrato un signore

che con un giro di parole

mi ha fatto capire che a Genova c'è il mare.

Il mare l'abbiamo avuto anche a noi a Milano,

tutto cosparso del suo bel ondeggìo che esso c'ha dentro,

esso andava da Porta Lodovica fino in via Farini,

via Torino tutto un scoglio,

che c'è ancora il pesce adesso in via Spadari.

Poi sono arrivati i tedeschi

e hanno spaccato su tutto... c'è rimasto l'idroscalo

che c'è ancora la gente abbronzata adesso.

 

A me mi piace il mare,

a me mi piace il mare,

a me mi piace molto... effettivamente.

 

In occasione dell'estate

e nonostante la stagione

ho comprato dei regali

un canotto e l'ombrellone.

Sono sempre in giro in spiaggia

qui le spese vanno su,

ho bisogno di vederti,

sì ma presto presto, che non vivo più. Uhe!

 

Non si sa mai non si sa mai

quello che al mondo ci può capitar

Non si sa mai non si sa mai

quello che è stato non può più tornar

Non si sa mai non si sa mai

tre o quattro sbagli al giorno tu puoi far

Ma se si tratta dopo di pagare io mi sento male,

sai non si sa mai. Ohè!

 

[parlato]

Non so se qualcuno di voi sia mai stato al mare.

Io ci sono stato

Ma taci che tu non c'hai neanche la moto.

Allora il mare è fatto; eh è fatto, allora, eh

tutto eh, tutt eh aspetta un attimo,

allora, eh tutto davanti c'è, ehm no cioè di dietro...

Davanti o di dietro?

Allora dietro le case,

venendo avanti si incontra tutta una struttura che b..,

dunque venendo avanti allora lì c'è il vicolo di Arma di Taggia

dove sono stato una volta in pensione con il mio papà,

tutto pagato, venendo ancora avanti tutta una roba

buttata giù per terra... tipo farina,

però essa è sabbia, ma non messa giù a mucchi,

tutta spianata bene sinistra, destra,

ehm... tipo spiaggia,

di fronte... tutta una roba piena d'acqua,

ma non fissa come al palazzo del ghiaccio,

essa è tutta semovibile.

Come semovibile?

Semovibile, alto, basso,

qui si fanno i tuffi se l'acqua è alta,

se l'acqua è bassa si sta all'asciutto

e ci si bagna con l'onda che arriva, sciac.

I laghi non vado mai.

Silenzio, se no non si diventa neri.

 

Quanti giorni posso stare,

senza averti qui con me,

fammi fare un po' di conti,

io non vivo senza te,

risultato dei miei conti,

ti rivedo volentieri,

ho capito che era ieri,

pensa proprio ieri che aspettavo te. Ohé!

 

Non si sa mai non si sa mai

quello che al mondo ci può capitar

Non si sa mai non si sa mai

quello che è stato non può più tornar

Non si sa mai non si sa mai

tre o quattro sbagli al giorno tu puoi far

Ma se si tratta dopo di pagare io mi sento male,

sai non si sa mai. Ohé!

 

[parlato]

Mettiti il costume!

No!

 

Sì va beh ci si diverte,

tutto costa da impazzire,

pensa ieri tre gelati

quattrocentomilalire,

ho venduto l'ombrellone,

il canotto l'è sciupà,

porta dietro qualche lira,

e tremilioni e sette forse basterà

 

Non si sa mai non si sa mai

quello che al mondo ci può capitar

Non si sa mai non si sa mai

quello che è stato non può più tornar

Non si sa mai non si sa mai

tre o quattro sbagli al giorno tu puoi far

Ma se si tratta dopo di pagare io mi sento male,

sai non si sa mai. Ohé!

 

Non si sa mai non si sa mai

quello che al mondo ci può capitar

Non si sa mai non si sa mai

quello che è stato non può più tornar

Non si sa mai non si sa mai

tre o quattro sbagli al giorno tu puoi far

Ma se si tratta dopo di pagare io mi sento male,

sai non si sa mai. Ohé!

Edited by gichiano

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Al rientro da un ricco e movimentato week-end, va aggiunta quella canzone (mai sentita a dir la verità) che ci ha fatto mandare a rotoli il lavoro di gruppo fatto fino ad allora circa le domande de "Il milionario" svolto con perizia e scienza davanti a caffè ed ammazzacaffè:

 

1976, Il veliero, Battisti e Mogol

"Il veliero va

e ti porta via,

in alto mare e già sei meno mia.

Inevitabile oramai,

ma come faccio a immaginare che sarai

di un altro uomo!

Il veliero va

e mi porta via,

spumeggiando va,

è giusto e sia.

Ma mi domando come può

il mio destino fare in modo che sarò

di un'altra donna!

Il veliero va,

tutti quanti su,

prua al mare va non torna più!

Lo smarrimento vince sempre lui,

mamma paura come sempre non lasci mai

i figli tuoi!"

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Ecco il testo di un nuovo singolo che da poco passa in radio. Appropriato alla giornata di oggi. :s06:

 

2009, Piove, Alex Britti

"Piove

sui monti e sulle scale

su petali e parole

sul cuore mio che batte

Piove sui poveri soldati

sui campi abbandonati e sulla mia città.

 

Piove

e mentre guardo il mare

ripenso alle parole

che mi hai lasciato scritte

Provo

un po' a dimenticare

infatti guardo il mare e non ci penso più

 

Agosto sembra ormai lontano

ma io sono vicino

a dove ti incontravo

semplice vestita in modo semplice

sei diventata complice e non ti scordo più...

 

Piove,

adesso come prima sto nella mia cucina

che mi preparo un pesce.

Cuoce lentamente il sugo

e nel frattempo annego

e non ci penso più.

 

Agosto è ancora nei miei sensi

ma tu cosa ne pensi

mi vuoi ancora bene

indice di una vita semplice

sei diventata complice ma non ti fidi più.

 

Chissà dove sarai adesso

dov'è tutto quel sesso,

quel caldo, quel sudore...

Chissà se ancora pensi al mare

al caldo da morire

che non si sente più...

Chissà se agosto è ancora nostro,

se ancora splende il sole

o poi magari piove...

Chissà se mai la frustrazione

diventa un'emozione

così non piove più.

 

Piove,

sui banchi della scuola

su ogni mia parola che non riesco a dire,

provo un pò a dimenticare

infatti guardo il mare

e non ci penso più..."

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C'è anche una canzone di Buscaglione, amatissimo da me ragazzino.

 

Don Backy Canzone.

Nel più bel sogno, ci sei solamente tu

sei come un'ombra che non tornerà mai più

tristi sono le rondini nel cielo

mentre vanno verso il mare

é la fine di un amore

 

Io sogno e nel mio sogno vedo che

non parlerò d'amore, non ne parlerò mai più

quando siamo alla fine di un amore

piangerà soltanto un cuore

perché l'altro se ne andrà

Ora che sto pensando ai miei domani

son bagnate le mie mani

sono lacrime d'amore

 

Nel più bel sogno ci sei solamente tu

sei come un'ombra che non tornerà mai più

questa canzone vola per il cielo

le sue note nel mio cuore

stan segnando il mio dolore

 

Questa canzone vola per il cielo

le sue note nel mio cuore

stan segnando il mio dolore

 

 

De Gregori L'uccisone di Babbo Natale.

Dolly del mare profondo, figlia di minatori,

si leva le scarpe e cammina sull'erba

insieme al figlio del figlio dei fiori.

E fanno la solita strada fino al cadavere del grillo,

la luna impaurita li guarda passare

e le stelle sono punte di spillo.

E mentre le lancette camminano

i due si dividono il fungo e intanto mangiando

ingannano il tempo ma non dovranno ingannarlo a lungo.

Infatti arriva Babbo Natale,

carico di ferro e carbone,

il figlio del figlio dei fiori lo uccide

con un coltello e con un bastone.

E Dolly gli pulisce le mani con una fetta di pane,

le nuvole passano dietro la luna

e da lontano sta abbaiando un cane.

E la neve comincia a cadere,

la neve che cadeva sul prato

e in pochi minuti si sparse la voce

che Babbo Natale era stato ammazzato.

Così Dolly del mare profondo

e il figlio del figlio dei fiori si danno la mano

e ritornano a casa, tornano a casa dai genitori.

 

 

Fred Buscaglione. Love in Portofino.

I found my love in Portofino perchè nei sogni credo ancor

Lo strano gioco del destino

A Portofino m'ha preso il cuor

Nel dolce incanto del mattino il mare ti ha portato a me

Socchiudo gli occhi e a me vicino

A Portofino rivedo te ricordo un angolo di cielo

Dove ti stavo ad aspettar

Ricordo il volto tanto amato e la tua bocca da baciar

I found my love in Portofino quei baci più non scorderò

Non è più triste il mio cammino a Portofino I found my love [...]

Edited by gichiano

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Dato che non posso postare foto di navi perchè ho il computer guasto metto qualche canzone presa dal web e la cosa non mi dispiace.

 

Questa l'ascoltavo nel juke box e non da solo.

 

Loredana Bertè Il mare d'inverno.

Il mare d'inverno

è solo un film in bianco e nero visto alla TV.

E verso l'interno,

qualche nuvola dal cielo che si butta giù.

Sabbia bagnata,

una lettera che il vento sta portando via,

punti invisibili rincorsi dai cani,

stanche parabole di vecchi gabbiani.

E io che rimango qui solo a cercare un caffè.

 

Il mare d'inverno

è un concetto che il pensiero non considera.

E' poco moderno,

è qualcosa che nessuno mai desidera.

Alberghi chiusi,

manifesti già sbiaditi di pubblicità,

Macchine tracciano solchi su strade

dove la pioggia d'estate non cade.

E io che non riesco nemmeno a parlare con me.

 

Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.

Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.

Mare mare, non ti posso guardare così perché

questo vento agita anche me,

questo vento agita anche me.

 

Passerà il freddo

e la spiaggia lentamente si colorerà.

La radio e i giornali

e una musica banale si diffonderà.

Nuove avventure,

discoteche illuminate piene di bugie.

Ma verso sera, uno strano concerto

e un ombrellone che rimane aperto.

Mi tuffo perplesso in momenti vissuti di già.

 

Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.

Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.

Mare mare, non ti posso guardare così perché

questo vento agita anche me,

questo vento agita anche me

 

 

Milva Canzone della donna che voleva esser marinaio.

Adesso soltanto adesso

che il mio sguardo sposa il mare

faccio a pezzi quel silenzio

che mi vieta di sognare

file di alberi maestri e mille e mille nodi marinari

e tracce di serpenti freddi ed indolenti

con il loro innaturale andare

e linee sulla luna che nel palmo ognuna

è un posto da dimenticare

e il cuore questo strano cuore

che su una scogliera già sa navigare

 

Adesso, soltanto adesso

che il mio sguardo avvolge il mare

io capisco chi ha cercato le sirene

chi ha potuto il loro canto amare

dolce nella testa come il giorno della festa

i datteri col miele

e forte come il vento che si fa tormento

e spezza il cuore

agli uomini e alle vele

e allora non c’è gloria o voglia

che si possa bere oppure masticare

né pietra di mulino a vento

che quel sasso al cuore, possa frantumare.

 

 

Marco Masini Cuccioli.

[...] Cucciolo resta com me sarò il tuo amante e la giovane zia

che quando chiedi il perchè dei perchè

ti saprò dare in risposta un pezzetto di vita la mia

sarò il tuo amante e la giovane zia

che in bicicletta ti porta nei sogni che scappano via

verso un mare salato di pesci e conchiglie

un mare guarito dal sole che qui non c'è

ma che in me e in te perchè tu avresti bisogno di correre il mondo

Dolcissimo cucciolo senza il guinzaglio della realtà

Ti darò la mia fantasia e il mio braccio

dov'è il tuo cuscino e il tuo seno il mio

addormentata fai parte di me.

E allora guardo il soffitto e mi sento

un po' cucciolo anch'io.

Edited by gichiano

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Per fortuna Guccini ha messo una volta la parola mare in questa canzone così struggente, una delle più belle mai scritte sull'amore, così tutti la possiamo leggere in questa discussione.

 

Francesco Guccini Vorrei.

Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,

camminare di casa nel tuo giardino,

respirare nell' aria sale e maggese,

gli aromi della tua salvia e del rosmarino.

Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero

parlando con me del tempo e dei giorni andati,

vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,

come se amici fossimo sempre stati.

Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci

e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,

le strisce delle lumache nei loro gusci,

capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

 

e lo vorrei

perchè non sono quando non ci sei

e resto solo coi pensieri miei ed io...

 

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,

scoprire quello che intorno c'è da scoprire

per raccontarti e poi farmi raccontare

il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;

vorrei tornare nei posti dove son stato,

spiegarti di quanto tutto sia poi diverso

e per farmi da te spiegare cos'è cambiato

e quale sapore nuovo abbia l' universo.

Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona

o il mare di una remota spiaggia cubana

o un greppe dell' Appennino dove risuona

fra gli alberi un' usata e semplice tramontana

 

e lo vorrei

perchè non sono quando non ci sei

e resto solo coi pensieri miei ed io...

 

Vorrei restare per sempre in un posto solo

per ascoltare il suono del tuo parlare

e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo

impliciti dentro al semplice tuo camminare

e restare in silenzio al suono della tua voce

o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso

dimenticando il tempo troppo veloce

o nascondere in due sciocchezze che son commosso.

Vorrei cantare il canto delle tue mani,

giocare con te un eterno gioco proibito

che l' oggi restasse oggi senza domani

o domani potesse tendere all' infinito

 

e lo vorrei

perchè non sono quando non ci sei

e resto solo coi pensieri miei ed io...

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