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BUFFOLUTO

La Marina Militare A Taranto

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LA MARINA MILITARE A TARANTO

 

 

0000009copy.jpg

 

Sebbene l’immagine di questa moneta, coniata nel 1989 in occasione del centenario dell’inaugurazione dell’Arsenale Militare Marittimo, rappresenti un avvenimento molto importante come testimonianza del legame tra la nostra Marina e la città di Taranto, bisogna risalire al 16 maggio 1866 per registrare la prima presenza nella città ionica della neo-costituita Regia Marina, allorché l’ Ammiraglio Persano giunse a bordo dell’avviso “Esploratore” per assumere il comando della Flotta, che il 21 giugno dello stesso anno salpò le ancore ed in Adriatico s’impegnò nella battaglia di Lissa.

 

Lo scopo di questa rassegna fotografica è quello di illustrare con immagine commentate l’impatto che la Marina ha determinato, nel bene e nel male, nell’orografia del territorio e nella vita quotidiana della popolazione che vi abitava; ed è iniziato nel momento in cui alcuni personaggi illustri sia politici che militari intravidero la possibilità di trasformare la città in una potente base navale.

 

CRONOLOGIA DEGLI AVVENIMENTI

 

VIII secolo a.C.

Periodo in cui si ritiene sia stata fondata Taranto, unica colonia spartana della Magna Grecia.

 

209 a.C.

In seguito alla guerra contro Roma, durante la quale intervenne Annibale, Taranto viene distrutta e saccheggiata.

 

927 d.C.

La città viene distrutta dai Saraceni.

 

967 d.C.

Taranto viene ricostruita ad opera dell’imperatore Niceforo Foca, che fa costruire un ponte in muratura per collegare

la città alla campagna, tramite una porta (Porta Napoli); viene anche costruito il primo nucleo del castello.

 

XV secolo

Il Duca Alfonso di Calabria ordina che Taranto e Brindisi siano fortificate; verso la fine del secolo il castello è terminato.

 

1404

Raimondello Orsini, Principe di Taranto, fa erigere nella parte settentrionale delle mura,

una torre quadrata e massiccia, detta “Cittadella”.

 

1480

Per la prima volta viene tagliato il canale artificiale, per isolare e rendere più sicure le difese della città, in conseguenza della presa di Otranto da parte della squadra turca. La città di Taranto diventa da questo momento un’isola, delimitata ad oriente dal canale naturale (Porta Napoli) ed occidente dal canale artificiale (Porta Lecce).

 

1481÷1491

Periodo di costruzione del Castello sotto Ferdinando d’Aragona; durante lo stesso periodo si provvede ad allargare il fosso.

 

1577÷1591

Periodo in cui, durante il regno di Filippo II di Spagna, si provvede a scavare ed ampliare ulteriormente il fosso

per consentire l’ingresso delle navi in mar Piccolo.

 

1775

Durante il regno di Carlo III, il castello viene restaurato; si provvede a riattivare il fossato,

interrato e ricettacolo di spazzatura.

 

XIX secolo

La città si stende sui 25 ettari di una piccola isola, circondata completamente dalle mura e collegata con la terraferma da due ponti: a occidente alla porta per Napoli ed a oriente alla porta per Lecce; le porte si aprono all’alba e si chiudono al tramonto. Solamente durante il breve periodo della dominazione francese la chiusura delle porte di notte era stata abolita

ed erano state praticate nel Muro di Mar Piccolo otto piccole porte per comodità dei pescatori, provvedimento

abolito con il ritorno della dominazione spagnola.

 

1801 ÷ 1815

Periodo di governo francese: direttamente fino al 1806 e successivamente

tramite dei Re francesi di Napoli, Giuseppe Buonaparte e Gioacchino Murat.

 

9 settembre 1860

Proclamazione ufficiale dell’adesione di Taranto al governo provvisorio.

 

1861

Nel momento dell’unità dell’ Italia Taranto conta 28.165 abitanti; quella che diventerà la sua provincia, complessivamente 125.884 abitanti. La città si estende su 25 ettari di una piccola isola, fortificata e completamente circondata da mura; è collegata con la terraferma da due ponti: quello di porta Napoli ad Ovest e quello di porta Lecce ad Est; a causa della natura prettamente militare della città entrambe le porte si aprono all’alba e si chiudono al tramonto e agli abitanti non è consentito l’insediamento dei terreni al di fuori delle mura cittadine, per cui la città sovrappopolata può espandersi esclusivamente in altezza ed è suddivisa in quattro rioni: San Pietro, Baglio, Ponte e Turripenna.

 

1 settembre 1862

Un decreto reale consente l’abbattimento delle opere di difesa della città e

l’insediamento della popolazione fuori le Porte per Napoli e Lecce.

 

1865

Giunge a Taranto una commissione ministeriale, che ha visitato anche Baia, Castellammare di Stabia,

Brindisi, Augusta e Siracusa, per stabilire quali dei porti dell’Italia meridionale sia più adatto ad ospitare

una nuova base navale e la sede del secondo dipartimento marittimo.

Viene inaugurata la tratta ferroviaria Bari - Taranto.

 

25 maggio 1865

Giungono a Taranto Umberto e Amedeo di Savoia; pochi giorni prima la commissione ministeriale

aveva proposto Taranto come sede di un Arsenale e del secondo dipartimento marittimo.

 

23 luglio 1865

Con lo scopo di effettuare scandagli in Mar Piccolo, la pirocannoniera “Vinzaglio”, nave da guerra in legno, viene fatta transitare attraverso il fossato, che collega i due mari, per mezzo di argani.

Questo canale artificiale si presentava in quest’ epoca molto stretto e poco profondo, circa un metro e mezzo, divideva la città dal continente ed era stato costruito per il servizio della rocca; nel 1480 fu scavato per ordine di Ferdinando I di Aragona e di Alfonso, suo figlio; in seguito Filippo II lo rese navigabile. Riempitosi di sabbia nel 1775 fu riaperto per ordine di Carlo III.

 

1 settembre 1865

In questa data, con Reale Decreto, Taranto è finalmente sciolta dal vincolo delle servitù militari, che la vedevano costretta a limitare il territorio abitato entro le cinta della fortificazione, che circondava completamente la città vecchia.

 

16 maggio 1866

L’ammiraglio Persano giunge a Taranto a bordo dell’avviso “Esploratore” e assume il comando della Flotta,

che dovrà essere impiegata in Adriatico e che sarà impegnata nella battaglia di Lissa.

 

21 giugno 1866

In seguito allo scoppio della guerra, dichiarata il giorno prima, nella nottata tutta la flotta riunita

nel Mar Grande di Taranto salpa per raggiungere l’Adriatico.

 

3 dicembre 1868

Giuseppe Pisanelli chiede al Ministero di assegnare i fondi per la costruzione dell’Arsenale a Taranto.

Si ravviva la polemica tra i parlamentari di Taranto e quelli di Napoli.

 

1869

Iniziano i lavori per l’abbattimento delle mura di cinta della città, che procederanno molto lentamente

e si protrarranno per diversi anni.

 

1874

Vengono eseguiti progetti di dettaglio per la costruzione del canale navigabile e del ponte girevole.

 

27 dicembre 1880

Entra in servizio la tratta ferroviaria Taranto - Metaponto - Potenza.

 

1882÷1888

Periodo di realizzazione del canale navigabile.

 

29 giugno 1882

Approvazione della legge definitiva per i lavori dell’Arsenale, del canale navigabile e del ponte girevole.

 

2 settembre 1882

Arriva a Taranto da Venezia il maggiore del Genio del R. Esercito Giovanni Cugini, incaricato di impiantare la nuova “Direzione straordinaria per lavori militari marittimi della R. Marina” per la costruzione dell’Arsenale.

 

9 agosto 1883

La Ditta Motta di Triggiano si assicura gli appalti per i lavori in asciutto del canale navigabile per un importo di £ 5.450.675; la larghezza deve essere di 60 metri e la profondità di 12 metri. Rispetto al progetto originale si decide di spostare l’asse del canale al fine di renderlo parallelo alla fila di palazzine, che si stavano sorgendo nel Borgo; purtroppo la decisione determina la necessità di abbattere i tre torrioni: “Mater Dei”, della “Monacella” e del “Vasto”. L’ottimale ubicazione del ponte girevole, comportò purtroppo l’abbattimento del torrione “Sant’Angelo”, che aveva dato il nome allo stesso castello.

 

16 agosto 1883

La Ditta Brunet si assicura gli appalti per gli scavi subacquei del canale navigabile.

 

settembre 1883

Inizio dei lavori. In questo stesso anno viene acquistata la Villa Capecelatro, poi demolita per i lavori dell’Arsenale M.M.

 

14 settembre 1883

Inizio dei lavori del canale navigabile.

Nella notte scoppia un nubifragio e le acque pluviali, cadute nella zona di Montemesola, Grottaglie, Monteparano e San Giorgio, affluiscono in Mar Piccolo, provocando in due ore il sollevamento medio del mare di due metri; il deflusso verso

il Mar Grande determina l’abbattimento del ponte in muratura di Porta Napoli e l’allagamento della parte bassa della città.

 

1884

Gli amministratori dell’epoca fanno demolire la torre, detta “Cittadella”.

 

febbraio ÷ dicembre 1884

Si realizza la galleria sottomarina, che collega le due sponde del canale; esso ha lo scopo di portare acqua

e gas per l’illuminazione da una parte all’altra della città; contiene inoltre una tubatura per condurre

dal Castello l’acqua, che raccolta in una apposita costruzione in muratura cilindrica, eretta sul torrione

“San Lorenzo”, aziona le due turbine idrauliche per permettere l’apertura dei due bracci del ponte girevole.

 

aprile 1884

Sono ultimati i lavori delle ture, realizzate agli imbocchi del fossato, per permettere lo scavo a secco del canale.

 

27 agosto 1884

La Ditta Eugenio Rocca di Napoli si aggiudica i primi lavori per la costruzione dell’Arsenale per un importo di £ 3.036.456. Esso sorgerà in Mar Piccolo nella baia delimitata dalla punta di Santa Lucia a quella del Pizzone.

 

1 dicembre 1884

Inizio dei lavori per la costruzione del bacino “Principe di Napoli” (poi “Benedetto Brin”).

La ditta Cottrau di Napoli inizia la costruzione del ponte girevole.

 

1885

Il ponte a tre arcate di Porta Lecce viene demolito.

Viene inaugurato il nuovo ponte di pietra a tre arcate di porta Napoli, ricostruito per sostituire

quello distrutto dal nubifragio del 1883.

 

14 aprile 1886

I lavori di scavo e rivestimento del canale sono ultimati; si apre all’estremo orientale della tura meridionale

un passaggio all’acqua; il fossato è colmato dopo circa dodici ore. Tutto il canale è suddiviso in tre parti,

una centrale lunga 380 metri, fiancheggiata da banchine ed alte sponde, e due subacquee una a Sud,

verso il Mar Grande, lunga 280 metri e l’altra a Nord, verso il Mar Piccolo, lunga 150 metri.

 

22 maggio 1887

Inaugurazione del Ponte Girevole.

 

7 giugno 1889

Inaugurazione del bacino “Principe di Napoli” (denominato in seguito "Benedetto Brin".

 

21 agosto 1889

S.M. il Re Umberto I, a bordo della R.N. “Savoia”, transita attraverso il canale navigabile e visita le nuove strutture militari.

 

18 settembre 1889

La Regia Marina si insedia a Taranto in forma ufficiale.

 

14 marzo 1894

Viene impostato in Arsenale l’ariete-torpediniera “Puglia”.

 

22 settembre 1898

Varo della R.N. “Puglia”.

 

1899÷1904

Lavori al porto mercantile.

Tratto dalla Rassegna Pugliese di giugno-luglio-agosto 1913. “Tali opere, approvatosi il progetto definitivo nel 1897, furono compiute dal 1899 al 1904, e consistono precipuamente in un molo rettilineo di circa 400 metri terminante con breve braccio a martello, che limita l’estremo angolo interno del Mar Grande lasciando un’imboccatura di metri 270 circa rivolta ad ostro. Il molo è parte a scogliera, parte con banchina; e s’era sperato, nello stabilirne così la costruzione, di smorzare sensibilmente sia le onde da scirocco sia quelle d’infrazione prodotte dai mari del terzo quadrante, senza però ottenerne in pratica lo scopo, poiché anzi le condizioni di tranquillità dello specchio portuale furono in effetti peggiorate, tanto che i piroscafi continuarono ad ormeggiarsi, come prima della costruzione del molo, nel tratto fra S. Eligio e la Batteria Carducci, di prua a libeccio, mentre i velieri meno di prima poterono accostare alla calata di S. Eligio, così che si dovette continuare ad effettuare le operazioni commerciali in gran parte mediante barche d’alleggio.”

 

1905

Inizio della costruzione del bacino “Ferrati”.

 

1912

Si istituisce a Taranto un quarto Dipartimento Militare Marittimo: quello dell’ Jonio e del Basso Adriatico.

 

1913

Viene istituito l’Ispettorato dei Sommergibili e dell’Aviazione; Taranto con la costruzione di un idroscalo, ad oriente dell’Arsenale nel secondo seno di Mar Piccolo, oltre Punta Pizzone, diventa la prima base e scuola dell’Aviazione per la Marina.

 

1914

Verso la fine di quest’anno la società anonima Gianfranco Tosi di Legnano, specializzata nella produzione di apparati motore, caldaie, turbine, inizia ad impiantare i Cantieri Navali sulla riva settentrionale del primo seno del Mar Piccolo.

 

1915

Inizio della costruzione dell’idroscalo del Pizzone.

 

6 giugno 1916

Inaugurazione del bacino “Ferrati” con l’ingresso del pontone semovente “Anteo”.

 

2 agosto 1916

Affondamento della nave da battaglia “Leonardo da Vinci”.

 

1919 ÷ 1921

Recupero della nave da battaglia “Leonardo da Vinci”.

 

16 febbraio 1922

Viene data concessione sessantennale ad una Società Inglese la “tramways Electric” per il primo servizio tranviario;

nasce così la “Taranto Tramways Electric Supplay Co. Ltd.” ed in questa giornata viene inaugurato il primo servizio,

la linea n° 1, che con sole due vetture collega l’Arsenale alla stazione ferroviaria. Solo in seguito, allorché furono

costruite le dieci palazzine, fu istituita la linea n° 2, che percorreva tutta via Cesare Battisti, passava per piazza Ramellini, percorreva parte di via Mazzini e via Leonida e terminava davanti l’Arsenale. In seguito alla soppressione dei tram

a partire dal 1949 ad oggi, il servizio viene espletato dalla linea 1/2, che collega il rione Solito con il rione Tamburi.

 

28 marzo 1923

Nasce la Regia Aeronautica; l’idroscalo “Bologna”, realizzato per le necessità aeronautiche della Regia Marina,

passa sotto le competenze della nuova Arma Aerea.

 

21 aprile 1923

Varo del ferry-boat “Messina”, costruito nell’arsenale di Taranto.

 

2 settembre 1923

Con Decreto Reale 911 viene istituita la provincia jonica con capoluogo Taranto; il territorio provinciale

ha una superficie di 2.426,25 ettari, 27 comuni e 279.000 abitanti secondo il censimento del 1921.

 

1927

Completata la costruzione delle case degli impiegati statali, costruite tra via Di Palma

d il muro di cinta dell’Arsenale Marittimo.

 

1928

Taranto conta circa 121.000 abitanti.

Viene istituito il Comando Aeronautico dello Jonio e del Basso Adriatico.

 

Anni ‘30

Demolizione del bastione Carducci, facente parte di una serie di fortificazioni,

realizzate dagli spagnoli alla fine del XVI secolo.

 

4 novembre 1930

Viene inaugurato in piazza XX settembre, denominata poi piazza della Vittoria, da S.M. Vittorio Emanuele III

il monumento ai Caduti, opera dello scultore tarantino Francesco Paolo Como. L’opera è incompleta perché manca

l’Aquilifero, che si erge su una trireme romana rostrata, e che dovrebbe essere dedicato ai Caduti della Marina Italiana.

 

1931÷1932

Costruzione della Rotonda a mare e sistemazione dell’adiacente tratto del lungomare.

 

1932

Lavori di rifacimento delle banchine e delle sponde del canale navigabile e sostituzione del sistema idraulico

per l’apertura del ponte girevole con impianto di turbine elettriche.

 

14 agosto 1932

Il Re Vittorio Emanuele III a bordo della nave reale Savoia partecipa a Taranto ad un’importante rivista navale.

 

1934

Anno in cui, presumibilmente, viene abbattuto, perché non più necessario, il grosso serbatoio idrico, costruito sul torrione “San Lorenzo”, che permetteva per mezzo della caduta d’acqua di mettere in funzione le turbine idrauliche per permettere l’apertura dei due bracci del ponte girevole; il complesso sistema era stato sostituito dai motori elettrici.

 

7 settembre 1934

Il Duce inaugura il Palazzo del Governo, costato con la sistemazione della rotonda e della zona limitrofa 23 milioni di lire.

Nella stessa giornata Mussolini, con un simbolico colpo di piccone, da inizio all’opera di bonifica della città vecchia, il cui programma prevedeva l’abbattimento di tutte le abitazioni tra via di Mezzo e via Garibaldi a partire dalla scesa del Vasto

fino a piazza Fontana; l’operazione di risanamento fu comunque realizzata solo in parte.

 

1939

Inizio dei lavori in mar Grande del nuovo Arsenale Militare (attualmente è la nuova Base Navale), che avrebbe dovuto occupare una superficie di circa ottanta ettari, con un grosso bacino di carenaggio in muratura della lunghezza di 483 m; erano previste officine, magazzini, banchine, pontili e un lungo tunnel sotterraneo per permettere il trasporto su rotaie di mezzi e uomini in collegamento con il vecchio arsenale; durante la guerra i lavori furono sospesi ed il bacino rimase in minima parte realizzato.

 

11 novembre 1940

Affondamento della corazzata “Cavour”.

 

27 giugno 1941

Sono ultimati i lavori di recupero della corazzata “Cavour”.

 

5 ottobre 1943

Il Ministero della Marina Italiana si trasferisce a Taranto, a Palazzo Resta.

 

1947

I “Cantieri Tosi” diventano “Cantieri Navali di Taranto”.

 

1951

Le scuole CEMM si trasferiscono a San Vito e nel 1978 diventano Scuola Sottufficiali della Marina.

 

18 agosto 1957

Si inizia la demolizione del vecchio ponte girevole; si è statisticamente calcolato che, nella sua vita, sia stato aperto

e chiuso 25.500 volte, tenendo conto che nei periodi 1915÷18 e 1940÷43 per esigenze belliche è rimasto aperto.

 

19 agosto 1957

Inizio del montaggio del nuovo ponte.

 

10 gennaio 1958

Si termina il montaggio del nuovo ponte.

 

9 marzo 1958

Il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi inaugura il nuovo ponte girevole.

 

15 marzo 1960

Termina l’attività dei Cantieri Navali Tosi; al suo posto subentra la “Società Officine di Costruzioni e Riparazioni Navali di Taranto”.

 

9 luglio 1960

Si posa la prima pietra per la realizzazione del IV Centro Siderurgico.

 

16 giugno 1974

Inauguazione del monumento ai Marinai d’Italia, donato dall’ Ammiraglio Angelo Iachino.

 

25 giugno 2004

Inaugurazione della nuova Base Navale, realizzata sullo stesso sito che era denominato Arsenale Nuovo.

 

10 marzo 2008

Per commemorare il cinquantesimo anniversario della realizzazione del nuovo ponte girevole, le fregate "Maestrale" e "Zeffiro" da Mar Grande effettuano un passaggio in Mar Piccolo per poi rientrare alla nuova Base Navale.

 

fonti consultate:

Nino Bixio Lo Martire "L' Arsenale M.M. di Taranto"

"Il porto di Taranto" Consorzio Area Sviluppo Industriale 1978"

"La Marina e Taranto" Centenario dell' Arsenale (1889÷1989)

"Taranto e il suo Arsenale" - mostra sugli aspetti storici, urbanistici e produttivi dell'insediamento

dell' Arsenale M.M. a Taranto 27 giugno÷26 luglio 1981

Roberto Cofano "Le foto di Paolo De Siati" Taranto nella prima metà del '900 Edizioni Archita - agosto 2002

 

per quanto mi sarà possibile cercherò di inserire le immagini fotografiche in ordine cronologico

Buffoluto/Marcello Risolo

Edited by Totiano

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un post davvero notevole, Buffoluto!

forse alcuni punti andrebbero estesi. faccio un esempio: nel 209ac Taranto fu rasa al suolo dai romani (e ucccisa tuta la popolazione maschile) per avere colaborato con i cartaginesi ma forse non emerge cosi chiaramente...

 

sono fisime personali, non ci fare caso! aspettiamo le foto, ovviamente!

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Sulla bibliografia in tema citerei anche Investivamo alla marinara - Taranto e la Marina, qui recensito

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Sempre per la bibliografia, aggiungerei questo volume:

Cofano, R., Taranto nelle foto di Paolo De Siati (1895-1960), Fasano, Schena Editore, 1994

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Sulla bibliografia in tema citerei anche Investivamo alla marinara - Taranto e la Marina, qui recensito

 

non ho citato questa pubblicazione, perché non è in mio possesso e non l'ho mai consultata;

comunque l'argomento trattato non mi è nuovo; nel caso riesca a procurarmelo vedrò di trarne

argomenti urtili per la discussione

 

Buffoluto

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Sempre per la bibliografia, aggiungerei questo volume:

Cofano, R., Taranto nelle foto di Paolo De Siati (1895-1960), Fasano, Schena Editore, 1994

 

chiedo venia per la dimenticanza e ho già provveduto per la citazione;

il volume in mio possesso

Roberto Cofano "Le foto di Paolo De Siati" Taranto nella prima metà del '900 Edizioni Archita - agosto 2002

è l'edizione successiva a quella riportata dal Comandante Alagi, con titolo e casa editrice differenti;

le fotografie, tutte di Paolo De Siati, abbracciano un lungo periodo: dall'inizio della Grande Guerra fino agli anni '60

 

Buffoluto

Edited by BUFFOLUTO

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un post davvero notevole, Buffoluto!

forse alcuni punti andrebbero estesi. faccio un esempio: nel 209ac Taranto fu rasa al suolo dai romani (e ucccisa tuta la popolazione maschile) per avere colaborato con i cartaginesi ma forse non emerge cosi chiaramente...

 

sono fisime personali, non ci fare caso! aspettiamo le foto, ovviamente!

 

Come ho già precisato nelle note introduttive, mi sono prefissato semplicemente di presentare una rassegna fotografica, attraverso la quale illustrare la storia di Taranto ed il suo legame con la Marina Militare; il vostro interessamento sulle vicende storiche della mia città, ancor prima di mettere mano al lavoro, mi gratifica e mi potrebbe sollecitare verso una direzione, che non sono in grado di intraprendere sia per carenza di conoscenze approfondite sull’argomento, sia per il tempo necessario per raccogliere ogni sorta di informazioni utili; poiché comunque scopo principale di ogni Topic è la discussione, sono sempre disposto a partecipare insieme a tutti voi ad approfondimenti proposti.

 

lamarinaetaranto.jpg

Allego perciò in formato PDF un breve articolo della pubblicazione “La Marina e Taranto” Centenario dell’ Arsenale (1889÷1989)

 

 

 

Permettetemi un commento :

 

 

 

Sono un appassionato lettore della storia di Roma (ho letto quasi tutto su quanto ha scritto in argomento la scrittrice australiana Collen Mc Cullough) e non ho mai accettato l’ atteggiamento incauto e velleitario dei Tarantini nei confronti di Roma, che erano assolutamente impietosi nei riguardi di coloro che non volevano assoggettarsi al loro potere.

 

C’ è certezza storica che Taranto sia l’unica colonia fondata da Sparta, quello che non è certo è che la città sia stata fondata dai Parteni, che essendo figli illegittimi dell’ aristocrazia di Sparta godevano di molti privilegi, ma non potevano aspirare al potere politico; il loro tentativo di ribellione si risolse con metodi spartani, perché imbarcati su di una flotta, furono costretti ad esibire in altri lidi la loro aggressività; non appena si furono sistemati sulla costa ionica, iniziarono a vessare le popolazioni limitrofe, finché non si scontrarono con i Romani.

 

Chiedo scusa per l’inconveniente per quanto riguarda la pubblicazione dell’articolo in formato PDF;

per ora l’ho risolto diversamente.

 

Questa succinta escursione storica è utile per colmare l’enorme spazio temporale che intercorre tra il periodo della fondazione di Taranto e la fine del XIX secolo, da cui parte il materiale fotografico, che sarà presentato in questa discussione.

Vorrei cogliere l’occasione per far notare il diverso atteggiamento che Spagna e Francia osservarono nei confronti della città.

Napoleone vide in Taranto la base navale ideale per la loro espansione nel Mediterraneo e la utilizzarono durante la guerra in Egitto; il Regno Borbonico vedeva nella città ionica esclusivamente un bastione isolato ed abbandonato, che mi ricorda tanto quello descritto nel libro “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati;

l’adesione al Regno d’Italia e l’insediamento della Regia Marina porrà definitivamente fine a questa condizione.

 

Buffoluto

Edited by BUFFOLUTO

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ATTENZIONE

poiché ho la tendenza a presentare fotografie di buona qualità

e giacché ho riscontrato un pò di difficoltà ad aprire le foto

vorrei da tutti voi la conferma se posso continuare così o

devo ridurre la risoluzione delle immagini;

tenete conto che per ora sono tutte foto in bianco e nero

 

aspetto per un pò i vostri suggerimenti prima di continuare a postare

 

saluti

Buffoluto

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ATTENZIONE

poiché ho la tendenza a presentare fotografie di buona qualità

e giacché ho riscontrato un pò di difficoltà ad aprire le foto

vorrei da tutti voi la conferma se posso continuare così o

devo ridurre la risoluzione delle immagini;

tenete conto che per ora sono tutte foto in bianco e nero

 

aspetto per un pò i vostri suggerimenti prima di continuare a postare

 

saluti

Buffoluto

Per salvare capra e cavoli, potresti mettere, anzichè il link diretto all'immagine compreso tra i tag , l

 

Tanto per fare un esempio

http://img390.imageshack.us/img390/8123/dscn00202xx5.th.jpg' alt='dscn00202xx5.th.jpg'>

 

In questa modalità vengono scaricati 4.24 kB e non i 969 kB della foto a risoluzione piena.

Edited by iy7597

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Venerdì scorso mi sono recato in biblioteca, per una ricerca sulla storia di Taranto, e mi sono intrattenuto con il responsabile, che essendo professore di greco mi ha rivelato che la parola “Parteno” significa figlio di vergine; questo particolare, che non conoscevo, è un tassello che si inserisce nelle varie ipotesi che si fanno sull’origine della fondazione della città; allego quindi un paragrafo sull’argomento tratto dal volume (trovato in biblioteca) di Giacinto Peluso “Storia di Taranto”, che potrà essere di migliore chiarimento in confronto a quello presentato da me.

 

 

 

 

estratto.jpg

 

poiché mi è facile consulatare il volume di Peluso, mi potrà essere possibile soddisfare richieste di chiunque desideri

approfondimenti; il prossimo che preparerò, non appena mi sarà possibile, riguarda la guerra tra Taranto e Roma

Edited by BUFFOLUTO

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11016foto00371882ok.th.jpg

 

12taok.th.jpg

 

accogliendo il suggerimento del Comandante iv7597, ho voluto provare il metodo da lui proposto;

mi sembra che potrebbe andare, ma vorrei conoscere il parere di tutti voi;

vorrei il parere dei Comandanti Totiano e Alagi e soprattutto quali possono essere eventuali inconvenienti

di questo sistema; una volta ricevuto il consenso provvederò a modificare anche il post delle prime sei

immagini

 

saluti

Buffoluto

Edited by BUFFOLUTO

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carissimo buffoluto

il sistema per me va anche bene a dimenticavo complimenti per le immagini

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ATTENZIONE

devo ridurre la risoluzione delle immagini;

Per salvare capra e cavoli, potresti mettere, anzichè il link diretto all'immagine compreso tra i tag , l'icona della medesima (cioè l'url riportato su imageshack come Forum in ThumBnail Size), in maniera tale da poterla vedere ad alta risoluzione solo cliccandoci sopra.
:s02: ... ho smesso da un pezzo la raccolta di francobolli.

Ciao.

 

Per ridimensionare le immagini postate o da postare - senza inserire i link con i "thumbnail" di Imageshack (che possono dare qualche difficoltà nell'apertura) - puoi regolarti come indicato qui:

http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=3681

in particolare nel post n. 3, recentemente aggiornato da Totiano.

Edited by Alagi

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come promesso e traendo alcuni brevi estratti dal volume

di Giacinto Peluso "Storia di Taranto"

 

0000003blw.jpg

 

estratto02.jpg

 

estratto03.jpg

 

Stamattina nella mia abituale passeggiata domenicale per le vie di Taranto ho avuto l'opportunità di procurarmi presso un'edicola

un volumetto molto interessante con l'inserzione di circa sessanta fotografie B/N di cartoline postali illustrate, alcune compilate

e timbrate, che risalgono agli anni a cavallo tra il XIX ed il XX secolo; tutto materiale utile per questo Topic

 

saluti

Buffoluto

Edited by BUFFOLUTO

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da stamattina grazie alla gentile collaborazione del responsabile della Biblioteca

comunale di Statte a Taranto, sto consultanto questo splendito volume ricco di immagini d'epoca.

 

VEDUTE DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO 1^ PARTE

 

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LA COSTRUZIONE DELL’ ARSENALE MILITARE MARITTIMO

 

Mentre la realizzazione del canale navigabile e del ponte girevole, furono completati in un periodo di tempo ben delimitato, grazie alla minor mole di lavori, alla ristrettezza dell’area interessata ed alla priorità di esecuzione, per quanto riguarda la costruzione dell’ Arsenale e della stazione marittima, le cose si protrassero per un tempo più lungo, a causa dell’ estensione dell’ aera, della complessità delle opere da realizzare, e della continua evoluzione del naviglio militare, con necessità di rivedere e riorganizzare i programmi della Regia Marina.

 

Iniziati i lavori nel settembre 1883, fu acquistata e poi demolita la Villa Capecelatro, che si affacciava sulla baia di Santa Lucia, che era l’ aerea destinata allo spianamento per la realizzazione della stazione marittima.

 

Sotto la direzione del maggiore del Genio del Regio Esercito Giovanni Cugini, responsabile dell’esecuzione di tutti i lavori riguardanti la realizzazione dell’ Arsenale, si procedette alacremente, si eresse per prima la recinzione in muratura per delimitare tutta l’area della zona militare dalla città, e si proseguì con le opere strettamente necessarie per rendere agibile la struttura per lo stazionamento delle navi che vi sarebbero state trasferite.

 

Il bacino “Principe di Napoli” fu inaugurato il 7 giugno 1889, due anni dopo il completamento del ponte girevole; il 21 agosto 1889 il re Umberto I visitò le nuove strutture militari, non fu la cerimonia d’ inaugurazione ufficiale, perché questa non avverrà mai, ma la ricorrenza sancì la data d’ inizio dell’ attività dell’ Arsenale di Taranto, che sarà presa da riferimento nelle cerimonie successive.

 

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LA VISITA DI RE UMBERTO I A TARANTO

 

Poiché protrebbe essere facile cadere in contraddizione nell' esaminare la mole di documentazione

sulla storia di Taranto, vorrei ribadire che la visita a Taranto del Re Umberto I del 21 agosto 1889

era stata organizzata per mostrare al sovrano lo stato dei lavori fatti a quell' epoca.

Naturalmente l' avvenimento suscitò un entusiasmo ed una partecipazione tale da parte della popolazione,

che fu naturale considerarlo come un evento inaugurale.

 

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Al fine di facilitare la consultazione del Topic periodicamente sarà inserito un indice degli argomenti

Buffoluto

 

INDICE

Post. 1 Pag. 1 (27 giugno 2009)

Presentazione e cronologia

 

Pot 7 Pag. 1 (30 giugno 2009)

LA VOCAZIONE (breve storia di Taranto)

 

Post 8 Pag. 1 (1 luglio 2009)

6 immagini (1÷6) AA

 

Post 11 Pag. 1 (4 luglio 2009)

LE ORIGINI DELLA CITTA’

 

Post 12 Pag. 1 (4 luglio 2009)

6 immagini (7÷12) AB

 

Post 16 Pag. 1 (5 luglio 2009)

LA CADUTA DI TARANTO

SOTTO IL DOMINIO DI ROMA

 

Post 17. Pag. 1 (8 luglio 2009)

LA CARTOGRAFIA DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO

6 immagini (13÷18) AC

 

Post 18 Pag. 1 (9 luglio 2009)

IL CASTELLO DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO

4 immagini (19÷22) AD

 

Post 19 Pag. 1 (10 luglio 2009)

VEDUTE DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO 1^ PARTE

6 immagini (23÷28) AE

 

Post 20 Pag. 1 (10 luglio 2009)

VEDUTE DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO 2^ PARTE

6 immagini (29÷34) AF

 

Post 21 Pag. 2 (14 luglio 2009)

VEDUTE DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO 3^ PARTE

8 immagini (35÷42) AG

 

Post 22 Pag. 2 (16 luglio 2009)

L’ INTERESSE DELLA REGIA MARINA PER TARANTO

LA CANNONIERA “VINZAGLIO”

6 immagini (43÷48) AH

 

Post 23 Pag. 2 (19 luglio 2009)

ABOLIZIONE DELLA CINTA DI FORTIFICAZIONI

I PRIMI INSEDIAMENTI

6 immagini (49÷54) AI

 

Post 24 Pag. 2 (20 luglio 2009)

L’ arsenale: la legge

Il canale navigabile

Il ponte girevole

8 immagini (55÷62) AL

 

Post 25 Pag. 2 (30 luglio 2009)

I PROGETTI DEL CANALE NAVIGABILE E DEL PONTE GIREVOLE

Descrizione del canale navigabile

Cronologia costruzione canale

Descrizione ponte girevole

Cronologia ponte girevole

5 immagini (063÷068) AM

 

Post 26 Pag. 2 (5 agosto 2009)

I PROGETTI PER L’ ARSENALE MILITARE MARITTIMO

8 immagini (069÷076) AN

 

Post 28 Pag.2 (6 agosto 2009)

LA COSTRUZIONE DELL’ ARSENALE MILITARE MARITTIMO 1^ parte

Descrizione

8 immagini (077÷084) AP

 

Post 29 Pag. 2 (7 agosto 2009)

LA VISITA DI RE UMBERTO I A TARANTO

L’ inaugurazione

6 immagini (085÷090) AQ

 

Post 30 Pag. 2 (9 agosto 2009)

LA COSTRUZIONE DELL’ ARSENALE MILITARE MARITTIMO 2^ parte

6 immagini (091÷096) AR

 

Post 31 Pag. 2 (10 agosto 2009)

IL MUSEO NAZIONALE DI TARANTO

Descrizione

4 immagini (097÷100) AS

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L’ Arsenale di Taranto tra la fine del XIX sec. e l’ inizio del XX sec - 1^ parte

 

 

 

 

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L’ Arsenale di Taranto tra la fine del XIX sec. e l’ inizio del XX sec - 2^ parte

 

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Edited by BUFFOLUTO

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:s14: vogliate scusarmi il ritardo, ma mi sono fermato per il semplice

motivo che ho reperito altro materiale interessante da preparare

ed inserire nei prossimi argomenti da trattare

 

Buffoluto

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INDICE

 

Post. 1 Pag. 1 (27 giugno 2009)

Presentazione e cronologia

 

Pot 7 Pag. 1 (30 giugno 2009)

LA VOCAZIONE (breve storia di Taranto)

 

Post 8 Pag. 1 (1 luglio 2009)

6 immagini (1÷6) AA

 

Post 11 Pag. 1 (4 luglio 2009)

LE ORIGINI DELLA CITTA’

 

Post 12 Pag. 1 (4 luglio 2009)

6 immagini (7÷12) AB

 

Post 16 Pag. 1 (5 luglio 2009)

LA CADUTA DI TARANTO

SOTTO IL DOMINIO DI ROMA

 

Post 17. Pag. 1 (8 luglio 2009)

LA CARTOGRAFIA DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO

6 immagini (13÷18) AC

 

Post 18 Pag. 1 (9 luglio 2009)

IL CASTELLO DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO

4 immagini (19÷22) AD

 

Post 19 Pag. 1 (10 luglio 2009)

VEDUTE DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO 1^ PARTE

6 immagini (23÷28) AE

 

Post 20 Pag. 1 (10 luglio 2009)

VEDUTE DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO 2^ PARTE

6 immagini (29÷34) AF

 

Post 21 Pag. 2 (14 luglio 2009)

VEDUTE DI TARANTO NEL PERIODO PREUNITARIO 3^ PARTE

8 immagini (35÷42) AG

 

Post 22 Pag. 2 (16 luglio 2009)

L’ INTERESSE DELLA REGIA MARINA PER TARANTO

LA CANNONIERA “VINZAGLIO”

6 immagini (43÷48) AH

 

Post 23 Pag. 2 (19 luglio 2009)

ABOLIZIONE DELLA CINTA DI FORTIFICAZIONI

I PRIMI INSEDIAMENTI

6 immagini (49÷54) AI

 

Post 24 Pag. 2 (20 luglio 2009)

L’ arsenale: la legge

Il canale navigabile

Il ponte girevole

8 immagini (55÷62) AL

 

Post 25 Pag. 2 (30 luglio 2009)

I PROGETTI DEL CANALE NAVIGABILE E DEL PONTE GIREVOLE

Descrizione del canale navigabile

Cronologia costruzione canale

Descrizione ponte girevole

Cronologia ponte girevole

5 immagini (063÷068) AM

 

Post 26 Pag. 2 (5 agosto 2009)

I PROGETTI PER L’ ARSENALE MILITARE MARITTIMO

8 immagini (069÷0769 AN

 

Post 28 Pag.2 (6 agosto 2009)

LA COSTRUZIONE DELL’ ARSENALE MILITARE MARITTIMO 1^ parte

Descrizione

8 immagini (077÷084) AP

 

Post 29 Pag. 2 (7 agosto 2009)

LA VISITA DI RE UMBERTO I A TARANTO

L’ inaugurazione

6 immagini (085÷090) AQ

 

Post 30 Pag. 2 (9 agosto 2009)

LA COSTRUZIONE DELL’ ARSENALE MILITARE MARITTIMO 2^ parte

6 immagini (091÷096) AR

 

Post 31 Pag. 2 (10 agosto 2009)

IL MUSEO NAZIONALE DI TARANTO

Descrizione

4 immagini (097÷100) AS

 

Post 32 Pag. 2 (10 agosto 2009)

INDICE

 

Post 33 Pag. 2 (11 agosto 2009)

L’ Arsenale di Taranto tra la fine del XIX sec. E l’ inizio del XX sec. 1^ parte

6 immagini (101÷106) AT

 

 

Post 34 Pag. 2 (13 agosto 2009)

L’ Arsenale di Taranto tra la fine del XIX sec. E l’ inizio del XX sec. 2^ parte

7 immagini (107÷113) AU

 

POST 35 Pag. 2 (14 agosto 2009)

L’ARIETE TORPEDINIERE “PUGLIA”

Descrizione

7 immagini (114÷120) AV

 

POST 36 Pag. 2 (15 agosto 2009)

Il PONTE GIREVOLE tra XIX e XX sec. 1^ parte

7 immagini (121÷127) AZ

 

POST 37 Pag. 2 (16 agosto 2009)

Il PONTE GIREVOLE tra XIX e XX sec. 2^ parte

7 immagini (128÷134) BA

 

POST 38 Pag. 2 (27 agosto 2009)

La STAZIONE TORPEDINIERE tra XIX e XX sec.

9 immagini (135÷143) BB

 

POST 39 Pag. 2 (11 settembre 2009)

TRE IMMAGINI DEL PONTE GIREVOLE DI FINE ‘800

3 immagini (144÷146) BC

Edited by BUFFOLUTO

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Le difese di Taranto parte 1^

 

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Per poter comprendere la ragione per cui Annibale fece costruire il canale per trasportare via terra

le navi da Mar Piccolo a Mar Grande occorre spiegare quanto segue:

Annibale cingeva d'assedio la città di Taranto, che si era chiusa all'interno delle sue mura;

una parte della flotta tarantina presidiava il Mar Grande per impedire il rifornimento della città

da parte di quella romana; le altre navi attraverso l'unico accesso dell'epoca erano in Mar Piccolo.

Alcune imbarcazioni romane, al comando di Publio Aquilio e M. Ogulnio, cariche di frumento con mille

soldati di scorta, giunsero nella città ionica e col favore delle tenebre e di un rigoroso silenzio,

riuscirono ad eludere le navi nemiche e riuscirono a rifornire la città assediata.

Nello stesso tempo era giunto per i romani un inatteso aiuto dalla guarnigione di Metaponto,

che con una sortita aveva distrutto alcune macchine realizzate per l'assedio da

Annibale, che resosi conto della necessità di portare l'attacco anche via mare e

non potendo attraversare l'accesso naturale da Mar Piccolo a Mar Grande per

evitare lo scontro col nemico, fece spianare un canale tra i due mari e permise

così il transito delle navi via terra.

 

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Edited by BUFFOLUTO

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Grazie!

 

(se ce ne fossero altre...)

 

fammi sapere cosa t'interessa in particolare e vedrò se ho materiale per poterti accontentare;

comunque ho in programma un POST dedicato alle isole Cheradi, che tratta di fortificazioni e

batterie

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Da appassionato alle fortificazioni (specialmente quelle costiere) attendo fremente il post sulle isole e ti ringrazio per l'ottimo materiale.

Una domanda. quante delle fortificazioni costruite a suo tempo sono visitabili?

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fammi sapere cosa t'interessa in particolare e vedrò se ho materiale per poterti accontentare;

comunque ho in programma un POST dedicato alle isole Cheradi, che tratta di fortificazioni e

batterie

 

Ottimo!

 

Comunque mi interessano foto, storie, disegni/mappe di tutte le "installazioni militari nascoste" di Taranto:

 

- Bacino in mar grande (l'attuale stazione navale)

- ferrovia militare circummarpiccolo

- serbatoi sotterranei di nafta zona salinella, chiapparo, ecc.

- sotterranei san vito

- batteria punta rondinella

- buffoluto

- polveriera SP2 massafra

- galleria arsenale/mar grande

- batterie, fortificazioni, ecc. ecc.

- idroscalo

- cimino

- cheradi

 

Fai quel che puoi...e grazie!!!

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Ottimo!

 

Comunque mi interessano foto, storie, disegni/mappe di tutte le "installazioni militari nascoste" di Taranto:

 

- Bacino in mar grande (l'attuale stazione navale)

- ferrovia militare circummarpiccolo

- serbatoi sotterranei di nafta zona salinella, chiapparo, ecc.

- sotterranei san vito

- batteria punta rondinella

- buffoluto

- polveriera SP2 massafra

- galleria arsenale/mar grande

- batterie, fortificazioni, ecc. ecc.

- idroscalo

- cimino

- cheradi

 

Fai quel che puoi...e grazie!!!

 

la maggior parte di quello che mi chiedi sarà trattato in modo più o meno approfondito in relazione

al materiale fotografico e documentario in mio possesso; per quanto riguarda la Nuova Base Navale,

che tutti i tarantini hanno sempre denominato Arsenale Nuovo ho un ricordo personale, perché ci ho vissuto i miei primi hanni di vita, ma soprattutto perché in seguito ho frequentato il posto fino

agli anni '70 e ho un ricordo visivo del vecchio bacino non completato, dal quale poi è stata ricavata la

grande darsena dove normalmente ormeggia il Garibaldi

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