Vai al contenuto
de domenico

Cefalo (ii) E Sogliola: Storia Di Venti Trawlers Tedeschi In Italia

Messaggi raccomandati

CEFALO (ii) e SOGLIOLA: STORIA DI VENTIQUATTRO TRAWLERS TEDESCHI IN ITALIA

 

Ho cercato di ricostruire una vicenda relativamente poco nota. Nel 1924, l’Italia si fece consegnare da cinque diversi cantieri tedeschi, a titolo di riparazioni di guerra, 18 trawlers, grandi pescherecci oceanici di nuova costruzione, battelli di cui i cantieri italiani non avevano maturato alcuna esperienza costruttiva. La Regia Marina per parte sua era ricorsa addirittura alla marineria giapponese per acquistare nel 1916 47 pescherecci d’altura (costruiti negli anni 1910-1911) destinati a fungere come navi vedetta antisom e dragamine nell’Adriatico (le sigle erano da G1 a G47).

 

I 18 trawlers tedeschi di cui parliamo furono tutti consegnati alla S. A. Italiana Industria della Pesca e Sottoprodotti. Tutti portavano i nomi di pesci di largo consumo popolare. In particolare dieci erano stati ordinati al Deutsche Werft di Finkenwarder (Amburgo), numeri di cantiere 67 a 76, con i nomi ANGUILLA, ACCIUGA, ARINGA, CEFALO(i), CERNIA, DENTICE, GRONGO, MERLUZZO, NASELLO e ORATA, varati tra il 2.6.1924 e l’1.11.1924, 305 a 306 tsl. Due furono ordinati al Reiherstiegwerft sempre di Amburgo, numeri di costruz. 522 e 523, con i nomi PESCE SPADA e SARDELLA, 306 tsl, varati tra il 4.9.1924 e il 15.10.1924. Due furono ordinati al Flenderwerft di Lubecca con i numeri 118 e 119, SPIGOLA e SOGLIOLA, varati tra il giugno e l’agosto 1924, 301 a 304 tsl. Due furono ordinati al cantiere Unterweser di Wesermünde, numeri 209 e 210, TRIGLIA e TONNO, 302/303 tsl, completati tra febbraio e agosto 1924. Due vennero ordinati al Frerichswerft di Einswarden (Amburgo), numeri di costruz. 385 e 386, il SARDINA e lo SCORFANO, 305 tsl. E poi c’è un diciannovesimo battello che non rientra nello stesso ordine, il PEGASO, costruito sempre nel 1924 dal Deutsche Werke AG di Ruestringen con il numero 124, 296 tsl, ma non destinato alla Italiana Industria della Pesca.

 

Si trattava di battelli molto robusti, concepiti per la pesca oceanica e quindi con una buona tenuta di mare, ma anche idonei ad impieghi militari. E infatti la Regia Marina ne rilevò quattro nel 1931/33 per utilizzarli come cannoniere: PELLEGRINO MATTEUCCI ex DENTICE, GIUSEPPE BIGLIERI ex MERLUZZO, MARIO SONZINI ex ACCIUGA, GIOVANNI BERTA ex TRIGLIA.

 

Negli anni ’30 i battelli rimasti al servizio commerciale passarono di mano tra più armatori, dal momento che l’Italiana Industria della Pesca li distribuì tra affiliate e noleggi vari.

 

Nel luglio 1937 poi l’armatore Lucio Ercole di Napoli acquista due ulteriori battelli tedeschi di seconda mano dall’armatore N. Ebeling di Altona. Si tratta di CEFALO (ii), 273 tsl, ex HOLSTEIN (il CEFALO (i) era stato venduto nel 1933 alla Società Ricuperi Marittimi SORIMA di Genova e trasformato in nave salvataggio con il nome di ARPIONE); e SPIGOLA (ii) (lo SPIGOLA(i) era stato perduto per naufragio nel 1929 vicino a Casablanca) ex JOHANNES KLATTE, 271 tsl. Tutti e due battelli costruiti nel 1921 da Reinhold Holtz di Harburg, quindi un po’ più vecchi e in origine un po' più piccoli degli altri, ma allungati nel gennaio-marzo 1934 e portati ad una stazza di 295 tsl (JOS. KLATTE/SPIGOLA ii) e 303 tsl (HOLSTEIN/CEFALO ii), quindi analoghi agli altri.

 

Allo scoppio della guerra, gran parte dei trawlers ancora in servizio mercantile vennero requisiti dalla Regia Marina per essere utilizzati come naviglio per il pilotaggio foraneo (in realtà navi scorta). ORATA come F27 poi tedesco IV60/G322, PETSAMO ex TONNO come F64 poi tedesco TR 105, MORRHUA ex ANGUILLA come F79, CERNIA come V89 poi F144, GRONGO come F37, NASELLO come F67, SOGLIOLA come F111, SCORFANO come F113.

 

Sempre allo scoppio della guerra tre battelli resteranno intrappolati nel Golfo di Biscaglia: BALENA ex SARDINA riesce a raggiungere Bordeaux da Horta nelle Azzorre e qui viene utilizzato per le esigenze alimentari della base Betasom. Gli altri due, PESCE SPADA e SARDELLA, vengono noleggiati come dragamine dalla Kriegsmarine (M4031 e M4032).

 

I due battelli che ho citato nel titolo, SOGLIOLA F111 e CEFALO(ii), vengono adattati nel 1942 per il trasporto di mezzi d’assalto (barchini MTSM e MTM). Il SOGLIOLA andrà perduto nel maggio 1943, affondato a cannonate da HMS SAFARI, mentre il CEFALO(ii) è come tutti sappiamo il battello su cui il 14.12.1942 perde la vita il com.te Todaro per mitragliamento di aerei alleati a La Galite (Tunisia). Il battello verrà in seguito catturato dai tedeschi a La Spezia nel settembre 1943, e perduto a Genova per bombe d’aereo.

 

Merita menzione anche la vicenda dello SPIGOLA (ii), che il 24.1.1942 viene acquisito dalla Regia Marina come nave recupero RAMPINO, 645 tonn di dislocamento.

 

Quasi tutti i trawlers di cui abbiamo parlato andranno perduti durante la guerra, visto il loro intenso impiego. La cannoniera MARIO SONZINI poi TRAMAGLIO, catturata al Pireo, viene utilizzata dai tedeschi come cacciasommergibili UJ2111, e andrà perduta quasi subito nell’Egeo. Per quanto mi risulta gli unici sopravvissuti alla guerra sono ARINGA (non requisito dalla Regia Marina) e RAMPINO (ex SPIGOLA (ii)). Inoltre il SARDELLA, affondato a Brest, verrà recuperato e restituito all’armatore, e così pure il PEGASO, affondato da bombe d’aereo a Genova o La Spezia nel settembre 1944, nonché il PETSAMO ex TONNO recuperato a Genova dove si era autoaffondato nell’aprile 1945 e infine l’ARPIONE ex CEFALO(i), recuperato dagli jugoslavi a Fiume dove era affondato nel novembre 1944.

 

 

Fonti:

 

AIDMEN, “Repertorio di Marina Mercantile”, inedito a cura di Ilo Barbensi e Giorgio Spazzapan

Gröner, “Die deutschen Kriegsschiffe 1815-1945”, voll.8/1 e 8/2, Bernard & Graefe Verlag, 1993

www.miramarshipindex.org.nz

USMM, "Navi mercantili perdute", ultima ediz. 1997

Dr.Jung Liste, da forum-marinearchiv.de

http://werften.fischtown.de/archiv/nebeling.html

 

Posto le tre immagini che sono riuscito a trovare.

 

sonzini.th.jpg

"Almanacco Navale 1943", Ministero della Marina

 

1302srz.th.jpg

Il JOHN MAHN, un battello costruito nel 1927 dal cantiere Reiherstieg di Amburgo, lo stesso che nel 1924 aveva costruito PESCE SPADA e SARDELLA.

petsamo.th.jpg

Gröner, “Die deutschen Kriegsschiffe 1815-1945”, voll.8/1 e 8/2, Bernard & Graefe Verlag, 1993

Modificato da de domenico

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Complimenti per l'articolo: non immaginavo che queste unità fossero parte di un'unica commessa.

 

Il Pegaso ed il Cefalo dopo la cattura da parte tedesca non vennero "girati" alla Marina Nazionale Republiccana che li diede in carico alle Xa MAS? Si sa qualcosa di più della loro attività in quel periodo?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Visitatore UPS2

Non si finisce mai di imparare! Un bel lavoro di ricerca che apre una finestra su mezzi non noti, ma dalla intensa vita operativa... Senza parlare del Cefalo che per noi Marinai ha un posto particolare nel cuore!

 

Complimenti e grazie! :s20: :s20:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Non si finisce mai di imparare! Un bel lavoro di ricerca che apre una finestra su mezzi non noti, ma dalla intensa vita operativa... Senza parlare del Cefalo che per noi Marinai ha un posto particolare nel cuore!

 

Complimenti e grazie! :s20: :s20:

 

credo che d'ora in avanti dovremo parlare di Cefalo II, però come non quotare UPS!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

qui ci scappa il disegno! e le vicende storiche legate al Cefalo lo pongono in cima alla lista.

I profili mi sembrano ok per provarci

lazer_one

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Complimenti per l'articolo: non immaginavo che queste unità fossero parte di un'unica commessa.

 

Il Pegaso ed il Cefalo dopo la cattura da parte tedesca non vennero "girati" alla Marina Nazionale Republiccana che li diede in carico alle Xa MAS? Si sa qualcosa di più della loro attività in quel periodo?

 

Nel saggio di Enrico Cernuschi su "Storia Militare" di maggio, dedicato alla "Marina Repubblicana 1943-1945", prima parte, si dice solo che l'8 novembre 1943 vennero assegnati (nel Tirreno) 2 MS e 4 MAS, "oltre alla promessa di trasferire anche 9 MZ, da utilizzare per compiti ausiliari nell'ambito della stessa Flottiglia assieme ai motopescherecci PEGASO (F 66, 296 tsl) e CEFALO (302 tsl)."

 

Naturalmente mi astengo dal far notare che si tratta del CEFALO (ii). :s02:

Modificato da de domenico

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Da una ricerca più accurata, è emerso che i trawlers tedeschi costruiti per l'Italia in conto riparazioni di guerra nel 1924 erano 24, e non 18 o 19.

Oltre ai 18 destinati alla S.A. Italiana Industria della Pesca e Sottoprodotti, con nomi di pesci, di cui ho già parlato, c'erano infatti altri 6 battelli destinati alla Soc. An. Pesca e Reti Italiane (S.A.P.R.I.), questi con nomi di costellazioni (uno è il PEGASO già citato prima).

 

Si tratta di SIRIO, ORIONE, ORSA, PERSEO, costruiti nel 1924 da Deutsche Werke AG a Kiel, n. costruz. 173 a 176, tutti di 291 tsl e 110 tsn; nonché di PEGASO e PROCIONE, costruiti lo stesso anno da Deutsche Werke AG a Ruestringen, n. costr. 124 e 125, di 296 tsl e 116 tsn.

 

A questi 24 battelli sono da aggiungere come già detto i due acquistati ad Altona nel 1937 da Lucio Ercole di Napoli (CEFALO ii e SPIGOLA ii).

 

ORIONE, ORSA, PEGASO, PROCIONE vennero requisiti nel maggio 1940 dalla Regia Marina con le sigle F 31, F 56, F 66, F 68 rispettivamente (pilotaggio foraneo). ORSA fu abbandonato, sabotato, a Biserta il 9.5.1943 e poi recuperato dai francesi; ORIONE, PEGASO e PROCIONE caddero in mani tedesche nel settembre 1943 (ORIONE venne ribattezzato IV 61 poi G 323) e andarono perduti in varie circostanze. PERSEO e SIRIO sopravvissero alla guerra, mentre il PROCIONE (affondato a Genova o alla Spezia) fu recuperato nel dopoguerra e divenne una nave recuperi nel 1947 a Napoli (PROCIONE poi GIOVENALE).

Modificato da de domenico

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ieri sera ho scovato nella biblioteca comunale di Trezzano le seguente opera in quattro volumi. Ahime disponibile solo per consultazione :s06:

 

PIC087.jpg

 

Tra le tante immagini ho trovato queste due relative al Costanza ed al Cefalo II.

Non era possibile neanche fare una scansione e quindi le ho fotografate con il telefonino.

 

Lazer_ :s02: ne

 

PIC084.jpg

 

PIC085.jpg

Modificato da lazer_one

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

da base artica, marco

biblioteca comunale???? :s12: :s12: :s12: (ma dove sta trezzano???)

saluti marco

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Trezzano sul Naviglio (Milano) - La biblioteca è collegata in rete con una quarantina di biblioteche situate in comuni limitrofi, puoi cercare i libri da internet, prenotarli e te li fanno avere alla tua biblioteca.

Il servizio è impeccabile (salvo l'assenza di scanner)

 

Mi fai pensare che qui giù nell'Italia della pizza e mandolino siamo più avanti delle città Anseatiche ??? :s03:

 

Lazer_ :s02: ne

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

da base artica, marco

HUE..... da quando sotto allla madonina si suona il mandolino???

pizza puo andare, ma una bella cantata : o mia bela madoninaaaa..... :s03:

be anche qui abbiamo biblioteche con internet e altro ma, troppi libi spariscono x canali strani.. :s12: :s12: :s05:

saluti marco

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non si tratta di avere internet ma piuttosto avere a disposizione on-line il catalogo di oltre 40 biblioteche: io cerco e prenoto i libri da casa. Il servizio è comodissimo :s20:

 

Lazer_ :s02: ne

 

PS ti ho appena mandato un MP

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Tra le tante immagini ho trovato queste due relative al Costanza ed al Cefalo II.

 

 

Lazer_ :s02: ne

 

PIC084.jpg

 

Non avevo parlato del COSTANZA perché non si tratta di un trawler di costruzione tedesca. COSTANZA era un vecchio cargo costiero di 582 tsl e 240 tsn costruito nel 1902 da Ardrossan SB & DD Co., Scozia, con il nome ALGETHI, sotto bandiera italiana come RINA (?) nel 1926 per l'armatore Giuseppe Dormio & C. di Monopoli, poi nel 1940 passato ad Alfino & Figli di Catania, requisito dalla Regia Marina il 14 ottobre 1940, perduto il 23 agosto 1941.

Modificato da de domenico

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho trovato su un libro tedesco appena acquistato usato tramite Abe Books, "Handelsschiffe im Kriegseinsatz", di Herbert Baasch, Stalling, 1975, una foto del TONNO in servizio con la Kriegsmarine come nave scorta e nave pattuglia alla fine del 1944 a Trieste. La aggiungo a questo topic perché mi pare interessante.

 

 

 

 

d76p.jpg

 

 

d77p.jpg

 

Modificato da de domenico

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso

×