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torricelli

4 Maggio 1917 - Affondamento Del Trasporto Truppe Hmt "transylvania"

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Il 3 maggio 1917 la nave passeggeri trasformato in trasporto truppe Transylvania lascia il porto di Marsiglia diretto a Salonicco ed Alessandria con a bordo, oltre all’equipaggio, 3000 soldati appartenenti a vari Corpi e 64 infermiere della British Cross Society.

La mattina del 4 maggio, scortato dai caccia giapponesi Matsu e Sakaki, procede zigzagando verso Savona con vento forte e mare il cui stato è valutato pari a 5. All’altezza di Vado Ligure il convoglio viene intercettato, intorno alle 10,45, dal sommergibile tedesco U-63 (T.V. Otto Schlutze). Alle 11.17 il battello attacca il piroscafo lanciando un siluro dal tubo no.2, ad una distanza di circa 1000 metri.

Il Transylvania viene colpito nel locale apparato motore, sbanda. Il Comandante, nel tentativo di salvare la nave e comunque per favorire le operazioni di salvataggio accosta verso terra, ma la nave si ferma, senza più abbrivio. Vengono immediatamente ammainate due imbarcazioni di salvataggio per porre in salvo il personale femminile della Croce Rossa.

Nel frattempo il Matsu si avvicina alla nave mentre il Sakaki si interpone fra la nave ed il sommergibile, verso il largo. A causa dello stato del mare e del vento le operazioni di salvataggio sono molto difficoltose. Nonostante la scorta ed il cannone della nave spari verso il punto da cui è arrivato il primo attacco, alle 11,39 l’U 63 lancia un secondo siluro, alla distanza di appena 350 metri, che colpisce la nave nella parte prodiera.

A bordo del caccia Matsu si vede la scia e l’equipaggio manovra freneticamente per scostarsi mettendo le macchine indietro tutta per evitare di essere colpito. Il Sakaki avvista il periscopio e si dirige su di esso tentando di speronare il battello, che però si immerge a 45 metri.

A questo punto, visto che su oltre 3500 persone a bordo, solo 270 hanno trovato posto sule imbarcazioni di salvataggio, e rompendo gli indugi, i caccia giapponesi si affiancano alla nave in fase di affondamento. Facendo questo, le proprie imbarcazioni di salvataggio vengono irrimediabilmente danneggiate dagli urti con lo scafo del Transylvania in affondamento. Nel frattempo sono già usciti dal porto di Savona e convergono in zona i RR.CC.TT. Corazziere e Garibaldino, oltre che due rimorchiatori portuali, il Savona e l’America II.

Arrivano inoltre da Noli alcune barche di pescatori, che uscite in mare nonostante le condizioni meteorologiche proibitive, alla fine della giornata risulterà che avranno tratto in salvo 22 naufraghi.

Alle 12,30 il Transylvania affonda di prora, a circa 2 miglia per ESE dall’isola di Bergeggi. Le vittime saranno oltre 400.

 

L’intera città di Savona accoglie i naufraghi. Il primo a giungere in porto è il Matsu, carico all’inverosimile di soldati inglesi aggrappati ovunque e con le lance di salvataggio completamente sfasciate. Via via arrivano le altre unità. Alla fine risulteranno tratte in salvo più di 3000 persone.

 

Riporto qui sotto alcuni brani della lettera scritta da un Ufficiale britannico, sopravvissuto al naufragio, alla propria moglie:

“…Un altro ufficiale ed io fummo i primi ad entrare nella città alla quale avevamo approdato e dove non s’erano mai viste truppe inglesi. I cittadini ci furono intorno, recandoci fiori, frutta, sigarette, liquori, ecc. e molti ci seguivano chiedendoci bottoni ed altre cose per ricordo. Durante il nostro breve soggiorno in quella città fummo invitati a ricevimenti e pranzi e una sera, quando 6 o 7 di noi entrammo in teatro, l’orchestra subito suonò il nostro inno e gli spettatori si alzarono come un solo uomo salutandoci con alti evviva…..Tutti quei cittadini furono di tale cortesia che noi non l’avremmo potuta immaginare né migliore, ed in quell’ora per noi dolorosa mi parve provvidenziale”.

 

 

stefano/torricelli

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Bravo Stefano, hai fatto bene a ricordare questo episodio...... i solenni funerali vennero celebrati a Savona e le vittime furono sepolte nel cimitero nel campo "Degli inglesi" appunto...... nella tipica formazione (prato + lapidi). Nel picchetto d'onore, formato dai rappresentanti delle marine presenti c'era anche il tenente Yamamoto, colui che divenne il Comandante in capo della Flotta Nipponica nel secondo conflitto mondiale. Sono stati realizzati due libri, uno negli anni 70 l'altro in occasione dell'90° anniversario due anni fa quando presenziò anche una folta delegazione diplomatica brittannica

 

Luca

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Giusta commemorazione Stefano. Ricordo di aver acquistato il libro che tratta questa fatto, su di una bancarella proprio ad Albissola.

Quindi leggendo il libro in un soggiorno savonese, entrai maggiormente nella vicenda.

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Per completezza aggiungo alcune immagini (poche..) che ho reperito...

 

transylvania01z.jpg

La nave affondata

 

ijnkabataisho12.jpg

Un caccia simile a quelli che componevano la scorta (classe Kaba)

 

mappa1.gif

La mappa del siluramento

 

croce2.jpg

L'iscrizione sul basamento della Croce che ricorda l'affondamento del Transylvania

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si puo' mettere in Storia / le navi ???

 

Beh, passerei la domanda al Com.te Alagi, che oggi, prima o poi, dovrebbe poter intervenire.. :s01:

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Allego alcune foto tratte dal Llibro " L'Affondamento del Transylvania" , l'avvenimento all'epoca ebbe una risonanza incredibile con una grande partecipazione emotiva della comunità savonese.

cacciasatoinarrivoasavo.jpg

In primo piano il "picchetto " Giapponese

transylvaniae.jpg

 

L'addetto militare Inglese in occasione della cerimonia svolta lo scorso anno

dscn1218tgl.jpg

Edited by Deltaricci

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Grazie Roberto! L'immagine del Mutsu in ingresso a Savona con le imbarcazioni di salvataggio sfasciate l'ho cercata tantissimo e non ero riuscito a trovarla!! :s20:

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Anche se tristi, è sempre bene ricordare queste tragedie, e come spesso gli uomini di mare si fanno in quattro per salvare i propri simili. Se andiamo avanti di 24 anni, troveremo i giapponesi che fanno la guerra agli anglo americani, alleati di tedeschi e Italiani.

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Ottimo lavoro!

Giro il topic in "Storia - gli eventi e le battaglie".

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