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Guest ERICH TOPP U-552

....hydrojet Piaggio Berkeley....

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Guest ERICH TOPP U-552

....BELLA GENTE (di mare !)....

 

....oggi parlerò brevemente dell'altra "esperienza" effettuata dalla Piaggio agli inizi degli anni '70, che provò ad inserirsi nel diporto con una versione motoristica a "idrogetto"....per cercare di rendervi meglio l'idea, ho scansionato alcune pagine dal Manuale edito in quelli anni dalla Piaggio e che veniva distribuito a tutti i "Service" della Rete Assistenza, di cui anche mio padre ne faceva parte....

 

 

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Il motore marino Piaggio era un bicilindrico di 562,5 cc. a 2 tempi, con circuito di raffreddamento ad acqua di mare "diretta", avviamento elettrico e accensione elettronica governata da una centralina Bosch, alimentato da un carburatore monocorpo Dell'Orto FRD 32/28, riusciva a sviluppare una potenza di 21 h.p. a 5.500 G./min.

 

Accoppiato ad un "idrogetto" costruito sempre dalla Piaggio, ma su licenza dell'americana Berkeley, il propulsore era capace di far sviluppare al "getto" una spinta di oltre 150 Kg.

 

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Il vantaggio dell'idrogetto, rispetto alla tradizionale linea d'asse oppure alle trasmissioni entrofuoribordo, era quello di poter navigare anche in bassi fondali e a livello di sicurezza, di non avere parti in movimento esterne. La manovrabilità era ottima se usato in condizioni di mare calmo, ma in presenza di onde, purtroppo diventava praticamente ingovernabile (ancora oggi gli idrogetti, nel diporto vengono usati prevalentemente sui laghi oppure lungo i fiumi, dove le acque solitamente sono calme).

 

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Il motore, costruito secondo la tradizione Piaggio, era molto ben strutturato, usando componenti interni di prima qualità per renderlo durevole. Sempre seguendo la linea della semplicità e della funzionalità, determinati accorgimenti, come ad esempio il sistema d'avviamento manuale d'emergenza o l'uso di una centralina elettronica per l'accensione dei cilindri, essendo priva di parti "striscianti" (ruttore, contatti etc.), rendevano questo motore per l'epoca, all'avanguardia.

 

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Il raffreddamento a circolazione d'acqua, utilizzava la stessa pressione prodotta dalla girante del "getto". Oltre al motore, anche tutto il condotto di scarico era raffreddato ad acqua, in modo tale che su tutto il "gruppo" non potessero determinarsi particolari "punti caldi".

 

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All'interno del Manuale, oltre ad esservi le caratteristiche tecniche, vi sono anche le spiegazioni per effettuare le regolazioni o le revisioni del motore e del "getto", spiegate molto bene e coadiuvate da schemi, tabelle e immagini.

 

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Inoltre, in un apposita sezione, vi sono gli "esplosi" con tutti i particolari del motore.

 

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E dell'Idrogetto.

 

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I motori Piaggio ad idrogetto, furono installati da vari cantieri su imbarcazioni in vetroresina, con dimensioni comprese tra 4 ed i 6 mt.

Uno tra tutti fu quello che impiegò per la maggiore i propulsori Piaggio sulle sue imbarcazioni: il Cantiere Rio, che strinse degli accordi commerciali con la Piaggio per la fornitura dei gruppi propulsori.

 

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I problemi che portarono all'insucesso di questo tipo di propulsione, fu proprio la scarsa manovrabilità in presenza di mare formato.

Tecnicamente parlando, poi questo tipo di motori, nonostante la robusta costruzione interna, lamentavano spesso la cortocircuitazione della centralina elettronica d'accensione, problema che sicuramente con il tempo sarebbe stato ovviato con l'impiego di altri tipi di centraline, ma putroppo la scarsa richiesta del mercato, portò dopo pochi anni alla cessazione della produzione di questi propulsori, facendo abbandonare definitivamente da parte della Piaggio, lo studio e la produzione di ulteriori motori marini e tornando all'impiego delle risorse aziendali in quel campo che da sempre è stato il "cloù" della Piaggio, le "due ruote".

 

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:s67: Mau

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peccato che l'esperienza non sia andata avanti, magari promuovendola verso fiumi o laghi come giustamente dici...

 

il motore sembra un bel giocattoli, non troppo complicato. che dici, era qualcosa di elite per l'epoca o adatto a consumi popolari?

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Guest ERICH TOPP U-552
il motore sembra un bel giocattoli, non troppo complicato. che dici, era qualcosa di elite per l'epoca o adatto a consumi popolari?

 

....Diciamo che era un bel "frullino"....semplice, ma efficace per l'uso cui era destinato....

....No Marco, non era assolutamente dedicato all'elite, anche perchè imbarcazioni di quella metratura, come del resto ai giorni nostri, erano....e sono....dedicate a chiunque volesse avvicinarsi al diporto....come del resto lo era la "filosofia" della Piaggio anche per le due ruote....

 

 

:s67: Mau

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ciao ragazzi,  

ho una piaggio rio jet 440 blu tutto originale ed esteticamente direi pari al nuovo che mi è stato praticamente regalato quasi 15 anni fa, lo tengo sul carrello sotto il suo telone, cuscineria perfetta ecc ecc. ma mi rattrista vederlo lì perchè non sono mai riuscito ad usarlo come si deve, un vero peccato:

il vecchio proprietario mi disse che funzionava e che ha usato la barca solo in acqua dolce con la famiglia ma io l'ho portata al mare .

effettivamente la governabilità con le onde non è proprio il massimo però è divertente per iniziare.

l'ho provata 3/4 volte e ogni volta risciacquata con l'acqua dolce, all'inizio ricordo ho controllato le cose base tipo:

candele , arrivo della corrente, olio. un po di grasso quà e là, i comandi ecc. ho messo una batteria nuova, ho fatto miscela e sono partito.

FANTASTICOOO ...

Il motoscafo parte subito, 2 minuti per capire come governarlo e faccio un giretto tranquillo WOOOOW   ...  però dopo 10 min. circa:

... e ancora oggi non capisco perchè, il motore inzia a dare problemi , va male, perde colpi, si sentono come dei vuoti forse di corrente o di benzina non saprei ma di fatto non va bene . forse qualcosa va in corto oppure va un pistone solo?

però dopo in po' di prove, spegni riaccendi tutto rifunziona bene il motore torna bello fluido come prima per altri 10 -15 min.... poi torna a difettare di nuovo 

ho fatto pulire il carburatore ma niente l'ultima volta che ho riprovato è stata 2 anni fa con un amico meccanico che aggiusta le vespe.. qui in zona non ci sono meccanici specifici per idrogetto che io sappia.

a quanto pare è come il motore dell'ape piaggio, ma neanche lui riesce a capire quale possa essere il difetto.

un altro amico che aggiusta i fuoribordo mi ha parlato di una ... membrana della pompetta C che potrebbe essere secca ..... sapete darmi qualche consiglio^

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quando prepari o modifichi il post in basso c'è una finestra dove puoi caricare le immagini. Per i consigli tempo di non poterti aiutare...

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