Jump to content
Sign in to follow this  
DVostrikov

Debriefing ~ Oil Connection, The Free Passage

Recommended Posts

Questa volta i cadetti si sono comportati egregiamente: merito degli istruttori che hanno saputo ben addestrarli! :s20:

 

Tralasciando le vidende legate alla partenza della missione, che ormai sappiamo occupano quasi un terzo del tempo dedicato agli incontri, partiamo subito con il debriefing della missione: io ero ai comandi dell'Akula Gepard, all'inizio della missione all'estremo nord della parte interna dello stretto, ad est dell'isola di Gibilterra.

 

Appena partito mi sono posizionato subito sotto il layer ed ho fatto un leg a 12knts in direzione 125: la mia intenzione era quella di togliermi dal basso fondale e guadagnare il centro dello stretto per avere la massima capacità di ricerca.

 

Intanto perdevamo subito eliosurf a causa del solito crash della fregata, maledetti bug di DW.

 

Dopo una decina di minuti sono tornato a bassa velocità ed ho iniziato l'ascolto: subito ho rilevato due navi civili rumorosissime, che oscuravano completamente l'identificazione sul NB, ma sul BB ho visto una cuspide piccolissima sul fianco del picco di uno dei due contatti civili.

 

L'ho marcata subito ed ho iniziato le manovre di raffinamento del contatto, mentre rilevavo altri due contatti sospetti, uno al centro e l'altro all'estremo sud dello stretto: marcati anche loro, ma troppo lontani per essere una minaccia immediata.

 

Con il passare del tempo sono riuscito a migliorare la soluzione sul primo contatto sospetto, sono emerso per verificare che non fosse di superficie, ed una volta verificato che era effettivamente un sommerso, ho impostato le armi sulla soluzione di tiro, sia per un paio di Stallion sia per un 53.

 

Dopo qualche minuto giungevo alla soluzione di tiro ottimale, passavo la posizione a tutto il gruppo OpFor, che confermava il rilevamento, ed il Drakken lanciava l'heli all'attacco, mentre io mi predisponevo per un eventuale evasione del sub nemico: per fortuna sia la soluzione di tiro che il lancio del MITO sono state perfette, e per Djmitri e Truffa non c'è stato nulla da fare.

 

Una volta eliminato l'Akula abbiamo iniziato la ricerca delle altre unità del gruppo Naxos: mentre io mi sono lanciato in un leg a 30knts a 450feet verso il punto di uscita dello stretto, il Drakken con l'aiuto del sonar attivo e di Dvostrikov sul BEAR è riuscito a scovare ed affondare il Seawolf di R.Hunter, confermando le micidiali potenzialità dell'Udaloy e del BEAR.

 

A questo punto rimaneva solo il 688 di Los Angeles.

 

Giunto al centro dello stretto a circa 10nm dalla linea di uscita del gruppo Naxos ho iniziato per l'ennesima volta la ricerca: scambiando i link con il resto del gruppo abbiamo avuto per un attimo la sensazione che il 688 fosse in procinto di uscire dalla zona, il che mi ha indotto ad un lancio preventivo di Stallion a schermo della linea di salvezza, cosa che poi si è rivelata assolutamente imprecisa ed inutile.

 

Infatti, dopo il lancio degli Stallion, Jester ha comunicato un aggiornamento della sua soluzione dalla linea di fuga all'estremo sub dello stretto, a circa 8nm dal punto di rilevamento precedente, riprendendo sia me che il MITO per la tattica troppo aggressiva.

 

Intanto, nel pieno dell'azione DVostrikov ci comunicava di essersi schiantato sulle montagne che costeggiano lo stretto: eh sì, il BEAR non è il P3, al cui confronto è un aereo da turismo, ma un mastodonte con un'inerzia di virata enorme... mai trovarsi con un ostacolo davanti, altrimenti il risultato è assicurato (e non è bello)!

 

Mi sono quindi rimesso in ascolto e nel giro di qualche minuto sono riuscito ad agganciare sull'NB il 688: marcato, raffinato e dopo poco tempo avevo una soluzione, che scambiata con il resto del gruppo portava al lancio dei siluri di Jester, che aveva raggiunto rispetto a me una migliore soluzione di tiro.

 

Mano a mano che anche il mio rilevamento aumentava di precisione ed aggiornavo la posizione del 688 a tutto il gruppo, ho preparato e lanciato uno Stallion: nel contempo avvertivo un TIW proprio dalla posizione del Los Angeles, confermato da un picco sul BB, per cui mollavo le contromisure e adottavo un disimpegno veloce verso nord-ovest.

 

Mentre ero preso nella fuga sentivo un'esplosione e Jester mi confermava che lo Stallion aveva trovato il suo bersaglio: anche Los Angeles era caduto... vittoria completa!

 

Guardando il replay ho poi scoperto che il siluro mi era stato lanciato da una fregata Spagnola, in transito proprio sulle coordinate del 688, che aveva interpretato il lancio del mio Stallion come un attacco.

 

Inoltre, Los Angeles ci aveva ingannato con il lancio delle contromisure che per un bel periodo di tempo ci avevano confuso al punto di farci pensare che fosse in una posizione diversa da quella reale; putroppo per lui, non appena si sono esaurite, sia il rilevamento che la TMA sono tornati accettabili, dandoci modo di tracciarlo, attaccarlo ed affondarlo.

 

Come la volta scorsa ero stato critico nei miei confronti, questa volta sono soddisfatto del mio rendimento, come pure di quello del gruppo OpFor: abbiamo lavorato insieme e ci siamo comportati in modo ottimale rispetto alla situazione tattica.

 

Bravissimi anche Drakken ed eliosurf per la missione: è stato veramente difficile districarsi nella moltitudine di contatti presenti, ma le posizioni e le distanze relative sono state predisposte in modo ottimale.

 

Adesso aspetto il pagellone nella speranza di vedere confermate le mie impressioni...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ammiraglio: "Allora, Comandante, ci spiega cos'è successo?"

Jester: "Eravamo in pattugliamento oltre Gibilterra dalla parte Atlantica in attesa che arrivassero i sub nemici, le informazioni dicevano che avrebbero tentato di fuggire attraverso lo stretto quindi noi eravamo là in supporto al naviglio alleato posizionato subito prima dello stretto, verso il mediterraneo. Avremmo avuto il compito di fermare eventuali battelli nemici sfuggiti alle altre navi."

 

Ammiraglio: "Secondo i rapporti, sono stati affondati tre battelli nemici."

Jester: "Si, è corretto. Noi ci stavamo avvicinando a 26 nodi quindi per la prima mezz'ora non abbiamo praticamente sentito nulla, tranne un rallentamento verso la metà della tratta per darci un'occhiata intorno. Arrivati in zona abbiamo seguito le azioni del naviglio alleato cercando di capire se qualcuno stava riuscendo nella fuga. I primi due affondamenti, del sub russo e del Seawolf, sono stati fatti entrambi senza il nostro aiuto. Con il terzo battello invece, il Los Angeles, è stato più difficile"

 

Ammiraglio: "Vada avanti"

Jester: "Abbiamo avuto un contatto, eravamo a circa 5 miglia dalla zona più stretta di Gibilterra, a circa 600 piedi con oltre 1000 di fondale. La sala sonar ha individuato un Los Angeles ma l'ha perso quasi subito. Ci siamo allora avvicinati ulteriormente allo stretto mentre il naviglio alleato cercava di stanare il sub. Arrivati a 3 miglia circa abbiamo virato per 010° e lo abbiamo cercato con il rimorchiato. Siamo riusciti a riagganciarlo però la traccia non era precisa. Il SAPS continuava ad aggiornare la posizione del bersaglio quindi non avevamo soluzioni di tiro realizzabili. Inoltre era presente molto naviglio neutrale."

 

Ammiraglio: "Però avete lanciato..."

Jester: "Si. Abbiamo lanciato quando uno degli aggiornamenti ci ha presentato il contatto come prossimo a doppiare Gibilterra. A quel punto era molto, molto vicino a noi e secondo il computer, la soluzione era buona. Abbiamo quindi lanciato due ADCAP con tempo di attivazione minimo e quote impostate per evitare di ingaggiare navi di superficie."

 

Ammiraglio: "I siluri lo hanno agganciato?"

Jester: "No. Perchè immediatamente dopo il lancio, evidentemente individuato dal bersaglio, il Los Angeles ha accelerato e il SAPS si è reso conto che in realtà non era così vicino come pensava. Lo ha riposizionato qualche miglio più a sud-est. La posizione è stata poi confermata anche dalle altre navi alleate. I siluri sono quindi stati disattivati e guidati verso la nuova posizione. Il problema che avevo era che le profondità a cui i siluri avrebbero cercato potevano essere errate, stando ai dati che ci fornivano le altre unità alleate."

 

Ammiraglio: "E dopo? Cos'è successo?"

Jester: "Abbiamo guidato, appunto, i siluri verso la nuova posizione e, credo, questo abbia allarmato l'equipaggio del sub nemico, il quale ha accelerato e cambiato rotta. A quel punto è stato individuato chiaramente dal nostro sub alleato, del C.te Sertore credo, che l'ha agganciato ed affondato.

Nel frattempo noi avevamo preparato i siluri nei tubi 3 e 4 con nuovi dati relativi al bersaglio, nel caso in cui i primi fossero andati a vuoto (ne eravamo praticamente certi)."

 

Ammiraglio: "Non dimentica nulla Comandante?"

Jester: "Beh ... forse il fatto che appena prima dell'esplosione del sub nemico, c'è stato un pò di 'rumore' in acqua..."

 

Ammiraglio: "Un pò? Forza, non lo faccia dire a me."

Jester: "Ero impegnato a cercare di capire dove andavano i miei siluri e non ho controllato la chiglia. Abbiamo raschiato sul fondo, si. Ed ammetto che è colpa mia. Però Gibilterra proprio non riesco a farla ... è la seconda volta che quel pezzo di mare mi frega."

 

Ammiraglio: "35% dei sistemi di bordo danneggiati, tubi di lancio andati, array sferico di prua semi distrutto, feriti a bordo, siluri persi. Vabè, perlomeno li avete affondati tutti. Certo che se ogni volta dobbiamo spendere tutti i soldi che verranno buttati per ripristinare il Miami diventa un problema. Che non succeda più Comandante!"

Jester: "Farò il possibile"

 

Ammiraglio: "A quanto pare non è abbastanza, visto che è la seconda raschiata e sempre a Gibilterra. Lo ripeto: che non succeda più! Può andare"

Share this post


Link to post
Share on other sites

bearh-o.jpg

D-Pilota "Maledizione non riusciamo a farlo virare, tutti fuori..."

/*segue acrobatico lancio di paracadutisti sulle coste africane*/

 

Ma torniamo indietro di un paio d'ore...

Dopo aver decollato dalla simpatica e ridente cittadina di Cartagena, ci avviamo verso la zona delle operazioni rispettando alla lettera i comandi impartiti dall'Alto Comando OpFor.

Dopo un viaggio di tutto relax nel quale l'equipaggio gozzoviglia intonando canzonacce di dubbio gusto, in 40 minuti siamo operativi ed il D-Comandante traccia una linea di boe in modo da segnalare l'eventuale passaggio dei sub nemici, fino a metà semicerchio nessun problema poi il D-Pilota ha qualche problema con il bestione di sacramadrerussia.

Parte per la tangente ed invece di proseguire lungo la rotta tracciata inizia a prendere le curve un pò larghe ma riusciamo a tenerlo in carreggiata.

Impostiamo come quota la MAD-Search e iniziamo a segnare tutti i contatti di superficie in modo da chiarire un pò la situazione ai miei compagni sott'acqua.

In uno dei tanti giri prendiamo anche un contatto sub nemico (secondo il debriefing di Sertore si trattava del Seawolf ma personalmente no ho fatto in tempo ad accertarmene), il tempo di decidere di fare un secondo passaggio dura un pelino troppo e nonostante gli sforzi del D-Pilota (che ci avvisa un attimo prima di saltare fuori dall'aereo), il nostro Bear si schianta contro i monti africani...

 

Davvero una bella partita, i miei complimenti ai vari C.ti ed ai due editor...

E speriamo di aver fatto tornare voglia di partecipare nuovamente alla guest star "Los Angeles" :s55:

*********************

Comunicazione di servizio

*********************

L'Alto Comando informa il C.te Danijl Vostrikov che a fine carriera, dal suo fondo pensionistico verranno detratti i costi di

* 1 P3-Orion schiantato contro il Monte Olimpo sorvolando la Grecia

* 1 Tu-Bear.

Speriamo vivamente che la lista non si allunghi ulteriormente.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Vogliate scusarmi se, nonostante il risultato, nel pagellone di oggi non ci sono insufficienze…non è per il fatto che le abbiamo prese noi, sapete che altre volte sono stato severissimo prima di tutto con me stesso! credo che il compito per il naxos group fosse, più che difficile, davvero impossibile: la missione, per quanto bellissima e fatta davvero bene (grandi editor) si è rivelata davvero troppo, troppo sbilanciata non tanto come forze in campo quanto come vantaggio tattico della Forza Internazionale. Opinione mia eh!

 

Comunque ecco a voi...

 

 

IL PAGELLONE!!!!

 

Djmitri/Truffa: Premesso che quella di ieri sera non era una missione, ma ricordava piuttosto una di quelle cariche banzai che facevano i Giapponesi oramai accerchiati nella guerra del Pacifico, i nostri comandanti interpretano alla meglio il ruolo dei generali che, dietro le truppe all'assalto, facevano hara Kiri. Sono i primi a cadere nel trappolone teso dal micidiale trio Udaloy/Akula/Bear, e la loro prematura scomparsa rende tutto più difficile, perchè da quel momento i messaggi non arrivano più al Naxos Group. Intrappolati: Voto: 6

 

R.Hunter: Seconda vittima del trappolone. Tiene una condotta di missione unicamente finalizzata a uscire indenne da Gibilterra. Quando è a solo 5 miglia dal traguardo un elicottero lo centra in testa con un siluro. Le condizioni di marcia in quel momento erano: 1200 ft di profondità, 8 nm di velocità, sotto layer. Impossibile che le sonoboe (due LOFAR Deep), per quanto vicine, potessero averlo rivelato con tale precisione…e infatti Drakken confesserà di averlo beccato con l'attivo...senza che sul SW si sia udito alcun ping!!!! IncolpevoleVoto: 6

 

Los Angeles:: Terza vittima del trappolone. L’attesissimo ritorno del prode C.te non poteva avvenire in un contesto peggiore, eppure è quello che più di tutti resiste. D’altra parte, il trappolone è teso a nord, e le unità del Naxos group cadono esattamente nell’ordine, dalla più vicina alla più lontana. Parte infatti molto a sud, e mentre i suoi compagni di squadra vengono cecchinati, ne approfitta per portarsi molto vicino alla goal line. Quando viene individuato, la confusione generata dai lanci e dalle sue manovre evasive lo aiutano un po’, ma non basta e alla fine cade anche lui. Vecchia quercia: Voto: 6.5

 

Dvostrikov: in crescita costante con i mezzi aerei, dà un efficace contributo alla sua squadra, costituendo una minaccia costante per il Naxos Group. Alla fine si dimentica che il Bear non è manovrabile come il P3c (anzi diciamo pure che come manovrabilità è penoso) e si schianta tra i monti. Riuscito a paracadutarsi per tempo, le squadre di recupero lo hanno trovato cinque giorni dopo stonfo di grappa al pino mugo mentre andava a stelle alpine. Vecchio scarpone Voto: 6.5

 

Jester : Fa il compitino, d’altra parte doveva essere l’ultimo baluardo per la forza internazionale ma due terzi degli avversari da lui non ci arrivano proprio. Contribuisce all’affondamento del 688i superstite ma anche lui dimentica qualche fatto fondamentale (tipo che i sub non hanno le ruote per correre sui fondali) e striscia paurosamente. Se la cava per fortuna con un bello spavento e parecchi danni, ma porta a casa la pellaccia. Biscia d’acqua Voto: 6.5

 

Eliosurf : crasha praticamente subito, e risulta pertanto non classificabile. Pare abbia già prenotato il biglietto ferroviario per portare a Lourdes il suo Pc.

 

Sertore : eccezionale serata la sua. E’ la parte subacquea della tenaglia predisposta da Drakken, e fa tutto benissimo. Individua subito il duo Djmitri/Truffa giocando un ruolo essenziale nell’affondamento, ed è lui che dà il colpo di grazia al 688i di Los Angeles, unendo qualità alla quantità. E fa sempre più paura Conferma voto: 8.5

 

Drakken : grande protagonista della serata, con l’aiuto dei compagni di squadra fa secchi, grazie all’helix killer, Akula e SW. Sbalorditivo (e sarà certamente oggetto di studio delle accademie navali di mezzo mondo) il modo in cui riesce a intercettare il SW. Non gli diamo il massimo dei voti perché la missione ideata da lui ed Eliosurf era, come dire… ideata in modo tale da rappresentare leggerissimamente una passeggiata in sicurezza per le forze internazionali, e un inferno per i loro avversari. Ma è solo un’impressione eh!!! Pare stia studiando il modo per dotare l’Udaloy di teletrasporto, raggi gamma e alabarda spaziale, e che inoltre la prossima volta inserirà nello scenario qualche migliaio di sardine esplosive programmate per colpire tutti tranne lui. Verso la fine si è sentita anche una risata ghignante e un’esclamazione tipo: Il mondo è MIO! Dottor Zero Voto: 9

Share this post


Link to post
Share on other sites

Prima di tutto, voglio ringraziare tutti per la serata che, nonostante le solite noie di DW, è stata divertente ed emozionante.

 

Allo start della missione mi trovo in una posizione molto a sud, fuori dall'imbocco dello stretto e con un rapido calcolo mi risulta che per superare la linea di uscita dovrò fare più di 20 miglia. Capisco subito che dovrò tenere una velocità media molto alta per il tipo di missione e in fondali bassi per più della metà della sua durata.

 

La prima ora passa abbastanza tranquilla per l'equipaggio del Cheyenne, rileviamo un paio di navi civili e per un po' tracciamo il Seawolf di R.Hunter.

 

La situazione si fa più critica una volta imboccato lo stretto con una virata a Sx che ci porta da una rotta N ad una ONO.

L'affondamento dell'Akula di Djmitri/Truffa oscura per un po' i sensori, però dopo qualche minuto scopriamo l'altro Akula di Sertore che sta correndo verso il centro del canale. E' piuttosto arretrato, ma va tenuto d'occhio.

L'affondamento del Seawolf lascia tutto di stucco, tutti i nostri compagni sono mangime per pesci e restiamo da soli a fronteggiare (quasi) tutta la caccia nemica. Perché proprio di una caccia alla volpe è diventata. Dopo un po' ho una soluzione anche sull'Udaloy, mentre l'Akula si avvicina. Il tempo stringe e non posso scendere sotto i 9 nodi.

Ad ovest c'è un ping di una nave di superficie che mi lascia qualche dubbio...

 

Improvvisamente il panico... 3 siluri in acqua, tutti e tre per bearing 280 circa, la stessa direzione mia: la sensazione di navigare con tre siluri davanti alla tua prua non è delle migliori, i ping continui scuotono i nervi dell'equipaggio, sempre più forti, sempre più vicini. Manovra evasiva, fuori le contromisure, barra a dritta, motori avanti tutta!!!

Con iniziale grande stupore sono ancora vivo e il sonar rileva un'esposione a nord di una nave civile che mi manda veramente in confusione. Emergo a vedere se c'è qualche velivolo... nulla...

 

Torno in profondità e rilevo una fregata (credo l'origine dei ping che sentivo prima), ma non coincide con le specifiche dei "nemici". La cosa strana è che sta correndo verso la mia posizione e per qualche attimo sento anche il suo Towed array, mi preparo al peggio ma mi passa quasi sopra senza far nulla... sempre più confusione...

 

Altri 2 TOW aumentano ancora la tensione, alla salvezza mancano 6 miglia, vado sul Banda Larga e noto che i siluri non mi puntano, subito penso ad un lancio fuori bersaglio e ritorno per rotta 270, destinazione Atlantico.

Purtroppo uno di quei due siluri dopo aver compiuto una ricerca "Circle", mi aggancia... le manovre evasive sono inutili... è la fine della ribellione.

 

Dopo aver visto il replay:

I primi tre siluri non sono stati lanciati contro di me, ma contro una maledetta fregata spagnola che ha appunto "fregato" tutti. Tra l'altro questa ha pure risposto all'Udaloy affondando però un mercantile... non ho parole...

I siluri che le sono stati lanciati contro erano lontani ma giusto nella mia direzione, per cui i ping li sentivo uno dietro l'altro e molto forti.

La mia manovra evasiva purtroppo è stata inutile e mi ha fatto perdere un sacco di tempo, oltre al fatto che ho fatto un rumore tale che mi avranno sentito anche in Egitto.

Una piccola critica al pianificatore della missione: passino le navi civili, ma che ci faceva una nave da guerra neutrale nel bel mezzo di un'operazione militare così delicata???

Per il resto complimenti a tutti, per la bravura, per l'organizzazione e comunque anche per la missione in sè che a parte quel piccolo neo (a mio parere) era fatta molto bene e molto elaborata.

 

Una piccola critica anche a me... perché no... il mio errore più grave è stato il non lanciare quando avevo una soluzione su akula e udaloy, volevo aspettare di trovarmi più avanti, ma forse un lancio di tasm e siluri avrebbe creato qualche problema e qualche attimo di panico che mi avrebbe fatto guadagnare tempo.

 

Ciao a tutti... alla prossima....

 

Los Angeles / Dani

Share this post


Link to post
Share on other sites
Scusate il post un po' anomalo in questa sezione, ma ieri sera in simulazione mi è capitata una cosa un po' curiosa, e vorrei capire se è o meno verosimile, quindi chiedo un parere anche e soprattutto di chi questi fenomeni li ha studiati approfonditamente o addirittura li ha sperimentati di persona (vero Dir? :s10: :s10: :s20: )

 

Vi descrivo lo scenario ( e scusate il linguaggio poco tecnico! :s68: )

 

Io ero su un SSN Seawolf class, in assetto super silenzioso a velocità 8 nodi, profondità 1250 ft, direzione 275 sotto uno strato termico a 1157 ft. Il profilo acustico era surface duct fino al layer e poi invertito. In direzione 030 - 040 circa, ad una decina di miglia di distanza, c'era un DDG Classe Udaloy. Ad un certo punto mi arriva un siluro in testa sganciato da un Helix inviato allo scopo dall'Udaloy. Il comandante dell'Udaloy mi ha poi confermato di avermi individuato in emissione attiva continua. Al di là del fatto che la superficie riflettente che esponevo non era ottimale ma nemmeno pessima, il fatto è che io non ho rilevato mai alcun classico "ping", nè i miei strumenti di active intercept hanno mai segnalato alcuna emissione attiva verso di me. Sono rimasto francamente di stucco perchè ero fermamente sicuro del fatto che se un sonar attivo scopre un contatto, basandosi sul principio di un'onda sonora inviata e riflessa, automaticamente a quel contatto venisse svelata la sorgente...ma ahimè non è avvenuto. E' mai possibile una cosa del genere o si tratta di un difetto del simulatore ? Ho ipotizzato anche che la cosa potesse essere dovuta ad un effetto distorcente del layer, ma in quel caso non avrebbe dovuto anche la pozizione rilevata dall'Udaloy essere imprecisa? (invece era esatta con approssimazione di poche yds :s68: )

 

Ho aperto oggi un topic in sezione tecnica con il quesito sopra riportato in merito a quello che è successo ieri sera. Vediamo se arrivano spiegazioni...e poi eventualmente commenterò la mia prestazione di ieri sera, perchè francamente ora come ora non saprei che dire... :s07:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Dopo aver lavorato per alcuni giorni con Drakken alla produzione della missione ieri ero ansioso di testare finalmente l'idea delle 2 surface in squadra.

 

L'idea nasce dal fatto che sinora le surface in multistation hanno sempre Crashato ed allora penso:

 

Tolgo l'unità di copertura AAW Tipo De La Penne e ne metto 2 pilotabili in modo che si ha comunque una buona protezione antimissile e si supera il problema del Crash in multistation.

 

Utilizzare da soli una Surface in partita è alquanto arduo ma...... dissi al Drakken..... navigando in formazione non siamo costretti ad utilizzare tutte le stazioni; Uno solo usa il TA, l'altro l'EW, uno le sonoboe e l'altro l'attivo. Coordinandoci così sarebbe possibile gestire comunque bene le unità.

 

Purtroppo il crash di inizio missione manda a farfalle tutta la mia voglia di testare ciò!

In tutti i casi che la cosa non sarebbe andata avanti per molto l'avevo capito non appena apparsa la missione.

Parto dal porto, dò qualche giro di radar, cerco Drakken e.................

E: Drakken dove sei???

D: Qui a fianco a te, sto uscendo dal porto.

E: ah, ora guardo dal deck

D: Ok io intanto viro per 090

E: Drakken io non ti vedo sei invisibile

D: va beh fà nulla ti controllo io.

 

Ovvio che qualcosa non andava nel gioco.

 

Ma torniamo alla missione:

 

Anche se non ho giocato ho seguito tutta la partita della mia squadra in TS ed ho visto il Replay e quindi vorrei esprimere la mia opinione da “neutrale”.

 

Prima di tutto vorrei confermare che ha ragione Hunter quando dice che la partita più che difficile era davvero impossibile ma questa era la scelta che era stata fatta dalla Vostra squadra la settimana scorsa.

 

Ciononostante con Drakken abbiamo cercato di rendere possibile una Vostra Vittoria che secondo me vedendo il replay non c'è stata solo per un pizzico di sfortuna o anche per magari per aver utilizzato una tattica diversa da quella che avrebbe potuto portare a compimento la missione.

 

Iniziamo da un fatto importantissimo, Il Briefing dell'Akula Kugvar (sub di comando):

Distruggere tutte le unità della forza di opposizione internazionale e passare lo stretto di gibilterra.

Siete l'unità di comando del gruppo; Tutte le future informazioni di intelligence da parte del ns. infiltrato verranno pertanto inviate VIA RADIO esclusivamente a voi.

 

Dei messaggi radio previsti solo uno era veramente importante, quello delle 12,40 che vi avvisava del posizionamento delle sonoboe e del fatto che la distruzione del comand center le disattivava.

 

A questo punto vedendo il replay noto che:

- Il posizionamento casuale dei sub non ha per niente agevolato l’Akula, anzi proprio la sfortuna ha voluto che si trovasse nell’unica posizione difficile per il compito che l’attendeva.

- il K454 affonda purtroppo alle 12,45 e la squadra perde l'informazione strategica.

- il Seawolf transita sulle Boe tra le 13,05 e le 13,08 ed è a neppure 6 nm dalla end line (affonderà alle 13,11)

- alle 13,22 un errore di rilevamento della squadra blu fà supporre la presenza del 688 sulla end line e viene lanciato un attacco missilistico su quella zona.

- Il 688 invece è in tutt’altra zona, sta facendo una perfetta tattica a ridosso della costa africana ma lancia una contromisura (che attirerà l'attenzione della squadra di drakken) e punta verso Nord.

- Otto minuti dopo il 688, sono le 13,30, è a 1 nm dal campo delle sonoboe ed è coperto da una supertanker; alle 13,37 è sotto la FF spagnola e viene intercettato; ore 13,41 capitola.

 

OT: - A questo punto la partita è finita ma si vede ancora nel replay che la FF Spagnola Santamaria si incazza, butta giù l'elicottero di Drakken e lancia 2 siluri che non si saprà mai dove andranno a finire. (Cosa ci faceva li in mezzo la fregata Spagnola??? lo chiederemo a loro :s10: ma credo che da quelle parti ci sia un pezzettino di terra di loro proprietà :s03: )

 

Detto tutto ciò, e dopo 2 ore di scrittura e correzione :s01:, tutto sommato mi sembra che c’erano gli estremi per vincere la partita e che forse un po’ più di pianificazione iniziale avrebbe senz’altro visto vincitori i fuggitivi.

PS.: un elemento che vi è costato caro è stato l’elicottero del Drakken che continuava a volteggiarvi sopra, e questo dopo la battuta di caccia alle anatre di Hunter della prima partita.

 

Spero di non avervi annoiato, ma così è come se avessi partecipato anch'io alla partita :s68:

Share this post


Link to post
Share on other sites

IL MONDO E MIO !!!!!!!

(grande Hunter... il tuo pagellone è semplicemente meraviglioso)...

 

ma torniamo ai fatti.... :s01:

 

e qui egregi c.ti si è scritto un altro capitolo della saga del :s07: MITO... :s07: anzi della squadra degli IMMORTALS....

 

lo so perdere fa male.... ma onestamente dire che la missione era impossibile è un pò esagerato... :s10:

 

sinceramente era molto difficile con la vs tattica farcela.... io sinceramente mi aspettavo un attacco missilistico su di me in piena regola da un momento all'altro... ma alla fine non mi avete trovato... o non avete impiegato tempo nel cercare i possibili nemici....

 

infatti all'inizio partita mi son mosso in direzione del promontorio di Gibilterra, il mio compito era quello di coprire il CC e nel frattempo dirigere e coordinare i miei compagni...

 

arrivo in prossimità del promontorio, quindi imposto una rotta per 180/190 a bassa velocità... il mio eli è ancora in fase di lancio (inizio ready 30)....

Darth Sertore, mi avverte che è un pò fuori zona e con basso fondale, perciò mi avverte che dovrà un pò forzare, Dani con il Bear ancora è molto lontano, e Jester deve fare una bella corsa per arrivare in zona operazioni.

 

Passano i minuti, consiglio a Sertore di rallentare e mettersi in ascolto, in quanto è l'unico al momento che potrebbe essere in grado di capire qualcosa... e qui il grande Sertore "becca" un possibile contatto sub... dopo un pò mi conferma che potrebbe trattarsi di un Akula...

 

il mio eli è pronto già in volo, decido di tentare il lancio , e tengo pronto Sertore con gli Stallion.... due minuti dopo l'Akula nemico è colpito.

 

Ok ora viene il bello... dove sarà il resto dei rebels, ma soprattutto dov'è il temibile SEAWOLF ?????

 

Dalle sonoboe non ho alcun segnale, solo contatti di superficie.... decido di tentare il tutto per tutto...

comincio una ricerca con l'attivo... e qui bisogna precisare che non ho utilizzato in ping in modalità continua, ma esattamente così:

 

Primo ping in modalità OMNI ROT... secondo OMNI... avevo un segnale di ritorno molto debole e in pratica invisibile... ma calcolando le possibili posizioni ho effettuato due successivi ping in modalità CURSOR e lì il MITO ha beccato il SEAWOLF... contatto acquisito, dirigo l'eli in posizione e ordino il lancio del secondo e ultimo siluro... Il COMMODORO è colpito....

 

Rimane Mister Los Angeles... e qui voglio aprire una parentesi, veramente spero Dani che nelle prossime partite sarai sempre dei nostri... si è visto che sei un grande avversario !!!!

 

Qui abbiamo commesso un errore di valutazione... io nel frattempo avevo individuato con una sonoboa un segnale ma non avevo altri contatti per una buona triangolazione, poi Jester ci ha avvertito che aveva un buon segnale prob 688 in prossimità della linea di arrivo, decidiamo di attaccare io e Sertore , rispettivamente con un Silex e due Stallion, ma il rilevamento di Jester non era esatto perciò tiriamo in prossimità della Perry Spagnola, che giustamente risponde al ns fuoco.... poi la successiva manora di fuga di Los Angeles ci permette una migliore soluzione di tiro, e DARTH SERTORE non fallisce con gli Stallion.

 

Ultima considerazione: il tempo limite era x due ore e mezza from zulu, (12.00) e specialmente Hunter era molto vicino all'arrivo ben prima dello scadere del tempo, forse era meglio adottare una tattica più d'attacco specialmente per le caratteristiche del SEAWOLF... e anche l'akula Kuguar a mio avviso doveva sentire ed attaccare l'akula di Sertore, specialmente nella prima parte della partita... ma questa è una mia opinione !!!

 

Alla prossima cari veterani !!!! :s36:

Edited by Drakken

Share this post


Link to post
Share on other sites
Ultima considerazione: il tempo limite era x due ore e mezza from zulu, (12.00) e specialmente Hunter era molto vicino all'arrivo ben prima dello scadere del tempo, forse era meglio adottare una tattica più d'attacco specialmente per le caratteristiche del SEAWOLF... e anche l'akula Kuguar a mio avviso doveva sentire ed attaccare l'akula di Sertore, specialmente nella prima parte della partita... ma questa è una mia opinione !!!

 

Mah la mia idea era di avanzare finchè non iniziavo a sentire vero fastidio da parte di qualcuno, e poi, in prossimità della goal line, sferrare l'attacco missilistico, oltre che vedermela con Jester che avevo intuito essere da qualche parte davanti a me. Tutto mi è stato per così dire falsato dalla mancanza di segnali sull'active intercept, mancanza che mi faceva credere di essere ben nascosto...se avessi sentito l'udaloy che mi pingava, sta sicuro che ti avrei attaccato...i TASM erano già caldi :s03: Tieni comunque conto che attaccare coi missili era molto rischioso, visto che c'era un Bear che ronzava e un sub, quello di Jester, che poteva essere fermo in agguato più o meno ovunque (Sertore invece ce l'avevo forte sul sonar, ma era molto indietro e non mi preoccupava :s03: )

 

Comunque Marco devi ammettere che per non la missione era davvero suicida, i vostri piazzamenti iniziali erano ottimali, da vero e proprio agguato premeditato, e forse l'unica chance che avevamo era che vi faceste tutti un colossale sonno di due orette e mezza...e invece siete stati bravi, attenti e assetati di sangue, quindi non avevamo proprio speranze. Con questo non voglio dire che non andasse bene, eh, giustamente Eliosurf ricordava che ci avevate promesso una mission impossible e tale è stata...però lasciatemi dire che in chiave SSO le missioni dovranno essere parecchio più equilibrate... :s02:

 

Rimane Mister Los Angeles... e qui voglio aprire una parentesi, veramente spero Dani che nelle prossime partite sarai sempre dei nostri... si è visto che sei un grande avversario !!!!

 

E cosa vi avevamo detto? :s15: :s15: :s15:

Share this post


Link to post
Share on other sites
Comunque Marco devi ammettere che per non la missione era davvero suicida, i vostri piazzamenti iniziali erano ottimali, da vero e proprio agguato premeditato, e forse l'unica chance che avevamo era che vi faceste tutti un colossale sonno di due orette e mezza...e invece siete stati bravi, attenti e assetati di sangue, quindi non avevamo proprio speranze. Con questo non voglio dire che non andasse bene, eh, giustamente Eliosurf ricordava che ci avevate promesso una mission impossible e tale è stata...però lasciatemi dire che in chiave SSO le missioni dovranno essere parecchio più equilibrate... :s02:

 

E cosa vi avevamo detto? :s15: :s15: :s15:

 

Non sono proprio d'accordo, Francesco... la missione era particolare, chiaramente le SSO saranno diverse... ma ripeto dire che era sbilanciata è un pò troppo...

per me ripeto l'obiettivo primario per voi era all'inizio individuare i possibili nemici, specialmente i sub e la fregata, lanciando all'attacco una unità sub su tre...

ma siete andati tutti verso la linea di arrivo senza aver lanciato nemmeno un attacco contro nessuno.... :s68: :s12:

non mi dire che speravate di passare inosservati... allora la vs considerazione su di noi era un pò tarata male.... dai ...

prima o poi per come è fatto lo stretto vi avremmo in ogni caso intercettato... dovevate attaccare prima e poi procedere a gran velocità.... io personalmente avrei fatto così

in pratica c'era un akula vs akula (parità) e un signor SEAWOLF ... che a distanza di 10 miglia da un DDG non ha problemi a farla fuori.... (siluri + missili)

Jester era molto lontano... ed il BEAR aveva grosse difficoltà di manovra...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Daniel secondo me il Bear non era stato riparato a regola d'arte.

 

Non dovevi salirci.

Share this post


Link to post
Share on other sites

OK GENTE.... :s41:

ci sarà un seguito a questa partita.... stesse squadre ma storia differente.... (CADETTI vs VETERAN) Guest STAR "IL MITO".... :s49:

ormai i RIBELLI sono stati eliminati dall' IMPERO....

 

work in progress... :s02: :s57:

Edited by Drakken

Share this post


Link to post
Share on other sites

Eccomi qua, a postare il mio debriefing, un po in ritardo, ma dall'ufficio non posso vedere il forum di Betasom e oggi sono rimasto fuori a pranzo.

 

Dunque innanzitutto vorrei fare i miei complimenti alla Squadra OPFOR, stavolta avete giocato molto bene, usando tattica e coordinamento negli attacchi. Molti bravi, niente da dire. :s20:

Marco, non fare lo sborone: noi l'altra volta non abbiamo lasciato superstiti (a parte quei 3 elicotteri, scampati al massacro) senza considerare i crash, e non abbiamo attaccato i manifesti da nessuna parte...Quindi una volta a noi, una volta a voi... :s03: :s03: :s03:

 

Invece per quanto riguarda la nostra missione, c'è molto poco da dire. Questa volta, abbiamo completamente cannato.

O meglio, la tattica che avevo in mente, non era male e si sarebbe rilevata forse buona: eliminare tt i nemici (Udaloy, Maestrale, Akula e Bear) per poi diregerci alla ricerca del 688-I di Jester, ma alcuni errori di valutazione su alcuni contatti ed una tattica poco aggressiva nei confronti dell'Udaloy, ci ha fatto affondare. Umberto al sonar, io alle armi e camera di manovra, siamo pronti e scattanti.

Umberto inizia a rilevare e a markare i vari contatti: navi neutrali, i nostri alleati, l'udaloy a NO della nostra posizione e l'akula di sertore a N. E qui purtroppo un nostro gravissimo errore di valutazione dell'Akula: essendo nella stessa direzione del contatto specchiato sul rimorchiato, di un peschereccio, Umberto crede che si tratti proprio di quest'ultimo e quindi tralascia il sopracitato Sertore. Errore che appunto ci costerà l'affondamento. :s68:

Abbiamo una buona soluzione sull'udaloy, ma Umberto non è sicuro al 100% che sia proprio lei, quindi aspettiamo ad attaccare. Altro grave errore: andava bersagliato di missili/siluri e fatto sparire dalla circolazione il prima possibile, ma lo spostarsi dietro l'isolotto ci ha fatto perdere il contatto.

Altro grave errore, non siamo mai andati a QP a cercare possibili contatti aerei che ci ronzavano in testa: questo non ci avrebbe salvato, perchè Sergio ci stava tracciando, ma cmq avrebbe prolungato la nostra missione.

Poco dopo veniamo affondati e questo pone fine alle nostre speranze di gloria...

 

 

 

Missione molto bella, non c'è che dire, complimenti agli editor. Come appunto diceva Hunter, la missione era bella tosta, ed a parte le nostre tattiche, stavolta errate, sarebbe stata davvero dura. Potevate lanciare ben 4 elicotteri, più il Bear, le due navi di superifice e i due sub: non vi dico che era mission impossibile passare lo stretto, ma poco ci mancava eh. Ma cmq con le tattiche che stavolta abbiamo adottato, non saremmo andati da nessuna parte...

Una critica (se me la permettete) sulla posizone di nascita dell'Akula di Sertore, era sempre e cmq svantaggiata per noi: era sui nostri stessi Dynamic Location, quindi significava massimo 9 nm di distanza l'uno dall'altro (ma potevano essere anche in mezzo a 2 di noi) stavolta siamo nati io ed Umberto vicini a lui, però se capitava nel mezzo a 2, sarebbe stato ancora peggio, perchè poteva comunicare tranquillamente le 2 posizioni al resto della ciurma dopo pochissimo o eventualmente attaccare lui stesso con stallion/siluri o ancora, rallentare, continuando a tracciare i 2 contatti, aspettando l'arrivo del Bear o di un elicottero. E' vero che anche noi potevamo attaccarlo, però c'è da dire che per lui era sicuramente più facile rilevare 688-I e SW che hanno la frequenza più bassa completamente differente da tt le altre unità non USA, e invece per noi era un po + difficile in quanto alcune freq dell'akula (almeno le prime 2) sono = ad una miriade di contatti...Questa ovviamente non vuole essere una scusante, ci mancherebbe.

Secondo me l'Akula OPFOR andava messo su delle DL indipendenti, in modo che non si trovasse subito alle costole dei sub ribelli.

Anche l'isolotto di Gibilterra, guarda caso siete partiti proprio da li vicino e vi ci siete rifugiati dietro...Che casualità... :s03:

 

Io sono dell'opinione, che le DL sono necessarie per tutti i mezzi pilotabili, sennò le missioni sono un po troppo condizionate dalle conoscenze degli editor... :s02:

Del tipo, mi faccio la missione su "misura"... :s41: E con questo non voglio dire che ve la siete fatta su misura eh. Lungi da me. E' solo un pensiero che mi viene, se non si utilizzano le DL.

Diciamo che le DL, non dico per tutti, xò per alcuni mezzi pilotabili, possono mischiare un po le carte in tavola. Poi è sempre meglio farne almeno una in più di DL.

 

Ovviamente il tutto senza polemica eh, si fa solo per parlare. :s20:

 

 

Alla prox

Share this post


Link to post
Share on other sites

Continuando con il concetto... si fa solo x parlare... rispondo a Djmitri...

 

La partita precedente eravamo crashati... facile fare il tiro a bersaglio... :s03: :s68:

 

Allora x quanto riguarda le DL di Sertore... bene lui era messo nella vs stessa condizione ed in inferiorità numerica... 3 vs 1 all'inizio partita...

di sicuro non poteva contare sul supporto mio, (il mio eli era settato ready 30) nè del Bear( in zona operazione circa a 40 min from zulu).

Poteva nascere in mezzo a due sub ostili, di cui uno classe SEAWOLF. Oltretutto lui non sapeva assolutamente niente circa la vs posizione, sapeva solo che doveva andare verso lo stretto, cosa che ha fatto, poi voi potevate essere ovunque. E' stato più bravo e veloce ad identificarvi.

Poi in una missone con location lo stretto di Gibilterra la base di partenza delle navi mi sembra ovvio sia nella baia di Gibilterra... :s68:

La mia decisione di andare a fare scudo con il promontorio di Gibilterra si può riassumere in una parola... tattica di guerra. Bisogna sfruttare qualsiasi situazione a tuo favore, sarei stato stupido ad andare in mezzo allo stretto, da solo contro tre sub SSN d'attacco... sarebbe stato suicidio.

 

Concludendo, la missione fin dall'inizio era stata dichiarata come molto difficile, ma non accetto che mi si dica che è stata preparata ad hoc per essere vinta a tavolino a prescindere dalla tattica da voi utilizzata.

 

:s47:

Share this post


Link to post
Share on other sites

ormai si è abbastanza dibattuto sulla missione e sulle tattiche ed ora bisogna già cominciare a definire la prossima missione.

 

Non ci sarà la partita 3 della saga poichè lo stretto di Gibilterra non è stato oltrepassato.

 

La partita 3 prevedeva la fuga nell'atlantico ed in particolare uno scontro alle Azzorre.

 

Parlando ieri col Drakken abbiamo ritenuto di mantenere comunque la location Azzorre per la prossima partita.

 

Drakken sarebbe dell'idea di continuare sulla stessa linea per la composizione delle squadre..... diciamo veterani Vs. cadetti.

 

A me và benissimo.

 

A questo punto siamo ancora ad un abbozzo della missione che vedrà la sua versione definitiva solo all'ultimo momento.

 

CONSIDERATE PERO' le critiche più o meno giuste, nonchè i consigli ricevuti nelle ultime due missioni sono dell'idea di utilizzare per la missione un assetto di partenza esattamente uguale per tutti (a specchio).

 

Ogni squadra parte da un porto quindi:

1) distanze uguali per tutti.

2) ognuno è libero di andare dove vuole

3) nessuno è condizionato dalla posizione assegnata.

4) le installazioni a terra saranno uguali per tutti.

Si garantisce così nessuna sorpresa durante la missione, scontro frontale!

 

Le unità ed i comandanti:

ogni squadra è libera di chiedere le unità preferite.

è libera di arruolare i comandanti che preferisce.

il numero delle unità per squadra bisognerebbe equilibrarlo se possibile entro +/- 1 ma anche considerare l'eventuale superiorità/inferiorità del tipo di unità.

 

L'editing è cominciato.

 

si attendono commenti e suggerimenti

 

elio

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mi va benissimo come proposta...solo volevo spiegarmi su una cosa perchè non vorrei essere stato frainteso: quando dicevo che secondo me questa missione appena fatta era sbilanciata, non volevo lamentarmi di questo fatto, ma semplicemente fare una considerazione in virtù della quale c'erano da attribuire diversi "coefficienti di difficoltà" ai due schieramenti e quindi fare valutazioni di conseguenza, tutto qui. Poi è chiaro, e lo ribadisco, che nell'SSO si dovrà invece fare molta attenzione all'equilibrio nelle missioni, per evitare discussioni. Ma per ora vanno bene anche sbilanciate nell'uno o nell'altro senso...basta che ne siamo tutti consapevoli! :s02:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Hunter ne abbiamo parlato e siamo daccordo sul fatto che per Voi fosse una missione difficile.

E fin troppo ovvio che passare lo stretto di Gibilterra inosservato sia quasi impossibile.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Un tantino in ritardo dico anch'io la mia, Fede ha riassunto bene lo svolgersi dei fatti.

In pratica ho individuato tutti tranne l'Akula di Sergio, che era il più importante, purtroppo sulla sua linea di rilevamento avevo lo specchiato di un maledetto peschereccio, mi son detto li non c'è niente e non ho più guardato in quella direzione. Mea culpa, come giustificazione posso dire che almeno non è stato proprio da pivello, come frequenze il peschereccio rompe sempre, perchè assomiglia ai sub russi, avessi avuto qualche altra piattaforma diversa in mezzo me ne sarei accorto :s06:

 

Avevo persino le posizioni precise di Udaloy e Maestrale, ma anche li l'insicurezza ci ha fatto aspettare ed è stato fatale.

Sul discorso imboscarsi dietro l'isolotto sono poco d'accordo che sia stato un gran vantaggio, dato che non eravamo lontanissimi, avrei voluto vedere cosa combinavano due o tre 65Cm dentro in un golfo... Mi assumo quindi piena responsabilità di quello che alla fine è stato "la nostra capitolazione"

Bastava dire, li c'è l'Udaloy e pure la Maestrale, e quello l'avevo anche detto, ma alla domanda "sei sicuro?" non ho risposto "Si!" :s06:

 

Sicuramente senza questi 2 grossi errori avremmo riequilibrato in fretta la situazione e aumentato di molto le nostre chance di successo.

 

 

Mio giudizio: missione molto bella, mi dispiace solo averla giocata per soli 3/4 d'ora :s06:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Forum Statistics

    • Total Topics
      44,287
    • Total Posts
      509,911
×