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I DIVISIONE

Matapan

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Non vorrei sbagliarmi. Stando ai regolamenti della Regia Marina Italiana sulla disposizione navale notturna in teatro di guerra, era possibile disporre gli incrociatori in testa seguiti dai caccia. Questo al fine di evitare che in caso di incontro con il nemico si creasse confusione con il rischio di colpire navi amiche. Cercherò la citazione precisa. Cattaneo non ha alcuna colpa nel disatro di Matapan

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Nessun ufficiale italiano ha colpa di quella tragedia, per me non è stata neanche una battaglia, dato che la nostra TF non ha neanche sparato una salva. La "colpa" è di Ultrasecret e dei tedeschi che per tutta la guerra hanno creduto che enigma fosse "impenetrabile" e quindi gli inglesi sapevano in anticipo tutte le nostre intenzioni..

I tre incrociatori (Pola, Zara e Fiume) erano in coda al gruppo perchè il pola era rimasto al buio, senza corrente quindi lo zara il fiume e altri 4 dd sono tornati indietro per aiutare il pola...

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Beh, insomma... :s06: mandare ad assistere il Pola solo qualche cacciatorpediniere, invece che il resto della divisione, avrebbe potuto salvaguardarla dal disastro. La decisione di far scortare il Pola da tutto il gruppo non aveva molto senso.

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Beh, insomma... :s06: mandare ad assistere il Pola solo qualche cacciatorpediniere, invece che il resto della divisione, avrebbe potuto salvaguardarla dal disastro. La decisione di far scortare il Pola da tutto il gruppo non aveva molto senso.

Si, concordo. Era più sensato...

Edited by Bubbe

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Ricapitoliamo. Premesso che due caccia sarebbero bastati per salvare l'equipaggio del Pola, la responsabilità storica della decisione di mandare indietro la I Divisione, perchè di questo si parla, è da attribuire solo a Iachino. Cattaneo, stando al brogliaccio del traffico radio, cercò di prendere tempo nella speranza di un ripensamento di Iachino.

La citazione precisa sul regolamento si può consultare in Mattesini "L'operazione Gaudo e lo scontro di Matapan", p. 218.

Sempre per precisione storica, nello scontro il caccia Alfieri riuscì a sparare con il complesso prodiero e lanciare tre siluri con l'impianto di lancio centrale.

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Tecnicamente sarebbe bastato anche un caccia a dar rimorchio al Pola...se non si fosse valutata la situazione, che forse i soccorritori si sarebbero trovati probabilmente di fronte (come avvenne) ad unità avversarie.

 

Iachino, come capo ha le sue responsabilità, che peraltro non ha mai negato. Ma non si comprende come l'amm. Cattaneo abbia fatto tenere una formazione in linea di fila, con i caccia a seguire i due incrociatori, invece di mandare loro in scoperta a saggiare l'eventuale contatto col nemico.

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ho trovato due discussioni separate, forse postate in maniera non corretta. cmq ho provveduto a unirle...

 

esco dalla discussione con una raccomandazione molto semplice. vi prego di ricordare che la storia (come la guerra) non si fa con i "se" e con i "ma"

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vi prego di ricordare che la storia (come la guerra) non si fa con i "se" e con i "ma"

 

... concordo... :s02:

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Teniamo presente una cosa .

Il Pola venne colpito non molto distante dall isola di Creta , ossia lontanissimo dai porti italiani .

Ovviamente il traino di un incrociatore pesante avrebbe significato un viaggio di ritorno a velocita ridottissima :s06:

Se alle prime luci del giorno fossero comparsi alcuni cctt magari accompagnati da alcuni incrociatori leggeri inglesi che fine avrebbe fatto il Pola trainato e scortato da appena 2 o al max 4 cctt italiani ?

Non esito a dire che sarebbe stato affondato senza troppi problemi dal nemico .

La scelta di Iachino di mandare indietro TUTTA la I squadra per soccorrere e scortare il Pola dovrebbe essere vista in quest ottica .

 

Www2mR130BMatapan.GIF

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Come ho già osservato a Livorno, vi prego di considerare che quella di Gaudo e Matapan è stata la prima (e l'ultima) missione di nostre forze navali da battaglia lontano dalle acque italiane e libiche (cioè sempre italiane). Pensate a Punta Stilo, a Capo Teulada, alle due Sirti, e potrei continuare. A me pare chiaro che la forma mentis difensiva cui si ispirava la nostra strategia navale mal si conciliava con iniziative offensive come quella. Non ci provammo mai più. Il problema non è solo ENIGMA e ULTRA, spiegazioni un po' autoconsolatorie ...

Edited by de domenico

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credo che "odissea di un sommergibilista", di Rapalino e schivardi, sia riuscito a entrare meglio di ogni altro nella testa dei capi della Regia Marina.

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Guest ERICH TOPP U-552

....scusate l'intromissione....

 

....già per il passato si è discusso in "lungo e largo" di questa "tragedia"....si, proprio una TRAGEDIA, perchè nonostante i vari storici di orientamenti e opinioni diverse ne abbiano parlato e...."sparlato"....alla fine di tutta questa "favola", raccontata come sempre da chi "non c'era", rimane solo ed un unica "verità"....perdemmo alcune unità importanti della nostra flotta, ma soprattutto, caddero molti marinai durante l'adempimento del loro e semplice dovere....!! :s06:

 

....fino all'anno scorso anche su queste pagine si è "polemizzato" sulle varie "colpe" di questa TRAGEDIA, arrivando adirittura i Moderatori e il Direttivo, a dover "bacchettare" alcuni iscritti al nostro forum, perchè forse si sono "infervorati" troppo dietro a questa vicenda, portando questo tipo discussione a dei livelli di puro "litigio"....

 

....BELLA GENTE (di mare !)....

 

....Totiano e Alagi lo hanno fatto nel loro solito modo educato e diplomatico, di chiedervi di evitare di tornare su questo tipo di polemiche....io, che personalmente non sono per niente "diplomatico", vi esterno un mio umile pensiero in modo molto diretto....

 

....SONO STUFO DI LEGGERE ULTERIORI "BLA, BLA, BLA" SU QUESTA VICENDA !!....

 

....inutile continuare a criticare, giudicare e puntare il dito sulla base di affermazioni di persone che di questo argomento ne hanno fatto un uso "veniale" per soldi !!....inutile continuare a polemizzare su fatti che in un modo o nell'altro, sono andati a finire come tutti ben sappiamo !!....basta puntare il dito su coloro che ormai non ci sono più e non avrebbero nemmeno il modo di replicare !!....

 

....una sola cosa è "certificata" e "indiscutibile"....

 

....le giovani vite spezzate in quella tragica notte e che ancora oggi riposano all'interno delle nostre navi !!....

 

....LASCIAMOLI PER UNA VOLTA TANTO RIPOSARE IN SANTA PACE !!.... :s06:

 

 

 

 

:s67: Mau

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....inutile continuare a criticare, giudicare e puntare il dito sulla base di affermazioni di persone che di questo argomento ne hanno fatto un uso "veniale" per soldi !!...

 

A chi ti riferisci ?

Agli storici che pubblicano libri e scrivono articoli per le riviste ?

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....inutile continuare a criticare, giudicare e puntare il dito sulla base di affermazioni di persone che di questo argomento ne hanno fatto un uso "veniale" per soldi !!

... questa non l'ho capita.

 

Posso sommessamente permettermi di dire che, ad esempio, i Giapponesi a Tassafaronga (senza radar, senza ULTRA, senza aviazione) fecero strage degli incrociatori americani grazie all'addestramento al combattimento notturno ?

Posso altrettanto sommessamente dire che la Regia non aveva dato la giusta importanza al combattimento notturno stesso ?

 

Sull'eroismo di chi è morto in battaglia non penso ci siano dubbi.

Penso sia legittimo però, mantenendo i giusti toni pacati, esprimere pareri su fatti avvenuti più di 60 anni fà ... Bruto e Cassio sono morti da un pezzo ma ancora si parla dei fatti del 15 marzo del 44 a.C..

 

Saluti.

 

Odisseo

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Guest ERICH TOPP U-552
A chi ti riferisci ?

Agli storici che pubblicano libri e scrivono articoli per le riviste ?

 

....Sicuramente caro Tuco !!....si fa presto a puntare il dito....sicuramente bisognava essere in Plancia Comando all'epoca dei fatti....e non con un bel gps o con una radio satellitare, ma più semplicemente con i mezzi dell'epoca....con l'indottrinamento ricevuto e con una mentalità, sotto certi punti di vista, più "retrograda" rispetto a quella dei giorni nostri....chi comandava aveva ricevuto degli ordini....e sulla base dei dati in suo possesso....quel "qualcuno", non ha fatto altro che seguirli....in bene o in male....chissà....sicuramente in quei momenti, ha pensato di fare il "bene"....anche se poi sicuramente si rese conto di aver sbagliato tutto !?.... :s02:

 

 

... questa non l'ho capita.

 

Posso sommessamente permettermi di dire che, ad esempio, i Giapponesi a Tassafaronga (senza radar, senza ULTRA, senza aviazione) fecero strage degli incrociatori americani grazie all'addestramento al combattimento notturno ?

Posso altrettanto sommessamente dire che la Regia non aveva dato la giusta importanza al combattimento notturno stesso ?

 

Sull'eroismo di chi è morto in battaglia non penso ci siano dubbi.

Penso sia legittimo però, mantenendo i giusti toni pacati, esprimere pareri su fatti avvenuti più di 60 anni fà ... Bruto e Cassio sono morti da un pezzo ma ancora si parla dei fatti del 15 marzo del 44 a.C..

 

Saluti.

 

Odisseo

 

 

....Caro Odisseo, considerando che ormai è "stra-saputo" quali fossero le tattiche della nostra Marina....che sia nel bene o nel male, sicuramente "qualcuno"....e più di "qualcuno", avrà commesso degli errori....rimane un solo e semplice fatto....i nostri Marinai e le nostre Navi sono sul fondo del mare !....tu hai detto usato un termine: "toni pacati"....ecco la chiave di svolta del mio precedente intervento !!....

 

....Dovresti aver "vissuto" anche tu, ciò che un anno fa successe tra queste pagine, proprio riguardo a questo argomento....finì tutto in un gran casino !....gente che insultava altra gente....così....per il puro gusto di imporre le proprie idee....per far vedere che si era documentato....forse perchè aveva un cognome che in ambito storico è conosciuto !?....ecco perchè prima ho scritto che "sono stufo di leggere bla, bla, bla"....tanto è inutile ritornare indietro di un anno, quando le polemiche che impazzavano, hanno solo portato ad andare a "disturbare" chi ormai non potrebbe, nemmeno volendo, controbattere !!....

 

....parlare di Bruto e Cassio, lo fanno nelle scuole....chissà come mai di Matapan nessuno ne ha parlato mai a scuola....!?

....e poi....non mi risulta che di Bruto e Cassio se ne sia mai fatta una "questione di stato", a diferenza di Matapan, che ogni qual volta viene nominata, chissà come mai ne scoppiano delle polemiche....!? :s12:

 

....torno all'idea iniziale....

 

....LASCIAMO RIPOSARE IN PACE I CADUTI....E COLORO CHE GLI COMANDARONO, MA CHE OGGI NON CI SONO PIU' !!.... :s02:

 

 

 

:s67: Mau

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Non entro nel merito della querelle di un anno fa .... perché nemmeno c'ero.

Però non riesco a comprendere e condividere il punto di vista di Erich Topp. Gran parte della guerra sul mare della Regia Marina è stata una tragedia, forse dovuta anche ad errori strategici e/o tattici. Matapan è solo stata più eclatante. Vittime ce ne sono state a migliaia in tutto il Mediterraneo e tutte hanno il sacrosanto diritto di essere onorate, rispettate e di riposare in pace.

 

Ma se questo ci dovesse impedire di discutere pacatamente (a volte non è facile, ci si infervora quando si difende una propria opinione che si sente molto fortemente, basta non essere offensivi verso le Persone e verso i Valori) dei fatti che hanno costituito l'ossatura del nostro comune interesse (nelle sue varie sfaccettature, emotive, storiche, culturali, passionali, ...), buona parte di questo forum morirebbe. Continueremmo a divertirci con i quiz, con il modellismo, con le relazioni delle Licenze e dei Raduni, ecc. ecc., ma depaupereremmo la parte storica che, nella mia modesta opinione da ultimo arrivato, costituisce le fondamenta della nostra comunità.

"Betasom" non era un club di velisti o di modellisti navali. Se è stato scelto questo nome per la comunità e per il forum immagino che ci sia stato un motivo forte, un voler ricordare un periodo, fatti e persone che fanno parte della Storia.

 

"Per non dimenticare" ... occorre continuare a parlarne e a volte a discuterne, anche animatamente, sempre nel rispetto di tutti. :s01:

 

Con molta stima.

 

Edo

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....Caro Odisseo, considerando che ormai è "stra-saputo" quali fossero le tattiche della nostra Marina....che sia nel bene o nel male, sicuramente "qualcuno"....e più di "qualcuno", avrà commesso degli errori....rimane un solo e semplice fatto....i nostri Marinai e le nostre Navi sono sul fondo del mare !....tu hai detto usato un termine: "toni pacati"....ecco la chiave di svolta del mio precedente intervento !!....

....Dovresti aver "vissuto" anche tu, ciò che un anno fa successe tra queste pagine, proprio riguardo a questo argomento....finì tutto in un gran casino !....gente che insultava altra gente....così....per il puro gusto di imporre le proprie idee....per far vedere che si era documentato....forse perchè aveva un cognome che in ambito storico è conosciuto !?....ecco perchè prima ho scritto che "sono stufo di leggere bla, bla, bla"....tanto è inutile ritornare indietro di un anno, quando le polemiche che impazzavano, hanno solo portato ad andare a "disturbare" chi ormai non potrebbe, nemmeno volendo, controbattere !!....

....parlare di Bruto e Cassio, lo fanno nelle scuole....chissà come mai di Matapan nessuno ne ha parlato mai a scuola....!?

....e poi....non mi risulta che di Bruto e Cassio se ne sia mai fatta una "questione di stato", a diferenza di Matapan, che ogni qual volta viene nominata, chissà come mai ne scoppiano delle polemiche....!? :s12:

....torno all'idea iniziale....

....LASCIAMO RIPOSARE IN PACE I CADUTI....E COLORO CHE GLI COMANDARONO, MA CHE OGGI NON CI SONO PIU' !!.... :s02:

1 - Se non dobbiamo parlare di tutto quello che sarebbe strasaputo (se lo è, ma non mi pare), potremmo limitarci a parlare delle trasmissioni televisive del buon Giacobbo o del programma di costruzioni navali del Niger.

2 - Non mi sembra che nelle righe di questo topic ci fosse il pericolo che paventi. Bisogna dare fiducia alla gente, non è detto che si ricaschi sempre nelle solite liti.

3 - Di Bruto e Cassio, nelle scuole si parla sempre di meno, di Matapan se ne comincia a parlare.

4 - Per le azioni di Bruto e Cassio scoppio una guerra civile che durò decenni e portò a migliaia di morti ... esempio di polemica ? diresti che Cesare è morto ... è stato assassinato ... è stato giustiziato ... ?

5 - Per Matapan può finire a casino perchè questo è un sito navale e non di storici romani.

6 - I caduti devono riposare in pace, ci mancherebbe altro ma, se con la dovuta pacatezza, non si può parlare dei "morti", la funzione della Storia è finita.

Un caro saluto.

 

Odisseo

 

P.S.: una vittima di Tassafaronga

21cbfw9.jpg

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calma comandanti...

 

come vedete la discussione non è chiusa ne, al momento, c'è questa intenzione. vi prego solo di evitare gli accessi e di ricordare che i giudizi a posteriori sono inutili se rimangono fini a se setssi. (un'altro modo di dire che la storia non si fa con i se e i ma)

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Guest UPS2

Ci sono alcuni Fatti Storici incontrovertibili, tra questi la Politica Militare con la quale il nostro Paese entrò nell'ultimo conflitto mondiale. Non partire da questo assioma rende sterile qualsiasi commento.

Quoto Eich Topp in tutto e per tutto! Errori, ovviamente, ci furono: i quasi tremila caduti lo stanno amaramente a dimostrare!

RicordiamoLi senza continuare a rimestare discorsi che, oltre ad esprimere personali giustificatissime opinioni, nulla aggiungono alla Storia, la quale, come ricorda anche il nostro Dir, non si fa con i "se" e con i "ma"...

Edited by UPS2

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E' giusto e opportuno il richiamo di Erich Topp a non rinfocolare sterili polemiche.

Per altro verso, è anche vero che il dibattito storico - laddove appunto non degeneri in facile dietrologia se non in rissa - è una delle ragioni d'essere del forum. Edozio lo ha spiegato meglio di me.

 

Qui in effetti non si tratta di "fare la Storia", bensì - nello specifico - di analizzare le ragioni di alcune scelte tattiche tuttora controverse. Peraltro il dibattito ha radici antiche proprio nei numerosi volumi che il diretto protagonista dedicò al tema, sicchè è più che giustificato.

 

I contributi seri e misurati, anche se contenenti tesi opposte, che sinora ho letto in questa discussione mi paiono andare nella direzione di cui sopra.

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Concordo con GM Andrea in tutto e per tutto; non si discute per mettere alla gogna e tacciare d'incapace Iachino e Cattaneo né tantomeno i loro uomini, si può essere certi che nelle condizioni in cui erano hanno fatto tutti del loro meglio; però di fatto vorrei capire se quanto successo è stata pura fatalità oppure se c'è stata effettivamente una qualche negligenza degli ammiragli. Non si tratta di infangare la loro memoria, ma di poter distinguere fra la tragedia imponderabile dovuta alla pura fatalità, oppure il disastro che si sarebbe potuto evitare. Per questo enumeriamo le varie ipotesi che si presentarono sul momento e ne discutiamo alla luce dei dati conosciuti. Non mi pare poi che ci sia il rischio che la discussione degeneri :s01:

 

Una prima cosa che vorrei sapere, perché al momento non so, è se Iachino era al corrente della presenza nel settore delle navi da battaglia inglesi

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Uno degli elementi piu' strani della spedizione italiana nel mediterraneo orientale fu la quantita' e la qualita' delle navi impiegate .

 

1 corazzata moderna

 

6 incrociatori pesanti ( sui 7 esistenti )

 

2 incrociatoli leggeri ( i migliori )

 

numerosi cc.tt

 

Un simile spiegamento di forze era decisamente sproporzionato trattandosi di attaccare un convoglio formato da pochi mercantili scortato da qualche cc.tt e forse degli incrociatori leggeri .

 

Una spiegazione a questa inutile esibizione di muscoli potrebbe essere la seguente .

La scorta di nafta della Regia Marina sarebbe durata ancora per qualche mese dopodiche' le navi italiane sarebbero dipese unicamente dalla buona volonta' tedesca di fornire petrolio proveniente dalle zone da loro controllate ( Romania )

Dopo le non esaltanti prove fornite dalla flotta italiana ( da Punta Stilo in poi ) c' era il rischio che i tedeschi si limitassero a fornire combustibile unicamente per i mercantili e relative scorte dirette in Africa ( dove era previsto l' invio di truppe tedesch )

In pratica le unita' pesanti della Regia Marina sarebbero state condannate a restare nei porti o addirittura ad essere messe in naftalina , con conseguenze pure nei programmi di costruzione navali ( La costruzione e la riparazione della Roma e del Cavour difficilmente sarebbero proseguite )

Ottenere un successo con forte spiegamento di unita' pesanti in una zona di mare lontana dalle proprie basi potrebbe essere visto come un tentativo di dimostrare ai tedeschi l' utilita' delle grosse navi e quindi di " sganciare " il sufficente quantitativo di nafta

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Sulla specifica questione della decisione di inviare la I Divisione in soccorso del Pola se ne è parlato abbondantemente qui: http://www.betasom.it/forum/index.php?show...hl=Monte++Porta

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A me pare che che di strada se ne sia fatta, che i cori da Curva Sud siano in visibile calo, che si possa ragionevolmente contare su una tendenza al rialzo del livello di buona creanza reciproca.

E' proprio per questo che troppe norme su come e quando indossare la maglia di lana o usare il filo interdentale possono risultare disincentivanti e dirottare la frequentazione esclusivamente sui quiz, sul modellismo e sull'onomastica dell'armo del Vespucci. Che, quando occupano tutto il campo, qualche squilibrio metabolico lo denunciano.

Bruto e Cassio non possono essere lasciati alle tarme, qui e altrove. Oppure possono esserlo, ma il prezzo sarebbe (é) quello di ritrovarci il paese sbilenco di questi anni e i ragazzi che si devono inventare di tirare l'aba sballandosi di birra (quelli da sagrestia).

I morti in guerra si onorano molto di più comprendendo le ragioni che li hanno portati a morire, o

preoccupandosi di rimuovere le condizioni per cui in guerra altri continueranno a morire più o meno all'infinito, piuttosto che facendone dei santini.

Dovessi essere io a dire cosa fare, direi che su Bruto, sulla Sirte e su Matapan, la discussione rimane aperta senza chiusure feriali. Magari alla condizione di dire qualcosa di nuovo: onestamente sui caccia di prua o sui caccia di poppa dovremmo convenire che non se ne può più.

Edited by marat

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Sull'argomento della condotta della guerra marittima italiana, c'è un ottimo libro del prof Giorgerini (La guerra italiana sui mari ), accreditato presso lo Stato Maggiore Marina, che parla della 2^ G.M. con occhio critico e mai offensivo. La nostra Marina non poteva permettersi perdite gravi e per questo che le grandi navi non vennero mai usate con decisione. La perdita di esse sarebbe stata una catastrofe. Per quanto riguarda la nafta, a fine guerra vennero trovati grossi quantitativi nei depositi del sud. Anche le altre flotte subirono grosse perdite ma avendo alle spalle una riserva quasi illimitata, tali perdite non risultarono così gravose per l'esito della guerra.

Purtoppo in una notte perdemmo 5 navi e moltissimi uomini e a noi rimane l'amaro di questa perdita però non possiamo, con i se e i ma valutare chi in quella notte doveva prendere una decisione così importante. Mentre il resto della flotta difendeva la nave da battaglia, le 5 navi vennero mandate per traino e per difesa ravvicinata, non conoscendo la reale situazione a bordo del Pola.

Onore ai caduti

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Un simile spiegamento di forze era decisamente sproporzionato trattandosi di attaccare un convoglio formato da pochi mercantili scortato da qualche cc.tt e forse degli incrociatori leggeri .

 

Sono d'accordo. La decisione di far uscire mezza flotta per dar la caccia a qualche mercantile, scopo dichiarato dell'operazione, lascia quantomeno perplessi, perplessità che aumenta ancora di più se si considera che il fattore sorpresa, elemento molto importante per queste operazioni, venne meno quasi subito (avvistamento da parte dei ricognitori inglesi del 27). Poi se alla base della decisione vi fossero motivazioni pratiche (petrolio) o politiche (prestigio internazionale, morale della Nazione e della Forza Armata) non saprei dire. Certo è che operazioni belliche non dovrebbero essere compiute in base a queste motivazioni.

 

A livello strategico i riflessi non furono immediati: di poco precedente era la bella azione di Suda che aveva portato all'affondamento dello Yorck, un nostro sommergibile riuscì a silurare il Bonaventure mentre la formazione inglese rientrava ad Alessandria, e per Cunningham e la sua flotta poco dopo Matapan vennero le difficili giornate nelle acque cretesi, anche se sicuramente la perdita della migliore divisione di incrociatori fu un brutto colpo. Inoltre va anche considerato che riuscimmo a far rientrare a Taranto l'azzoppata Veneto.

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Sono d'accordo. La decisione di far uscire mezza flotta per dar la caccia a qualche mercantile, scopo dichiarato dell'operazione, lascia quantomeno perplessi, perplessità che aumenta ancora di più se si considera che il fattore sorpresa, elemento molto importante per queste operazioni, venne meno quasi subito (avvistamento da parte dei ricognitori inglesi del 27).

 

 

tra l' altro far uscire parecchie unita' pesanti con relative scorte di cc.tt rendeva piu' facile il compito della ricognizione aerea nemica .

Poche navi , magari viaggianti inizialmente isolate avrebbero dato molto meno nell occhio .

Personalmente per un incursione di quel genere avrei usato i 2 ottimi incrociatori leggeri della classe Abruzzi ed altrettanti incrociatori pesanti della classe Zara .

Un ottimo mix di velocita' , blindatura e potenza di fuoco

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La storia richiede la verità, che si può ottenere con la rilettura di dati alla luce di nuovi elementi. Noi tutti onoriamo la memoria dei Caduti e di chi li comandava, ma la verità storica, come dicevano Carr e Braudel, non può restare nascosta dalla pietà. In Italia per troppo tempo si è taciuto sull'ultimo conflitto per coprire incapacità. I morti di Matapan vengono onorati anche con queste civili discussioni puttosto che lasciando dormire le memorie. Le persone che dimenticano il proprio passato vivono del momento, fra incertezze e terrore del domani.

Un'ultima cosa. Iachino fu informato dal servizio di decrittazione che stando alle intercettazioni una forza navale nemica era abbastanza vicina. Ma in tutte le sue opere su quella notte ostinatamente difende il suo operato accusando apertamente la mancanza di copertura aerea (vero), Cattaneo che decise di tornare indietro, falso poichè dal brogliaccio delle comunicazioni radio il primo messaggio che ordinava di tornare indietro alla I Divisione fu di Iachino.

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Mi permetto di postare la ben conosciuta poesia di Montale la cui lettura a me ha fatto sempre riflettere più di quella di una pila di libri.

 

LA STORIA

 

La storia non si snoda

come una catena

di anelli ininterrotta.

In ogni caso

molti anelli non tengono.

La storia non contiene

il prima e il dopo,

nulla che in lei borbotti

a lento fuoco.

La storia non è prodotta

da chi la pensa e neppure

da chi l'ignora. La storia

non si fa strada, si ostina,

detesta il poco a poco, non procede

né recede, si sposta di binario

e la sua direzione

non è nell'orario.

La storia non giustifica

e non deplora,

la storia non è intrinseca

perché è fuori.

La storia non somministra carezze o colpi di frusta.

La storia non è magistra

di niente che ci riguardi. Accorgersene non serve

a farla più vera e più giusta.

La storia non è poi

la devastante ruspa che si dice.

Lascia sottopassaggi, cripte, buche

e nascondigli. C'è chi sopravvive.

La storia è anche benevola: distrugge

quanto più può: se esagerasse, certo

sarebbe meglio, ma la storia è a corto

di notizie, non compie tutte le sue vendette.

La storia gratta il fondo

come una rete a strascico

con qualche strappo e più di un pesce sfugge.

Qualche volta s'incontra l'ectoplasma

d'uno scampato e non sembra particolarmente felice.

Ignora di essere fuori, nessuno glie n'ha parlato.

Gli altri, nel sacco, si credono

più liberi di lui.

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Penso sia legittimo però, mantenendo i giusti toni pacati, esprimere pareri su fatti avvenuti più di 60 anni fà ... Bruto e Cassio sono morti da un pezzo ma ancora si parla dei fatti del 15 marzo del 44 a.C..

 

beh, bisogna dire che anche un fatto secondario, anzi insignificante all' epoca, può avere conseguenze di incalcolabile portata.

 

Un giorno di primavera verso la meta' del VIII secolo a.c. un gruppo di tribù pastori più o meno male in arnese e con pochissimi mezzi che vivevano in una alquanto paludosa e insalubre lontana dai centri culturali o commerciali dell' epoca decisero di federarsi e costruire una cittadella fortificata sulla più dominante delle colline nella zona; una modesta cittadella fortificata di legno e terreno a protezione di miseri villaggi di palafitte in un' area insalubre, che nessuno avrebbe considerato più di tanto, ma l' impatto di quello che venne da questo evento, come avrete indovinato, fu incalcolabile; difatti quella modesta cittadella venne chiamata....ROMA.

 

Saluti,

Dott. Piergiorgio.

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