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Guest Marcuzzo

Corso Di Patente Nautica Entro Le 12 Mg. Per Appunti - 4° Modulo

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Guest Marcuzzo

Argomenti trattati:

 

- Il sistema di segnalamento marittimo I.A.L.A.

- Regolamento per prevenire gli abbordi in mare e norme di circolazione in acque interne;

 

- IL SISTEMA DI SEGNALAMENTO MARITTIMO I.A.L.A. (PAG. 34 E 160)

 

Il sistema di segnalamento marittimo I.A.L.A., International Association of Lighthouse Authorityes, è costituito da torrette e boe, spesso con miragli, ed è suddiviso in 5 gruppi di segnali:

 

1 - laterali (entrata ed uscita dai porti);

2 - cardinali;

3 - di pericolo isolato;

4 - di acque sicure;

5 - speciali;

 

1 - Segnali laterali - entrata ed uscita dai porti:

 

Le imboccature dei porti sono riconoscibili da segnali laterali costituiti da torrette di giorno e da dei fanali intermittenti di notte, all'entrata, di colore rosso a sinistra e verde a dritta. Il transito è sicuro ed obbligatorio solo ed esclusivamente all'interno di tali segnalazioni e la manovra va effettuata sempre sulla propria dritta tenendo presente il fatto che chi esce dai porti ha sempre la precedenza rispetto a chi entra, tranne nel porto di Brindisi per ragioni locali.

 

La disposizione delle torrette e dei fanali di cui sopra è valida nella regione A del mondo che comprende Europa, Africa, Australia ed Asia continentale; nella regione B comprendente le Americhe, Corea, Filippine e Giappone i colori, e quindi le procedure, sono invertite.

 

AISM%20-12.jpgAISM%20-14.jpg

 

Le norme che vigono all'interno dei porti sono:

- velocità massima: 3 nodi;

- mano da tenere: dritta (tranne a Portoferraio, non chiedetemi il perchè, non lo so);

- le unità in uscita hanno sempre la precedenza rispetto a quelle in entrata (tranne a Brindisi);

- un'unità deve sempre dare precedenza alle unità più grandi in manovra, che entrino od

escano dal porto;

- le unità in transito devono dare la precedenza alle unità in entrata ed in uscita dal porto;

- nell'approssimarsi al tratto di braccio che limita la visibilità poco prima dell'uscita dal porto occorre emettere un lungo segnale acustico; se è presente un'altra unità prossima all'entrata in porto o in transito dovrà rispondere con lo stesso segnale allo scopo di segnalare al propria presenza;

- all'interno dei porti le unità a vela devono manovrare a motore;

- è vietato ormeggiarsi ai miragli dei segnalamenti marittimi;

- se si generano danni ad altre unità dovuta ad una generazione di un'onda lunga a causa della

velocità superiore a 3 nodi viene considerato responsabile chi ha causato quell'onda;

 

2 - Segnali cardinali:

 

Sono segnali neri a fasce gialle con miragli con due coni sovrapposti ed hanno la funzione di segnalare un pericolo come scogli, secche, aree vietate, posti in orientamento rispetto al pericolo che si trova al centro.

 

Segnal43.jpg

 

3 - segnali di pericolo isolato:

 

Boe nere a fasce rosse. Miraglio: 2 sfere nere. Fanale: bianco a gruppi di lampeggi. Sono situate sopra il pericolo.

 

Segnal29.jpgSegnal30.jpgSegnal31.jpg

 

4 - segnali di acque sicure:

 

Boe a strisce verticali bianco rosse. Miraglio: 1 sfera rossa. Fanale: intermittente o lampeggiante. Indicano l'assenza di pericolo intorno.

 

Segnal32.jpgSegnal33.jpgSegnal34.jpgSegnal44.jpg

 

5 - segnali speciali:

 

Di forma varia, inconfondibile con altri segnali. Hanno lo scopo di segnalare cavi, oleodotti, aree di esercitazioni militari, aree marine protette, percorsi di regata etc.

Boe gialle. Miraglio: una X. Fanale: giallo lampeggiante.

 

Segnal47.jpgSegnal48.jpgSegnal49.jpgSegnal50.jpgSegnal51.jpg

 

- REGOLAMENTO PER PREVENIRE GLI ABBORDI IN MARE E NORME DI CIRCOLAZIONE IN ACQUE INTERNE; (PAG. 56)

 

Il regolamento per prevenire gli abbordi, cioè le collisioni ed i pericoli in mare, è costituito da un insieme di regole internazionali suddivisi in 4 gruppi quali:

 

1 - fanali e segnali distintivi delle unità;

2 - precedenze di rotta;

3 - segnali di soccorso;

4 - segnali sonori di manovra e da nebbia;

 

1 - FANALI E SEGNALI DISTINTIVI DELLE UNITA'.

 

Le regole sui fanali, applicabili dal tramonto all'alba ed in condizioni di scarsa visibilità, suddividono le unità come segue:

 

- unità a propulsione meccanica (ogni unità mossa da macchine):

- inferiori a 7 mt;

- da 7 a 12 mt;

- da 12 a 20 mt;

- da 20 a 50 mt;

- oltre 50 mt;

 

- unità a vela (unità mosse esclusivamente da vela anche se provviste di motori):

- fino a 7 mt;

- da 7 a 20 mt;

- da 20 mt in poi.

Le unità a vela che navigano a motore sono considerate unità a motore a tutti gli effetti.

Le definizioni dei fanali sono le seguenti:

 

- fanale in testa d'albero, di colore bianco e con una visibilità di 225° mostrato da ogni unità a propulsione meccanica con abbrivo, cioè con velocità sufficiente perchè il timone risponda. La definizione tecnica è il movimento di un'unità sia rispetto alla superficie dell'acqua che al fondo marino. Le unità di lunghezza superiori a 50 mt mostrano due fanali, quello poppiero più alto di quello prodiero.

 

- fanali laterali o di via, rosso a sinistra e verde a dritta, con una visibilità di 112,5°, mostrati da ogni unità, vela e motore, con abbrivo.

 

- fanale di poppa, bianco, detto anche di coronamento (sull'orlo superiore della poppa), con una visibilità di 135°, mostrati da ogni unità, vela e motore, con abbrivo;

 

- fanali visibili per tutto l'orizzonte, quindi per 360°, di diversi colori, mostrati da unità all'ancora, al lavoro o in altre situazioni che approfondiremo di seguito.

 

SISTEMAZIONI DEI FANALI A BORDO - FIGURA A PAG.57.

 

LINK AL POST COMPLETO SULLE SEGNALAZIONI NOTTURNE E DIURNE

 

2 - PRECEDENZE DI ROTTA.

 

In navigazione, come in strada, generalmente la precedenza viene data a chi incrocia alla nostra dritta, ma variano i modi di darla in base alle situazioni in quanto per mare non ci si può fermare all'improvviso.

 

Se in navigazione ci troviamo ad incrociare un'unità alla nostra dritta saremo noi a dover manovrare passandole di poppa per poi tornare in rotta.

Nel caso in cui la precedenza spetti a noi, quindi incrociamo un'unità alla nostra sinistra, dobbiamo mantenere rotta e velocità, ma esiste il frequentissimo caso in cui la precedenza non ci venga data, in questo caso si accosta in direzione della rotta dell'unità comandata da un imbecille e, non appena è possibile, manovrare per tornare in rotta.

 

Esiste un caso in cui, anche se noi abbiamo la precedenza, dobbiamo darla agli altri, ossia quando alla nostra sinistra incrociamo più di un'unità; se quelle unità dovessero manovrare per farci passare si creerebbe il rischio di collisione. Stesso discorso per le barche a vela.

 

70ter.jpg

 

Due unità che si trovano in rotta di collisione manovrano ognuno alla propria dritta.

Per capire se si è in rotta di collisione ci si serve di un punto fermo sulla nostra unità, o la bussola, e si verifica se l'altra unità è in rotta sullo scadere o meno (rilevamento costante o meno).

 

72bis.jpg

 

Le barche a vela hanno sempre la precedenza rispetto ad una barca a motore in quanto ha una manovrabilità dipendente dal vento, mentre una barca a motore può manovrare come vuole, eccetto quando ha una rotta raggiungente, quando incrocia una nave che non governa, con manovrabilità limitata, condizionata dalla propria immersione o in pesca.

 

Tra due barche a vela il gioco delle precedenza si riduce in due casi:

 

A - quando ognuna di esse prende il vento da lati diversi ha la precedenza di naviga con le mure a dritta;

B - quando ognuna di esse prende il vento dallo stesso lato la barca che si trova sopravento lascia la precedenza a quella che naviga sottovento, cioè alla barca alla nostra dritta;

 

70ter.jpg

 

 

3 - SEGNALI DI SOCCORSO - PAG.73

 

73bis.jpg

 

4 - SEGNALI SONORI DI MANOVRA E DA NEBBIA

 

in tempo di nebbia o di scarsa visibilità ogni unità deve: accendere i fanali, navigare a velocità di sicurezza, azionare l’ecoscandaglio ed il radar, emettere i segnali ogni 2 m almeno,come segue(suono prolungato = 4s/6s,suono breve= 1s):

nave a motore in navigazione con abbrivo = 1 fischio prolungato ;

nave a motore in navigazione con macchine ferme e senza abbrivo = 2 fischi prolungati;

nave a vela, che non governa, con manovrabilità limitata, condizionata dalla propria immersione, peschereccio, rimorchiatore, posacavi = 1 fischio prolungato e 2 brevi;

nave rimorchiata o l’ultimo del rimorchio = 1 fischio prolungato e 3 brevi.

Le navi all’ancora, in presenza di nebbia, emettono ogni 1m almeno:

nave sotto i 100 mt = rapida sequenza di suoni di campana a prora per circa 5s;

navi da 100 mt e più = suoni di campana a prora seguiti da suoni di gong a poppa;

oppure, in aggiunta può emettere un suono breve, uno prolungato, uno breve;

nave incagliata = emette i segnali di nave all’ancora preceduti e seguiti da tre distinti tocchi di campana.

 

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