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Le Navi Di Carta Estere

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...ed eccola qui, grazie a Martino-Nani e allo splendido 'LE NAVI CHE NON COMBATTERONO 39-45" supplemento della Rivista Marittima marzo 2001...

:s36: ... la vecchiaia, ho quella Rivista Marittima in libreria ! :s06:

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siamo sempre li, caro Odisseo, sa io quanto l'ho cercata mesi fa??

:s68: ... ed era anche sull'HD !

 

n2juyc.jpg

 

... cura di fosforo o trapianto di neuroni ?

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Progetto bellico di incrociatori leggeri inglesi classe Neptune, caratterizzati da 16 lanciasiluri in 4 postazioni.

 

v065px7.jpg

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Ibrido di corazzata portaerei sovietica.

Dislocamenti variabili tra le 45 000 e le 66 000 ton a seconda dei progetti.

 

v066fn5.jpg

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Grazie per i nuovi disegni e per i link. Certo che quella USS Nelson è diabolica albionicamente parlando :s03:

 

e a proposito di diavolerie mi sono imbattuto in questo repertorio che ha anche la musichetta di sottofondo ... :

 

http://www.combatreform2.com/submarineaircraftcarriers.htm

Edited by Charlie Bravo

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Gente, se cominciamo a tirare in mezzo alt_naval poi non la si smette più.....

 

Comunque, come quiz (occasionale, eh !) , qualcuno sa identificare da dove e' partita la ricostruzione fotografica delle Caracciolo che si trova su alt_nav ? (hint: NON parte da una foto dello scafo vuoto dopo il varo ;) )

 

Saluti,

Dott. Piergiorgio.

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:s01: Avevate già visto questo sito ?

 

http://wolfsshipyard.mystarship.com/Misc/N...Weres/royal.htm

 

beh, navigando in quel sito si vede quello che si sarebbe dovuto avere invece delle Cavour e Doria..... :s68:

 

(In pratica, delle caracciolo rimodernate allo standard delle Veneto; dissento pero' sulle sovrastruttre a centronava e sulla catapulta a poppa)

 

Saluti,

Dott. Piergiorgio.

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I recently came across "The Ships and Aircraft of the U.S. Fleet, 13th Edition" by Normal Polmar. It is of 1984 vintage and has some excellent concept drawings.

 

First up is the Strike Cruiser Mk II.

 

SCAN0001.jpg

 

The so called Strike Cruiser Mark II was heavily influenced by the Soviet Kiev VTOL carrier design but retained the basic strike cruiser (CGSN) hull, with all aviation support facilities on the main deck. Note the harrier and LAMPS hangars in the island structure; Mk 26 missiles and the 8 inch light weight guns. A later version had VLS

 

Next we have some Burke drawings.

 

SCAN0003.jpg

 

SCAN0002.jpg

 

CSGNMK-2.jpg

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Il Through-deck cruiser americano del 1978 pensato come la risposta alla classe Kiev sovietica.

 

Le caratteristiche :blink: stellari come ci si attende dagli States :okok:

 

Lunghezza: 270 metri

Larghezza: 31

Hangar: 105 m x - metri

Dislocamento: 45.000 tonns

 

Gruppo aereo 25-30 aerei STOVL e/o elicotteri

 

VLS x ASROC, SM in due gruppi

Harpoon

 

Artiglieria:

2x 203 mm (binato)

6x OTO 76mm/62 Compatto

 

NewCapitalShip1978-2.jpg

 

L'articolo completo

Pagina 1

Pagina 2

Pagina 3

Pagina 4

Pagina 5

Pagina 6

Pagina 7

Pagina 8

Pagina 9

 

L'articolo proviene dal forum Secret Project

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parlando di navi di carta c'è una corazzata che mi ha sempre affascinato ma non ne ricordo le caratteristiche se non che era propulsa tutto-diesel (credo avesse 12 gruppi) e dimensioni di una Bismark...
...ed eccola qui, grazie a Martino-Nani e allo splendido 'LE NAVI CHE NON COMBATTERONO 39-45" supplemento della Rivista Marittima marzo 2001...

 

12_7_001.jpg

:s36: ... la vecchiaia, ho quella Rivista Marittima in libreria ! :s06:
A dir poco impressionanti :s12:

specie per l'autonomia :s07:

Bellissime le H39, ma a questo punto citiamo le spaventose H44! Qualcuno avrebbe immagini/disegni/dati tecnici?

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Bellissime le H39, ma a questo punto citiamo le spaventose H44! Qualcuno avrebbe immagini/disegni/dati tecnici?

... a domanda risponde.

 

sw332h.jpg

 

Origine, mi pare, Almanacco Navale o Rivista Marittima (se mai un giorno la rivedremo ...)

 

Ciao.

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wow belle navi ma certo in particolare il progetto H-45 è spaventoso. monta 8 cannoni da 800 mm con una canna da 52 calibri XO

quello che è impensabile è la lunghezza=609m intendo quando vira a che razza di torsioni è sottoposta? basta pensare alle petrogliere che

le fanno "flessibili" in modo che in virata non si spacchino... ho poi notato che la corazza della H-45 non è molto spessa "solo" 380mm in cintura ma è un valore che ritroviamo in molte altre navi di certo molto inferiori in meritoa questo ho formulato 2 teorie:

1 il peso di una corazza più spessa avrebbe pregiudicato la velocità della nave e richiesto una potenza propulsiva eccessiva.

2 il fatto che un proietto calibro 380mm è in grado di sfondare qualsiasi corazza e che quindi era inutile mettere una corazza più spessa

che non avrebbe fatto molta differenza. perciò montiamo la corazza necessaria a fermare i colpi di calibro minore e al massimo la concentriamo sulle

torri 600mm e sull'isola ( il plesso torrione comando)

VOI CHE NE PENSATE?

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Che era un progetto che serviva a tenere i progettisti della kriegsmarine lontani dal fronte russo... :s41:

 

Ottima motivazione :s20:

Ma era stato formalizzato davvero questo progetto? Io sospetto che sia tanto vero quanto lo era il racconto La corazzata Tod che Buzzati ci aveva intessuto sopra :s03:

Se anche fosse stato uno scarabocchio per affascinare Hitler, per quanto pazzo e terricolo fosse non credo che non avrebbe capito, di fronte ad un progetto così, che lo stavano prendendo un pochino per i fondelli :s03: se era per evitare il fronte russo, era certo una tattica rischiosa :s03:

 

Seriamente parlando, non è propriamente vero che non esiste corazza in grado di fermare un 380: si pensi che la cintura delle Yamato era "solo" 410 mm, eppure era calcolata, grazie alla sua inclinazione, per resistere all'impatto di proietti da 460 mm. Questo non vuol dire che l'avrebbe fatto davvero, però la protezione contro i proietti di g.c. era un problema teoricamente risolto.

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:s55: Buongiorno a Tutti!

Ottima motivazione :s20:

Ma era stato formalizzato davvero questo progetto? Io sospetto che sia tanto vero quanto lo era il racconto La corazzata Tod che Buzzati ci aveva intessuto sopra :s03:

Se anche fosse stato uno scarabocchio per affascinare Hitler, per quanto pazzo e terricolo fosse non credo che non avrebbe capito, di fronte ad un progetto così, che lo stavano prendendo un pochino per i fondelli :s03: se era per evitare il fronte russo, era certo una tattica rischiosa :s03:

 

Seriamente parlando, non è propriamente vero che non esiste corazza in grado di fermare un 380: si pensi che la cintura delle Yamato era "solo" 410 mm, eppure era calcolata, grazie alla sua inclinazione, per resistere all'impatto di proietti da 460 mm. Questo non vuol dire che l'avrebbe fatto davvero, però la protezione contro i proietti di g.c. era un problema teoricamente risolto.

Concordo. Quì aggiungo solo che una nave come le "H45" avrebbe comportato enormi problemi logistici. Ad iniziare dal fatto che si sarebbe dovuto costruire almeno un bacino per il carenaggio.

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Su una nave da oltre 62.000 tonnellate l'utilizzo di torri binate mi lascia perplesso :s12:

 

A quel punto fatto 30, fatte 31 e mettete le trinate :s25:

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già sai che bello in norvegia:"oggi iniziamo i lavori per la costruzione di un bacino di carenaggio"......"pensato sarà di soli 700m dilunghezza e 90 di larghezza......"

poi non credo che disponessero di 700000 tonnellate di materiale pronto all'uso per la costruzione....

ma poi quanto sarebbe costata? la potenza di un motore da fregata per far solo girare le torrette?

un proggetto che poteva essere realizzato solo dagli americani con le loro risorse praticamente illimitate nella 2 WW

anche se avrebbero avuto un problema per i cannoni perchè i loro proggetti non riuscivano a superare il 406mm perchè

durante la detonazione la fiammata avrebbe fritto la nave: nei cannoni tedeschi la vampata era in lungo basta vedere

i cortometraggi della bismark che fà fuoco una vampa lunga e moderatamente stretta... mentre nella IOWA per esempio la fiammata

si ferma subito dopo la bocca del cannone formando una palla di gas incandescente... altra dimostrazione

di quanto peccavano i sistemi americani.

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A dire il vero non credo che la forma della palla di fuoco che esce dalla volata di un cannone sia una "pecca" ascrivibile ai progettisti, dato che è abbastanza imprevedibile da "dirigere" a meno che non si usi un freno di bocca :s03:

Gli americani stavano per costruire la classe Montana che con 12 cannoni da 406 sarebbero verosimilmente state le più potenti corazzate mai costruite. Fortunatamente per le loro finanze, era da tempo che si erano resi conto che le corazzate stavano per diventare di importanza marginale.

Per finire, il primato della bocca da fuoco di calibro maggiore della Seconda GM spetta proprio agli americani, col loro mortaio "Little David" da 914 mm. Erano quindi capaci di costruire cannoni giganti proprio quanto i tedeschi, solo che a differenza di questi ultimi sapevano riconoscerne l'inutilità :s03:

 

Soprattutto in campo navale, un aumento spropositato del calibro sarebbe stato controproducente, dato che la celerità di tiro era un parametro irrinunciabile ed era meglio avere molti cannoni di calibro "gestibile" piuttosto che pochi di calibro "mostruoso" che avrebbero comportato maggiore lentezza al tiro ed una sostanziale impossibilità di aggiustare lo stesso.

Difatti i progetti più evoluti, le King George V e le Montana, (il ritorno ai pochi 381 sul Vanguard lo ascrivo più a questioni di taccagneria che a riflessioni teoriche) rinunciavano all'aumento del calibro in favore di un maggior numero di cannoni. Peso della fiancata comunque elevato, celerità di tiro nella norma.

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(il ritorno ai pochi 381 sul Vanguard lo ascrivo più a questioni di taccagneria che a riflessioni teoriche)

:s02: ... esagerato.

Courageous e Glorious (mi pare) li avevano sbarcati solo vent'anni prima. :s03:

Ciao.

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stavo solo esponendo la teoria avanzata da molti che calibri maggiori al mitico 406 americano come da te detto sono ingestibili

sia per tempo di ricarica ma anche per problemi di controllo della vampa che a quanto dicevano gli americani avrebbe comportato

rischi per le attrezzature della nave... mentre i tedeschi non avevano il problema della vampa. :s41:

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Ma soprattutto il problema sarebbe stato la gestione dei colpi a grande distanza. Il maggiore calibro, probabilmente, si sarebbe tradotto anche in maggiore gittata, e gia i 42 km circa dei 381 delle Littorio erano in sostanza ingestibili per l'impossibilità di osservazione del tiro.

 

Ed i proiettili guidati modello Vulcano erano ben al di la dal venire...

 

Come giustamente fatto rilevare da alcuni forumisti, non ci sarebbero stati vantaggi, in nessun settore, salvo un peso maggiore del proiettile che, comunque, sarebbe stato superato aumentando i pezzi (i 406, vampa o non vampa, erano signori cannoni, precisissimi e in grado di lanciare 1200 kg di proiettile... mica poco).

 

Giustamente, la strada fu presto abbandonata.

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e per cominciare bene l'anno

 

 

Alla fantasia non esiste limite, peccato che queste proposte di conversione siano vere :s23:

 

LINK

 

Se i soldi non mancano perchè non convertire un'IOWA in un'unità lanciamissili Talos, o perchè no in una portaerei, o lancia IRBM o direttamente dei satelliti, in nave comando per assalti anfibi o peggio in AOR :s12:

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Se i soldi non mancano perchè non convertire un'IOWA in un'unità lanciamissili Talos, o perchè no in una portaerei, o lancia IRBM o direttamente dei satelliti, in nave comando per assalti anfibi o peggio in AOR :s12:

La U.S. Navy si dimostrò abbastanza sensata, invece di trasformazioni radicali, si limitò ad imbarcare missili da crociera ed utilizzare le Iowa nell'appoggio di fuoco.

La trasformazione come AOE in parte avvenne: l'apparato motore delle due unità non completate fu utilizzato per le due prime AOE

... ed ora le Iowa sono diventate musei galleggianti ... meglio ancora ! :s20:

 

2vll36w.jpg

L'immagine, se la memoria non faglia, proviene da Navsource.org.

 

Ciao.

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Ma soprattutto il problema sarebbe stato la gestione dei colpi a grande distanza. Il maggiore calibro, probabilmente, si sarebbe tradotto anche in maggiore gittata, e gia i 42 km circa dei 381 delle Littorio erano in sostanza ingestibili per l'impossibilità di osservazione del tiro.

 

Ed i proiettili guidati modello Vulcano erano ben al di la dal venire...

 

uhm.... sui projetti guidati Vulcano, sbaglio, o extrapolando balisticamente tenendo conto delle caratteristiche dell' alta atmosfera, gia' con calibri intorno a 230-280 le portate (teoriche ed extrapolate, eh !) implicherebbero un cambio di direzione non dissimile da quelli gia' visti nel 1906 e 1941 ?

 

Saluti,

Dott. Piergiorgio.

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Ovvero, mi scusi?

 

beh, gli "hard data" necessari sono ovviamente classificati, ma fisica e geografia no, e non è difficile trovare un buon trattato di balistica, anche online, e anche le cifre sulla densita' dell' atmosfera in relazione alla quota, e non è così difficile invitare un comp a calcolare tavole di tiro teoriche (i primi comp vennero costruiti proprio per questo....)

 

usando anche un po' di buon senso nei parametri teorici, e facendo estrapolazioni e assunzioni con gudizio, ne spuntano di considerazioni interessanti partendo da dati fisici.....

 

Spero di aver spiegato il senso di quanto dicevo.

Dott. Piergiorgio.

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