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Red

La Mia Cara Crocerossina Di Redipuglia :margherita Kaiser Parodi

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Da diverso tempo ormai cercavo notizie,

senza poterne trovare,dell'unica donna,

Crocerossina alla quale è dedicata, alla memoria,

nel SacrarioRedipuglia, una grande targa

di misura più grande della altre in segno di ricono-

scimento

Essa è posta al centro del primo gradone,

giusto alle spalle della tomba nella quale riposa

il Duca d'Aosta Comandante della "Invitta" III^Armata.

Anche per Lei ho sempre trovato un momento

di raccoglimento.

 

 

Ma ,ora contento,ho trovato un vecchio libro del

24 Maggio del 1926, dal quale ho potuto

trarre la sua foto ed ulteriori notizie.

Morì il 1°Dicembre 1918,e dunque, quest'anno

ricorre il 90°della sua morte.

Quel luogo è spesso meta di pellegrinaggio

delle Crocerossine di oggi.

 

Desidero così commemorarLa riportando la paginetta

a Lei dedicata nel libro, scritto quando ancora il Sacrario

si trovava sul Colle Santelia.:

 

MARGHERITA KAISER PARODI

 

"Nel cimitero di Redipuglia,fra gli invitti della Terza Armata,

verso la sommità del viale principale s'innalza una croce alla

quale è addossata una veste d'infermiera della Croce Rossa.

La croce porta inciso un distico:

 

" A noi,tra bende,fosti di Carità l'Ancella,

Morte fra noi ti colse.Resta con noi sorella "

 

Sotto la Croce dorme, nell'ampia solitudine,nel silenzio infinito,

rotto solo dai fremiti del vento,dal grido dei falchi,dall'immortale

canto del ricordo,

MARGHERITA KAISER PARODI.

Noi ricordiamo la gentile, mite,serena figura bionda della signorina

Kaiser Parodi,soave e salda discendente d'una schiatta di forti.

Appena dalle Alpi si levò l'alone sanguigno che irradiò tutta Italia

di bagliori purpurei,appena dai primi ospitaletti da campo salirono

i gemiti dei feriti,la signora Maria Orlando Kaiser con le due figlie,

Margherita ed Olga,accorse là dove l'opera di dolci mani muliebri

poteva compiere miracoli di misericordia e pietà.

Negli occhi buoni splendeva la purissima fede che trasforma la

donna in una divinità di grazia.

Nell'epidemia influenzale che volle atrocemente aiutare l'opera di

morte iniziata dalla guerra,Margherita Kaiser Parodi curò,con inde-

fesso sacrificio,i fratelli colpiti.

Le veglie,la fatica,il freddo,la pena,poichè Ella amava di fraterno

amore i doloranti dei piccoli letti da campo,ne fiaccarono la giovane

fibbra.Il contagio la trovò indifesa,preda sicura alla morte inesorabile.

Margherita Kaiser Parodi,la sorellina soave dei feriti,dei moribondi,dei

doloranti,morì ventenne,a Trieste redenta il 1°Dicembre 1918.

 

MARGHERITA KAISER PARODI

kaiserparodiza4.jpg

 

Giannino Antona Traversi che con alata intenzione di bene ha dato tanta

della sua attività,tanto del suo intelletto e del suo cuore al riordinamento

delle tombe dei Caduti in guerra,intese il desiderio degli eroi sepolti nel

piccolo Campo di terra sacra,nel Cimitero di Redipuglia.

Intese la chiusa, profonda voce dei martiri a cui la cara mano della dolce

sorella aveva lenito gli ultimi tormenti,aveva accostato alle labbra livide

l'ultimo sorso,aveva teso pietosamente l'ultimo velo delle palpebre sugli

occhi spenti.

Intese che,dal mondo eterno della luce,le ombre dei Caduti chiedevano

che il sonno del soave angelo di carità si unisse al loro sonno infinito,chie-

devano che la stessa terra chiudesse i sogni delle fraterne giovinezze tron-

cate e creò il distico sacro e solenne.

Margherita Kaiser Parodi fu decorata al valor militare,con la medaglia di

bronzo il 19 maggio 1917,e con motivazione il cui alto significato stende

una luce di gloria sulla sua tomba lontana:"Per essere rimasta serena al

suo posto a confortare gli infermi affidati alle sue cure,mentre il nemico

bombardava la zona dove era situato l'ospedale cui era addetta."

Ora nel piccolo cimitero ove l'eterna giovinezza del sole veglia la caduca

giovinezza degli uomini,la soave anima di Margherita Parodi dice al mondo

quanto può compiere una dolce anima di donna se amor di Patria l'esalta e

se luce di sacrificio l'accende.

 

Maria Sandonnini Bobbiese

( Mia nota :Margherita Kaiser Parodi nacque il 16-5-1897 credo a Roma)

 

Pagina e foto sono tratti da:

"La Vostra tomba è un'ara"

Edizione de "L'ANFORA"-XXIV MAGGIO MCMXXVI

 

RED

 

P.S.:Eventualmente i Com.ti possono cambiare di posto questo post

Modificato da Red

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da base artica, marco

da trarne come esempi di morale e comportamento.

saluti marco

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Sono lieto che queste notizie sono

di Suo interesse.

E' bene che Lei le copi;certi libri,come ben sa,

non è facile trovarli,e qualche volta,magari dopo

trascorso qualche tempo, si fanno trovare da soli.

Potendo bisogna approfittarne e non lasciarseli

scappare.!

Grazie.

 

Le porgo un saluto,

 

RED

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Bravo Gianni, hai sempre un sentimento che ti onora nel ricordare queste figure elevate.

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Visitatore Marcuzzo

Non conoscevo questa storia. Una donna dotata di un fortissimo spirito di abnegazione; è giusto che riposi presso il sacrario, accanto a coloro che ha amorevolmente curato. Onori a tanta donna!!!

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Credo che un buon spazio della nostra

memoria è giusto che sia dedicato al

Corpo delle Crocerossine nato dalla

dalla pietà per le sofferenze altrui.

Non dimentichiamolo!

 

Grazie Moreno

 

Sempre un caro saluto

 

Gianni

Modificato da Red

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Grazie Marcuzzo.

Sai ?

A volte penso che non sarebbe male,

potendo trovare notizie,scrivere un libro

ad ulteriore ricordo di quella meravigliosa

Crocerossina.

Bisognerebbe scoprire in quale Ospedale da Campo

svolse il suo servizio.

Lettere spedite a casa.

Diari di militari che furono da Lei assistiti.

Certo non scritto da me,ma da mani femminili che,

volendo, saprebbero infondere nello scritto

quella delicatazza che,secondo me,l'argomento richiede.

Potrebbe darsi che quì, in Betasom,quelle mani potrebbero

trovarsi.......

Grazie

Un caro saluto

 

RED

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Gentile Red,

anche noi, da tempo, cerchiamo notizie sulla Crocerossina Margherita Kaiser Parodi e il Suo post e' stato una ventata di "speranza" per avere approfondimenti e conoscere altri che si sono appassionati a questa "storia".

Stiamo cercando notizie anche presso la CRI locale, speriamo.

Se possibile mi contatti in privato per altre info ( io, come nuovo utente, ho ancora delle limitazioni ).

Comunque, complimenti per il risultato della Sua ricerca.

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Gentile Red,

anche noi, da tempo, cerchiamo notizie sulla Crocerossina Margherita Kaiser Parodi e

 

Se ne parla in Stefania Bartoloni, Italiane alla guerra: l’assistenza ai feriti 1915-1918, Venezia, Marsilio, 2003.

Diciottenne, partì con la madre Maria e la sorella Olga per l’ Ospedale CRI di Cividale nel Friuli. Nel maggio 1917, si trovò sotto bombardamento nell’ospedale mobile n. 2 di Pierris. Continuò tuttavia il suo lavoro fino ad oltre la fine della guerra, quando venne inviata a Trieste.Morì a Trieste di spagnola, il 1 dic. 1918; l'attività della CRI non si fermò certo col finire della guerra: oltre ai numerosi feriti che ancora necessitavano di assistenza, la spagnola imperversava, e un gruppo di crocerossine si recò nell'ospedale di TS, dove la situazione era particolarmente drammatica.

 

 

Sto per parlare della faccenda da qualche parte :s02:

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Se ne parla in Stefania Bartoloni, Italiane alla guerra: l’assistenza ai feriti 1915-1918, Venezia, Marsilio, 2003.

Diciottenne, partì con la madre Maria e la sorella Olga per l’ Ospedale CRI di Cividale nel Friuli. Nel maggio 1917, si trovò sotto bombardamento nell’ospedale mobile n. 2 di Pierris. Continuò tuttavia il suo lavoro fino ad oltre la fine della guerra, quando venne inviata a Trieste.Morì a Trieste di spagnola, il 1 dic. 1918; l'attività della CRI non si fermò certo col finire della guerra: oltre ai numerosi feriti che ancora necessitavano di assistenza, la spagnola imperversava, e un gruppo di crocerossine si recò nell'ospedale di TS, dove la situazione era particolarmente drammatica.

 

 

Sto per parlare della faccenda da qualche parte :s02:

 

attendo dettagli...

grazie

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Grazie Sig.ra Malaparte per le sue

approfondite ricerche con le quali ci tiene aggiornati !

 

RED

Modificato da Red

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Sono veramente sorpreso in maniera positiva

dell'interesse che la scheda dedicata a Margherita

Kaiser Parodi sta suscitando !

Probabilmente se io non frequentassi Redipuglia

e non venendo, di conseguenza, a conoscenza della

della presenza in quel Sacrario della cara Crocerossina

non se ne sarebbe parlato.

Mi è ancora piacevole pensare di poter aver nuove notizie

tramite l'iniziativa di una ulteriore ricerca condotta dalla

Sig.ra Malaparte e in più la richiesta e l'interesse del nostro

nuovo Com.te Bimatic che si presenta con un "noi"; il che

mi fa pensare ad una Associazione se non addirittura a delle

Crocerossine !.

Non penso di essere indiscreto,a questo punto,nel chiedere

al Com.te Bimatic la località dalla quale scrive ed il perchè

del"noi".Le sue risposte a queste mie domande mi farebbero

molto piacere !

Mi piace pensare anche a Steven che mi sembra sempre attento

quando si tratta di rendere omaggio ai nostri Eroi e che ora si

presta generosamente di fornirci una foto della lapide posta in

Redipuglia.Grazie di cuore Steven.!

 

RED

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Nessun problema...

il noi comprende il sottoscritto ( scrivente e pc-user al contrario del vero esperto ) a nome di mio padre, il vero appassionato di questa Storia e di tutto quello che ricorda il passato, una dottoressa anch'essa appassionata e abbiamo mobilitato anche le Crocerossine di Gorizia.

Mio padre e' volontario in Croce Rossa e sommando le due ( ma sono anche di piu' ! ) passioni, ha sempre raccolto e divulgato ( a chi se ne dimostrava interessato ) materiale storico, Regio e non ( da buon monarchico ).

Eravamo gia' a conoscenza dell'esistenza della Crocerossina Parodi e della sua iniziale "anomala" sepoltura in un sacrario militare , anomala poiche' unica donna.

Sapevamo anche della traslazione dei Suoi resti, ma ( la dottoressa ) non e' riuscita a decifrare quanto riportato nei registri del Sacrario; si capisce solo un riferimento ad un castello, probabilmente la famiglia ,nobile o chissa', comunque abbastanza forte da strappare questa donna che ha avuto ed ha un forte valore per quei luoghi che l'avranno lasciata andare a malinquore pur rispettando il volere dei familiari.

Siamo a Milano, a disposizione per qualsiasi ulteriore aggiornamento/incontro/ricerca ecc ecc

ogni tanto cercavo in rete notizie, appena ho trovato il Suo intervento ( e scoperto l'esistanza dell'introvabile libro ) non le dico la gioia di mio padre...

cordiali saluti

Umberto

villavialezara118NOSPAM@tiscali.it

 

ps noi abbiamo solo la foto del vecchio cimitero di Sant'Elia lapide con monumento non dell'attuale lapide.

Modificato da Totiano

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Gentile Bimatic,

mi fa piacere del Vostro interesse ;non credo però

che le Crocerossine di Gorizia sappiano più di tanto.

Non credo che il rientro al paese d'origine sia dovuto

ad una questione di "potenza" della Famiglia in quanto

finita la Guerra chiunque poteva richiedere

i propri parenti Caduti, cosa che veniva Loro concessa

molto più facilmente di oggi.

I rientri potevano avvenire sia a spese dello Stato come

pure a spese delle Famiglie.

Alcuni casi si verificarono,specialmente a spese delle Famiglie,

anche rientri dalla Francia.

La eventuale traslazione della cara Crocerossina credo sarà

avvenuta nel momento in cui gli altri Caduti del Cimitero

S.Elia venivano a loro volta traslati nel nuovo Sacrario e,

credo che probabilmente la Famiglia approfittò anche di quel

momento.L'attuale Sacrario sorse nel 1938.

La Crocerossina pur essendo nata a Roma non credo che le

sue spoglie si trovino in quella Città.

In quanto ai registri del Sacrario a suo tempo li ho consultati

ma attualmente non ricordo cosa ci fosse scritto.

Spero comunque che con nuove "indagini" si possano avere

nuove informazioni.

 

Grazie

 

Un saluto

RED

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Caro Steven,

m'accorgo solo adesso della foto !

Ti ringrazio molto.

 

Bravo !!!

 

Grazie.

 

RED

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Grazie Steven,

il comune di Livorno ci ha risposto riguardo all'intestazione della via alla Crocerossina Parodi:

"Così denominata dal 1930 in ricordo dell’eroica infermiera della Croce Rossa morta durante la grande guerra del 1915/18 ( dal testo del libro “ stradario Storico di Livorno “)"

 

cercheremo ancora...

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Ecco una mia foto della lapide che si trova

nel Sacrario di Redipuglia.

 

1-redgrado2009055.jpg

 

2-Monumento dedicato alle Crocerossine con la frase tratta

dal monumento che era sulla vecchia tomba di Margherita

Kaiser Parodi.

Si trova sul Colle Santa Elia (Sacr.di Redipuglia)

redgrado2009066.jpg

 

RED

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L'Associazione Culturale Betasom rende Onori

alla Crocerossina Margherita Kaiser Parodi ed a

tutte quelle Crocerossine che con amore e grande

dedizione hanno prestato e prestano le loro cure

ai militari feriti ed ammalati per cause di guerra !

 

A Voi tutte con affetto questo piccolo omaggio.

 

RED

 

c6fw.jpg

Uploaded with ImageShack.us

Modificato da Red

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spero che i prossimi due anni, siano prodighi di celebrazioni, nelle quali si possano portare ad esempio dei giovani, le persone che si sono elevate sugli altri, come la nostra crocerossina.

onore a lei ed alle sue compagne cadute in servizio.

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ONORE e grazie .

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Red ( a parte il bentornato) mi sembra di notare che tra l' ultima foto e quella che avevi scattato in precedenza, la lapide mostri segni di "intervento" Non è che per caso siano "cancellature" :angry: di robaccia? O è un effetto della foto?

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Salute a tutti.

Con grande piacere ho scoperto questo post che ho letto con grande attenzione. Mi duole enormemente non poter vedere le immagini postate.

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Vorrei ringraziare tutti i partecipanti e in particolare RED per aver riportato alla luce la storia e la Carità di questa nobile donna, poco più che ragazza.

Bellissimo è il distico. Son le parole dei tanti che non hanno più voce ma a lei dicono: "resta con noi sorella". Bravissimo il suo autore, Giannino Antona Traversi, a cui va il merito di essersi tanto adoperato per curare le sepolture e che ammiro per la sua profonda sensibilità poetica.

Sono profondamente commosso da questa donna giovanissima ma determinata che in sprezzo del pericolo ha portato cure e conforto ai tanti ragazzi maciullati dalla guerra.

Mi auguro che possano in molti seguire il suo nobile esempio.

Infine sono onorato di discendere, per via materna, dagli Orlando, cognome della madre dell'eroica crocerossina, infatti anche mia madre si chiamava Maria Orlando.

 

Ancora grazie per le vostre ricerche,

un caro saluto,

 

Antonio

Modificato da Nichelio

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