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corazzata roma

Il Cimitero Delle Navi

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Dopo l'entrata in guerra dell'Italia, il porto di Trieste era ritenuto più sicuro essendo fuori dal raggio d'azione dei bombardieri nemici. Per questa ragione, nell'estate del 1943, nell'ambito portuale triestino si era raccolta una flotta di grandi passeggeri in disarmo che comprendeva, oltre al prestigioso "REX" le due motonavi gemelle "Saturnia" e "Vulcania" della Società "Italia", i due transatlantici gemelli "Duilio" e "Giulio Cesare" del Lloyd Triestino, e la grande motonave "Sabaudia", uscita due anni prima dal Cantiere di Monfalcone col nome "Stockholm" e rifiutata, causa la guerra, dall'originario armatore svedese. In porto nello stesso periodo, c'era anche il panfilo gia di Guglielmo Marconi "Elettra" e altre navi minori e da trasporto, oltre agli imponenti scafi di due corazzate: l'Impero" di oltre 40.000 tonnellate di dislocamento, e la "Conte di Cavour". Al momento dell'armistizio soltanto la Saturnia e la Vulcania riuscirono a prendere il mare per non essere catturate dalle truppe germaniche. Le tre grandi navi passeggeri rimaste in porto vennero in seguito spostate nel Vallone di Muggia e furono tutte affondate in bassi fondali da bombe inglesi,l'Impero, ormeggiata al molo quinto del porto nuovo semiaffondata per effetto di prove d'esplosivi fatte dai tedeschi, la Cavour venne colpita nei bombardamenti del febbraio 1945. Alla fine della guerra non meno di 30 navi di vario tipo si trovavano affondate o danneggiate nel canale navigabile di Zaule che venne chiamata "il cimitero delle navi". Il cimitero delle navi fu certamente una delle tante tristezze ereditate dalla guerra. Da corazzata roma th_71850_PA190180_123_196lo.JPG

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Altre immagini di questo cimitero...

 

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...ma lì vicino c'era un altro cimitero! (Monfalcone)

 

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Che tristezza vedere queste belle navi in queste condizioni.

Grazie per queste immagini.

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Guest luciano pietri

sono immagini che mettono tristezza e ancora di più fanno pensare a quanto atroce sia la guerra.

Ma vi immaginate quante altre, simili a queste e piene di esseri umani sono affondate in tutti i mari?

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Alla fine della guerra non meno di 30 navi di vario tipo si trovavano affondate o danneggiate nel canale navigabile di Zaule che venne chiamata "il cimitero delle navi". Il cimitero delle navi fu certamente una delle tante tristezze ereditate dalla guerra. Da corazzata roma

 

Già pensare alla parola cimitero fa immaginare quanto numerose devono essere state!

Vedere poi anche quelle immagini fa veramente venire tristezza.

Grazie comunque delle foto e di averci dato questa "notizia" ... anche questa (purtroppo) è storia! ... ma dicono che dalla Storia si può anche imparare ... speriamo che in tanti vedano questa pagina!

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stringe il cuore a vedere alcune delle navi che hanno fatto la storia della marineria italiana finite così

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Completiamo il cimitero delle navi transatlantiche affondate a Trieste nel vallone di Muggia, con l'inserimento del numero Due, il cui destino si è

consumato nella laguna di Venezia.

Il "Conte di Savoia", secondo di poco (48.502 rispetto le 51.062 T.S.L. del Rex) è finito in un rogo per bonbardamento tedesco, le cui immagini

postiamo per gentile concessione dell'Autore Paolo Valenti, noto scrittore triestino di storia navale, con ampia rassegna di immagini, disegni e documentazioni tecniche.

 

1finecdsavoia.jpg

 

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3finecdsavoia4.jpg

 

4finecdsavoia2.jpg

 

5cds12.jpg

 

 

 

Varo5

Edited by Varo5

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Il CONTE di SAVOIA durante la guerra venne trasferito a VEnezia e, per meglio mimetizzarlo con l' ambiente lagunare, furon dipinti sullo scafo dei...cipressi!

Per la demolizione la nave venne trasferita a Monfalcone per dar lavoro alle maestranze locali che già avevan "perso" l' occasione di smantellare la Corazzata IMPERO trasferita in tutta fretta da TrieSte a VEnezia per non farla cader in mano ai "titini" intenzionati a farne una "preda bellica".

Edited by Alfabravo 59

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NAVE (in demolizione a TrieSte) DA IDENTIFICARE

 

monid.jpg

 

Questa foto si trova nel libro di Livio GRASSI "TRIESTE VENEZIA GIULIA 1943-1954) Ed. ED.IT. Roma 1960.

 

Osservando il mercantile in basso a dx posso datare l' immagine nei primi anni "50". Lo scafo direi che appartiene ad uno dei transatlantici demoliti in tal periodo a TrieSte.

Tuttavia mi trovo in difficoltà con la stima della lunghezza.

 

GIULIO CESARE, DUILIO e SABAUDIA avevan una lunghezza tra i 180-200 mt. circa. Il CONTE di SAVOIA era oltre i 240 mt.

 

DITE IL VS PARERE.

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Potrebbe essere il Giuseppe Mazzini??

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Da Bagnasco e Rastelli, "I recuperi navali nel golfo di Trieste alla fine della seconda guerra mondiale", "La Rivista Marittima", 1992:

P.fo DUILIO, 23.636 tsl, Lloyd Triestino: abbattuto sul lato dritto e poggiato sul fondo (del vallone di Zaule) con scafo in parte emergente. Affondato per bombardamento aereo il 10.6.1944. Demolito parzialmente sul posto e quindi completamente al Cantiere San Rocco di Muggia nel dopoguerra. Mi pare l'ipotesi più probabile.

P.fo GIULIO CESARE, 21.900 tsl, Lloyd Triestino: idem DUILIO; affondato per bombardamento aereo il 10.9.1944.

Mn. SABAUDIA (ex STOCKHOLM) 28.000 tsl, Soc. Nav. Italia: idem DUILIO; affondata per bombardamento aereo il 6.7.1944. Demolita sul posto nel dopoguerra.

Tutti e tre già abbondantemente saccheggiati dai tedeschi prima del loro affondamentio, affondati da aerei nel vallone di Zaule (vallone di Muggia), e demoliti sul posto nel dopoguerra, salvo quanto detto per il DUILIO, e salvo il recupero dei tre diesel Sulzer del SABAUDIA, prelevati quasi intatti e imbarcati sulle motocisterne TRIESTE, BERNA E ANDROMEDA, costruite negli anni '50 al Cantiere San Marco.

 

Un paio di foto a domani.

Edited by de domenico

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