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Impero-come La Gran Bretagna Ha Fatto Il Mondo Moderno

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Titolo: IMPERO – Come la Gran Bretagna ha fatto il mondo moderno

Autore: Niall Ferguson

Casa editrice: Milano, Mondadori

Anno di edizione: 2007

Pagine: 345, 20 cartine e grafici in b/n, 110 illustrazioni fuori testo in b/n e a colori, rilegato

Dimensioni (cm): 16 x 24

Prezzo originale: € 28,00

Reperibilità: facile

 

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L’autore di Impero incarna la quintessenza della “britannicità”, discendendo da una famiglia i cui membri – da generazioni e nei più svariati ruoli – hanno sempre prestato servizio per l’amministrazione o le forze armate dell’Impero britannico; è nato a Glasgow e, dopo gli anni giovanili trascorsi in Kenya poco prima dell’indipendenza di quello stato africano, è successivamente rientrato a Londra. Attualmente, è professore di Storia Moderna all’Università di Harvard.

Impero è un volume ponderoso, ricco di dati e di fatti, e tale non poteva non essere se si considera che è riferito ai tre più importanti secoli (dalla metà del ‘600 al secondo dopoguerra) della storia inglese, nel corso dei quali la Gran Bretagna diede vita al più vasto – ed economicamente rilevante – impero della storia moderna e contemporanea.

Il volume è suddiviso in sei capitoli, ognuno dei quali affronta più tematiche tra loro correlate. La natura, in una fase iniziale quasi esclusivamente “marittima”, dell’impero britannico è evidenziata nei tratti che la caratterizzarono tra la metà del ‘600 e l’inizio del ‘700 (dall’eliminazione della pirateria, all’avvio dei commerci con l’estremo oriente, dalla tratta degli schiavi allo sviluppo delle colonie caraibiche e nordamericane).

Segue un approfondito esame delle cause che portarono all’indipendenza delle tredici colonie che diedero vita agli U.S.A., un fatto che – anziché venire considerato solamente nei suoi aspetti negativi – viene anzi interpretato come l’elemento propulsivo fondamentale alla base dell’espansione britannica verso l’Africa e l’Asia nel secolo XIX.

Di notevole interesse il quarto capitolo, riferito alle complesse vicende della presenza inglese nel sub-continente indiano, come pure quello successivo – dal titolo emblematico (“La mitragliatrice “Maxim”) – ove sono ben delineati gi elementi di una superiorità militare che fu, per lungo tempo, uno dei fattori determinanti dell’egemonia britannica a livello mondiale.

L’ultima, corposa, parte di questo interessante volume è dedicata alla dissoluzione dell’impero: senza dimenticare la ben nota “questione irlandese”, il lettore viene portato a conoscenza delle numerose cause (come pure dei retroscena e delle conseguenze politiche in patria e all’estero) della sostanzialmente rapida “liquidazione” di possedimenti e colonie britanniche in Africa, India, Asia e Oceano Pacifico tra gli anni Quaranta e Cinquanta dello scorso secolo. Oggi, il sistema dei “dominions” (di cui il Canada e l’Australia ne costituiscono i due principali elementi), ha sostituito quello dell’ “Impero”, ma si tratta – più che altro – di una convenzione formale, la cui sostanza prevede la pressoché assoluta indipendenza politica ed economica degli Stati che la compongono, pur riconoscendo ancora come Capo di Stato il Sovrano britannico.

Un unico appunto può, forse, venire mosso a taluni punti del volume, in cui emerge una certa “britannicità” (ad onor del vero comunque non eccessivamente marcata) nei giudizi e nelle interpretazioni dell’autore. Non si tratta, si badi bene, di una lettura o peggio di una “distorsione” dei fatti in funzione filo-inglese: è, molto più probabilmente, un elemento quasi “inconscio” derivante dalla consapevolezza di un passato che – pur considerandone anche gli aspetti negativi – può giustamente venire definito “glorioso” da ogni cittadino britannico.

Valido e articolato il corredo iconografico, che a cartine e grafici inseriti nel testo affianca numerose riproduzioni (parecchie delle quali a colori) di quadri, manifesti e fotografie d’epoca. In ultimo, dieci pagine di note (e tredici contenenti una ricca ed esaustiva bibliografia), contribuiscono a fare di Impero un ottimo volume di storia nella più ampia e comprensiva accezione del termine.

Edited by Totiano

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