I sommergibili sono entrati a far parte della, allora, Regia Marina italiana nell'anno 1904, quando prese servizio il R. Sommergibile Delfino, il quale, benchè abbia avuto una modesta attività in alto adriatico durante la guerra 1915 - 18, non si può ritenere molto di più di un prototipo sperimentale. La prima squadriglia di veri sommergibili fu quella costituita da Glauco, Squalo, Narvalo, Otaria e Tricheco, entrati in servizio negli anni fra il 1905 e il 1909, ancora muniti di motori a benzina, e radiati a fine guerra con Decreto Luogotenenziale in data 26 settembre 1918. Parteciparono alla prima guerra mondiale anche il Foca (1909-1918), gli otto della classe Medusa (1912-1918) che furono i primi muniti di motori diesel invece che a benzina; l'Atropo (1913-1919); i due Nautilus e Nereide (1913-1919), i due Pullino e Ferraris (1913-1919), l'Argonauta (1915-1928); i 21 della classe F (1916-1935), i 3 della classe S (1915-1919) e i 4 della classe W (1916-1919) ceduti dall'Inghilterra, e infine gli 8 della classe H (1916-1948) costruiti in Canada e dei quali rimasero in servizio fin dopo la fine della seconda guerra mondiale. Oltre ai suddetti, classificati di piccolo dislocamento, vi furono i posamine della classe X di cui X1 e X2 (1917-1919) parteciparono alla guerra, e quelli di medio dislocamento Balilla (1915-1917) Pacinotti e Guglielmotti (1916-1921). In totale parteciparono al conflitto 62 unità ma non si pensò di istituire uno speciale distintivo per il personale sommergibilista, se non a guerra quasi finita, cioè nel gennaio 1918. Il Foglio d'Ordini n° 13 in data 16 gennaio 1918, all'art.7 stabiliva: "Art.7 - Si porta a conoscenza di tutte le autorità interessate che è stato istituito per il personale imbarcato sui sommergibili un nuovo distintivo, e la prima distribuzione ai militari sarà fatta da questo Ministero ai comandi. Tale distintivo deve essere consegnato a ciascun sottufficiale, sottocapo e comune appartenente al ruolo sommergibili, ed effettivamente imbarcato su di essi. Il distintivo verrà applicato sulla manica sinistra della divisa ordinaria, sopra il distintivo di categoria , e dovrà essere consegnato dai Comandi al personale di bordo verso restituzione al momento dello sbarco, salvo pagamento del prezzo assegnato, se perduto o reso inservibile. Il prezzo unitario di ciascun distintivo è di Lire 2,80. Le future distribuzioni di questo distintivo saranno regolate con le norme dell'Art. 3 n°2 del supplemento al foglio d'Ordini 27 novembre 1916. Le richieste dovranno essere inviate alla Direzione di Commissariato del Dipartimento di Spezia, che sarà fornito di una scorta dei nuovi distintivi. I Comandi dei sommergibili trasmetteranno alla Direzione di Commissariato suddetta la ricevuta dei distintivi loro spediti per la prima distribuzione, corredandola dell'elenco indicato all'Art. 5 delle su citate norme". Come si vede, il Foglio d'Ordini diceva tante cose, specialmente di carattere amministrativo, ma non vi era allegato una descrizione o un disegno illustrativo del distintivo, nè venivano descritte le dimensioni. Si ritiene che esso fosse esattamente uguale a quello ancor oggi in uso. Si mette in rilievo che il distintivo era unico per sottufficiali e marinai; non era invece previsto nessun distintivo per gli ufficiali. Ovviamente i marinai,oltre al distintivo, avevano, sin dal 1905 portato sul berretto il nastro con la scritta "R. Sommergibile...". Circa sei anni dopo la ufficializzazione del distintivo suddetto, ne fu istituito uno anche per gli ufficiali e modificato quello per sottufficiali, così che lo ebbero simile a quello degli ufficiali. (fine prima parte)