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Totiano

Inno Del San Marco

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L'inno dei Leoni, per la gioia di Marcuzzo (tratto dal sito www.btgsanmarco.it al link http://www.btgsanmarco.it/inni/sanmarco.htm

 

 

Inno del Reggimento "San Marco"

 

 

Noi Vedevam

Ogni mattin

Splender d'or Tutta Trieste al nuovo sol

Vedevam l'ala tricolore

Sul golfo inter - senza timor - sciogliere il vol.

Ma un dì dovemmo il suol

redento, abbandonar

Nell'uragan - pare per duol - piangere il ciel -

Parea urlar - d'ira e d'orror il mar.

Calato è l'invasor

Dai monti fino al mar,

Venezia, amor - d'ogni italian fra i mari e l'or

Gia del cannon - ode vicino il tuon.

Noi lo giuriam sui capi bianchi delle nostre madri,

Noi lo giuriam per gli stellanti occhi del nostro amor

L'onor che l'Italia a noi

volle affidar - custodirem - sacro tesor,

Iddio lo vuol,

libereremo il nostro suol!

San Marco lo vuol,

libereremo il nostro suol!

 

ed il relativo spartito

Spartito-Inno.jpg

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Guest Marcuzzo

Aggiungo l'impaginazione grafica che creai anni fa, sperando di fare cosa gradita :s02:

 

sm.jpg

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C'è da qualche parte il file in mp3 con anche le voci?

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Guest Marcuzzo
C'è da qualche parte il file in mp3 con anche le voci?

 

Purtroppo non è mai stata incisa con il canto... :s68:

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Marcuzzo mi perdonerà (o forse no :s10:), ma io la preferisco di molto senza parole.

La musica è splendida, anzi le 16 battute introduttive sono la summa della militarità; epperò a mio parere le parole non ci stanno bene. Senza nulla togliere al testo, si tratta di personale opinione sull'effetto complessivo.

Non mi pare affatto una canzone-marcia, come Dimonios.

Così come ritengo un delitto cantare il Trentatrè alpino.

Edited by GM Andrea

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Guest Marcuzzo
Marcuzzo mi perdonerà (o forse no :s10:)

 

Mmmh, non so se farlo o no, prova a convincermi :s03: :s03: :s03:

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Sto leggendo proprio ora la raccolta delle lettere dell'autore del testo, il TV Mario Roselli Cecconi, MOVM (Spagna 1939).
A suo tempo recensirò

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Con tutto il rispetto per gli amici Lagunari, mi pare una brutta scopiazzatura dell' Inno al San Marco (1930), adottato successivamente dalla Divisione di Fanteria di Marina San Marco. Manca della marzialità dell'illustre precedente

Edited by danilo43

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Ammetto che ha un che di "goliardico involontario"....

Ma ammetto che non ho capito la differenza tra questo e l' Inno San Marco... :blush: Vogli dire, di chi e di che cosa e di cui...è l'Inno del San Marco "classico", insomma questo

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Non è facile ripercorrere in poche parole la lunga storia dei Fanti di Marina a partire dai prodromi, dalla nascita del corpo dei Fanti da Mar della Serenissima, a quella dei reparti che parteciparono dalle guerre d'Indipendenza, alla Battaglia di Lissa suscitando l'ammirazione di Tegetthoff e inoltre in Tunisia, a Creta, poi in Cina per contrastare la rivolta dei Boxer.

Il novecento vide la presenza dei Fanti in Grecia ed in Libia, fino alla organizzazione nel 1915 della Brigata Marina che si fece onore negli strenui combattimenti per la difesa dei litorali veneti e della stessa città di Venezia. A partire dal 17 marzo 1919 la Brigata fu costituita come Reparto di Fanteria di Marina.

Venezia, memore del valore mostrato da quegli uomini nel proprio territorio, su volontà del sindaco Filippo Grimani fece dono al reparto del nome di San Marco, patrono della città, ed il proprio stemma, il leone alato. Nacque così ufficialmente il San Marco.

Gli anni precedenti alla II GM videro il reggimento nuovamente in Cina a Tientsin e impegnato su diversi fronti contro l'impero etiopico, a Tangeri, in Albania, avendo un ruolo di primissimo piano nello svolgimento delle campagne coloniali.

Nel corso dell'ultimo conflitto il San Marco operò su svariati fronti come reparto di prima linea, talvolta operando strettamente con la X Flottiglia Mas.

Venne impegnato in Cirenaica, a Tobruch, Bir el Gobi, a Bengasi, suscitando l'ammirazione di Rommel e dello stesso nemico britannico.

L'8 settembre 1943, con la firma dell'armistizio, parte del reggimento si unì alle forze alleate, partecipando alla guerra di liberazione.

Nella RSI fu istituito il 3º Reggimento "San Marco" della Marina Nazionale Repubblicana, poi confluito nella X^ Flottiglia Mas (Divisione X^ Flottiglia Mas) di Junio Valerio Borghese.

Mi fermo qui, essendo stato trattato recentemente l'argomento in http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=42212&hl=%2Bsan+%2Bmarco&do=findComment&comment=449141

Vorrei però sottolineare che nonostante lo schieramento su due fronti avversi non vennero mai meno i sentimenti di fratellanza e solidarietà di corpo, circostanza riscontrata anche per i contrapposti reparti della Decima. Ciascuno seguì onorevolmente i dettami della propria coscienza, rispettando la scelta del diverso campo.

 

Trovo pertanto doveroso ricordare anche l'inno originario, del 1930, che accompagnò i fanti di Marina nel loro periodo più tragico e glorioso.

Non credo di contravvenire alla netiquette del forum postando questo link di sito amico, dove oltre ad alcuni brani di “militaria music” dell'epoca sono ben illustrate le ultime operazioni dei Leoni, nel corso della missione ISEF in Afghanistan.

http://btgsanmarco.it/

http://btgsanmarco.it/mediateca/video/inno-del-san-marco-anni-30/ (per ascoltare l'inno clicca download a fondo pagina)

Cercherò in qualche modo di postare dalla mia raccolta il videoclip in mp4, con a corredo un ottimo filmato Luce, non più disponibile sul web.

Accludo anche questo compound, fermo restando che l'inno della X^ sarà a breve oggetto di un post a sé stante.

Edited by danilo43

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Alcune precisazioni, con la premessa che l'Inno dei Lagunari, sopra riportato, non ha niente a che vedere nè musicalmente nè storicamente con gli inni del S. Marco.

 

L'inno "1930" fu adottato, per quanto mi consta, appunto solo dalla Divisione S. Marco della RSI.

Esso era in realtà una canzone, di autore anonimo, pubblicata per la prima volta nel 1941 col titolo "Dalmazia Dalmazia".

 

Non è quindi del tutto esatto dire "l'inno originario, del 1930, che accompagnò i fanti di Marina nel loro periodo più tragico e glorioso".

 

Il vero Inno del S. Marco è quello regolarmente eseguito dalla Banda della MM, e dalle parole "Noi vedevam Trieste d'or" etc. come da incipit di questa discussione.

 

Aggiungo qualcosa al riguardo.

 

La musica è tratta da una marcia del M° Musso dal titolo Pace armata (tant'è che oggi l'inno è speso indicato con tale nome), composta ai primi del '900.

 

Le parole sono del tenente di vascello Mario Roselli Cecconi (MOVM), come si evince dal suo epistolario pubblicato post mortem nel 1940 Fiorentino, classe 1881, fu a lungo (4 anni) destinato in Cina. In Libia fu ferito in combattimento a terra. Poi la lunga esperienza della Grande Guerra, sempre a terra: il comando della batteria "Barbarigo" a Pellestrina, poi di quella di Porto Levante, alla Difesa di Grado, sul fronte del Piave nel Reggimento Marina e poi a Trieste liberata. Per il suo comportamento nella ritirata dopo Caporetto si guadagnò una medaglia d'argento al v.m.
Lasciata la Marina nel primo dopoguerra, divenne docente e letterato. Chiese di partire in guerra in AOI come ufficiale del S.Marco, ma gli fu negato: partì allora come semplice volontario (seconda MAVM).
Come centurione partì per la Spagna, morendo in combattimento alle porte di Barcellona il 17.01.1939.
Anche se non viene ricordato da nessuno (nemmeno dalla Marina...) fu decorato di medaglia d'oro al v.m.
Dal suo libro - meraviglioso - si comprende perchè amici e conoscenti lo definissero "Il cavaliere dell'Ideale".
Così il 16 dicembre 1917, dal fronte, Roselli Cecconi scrisse alla fidanzata:
"Stanotte ho composto le parole alla Marcia del Maestro Musso che trovai, per caso, a Grado - qui al Comando sono piaciute molto e te le mando". Segue il testo come oggi lo conosciamo (Noi vedevam Trieste d'or etc.)

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Concordo sul refuso “l'inno originario” e che questo venne adottato dalla Divisione San Marco della RSI; non mi trovi però d'accordo sul fatto che non fosse stato cantato in questa forma precedentemente: per certo lo è stato prima del 1943.

Lo splendido inno del Musso, non si presta ad essere cantato e senza nulla togliere al testo di Roselli, negli anni '40 era anacronistico.

Cito lo stesso tuo scritto:

La musica è splendida, anzi le 16 battute introduttive sono la summa della militarità; epperò a mio parere le parole non ci stanno bene. Senza nulla togliere al testo....

 

Ho fatto una prima indagine in merito che conforta quanto affermato; il 6 aprile sarò alla Piccola Caprera e conto di ottenere maggiori ragguagli dagli ultimi veterani.

Vero l'oblio sulla MOVM Mario Roselli Cecconi; con l'occasione ricordo la motonave a Lui intitolata, costruita dai CRDA a Monfalcone nel 1940, purtroppo protagonista dei tragici fatti del 9 ottobre 1943 a Corfù.

http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=31791

Edited by danilo43

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Concordo sul refuso “l'inno originario” e che questo venne adottato dalla Divisione San Marco della RSI; non mi trovi però d'accordo sul fatto che non fosse stato cantato in questa forma precedentemente: per certo lo è stato prima del 1943.

Lo splendido inno del Musso, non si presta ad essere cantato e senza nulla togliere al testo di Roselli, negli anni '40 era anacronistico.

Cito lo stesso tuo scritto:

La musica è splendida, anzi le 16 battute introduttive sono la summa della militarità; epperò a mio parere le parole non ci stanno bene. Senza nulla togliere al testo....

 

Ritengo che prima del '43 l'inno "Dalmazia Dalmazia" (Popol d'Italia etc.) possa anche avere avuto diffusione tra i militari del S. Marco, ma senza alcuna veste di ufficialità. Certamente in esso la combinazione testo/musica funziona meglio.

Come avevo sostenuto a suo tempo, e giustamente hai rammentato, a mio personalissimo parere le parole di Roselli poco si adattano musicalmente alle note di Musso. Ma Roselli era un sognatore e un poeta, non un musico. Altri marinai han fatto di peggio: il pur ottimo ammiraglio Giulio Valli ebbe l'atroce idea di musicare la Preghiera del Marinaio, seguito poi nel cimento dal M° Italo Stella. Mah.

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