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Guest Marcuzzo

Uomo In Mare!

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Guest Marcuzzo

In caso di «uomo in mare» occorre mettere immediatamente il timone tutto dal lato di caduta, * discostando cosi la poppa ed elica dal naufrago, lanciare un salvagente (di notte con boetta luminosa) e se c’e, un segnale fumogeno arancione, al fine di segnalare il punto (in mare è estremamente facile perdere di vista la testa di una persona, anche con piccole onde).

 

Manovrando in tal modo, il natante descriverà un arco completo fino a tornare nelle vicinanze del naufrago; questi sarà avvicinato sottovento (la parte opposta da cui spira il vento), per evitarne l’investimento, e si porrà tempestivamente il motore in folle (solo una grossa imbarcazione si avvicinerà da sopravvento, cosi da riparare la zona critica dal vento e dal moto ondoso, lasciandosi scarrocciare). In fiume la stessa manovra va eseguita sempre controcorrente, per evitare di essere sospinti dalla medesima contro il malcapitato.

 

Altra manovra consiste nell’accostare dapprima di 60° verso il lato di caduta e, poi, dalla parte opposta, assumendo cosi una rotta inversa a quella iniziale (Fig.1), questo consentirà di tornare pressoché esattamente sul posto, anche se la manovra e stata iniziata con ritardo. Il ricorso all’uno o all’altro metodo può dipendere naturalmente da eventuali ostacoli, dallo stato del mare ed infine dalle caratteristiche evolutive del natante.

 

*Casomai ponendo tempestivamente il motore in folle, cosi da neutralizzare il pericolo costituito dall’elica; e ciò, sempre con riferimento ad imbarcazioni di buona lunghezza e che procedono a normale andatura. Perché, e ovvio, su unita non grandi e veloci non vi sarà il necessario tempo per certe manovre.

 

uomoinmare.gif

Manovra di Williamson

 

Tratto da Grupposiluro.it

 

Altra manovra è quella di Boutakoff. Consiste nell'accostare di circa 60° a dritta o a sinistra e poi dare altri 180 ° di barra dal lato opposto della prima accostata in modo da avere una rotta opposta e non parallela. Manovra ideale per unità che non rispondono velocemente alle sollecitazioni del timone ed utilizzabile in condimeteo non eccessivamente avverse.

 

sauvetage_boutakov.gif

 

Se non avete una barca ma un sommergibile fate così: :s02:

 

regle_4.jpg

Edited by Marcuzzo

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Guest seicolpi

Questa manovra me la spiegò anni addietro mio padre, quando mi imbarcai per la prima volta con lui.

Viene descritta meglio in questo disegno che prontamente mi fotocopiai e mi portai a casa, sistemandolo nella mia cartellina personale.

 

Manovra_but_1.jpg

 

Da questo disegno si nota la procedura esatta per tornare precisamente a percorrere la rotta precedente: virare a dritta/sinistra fino aa trovarsi in una rotta di ±60° (nell'esempio la nave stava percorrendo una rotta per 180°) appena inizia la manovra la nave effettua una virata stretta fino a portarsi ad 240° (180° RV + 60° virata). Appena la nuova rotta è per 240° viene nuovamente effettuata una nuova virata stretta, ma con il timone tutto a sinistra fino a riportarsi a 0° (180° RV + 180°) appena raggiunta la nuova rotta che nell'esempio è 0° il battello si troverà esattamente nella rotta che percorreva in origine, ma in senso contrario.

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curiosando e leggendo sul sito mi sono imbattuto in questo post e ho avuto l'impulso irrefrenabile di aggiungere qualcosa:

 

MANOVRE PER RECUPERO DI UOMO A MARE

 

il primo evento, registrato, di recupero uomo a mare è avvenuto durante il secondo conflitto mondiale in quel dell'oceano indiano. si narra che il protagonista di tale vicenda fosse un marinaio conosciuto con il cognome di Williamson della U.S.N. La manovra fu condotta in modo da far allontanare i propulsori dal naufrago e più o meno si svolge in questo modo .

alla caduta del naufrago viene dato l'allarme UOMO A MARE in modo che l'emergenza giunga in plancia, che provvederà a porre TUTTA la barra del timone da lato della caduta, ad apporre il punto nave (su carta e sistemi di cartografia elettronica), emettere piu di 6 fischi brevi, alzare bandiera Oscar ordinare alla vedetta di indicare sempre la posizione del naufrago, ordini di macchina su attenzione alla manovra pari avanti adagio. QUANTO SOPRA TUTTO CONTEMPORANEAMENTE. scapolato il naufrago la barra dovrebbe essere posta su STANDARD (angolo di barra non comune a tutte le navi ma di cui ciascuna nave in fase di prove in mare registra la curva di evoluzione, che viene condotta senza variare ne angolo ne velocità)

Raggiunta un'accostata di 60° si "scontra la barra" ovvero si pone la stessa angolazione del timone dalla parte opposta.

grazie alla curva di evoluzione la prora della nave ingaggerà il naufrago e, riducendo la velocità della nave in modo da arrivare sul naufrago sottovento per evitare di investirlo. qualora necessario sarà calata a amare idonea imbarcazione di salvataggio con equipaggio idoneo ad una eventuale rianimazione.

 

per le imbarcazioni a vela, senza propulsione a motore, si adotta la manovra Anderson, che prevede di poggiare (allontanare la prua dal vento) filando gradualmente le scotte delle vele agendo sulla barra timone in modo da compiere un giro completo senza cambiare mura, ovvero cambiare il lato delle vele.

 

Una manovra erroneamente conosciuta come uomo a mare, è la manovra Butakov; la manovra prende il nome dal suo ideatore, un ammiraglio idrografo della marina zarista. Questa manovra è utile per tornare sulla propria direzione con angolo opposto di 180°. Era estremamente utile per mantenere la medesima distanza di tiro da parte delle unità da battaglia, dal punto nemico.

La manovra prevede un’accostata di 70° dalla rotta iniziale, quando raggiunta si scontra la barra fino a raggiungere la rotta opposta.

 

Si accosta ponendo tutta la barra dalla parte del naufrago per sfruttare uno degli effetti del timone che sono: deriva della poppa verso l’esterno, inclinazione di saluto, accostata e appruamento/decelerazione. Quello che ci interessa è la deriva della poppa verso l’esterno, effetto non apprezzabile con una vettura, ma efficace allo scopo.

mi auguro di essere stato esaustivo

Edited by nostromodiroma

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