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Ursus Atlanticus

Classe Nautilus (1911)

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Sommergibili classe "Nautilus"

1911.cl.NAUTILUS-I.sommergibili.Italiani
da "I sommergibili italiani" di Paolo M. Pollina - USMM - 1963, per g.c. Sergio Mariotti

 

Catteristiche generali della classe "Nautilus":

Tipo: Sommergibile di piccola crociera

Dislocamento:
- in superficie: 225 t
- in immersione: 303 t
Dimensioni:
- Lunghezza: 40,96 m
- Larghezza: 4,30
- Immersione: 2,93 m
Apparato motore in superficie: 2 motori Diesel Sulzer, due eliche
Potenza: 600 cv
Velocità max. in emersione: 13.2 nodi
Autonomia in emersione: 1000 miglia marine a 10 nodi
Apparato motore in immersione: 2 motori elettrici Ansaldo
- Potenza: 320 cv
- Velocità in immersione: 8.00 nodi
- Autonomia in immersione: 64 miglia a 4 nodi - 14 miglia a 7 nodi
Armamento:
- 2 tls AV da 450 mm, 4 siluri
- 1 ls in coperta brandeggiabile da 450 mm (poi abolito)
Equipaggio: 2 ufficiali, 17 sottufficiali e marinai
Profondità di sicurezza: 40 m

 

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Unità della classe "Nautilus":

Regio smg. Nautilus:
Impostazione: 01.08.1911, Varo: 25.04.1913, Consegna: 09.09.1913, Radiazione: 31.07.1919

Regio smg. Nereide:
Impostazione: 01.08.1911, Varo: 12.07.1913, Consegna: 20.12.1913, Affondato: 05.08.1915, Radiazione: 29.08.1915

Generalità della classe "Nautilus":
Progettati dal maggiore g.n. Curio Bernardis nel 1910, i battelli della classe "Nautilus" furono costruiti, trattandosi di prototipi, dall'Arsenale di Venezia. Lo scafo di queste unità era simile a quello delle siluranti di superficie; i compartimenti allagabili centrali, resistenti a 40 metri come lo scafo esterno, erano ricavati nell'interno dello scafo per circa un terzo della sua lunghezza. Gli accumulatori erano sistemati nella metà inferiore dei due locali alle estremità prodiera e poppiera del sommergibile.
Queste unità furono i prototipi dei sommergibili tipo e " N ", pure progettati dal Bernardis, che vennero ordinati in serie all'industria privata durante il corso del primo conflitto mondiale.

Edited by magico_8°/88

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Regio Sommergibile Nautilus
Immersus ad alta emergo
(Dal fondo risalgo ad alte mete)

Cantiere: Arsenale di Venezia
Impostazione: 1 Agosto 1911
Varo: 25 Aprile 1913
Consegnato: 9 Settembe 1913
Radiazione: 31 Luglio 1919

Attività operativa
A prove ultimate, Nautilus e Nereide passarono alle dipendenze della 3^ squadriglia e furono dislocati a Brindisi da dove effettuarono normali uscite e brevi crociere di addestramento. Allo scoppio del primo conflitto mondiale, i due battelli furono impiegati per missioni offensive sotto le antistanti coste nemiche.
Il Nautilus non partecipò ad azioni belliche da segnalare: nell'ultimo anno del conflitto 1915-18 venne dislocato a Taranto con compiti addestrativi.

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Edited by magico_8°/88

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Regio Sommergibile Nereide (1°)

 

Cantiere: Regio Arsenale di Venezia
Impostazione: 1 agosto 1911
Varo: 12 luglio 1913
Servizio: 20 dicembre 1913
Affondato: 5 agosto 1915
Radiazione: 29 agosto 1915

Attività operativa
A prove ultimate, Nautilus e Nereide passarono alle dipendenze della 3^ squadriglia e furono dislocati a Brindisi da dove effettuarono normali uscite e brevi crociere di addestramento. Allo scoppio del primo conflitto mondiale, i due battelli furono impiegati per missioni offensive sotto le antistanti coste nemiche: il Nereide compì la prima missione di guerra dei sommergibili italiani trovandosi già in agguato presso Cattaro nella notte dal 23 al 24 maggio 1915.
Il Nereide fu affondato dall'U.5 austriaco all'alba del 5 agosto 1915 durante una manovra di ormeggio in un ancoraggio dell'isola di Pelagosa, da poco occupata dall'Italia, nelle cui acque nostre unità subacquee disimpegnavano un turno di vigilanza.

Stralcio sull'affondamento del Nereide da: Franco Favre, LA MARINA NELLA GRANDE GUERRA, Udine, Gaspari Editore, 2008 - pagg.164-165.
"Nelle prime ore del 5 agosto il Nereide, giunto per assumere il suo turno a dife­sa dell'isola di Pelagosa si era ormeggiato a Zadla. Il servizio presso l'isola era di 36 ore, massimo di 54.
I sommergibili arrivavano in prossimità dell'isola all'alba, si immergevano sino alle 6 o alle 7 del mattino, tornavano quindi in superficie per poi reimmergersi verso le 03.00, 03.30.
L'ormeggio a Zadla era stato approntato per permettere un'agevole manovra per prendere il mare in urgenza (evitando di salpare l'ancora) nel periodo di emer­sione, durante il quale la vigilanza delle acque era assicurata della stazione di vedetta dell'isola, posta ad una certa altezza sul mare.
La manovra di ormeggio del Nereide, in anticipo sull'abituale orario di emer­sione, risultò strana al personale dell'isola, [testimone oculare dei fatti è il S.T.V. Giancarlo Vallauri] ma non si escluse che il sommer­gibile avesse qualche avaria da risolvere.
Proprio la stazione lo vide all'improvviso mollare e manovrare per immergersi. Non visto dall'alto per il mare agitato, un battello nemico si era portato in pros­simità dell'unità italiana che, appena ne aveva scoperto la presenza, aveva mosso per attaccarlo.
Il Sottotenente di Vascello Da Zara nel rapporto testimonia di un primo siluro passato di prua del Nereide, poi di un secondo probabilmente del Nereide e infi­ne di un terzo contro il mezzo italiano, immerso fino alla parte più alta della torretta e con prua a libeccio, che lo colpì "sollevando un 'alta colonna di acqua nera e spumosa". Erano le 05.30.
L'U5 si avvicinò all'isola da dove fu fatto segno di alcuni colpi da 76/17 mm, a seguito dei quali si immerse. Il Comandante Del Greco si immolò col suo mezzo."

Altro materiale sull'affondamento del Nereide al LINK e al LINK
22.04.2012
Inserisco un LINK ad una nostra pagina di discussione dove ho lasciato due ulteriori link sul recupero del Nereide

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Edited by magico_8°/88

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