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Odisseo

Navi E Terremoti

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Immagini dal sito della US Navy.

 

Un elicottero sbarca superstiti feriti presso l’ospedale navale di Guantanamo

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2unvvxz.jpg

 

L’incrociatore Normandy, parte verso Haiti.

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Aerei da collegamento C-2A Greyhound dello squadron “Rawhides” della US Navy si preparano per lo spiegamento ad Haiti.

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Operazioni a bordo della portaerei Carl Vinson, in avvicinamento ad Haiti.

10xv71c.jpg

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La catastrofe, con l'arrivo dei primi soccorsi e dei mass-media, ha assunto toni abbastanza chiari.

Un bilancio delle vittime non sarà semplice, avrete visto tutti le notizie sulle televisioni.

 

Mezzi della Bataan, in rotta verso Haiti

 

2959x53.jpg

 

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USS Carter Hall in partenza

2vvozuu.jpg

 

Il link al sito della US Navy relativo ai soccorsi.

http://www.navy.mil/haiti/index.html

 

Saluti.

Edited by Odisseo

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Sembrerebbe che vi sia l'idea di inviare in soccorso alla popolazione di Haiti, la portaerei "Cavour" o una delle unità d'assalto anfibio della classe "Santi".

 

 

Dalla rubrica "Cronaca - News" del sito "Congedati Folgore", http://www.congedatifolgore.com/ , riporto l'articolo seguente:

 

 

LA CAVOUR POTREBBE ANDARE AD HAITI IN SOCCORSO

 

Venerdì, 15 Gennaio 2010

by webmaster

 

ROMA - Se l'Italia dovesse effettivamente decidere di partecipare alla macchina internazionale dei soccorsi ad Haiti con una nave militare, non è escluso che questa possa essere la nuovissima portaerei Cavour, per la quale si tratterebbe della prima vera e propria missione operativa reale.

 

Il Cavour è un gigante di 27 mila tonnellate, con alloggi per 1.200 persone e due attrezzati ospedali, che ha ricevuto la bandiera di combattimento proprio l'estate scorsa e dunque è pronto ad entrare in azione. Ma molto dipenderà, naturalmente, dalla durata dell'impiego e, conseguentemente, dai costi: se dovessero risultare troppo elevati quelli del Cavour, la scelta potrebbe ricadere su una delle navi anfibie della Marina, dotate anch'esse di ospedali attrezzati; in primis il San Giusto, la più moderna, o in alternativa il San Marco e il San Giorgio, tutte già impiegate negli anni passati proprio per missioni di carattere strettamente umanitario e di assistenza alla popolazione.

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Il bilancio del terremoto sembrano aumentare: poco fa il TG3 parlava di 200.000 vittime.

 

Ancora immagini dal sito della US Navy.

 

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da base artica, marco

considero un unita come la cavour non idonea per opere di soccorso e unita santi, troppo limitate per vera necessita sul posto.

meglio porta container con solo container uso alloggio ( tipo case galleggianti di emergenza) e sopratutto unita uso produzione acqua potabile in grande quantita, oltre a unita ospedale cui pero pare che tra tutti nel mediteraneo, non vi sia nessuna unita di nessun paese nato a disposizione, (grave lacuna tecnica della nato se oggi si pensa a possibile calamita naturale in ns area geografica).

problema piu grande al momento ee quello di evitare epidemie e sopratutto di ristabilire ordine pubblico x far si che soccorsi vengano veramente distribuiti a tutti e non solo a appartenti a vari clan ( vedi caos somalia).

Edited by bussolino

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da base artica, marco

considero un unita come la cavour non idonea per opere di soccorso e unita santi, troppo limitate per vera necessita sul posto.

meglio porta container con solo container uso alloggio ( tipo case galleggianti di emergenza) e sopratutto unita uso produzione acqua potabile in grande quantita, oltre a unita ospedale cui pero pare che tra tutti nel mediteraneo, non vi sia nessuna unita di nessun paese nato a disposizione, (grave lacuna tecnica della nato se oggi si pensa a possibile calamita naturale in ns area geografica).

problema piu grande al momento ee quello di evitare epidemie e sopratutto di ristabilire ordine pubblico x far si che soccorsi vengano veramente distribuiti a tutti e non solo a appartenti a vari clan ( vedi caos somalia).

Perfettamente d'accordo.

Anche perchè penso che, prima di arrivare ad Haiti, qualunque nave che parte dal Mediterraneo impiega un po' troppo tempo.

Quello che conta in questi casi è il soccorso immediato per limitare il numero delle vittime e metter ordine nei soccorsi.

 

Ancora qualche immagine dell'US Navy.

 

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P.S.: non l'ho detto prima, ma ovviamente sul sito dell'US Navy ci sono molte altre immagini in alta risoluzione.

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Perfettamente d'accordo.

Anche perchè penso che, prima di arrivare ad Haiti, qualunque nave che parte dal Mediterraneo impiega un po' troppo tempo.

Quello che conta in questi casi è il soccorso immediato per limitare il numero delle vittime e metter ordine nei soccorsi.

 

 

Le prime settantadue ore servono a salvare gli intrappolati. E' l'intervento a più elevato impatto emotivo, ma non salva moltissime vite.

Servirà molto di più star lì nelle prossime settimane, meglio ancora nei mesi, quando la notizia scomparirà dai telegiornali, quando tutti torneremo al campionato di calcio, e la gente continuerà a morire per mille ragioni e ad avere bisogno di tutto.

Per le prime settantadue ore non potevamo fare niente. Per i prossimi mesi sì, e sarebbe grave se, per una qualsiasi ragione, non lo facessimo.

La Cavour, a conti fatti, é l'arnese che può fare bene più cose insieme. E' il modo migliore per impiegarla e per spendere i nostri soldi.

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Ecco il link ad un interessante articolo che, a mio avviso, non si può che condividere:

 

http://blog.panorama.it/mondo/2010/01/15/a...l-nano-europeo/

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Dopo alcune indecisioni è stato deciso l'invio della portaerei "Cavour" e del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento ( http://www.esercito.difesa.it/root/unita_s...ta_gengua_2.asp ).

 

Dalla rassegna stampa del sito ufficiale del Ministero della Difesa, eccovi i link a 3 articoli:

 

http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+...amp;pdfIndex=42

 

http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+...amp;pdfIndex=10

 

http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+...&pdfIndex=8

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Avete fatto una rassegna accurata degli eventi ed aggiornamenti, grazie. Sono d'accordo con le considerazioni di Michele anche se non sapevo che il Cavour avesse già raggiunto questo grado di approntamento. Considerando i tempi di preparazione e traversata credo che in un paio di settimane la nostra nave potrebbe essere in zona. Certo che la UE che potrebbe almeno coordinare le iniziative delle varie nazioni europee sembra invece essere latitante. Si vede che pensano al PIL.

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Perfettamente d'accordo.

Anche perchè penso che, prima di arrivare ad Haiti, qualunque nave che parte dal Mediterraneo impiega un po' troppo tempo.

Quello che conta in questi casi è il soccorso immediato per limitare il numero delle vittime e metter ordine nei soccorsi.

 

Le prime settantadue ore servono a salvare gli intrappolati. E' l'intervento a più elevato impatto emotivo, ma non salva moltissime vite.

Servirà molto di più star lì nelle prossime settimane, meglio ancora nei mesi, quando la notizia scomparirà dai telegiornali, quando tutti torneremo al campionato di calcio, e la gente continuerà a morire per mille ragioni e ad avere bisogno di tutto.

Per le prime settantadue ore non potevamo fare niente. Per i prossimi mesi sì, e sarebbe grave se, per una qualsiasi ragione, non lo facessimo.

La Cavour, a conti fatti, é l'arnese che può fare bene più cose insieme. E' il modo migliore per impiegarla e per spendere i nostri soldi.

E' vero ... sarà un riflesso condizionato, ma, ogni volta che succede una catastrofe del genere, mi scatta la molla del "accorrete subito" ... è così.

Invece, è senz'altro vero che il momento più difficile è quando si spengono i riflettori dei mass-media.

 

Nel frattempo ...

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100116-N-XXXXX-257 BALTIMORE, Md. (Jan. 16, 2010) The Military Sealift Command (MSC) hospital ship USNS Comfort (T-AH 20) pulls away from Canton Pier for a short notice humanitarian deployment to Port-au-Prince, Haiti. The ship, with a crew of nearly 850 personnel including 550 U.S. Navy medical service members, will assist other U.S. Armed Forces elements, non-profit humanitarian organizations and search and rescue teams from around the world in bringing relief to Haitians displaced by the Jan. 12 earthquake. Comfort's Medical Treatment Facility has the capability to provide significant medical care through an emergency operating rooms, ward beds, a casualty reception area, pharmacy and intensive care area.

 

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E' vero ... sarà un riflesso condizionato, ma, ogni volta che succede una catastrofe del genere, mi scatta la molla del "accorrete subito" ... è così.

 

Non é un riflesso condizionato, é un riflesso giusto.

E' solo che non abbiamo nulla, o abbiamo pochissimo, per inviare soccorsi immediati a grande distanza.

Del resto é solo da un paio di decenni che abbiamo una struttura passabilmente attrezzata per intervenire sul territorio nazionale, prima facevamo coi soldati di leva.

Per interventi a grande distanza ci vuole altro, quantomeno per il soccorso immediato. Molti sono più organizzati di noi (più organizzati a metterci dentro quattrini, intendo dire) a cominciare dalla Russia, che ha un arsenale zeppo di navi che arruginiscono nei porti, ma che ha saputo arrivare a Port-au-Prince ben prima di noi.

Non é obbligatorio stare in mezzo alle catastrofi del mondo. Ma tutte le volte che sproloquiamo ai quattro venti di quanto siamo importanti e di quanto poco ci considerano (sia che lo facciamo al bar sia che lo faccia l'inquilino di Palazzo Chigi, che in questo siamo compatti come un sol uomo) non faremmo male a ricordare che chi ha ambizioni difficilmente può mantenerle se non mette mano a darsi un assetto all'altezza di quelle.

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Non é un riflesso condizionato, é un riflesso giusto.

E' solo che non abbiamo nulla, o abbiamo pochissimo, per inviare soccorsi immediati a grande distanza.

Del resto é solo da un paio di decenni che abbiamo una struttura passabilmente attrezzata per intervenire sul territorio nazionale, prima facevamo coi soldati di leva.

Per interventi a grande distanza ci vuole altro, quantomeno per il soccorso immediato. Molti sono più organizzati di noi (più organizzati a metterci dentro quattrini, intendo dire) a cominciare dalla Russia, che ha un arsenale zeppo di navi che arruginiscono nei porti, ma che ha saputo arrivare a Port-au-Prince ben prima di noi.

Non é obbligatorio stare in mezzo alle catastrofi del mondo. Ma tutte le volte che sproloquiamo ai quattro venti di quanto siamo importanti e di quanto poco ci considerano (sia che lo facciamo al bar sia che lo faccia l'inquilino di Palazzo Chigi, che in questo siamo compatti come un sol uomo) non faremmo male a ricordare che chi ha ambizioni difficilmente può mantenerle se non mette mano a darsi un assetto all'altezza di quelle.

:s06: ... come non essere d'accordo ?

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Mentre ancora si riesce a tirar fuori dalle rovine persone in vita, qualche immagine sul nostro argomento.

 

Nave Ospedale Comfort

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Petroliera AO198

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Portaerei Vinson

5bzer8.jpg

 

Saluti.

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In altre circostanze sarebbero state belle foto. La Vinson immagino abbia un gruppo di volo piuttosto differente dal solito.

1 - Purtroppo.

2 - Elicotteri e C-2A.

 

Sul sito della US Navy ci sono anche tante foto del lavoro a terra.

Ciao.

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c'è una grande campagna mediatica ma, tra le righe dei TG, sembra di capire che la macchina degli aiuti statunitense non funzioni proprio al meglio... che ne pensate?

Dai TG (e dalle dichiarazioni di Bertolaso) si comprende bene la confusione, ma il disastro è veramente grande.

Intanto, sono riusciti ad estrarre dalle macerie una persona ancora in vita, dopo dieci giorni.

 

Secondo il sito della US Navy, dovrebbero essere direttamente impegnate la portaerei Vinson, la nave ospedale Comfort, il caccia lms Higgins, la portelicotteri d'attacco anfibio Bataan e le "navi da sbarco" (LSD) Fort McHenry, Gunston Hall e Carter Hall.

 

100121-N-7508R-010 BAIE DE GRAND GOAVE, Haiti (Jan. 21, 2010) The aircraft carrier USS Carl Vinson (CVN 70) operates off the coast of Port-au-Prince. Carl Vinson is supporting Operation Unified Response along with the multi-purpose amphibious assault ship USS Bataan (LHD 5), the amphibious dock landing ships USS Fort McHenry (LSD 43), USS Gunston Hall (LSD 44) and USS Carter Hall (LSD 50). The ships are providing military support capabilities to civil authorities to help stabilize and improve the situation in Haiti in the wake of the 7.0 magnitude earthquake on Jan. 12, 2010. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class Julio Rivera/Released

 

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Edited by Odisseo

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da base artica, marco

....il problema piu grande x far arrivare soccorsi alla grande e x tutti,....ee per tutti americani o non, il fatto che qualunque struttura o sistema x scaricare materiale pesante a terra ee distrutto, al momento non esistono ne banchine ne gru ne carri ponte x scaricare navi, (da conoscenti militari usa sul posto riferitomi) se si tiene conto che oggi...la logistica navale che sia militare o civile si basa quasi tuatta su unita container o con alto pescaggio, si puo intuire che il problema n 1 ee creare un porto-struttura artificiale x scarico e smistamento dei container e mezzi e aiuti vari, il solo trasporto aereo non puo a medio termine essere sostenuto neppure dagli usa , che di mezzi ne hanno.

 

come sempre poi prima qualcuno deve imformarsi sul posto cosa serve e poi comunicarlo a base , x far modo che unita sia caricata in modo giusto x evitare al momento scarico di creare caos x seguenza di scarico aiuto giusto.

saluti marco

Edited by bussolino

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Ancora immagini da Haiti.

 

100122-N-8590G-003 BAIE DE GRAND GOAVE, Haiti (Jan. 22, 2010) Several naval vessels are seen off the coast of Haiti from a U.S. Navy P-3C Orion aircraft during an aerial survey. Units from all branches of the U.S. military are conducting humanitarian and disaster relief operations as part of Operation Unified Response after a 7.0 magnitude earthquake caused severe damage in Haiti Jan. 12. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class Gary Granger/Released)

 

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Edited by Odisseo

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Il contributo francese, in particolare, quello della "Marine Nationale", ai soccorsi alla popolazione di Haiti, è stato portato dal BAtiment de TRAnsport Léger (BATRAL) "Francis Garnier" ( vedasi link: http://www.netmarine.net/bat/batral/fgarnier/index.htm ) di base a Fort-de-France (Martinique) e dal Transport de Chalands de Débarquement (TCD) "Siroco" ( vedasi link: http://www.netmarine.net/bat/tcd/siroco/index.htm ) che al momento del terremoto si trovava in Atlantico al largo delle coste del Senegal.

 

 

Per chi è interessato a maggiori dettagli, ecco i link ad alcuni articoli in francese, con notizie e numerose foto:

 

 

http://www.meretmarine.com/article.cfm?id=112154

 

 

http://www.meretmarine.com/article.cfm?id=112213

 

 

http://www.meretmarine.com/article.cfm?id=112223

 

 

http://www.meretmarine.com/article.cfm?id=112222

 

 

http://www.meretmarine.com/article.cfm?id=112253

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Leniamo le ferite di un triste presente, tornando alla tragedia del passato.

 

Il porto

terremoto2ha0.jpg

 

Piuttosto, la fotografia del porto che ho postato io non sembra essere dei primi giorni dopo il disastro.

E non tanto perché ingrandendo sembra di vedere un albero fiorito (è ipotetico l'albero e inaffidabile la primavera siciliana) ma perché davanti all'attuale base della Marina c'è quello che, mi ci scommetto la cucuzza, sembra proprio essere il Dandolo. Ora, il Dandolo non faceva parte della squadra italiana inviata per i primi soccorsi. O mi sbaglio ?

 

Complimenti per la vista ! sia per il mandorlo che per il Dandolo.

Hai perfettamente ragione: nemmeno in Sicilia il 28 dicembre ci sono queli alberi in fiore e il Dandolo in quel momento non era in condizioni di muovere.

Devo fare qualche ricerca per vedere quando è potuto arrivare, così stabiliamo la data della foto (o almeno il periodo).

L'ultimo numero del Bollettino d'Archivio giunto a casa ci da una grossa mano d'aiuto.

Infatti, all'interno di un lungo saggio dedicato al rapporto tra Marina e Nazione a cavallo di XIX e XX secolo, vi è un'utile informazione relativa al "nostro" Dandolo: giunse a Messina il 9 gennaio 1909 e vi resto fino al 1911 come sede Difesa e nave caserma.

Possiamo quindi ritenere che foto (dato lo stato delle macerie e della ricostruzione), possa essere stata scattata nella primavera del 1910 o del 1911 ... primavera siciliana.

Saluti da Itaca.

 

Odisseo

 

ztbt50.jpg

P.S.: la cartolina appartiene alla mia collezione.

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Riporto a galla questa vecchia discussione per questa cartolina, comprata pochi giorni fa.

 

65a43s.jpg

 

Come dice la didascalia, è una foto scattata dalla R.N. Coatit ... mentre Messina, colpita dal Terremoto, è in fiamme.

 

Buonanotte.

 

Odisseo

 

P.S.: notate all'estrema destra la sagoma di una corazzata russa ?

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è davvero bella e, allo stesso tempo, terrificante! fa un po impressione pensare che ricavassero cartoline da eventi simili...

la nave da battagli a si intravede, ma se devo dire che ne distingiuo abbastanza particolari per identificarla come russa direi una fesseria; mi colpisce invece (ma sono fisime personali) di come la R.Nave Coatit mi si ponga in evidenza per la terza volta nel giro di 2 giorni! significherà qualcosa?

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è davvero bella e, allo stesso tempo, terrificante! fa un po impressione pensare che ricavassero cartoline da eventi simili...

... raccogliendo cartoline dell'epoca, la cosa non mi sorprende più, ci sono cartoline anche con i cadaveri.

La parte positiva della cosa è l'aver fotografato e tramandato - in una maniera o in un'altra - alla nostra memoria le dimensioni della tragedia.

Buona domenica.

 

epm4qu.jpg

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Ciao Giuseppe, davvero impressionanti e da trattare con cautela ma sono d'accordo sul valore della documentazione.

... con MOLTA cautela.

Ho trovato immagini che non pubblicherei mai su un forum.

Ciao.

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Riporto a galla questa vecchia discussione per questa cartolina, comprata pochi giorni fa.

65a43s.jpg

Come dice la didascalia, è una foto scattata dalla R.N. Coatit ... mentre Messina, colpita dal Terremoto, è in fiamme.

 

è davvero bella e, allo stesso tempo, terrificante! fa un po impressione pensare che ricavassero cartoline da eventi simili...

... non solo ricavavano cartoline dal Terremoto, ma c'era anche qualcuno che elaborava le foto e ne traeva acquarelli, sempre ad uso cartolina.

Come potete vedere, la cartolina qui sotto, deriva da quella precedente ...

 

314flo5.jpg

 

Saluti.

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Non pensavo di dover riaprire così presto questa vecchia discussione ...

 

Dal sito della US Navy: http://www.navy.mil/search/display.asp?story_id=59040

 

From U.S. Pacific Fleet Public Affairs

 

PEARL HARBOR, Hawaii (NNS) -- U.S. Pacific Fleet ships in the Western Pacific were converging on Japan to be in the best position to help those in areas damaged by the massive earthquake and subsequent tsunami.

They include the aircraft carrier USS Ronald Reagan (CVN 76), which departed Southern California waters on March 5 for a regularly scheduled deployment to the Western Pacific and U.S. Central Command area of responsibility. Reagan is the flagship of the Ronald Reagan Carrier Strike Group, which includes USS Chancellorsville (CG 62) and USS Preble (DDG 88). All three ships were headed to Honshu's east coast. It is too early to say what they will be tasked with once they arrive.

USS Essex (LHD 2), also forward deployed to Sasebo, had just arrived in Malaysia, but is getting ready to return to Japan to rendezvous with USS Harpers Ferry (LSD 49) and USS Germantown (LSD 42) off Tokyo to prepare for any humanitarian assistance/disaster relief duties.

USS Tortuga (LSD 46), a dock landing ship that carries helicopters and landing craft to support amphibious operations, left its forward deployed port of Sasebo in Southern Japan last evening to embark MH-53 heavy lift helicopters.

USS Blue Ridge (LCC 19), the U.S. Seventh Fleet command ship, had arrived in Singapore yesterday for a port visit, but immediately changed its focus to loading humanitarian assistance/disaster relief equipment and preparing to return to Japan to provide support as directed.

"We obviously have huge sympathy for the people of Japan, and we are prepared to help them in any way we possibly can," Defense Secretary Robert Gates said in a statement. "It's obviously a very sophisticated country, but this is a huge disaster and we will do all, anything we are asked to do to help out."

 

http://www.defensenews.com/story.php?i=5935848

 

An armada of 20 naval destroyers and other ships was headed for the devastated Pacific coast area of Honshu island, while some 25 air force jets were flying reconnaissance missions over the disaster zone.

 

110312-N-3999C-240 SEA OF JAPAN (March 12, 2011) MH-53 helicopters land aboard the amphibious dock landing ship USS Tortuga (LSD 46). Tortuga is operating in the U.S. 7th Fleet area of responsibility ready to support earthquake and tsunami relief efforts in Japan as directed. (U. S. Navy photo by Lt. K. Madison Carter/Released)

 

1532mvd.jpg

 

...

Edited by Odisseo

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110312-N-SB672-108 PACIFIC OCEAN (March 12, 2011) The Nimitz-class aircraft carrier USS Ronald Reagan (CVN 76) underway in the 7th Fleet area of responsibility. Ronald Reagan has been directed to Japan following a 8.9 earthquake and tsunami to render humanitarian assistance and disaster relief as directed. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 3rd Class Dylan McCord/Released)

 

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PACIFIC OCEAN (March 15, 2011) HH-60H Sea Hawk helicopters from the Black Knights of Helicopter Anti-Submarine Squadron (HS) 4 prepare to lift off after resupplying on the flight deck of the aircraft carrier USS Ronald Reagan (CVN 76). Ships and aircraft from the Ronald Reagan Carrier Strike Group are conducting search and rescue operations and resupply missions throughout northern Japan. Ronald Reagan is underway off the coast of Japan to provide humanitarian assistance as directed in support of Operation Tomodachi. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 3rd Class Alexander Tidd/Released)

 

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110315-N-IC111-128 NORTHERN JAPAN (March 15, 2011) Sailors assigned to the Black Knights of Helicopter Anti-Submarine Squadron (HS) 4 embarked aboard the aircraft carrier USS Ronald Reagan (CVN 76), deliver supplies to Japanese citizens. HS-4 is delivering humanitarian supplies to areas affected by a 9.0 magnitude earthquake and subsequent tsunami. Ships and aircraft from the Ronald Reagan Carrier Strike Group are conducting search and rescue operations and re-supply missions as directed in support of Operation Tomodachi throughout northern Japan. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 3rd Class Kevin B. Gray/Released)

 

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Alcuni giorni di forzata inattività mi hanno permesso di recuperare fra le mie cartacce (di carta ed informatiche) un volume, in russo, sulla nave da battaglia Slava.

Fra le tante immagini, ve ne sono alcune scattate a Messina nei giorni del Terremoto, non le avevo mai viste, quindi, le pubblico con piacere.

 

messina0.jpg

 

Uploaded with ImageShack.us

 

messina1.jpg

 

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messina3.jpg

 

Uploaded with ImageShack.us

 

... segue.

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image4pg.jpg

 

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L'immagine è tratta da "The Marvel Book of American Ship 1917".

Saluti.

 

SCORPION, ex SOVEREIGN, costr. Robins 1896, 627 grt, 850 t dislocam. (775 t nel 1910), 2.800 ihp, 17.8 nodi, acquistato dalla US Navy per la guerra ispano-americana il 7.4.1898, armato con 4 x 5 in. 6 x 6 pdr. Partecipa al blocco navale di Cuba, cattura uno schooner il 3.7.1898, è al bombardamento di Manzanillo (18.7.1898). In disarmo 14.1.-22.8.1899, trasformato in cannoniera (2 x 4 in. 6 x 6 pdr). Fuori serv. 24.7.1901-1.7.1902. In collisione con W. M. WHITNEY davanti a Brooklyn, 2.9.1903. Nave stazionaria a Costantinopoli e nel Mediterraneo dal 1908 al 1927. Riparazioni a Trieste nel 1911. Internata a Costantinopoli dal 15.11.1917 al 9.11.1918. Numerata PY (Patrol Yacht) 3 nel 1920. In disarmo 27.10.1927, radiata 23.3.1929 e venduta per demolizione a Baltimora il 25.6.1929, demolita lo stesso anno.

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SCORPION, ex SOVEREIGN, costr. Robins 1896, 627 grt, 850 t dislocam. (775 t nel 1910), 2.800 ihp, 17.8 nodi, acquistato dalla US Navy per la guerra ispano-americana il 7.4.1898, armato con 4 x 5 in. 6 x 6 pdr. Partecipa al blocco navale di Cuba, cattura uno schooner il 3.7.1898, è al bombardamento di Manzanillo (18.7.1898). In disarmo 14.1.-22.8.1899, trasformato in cannoniera (2 x 4 in. 6 x 6 pdr). Fuori serv. 24.7.1901-1.7.1902. In collisione con W. M. WHITNEY davanti a Brooklyn, 2.9.1903. Nave stazionaria a Costantinopoli e nel Mediterraneo dal 1908 al 1927. Riparazioni a Trieste nel 1911. Internata a Costantinopoli dal 15.11.1917 al 9.11.1918. Numerata PY (Patrol Yacht) 3 nel 1920. In disarmo 27.10.1927, radiata 23.3.1929 e venduta per demolizione a Baltimora il 25.6.1929, demolita lo stesso anno.

Perfetto, Signore.

Grazie.

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Da Dictionary of American Naval Fighting Ships History:

 

Ordered to the Mediterranean in 1908, Scorpion sailed from Philadelphia on 22 October. On 4 December, she arrived at Constantinople to take up duties as station ship; but, on the 21st, she was ordered to Messina, Italy, to assist in relief efforts for the survivors of an earthquake there. She supported International Medical Service efforts from 3 to 8 January 1909, then steamed back to Turkey.

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Da domani sarà nel porto di Messina la nave da sbarco russa Caesar Kunikov.

Sono in programma alcune celebrazioni dell'intervento russo per il Terremoto, tra Taormina, Reggio Calabria e Messina, dove sarà inaugurato un momumento dedicato ai Marinai Russi.

 

http://www.tempostretto.it/news/ponte-lungo-messina-russia-rapporto-umano-lungo-pi-cento-anni-quale-rendere-omaggio.html

 

Se ci riesco, prometto foto, almeno della nave.

Saluti.

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