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Simonov

Betasom Vs Mille Sabords 1.ottobre.07

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Salve, non so se sono andato oltre ciò che dovevo aprendo una discussione, nel qual caso mi scuso.

Volevo fare onore ai C.ti che hanno validamente combattuto con gli amici d'Oltralpe. Per ora ho letto il debriefing del solo C.te Hunter e devo encomiarlo pubblicamente!

I francesi sono ostici, in più l'ambiente marino era un intrico di montagne sottomarine con ovvi problemi di acustica e nonostante ciò, è riuscito a scovare un akula, a distruggerlo. Onore al merito!

Per quanto riguarda la mia missione...stendo un velo pietoso...Mi autocensuro, anzi dico di più. In questi momenti, e non lo dico per essere patetico o rincuorato, mi ritorna in mente con potenza la mia idea di una Marina virtuale con prove, esami , accessi gerarchici. Ne abbiamo già discusso e abbiamo stabilito che siamo in pochi per realizzare una cosa simile.

Tuttavia, se usciamo un attimo dall'aspetto prettamente ludico ( una serata passata con amici) e ci caliamo nella sim, dobbiamo a mio parere fare una considerazione. Dovrebbe far parte della sim anche la difficoltà di accedere al comando di una unità. Per essere chiari: un C.te che in una missione( tanto peggio in una campagna ufficiale), compie un errore del tutto gratuito come il mio di ieri sera, non motivato da nessun problema di ordine tecnico, adsl, banda , connessione ecc, dovrebbe essere virtualmente degradato e dovrebbe ripercorrere iter formativi sotto la tutela dei più esperti per guadagnarsi di nuovo la possibilità di comandare una unità.

Sarò visionario, ma ciò andrebbe a vantaggio del realismo e del divertimento.

Salve a tutti!!

Edited by Schaitan

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Guest Leon X
Salve, non so se sono andato oltre ciò che dovevo aprendo una discussione, nel qual caso mi scuso.

Volevo fare onore ai C.ti che hanno validamente combattuto con gli amici d'Oltralpe. Per ora ho letto il debriefing del solo C.te Hunter e devo encomiarlo pubblicamente!

I francesi sono ostici, in più l'ambiente marino era un intrico di montagne sottomarine con ovvi problemi di acustica e nonostante ciò, è riuscito a scovare un akula, a distruggerlo. Onore al merito!

Per quanto riguarda la mia missione...stendo un velo pietoso...Mi autocensuro, anzi dico di più. In questi momenti, e non lo dico per essere patetico o rincuorato, mi ritorna in mente con potenza la mia idea di una Marina virtuale con prove, esami , accessi gerarchici. Ne abbiamo già discusso e abbiamo stabilito che siamo in pochi per realizzare una cosa simile.

Tuttavia, se usciamo un attimo dall'aspetto prettamente ludico ( una serata passata con amici) e ci caliamo nella sim, dobbiamo a mio parere fare una considerazione. Dovrebbe far parte della sim anche la difficoltà di accedere al comando di una unità. Per essere chiari: un C.te che in una missione( tanto peggio in una campagna ufficiale), compie un errore del tutto gratuito come il mio di ieri sera, non motivato da nessun problema di ordine tecnico, adsl, banda , connessione ecc, dovrebbe essere virtualmente degradato e dovrebbe ripercorrere iter formativi sotto la tutela dei più esperti per guadagnarsi di nuovo la possibilità di comandare una unità.

Sarò visionario, ma ciò andrebbe a vantaggio del realismo e del divertimento.

Salve a tutti!!

 

 

Bah, non mi sembra il caso di arrivare a tanto. La differenza tra il reale e il virtuale è proprio quella di imparare dagli errori. Nessuno nasce fuoriclasse, molti non lo diventeranno mai, ognuno apprende quel che può e poi ci mette del suo; a seconda dei casi la differenza la fa il talento altre volte quello che si è appreso. Di certo non è la nostra vita reale e quindi non siamo obbligati a dare anima e corpo per un gioco, ci possiamo sforzare di migliorare, quello sì, ma andare oltre mi sembra esagerato.

Se ci danno battelli veri, oppure il simulatore della nostra marina allora ne possiamo riparlare.

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A me una volta è capitato di grattare sul fondo e passare tre quarti di missione a sistemare i danni! :s14: ti assicuro Simone che da allora non stacco gli occhi dall'indicatore di profondità....e sono sicuro che neanche tu d'orai in poi!!! :s04: tutto fa esperienza...

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Già già, la mappa era effettivamente enorme, di fatto si trattava di due partite separate. Mi spiace non essere venuto a darti una mano a nord ma dopo l'uscita di Schaitan ero rimasto da solo a sud e intendevo "ripulire" la zona prima di spostarmi. Purtroppo è finita com'è finita.

sulle unità non bilanciate sono d'accordo: infatti la missione nasceva con 4 Akula contro 2 688i e 4 MH-60r. L'eliminazione di 2 unità aeree ha effettivamente sbilanciato i rapporti di forza, vero che c'era un P3 al posto di un eli, ma in uno senario così grande uno o sta da una parte o sta dall'altra....

Mettici poi i problemi di lag di Stefano e gli impulsi da trivellatore di Simone... :s03: :s03: :s03:

 

Però sono curioso: poi com'è finita???

Edited by R.Hunter

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Però sono curioso: poi com'è finita???

 

Niente di fatto, i due akula erano troppo lontani.

Gli unici kill li hai fatti tu con il p-3.

Edited by goldorak

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Bah, non mi sembra il caso di arrivare a tanto. La differenza tra il reale e il virtuale è proprio quella di imparare dagli errori. Nessuno nasce fuoriclasse, molti non lo diventeranno mai, ognuno apprende quel che può e poi ci mette del suo; a seconda dei casi la differenza la fa il talento altre volte quello che si è appreso. Di certo non è la nostra vita reale e quindi non siamo obbligati a dare anima e corpo per un gioco, ci possiamo sforzare di migliorare, quello sì, ma andare oltre mi sembra esagerato.

Se ci danno battelli veri, oppure il simulatore della nostra marina allora ne possiamo riparlare.

 

Salve C.te Leon;

Volevo fare qualche precisazione, per amore di discussione.

Mi trovi molto d'accordo sul tema dell'apprendimento. Credo anche io che ci sia un limite a quello che una persona può apprendere. Pur con tutto l'allenamento possibile, un musicista qualunque non diventa Beethoven, nè un calciatore qualunque acquisisce le doti di Maradona. Il rapporto è sì dinamico , nel senso che l'uno aspetto è di complemento all'altro, ma tale rapporto ha dei limiti oltre i quali non si ottiene più apprendimento. Per inciso , credo che tu abbia fornito una interpretazione adatta al mio caso.

Mi trovi meno d'accordo sull'altro tema. Vorrei precisare che io non ho mai sostenuto che dobbiamo darci anima e corpo alla sim. Non debbo certo tagliarmi le vene per essermi scontrato con un fondale!! Volevo solo far presente che , e me, piacerebbe una struttura organizzativa nella quale fossero presenti scogli da superare per accedere ad alti comandi. Non mi interessa la Marina virtuale dei nastrini e delle coccarde; non è il lato formale e burocratico che mi interessa. Nè lo sono le classifiche di rendimento tipo campionato di calcio. Mi interessa rendere anche nella sim,per quanto possibile, ciò che avviene nella realtà: esami e prove da superare per accedere ai comandi. I battelli veri non li avremo mai suppongo ma questo potremmo realizzarlo se interessasse.

Ultima considerazione. Sulla differenza tra reale e virtuale tu sei...più realista del re...

E' fin troppo ovvio che c'è un tipo di realtà, quella materiale , fisica, che attesta la finzione della sim. Io sono sempre vivo e non sono deceduto dopo lo scontro. Tuttavia io credo nella differenza tra passatempo e passione. E credo che , a seconda che una persona interpreti una sim con l'uno o l'altra di questi atteggiamenti, anche la percezione della sim stessa e degli eventi cambia.

La passione fa si che, dopo una collisione stupida come la mia, uno vada a letto incavolato e si risvegli incavolato. Il passatempo non genera questi effetti.

Non credo che questo diverso "sentire" sia una esagerazione; è solo un attegiamento diverso, per intensità e coinvolgimento, verso un oggetto.

 

Salve! Simone

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C.te Leon;

In altro post mi sono imposto di non entrare più nel merito di scelte personali di indirizzo, anche ma dato che tu gentilmente mi hai risposto, ti rispondo anche io.

Le tue parole sono di grande buon senso. Tuttavia ci sono alcune cose sulle quali non sono in pieno accordo con te.

A) errori come il mio sono ineliminabili, posso essere d'accordo, ma ad esempio io non sono in grado di gestire in maniera sufficientemente apprezzabile gli assetti aerei (P-3, Eli ). Credo che ci siano altri , i C.ti nuovi e meno nuovi che hanno problemi analoghi con altri tipi di assetti. Di fronte a ciò cosa facciamo, ognuno cerca di imparare da solo o non sarebbe degna cosa istituire lezioni specifiche? Onestamente credo ce ne sarebbe bisogno, Accademia o non Accademia che sia.

B) Con i nuovi C.ti che sono e stanno arrivando, non mi sembra che il numero sia così basso da impedire un ricambio. Voglio precisare che, da parte mia, non mi offenderei se qualcuno mi dicesse che non sono all'altezza e mi mettesse in panchina; farebbe parte del gioco.

C) una cosa concreta che farei: Francesco ha proposto il giovedi come giorno di riferimento per ritrovarsi. Io prendrei in considerazione di destinare periodicamente alcuni giovedi ad immersioni mirate a spiegare la natura e le funzioni dei vari apparati a chi, come me, ha evidenti lacune. Ovviamente, una volta in grado, potrei , a mia volta, fare altrettanto con C.ti alle prime armi: una sorta di reciproco aiuto. Anche solo questa prassi, senza esami o altro, accrescerebbe le capacità e la consapevolezza, oltrechè l'affiatamento e la conosceza personale, contribuendo a fare gruppo.

 

In sostanza, e con questo chiudo davvero l'argomento ,credo si scontrino due concezioni. Una , a cui mi sento legato, non lega DW direttamente al combattimento immediato, ma mira a sfruttare le enormi potenzialità di questa sim per accrescere la conoscenza di tecniche, prassi ed apparati che non sarebbero mai conoscibili nella realtà in modo approfondito.

L'altra, tende a vedere a vivere le sim in funzione del combattimento e della gara ritenendo che l'esperienza necessaria verrà acquisita direttamente "sul campo" .

All'una parte interessa fondamentalmente capire, all'altra agire.

Sono due posizioni più che legittime, ancorchè diverse.

 

Grazie Leon per avermi dedicato tempo; te ne sono grato !

 

Simone

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